All Activity

This stream auto-updates   

  1. Yesterday
  2. Last week
  3. Lol @zerostail con sto brutto vizio di linkare sempre cose inglesi: ci sono bizzeffe di recensioni italiane lol. Comunque, tornando in topic: da quel poco che sono riuscito a leggere, mi dispiace ci siano queste problematiche importanti, sarebbe stata buona cosa lanciare il franchise di Pokémon su Switch in pompa magna com'è successo per The Legend of Zelda Breath of the Wild. Chissà come mai sia finita così, nel senso: il tempo per fare le cose per bene c'era tutto, anche perché il gioco sta uscendo comunque più di due anni dal rilascio della console. E sicuro lo stesso vale per i soldi: di sicuro alla GameFreak non gli mancano. Non vorrei che anche loro iniziassero a prendere l'andazzo di certe Software House americane che sfornano titoli di saghe famose che risultano incompleti e non sviluppati al meglio... Quello è sicuro è che molti non hanno apprezzato questa situazione, e infatti la pagina di metacritic è stata inondata di recensioni negative...
  4. Boh senza provarlo non riesco ad inquadrare certe cose, ma dopo aver visto i percorsi di sole e luna sarei molto stupito di vedere di peggio... Come dicevo sono curioso di vedere il nuovo sistema delle "gare" multiplayer, che tra l'altro nessuno può provare prima del lancio. Che finalmente è domani!
  5. La palestra puzzava di sudore e tabacco ma il Generale Corvus rimase impassibile. Era appena entrato e subito si voltò verso il grande specchio, sistemandosi i lunghi capelli canuti dietro le orecchie. «Capitano, abbiamo bisogno dei suoi diavoli...» Disse annoiato il graduato, cercando con lo sguardo il riflesso dell’uomo che gli stava seduto alle spalle. Questi stava sollevando senza fatica un manubrio da 50 chili mentre con la mano libera fumava un "Presidente N°2". «Stessa m3rda, altro giorno.» Borbottò in risposta il Capitano Carmelo Fios, posando il peso e alzandosi in piedi. Carmelo era letteralmente una montagna di muscoli bruciati dal sole e levigati dall’umidità della giungla dell’Arcipelago Marosul, un uomo che non era saggio far arrabbiare. Spense il sigaro con un soffio per poi inforcare gli occhiali a specchio. «Dove andiamo stavolta? Spero non sia ancora qualche dannato namucoso che si diverte a bersagliare i nostri ragazzi su al nord.» Adrien Corvus lasciò passare qualche istante prima di degnarsi a rispondere, adorava dare un senso di solennità e mistero alle sue parole. «Ben più a nord di quanto crede, Capitano.» E sorrise. Un sorriso che a Fios non piaceva. TP sedeva in un locale del porto quando il suo attendente lo avvisò dell’arrivo dei rinforzi da Thortuga. Da quando era arrivato a Spes, mesi prima, non era mai successo nulla di male, fino ad ora. L’improvvisa apertura del portale aveva gettato, ancora una volta, la città nel caos. Lui e la guarnigione modernista accorpata alla Divisione Internazionale di stanza all’ingresso per il Nether avevano faticato parecchio per mantenere l’ordine, tuttavia la richiesta di soccorso da parte del Presidente Feleku sottolineava le più intime preoccupazioni di ogni residente e non. TP si alzò faticosamente e con fare molleggiato si diresse incontro al primo uomo che mise piede a terra dalla nave. «Capitano Fios! Ai vostri ord-» «Grasso ciccione schifoso! Se non fosse che sei figlio di un ex Presidente ti avrei fatto mangiare tanti di quei calci da sfamarti per l’eternità.» Lo rimproverò il Tenente, l'immancabile sigaro tra le labbra screpolate. «Allora, dove sono sti bububiti? Il perimetro difensivo è sicuro? Ho portato un paio di gioiellini di Casiodoro, vedessi! Sparano proiettili esplosivi ad una tale distanza che praticamente la mia presenza qui è solo una formalità!» E mentre diceva questo, il reggimento Punta Cabana iniziava a scaricare armi e bagagli. TP era interdetto, conosceva di fama Fios e i suoi "Diavoli della giungla" ma non pensava assolutamente di aver a che fare con un tale spiegamento di forze. «Ti spiegherò tutto davanti al rancio, del resto è quasi ora di pranzo.» «Sei il solito obeso bastardo, sei fortunato che pure io sono affamato. Maledette barche e il loro rollio del ca.» Il Quartier Generale delle Forze Armate Moderniste era posto in un anonimo edifico a mezza via tra il porto e il portale per il nether. Gentilmente messo a disposizione dal nuovo esecutivo spesiano, poteva passare facilmente per una casa come tante se non fosse stato presidiato giorno e notte da armati. Davanti ad un caminetto spento, il Colonnello Aureliano Iunior Buendìa stava a rimuginare a braccia conserte. Alle sue spalle il Tenente Thomas Pablo Brodèsko y De la Callazula si dondolava su di una sedia troppo esile per la sua corporatura quando, all’improvviso, dall’uscio apparvero tre figure: il muscoloso Fios seguito da due sottufficiali. «Scusi il ritardo, Colonnello, tuttavia i KG avevano bisogno di essere calibrati al più presto.» Disse il più esile del trio. La sua uniforme da Sergente macchiata di olio motore e impregnata di fuliggine. «Sergente Casiodoro, data la sua missione di fondamentale importanza è perdonato. Riguardo a voi, Capitano Fios e Tenente Hernanvez?» Fios rimase impassibile, non era tipo da seguire la seppur minima etichetta militare ma era proprio questo il suo punto forte assieme all'imprevedibilità e l'adattabilità. Emilio Hernanvez, invece, tentò di balbettare qualche scusa ma venne presto ammutolito dall’ufficiale. «Bando alle chiacchiere, abbiamo perso anche troppo tempo. La situazione credo vi sia già chiara a tutti eppure vi ho riuniti qui e volete sapete il perché?» Non ci fu risposta. «Perché siete i discendenti delle meglio famiglie di Thortuga, da Thoringrad ad oggi!» TP alzò lo sguardo al cielo e sussurrò ad Hernanvez. «Oh no, eccolo che ricomincia…» Buendìa aveva ereditato dal padre la propensione ai discorsi di incoraggiamento, oltre che la tradizione tutta tortughese di mischiare affari politici e militari. «Memori del sangue versato dai vostri padri, sarete risoluti nelle decisioni, sprezzanti del pericolo, alacri nel combattimento e disposti al sacrificio. Quindi andate la fuori e dimostratemi di che carne siete fatti!» E mentre pronunciava l’ultima sillaba, le gambe della sedia di TP cedettero di colpo, mandando all’aria il grasso Tenente che, ancora una volta, era riuscito nella sua impossibile impresa. Ridicolizzare tutto ciò che il Colonnello riteneva sacro.
  6. I voti numerici lasciano il tempo che trovano, ero più interessato all'analisi delle meccaniche. Vedo molti miglioramenti dal lato più "meccanico": Ma quello che mi preoccupa è questo: Quindi si, mi dà l'idea che possa essere una nuova mano di vernice sulla solita vecchia macchina, senza le innovazioni più profonde di cui i core game dei pokemon avrebbero bisogno già da qualche tempo. La questione del pokedex rimane come ciliegina sulla torta, impreziosita dal fatto che a quanto pare la storia del dover rifare i modelli 3D da zero potrebbe non reggere tanto.
  7. Dalle ceneri illuminate del Poeta, la sua voce brillerà Se AMIN è con noi, chi può opporsi al destino? Quanto è Nero il mio cuore, ferocemente bruciato. ~ Parabola dell’Alba e del Tramonto, Libro dell’Eterea Spiegazione I tiepidi raggi del sole scaldavano il volto di Ahhe, che coperta tra i suoi pesanti abiti rossi di lana, ascendeva la lunga scalinata che conduceva al Tempio di Akamora. L’aria fredda delle montagne dell’Isola Marosul contrastava ferocemente con la calda umidità delle giungle delle pianure. Come due forti guerrieri in un duello rituale, i due climi della zona danzavano e combattevano spesso tra di loro, incontrandosi per generare tempeste e monsoni di enorme entità. «Il tuo volto tradisce brutte notizie, giovane Ahhe, cosa dicono quei messaggi che porti con te?» disse Abso, uno dei mercanti della carovana con cui Ahhe aveva fatto amicizia. La ragazza rilesse la lettera che era stata incaricata di consegnare all’ Ur Maggiore del Tempio: L’apertura inaspettata del portale ci ha colto di sorpresa ma non può coglierci impreparati. Diceva il messaggio, in un disperato grido di aiuto alla popolazione del Piano di Karaldur. Oltre alla lettera di Spes, Ahhe portava altre notizie al Tempio, una nuova ondata di sospetto nei confronti dei draftisti giungeva dal concilio Namukhan e con essa una nuova minaccia di aggressione al tempio. «Tempi duri per Akamora, ma niente di irrisolvibile, caro Abso. La guida di Draft ci protegge» rispose Ahhe, sforzandosi di sorridere. «Ah Draft.. nei miei viaggi sento parlare di tanti dei, culti e religioni. Ogni giorno sembra spuntare una nuova fede e tutti affermano di avere la protezione dai loro idoli, eppure morte e malattia infine bussano sempre alle loro porte. Cosa rende il vostro dio migliore rispetto ai tanti altri?» «Draft non è un dio, ma ha parlato direttamente con loro.» disse Ahhe «Le sue parole parlano il vero, questa è la differenza». «Anche questo dicono tutti» Abso sorrise «ma non prendere male le mie parole ragazza, non è mia intenzione dubitare del tuo dio. Per quanto mi riguarda, ogni persona ha il diritto di credere in ciò che vuole, se questo la fa stare meglio.» Ahhe gli sorrise cordialmente, consapevole di essere soltanto un’adepta della Spiegazione e di non disporre di molte armi in un dibattito teologico. «Il tuo Tempio è vicino, comunque. Presto saremo arrivati.». Il Tempio Maggiore del Grande Draft più che ad un luogo di culto, assomigliava ad un enorme cantiere. La mancanza di fondi e di risorse aveva dilatato enormemente i tempi di realizzazione e l’edificio era ancora in ricostruzione, 40 anni dopo la devastazione provocata da Staro’Dul. Ahhe venne aiutata a scendere dal suo bue e si incamminò verso il centro del Tempio, dove un gran numero di monaci era già radunato a praticare le Matematiche, le preghiere quotidiane della religione draftista. La giovane monaca si unì a loro. «Brillante, Allegro e Neutrale è il nome dell’ Immortale Pioniere delle anime perdute.» disse ad alta voce l’Ur, pontefice del Draftismo e considerato il mortale più vicino agli insegnamenti del Draft. I monaci risposero in coro: «L’Ultima parola è Qu» «Geniale Idilliaca e Vigorosa Estasi mi attende in abbondante numero.» I monaci di nuovo: «L’Ultima parola è Qu» La litania proseguì per altri minuti, poi infine l’Ur congedò i fedeli e si avvicinò ad Ahhe. «Ti ho vista entrare dopo i tuoi compagni, piccola Ahhe. Porti notizie?». Chinando il capo rispettosamente, Ahhe offrì i messaggi all’uomo, che li lesse rapidamente e infine disse: «Il momento è finalmente giunto».
  8. Boh ho visto che i reviewer lo mettono a 8.5 o 9 Sicuramente sono indietro in molte cose rispetto ad altri giochi per switch, ma rispetto ai giochi pokemon passati si vedono dei passi avanti belli grossi
  9. Lloyd Steel attraccò sul molo di Spes quando il sole era già tramontato da un bel pezzo. Si strinse nell'impermeabile giallo combattendo contro il vento notturno che avrebbe voluto strappargli il fedora marrone dalla testa. Dopo essersi riparato nel primo angolo disponibile, si accese una sigaretta e ripensò un'ultima volta al discorso che aveva preparato durante la traversata. Recuperò da una delle tasche interne la carta bollata con cui gli altri soci della Corporazione di Niuop gli aveva assegnato le istruzioni. La vita politica degli ultimi anni era stata talmente "vivace" che il socio oratore della Plenaria non aveva trovato in alcun cassetto la carta prestampata giusta: in effetti la maggior parte del deposito della cancelleria risaliva agli anni della dittatura, quando il Lord Protettore aveva voluto sbarazzarsi del precedente sistema "oligarchico e deviato" anche nei suoi aspetti più quotidiani e marginali. Ciò che teneva in mano ora Steel era quindi un formulario standard firmato da tutti i soci nei quali si consigliava di "onorare i valori di questa spettabile società nel perseguimento del beneficio di ciascun affiliato" mentre in calce il timbro del Lord Protettorato della Libertà era stato sostituito svogliatamente da un scritta in stampatello che recitava "Provincia Libera di Niuop". Nel cervello del diplomatico di Niuop si accavallarono pensieri cupi, molti dei quali riguardavano l'eredità lasciatagli da suo padre, Richard Steel, padre fondatore di Niuop e vero e proprio faro del loro modo di vivere e fare affari. Era come se ora, dopo la terribile parentesi della dittatura, toccasse a lui riprendere il lavoro da dove lasciato suo padre. Una bella rottura per un uomo che aveva iniziato a lavorare come sarto durante gli anni più bui del Lord Protettorato e che non si sarebbe mai aspettato un rovesciamento di tale sistema, non almeno non così presto. Un brivido gli percorse la spina dorsale. Piegò il foglio e lo sistemò in un'altra tasca del soprabito. Poi cercò l'attenzione della guardia più vicina. "Sono il rappresentante di Niuop, sono stato convocato da... da chi di dovere, ovviamente" chiese impaziente e imbarazzato all'uomo, visto che per la maniera in cui era stata organizzata la sua partenza, non aveva nemmeno avuto il tempo di informarsi su chi l'avrebbe 'aspettato una volta arrivato a Spes. "Sì insomma, ditegli che sono arrivato e che cercherò un otel, volevo dire, una taverna nel caso non fosse disponibile a ricevermi subito, cosa che, ovviamente, capirei benissimo".
  10. Su Eurogamer non ci sono andati leggeri: https://www.eurogamer.net/articles/2019-11-13-pokemon-sword-and-shield-review-a-shadow-of-a-former-great Di fatto confermano i timori che avevo verso questi nuovi titoli. Peccato.
  11. ATTENZIONE Le vostre risposte a questo GdR avranno conseguenze sulla fine di Karaldur, ma anche l'assenza di risposte potrà averla. Siete tutti invitati pertanto a rispondere, da ex sindaci fino a semplici interessati al GdR. La prima parte si concluderà definitivamente il 20/11/2019 (incluso), ed avrete tempo fino ad allora per decidere cosa fare. Il destino di Karaldur è, ancora una volta, nelle vostre mani. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Era Sera e Kalus Feleku guardava il mare. Ancora nulla all'orizzonte, non un'imbarcazione, non un aiuto. L'attesa era diventata snervante, ed il bagliore sinistro che illuminava il mare dall'alto del monte un inquietante memento. Il portale era aperto e rimaneva aperto ormai da più di una settimana, mentre tutto taceva dall'altro lato dell'oceano. Le lettere erano state consegnate ed i messaggeri tornati a mani vuote. Nessuna delle città di Karaldur aveva deciso di rispondere immediatamente, a parte una. Kalus guardò il pezzo di carta che stringeva tra le mani, firmato da niente popò di meno che Sua Maestà Ramona I, regina dell'Alveare. Diceva che presto i rinforzi sarebbero arrivati, e così fu; due distaccamenti del neoformato Esercito del Nether si erano appena presentati all'Ascensore, armati di equipaggiamento all'avanguardia sviluppati in anni di lotta contro le creature sotterranee. Nonostante questa pronta risposta fosse una sorpresa per lui, ancora più sorprendente era stato l'assordante silenzio da parte delle altre città del piano. Forse era ancora presto per iniziare a pensare al peggio. Si rivolse verso il portale: fortificazioni di fortuna lo circondavano, numerose pattuglie e guardie erano appostate nelle casematte improvvisate intorno. Molti dei civili erano stati evacuati in villaggi di fortuna intorno alla città, tutto era avvolto da un silenzio surreale e da una luce spettrale. Feleku non sapeva che pensare, non sapeva che fare. Forse i Buhuiti erano veramente in procinto di invaderli, forse il mondo stava per finire, ma lui non ne aveva idea. Sentiva solo uno sconforto immenso a ripensare al lavoro della sua vita buttato via da un fato crudele, ed uno ancora più grande a sentire che forse la sua gente stava venendo abbandonata nell'indifferenza totale. Prese il suo bicchiere mezzo pieno di Skebru e lo tirò giù tutto d'un sorso. Sarebbe stata l'ennesima lunga notte senza sonno. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Sakàl era un tipo sveglio, un po' meno Nanùk, suo collega. Non che fosse un requisito per le Guardie Cittadine essere particolarmente intelligenti, specie dopo l'apertura del portale. Si vociferava che molte delle nuove reclute della Guardia di Spes fossero ex miliziani dell'ESPEDIL, una volta additati come terroristi ed ora volontari in questa presunta guerra. Non sembrava essere il caso di Nanùk, che era solitamente troppo intento a scaccolarsi per avere idee politiche serie. "Ehi, a cosa pensi Sak?" Nanùk lo fissava, il dito ancora nel naso. "Che sei disgustoso!" Rispose il giovane all'altro guardandolo con un'area di sberleffo. "Oh, scusa, avevo prurito." Nanùk prese a pulirsi la mano sull'armatura e Sakàl decise di lasciare perdere quel crimine contro l'igiene. In fondo, per quanto tonto, si trattava di una persona abbastanza simpatica e cordiale, una compagnia migliore di numerose altre avute nelle lunghe notti passate a fissare il sinistro bagliore del portale, nell'attesa che qualche mostro delle leggende balzasse fuori. "Niente Buhuiti anche oggi, eh?" "Per nostra fortuna." Si limitò a ribattere Sakàl all'amico, con una malcelata paura. "Oh, avanti! Secondo me non c'è nessuna invasione. L'altro giorno il mio amico Juvan mi ha detto che secondo lui dietro il portale c'è un paradiso in terra donatoci dai Superni!" "E tu ci credi sul serio?" gli fece Sakàl con un tono che lasciava intendere un certo sfottò. "Io credo solo a quello che vedono i miei occhi. Per questo stasera andrò a guardare io stesso." Nanùk sorrise in maniera strana e l'altro si voltò immediatamente verso di lui. "Come scusa??" -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Il portale era a pochi metri da Nanùk, che sorrideva sornione. La luce gli permetteva di vedere il viso di Sakàl contratto in una espressione di grande preoccupazione. Fino a quel momento aveva pensato che fosse solo uno scherzo, ed aveva realizzato troppo tardi della serietà delle parole che si erano scambiati qualche ora prima. "Ti farai ammazzare, è una cosa da pazzi!" "No, Sak, è da pazzi tutta questa situazione!" il soldato fece per andare verso il portale, ma la mano del suo compagno lo afferrò per il braccio. Nanùk si voltò verso il suo amico e diede uno strattone improvviso spingendolo all'indietro. Libero dalla presa si mise a correre. "Nanù, fermati!" Sakàl emise un grido da terra mentre il suo amico scavalcava alcuni sacchi di sabbia ed iniziava a correre verso il grande cerchio. Alcune guardie si girarono, pochi si resero immediatamente conto della situazione. Un alt venne gridato e prontamente ignorato dal ragazzo. Fece due balzi ed arrivò fino alla base dell'enorme struttura, non con una certa fatica data la rapidità. Si rigirò mentre prendeva fiato per ritrovarsi davanti una barriera di fucili puntati contro. "Non un passo in più soldato! Rientra immediatamente tra i ranghi, è un ordine!" Una voce imponente urlò da una casamatta di fortuna. Nanùk lo riconobbe, era il caporale Skelakan. "No signore!" Il giovane si diede coraggio. "Sei per caso impazzito ragazzo?" Tuonò il caporale. "Pensa a tua madre! Stai facendo una cosa veramente stupida figliolo, torna immediatamente qui!" Chiamato matto per la seconda volta in poco tempo, Nanùk rispose con impulso: "Con tutto il permesso signore, siete voi quelli pazzi qui. Non ci sono Buhuiti, non c'è nessuno qui, nessuno oltre il portale! Guardate, non succederà assolut…Oof." Nanùk fece passare la mano attraverso quella che sembrava gelatina luminosa e in un attimo venne trascinato dentro, scomparendo in un lampo di luce azzurrina.
  12. Star Citizen

    @ilBass fai una lista di scene recitate da girare, che scremiamo un po'. Anche se siamo in due o tre, ne facciamo fuori almeno.
  13. TS è nuovamente attivo! Grazie a tutti
  14. Terminator | Main ThemeJohn Williams Mi sono di recente recuperato i primi due Terminator, in occasione dell'uscita al cinema del film che riprende la storia da dopo il secondo.
  15. Io negli ultimi periodi ho usato poco Netflix, ma ultimamente l'ho ripreso cercando qualcosa di divertente ho iniziato a guardarmi Good Place, molto simpatico e leggero (le puntate durano solo 20 minuti). Per il resto mi sono visto il film "L'immortale" (del 2017), che è la trasposizione di un famoso manga a cura di Takashi Miike. Ho adocchiato "Il Re" che ne ho sentito parlare bene, ma ciò che più mi interessa è in assoluto "The Irishman" di Martin Scorsese (avrei voluto vederlo al cinema ma hanno fatto una programmazione vergognosa )
  16. Non mi riferivo ai simulatori, ma alle nuove gare competitive in game previste per spada e scudo, in cui non credo che vedremo un sistema di tier/uber. Hanno addirittura già annunciato le tempistiche per la prima gara e non è ancora uscito Lo trovo molto interessante
  17. Earlier
  18. Tecnicamente credo sarebbe fattibile, ma realisticamente non hanno motivo di farlo. Alla fine per quanto la vendano come una scelta di gameplay la vera ragione risiede nel saltare il lavoro effettivamente enorme di integrazione nel gioco di tutti i pokemon tagliati (modelli 3d, suoni, animazioni....). Se tanto mi dà tanto nei prossimi core game su switch il parco di pokemon disponibili in endgame sarà di nuovo totale o comunque più ampio, banalmente perchè partiranno con del lavoro di "manovalanza" già pronto. Lolwut, gli starter con le statistiche migliori. Credo che solo Blaziken sia mai stato di rilevanza competitiva in single (giusto per l'abilità rotta in Speed Boost), e Charizard con le sue mega nelle battaglie in doppio. Per il resto quantomeno nelle partite competitive regolate si è sempre usata una divisione in Tier che relega buona parte dei leggendari in Uber, quindi non è questo gran stravolgimento del meta. Sono anche curioso di come si gestirà la cosa nella "casa" del meta, Smogon, che appoggiandosi principalmente su simulatori terzi potrebbe invece decidere di implementare un'ottava Gen "completa", creando per la prima volta una spaccatura col meta dei giochi ufficiali. Fun times. Pensavo proprio a quel meme quando ho scritto di Charizard. Nessuno si ricorda mai del mio best boi Typhlosion, anche quando si era trattato di distribuire le Mega.
  19. Aspetto anch'io The Crown 3, ma soprattutto The Witcher :3 In questo periodo sto usando di più Prime Video, tuttavia su Netflix ho appena visto "Il Re", un bel film storico ambientato nella guerra dei cent'anni con una resa storica delle battaglie realistica (non me ne vogliano gli storici); ho anche finito di vedere "Knightfall", una serie storica con protagonisti i Templari nel periodo della loro fine, not bad. Inoltre consiglio assolutamente di vedere Dark, spettacolo.
  20. Riesumiamo questo topic. Attendo The Crown 3, The Irishman, I Due Papi. Sto guardando The End of the Fuc***g World 2. Diciamo che era un annetto, più o meno, che ero lontano dal servizio streaming per eccellenza, e mi ci riavvicino esclusivamente per queste quattro produzioni originali.
  21. Non l'hanno mai fatto, ad eccezione dei pokemon mitici, che sfuggono un po' alle regole nel senso che li gestiscono come vogliono loro a seconda degli eventi. Noi con spada non potremo trovare tyranitar nell'erba ma esiste nel pokedex quindi ce lo potranno scambiare. Ho un amico con scudo, se riesco ad ottenere un secondo larvitar te lo potrei dare Ps. Ho aggiunto al topic l'elenco di che versioni prenderemo
  22. Non mi scandalizzano i tagli ai pokemon (possono giustificarli a livello geografico o in qualsiasi altro modo) tanto la scelta risulta comunque vasta e forse permetteranno ai vecchi giocatori di slegarsi alle prime generazioni, io stesso sono uno che dice di preferire solo le prime 3 generazioni, mi spiace solo per Tyranitar che a quanto pare non ci sarà in Spada (versione che ho scelto) che è il mio preferito. Ma non potrebbero riabilitarli in seguito con varie patch? se non sbaglio negli ultimi titoli hanno fatto qualcosa di simile.
  23. Su spada e scudo non li vedremo mai, ma su futuri giochi sì (con tagli diversi). E in home tutti, un'applicazione che fa da hub per trasferire i pokemon da un gioco all'altro. A me fa piacere che abbiano scelto di non mettere leggendari e starter, perché essendo quelli con le migliori statistiche, si dà più spazio a quelli meno forti. Con più di 900 pokemon in giro dovevamo per forza arrivare a questo giorno, la cosa stupida è che l'hanno annunciato male, con motivazioni tappabuchi invece che dire le cose senza girarci intorno, avrebbero potuto attirarsi meno flame
  24. Ah, grazie @zerostail per questa figura riassutiva. Sapevo che non ci sarebbero stati tutti i Pokémon, ma davvero ne hanno tagliati parecchi... Più che altro il fatto che non ci siani almeno tutti i leggendari e gli starter mi fa molto strano... scelta molto discutibile. Non ricordo più che cosa avevano dichiarato in merito a ciò: verranno inseriti in futuro con aggiornamenti o non si potranno proprio ottenere?
  25. Da qualche giorno TS è offline per problemi di licenza e supporto inefficace del loro team. Purtroppo la situazione non è ancora risolta, ma in sostituzione invitiamo tutti a usare il nostro Discord in sostituzione: https://discord.gg/V9eS9yG Per qualsiasi necessità di creazione di canali o altro, rivolgetevi pure allo staff o rispondete qui.
  26. 08 | 11 | 2019 @Beckiovich entra nello staff con il ruolo di Staffer GDR.
  27. Pace nel nostro tempo. Era questo il motto, o meglio, la promessa con cui la scelta repubblicana aveva vinto il referendum. Questo Feleku lo sapeva bene, e solo mantenendo la pace Spes avrebbe potuto ritrovare il suo splendore. La redazione della nuova costituzione procedeva speditamente, l'accordo con la fazione progressista guidata da Kerisùg aveva ricevuto una grande approvazione popolare. La condivisione del potere era un piccolo prezzo da pagare in cambio di un posto nel nuovo mondo libero, in costruzione davanti ai suoi stessi occhi. Persino l'Alveare, ora che era stata garantita la sua indipendenza ed il libero passaggio attraverso il Grande Ascensore, era passato a più miti consigli versando obbedientemente le prime riparazioni concordate; contemporaneamente l'OIMA dava nuove speranze di pacifica coesistenza tra le città-stato e le nazioni di Karaldur. Tutto procedeva per il meglio, ed un meraviglioso futuro si stagliava davanti a Spes. O almeno così Feleku pensava. ------------------------------------------------------------------------------------------------------- Era la mattina del 3° Darbis di Varpu dell'anno 3057 quando, così raccontano le cronache, una giovane guardia fresca di addestramento faceva il suo giro di pattuglia mattutino nella tranquilla zona del Portale. Alle 5:40 circa si trovava nei pressi del cimitero quando venne travolta da un lampo di luce seguito da un frastuono roboante. Alzò quindi gli occhi e rimase per 30 secondi buoni sbigottito alla vista del portale rilucente e saettante di energia. Risvegliatosi dal suo shock prese subito a correre presso la vicina guardiola per attivare l'allarme telegrafico, scansando la poca gente sveglia a quell'ora e rimasta, a differenza sua, inebetita a fissare il cerchio luminoso. Alle 5:55 l'intero corpo della Guardia Cittadina si stava mobilitando in assetto da guerra, pronti ad ogni evenienza grazie alle esercitazioni nei mesi passati con la rivolta dell'ESPEDIL incombente. Il nervosismo iniziava a diffondersi per le strade, e presto sarebbe stato seguito dal panico. Feleku era ancora in vestaglia mentre si affrettava a raggiungere la piazza antistante il portale, sempre più affollata, non potendo credere ai suoi occhi. Perché il portale era aperto? Perché proprio ora? Non c'era segno di una fine incombente, di un Kataclisma imminente. Nulla di nulla, e quel portale lì non era un simbolo di speranza, ma qualcosa di estremamente bizzarro, di fuori posto. A meno che… Che il Kataclisma non fosse visibile ai loro occhi? Che i superni nella loro saggezza avessero deciso di anticipare la fine? Oppure... -------------------------------------------------------------------------------------------------------- "I BUHUITI!" Una signora sulla cinquantina urlò quel nome oscuro che giaceva semisommerso sul fondo della mente di tutti i presenti. I Buhuiti, gli uomini neri che venivano la notte e rapivano i bambini discoli. I Buhuiti, servi di un dio corrotto, mangiatori di carne e di anime umane. I Buhuiti, flagello del Jandur coraggiosamente schiacciato dalle genti di Letorian, dai loro stessi avi uniti nella vendetta. I Buhuiti erano morti e sepolti da quasi 400 anni, il loro impero dissolto, la loro fame placata per sempre. Eppure eccolo lì, il pensiero terribile. E se non fossero morti? E se avessero aspettato, recuperato le forze per tornare a uccidere e bruciare e divorare? "SONO VENUTI A MANGIARCI!" E fu quello il momento in cui il nervosismo si trasformò in panico. ------------------------------------------------------------------------------------------------------- Una fiumana umana travolse Feleku, impotente. Decine di gambe e braccia incombevano su di lui, le urla di panico attutite dai corpi che iniziavano a sommergerlo, sballottolandolo contro la sua volontà. Una improvvisa stilettata di dolore partì dal suo piede, pestato violentemente da un uomo ben più alto e prestante di lui ma sicuramente anche ben più pavido. Feleku perse l'equilibrio. Ecco, un'altra spinta sulla spalla, il senso di vuoto, la caduta. Era la sua fine, e che morte miserabile sarebbe stata, ucciso dalla sua stessa gente in preda all'isteria. La rassegnazione ottenebrò il suo cuore, che produsse un'ultima spontanea preghiera per i superni: "Fate che sia veloce", pensò, mentre immaginava già centinaia di piedi a dilaniare il suo corpo, calpestandolo come se appartenessero ad una mandria impazzita. Una mano sulla collottola della vestaglia lo distrasse dai suoi pensieri di morte ed uno strattone versò l'alto seguì rapidamente. Si trovò fuori dalla fiumana su di un piccolo rialzo terrazzato a mezzo metro dalla sua possibile morte. "Tutto bene signore?" Una nerboruta guardia lo stava aiutando a tirarsi su, ma ben presto si rese conto di non riuscire a mettere alcun peso sul piede destro senza subire un dolore lancinante. "Non potrebbe andare peggio." Si limitò a rispondere. ------------------------------------------------------------------------------------------------------- Alle 17:00 Feleku si trovava finalmente nel suo studio, in riunione con il resto dei rappresentanti della Costituente (o per lo meno buona parte di essi, ma abbastanza vista la situazione), le discussioni filosofiche e morali rimpiazzate da discorsi contingenti. Le guardie erano riuscite a riportare un po' di ordine in città ed ora erano attivamente impegnate nell'approntare misure difensive provvisorie intorno al portale. Il fatto che fosse in cima ad una montagna non aiutava molto in questo senso. Il suo piede, sotto una fasciatura stretta, pulsava di dolore ad ogni battito; e di battiti in quel momento ne aveva parecchi di più del normale. La discussione sul da farsi si fece ben presto rovente, tra chi era colto dal panico, chi era convinto dell'imminente fine del mondo e chi terrorizzato da una possibile invasione Buhuita. Alla fine le voci da alcuni uomini in armatura nera ,avvistati presso i valichi montani di Spes, convinsero i presenti che si trattava delle avvisaglie di una invasione su larga scala. Feleku dal canto suo non ci credeva molto, ma era una possibilità… ed anche la più pericolosa per i suoi concittadini. Non aveva altra scelta. --------------------------------------------------------------------------------------------------------- La lettera fu redatta con cura, copiata, siglata e sigillata per poi essere spedita ai governi ed ai maggiori quotidiani di tutto il Piano. Se avevano per le mani una invasione Buhuita avrebbero avuto bisogno di tutto l'aiuto possibile. Se non ci fosse stata pace nel suo tempo avrebbe fatto pagare molto caro ad ogni invasore il prezzo della guerra.
  1. Load more activity