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    La mattina del 20 Daudar 3026 nei principali luoghi di aggregazione di Thortuga vennero trovati dei volantini fronte-retro, mal scritti e mal stampati. Pagina 1 Pagina 2
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    Crisi di Spes - Atto Primo Dakbis, quarto giorno di Bakal, anno 3055 d.F Un vento leggero agitava i granelli di sabbia formando piccole nubi dai riflessi dorati. Due individui si stavano dirigendo verso Niuop, sfidando il sole cocente. Giunti alle porte della città vennero fermati da una guardia. “Identificatevi” "Aragal Estebas e Irén Alarud...siamo dei ricercatori e veniamo da Spes, ecco le nostre credenziali...sapete, i nostri studi sulla flora del piano ci hanno portato nella vostra città, ci sono parecchie specie interessanti nel vostro territorio e vorremmo chiedere supporto alla comunità scientifica cittadina” disse l’uomo estraendo dalla sua tasca un rotolo sigillato da della ceralacca rossa e porgendolo alla guardia. Il soldato lesse con attenzione il documento. “Firmato addirittura dalla Protettrice? Deve essere importante...anche se mi sembra una firma abbastanza…”incerta”...se capite cosa intendo” “Beh...sapete, ormai la Protettrice è abbastanza avanti con gli anni...con l’età stanno cominciando ad apparire i primi tremori alle mani...povera donna…potete comunque controllare il sigillo, non potete dubitare del fatto che quello sia il simbolo del governo Spesiano...e sapete quante poche persone abbiano l’autorità per apporlo” “Umh…in effetti a parte la firma mi sembra tutto in regola...tu, novellino” disse ad una giovane recluta, ”accompagna i nostri ospiti ” Attraversate le porte della città i due vennero accompagnati per le strade, attirando non pochi sguardi curiosi dalla popolazione locale. Giunti nella piazza principale il gruppo venne intercettato da alcuni membri delle Aquile Dorate. La giovane recluta che li stava accompagnando scattò sull'attenti. “Signore sono dei ricercatori da Spes, volevano chiedere il supporto della comunità scientifica della nostra gloriosa nazione per degli studi sulla flora presente sul nostro territorio...qui ci sono le loro referenze, Signore” “Accompagnali agli alloggi per i visitatori” Disse, osservando con attenzione il documento con le referenze. Qualcosa non quadrava. I simboli e i sigilli di Spes erano autentici, ed indicavano il coinvolgimento di personalità importanti della città, ma la firma della Protettrice era ambigua. Tremante ed a tratti imprecisa poteva essere sia un falso che la scrittura di una persona anziana. Alcuni solchi leggeri percorrevano la carta della lettera per buona parte della sua superficie, come a voler disegnare qualcosa di nascosto. Si rivolse al suo compagno di pattuglia: “Vado a far vedere il documento al Lord Protettore, che sia lui a decidere...non voglio creare casini con Spes e guadagnarmi la pensione in qualche campo di lavoro.” Un quarto d’ora dopo il messaggio nascosto venne svelato in presenza del Lord Protettore. I solchi costituivano il corpo di una seconda lettera, il cui testo aveva connotazioni ben poco scientifiche. “Le seguenti parole potrebbero sconvolgere i più deboli fra voi, ma crediamo che le genti di Karaldur siano pronte per un cambiamento radicale, un terremoto alle fondamenta di questa malata società. Spes è un tumore che cresce sulle nostre spalle, un parassita silenzioso e letale che mira al completo annullamento delle nostre libertà, alla completa alienazione dei cittadini di ogni città e nazione. Noi, l’Alveare, puntiamo all’indipendenza dell’avamposto del Nether e alla autodeterminazione di ogni popolo. Unitevi alla nostra lotta e sognate un piano migliore! Sognate in grande! Abbiate il coraggio di decidere il vostro futuro. L’Ape Regina dell’Alveare” Spes domina da secoli su ogni Piano, ma questa volta qualcosa sembra incrinarsi. Forze sovversive si delineano nel piano politico, ma restano ancora nell'ombra attendendo la situazione favorevole per agire. Da che parte vi schiererete? Sfrutterete la debolezza del Protettorato per aggiudicarvi ricchezze e influenza o giurerete fedeltà all'anziana Aralia Leotred? A voi la scelta! I premi saranno personalizzati in base alle vostre scelte, ma sicuramente otterrete buone quantità di zenar, PR, mantenimento gratuito e molto altro! Avete due settimane per rispondere e iniziare ad agire! Siate pronti a bruschi cambi di decisione, nuove informazioni verranno rilasciate nei prossimi giorni... Scadenza: 14/4/18
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    Piccolo riassunto per chi si avvicinasse solo ora a Niuop e volesse un'agile guida per conoscerne la storia e le principali caratteristiche. Pubblicato e distribuito dalla Steel Press che ne detiene la proprietà intellettuale.
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    Quel giorno a Tanatos i tre capi di stato siedevano intorno al tavolo della sala riunioni, la stanza si presentava in condizioni modeste nonostante l'utilizzo a cui era destinata: gli arredi erano di un legno non particolarmente pregiato e l'ambiente era di discrete dimensioni, la luce passava attraverso le ampie finestre e illuminava l'intera sala. La discussione tra Volmark, Lightouch e Ambisart era a dir poco animata, i toni iniziavano a farsi sempre più impetuosi e non si riusciva più a trovare una soluzione per l'organizzazione urbanistica cittadina. Volmark sosteneva che bisognava dare particolare importanza alle strutture difensive e non si tirava indietro a discutere con Erunir. -Lei non capisce l'importanza delle mura difensive! È uno stolto a credere che i suoi macchinari possano difendere l'intera...- Mentre colpiva violentemente il tavolo l'ex re di Dragonia fu interrotto dal rumore della porta che si apriva, era Baerun Anuvil -Scusate se reco disturbo... è arrivato un telegramma da spes... la Protettrice è morta...- Calò il silenzio, tutti restarono a guardarsi. Dopo qualche minuto Volmark che era rimasto ancora in piedi si pronunciò: -Oggi è andata via una delle donne piú sagge e capaci ad amministrare una città, nonostante i miei conflitti con Spes posso dire che Aralia sia sempre stata una donna di grande acume, lungimiranza e una grande lealtà, poche persone sanno tenere in mano una città come Spes e lei riusciva perfettamente. Miei compagni, in questi minuti, mi sono soffermato a ripensare tutti i conflitti che mi sono ritrovato ad affrontare contro la protettrice, è stata un avversario con un grande onore, sono dell'idea che bisognerebbe andare ad onorarla per un'ultima volta- Ambisart ed Erunir ascoltavano quelle parole che parvero fiamme, alimentate dai ricordi e i sentimenti di chi stima il suo avversario, concordarono che sarebbe stata la scelta migliore andare a spes ad onorare la protettrice. Il giorno del funerale spes era molto affollata, nonostante tutte quelle persone potessero ricordare l'ambiente di qualche festa di paese non si parlava, il silenzio sovrastava ogni cosa e l'unica forza che sembrava opporsi in vano erano i singhiozzi e i fazzoletti del popolo. Il caso volle che il cielo fosse grigio ed Erunir non potè che supporre tra i suoi pensieri: Chissà... forse i superni hanno deciso di far piovere oggi.. che si manifesti anche la tristezza del mondo? Mentre lo scienziato divagava tra i suoi pensieri Volmark insieme ad Ambisart seguivano il corteo funebre, arrivarono al tempio si sedettero tutti, tranne l'ex re di Dragonia che si avvicinò al feretro e posó delicatamente un giglio, simbolo della purezza.
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    Crisi di Spes - Atto Primo Dakbis, quarto giorno di Bakal, anno 3055 d.F Quella era una tranquilla giornata nella città di Denrak. Le strade brulicavano di persone troppo affaccendate per far caso alla presenza di tre estranei. “Sei sicuro sia di qua?” “Si, ammesso che non abbiano spostato la Riserva dall'inaugurazione” Rispose con tono sarcastico. I tre uomini, dopo una buona mezz'ora di camminata per le vie della città, giunsero all'ingresso del complesso di edifici che compongono il cuore della Riserva Scientifica. Un addetto alla sorveglianza gli andò incontro, fermandoli. “Salve...veniamo da Spes...siamo ricercatori...avevamo bisogno di recapitare questo documento estremamente importante e confidenziale al Direttore Lividain...qui ci sono le nostre referenze, con i sigilli ufficiali di Spes e la firma della Protettrice.” La guardia lesse le referenze del trio, poi sospirando disse: “Beh...sembra molto importante, suppongo vogliate parlarne di persona con lui... porterò al Direttore le vostre referenze...aspettate qui” Il Direttore era nel suo ufficio, destreggiandosi tra la burocrazia che un organo grande come la Riserva Scientifica fisiologicamente aveva. Il suo lavoro venne interrotto dal bussare alla porta. La guardia timidamente entrò, con una lettera in mano. “Signore, mi scusi, ma all'ingresso ci sono degli uomini da Spes...questa è la loro lettera di referenze. A quanto pare si tratta di qualcosa di estremamente confidenziale, ed ho preferito portarvi di persona il loro messaggio.” Il Direttore aprì la lettera. “Al Direttore della Riserva Scientifica Alcune circostanze improvvise ci spingono a chiedere aiuto a lei. Una parte dei nostri archivi è andata distrutta a causa di alcuni incresciosi incidenti interni alla città e che sono attualmente coperti da segretezza. Per questo ho mandato da voi alcuni studiosi, sperando che voi possiate aiutarli nella ricostruzione delle informazioni andate perdute. L’elenco delle ricerche danneggiate è in possesso del capo ricercatore, nonché leader del gruppo inviatovi, Alar Morkul. Vi prego di mantenere il massimo riserbo sulla questione, per motivi che potete facilmente intuire. Sperando nella vostra collaborazione Aralia Leotred” Eppure, guardando controluce la lettera il direttore notò un secondo testo, dalle connotazioni molto meno scientifiche, nascosto sotto al primo. “Le seguenti parole potrebbero sconvolgere i più deboli fra voi, ma crediamo che le genti di Karaldur siano pronte per un cambiamento radicale, un terremoto alle fondamenta di questa malata società. Spes è un tumore che cresce sulle nostre spalle, un parassita silenzioso e letale che mira al completo annullamento delle nostre libertà, alla completa alienazione dei cittadini di ogni città e nazione. Noi, l’Alveare, puntiamo all’indipendenza dell’avamposto del Nether e alla autodeterminazione di ogni popolo. Unitevi alla nostra lotta e sognate un piano migliore! Sognate in grande! Abbiate il coraggio di decidere il vostro futuro. L’Ape Regina dell’Alveare” Spes domina da secoli su ogni Piano, ma questa volta qualcosa sembra incrinarsi. Forze sovversive si delineano nel piano politico, ma restano ancora nell'ombra attendendo la situazione favorevole per agire. Da che parte vi schiererete? Sfrutterete la debolezza del Protettorato per aggiudicarvi ricchezze e influenza o giurerete fedeltà all'anziana Aralia Leotred? A voi la scelta! I premi saranno personalizzati in base alle vostre scelte, ma sicuramente otterrete buone quantità di zenar, PR, mantenimento gratuito e molto altro! Avete due settimane per rispondere e iniziare ad agire! Siate pronti a bruschi cambi di decisione, nuove informazioni verranno rilasciate nei prossimi giorni... Scadenza: 14/4/18
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    Questo è un messaggio automatico da parte dell'Ufficio Posta del Sottosegretariato alla Propaganda e Armonia Modernista. Si prega di non rispondere. Salve abitante di Karaldur, ci è stato notificato che è venuto in possesso del Modulo 64 - Richiesta di Cittadinanza a Thortuga di un cittadino richiedente residenza presso la nostra Repubblica Modernista, inoltre dai nostri dati ci risulta anche che lei ha risposto alla suddetta richiesta. Evidentemente un nostro impiegato ha commesso un clamoroso errore burocratico, per questo motivo ci scusiamo profondamente. Una pattuglia del nostro nuovissimo Reparto di Epurazione Eversivi Pericolosi è già stata inviata presso la sua ultima locazione nota, per risolvere nel modo più efficace possibile a questo spiacevole malinteso. La preghiamo gentilmente di non scappare e non urlare mentre la pattuglia svolge il suo importante compito. Grazie Distinti Saluti
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    Tobìas era un ragazzo sveglio, e questa era una dote indispensabile per essere suo assistente ora che Markùs Daes, suo aiutante storico, era diventato caporeparto; tuttavia ogni tanto si perdeva in un bicchier d'acqua..... <<Penso che tu possa arrivare alla risposta autonomamente Tobìas, non è così difficile>> disse quindi rivolto all'assistente e alzandosi per recarsi vicino al feretro. L'atmosfera calma era turbata solo dal vociare e dalle parole del sacerdote di Draft che come di consueto faceva propaganda per la sua religione... Daemon guardò per qualche secondo la folla, notando l'arrivo di alcune personalità di cui aveva avuto modo solo di leggere "Hanno una bella faccia tosta, non c'è che dire" pensò quindi passando lo sguardo sulla delegazione tanatossiana per poi riportare lo sguardo verso la salma della protettrice quindi vi si avvicinò e dopo averle messo un biglietto ripiegato tra le mani e aver aggiunto un esemplare di Florae Sumpitic al bouquet funerario si diresse verso la folla, quando venne fermato da un uomo, un denrako: un Seth. Non si fidava istintivamente di quella famiglia, nonostante covasse il desiderio segreto di esaminare approfonditamente il fratello, quello enorme e storpio. <<Io direi che se vuoi rimanere a parlare con quest'uomo fai pure, io ora vado a parlare con un'uomo che mi interessa particolarmente>> disse quindi non degnando di uno sguardo il Seth e andandosene. Sorpassò il Presidente Eremrem salutandolo sbrigativamente con una stretta di mano quindi si avvicinò alla delegazione Tanatossiana e avvicinatosi all'uomo che gli era stato indicato come Erunir Lighttouch si fermò, appoggiò il bastone a terra e guardando quegli uomini parlò <<Buona giornata>> disse <<Mi stupisce vedervi qui oggi, tuttavia ne sono lieto, era da diverso tempo che mi sarebbe piaicuto scambiare due chiacchere con lei>> disse quindi rivolgendosi al ricercatore <<Ma scusate l'irruenza, il mio nome è Daemon Lividain nel caso non mi conosceste, è un piacere conoscere tutti voi disse quindi stringendo le mani dei membi del gruppo, per poi tornare a parlare ad Erunir <<Sarebbe così gentile quindi da discutere con me da uomo di scienza a uomo di scienza?>> concluse quindi guardando l'uomo e attendendo una risposta @2digreS Intanto sulla nave da ricerca R/V Speranza, ancorata al porto di Spes, Roman Lividàin stava dirigendo le operazioni di carico degli esemplari di fauna del Nether che erano stati concessi da Spes poco prima della morte della protettrice <<Mi dispiace sia morta, ma non possiamo permetterci di lasciare qui questi esemplari, nei prossimi mesi chissà cosa succederà>> disse quindi rivolto a suo cugino Fredrick Raisis <<In ogni caso è incredibile, stava per lasciarci le penne anche mio padre. Un distillato di acido aracnico e verruche del nether, un avvelenamento in piena regola>> disse quindi allontanandosi dalla barca ormai sigillata e con la ciurma a guardia <<Ora credo che sia meglio raggiungerlo, potrebbe aver bisogno>> concluse quindi dirigendosi verso il luogo dove si stavano svolgendo le esequie
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    Àsnu, accompagnata da Falamir e Vìmurèbas, si apprestava a raggiungere velocemente la chiesa, non troppo distante da lì. Era suo interesse mettersi in mostra davanti le personalità del piano, piuttosto che dare un ultimo sguardo alla salma. Con un passo frettoloso, trascinò la combriccola vicino all'entrata della chiesa, notando con sua sorpresa la folla riunitasi intorno a due strane figure. Riconobbe suo malgrado Jadu, invidiosa della fama ch'egli aveva, ma la seconda figura gli era sconosciuta. Il monaco era una persona sconosciuta che aveva intorno a sé molti uomini e donne. Essendo una fonte d'attenzione, secondo Àsnu, era "degno di ricevere la conoscenza dei Seth". Frase che esponeva tutta l'eccentricità e la presunzione che una persona potesse mai avere. Controllato un attimo il trucco, aggiustatasi i capelli già immacolati,si apprestò a farsi spazio fra la folla, aiutata anche dalla reazione che questa aveva nei confronti di Vìmurèbas. "Per tutti i superni, guardate chi abbiamo qui, un monaco capace di intrattenere una folla così numerosa, e Jadu" al nome di quest'ultimo, la faccia di Àsnu fece una fugace seppur smorfia di disgusto, continuando poi con il suo discorso "La prego, deve fare assolutamente la nostra conoscenza. Io sono Àsnu, e questo bestione qua dietro è Vìmurèbas. Ci dovrebbe essere anche il mio altro fratello Falamir", ma a quelle parole notò che quest'ultimo aveva tagliato la corda, lasciando vicino ai suoi piedi solo la cravatta."Va beh... Come stavo dicendo, noi siamo i *heavy breathing* Seth. Discendiamo direttamente da una delle famiglie più importanti e antiche del piano, e anche se è passato un po' di tempo, avrà sicuramente sentito che da qui, Spes, ci siamo trasferiti a Denrak, rendendo noto l'egoismo, l'avidità e la malvagità che Maleseth, il becchino cannibale, nonché nostro cugino, aveva perpetrato nei nostri confronti." Fece una pausa per respirare. Il parlottare veloce e schietta l'aveva fatta gonfiare il prominente petto come uno di quei variopinti uccelli. "Sarei interessata, come credo anche le ragazze qua intorno, a capire meglio le parole espresse poco prima, come KI e compagnia varia, che purtroppo sfuggono dal mio vasto vocabolario. Sarebbe così gentile da illustrarmele?" Con quest'ultime parole, Àsnu sfoderò il suo sublime sguardo ammaliatore capace, seppur segnato dall'età, di far cadere uomini duri come pietra ai suoi delicati piedi. Rakadar intanto si riprese dalla narcolessia, trovandosi un bigliettino in tasca con su scritto <<siamo alla chiesa a vedere la squinzia che ha stirato le gambe. Vieni che ci sono quelli famosi - Asnu>>. Stupito, si incamminò per l'edificio, ignorando sua sorella in mezzo alla folla, dirigendosi diritto verso l'entrata. L'atmosfera lì era pietrificata, non una mosca volava ed il silenzio era spezzato solo dal singhiozzare di alcuni dei partecipanti. Varcata la soglia, il suo sbadiglio ruppe il clima immobile creatosi nella navata, attirando su di sé gli sguardi di tutti i partecipanti. Nonostante gli sforzi della sorella, nessuno sapeva attirare l'attenzione come Rakadar. Passato di fianco ad un uomo più che distratto, gli rubò di soppiatto un fiore ornamentale che portava nel taschino, facendo finta di annusarlo lungo tutto il tragitto dal portone alla bara. Lo scricchiolio dei pezzi dell'armatura che aveva a gambe e braccia era fuori luogo in un contesto del genere, ma questo a Rakadar importava poco. Il pacato sorriso che faceva svanì notando che di fianco al cadavere della Protettrice c'era un simpatico ometto, accompagnato da un signore anziano dallo sguardo commosso verso la salma. Il miscuglio di emozioni nel vissuto Seth svegliarono la potente e sopita libido dell'uomo che, posando delicatamente il finto ornamento floreale nella bara, si avvicinò al giovane. Con uno sguardo finto rivolto verso il soffitto, si accostò con le mani chiuse verso il basso in segno di preghiera. "Un vero peccato... una personalità come lei... in queste condizioni...Chi se lo sarebbe mai aspettato?" sospirava a voce alta, continuando poi rivolgendosi all'uomo "Di' un po' ragazzo, come mai così turbato? Tuo padre qui la conosceva? In caso lasciami dire quanto io sia rammaricato dalla vostra perdita. Permettetemi di offrirvi un drink all'uscita, non posso fare molto, ma è quello che ci vuole in occasioni come questa. Intanto Falamir era riuscito a defilarsi dalle grinfie di Àsnu ed era entrato in un bar a bere qualcosina. Dopo il primo calice di vino, aveva visto con la coda dell'occhio due figure particolarmente conosciute: Delwin e Mairin. Riuscito ad uscire dal locale non pagando la sua consumazione, le seguì riuscendo a palesarsi di fronte a loro solo dopo che le stesse erano uscite dalla chiesa: "Ma saalve mie dolci fanciulle, è un piacere vedervi passeggiare qui. Anche voi qui per la tizia? Un peccato non c'è che dire. Giacché ci troviamo, mi piacerebbe scambiare due chiacchiere. Sempre se acconsentirete, ovvio". I modi sgarbati di Falamir non lasciavano trasparire il suo lato dolce e amante delle donne, in combinazione con le sue passioni per la guerra e le armi, facevano di lui uno zotico agli occhi di molti. Nel frattempo, Stàiljeàl e Juèbas aveva raggiunto un abitazione particolarmente malandata dove erano state fatte entrare da un uomo alto e di colore che le aspettava là di fronte. Dentro la stanza buia e sporca era attraversata da fasci di luce che entravano dalle assi rotte del soffitto. Illuminavano una coperta che era stata adagiata su alcune casse, volta a coprirle in caso di controlli. "Ma hai aspettato il funerale di Aralia per comprare esplosivi?" disse Stàiljeàl ormai stanca. "Con tutta la gente concentrata là, non ci noteranno mai trasportare le casse di roba che ho ordinato" rispose prontamente Juébas. "Ju... sono stanca, gli esplosivi neanche mi piacciono, il tizio qui di fronte puzza e voglio andare a vedere il pezzo di ghiaccio nella bara. Poi non so se lo sai, ma siamo vestite da semifreddo al cioccolato. Ci notano TUTTI." "Si ma tu non sai...poi chi ha detto che questi esplosivi non ti piacciono?" così dicendo, Juèbas fece segno all'uomo che scoperchiò una cassa. Il forte odore che si propagò nella sala fece piangere Stàiljeàl, odore così forte che non appena l'uomo finì col coperchio quasi corse a prendere dei panni di lana da usare come mascherine. Si trattava di peperoncini così piccanti da essere stati banditi dal commercio internazionale per la loro pericolosità. "OH PER I SUPERNI JU... con questi ti dico io che cioccolato ci facciamo... grazie... non dovevo dubitare di te" commentò Stàiljeàl con gli occhioni carichi di lacrime, un po' per l'effetto dei peperoncini e un po' per la gioia Intanto Nàdakasmojàn si era staccato dalle sorelle, proseguendo il suo cammino di finta carità da solo verso la periferia. La gente qui iniziava ad essere scarsa dato il triste evento, ma era riuscito a catturare l'attenzione di una madre e del figlio che, superato lo shock iniziale, erano finiti preda dei suoi"regali" e attenzioni. Le pepite d'oro che gli aveva regalato avevano iniziato ad ossessionare l'amorevole coppia che oramai lo seguiva dovunque andasse, sperando facesse cadere altro prezioso materiale. Le maschere dal sorriso malato e il nero della tunica su cui erano fissate aveva fatto desistere in molti a stargli vicino, e altrettanti si volatilizzarono non appena calato l'occhio sul più strano dei Seth. La gente comune pensava portasse sfortuna accettare il suo oro o anche solo stargli vicino. Difatti dopo un po' che camminavano verso il confine est della città, Nàdakasmojàn sparì insieme alla giovane madre e al figlio. qualcuno affermò di aver visto la scura figura passare indisturbata da sola lì vicino, senza più la coppia appresso. Nessuno vide quest'ultimi nei giorni a seguire all'evento e numerosi volantini vennero stampati con titolo: scomparsi.
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    5° Lebis di Venes, anno 3056 d.F. L'elegante carrozza con tiro ad otto cavalli, era in attesa poco distante dalla banchina, i postiglioni con le eleganti livree blu finemente ricamate in oro erano pronti ad accogliere la delegazione, attesa per la cerimonia funebre. "La Stella di Denrak", il maestoso trialberi con le sue linee eleganti, aveva appena attraccato gli ormeggi, ed efficienti marinai attrezzavano la passerella di sbarco sotto la guida attenta del primo nostromo. Subito dopo il Presidente Eremem Garul Digres apparve sul ponte in compagnia delle più importanti cariche della Confederazione. La Senian di Denrak, Lady Delwin di Milun, sosteneva l'anziana madre Lady Mairin Màkuron, il Capitano Comandante di Nocturna ed il Presidente Sclerus Malevolus spiccavano tra gli altri. Un'ora più tardi si trovavano nella camera ardente, di fronte al feretro della Protettrice, venuti a rendere omaggio alla grande statista. La salma di Lady Aralia era stata composta in un ampio salone della villa, giaceva distesa sui drappi bianchi e blu, addobbati di seta nera, elegante ed affascinante, nonostante l'età, quasi splendente sotto il velo di tulle bianco. Eremem si avvicinò e pose una grande corona adorna di orchiede bianche ed azzurre ai piedi del talamo funebre, inchinandosi. Poi si trasse indietro e così rimase a lungo immobile e assorto come in preghiera.
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    I campioni del te erano stati analizzati e confermavano l'accaduto: La protettrice era stata avvelenata mediante il te, lo stesso te che aveva tra le mani lui e che stava per bere. Lo schock che aveva colpito Daemon Lividain per la paura di poter essere stato anche lui un bersaglio era superata solamente da quella per aver visto Aralia morire davanti ai suoi occhi e ora di star partecipando al suo funerale <<Non riesco ancora a crederci>> susurrò Daemon <<Ne riesco a capire chi possa essere stato, anche se questo "alveare" potrebbe centrarci qualcosa>> rivolto al suo nuovo assistente <<Ora facciamo silenzio e attendiamo>> concluse quindi guardando composto la bara. Una lacrima solcò le rughe del suo viso.
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    "A quanto mi è parso di capire lei è Kalòs Feleku, segretario del consiglio giusto?" Con questa parole Aforèan richiamo l'attenzione del segretario, seduto poco distante da lei. "Mi spiace doverci incontrare per la prima volta in questa triste occorrenza, sono Aforèan Helena Ambisart, capo ingegnere e membro del triumvirato di Tanatos" Disse accennando un inchino in segno di rispetto e dopo essersi risistemata la gonna aggiunse "Non conoscevo molto Aralia, ma sembrava molto amata dal popolo e, nonostante alcuni conflitti tra Spes e le maggiori città, anche dai cittadini di queste ultime, ed è questo che non mi spiego, chiedo scusa se sono così diretta e probabilmente inopportuna ma, a quanto ho sentito nel vociare della folla prima di entrare nel tempio, le cause della morte sono tutt'ora misteriose, chi potrebbe aver avuto motivi tanto seri da ucciderla? Ovviamente è solo una mia mera supposizione e curiosità, è liberissimo di non rispondermi se non lo ritiene opportuno." Aforèan guardò Kalòs con aria interrogativa in attesa di qualunque risposta il segretario le avrebbe dato, non che le interessasse particolarmente cosa fosse veramente successo ad Aralia, era più interessata a come Kalòs avrebbe interagito con lei, una perfetta sconosciuta che dal nulla arriva a fare domande scomode.
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    "Un vero affronto.." Rispose ironica una calda e profonda voce alle spalle del Responsabile della Zecca. Se Kalòs si sarebbe voltato di scatto avrebbe visto un enorme uomo dalla pelle color cioccolata fissarlo con noncuranza. T.P. spostò lo sguardo schermato dalle lenti arancioni sul feretro e non poté che mostrare un mesto sorriso. "Almeno adesso sta in un posto migliore, lontano da tuttI i tedi della vita terrena." Alle sue spalle, nascosta dall'imponente mole dell'ambasciatore thortughese, stava il resto della delegazione modernista, più interessata a salutare per l'ultima volta la protettrice che a fare politica attiva.
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    Ventesimo giorno di Venes, anno 3056 d.F. La luna era sorta da poco, ancora offuscata dalla luce del crepuscolo, lontane le luci di Denrak cominciavano a gareggiare con gli ultimi raggi del sole oramai perso dietro l'orizzonte. Eremem Garul, in piedi sul balcone del suo studio privato, stava godendosi quella visione sfuggente e gangiante fumando con piacere un raffinato sigaro tortughese. Era uno dei rari momenti in cui era riuscito a dare spazio ad uno di quei semplici piaceri della vita che tanto amava, lasciandosi alle spalle le responsabilità costanti e continue che la Presidenza della Confederazione imponeva. Fu allora che, da oltre le tende, udì secco il tocco ripetuto che proveniva dall'interno, lanciò un ultimo sguardo a quello spettacolo, si voltò rientrando e pazientemente disse: <Prego entrate.> La pesante porta a doppio battente, imbottita e rivestita di prezioso pellame, si aprì e il secondo segretario aggiunto fece un passo timido all'interno, fermandosi subito dopo aver chiuso l'anta. <Mi scusi> esordì compunto, <Ho un telegramma urgente per Sua Eccellenza, appena arrivato da Spes.> <Mi dica cosa dice, visto che è un telegramma urgente, l'avrà letto immagino!> Disse risoluto il Presidente, che mal sopportava la pedante ossequiosa lentezza che sembrava animare ogni respiro di quel giovane impacciato, arrossendo il timido funzionario riprese con voce imbarazzata: <Certamente, ehm .... la Protettrice Lady Aralia Leotred, è deceduta stamane, il Professor Lividian era presente ed ha inviato il telegramma.> <La Protettrice morta.... questa è davvero una notizia!> Esclamò Eremem Garul Digres. Poi camminando assorto nei suoi pensieri prese un pesante faldone in cuoio dallo scaffale vicino alla sua scrivania, si sedette sull'ampia poltrona in pelle blu con ricami in oro, e dopo averlo appoggiato con cura sullo scrittoio, e cominciò a parlare spedito: <Presto prenda appunti, primo: predisponga la convocazione per domani mattina alle 7,30 per una riunione straordinaria urgente del Consiglio Federale Ristretto; secondo: provveda a inviare una lettera di condoglianze ufficiali al Protettorato ed alla cittadinanza di Spes; terzo: invii una richiesta urgente e riservata al Professor Lividain, richiedendo un rapporto completo sulle circostanze di questa dolorosa perdita; quarto: comunichi al cerimoniale di predisporre manifesti di partecipazione al lutto da affiggere in tutta la confederazione, mi raccomando il testo mi dovrà essere presentato per l'approvazione; quinto: sempre al cerimoniale comunichi di predisporre tutto l'occorrente per la partecipazione ai massimi livelli delle più alte cariche del CUS ai funerali della Protettrice; infine: faccia venire immediatamente la dottoressa Denigrien nel mio studio, ed avvisi la cucina di servire una cena per due qui nel mio studio, frugale e semplice mi raccomando.> Guradò perplesso il secondo segretario aggiunto, che con il blocco per appunti nella mano sinistra, continuava a scrivere con mano tremula, mentre alcune gocce di sudore gli imperlavano la fronte, scivolando lente lungo la curva delle bionde sopracciglia, <Ha scritto tutto?> chiese spazientito il Presidente, il giovane con un singulto rispose: <... sono a richiesta urgente e rivervata al Professor Lividain....> infine singhiozzò: <mi scusi>, poi abbassò gli occhi come in attesa della lama del boia. Negli occhi di Eremem quasi esplose un fulmine, poi come d'incanto dopo un respiro, calmo rispose: <Mio caro secondo segretario, chi fa il suo lavoro dovrebbe avere la penna veloce, o almeno una memoria uditiva infallibile, dovrà lavorarci su, glielo consiglio.> Poi senza aspettare ripetè alla lettera ogni singola parola delle disposizioni appena impartite, come se leggesse un testo scritto, solo con voce più lenta, @livid @Miluna @ScleroMale @Maròk
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    Fuori dalla chiesa, tra il frastuono provocato dalla folla, un giovane predicatore animava ulteriormente l'ambiente. Il bell'aspetto e lo stile provocatorio, così apparentemente lontano dal tipico stereotipo del monaco, aveva attirato un gruppetto di persone, principalmente di sesso femminile."Amici e amiche, il KI è ormai giunto a Spes. Potete vederlo con i vostri occhi. La nostra amata Protettrice, per quanto fosse una donna benevola e un'ottima statista, non ha mai rinunciato a circondarsi di lussi inutili e ingannevoli e guardate ora che fine ha fatto. Deceduta nel fiore degli anni. Credete davvero che la causa di questa disgrazia sia solamente una tragica circostanza? Ricredetevi, amici. Prendete una copia del Libro dell'Eterea Spiegazione e accettate le mie parole e quelle del Grande Draft nel vostro cuore."https://wiki.forgottenworld.it/mc/Libro_dell'Eterea_Spiegazione Spoiler
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    La massiccia "semplificazione" dell'organizzazione del forum ha sicuramente delle motivazioni ragionevoli e ponderate. Ma come spesso avviene durante le rivoluzioni si rischia di cadere in derive giacobine e massimaliste. Sicuramente l'eccesso di semplificazione, a mio modesto parere, di questa profonda revisione dell'organizzazione delle sezioni del forum ha colpito duramente, direi perfino mortalmente, il gdr di Karaldur. Presento una breve sintesi delle sezioni che, a mio avviso, andrebbero ripristinate e le motivazioni del perchè: Sezione Ambasciate delle Nazioni: con il nuovo assetto, risulta praticamente impossibile farsi un quadro delle relazioni diplomatiche internazionali, che da sempre sono uno degli aspetti fondanti del GdR diplomatico. Non solo anche le comunicazioni "ufficiali" più importanti vengono disperse nel mare magnum della omnicomprensiva sezione cittadina, costrigendo a fare ricerche estenuanti tra topic di servizio, richieste di adesioni, comunicazioni interne, gdr personali, e chi più ne ha più ne metta; Sezione (Protettorato) [GdR on canonico] e [Sezione OFF]: semplificare dovrebbe permettere di ridurre i tempi per orientarsi tra commenti e lore (almeno per gli aspetti canonici), attualmente è tutto mescolato in un zibaldone confuso e disarticolato, (vi chiedo la cortesia di non fare riferimento ai TAG come soluzione, sappiamo tutti che basta utilizzare un carattere maiuscolo o minuscolo per includere o meno un topic in stretta relazione con un altro); Sezione (Locanda) [GdR on]: Non so perchè si è voluto fondere il GdR dei PG con tutto il resto, soprattutto pensando a nuovi utenti, che cercano di entrare con i loro PG nel mondo di FW. Era uno dei sistemi più semplici per capire la dinamica di funzionamento a livello rpg di un server già abbastanza complesso nelle sue dinamiche di gameplay; Sezione (Corte di Spes) [GdR on culturale]: Con questa decisione degna di Savonarola, è stata soppressa la "Galleria degli Uffizi" di FW . Un vero fiore all'occhiello dellla comunity, è ora dispersa fra topic di flame insignificanti ed inutili, non ne capisco davvero il senso. Aggiungo, anche con una nota decisamente polemica e critica un dettaglio, l'altra sera cercando almeno di ritrovare alcuni miei topic gdr, persi nel labirinto della semplificazione, sono entrato nel mio profilo e ho cominciato a cercarle tra i mie contenuti pubblicati, mi sono imbattuto molto spesso in unabeffarda schermata che mi comunicava: Spiacente, c'è un problema Non hai i privilegi per visualizzare questo contenuto. Codice Errore: 2F173/K A questo punto vi chiedo formalmente di restituirmi l'accesso ai contenuti da me creati e pubblicati, anche a costo di resettare tutto il forum alla versione precedente, capisco i Giacobini, tollero gli eccessi rivoluzionari, ma ricordo che anche Robespierre alla fine ha perso la testa.
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    Mondo Creative Lo staff di Forgotten World è orgoglioso di presentare il nuovissimo "Mondo Creative". Un mondo dove avrete a disposizione plot personali, di gruppo e cittadini dove poter sbizzarrire la vostra fantasia. Potrete cimentarvi nella costruzione di pixel-art, edifici, statue e quant'altro la vostra fantasia riesca ad immaginare! Volete sapere come accedervi? Presto detto! A Spes sarà presente un NPC usufruibile per tutti. Nel caso vogliate un plot ma non vi siano Mod online, scrivetelo semplicemente sotto questo post. Esempio: Player Miluna_; plot singolo n. ... Di seguito poche regole che servono a garantire un'esperienza di gioco facile e divertente ad ognuno di noi ! Milù Regolamento 1) Per reclamare una zona (32x32) è necessario: essere in mondo creative; scegliere il plot che desideri; chiamare un mod che te lo claimi. Nel caso vogliate un plot ma non vi siano Mod online, scrivete sotto questo post. Esempio: Player Miluna_; plot singolo n. ... 2) Non è permesso possedere più di una zona per giocatore. 3)Due player possono claimare una zona più grande (48x48) 4)Una città ha diritto ad una zona (80x80) da usare in caso di contest building. 5)E' possibile rendere co-proprietario uno o più amici. 6)È vietato costruire macchianri complessi funzionanti e non nel mondo creative, comprese la slime-machine (macchine volanti). Lo staff si riserva il diritto di punire i trasgressori di questa regola e revocarne il possesso e l'uso del plot. 7)È vietato spawnare quantità eccessive di entities, come animali, altri tipi di mob, drop o altro. Lo staff si riserva il diritto di punire i trasgressori di questa regola e revocarne il possesso e l'uso del plot. 8)Il proprietario del plot è responsabile di ciò che viene fatto nel plot stesso. La sua responsabilità si estende quindi alle azioni di eventuali collaboratori con la possibilità di accedervi. In caso di plot co-assegnati, entrambi i proprietari sono considerati equamente responsabili. Questa regola si estende, limitatamente, ai plot assegnati alle città. 9)Qualsiasi tentativo di usufruire dei vantaggi illeciti stando in mondo creative, verrà punito severamente, come se fosse bug-abusing, fino al permaban. IMPORTANTE !!! L'INVENTARIO VIENE RESETTATO SIA ALL'ANDATA CHE AL RITORNO ! EVENTUALE ESPERIENZA VIENE AZZERATA AL MOMENTO DELLO SPAWN NEL MONDO CREATIVE Buon divertimento!
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    Riapertura momentanea di Eseldur Cari utenti è con molto piacere che vi annuncio l'apertura momentanea del server Eseldur! Si, avete capito bene! Per un periodo di tempo limitato a partire da stasera alle ore 21.30, avrete la possibilità di visitare le terre che hanno visto la nascita di molte bellissime città. Non perdete l'occasione di un tuffo nei ricordi! Pronti per questo emozionante viaggio? Non dimenticate di fare screen di tutto ciò che vedete... magari, un giorno, potrebbero esservi utili! Milù Alcune note tecniche: per poter accedere ad Eseldur dovete prima di tutto scaricare il pacchetto adeguato dalla schermata principale del Launcher; Sarete dotati di fly e tp e la difficoltà sarà settata in Peaceful, quindi non dovrete preoccuparvi della sopravvivenza ma solo dell'esplorazione! Buona esplorazione!
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    Dopo due settimane siamo lieti di annunciare la fine della beta di Forgotten Jet. Verrano ora eseguite delle attività di manutenzione atte a risolvere i problemi segnalati durante questo periodo. Eventuali cambiamenti verranno documentati nel Diario di sviluppo e mantenimento Si ringraziano tutti quelli che si sono iscritti e hanno partecipato alla beta. Un grazie anche a @Gabryel1278 per la costruzione dello spawn. Stay tuned!
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    - Si? - - Volantini signore, non sappiamo l'autore - - il contenuto? - Il Presidente Golud si lasciò sulla sedia, cercando di trovare una posizione comoda e togliendosi gli occhiali che portava sempre, cercando di distendere i nervi in quelle settimane ormai nervose e che lo vedevano sempre con meno forze. - Sono sovversivi, sono palesemente contro l'ordinamento costituto - - Si, ordinamento costituito, ma nella pratica? Cosa dicono? Posso leggerlo? - - Non dovrebbe... Potrebbero stancarla - Ecco che si ricominciava: un altro rifiuto, lui, il Presidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio assorbito da questa burocrazia soffocante che, addirittura, annotava da qualche parte quante volte si toglieva gli occhiali. Che volessero ucciderlo? - Sono il Presidente e ti ordino, compagno, di farmi vedere quel volantino - - Posso disubbidire? - Quel burocrate voleva osare un po' troppo: - Secondo lei può disubbidire a un comando? Il volantino, ora. - Il burocrate, di fronte al tono serio e deciso del Presidente decise che, per la sua stessa incolumità, era meglio consegnare il volantino: - e ora sparisci e lasciami in pace, Compagno - Il burocrate non ebbe nemmeno tempo per pensarci, si vide preso dalle guardie, silenziose ed efficienti come sempre che lo portarono via e lasciarono il Presidente da solo, mentre vedeva, in quella giornata di pioggia, il buio sopraggiungere. Verità. Quale parola più grave e pesante di questa poteva ovviamente comparire in un volantino? Sicuramente un modernista era dietro queste stampe, mal fatte e chissà dove prodotte. Le sciocchezze che vi erano contenute erano tante, ma in fondo in fondo non poteva Golud rifiutare del tutto il messaggio trasmesso: la crisi del Modernismo lo sentiva sempre più e, come Presidente, poco poteva fare per agire: all'inizio del mandato pensava di poter dare una spinta propulsiva e nuova al Modernismo, ma ora sentiva solo il peso di un fallimento che diventava sempre maggiore ogni giorno che passava. Chiamò il suo agente di fiducia, l'unico con cui poteva permettersi alcune di queste confidenze e gli fece vedere il volantino: - secondo me, Signor Presidente, non dovrebbe dar peso a quanto detto, è una pubblicazione che cesserà ben presto - - Lo so, agente 001, ma preferisco che mi trovi chi sta stampando questi volantini - - Va bene. Poi? Cosa dovrà essere? Un'esplosione? Un suicidio? O una setta? - - Nulla di tutto ciò. Voglio che li porti a casa mia - - Come? - - Si, a casa mia. Sani e salvi. - L'agente 001 non cambiò il suo sguardo e la sua espressione facciale, abituato com'era a dissimulare, ma Golud lo conosceva bene: la perplessità lo stava attanagliando. Insieme alla fedeltà al Modernismo e a lui. - Sarà fatto - .
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    Come ti chiami? Giacomo. Quanti anni hai? 24 Studi o lavori? Studio, lavorerò forse fra 10 anni più o meno. Ovviamente studio medicina. Che titolo di studio possiedi? Solo un diploma scientifico-tecnologico. Sopra c’è scritto perito, ma non sono perito di un c**** quindi non te lo so dire. Dove sei nato e dove vivi? Sono nato e vivo a Palermo, fantastica città quasi quanto Cuneo. Hai qualche hobby? Oltre ai videogiochi, sicuramente uno dei miei hobby preferiti è scrivere racconti, poesie, ma raramente pubblico. Anche D&D dal vivo e in generale i giochi da tavolo. Il tuo genere musicale preferito? Domanda difficile, ti risponderei “il genere buono”. Un buon gruppo è buono indipendentemente dal genere che fa. Ho sempre amato il metal sinfonico, in particolare i Nightwish, ma non sono schizzinoso e spazio moltissimo. La tua canzone preferita? Posso dirti il mio album, che è “Century Child” dei Nightwish. Il tuo film preferito? La leggenda del pianista sull’oceano, di Tornatore. E’ una vera opera d’arte. La tua serie TV preferita? Per le serie Tv direi Game of Thrones, potrei citarti anche Doctor Who. Per le serie animate Full Metal Alchemist Brotherhood. Hai fatto/fai qualche sport? No, sono abbastanza negato. Da ragazzo ho fatto nuoto per un po’ ed ero anche bravo, poi ho mollato. Pc o console? Io sono per le console portatili perché… sono portatili. Ma per le piattaforme fisse il computer, a lungo andare è molto versatile e con software più economico. Il tuo genere di videogiochi preferiti? Probabilmente i GDR, sia i classici JRPG puri sia i GDR più action come Skyrim e Zelda. Poi ovviamente i MOBA, perché DOTA 2 è DOTA 2. Il tuo videogioco preferito? Difficile, sicuramente un gioco di casa Nintendo. Sono indeciso fra The Legende of Zelda: the wind waker o Mario Galaxy. Però deve ancora uscire Breath of the wild… Il tuo primo videogioco? Avevo il Commodore 64, con molti giochi. Mi ricordo che ne avevo uno di Robocop, ma forse ho avuto prima lo SNES. Da dove viene il tuo nickname? E’ un mostro di Final Fantasy, in inglese è Death Gaze, ma è stato italianizzato così. Mi è sempre piaciuto e lo ho “rubato”. Come hai conosciuto minecraft? Andiamo nel 2011 credo. AI tempi iniziai a giocarci con alcuni amici, su dei server craccati. Mi ha spinto a comprarlo Goldr, e qui ho un aneddoto interessante. Goldr è un amico di vecchia data di mia sorella, ai tempi di The Lost Lands c’era la mania di Minecraft e mia sorella mi disse che Goldr rompeva un poco le scatole con il server su cui era admin. Mi feci dare tutte le informazioni e loggai su TLL. La parte divertente della storia è che Goldr non capì mai chi fossi io, nonostante io avessi fatto riferimenti diverse volte. Un giorno, mentre stava parlando con mia sorella su Skype, passai e lo salutai. Goldr allora capì e noi scoprimmo che non aveva mai compreso che io fossi Adegheiz. Perché ti piace minecraft? Perché è un gioco libero con elementi di RPG. La sua potenza è il sandbox, il fatto che abbia un modo di essere giocato che ai tempi dell’uscita era peculiare, oramai lo hanno copiato tutti. È stato una rivoluzione, era un bel gioco, aveva ed ha un grande potenziale e dimostrò che anche uno sviluppatore solitario poteva avere successo. Tutti i survival di oggi sono figli di minecraft, è un gioco creato con delle premesse geniali. Ovviamente ha contribuito molto la facilità di aprire server. Probabilmente mi piace molto proprio a causa del multiplayer. Come sei entrato nello staff? Ai tempi Eseldur era chiuso da circa sei mesi, ogni tanto entravo su ts e una volta entrai in un canale con Cinna e Master. Mi dissero che stavano sviluppando un progetto, che purtroppo non ha mai visto la luce, e decisi di partecipare, così entrai nello staff di FW. Nonostante una iniziale ostilità di Aconitasi, perché credeva che il progetto fosse una perdita di tempo, il tempo è passato, il progetto è fallito e io sono stato riassegnato prima alla wiki e poi alla sesta era. Cosa ci puoi dire della tua esperienza da staffer? Amo molto il modo in cui lo staff si approccia a Forgotten World. Tutti siamo motivati, seri e il nostro scopo è far divertire gli altri, renderli contenti. Non mi piace molto che certe volte ci si blocchi a casa di un eccesso di burocrazia. Preferisci il GDR o il PVP? Penso il GDR, però dare le mazzate ogni tanto non è male. Purtroppo ho avuto problemi con la connessione e il computer, ma uno dei ricordi più felici della Quinta Era sono i modernisti che si allenavano insieme a Flashex. Non hai mai bannato, ma ti piacerebbe? Bannare non è mai piacere, perché significa che hai fallito, soprattutto se fai un permaban. Un tuo motto? All’odio si risponde con l’amore. Quale marca di carta igienica usi? *va a controllare* Ho appena finito la carta igienica. Parlaci del tuo lato B. Secondo me è bello, mi dicono che sia tondo. Sono contento. Sei stitico? Purtroppo sì e ne soffro tanto. È una sofferenza e voglio fare un appello a tutti gli stitici: non siete soli. Sei bravo a cucinare? Sì, mi piace soprattutto fare dolci. Il tuo piatto preferito? Il risotto con i funghi. Come ti definiresti fisicamente? Sono un falso magro, sembro normale ma in realtà ho “la panza”. A che età hai avuto la tua prima cotta? Penso per una mia compagnetta alle medie, forse 11-12 anni. Qualche aneddoto sulla tua vita? Durante le lezioni di biochimica, tenute da un professore a me molto caro, spesso ero mezzo addormentato ed ero con la testa sul banco in catalessi. A queste lezioni partecipavano fra le 20 e 30 persone ed era impossibile non notare il mio stato. Una volta il professore disse, abbassando la voce, “Fate piano, non lo disturbate, secondo me sta dormendo”. Fu una figura un po’ brutta, ma era una persona meravigliosa. Sposato, fidanzato o single? Sono fidanzato, felicemente, da quasi due anni. Qualcuno di voi la conosce. Sei contro la droga? Io sono per liberalizzare tutto, penso che sia inutile tenere sostanze illegali, basta che non siano tossiche. È inutile dare un divieto, si deve lavorare sulla sensibilizzazione. Sono una persona che pensa che togliere una libertà a qualcun altro sia una cosa sbagliata, però si deve educare e spiegare alle persone che le cose non vanno fatte non perché illegali, ma perché dannose per la salute. Ti piacciono i bambini? Adoro i bambini, mi piacciono tanto e io di solito piaccio a loro. La tua paura più grande? Credo che sia laurearmi e poi morire improvvisamente. *risata* Probabilmente non essere più ascoltato e sentirmi ignorato. Il tuo desiderio più grande? Laurearmi, lavorare e mettere su famiglia. Il mio lavoro penso mi possa dare solo tante soddisfazioni. I tuoi ideali? Giustizia, verità e uguaglianza sociale. Penso che l’uguaglianza sia sbagliata, nessuno è uguale a nessun altro e non lo dovrebbe essere mai, ma ognuno deve avere le stesse opportunità di realizzarsi come meglio crede. Sei credente? Sono cattolico praticante. Come ti vedi fra 10 anni? Appena specializzato, forse con delle prospettive di lavoro. Una pazzia della giovinezza? mi volevo iscrivere al classico, fortunatamente me lo hanno impedito. Sarebbe stato l’errore della mia vita. Domande dell'utenza Raccontaci della tua passione per le zucche: Io sto spingendo per la rimozione delle zucche da Forgotten Karaldur. Viva la libertà, abbasso le zucche. Descriviti usando gli allineamenti di D&D: Probabilmente un Buono Neutrale. Quale è la cosa più imbarazzante che hai visto a medicina? Una volta un paziente aveva un catetere vescicale. Il catetere va cambiato regolarmente. Questo catetere era stato lasciato più del necessario, oppure il paziente aveva una leggera infiammazione, e non si riusciva a toglierlo. L’infermiere ha iniziato a tirarlo, cercando di fare con delicatezza. Improvvisamente il catetere è uscito fuori con schizzi di sangue e urina che sono andati tutti in faccia all’infermiere che stava assistendo. Quale è la cosa più rivoltante che hai visto a medicina? Può urtare la sensibilità del lettore. Cosa ne pensi dei consigli di vita cattolici? Penso che siano delle buone linee guida per vivere felici. Ovviamente alcuni possono vivere “in grazia di Dio” anche non seguendole punto per punto, ma sono comunque dei suggerimenti. Cosa pensi delle relazioni virtuali? Penso che possano nascere belle amicizie bei confronti. Mia sorella ha visto le sue migliori amicizie nascere online. Certe volte c’è bisogno di passare ad una interazione fisica, ma credo che dalla rete possano nascere ed essere coltivate grandi cose. Cosa significa per te Forgotten World? Sei fortunato a chiedermelo ora, se me lo avessi chiesto qualche anno fa avrei risposto molto diversamente. Penso che sia una bella community, un bel posto con belle persone. Tutti quelli che hanno contribuito, tranne qualcuno, sono convinto che abbiano avuto il mio stesso modo di vedere FW. FW può tirare fuori il meglio di noi. Quanto è grande la tua fede nei ceselli? Aiuto da casa? Praise the ceselli. I ceselli possono candidarsi a presidente dell’URMM? Beh, dimostrando validità di azione e pensiero e una conformità ai principi del partito, certo che possono essere candidati. Un cesello ci deve dimostrare di rispettar questi criteri. Dimostrandosi degno e vincendo le lezioni fra i suoi pari nell’Assemblea, allora sì ca*** che può diventare presidente dell’URMM. Un saluto in dialetto? Ni viriemu! I prossimi saranno Zampa e Master39, in una speciale intervista doppia, vota qui per scegliere i futuri intervistati:
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    Salve, come avete viso è iniziato da circa una settimana un nuovo evento GdR. Questa volte avrete a che fare con la più grande crisi politica che il Protettorato di Spes abbia mai sperimentato. Cosa è accaduto? Nel 20° giorno del mese di Venes dell'anno 3056 d.F. è morta la Protettrice Aralia Leotred. Nel suo governo, iniziato nel 3000 d.F. ha dovuto affrontare il Morbo di Gor-Lorach, ma la neutralità di fronte alla guerra ha fatto nascere il malcontento in alcune fasce della popolazione spesiana. Alla sua morte, sopraggiunta senza che ella potesse nominare un erede, emergono tutte le numerose controversie interne alla nazione. Le ricerche mostrano che Aralia è stata avvelenata con delle sostante provenienti dal Nether. Quali fazioni sono comparse? Per ora si sono schierate apertamente 3 fazioni: ESPEDI e Concilio: gli industriali (rappresentati dall'Ente SPEsiano Diritti Industriali) si sono alleati per formare una oligarchia. Nether: l'avamposto del Nether chiede indipendenza. ESPEDIL: Ente SPEsiano Diritti Lavoratori, vuole che il popolo salga al potere. Come si sono schierate le differenti città? CUS: https://forgottenworld.it/forum/topic/18073-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240913 Unione micelica: https://forgottenworld.it/forum/topic/18070-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240927 Regno di Altabruma: https://forgottenworld.it/forum/topic/18071-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240920 Repubblica di Sant'Elio: https://forgottenworld.it/forum/topic/18075-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240896 Terre di Tanatos: https://forgottenworld.it/forum/topic/18069-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240918 Niuop: https://forgottenworld.it/forum/topic/18072-evento-gdr-crisi-di-spes-atto-primo/#comment-240921 Avete domande? Non esitate a porle qui sotto!
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    L'Aquila e il Lupo L'Età dell'Aquila alvina L’Età dell’Aquila inizia nel 678° anno del calendario alviano. A causa della precendete guerra contro i nani adanthoriani e della guerra civile che scaturì successivamente ad essa Alvia si trovava in una situazione di piena crisi. A seguito di una rivolta che ebbe come epicentro Alvia nel 725 il sistema repubblicano cesso di esistere a favore della monarchia. Cedenius Lisinius Gesius sfruttando le rivolte si autoproclamò regnante di Alvia. Alcune regioni sottomesse all’Impero sentendosi più rappresentate dalla repubblica che dalla monarchia riuscirono ad ottenere il favore dell’esercito mandato lì per sedare le ribellioni e così scoppio un’altra Guerra Civile ad Alvia. La maggior parte, se non tutte, le città leneatiche alzarono i propri vessilli contro la monarchia e sotto la guida del titano Adennidion Neal la rivolta iniziò. Famoso per le sue abilità tattico-strategiche e per aver portato sua figlia ancora giovane, Attilea Neal, nei campi di battaglia con sé. In soli 4 anni riuscì a sconfiggere l’esercitò monarchico. Propose al re Cedenius il “Compromesso della Corona e dell’Alloro”, in una situazione di ovvia difficoltà il re accettò, così nel 729 il Regno Alviano diventò una monarchia parlamentare ed iniziò un periodo di riscatto per Alvia. All’interno dell’aristocrazia venne accolto Adennidion e altri titanidi o soldati che avevano dimostrato valore e coraggio combattendo contro la monarchia. Adennidius Atilius Nealus dopo essere stato ammesso nell’aristocrazia insieme alla sua famiglia diventò un dittatores assumendo una parte del controllo relativo alle armate dislocate nei territori del regno. Grazie in gran parte ad Adennidius e sua figlia Attilea il Regno Alviano entrò in un periodo favorevole e pieno di speranza. Innanzitutto fu annessa la Pebeania garantendo così l’accesso al mar Meseo, sconfisse Adanthor annettendolo nel proprio regno, stessa cosa per il regno marittimo di Hemestia. Alvia ebbe così il pieno controllo sul mare di Valorum, non avendo nessun rivale nell’Esea con potenza uguale o superiore. Nel X secolo nasce l’Impero Alviano dopo uno scontro tra il senato e il re il quale ne esce vincitore, limitando il potere del primo solamente alla Lenea e all’Evestria. Nel contempo i Titani Xàanthiani si ritirano dalla vita militare non trovando più un motivo per garantire l’ordine nel regno. Durante la guerra tra i fedeli al senato e i fedeli alla monarchia Adennidius viene ucciso a causa di una congiura per evitare che si schierasse con uno dei due fronti, Attilea perdendo fiducia nel genere umano decide di ritirarsi dalla vita militare come gl’altri Titani. L’imperatore decise di mantenere un consiglio di consulta costituito da titanidi, titani e dagli uomini a lui più fidati. Tra il VIII e IX secolo ricomparirono i benedetti e alcuni umani scoprendo la magia iniziarono a studiarla per conto proprio. Così nel X secolo si formò il Concilium Excelasiarum Artium Arcanarum, concilio con lo scopo di studiare la magia e di capire ogni segreto che si cela dietro di essa. Il concilio riuscì a capire la fonte arcana che garantiva il potere ai benedetti, inoltre scoprì che alcuni la possedevano come dote innata mentre altri con lo studio potevano acquisirla. Con il ritorno dei benedetti ritornarono anche alcuni dei problemi che si erano presentati durante l’epoca dei Re Oscuri. Inoltre l’imperatore costituisce alcune forze militari costituite da benedetti ma comunque in maniera minore a come si farà in futuro. In questo periodo ricomparirono gli “Arcanosismi”, eventi di natura magica che avvengono senza una logica o motivo spiegabile, chiamati così dal Concilium Excelasiarum. Quando nel IX secolo durante la loro ricomparsa uno di questi fenomeni distrusse un intera città nell’Evestria i maghi del concilio furono molto entusiasmati nello studiare un evento di tale portata. Non rivelarono mai le loro scoperte su tali fenomeni. Grazie al periodo di pace che l’Impero Alviano affrontò i benedetti lasciarono l’esercito e l’esercito con il tempo si indebolì. La prima guerra Okashikami Era l’anno 997 quando nella capitale alviana giunse notizia che un popolo mai sentito prima di allora stava attaccando alcuni stati alleati di Alvia ad occidente del mar Meseum. Si decise di schierare il miglior generale Alviano Ivarius Efrenius Milicus al comando di tre legioni pensando di avere una vittoria facile e indolore, in verità gli alviani stavano entrando in una fase piena di terrore e morte. Nella Mesea Alvia conobbe per la prima volta l’imponente Orda Okashikami che nella battaglia di Mahdran disintegro l’esercito alviano e uccise il generale. Questo nuovo e terribile popolo faceva forza sui propri combattenti licantropi. Dopo che l’Orda raggiunse la Pebeania Alvia fu costretta a chiamare la leggendaria Attilea Atilisia Neala. Lei riformò e modello le legioni sotto il suo comando in modo da combattere in modo efficacie i loro temibili nemici. Fondò un nuovo corpo di soldati d’elite chiamati Praetolites, specializzati contro i licantropi. Inoltre coinvolse alcuni esponenti dell’organizzazione arcana a combattere attivamente contro l’Orda. Tra il 998 e il 1001 Attilea, grazie ai suoi cambiamenti e alle sue strategie, evitò importanti catastrofi militari. Grazie ad un colpo di fortuna gli alviani capirono il punto debole dei licantropi, l’argento. Sapendo questo a Lkahan nel 1003 l’Orda Okashikami fu sconfitta e il loro generale Ariun Ju fu catturato e successivamente ucciso durante un tentativo di fuga.
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    Le vie della città di Spes durante il funerale di Aralia Leotred erano vuote, le fabbriche e le attività commerciali erano chiuse e questa situazione di controllo praticamente assente aveva portato l'ESPEDIL a sfruttare la situazione per iniziare a fomentare il popolo. Numerosi uomini incappucciati con un drappo nero e con il volto coperto da una bandana rossa apparververo fra le strade della città nell'indifferenza delle guardie, intente a sorvegliare il funerale e oltretutto distratte dall'attentato che lì si stava svolgendo... In breve tutti i muri di Spes erano stati tappezzati da volantini e manifesti di propaganda che spingevano il popolo a ottenere la sua indipendenza, che inneggiavano alla fine della tirannia
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    Ventesimo giorno di Venes, anno 3056 d.F. Una donna anziana saliva lentamente delle scale di legno, avanzando e cercando con il piede tremante un punto di appoggio. Con la schiena curva e i grigi capelli ripiegati in modo austero, sembrava essere una scena quotidiana, gli ultimi anni di una vita oramai prossima alla sua fine. Ma ella non era una donna qualsiasi, era Aralia Leotred, prima protettrice di Spes fin dalla sua fondazione. Sulle sue spalle gravavano più di tremila anni di tradizioni, soldi e potere, strettamente intrecciati in un fardello insostenibile ai più. Dopo la morte del padre aveva condotto l’esercito in battaglia, sconfiggendo le forze dello zio Clemisio in una lotta politica che aveva stravolto il Protettorato e tutto il Piano di Karaldur, ma dai ruggenti anni della sua giovinezza era passato molto tempo. Quel giorno sarebbe iniziato con un caldo tè, una tazza fumante prima di iniziare a leggere le decine di lettere giunte nella notte e riguardanti le più importanti questione interne alla sua nazione. Un maggiordomo, nella livrea blu e bianca, le teneva una mano per non farla cadere. Un passo dopo l’altro le fece salire la rampa di scale per arrivare al secondo piano del Palazzo del Protettore, ad attenderla vi era un altro anziano, un vecchio amico da tempo distante. “Daemon!” Aralia allontanò con un leggero movimento del bastone il maggiordomo e con una inconsueta agilità, percorse a passi veloci il corridoio. Le mani tremanti si protesero alla ricerca di un abbraccio, un gesto di affetto lontano dalla rigida etichetta che il suo ruolo le imponeva. “Aralia, mia cara. Non immagini la mia gioia nell’essere qui oggi. Come cinquanta anni fa per quel ballo, anche oggi sei stupenda.” Per quando gli consentisse l’età, Lividain si inchinò per baciarle la mando, poi un intenso sguardo bastò per colmare i molti anni passati senza vedersi. “E così lavori ancora, eh? Siamo fatti di una pasta dura noi! Altro che i giovani nati dopo il Morbo, siamo noi ad aver vissuto quel tragico periodo.” Entrambi si lasciarono andare a una breve risata, ricordando però le immani sofferenze che negli anni della piaga avevano angosciato le loro vite. “Zucchero?” “Un cucchiaino, grazie. Ebbene sì, ancora lavoro, ma ne vado fiero: è così che mi mantengo così giovane.” Deamon fece una smorfia, tirando con le dita la pelle del viso per far scomparire le numerose rughe. “Anche tu ti dai da fare, non ti riposi un attimo. Ed è proprio di questo che ti vorrei parlare.” Il dottore si fece serio in volto, posando la sua tazza di tè e guardando negli occhi la amica. Aralia sorseggiò dalla sua tazza, rispondendo allo sguardo con sincera curiosità. “Oh, questo tè è diverso dal sol… Daemon, che succede? Non mi dovrò preoccupare, vero?” Nonostante la leggera espressione di disgusto, continuò a bere e ad attendere spiegazioni. “Aralia, Aralia! Il governo è un’arte complicata, un ballo pericoloso fra il compromesso e l’autorità. Fin dallo scontro contro Dragonia sai bene che sono nati dei gruppi avversi al tuo potere, queste voci si stanno intensificando. Non hai eredi, sei anziana, ti vedono debole e forze avverse si stanno preparando all’attacco.” Lividain inserì la mano nel taschino del panciotto, estraendone una lettera riportante lo stemma di Spes. “Penso tu debba leggerla.” “Da sempre c’è chi prova a distruggermi. Per primo mio zio Clemisio, poi quel Morbo, ma io sono qui e qui res…” un colpo di tosse la interruppe “scusami, ma sai cosa voglio dire. Leggiamo quello che ti preoccupa tanto.” Allungò la mano per prendere la lettera, ma un nuovo colpo di tosse la fece sussultare violentemente. “Oh…” La tosse si intensificò, la tazza sfuggì dalla mano sinistra riversando il suo contenuto sul tappeto. Aralia divenne paonazza in volto, aprì la bocca per tentare di respirare. Le mani si muovevano con spasmi, poi si alzò velocemente e subito cadde a terra, contorcendosi con spasmi degli arti. Gli occhi spalancati, guardavano l’amico. Daemon si rese subito conto di ciò che stava succedendo, si alzò per chiedere aiuto urlando nel corridoio, iniziò poi a premere ritmicamente sul petto della Protettrice, che fra rantoli e lamenti continuava a dimenarsi, sempre più flebilmente. La bandiera blu con croce bianca riposava a mezz’asta. Il Palazzo del Protettorato era pervaso dal silenzio. Il grande orologio di Spes suonò venti rintocchi lenti e cupi, l’intera popolazione volse gli occhi alla grande costruzione. Tutti sapevano il significato di quella triste melodia e i bambini, prima felici di sentire l’orologio suonare, vennero subito placati dagli occhi sorpresi dei loro genitori. Come da etichetta, su ognuno dei quattro quadranti venne steso un drappo nero e l’amaro sospetto divenne una certezza. Numerosi banditori presiedettero ogni piazza, ogni strada e ogni tempio. "Alla popolazione di Spes, la amata Protettrice Aralia Leotred è morta, finisce oggi il suo illuminato governo sulla nostra nazione. Sono proclamati dieci giorni di lutto, fra cinque giorni saranno celebrati i suoi funerali nella Chiesa Supernica dinnanzi all’Antico Portale. Una preziosa vita si è spenta, una luce guida ha reso oggi il nostro percorso più buio e incerto. Abitanti di Spes, concittadini, siate forti." 3056 d.F.: muore la Protettrice Aralia Leotred, il suo protettorato verrà ricordato come uno dei più gloriosi dai giorni della Fondazione.
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    MAPPA DINAMICA Salve cari utenti, è con molto piacere che oggi vi annuncio l'arrivo della tanto sospirata Mappa Dinamica! Salvate il link seguente per poter consultare la mappa dinamica ogni volta che vorrete. Potrete così sempre essere aggiornati sull'ora in game e sull'evolversi di città e costruzioni varie. Milù Buon game ! http://karaldur.forgottenworld.it/
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    Allontanatosi dalla funzione, con qualche difficoltà data dalla mole, T.P. si ritrovò sotto un porticato ad osservare gli umori della città in lutto. Si massaggiava ossessivamente la lunga barba mentre rimuginava sui problemi tra le due fazioni più influenti di Spes fino a quando un fulmine gli balenò in mente. Sorridendo sotto i baffi si mosse tra la folla come una nave rompighiaccio sul permafrost, dividendo e spostando persone con una facilità impressionante, raggiungendo in un battibaleno l'albergo dove la delegazione thortughese alloggiava. Salutato l'oste nella modesta hall, salì le scale fino ad entrare nella sua camera spartanamente arredata: un grande armadio, una lampada verde foglia e un letto sfondato la notte precedente. Aprì il guardaroba e ne trasse l'enorme valigia in finta vera finta vera finta, ma in realtà vera, pelle e l'aprì trovando ciò che stava anelando: Un libricciolo rovinato dal consumo. Lo prese tra le grandi mani e lo sfogliò rapidamente, fermandosi all'indice. "Ecco! Volume primo, critica al potere. Proprio ciò che stavo cercando!" E dopo aver riletto un'ultima volta la prima pagina si proiettò fuori la stanza e l'edificio in direzione della Cattedrale. Avrebbe cercato in tal luogo uno, o entrambi, i rappresentanti dell'ESPEDIL e dell'ESPEDI per tentare di trovare una soluzione mediata. La soluzione del Modernismo.
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    Il sole picchiava forte quel pomeriggio ma Lloyd Steel era stato incaricato dai suoi "amici" di portare a termine le attività diplomatiche con il corpo scientifico che si era presentato in città. La situazione, come spesso accade nelle concitate vite dei piccoli Stati, era a metà tra la tragedia e l'opera buffa: le Aquile Dorate marciavano rigonfie di boria per le vie della città. Si sentivano forti nella loro vigorosa giovinezza e confidavano di poter disporre di tutta la città. Sotto il suo panama però Steel sapeva che tutto era ben diverso, ne era anche divertito, ma a volte bisognava anche comportarsi da adulti. Si avvicinò a grandi passi verso il corpo diplomatico giunto da Spes, si tolse il cappello e guardando i due disse: <Mi manda qui il padrone della città, sono Lloyd Steel e mi occupo delle relazioni internazionali per conto del Lord Protettore. Se voleste farmi la cortesia di seguirmi, sarei felice di...> I due non fecero a tempo a sentire il resto perché il vecchietto si era già rimesso il panama e si stava dirigendo velocemente verso il Gud Taim. Appena i tre furono tutti dentro il Club, Lloyd si tolse la giacca e il cappello rimanendo in camicia, dalla quale risaltava distintamente un papillon bordeaux e una pochette verde a puntini rossi. <Come ben saprete> riprese <qui coltiviamo uno dei migliori caffè del piano, lasciate che vi faccia assaggiare qualcosa di buono e rinfrescante>. Riempì tre bicchieri di ghiaccio, versò due parti di Rum Crumino e una di Liquore al Caffé Fridom, terminando il tutto con un po' di acqua frizzante. <Lo chiamano Triti, ha una storia curiosa: sembra che l'abbiano inventato i soldati modernisti assieme a quelli niuoppiani, mentre hanno dovuto aspettare insieme per anni che si facessero le trattative di pace. Non so come lo chiamino lì, ma sicuramente qualche barista a Thortuga lo saprà preparare...> I due si guardarono spaesati. <Signori, come si dice a Spes?> chiese Lloyd sollevando il bicchiere per brindare <Bé qui diciamo "Ciirs">. Colpì forte il bicchiere di entrambi, prima di iniziare a sorseggiare il suo drink dopo essersi seduto sulla sua poltrona. <I miei amici mi hanno riferito che siete qui per "motivi scientifici"> disse facendo il gesto delle virgolette con le dita <sappiate che quel bellimbusto a cui avete affidato la lettera non andrà direttamente dal Lord Protettore. Non so se i giochi di palazzo siano il vostro forte, ma anche per motivi anagrafici non vi ci vorrà molto a capire che il Lord Protettore non è ormai più in grado di controllare il potere come una volta>. Diede un altro sorso, controllando di sfuggita se i due stessero seguendo il suo discorso: era così. <Il motivo per cui sono qui io è che non posso assolutamente permettere di farvi perdere tempo con i pagliacci delle Aquile Dorate: con loro ci siamo divertiti, è vero, è stato bello. C'è addirittura stata un guerra! Ma ormai i tempi sono cambiati, e né io né i miei amici se la sentono più di sostenere un governo così anacronistico. La nostra nazione ha bisogno di tornare alle sue fondamenta, senza soldatini né parate>. Appoggiò sul tavolino basso il bicchiere per inforcare immediatamente gli occhiali e iniziare a scribacchiare qualcosa su un foglio, mentre con la sinistra si accarezzava la barbetta argentea. <Credo che a voi serva un interlocutore affidabile, e noi abbiamo bisogno di iniziare a trattare direttamente con i nostri clienti; per questo abbiamo deciso di non supportare più le fanfaronate dei ragazzini che si divertono a fare i soldati e di ricostituire un autentica repubblica manageriale, com'era decenni or sono. Voi forse non mi conoscete, ma sicuramente conoscete il mio illustre padre: Richard Steel, Padre Fondatore di questa città>. <Le Aquile Dorate> riprese <torneranno a breve dove vi avevano lasciato, naturalmente senza una risposta chiara, visto che ora sono in pieno conflitto per la successione del Lord Protettorato. Voi avete due possibilità ora che io ho scoperto le carte: iniziare a intavolare le trattative con i miei amici della Corporazione, o continuare a perdere il vostro tempo con i soldatini schizofrenici. In qualsiasi caso potremmo sempre essere amici, ma saremmo senz'altro più amici se decideste di non far perdere tempo né a noi né a voi stessi>.
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    "Signor Kalòs , ha ragione, quale triste occasione per incontrarci. Non dovete ringraziarci, le ingiustizie non sono tollerate a Denrak . Ci tengo a sottolineare che avrete il nostro appoggio sia morale che di risorse qualora ne aveste bisogno. Grazie per averci avvisati ma non ci tireremo indietro, nemmeno se le cose si mettessero per il peggio." Detto questo, fece un leggero inchino e si allontanò per raggiungere Eremrem . @digreG "Eremrem, discuti i dettagli con il signor Kalòs, io porto fuori mamma per qualche minuto. E' sempre più pallida e ho paura che le forze l'abbandonino." I minuti passavano e le personalità importanti si erano esibite quasi tutte nelle loro dimostrazioni di affetto più o meno sincero che fosse. Mairin e Delwin si inchinarono nuovamente al cospetto della povera Aralia. "Madre, venite, usciamo a prendere una boccata d'aria." Le due donne s'incamminarono... Delwin vide parecchio movimento davanti al tempio. Il vociare era molto forte e poteva giurare di aver sentito della musica non propriamente adatta al contesto.
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    Kalòs cercò di riconoscere qualche volto noto nelle delegazioni estere che in quel momento stavano entrando nel tempio. Le mie parole sono state profetiche, pensò e sorrise. Davanti a lui si piazzò però una giovane donna. "Signorina Ambisart ( @Aphrodite2430) che piacere incontrare qualche delegato di Tanatos in un giorno così buio. Sono sorpreso di vedervi qui, dopo quello che è successo. Non vorrei risultare sgarbato, ma sappiate che Spes è ben consapevole di ciò che avete osato fare e una risposta diplomatica non tarderà ad arrivare." Il segretario si sistemò il panciotto, fece un breve inchino e superò la donna con ampi passi, soddisfatto di quanto detto. Non appena aveva scoperto dall'esistenza dell'Alveare aveva ricollegato il furto del Ghast a quella associazione criminale, il protettorato era pronto a reagire. "Presidente Digres, Lady Makuron! ( @digreG @Miluna)Che piacere è avervi qui, seppure per una occasione così mesta. Apprezziamo molto il supporto di Denrak in unmomento così difficile per l'intera città. So che potrò sembrare fuori luogo e forse anche un po' avventato, ma ho il dovere morale di avvisarvi. Nei prossimi mesi la situazione politica qui potrà degenerare, manca un erede e le ultime manifestazioni dei netheriani e dell'ESPEDIL non lasciano molte speranze riguardo una collaborazione pacifica. Dalla mia parte posso contare l'ESPEDI, almeno quegli industriali supporteranno l'ultimo rimasto con un un po' di buon senso!" Ridacchiò nervosamente, sperava che le sue parole riuscissero a colpire le personalità che aveva di fronte, il suo progetto politico richiedeva ingenti investimenti. Con la coda dell'occhio osservò la delegazione delle Terre di Tanatos, sperando che non avesse sentito quel breve scambio di informazioni. Intanto, fuori dal tempio la folla si agitava per avere il posto migliore e il vociare si faceva sempre più intenso. Nei giorni successivi alla morte di Aralia il dolore aveva lasciato il posto alla curiosità e molti erano lì solamente per tentare di ricavare qualche chiacchiericcio, qualche indiscrezione sulle celebrità cittadine. Il famoso cantante Jadu, apprezzato dia più giovani per i suoi brani in cui aveva riadattato la Pandai ai bisogni sociali di un'epoca moderna, era stato accerchiato da un'orda di bambine in lacrime, incredule della fortuna che avevano avuto. Poco distante un curioso banditore parlava di strane sillabe, attirando anch'egli una nutrita schiera di donne. Jadu lanciò un'occhiata disperata allo strambo sacerdote, cercando con lo sguardo un aiuto. @Stardel
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    Delwin teneva stretto il braccio di Mairin. Da quando la notizia della scomparsa di Aralia era arrivata al castello, non era più stata lei. L'anziana donna era molto legata alla Protettrice spesiana e a nulla erano valsi i tentativi di tirarle su il morale che Delwin aveva tentato d'allora. Preoccupata per la sua salute, non avrebbe mai voluto ch'ella partecipasse alle regali esequie. Sapeva però che niente l'avrebbe fatta desistere. Delwin non conobbe mai di persona la Protettrice, neanche quando fu incoronata anni prima, ma da come ne parlava sua madre, le sembrava di conoscerla da sempre. Ora, eccola li davanti a lei, fredda e rigida ma composta come a ostentare la sua regalità anche in quell'ultima apparizione pubblica. Si stupì quando una lacrima le solcò il viso, in silenzio s'inchinò con tutti gli onori e il rispetto che avrebbe potuto dimostrare con quel gesto. Raggiunse Eremrem, poco distante da lei, per dare a sua madre Mairin un po' di tempo per salutare l'amica. La schiena ricurva, il passo un po tremolante e i profondi segni del tempo che contornavano il viso dell'ex Senian di Denrak, sembravano voler amplificare il profondo, incessante, sordo dolore che la donna sentiva nel petto. Con mani tremanti aveva percorso la via centrale della cattedrale fino a giungere dinanzi al feretro. Attese, paziente, che Delwin porgesse i suoi omaggi. Venne il suo turno. Rifiutò l'appoggio che un paggio o forse lo stesso Eremrem voleva offrirle con il braccio. Si raddrizzò, per quel che poteva, e percorse i pochi metri che la separavano dalla salma. Alzò una mano tremante e carezzò la guancia di Aralia. "Aralia, mia cara, e così te ne sei andata per prima. Mia buona amica, come hai potuto andartene così, senza salutare o aspettarmi? Sei stata un'egoista... Non avevamo forse detto che queste due vecchie zitelle se ne sarebbero andate insieme? Invece ora, tu sei partita per il viaggio lasciandomi indietro. Dopotutto era una delle tue burle preferite lasciarmi indietro"... "Le tue mani sono così fredde. Com'è possibile tu sia ancora così bella? Alla fine sono ancora qui a rimirare la tua bellezza e ad invidiare tutti i corteggiatori che avevi. Ara... amica mia, mi mancherai moltissimo, questo Piano oggi ha perso una persona meravigliosa.." La tristezza prese il sopravvento, Mairin chinò il capo sulle mani giunte di Aralia... Per un tempo che parve infinito un lungo e tenero abbraccio unì ancora una volta, per l'ultima volta, le due donne. L'anziana non si rese conto di parlare a voce abbastanza alta da essere udita da tutti. L'intera congrega era immobile e silenziosa ad ascoltare quella "chiacchierata tra amiche". Nessuno si sarebbe mai aspettato di assistere ad una scena tanto dolce e al contempo dolorosa. In molti portarono segretamente il fazzoletto agli occhi, tentando di asciugare timidamente una lacrima che si erano ripromessi di non versare. Ma, si sa, le emozioni sono difficili da domare e, a volte, non è proprio possibile contenerle.
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    “Capitano io e Baerun ne parlavamo da tempo e quando siamo arrivati abbiamo capito che questo è il posto giusto, spero lei comprenda che non ha nulla a che vedere con le sue doti da leader, cerchiamo solo un posto da chiamare casa” Con queste parole, dopo la cosiddetta “operazione fantasma nero” ci congedammo da capo ingegneri della flotta e decidemmo di stabilirci a Tanatos, non tornerei indietro per nulla al mondo, le nostre conoscenze sono di grande aiuto alla città e le loro a noi. Anni fa quando lasciammo l’officina di mio padre non pensavo sarei mai salita così in alto, prima sulla flotta volante, da semplice marinaia a capo ingegnere, poi a Tanatos, da semplice cittadina a membro del Triumvirato, la più alta carica della città, tutto questo con le nostre sole forze, io e Baerun, uniti ora come quando fuggimmo insieme dalla nostro piccolo villaggio in cerca di avventura. “Benvenuti a Tanatos signori, patria della libertà, da decenni rifugio di chiunque voglia scappare dalle opprimenti leggi delle altre città, qui trovano rifugio sia i più illustri intellettuali e scienziati del piano ma anche i più ripugnanti criminali e fuorilegge di tutta kalardur, non c'è una vera costituzione ma solo il volere del triumvirato” Così il Re decaduto di Dragonia e ora membro del Triumvirato Volmark Drengot ci diede il benvenuto a Tanatos, molti si sarebbero spaventati vedendo la disparità palese tra le menti erudite e i fuorilegge, ma questo a mio avviso denominava una caratteristica chiave della città, caratteristica che ho provato sulla mia pelle. Non importa chi eri prima di entrare a Tanatos, col giusto impegno e dedizione puoi diventare chiunque vuoi. La mia elezione nel Triumvirato fu questione di qualche anno, mi occupavo di tutto in città, dalla raccolta di legna alla semplice delimitazione delle aree costruttive, un giorno finalmente venne la nostra occasione di brillare, la città necessitava di una fonte di energia per alimentare gli edifici pubblici e privati, io e Baerun presentammo il nostro progetto, penso fu questo a fare colpo su Erunir e Volmark, qualche mese dopo proposero a me e Baerun delle cariche pubbliche, a me come 3° membro del triumvirato dato l’allontanamento volontario di Miker qualche tempo prima e a Baerun come Primo ingegnere, carica che si occupa dell’istallazione di opere ingegneristiche medio-grandi nel territorio cittadino. (Da cellulare non riesco a formattare il testo, appena sono da pc provvedo a sistemare) Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk
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    Oggi goldr31 si annoiava. Ha giocato e finito Far Cry 5, ha giocato e provato tante mod di CK2, ha giocato a Stellaris con mod ST: New Horizons. Poi sono venuto qui. Ecco qui: P.S. sono riuscito a farmi bloccare l'account sul forum per 15 minuti. Per 2 volte in 3 giorni. Cià.
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    Nel Varpu del 3057, sulle bacheche delle maggiori città di Karaldur, comparve un messaggio. Ai popoli di Karaldur e di tutto il NI, Il Grande Draft oggi mi ha parlato, dalla sua Grotta Infinita della Eterea Spiegazione mi ha mandato un importante messaggio: da troppo tempo i fedeli che perseguono la sua via verso l'illuminazione del Q sono senza una dimora. L'ozio nelle nostre vite ci sta portando nei lidi oscuri del Kappa e l'unica via verso la luce eterna è quella del lavoro e della generosità. Il Grande Draft ci ha insegnato che il lusso e l'apatia portano al KI e allontana dal Q, per questo motivo sono qui oggi a richiedere uno sforzo da parte di tutti i fedeli per la costruzione di un nuovo Tempio. Servono risorse ed idee, muratori ed architetti, che con le loro mani e menti plasmeranno le fondamenta della nostra nuova casa. Tutte le donazioni e le proposte possono essere consegnate presso il Tempio Provvisorio di Thortuga. OFF: L'obiettivo dell'iniziativa è quello di costruire un nuovo tempio sull'Isola Marosul superiore per la religione del Draftismo (https://wiki.forgottenworld.it/mc/Draftismo). Inviatemi un PM se desiderate partecipare al progetto, che sia pura manovalanza, una donazione o un progetto architettonico, qualsiasi aiuto è ben accetto. I migliori contributori riceveranno come ricompensa l'onore di avere un Santo della religione a loro nome ed eventualmente un altare personalizzato nel Tempio.
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    Salve a tutti sono Surcof in gioco, marco per gli amici, sono nuovo, gioco a minecraft da anni ma adoro solo realizzare imponenti strutture o mostruose farm, se si tratta di combattere un pipistrello mi ucciderebbe senza rendersene conto... mi hanno reclutato delle ragazze a un bar di Roma, ma detto tra me e voi, non ho la più pallida idea di chi siano in gioco o nella vita reale, mi hanno solo allettato col gioco.. ebbene eccomi qua a scassare la minchia (perdonate il francesismo) ai master, che già mi hanno gentilmente invitato a non contattarli ogni volta che mi si rompe un'unghia!!! In vita reale sono architetto, mi piacerebbe realizzare una imponente struttura che ho già in mente. Aspetto candidature! Con affetto il vostro Surcof. Bauuuuuu
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    Un uomo tra tutti s’era distinto nell’ Istituto che era diventato legno e carrucole, una persona senza scrupoli, interesse verso la filantropia o piacere nel destreggiarsi nell’ intensa burocrazia che aveva contaminato la farraginosa macchina scientifica. Il suo nome era Ansuz, “Visione” era spesso definito un medium oltre che giocatore d’azzardo, donnaiolo e vigliacco, tuttavia quest’ uomo riuscì a destabilizzare completamente l’apparato poco consolidato del nuovo Istituto. I suoi mezzi erano la perfidia, l’avarizia ma soprattutto la follia, i metodi e i modi sono stati dimenticati… Non tutti. Si salva un piccolo manifesto dell’ accidia e della misantropia. A voi tutti, alto titolati e vanagloriosi. Professori, deputati, ministri e re, non esageriamo. Pupazzi siamo, caro signor lettore. Lo spirito dei superni entra in noi e si fa marionetta. Dovrebbe bastare esser nati marionette così, per volontà supernica? Nossignore. Ognuno poi si fa pupazzo per conto suo. Quel fantoccio che può essere o che si crede d’essere e quindi nascono le liti. Perché signori cari, ogni burattino vuole portato il suo rispetto, non tanto per quello che è, ma quanto per quello che deve rappresentar fuori. Ora mi direte che sono spassoso e mi farete i complimenti. Ma questa è la vita. Conservare il rispetto della gente, tenere alto il proprio pupazzo per modo che tutti gli facciano sempre tanto di cappello. Non so se mi sono spiegato. E così finisce l'era per i Beckiovich. Farabutti, vigliacchi, balordi ma soprattutto sognatori, ed io narratore chiedo al pubblico di non fischiarmi e neanche di vezzeggiarmi quando dico che: Al fin della licenza io, tocco! Io adesso vedo tutti voi, Beckiovich del mio passato. Quanti siete? Mille o milioni? Vi riconosco e ci siete tutti miei cari e vecchi nemici di me stesso. La Menzogna, il Compromesso, il Pregiudizio e la Viltà, vi osservo tutti. Volete che venga a patti con la Stupidità? Mai. E lo so che alla fine avete vinto voi scellerati, ma fino all’ ultima lettera di questo scritto io mi batto e con lo stocco mi dimeno follemente! Ma c’è qualcosa che resta, dopo tutta la messinscena e dopo l’ultimo punto. Qualcosa che solo nel cuor dello spettatore si anela. Che cosa direte voi. Beh, Qualcosa, ecco tutto.
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    Tebaldo Roberto Oratio Lula Lopez sbuffò, pesantemente affaticato e dolorante, all'ingresso dell'Assemblea. La sala non era ancora stata predisposta per i disabili come lui, e forse non lo sarebbe mai stata, per questo partecipare all'attività pubblica era per lui una grossa fatica fisica. Ogni movimento dolorante gli ricordava il disgusto per i presenti nell'aula che, in quella stessa stanza 5 anni fa, avevano ignorato totalmente la sua proposta di aiuto e assistenza agli invalidi come lui. Era disposto ad accettare tutta quella sofferenza soltanto per il rispetto delle istituzioni moderniste e per un, forse stupido, ideale di equità e giustizia ormai sopito a Thortuga e nell'intero Piano di Karaldur. Non potendo sedersi in uno scranno come gli altri, a causa della sua ingombrante sedia a ruote, dovette farsi passare la lettera in esame dal suo fidato assistente, Guillermo. Dopo qualche istante di attenta lettura, il vecchio Lopez si rivolse nuovamente a Guillermo:"Tu hai letto la lettera, Guillermo?" L'assistente rispose con un cenno del capo."Cosa ne pensi?""Non saprei, Don Lopez""Mh. Quel tipo che parla di soppiatto con il Presidente invece cosa ne pensa secondo te?" Guillermo strinse gli occhi verso il pulpito per cercare di individuare la figura indicata da Lopez."Non saprei, Don Lopez" "Non sai proprio niente, eh? Avanti, dimmi la tua opinione." Guillermo alzò le spalle e cercò di rispondere all'anziano "Forse, dovrebbe dire quello che pensa pubblicamente, non sussurando al Presidente." Don Lopez annuì per poi rimanere a fissare il vuoto per qualche istante."Vuole chiedere parola, Don Lopez?" "No. Portami via, Guillermo." L'assistente lo guardò ad occhi sbarrati."Hai capito bene, non voglio rimanere un minuto di più qua dentro." "C-come desidera Don Lopez, ma il voto?" "Al Kappa il voto." Fuori dal maestoso edificio, Guillermo non potè fare a meno di chiedere spiegazioni a Don Lopez."Perchè ce ne siamo andati?""Mi sono iscritto al Modernismo per aiutare i più deboli e gli indifesi, non per leggere miseri foglietti di propaganda di un altrettanto misero gruppetto ribelle, utili solo come brace del camino, e per fare da pubblico alle macchinazioni del Presidente e dei suoi assistenti. Ormai non si impegnano nemmeno più a nascondersi. Mi hanno ignorato quando provai a cambiare le cose per il meglio, mi sembra giusto ripagarli con la stessa moneta." "E ora vuole tornare a casa?" "Sei pazzo? Ci abbiamo messo un'ora per venire qui, almeno rendiamo utile questo sforzo. Vai verso la Llorrona Roja, ho voglia di un sigaro.".
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    Con calma il rappresentante della famiglia Dracurze si alzò dal suo posto tra i banchi. <<Con che diritto queste forze ci chiedono aiuto? Con quale autorità? Sono anni che l'eterna città di Spès ci dà ordini, ma senza mai venire in nostro soccorso in momenti di crisi, se non con atti simbolici ed eterne promesse, che le crisi che viviamo sono temporanee e si risolveranno da sole, appena finiranno i vari esami dei eterni studiosi delle nostre comunità. Questo Alveare , poi! Si proclamano perr l'autodeterminazione dei popoli, ma poi si chiamano come un'entità in cui il singolo non esiste, solo una grande massa di droni che ubbidiscono a un'unica entità che si fà chiamare Regina, l'antitesi di quello che rappresentiamo con la nostra Politica Nazionale.>> Si guardò attorno brevemente. <<Io dico che entrambi i contendenti possono andare a ranare al fiume più vicino, e non pensino più di imporre qualcosa a noialtri.>>
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    L'elytra è uno degli oggetti più preziosi di Karaldur e di minecraft, ma con il giusto impegno è già possibile ottenerla! In passato venivano dati tramite eventi degli item chiamati "pezzi di elytra". A Spes, dalla sarta, era possibile scambiare 6 pezzi per un'elytra intera. Questa meccanica non è stata eliminata, ma quello che sto per spiegarvi è una metodologia nuova e alternativa, grazie alla quale è possibile farsi l'elytra solo con le proprie forze, senza dover vincere gli eventi. Crafting dell'elytra Il crafting per produrre elytre è piuttosto semplice: La parte difficile è ottenere i vari componenti necessari per fare questo crafting. Ognuno dei componenti è legato ad uno degli aspetti del gioco: Cavo per elytre: Farming Barra per elytre: Mining Stecca per elytre: Quest Telo per elytre: Dungeon Guaina per elytre: GDR Resina per elytre: Esplorazione Ci tengo a precisare che i pezzi possono essere scambiati tra utenti, se non siete portati per il GDR o per i Dungeon, potete trovare qualcuno con cui scambiarli. Tre di questi componenti sono dati da quest ripetibili (settimanali) che si possono accettare dal "Costruttore di Elytre", presente nel mercato dell'orologio, a Spes. Cavo per elytre Il cavo si ottiene coltivando le nuove colture nei campi. - Per prima cosa è necessario ottenere i semi delle nuove coltivazioni: lino, iuta, cotone. - I semi di lino si comprano al negozio dell'erborista, a Spes. Per poter commerciare con lei è necessario aver completato le sue quest. In alternativa potete trovarli anche dal mercante viaggiatore dell'avamposto di Erelos. - I semi di iuta e i semi di cotone si trovano uccidendo i bruchi che da qualche tempo infestano Spes e alcuni avamposti. Sono circondati da una nuvoletta viola e respawnano ogni 30 minuti. - Coltivando tutti questi semi potrete craftare i blocchi di cotone e di iuta, inoltre usando 9 semi di lino si crafta l'olio di semi di lino. Ora che sapete come ottenere questi materiali, possiamo recarci a Spes per accettare la quest che ci fornirà il cavo per elytre. - Recatevi al mercato dell'Orologio di Spes e parlate con il "Costruttore di Elytre". Chiedetegli del cavo e vi darà una quest per ottenerlo. Servono 2 cavi per ogni elytra, e la quest si può ripetere una volta alla settimana. - La quest chiede 64 legno nervato, 64 iuta trattata e 64 blocchi di stoffa. Potete ottenerli con i seguenti crafting: nota: l'ultimo unisce lana e cotone producendo il blocco di stoffa. Barra per elytre La barra si ottiene consumando minerali ottenuti in miniera. - Recatevi al mercato dell'Orologio di Spes e parlate con il "Costruttore di Elytre". Chiedetegli della barra e vi darà una quest per ottenerla. Servono 2 barre per ogni elytra, e la quest si può ripetere una volta alla settimana. - La quest chiede 64 blocchi di oro blu, 64 blocchi di calcopirite e 64 blocchi di quarzo fumè. - Per fare l'oro blu è necessaria anche la livestone, che si può comprare dall'erborista a Spes oppure dal mercante viaggiatore di Vannoras. Una volta comprata, si può coltivare per moltiplicarla e cuocendola si ottiene la pietracalda, necessaria da aggiungere al crafting per ottenere l'oro blu. Potete ottenere i materiali per la quest con i seguenti crafting: Da questi si possono ottenere i relativi blocchi mettendone 9 in una crafting table. Ottenendone 64 di ognuno, si completa la quest. Stecca per elytre La stecca si ottiene in cambio di note di credito. - Per ottenere la stecca è necessario un requisito: bisogna avere 1000 nella reputazione "Popolarità a Spes". Quindi bisogna aver completato le varie missioni secondarie presenti a Spes. - Se disponete di questa reputazione, recatevi al mercato dell'Orologio di Spes e parlate con il "Costruttore di Elytre". Chiedetegli della stecca e vi darà una quest per ottenerla. Servono 2 stecche per ogni elytra, e la quest si può ripetere una volta alla settimana. - La quest chiede 64 plichi di note di credito, che si ottengono craftando un totale di 9 stack di note di credito. Telo per elytre Il telo si ottiene dalla Mano Bianca, per averlo è quindi necessario affrontare i dungeon. - Recatevi alla Mano Bianca a Spes, è situata al primo piano dell'edificio in cui c'è anche l'npc che teletrasporta agli avamposti. - Parlate con il comandante per cominciare la quest per diventare un membro della gilda. - Una volta membri, avrete accesso al mercato semplice della gilda, che tra le altre cose vi permette di vendere i drop dei boss per guadagnare la moneta della Mano Bianca. - Frequentate i dungeon e fate reputazione per arrivare a 1500. Per ora si guadagna uccidendo mob e boss, ma è prevista l'aggiunta di quest ripetibili che aiuterà a velocizzare il processo. - Arrivati a 1500 si sbloccherà il mercato avanzato della gilda. In questo mercato, oltre al resto, si può comprare il telo per elytra in cambio di 64 monete della Mano Bianca. Guaina per elytre La guaina si ottiene facendo GDR. - Ottenete PR (punti gdr) scrivendo, come definito in questo topic. Si possono guadagnare PR sia come città che individualmente. - La guaina si può comprare al costo di 10 PR Resina per elytre La resina si ottiene tramite l'esplorazione. - La chiave per ottenere la resina sono i semi d'argento. Essi si possono trovare principalmente trovando e visitando gli strani cespugli dislocati a Spes e in alcuni avamposti. Ogni cespuglio dà sempre un seme ad ogni giocatore, e si ripristina dopo 3 ore a livello individuale in modo che si possa visitare di nuovo. Inoltre è possibile andare a caccia di bruchi, che non danno i semi d'argento ogni volta, ma respawnano in 3 ore. - Dai semi d'argento si crafta il sangue d'argento. - Dopo aver ottenuto 64 sangue d'argento, è possibile scambiarlo con una guaina per elytra nel negozio dell'erborista. Questo negozio è però accessibile solo dopo aver completato le quest dell'erborista. Se non l'avete ancora fatto, potete collaborare con chi l'ha sbloccato. Nota: I semi d'argento possono essere usati anche per un altro scopo. Se li piantate e li fate crescere, otterrete un frutto d'argento che potrete vendere all'erborista in cambio di zenar o note. Crafting conclusivo E con questo abbiamo concluso. Ottenendo questi 9 componenti di elytra, di 6 tipologie diverse, è possibile craftare l'elytra! Ricordiamo che, nonostante l'elytra si consumi, per ripararla basta usare della pelle, e potrete volare quanto vorrete su Karaldur! Se invece ripararla non vi basta, tenete gli occhi aperti, presto ci sarà una guida anche su come ottenere i libri mending!
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    Ansa space program, ovvero come le immagini di repertorio stanno diventando sempre più vaghe.... http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2018/03/23/stazione-spaziale-cinese-rientro-dalla-prossima-settimana-_26f085a5-5aaf-46e7-accc-d15258ff1fbe.html
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    Stava per arrivare la primavera a Thanatos e la costruzione della città proseguiva come al solito. Miker, come sempre durante la notte, stava passeggiando sul ponte della sua nave quando i suoi uomini avvistarono una piccola imbarcazione avvicinarsi al porto della città. Scescero sul ponte pochi uomini che erano li proprio per consegnargli una lettera diretta a lui. Nessuno conosceva il passato e la provenienza del capitano, era sempre stato molto riservato lasciando all'oscuro tutti. Miker visto il sigillo sulla lettera si affrettò ad aprirla e leggerla, sembrava agitato e nervoso, pochi dei suoi uomini più fidati notarono qualcosa nei suoi occhi che mai avevano visto prima, aveva forse anche lui un lato umano? Finito di leggere Miker stracciò la lettera e la gettò in un focolare li vicino. Ordinò che gli fossero portate carta e penna e scrisse poche parole ma molto chiare: "Devo andare. Non ci rivedremo mai più.". Subito mandò uno dei suoi a recapitare il messaggio a Volmark ed Erunir salendo nel frattempo sulla piccola imbarcazione. Entro pochi minuti Miker era sparito all'orizzonte, senza dire nulla, senza dare spiegazioni, nemmeno il suo equipaggio capì che cosa era successo e che cosa ci fosse scritto su quella lettera. Sapevano solo provenisse dalla terra natale di Miker. Nei giorni seguenti non si parlò d'altro a thanatos, qualcuno pensava fosse impazzito, altri chiacchieravano su una sua possibile fuga per paura, altri ancora lo lessero come un segno di debolezza. Si sa, alle persone piace parlare anche quando non conoscono i fatti e le motivazioni, Miker lo sapeva ma non dava importanza alla reputazione che lasciava sul suo cammino, lui guardava avanti verso un nuovo orizzonte consapevole di se stesso e distaccato dal mondo che si lasciava alle spalle.
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    3° Dakbis Venes 3030 Il sole iniziava a salire lento nel cielo, scolorando il blu del panorama notturno. C'era vento, forte e freddo percorreva le strade della città immersa nel silenzio. I primi raggi di luce illuminavano le finestre delle case dei popolani, ancora in balia dei sogni di Dàkaron. I fiochi bagliori dell'alba rivelarono una schiva figura che scendeva la collina coperta dalle querce. Maleseth si stava ritirando nella magione di famiglia. Il rumore dei lenti e leggeri passi del becchino erano accompagnati dal fruscio del vento e dal grosso sacco che egli trascinava. Il badile che portava in mano, strano antefatto che assomigliava più ad un'arma che ad un oggetto da lavoro, era insolitamente sporco e ricoperto da una sostanza viscosa. Quell'arnese aveva un manico leggermente più corto rispetto alle altre pale, con una parte terminale distorta, quasi a forma di un grosso uncino, doveva essere molto affilata. Il becchino trascinava a fatica un sacco imbrattato di sporco e terra, non si capiva bene cosa recasse all'interno, ma di sicuro Maleseth non voleva essere visto. Camminava accorto di non essere seguito da nessuno, uscendo dai vicoli oscuri solo dopo aver controllato bene a destra e a sinistra che fosse l'unico ad aggirarsi lì nei dintorni. Si doveva sbrigare, il sole stava salendo inesorabile nel cielo e, prima che tutti si fossero svegliati, lui doveva già essere nella fredda magione a dormire. Non sapeva, però, di essere seguito. "quanto cavolo pesa" pensava, "il tizio era pelle e ossa, non era così pesante prima. Non sapevo che la morte facesse ingrassare..." "il vecchio è sfinito, ora ci lascia le penne, guarda! Guarda! Ahah!" uno spiritello gli parlava da dietro. "Ai miei tempi l'avrrrrremmo già s-fatto e rrris-fatto, giovani d'oggi inco- inco- inco, incompetenti" farfugliava un l'anima di un vecchietto, indispettito dalla fatica del vecchio Seth. "Sei troppo vecchio per questa roba, fratello..." rideva l'altro fantasmino, il giovane Tartaseth, fratello deceduto del becchino. "Siete quanto di più fastidioso possa esistere nel mondo... è troppo scomoda la tomba per voi?" protestava Maleseth, spazientito dalle continue burle che gli risuonavano nelle orecchie. La Piazza della Libertà era poco più in là della scalinata quando dei pesanti rumori di oggetti metallici colsero l'orecchio del becchino. Una folta schiera di soldati s'era radunata ai piedi della Stazione, capitanata dall'immancabile generale Garon che svettava tra la folla. Maleseth, impietrito e confuso, sentiva il cuore saltare battiti. Questa volta era stato colto nel sacco,o per meglio dire "col sacco", letteralmente. Non c'erano più vie di fuga, non un appiglio a cui scappare, né un trucco da usare. La cerchia di soldati intanto si stringeva attorno a Maleseth. Era arrivata la resa dei conti per il vecchio pazzo che ringhiava, digrignando i denti al muro di spade e scudi che lentamente si avvicinava. Garon intanto aveva preso in mano la sua hai brutalmente assassinato un cittadino ascaloniano, data la soffiata ricevuta da una fonte più che attendibile e le evidenti prove del tuo crimine. Sei accusato di omicidio, vilipendio di cadavere e di aver minacciato la nostra floreale e stretta amicizia con la nazione di Eberia. Verrai condotto prima nelle celle denrake, poi trasferito ad Ascalon dove verrai posto sotto processo. Ogni tua azione di ribellione a questi ordini graverà sulla tua già difficile situazione attuale. Possa tu quindi arrenderti qui e subito senza fare resistenza alcuna". Quelle parole risuonarono nella mente di Maleseth come il martello di un fabbro batte una lama rovente sull'incudine. Com'era possibile? Nessuno sapeva data e ora dei suoi piani... Ma non c'era tempo di pensare a chi fosse stato a fare la spia. La scelta quindi ricadeva nell'arrendersi e affrontare le conseguenze o cercare di fuggire, rischiando la vita contro i soldati di Garon. Non ci pensò due volte. In un attimo, lasciò il sacco che aveva trascinato con fatica e saldò tra le mani il suo fidato arnese, iniziando a farsi spazio a colpi di quel suo affilato badile sugli scudi e armature dei soldati. Maleseth sapeva armeggiare bene le armi, ma nonostante la sua abilità nel muoversi e colpire, il peso della vecchiaia lo aveva indebolito di molto. Il clangore del ferro aveva svegliato i popolani che si affacciarono uno ad uno dalle finestre per vedere cosa stava accadendo. Della cerchia di soldati che avevano circondato il becchino, pochi erano rimasti ancora in piedi. Non era sua intenzione ucciderli, ma solo ferire quanto era necessario per intraprendere la fuga. La spada- badile continuava tra le mani di Maleseth, quando Garon lo prese per un braccio scaraventandolo per aria. Fece un volo di due o tre metri, cadendo poi ai piedi della fontana là vicino. "Pessima mossa, amico mio. Ammiro le tue abilità in battaglia, ma sta volta è realmente finita. Hai ferito i miei uomini e ucciso innocenti fino ad adesso... ora è tempo che ponga la parola fine sulla tua storia. Getti ombra sull'illustre nome dei Seth, ed ora stanno per estinguersi con la tua morte" così dicendo, Garon prese in mano lo spadone, facendolo muovere sulla testa del vecchio, che ansimando ridacchiava:" ah..ah...ah... sbagli...non sono l'unico...la mia maledetta...famiglia non è estinta. Possano i superni proteggervi...ahahah" con quelle ultime parole, Garon fece calare la sua enorme spada sul collo di Maleseth, tingendo di rosso l'acqua della fontana della piazza. Nei mesi a seguire la magione dei Seth fu perlustrata dalle autorità in cerca di qualche traccia di un conoscente e o consanguineo, ma sembrava non esserci più nessuno collegato ai Seth che fosse ancora in vita. Furono trovate però molte scorte di quella che doveva essere una strana confettura al miele, inviata nei laboratori per essere esaminata. In seguito, fu data una degna sepoltura al pover'uomo ucciso da Maleseth, la grossa abitazione venne rilevata dal governo denrako e chiusa al pubblico curioso, in attesa di essere venduta all'asta ad altri compratori. La notizia della morte del becchino, data la straordinarietà del fatto, si diffuse per le città del piano. Il corpo di Maleseth venne tenuto nell'obitorio per un po' di tempo per essere studiato, dato che nessuno ne aveva reclamato il corpo. Successivamente, data la mancanza di un becchino per l'appunto, il suo corpo venne bruciato, e le ceneri sparse nel fiume Den da un volontario scelto appositamente. << Finalmente...è morto... >>
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    alcuni screen: La baia prima dei lavori La baia della Locanda (prima della costruzione del teschio) il villaggio di palafitte (sponda est) la grotta dei Leviatani il Villaggio minerario La nave il teschio @Digres copyright si prega di citare l'autore in caso di riproduzione
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    10 di Varpu, 3056 “Ai reggenti del CUS sono Kalòs Feleku e ho l’onore di rappresentare, in questo particolare momento storico, il Protettorato di Spes. La morte della Protettrice Aralia Leotred ha scatenato una crisi politica interna, che però, a causa della nascita di associazioni criminali e a causa delle irragionevoli pretese dell’ESPEDIL, si stà trasformando in una crisi internazionale potenzialmente disastrosa. Insieme alle maggior potenze del Piano abbiamo l’opportunità di porre un freno a questi eventi per ristabilire l’ordine a assicurare che il governo dello Stato ritorni nelle mani dell’unico organi legittimato dalla legge e dalla protettrice Leotred stessa: il Concilio. Vi chiediamo di mostrare pubblicamente il vostro supporto ai nostri intenti politici e di agire concretamente inviando delle truppe per permetterci di sedare le rivolte nascenti. Quando l’ordine sarà restaurato dovremo mostrare riconoscimento verso i nostri alleati, meditate. Kalòs Feleku, Segretario del Concilio del Protettorato di Spes” Complimenti per aver partecipato! Avete cominciato a muovere i vostri pezzi nello scacchiere di questo evento, ma questo non è che l'inizio della partita...pianificate con attenzione, le conseguenze delle vostre decisioni diventeranno sempre più importanti.Intanto godetevi i vostri 10 PR , ve li siete meritati.Rispondendo riceverete un Buono NPC!Avete tempo fino al 29/4 , ore 23:59.
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    Cronologia degli eventi: Dakbis, quarto giorno di Bakal, anno 3055 d.F: a tutte le città del Piano arriva una lettera dall'Alveare una organizzazione che mira all'ottenimento dell'indipendenza per l'avamposto spesiano nel Nether. Nella missiva viene richiesto l'aiuto di tutte le maggiori potenze di Karaldur. 20° giorno del mese di Venes dell'anno 3056 d.F.: muore la Protettrice Aralia Leotred, avvelenata da sostanze del Nether all'interno del suo tè. 1° giorno di Falam, anno 3056 d.F.: durante il funerale della Protettrice irrompe nella chiesa supernica un gruppo di terroristi che, addormentando i presenti con un gas soporofero, ruba la salma di Aralia Leotred. L'ESPEDIL attacca numerosi manifesti per le vie cittadine, invitando gli spesiani alla ribellione contro le forze governative.
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    "un bicchierino mi aiuterebbe a schiarirmi le idee" Disse Aforèan rivolgendosi a Fredric. "in più non credo che riuscirei a seguire i discorsi delle 2 grandi menti qui presenti da sobria" Aggiunse dopo essersi seduta.
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    Il predicatore scoppiò in una amichevole risata."Oh no, carissimo non ha disturbato nulla! Il Grande Draft ascolta tutte le voci dei suoi fedeli e in particolare apprezza coloro che possiedono un talento innato come il suo. La musica è una delle infinite vie per il QU. Mi dica, è da molto che segue gli insegnamenti del Grande Draft?" Poi, offrendo un Libro dell'Eterea Spiegazione al cantante, bisbigliò sottovoce "Se poi potesse pure farmi un autografo qui, ne sarei molto contento.". "Piacere, il mio nome è Jesus De La Cabaña" rispose il monaco, piacevolmente stupito dalla quantità di parole uscite dalla bocca della donna e dal suo voluttuoso petto."è comprensibile che parole come KI e QU le siano ignote, per questo la invito a leggere il Libro della Eterea Spiegazione, che contiene direttamente le parole del nostro profeta, il Grande Draft. Parole ricevute direttamente dagli Dei, che governano sopra l'intero NI, cioè l'Universo e tutto ciò che è al suo interno e al suo esterno" Jesus sorrise e continuò, guardando negli occhi la donna"Deve capire che la nostra vita attuale e i beni materiali di cui ci circondiamo, sono soltanto momentanei. Piccole brezze di vita e fiati di vento destinati a spegnersi, la nostra vita corporea inevitabilmente giunge alla morte. Ma la morte fisica non significa necessariamente la fine. L'energia all'interno di ogni cosa, quello che noi chiamiamo TA, continua ad esistere e ad alimentare l'enorme uragano di conoscenza, energia, spazio e tempo che è il NI. L'obiettivo della vita è quindi quello di comprendere questo ciclo infinito, controllarlo e poter diventare parte di esso ma anche decidere di non farlo. Questo è il QU, l'illuminazione. La consapevolezza del sogno e la capacità di esistere al di fuori del sogno." Lo sguardo del predicatore si fece più cupo e serio. "KI invece è il contrario di tutto questo. Coloro che perdono il legame con il QU, il NI e il TA, le sillabe sacre, vengono definitivamente annichiliti e la loro energia scompare, ad alimentare il Vuoto. Violenza, arroganza, menzogna, lusso, tensione e apatia. Tutte queste emozioni portano al KI e alimentano il Vuoto. E più il Vuoto è grande, più queste emozioni tendono a essere predominanti tra i mortali. Per questo dobbiamo impegnarci tutti per evitare la morte eterea ed eterna dello spirito, dell'energia, del TA."
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    Al di fuori della chiesa l'atmosfera era pervasa da mille suoni, nonostante il lutto ai margini della folla si potevano vedere dei venditori ambulanti proporre gioielli, libri sulla vita di Aralia e anche qualche finto talismano supernico. All'interno del tempio regnava invece il silenzio, la bara era stata portata davanti all'altare e il sacerdote vi aveva posto sopra una candela. La tradizione della città prevedeva il silenzio fino al completo scioglimento della cera, questo rituale, sebbene lungo solo dieci minuti, aveva un duplice scopo: ricordare la brevità della vita e permettere ai ritardatari di non entrare a celebrazione iniziata. In prima fila sedeva Kalòs Feleku, segretario del Concilio di Spes e personalità più influente della città dopo la morte della Protettrice. Aralia non aveva lasciato eredi, molti si aspettavanop che fosse lui a prendere le redini del potere, ma la decisione sembrava essere avversa all'ESPEDI (Ente SPEsiano Diritti Industriali) e all'ESPEDIL (Ente SPEsiano DIritti Lavoratori). entrambe le associazioni protendevano per una svolta, rispettivamente, oligarchica o repubblicana. Bisbigliando alla signora Jakin, responsabile della zecca statale, Kalòs disse: "Ancora nessun portavoce dalle maggiori città del Piano. Questo sì che è un affronto!" @Brodsko @Moradonx @Solarlg @torterra82 @jetwinner @digreG
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    Completata nel 3052 d.F., la struttura chiamata "Università Ludwing Adegheiz" divenne sede dell'istituzione accademica chiamata "Università degli Studi di Thortuga" solo nel 3054 d.f. All'evento inaugurale del primo anno accademico 3054-3055, furono invitati esperti da tutto il piano al fine di compiere delle concise ma chiare lezioni magistrali inaugurali. In seguito una panoramica del programma diffuso tramite volantinaggio nelle piazze più importanti della Repubblica Modernista: "Un passo indietro nella storia dell'alchimia per comprendere le radici della farmacologia" del Direttore Daemon Lividain della Riserva Scientifica Strategica di Denrak. "Il ruolo del Partito Modernista nel IV millennio" del Presidente Ernesto Brodèsko y Paulista della Repubblica Modernista di Sant'Elio. "Architettura modernista: dal Pavlov di Thoringrad al Pablov di Thortuga" dell'Architetto Pedro Fernàndez Manij di Thortuga.
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