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Mostra il contenuto più piaciuto dal 22/10/2017 in tutti i contenuti

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    Condivido la mia mappa politica di Karaldur, che aggiorno di tanto in tanto con i nuovi territori delle varie città del piano. L'avevo creata per scopi personali, quindi non badate alla dubbia fattura 8 novembre 2017
  2. 15 mi piace
    Ispirato da Morandonx ho deciso di fare una cartina politica aggiornata di Karaldur. L'idea è quella di aggiungerla in wiki come cartina politica all'anno X. Questa è già aggiornata all'imminente situazione politica che vedrà il fallimento di Lethial e Vaheris (Condoglianze per chi è coinvolto... è una bella botta se avete tenuto ai progetti, avete tutta la mia comprensione e rammarico ). Questo topic ha lo scopo di raccogliere quanti più feedback possibile e magari un aiutino da parte dello Staff, che nel caso mi potesse fornire una versione vergine della mappa credo che verrebbe leggermente,meglio visto che la versione di Stardel è già piuttosto carica di dettagli suoi e diventa pesante nell'insieme... Inoltre come potete vedere dalla cartina ci tengo a tenere traccia di qualsiasi insediamento abbia una trasposizione in GdR On, come la cittadina di Ankarmain nell'Unione Micelica o gli avamposti di Spes, perciò se avete cose di questo genere da segnalarmi le aggiungo volentieri. In fine sono disponibile anche a correggere eventualmente la notazione adottata per le nazioni nel caso non vi aggradasse. Questo perchè ho fatto delle scelte basate sul mio gusto personale ad esempio omettendo la dicitura "Regno di " per Altabruma e Apolisia, in quanto ritenevo che come nomi si reggessero in piedi bene da soli, mentre non l'ho fatto per Denrak e Titania o magari perchè la Repubblica Modernista di Sant'Elio, la Repubblica Federale di Eberia e la Provincia Libera di Niuop preferiscono conservare sulla cartina la loro nomenclatura altisonante. P.S: Se qualcuno che è capace di usare veramente un programma di fotoritocco ha intenzione di prendersi in mano il progetto gliene sono infinitamente grato. Quel che vedete è più o meno il massimo delle mie capacità attualmente Cliccate e selezionate dimensione massima per poterla ingrandire ed esplorare nella sua interezza
  3. 12 mi piace
    Salve a tutti, vorrei discutere di un argomento che a me sta molto a cuore e penso a tanti altri: il Gioco Di Ruolo. Sarò schietto, personalmente ritengo che in questa Era l’utilità del GDR abbia fatto dei grossi passi indietro rispetto alla quinta. So già cosa state pensando, "Ecco il solito modernista che si lamenta perchè ha subito dei raid e non ha voglia di prendere una spada in mano". Beh in parte è vero, il pvp non è la mia passione e non sono molto bravo a farlo ma vorrei fare un dialogo aperto e onesto con tutta l'utenza, anche quella pvpara, cercando di comprendere il punto di vista di tutti. Partiamo dal sistema MARMB Quinta Era: chi lo ha provato conosce i suoi limiti, era un sistema fortemente accentrato sulla singola figura del Master e che spesso e volentieri portava i giocatori a scrivere testi soltanto per il gusto di dare dei malus agli avversari. Nonostante questi limiti, molti gdrristti hanno lodato questo sistema. Come mai? Beh la risposta è semplice, è stato uno dei primi strumenti per trasformare qualcosa di “etereo”, come il gdr, in un qualcosa di tangibile e fondamentale per la sopravvivenza di una nazione. Agli inizi della Sesta Era lo staff gdr si era ripromesso di recuperare le cose buone da questo sistema migliorando quelle negative, ottimizzando il MARMB. Per esempio la figura del Master sulla carta doveva essere divisa in più parti, diminuendo l’accentramento e quindi la inevitabile parzialità del sistema. Inoltre si era deciso di premiare i competenti, piuttosto che dare malus ai più “pigri”, eliminando la gara ai malus. Tutte ottime idee, sulla carta. Ma nella pratica? Nella pratica tutto questo non si è ancora visto, e quel poco che è uscito ha ottenuto ben poco effetto sulle singole città o sui singoli utenti. Non voglio sminuire il lavoro dei master attuali, penso che tutti abbiano apprezzato gli eventi mondiali che sono stati fatti ma purtroppo, anche quelli che sono tutt’ora in corso, questi risultano spesso essere fini a se stessi. Credo sia anche ora di passare al prossimo livello entrando nei rapporti internazionali. Altrimenti, scusate di nuovo la schiettezza, ci si sente un po’ presi per i fondelli quando la nazione X di turno, che non fa gdr e picchia soltanto con motivazioni blande ha lo stesso potere (se non maggiore, perchè col pvp ci vinci le guerre e ammazzi la gente, col GDR al massimo hai degli sconti) di una nazione Y che si sbatte per fare ogni settimana dei testi corposi ma magari ha la potenza pvp di un bradipo cieco. E ripeto, non voglio assolutamente relegare il pvp in un angolino, no. Mi sta bene dover fare pvp e rischiare di perdere una guerra perchè non mi sono allenato abbastanza, ma per lo stesso motivo vorrei vedere nazioni che subiscono ripercussioni TANGIBILI se non amministrano bene la loro città con del gdr o almeno dei vantaggi per le nazioni che effettivamente ne fanno di buon livello. Si possono dare riduzioni o aumenti del mantenimento, ricompense materiali, riduzione dei costi degli obiettivi, npc in città o item sbloccabili solo con certi gdr. Queste cose sono già state messe in pratica nel MARMB, basta solo riprenderle. Organizzare un gruppo di Master GDR più corposo, magari con un master per città per ridurre al minimo il rischio di parzialità. Creare un sistema il più possibile oggettivo per valutare l'efficienza gdr di una nazione, valutando cose come costanza, coerenza ed impatto sul game. Tutto questo non per svalutare il lavoro di quelli che fanno tanto in game ma non apprezzano molto il gdr, ma per perseguire l'obiettivo di creare una semplice parità di competenze che, a mio parere, al momento il server fatica ad amministrare. E una dimostrazione di questo stato di inequità si trova nella risposta di una nazione ad uno degli ultimi scenari, cito: “State facendo un casino per uno scenario gdr che dovrebbe essere facoltativo”. Ecco, il gdr allo stato attuale è considerato facoltativo. Vorrei tornare a vedere un server più bilanciato, dove il gdr abbia nuovamente un valora tangibile e dove, oltre alla spada, anche la penna possa tornare a ferire.
  4. 11 mi piace
    Vista del Palazzo del Concilio dal Ponte della Fortezza Vista dall'Agriturismo Miluna all'alba Vista del LungoDen Vista al tramonto del Ponte dei Cavalli Vista di Piazza della Libertà in una giornata di pioggia Vista del Palazzo del Concilio da Piazza della Libertà Vista su Piazza delle Erbe dal Ponte del Grano Vista su Piazza delle Erbe Vista dal Ponte della Fortezza verso il Ponte dei Cavalli Vista del Ponte della Fortezza Vista del LungoDen meridionale
  5. 11 mi piace
    Associazione Fungovie Karalduriane Utenti del piano di Karaldur, benvenuti. Come forse saprete, la rivoluzione della mobilità internazionale è qui, e viaggia sotto il glorioso nome di Fungovia. L'ingegno Ipheano ha portato alla ribalta questa mirabolante Feature che ci garantisce viaggi sul filo del caricamento del mondo. Delle Fungovie dicono: "È come la droga, ma dopo ti fanno male i piedi" "Occhio che a metà tunnel c'è la mia colazione che galleggia" "Voglio la mamma" E' per questo motivo che ad Iphae abbiamo iniziato a coltivare questo sogno, modesto ma al contempo grandioso: quello di vedere il mondo intero viaggiare AFK. Lo scopo dell'AFK è la creazione di una rete internazionale di Fungovie, e la definizione degli standard progettuali a cui le stesse si devono attenere. L'AFK nasce come associazione GDR OFF. Sarà prima di tutto un topic dove potersi consultare sullo sviluppo della rete internazionale lasciando fuori dalla porta le inimicizie in GDR ON. L'adesione è libera, e prevede solo di seguire le specifiche progettuali e il regolamento interno. Per i risvolti Gdr On delle Fungovie e dell'AFK, la faccenda è in corso di discussione con lo staff. Si è a buon punto per la stesura della conversione generale della tecnologia, una volta limati i dettagli pubblicherò il gdr relativo (probabilmente in altra sede). Specifiche Progettuali: La Fungovia è uno strumento di mobilità ultraveloce, realizzata in game posando una serie di Road Block FW di livello 3, i quali dovranno essere coperti da uno strato alto uno di blocchi d'acqua. Questa è la base, senza la quale l'eventuale Tunnel sotterraneo non è considerabile una Fungovia. Per semplicità è allegata lo screen di un tunnel funzionante: Le Fungovie, per essere certificate dall'AFK, devono essere realizzate ad altezza Y=3. Nello specifico, il player in piedi nel tunnel deve vedere la sua altezza come Y=3, pertanto la fila di blocchi strada deve essere situata all'altezza Y=2. Questa uniformità nell'altezza dei tunnel è essenziale per poter garantire la funzionalità dei tunnel anche qualora si dovessero incrociare tra loro, nonchè nella costruzione delle stazioni di scambio. Le Fungovie devono essere tunnel 1x2 (come nello screen allegato sopra). Eventualmente è possibile realizzare tunnel più alti (Es: 1x3, o 1x4) senza esagerare, ma non più larghi. I tunnel nudi e crudi sono brutti. Si consiglia quindi una decorazione non troppo costosa per le pareti del tunnel. Lo standard è quello dell'immagine del punto 1: pareti di stone bricks, e una fonte luminosa sul soffitto ogni 20 blocchi. Nel caso una nazione volesse personalizzare le proprie tratte con stili peculiari è libera di farlo, a patto di rimanere nei limiti del buon gusto. (Niente tunnel arcobaleno con colori diversi ad ogni blocco). Le "curve" nelle Fungovie (angoli a 90°) devono garantire la continuità automatica della corsa. Si può ottenere questo risultato in vari modi (fonti d'acqua opportunamente piazzate, conveyor belt, pistoni, etc.), e verranno accetati tutti purchè funzionanti. Da standard, si consiglia la realizzazione di un "Propulsore Oppochippolo", il cui schema è allegato sotto Spoiler. Regolamento Interno: Le nazioni partecipanti si impegnano a seguire i punti delle specifiche progettuali, con un minimo di flessibilità sul punto 4. Le nazioni partecipanti si impegnano a NON danneggiare/eliminare/bloccare le tratte fungoviiche certificate dall'AFK che dovessero passare nelle proprie province. Questo vale anche in caso di guerra tra diverse nazioni. Stiamo cercando di fare una rete internazionale, non vogliamo vederla crollare al primo litigio. Si chiede di comunicare nel topic la realizzazione di nuove tratte Fungoviiche, quantomeno prima del loro allacciamento a stazioni/fungovie già esistenti. E con questo, per ora, è tutto gente. Il topic verrà aggiornato qualora necessario. Spero che l'idea possa trovare partecipazione, almeno fino alla realizzazione di una rete completa e globale. Mappa della rete AFK: Si ringrazia Aretu per la creazione della mappa. Ultimo aggiornamento: 26/09/2017
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    Buongiorno cari utenti! Se state leggendo questo post è perché vi siete accorti delle nuove feature introdotte nel server, le quali, speriamo, vi faranno estremamente piacere. Questo post vuole evidenziare queste novità, attraverso un changelog che possa aiutarvi a orientarvi in questo corposo aggiornamento che, ovviamente, introduce nuove meccaniche di gioco che illustreremo meglio anche nelle guide in wiki e che siamo sicuri vi daranno nuovi spunti su cui giocare! Il changelog completo: Aggiornamento della immersive engineering Pvplogger con interfaccia utenti facile da consultare e comprendere; Indicatore della propria posizione nella /t provincemap; Nuovo rendering per il ruler e per viewzone e viewtown; Aggiornamento e rimozione bug per il ruler; possibilità di usare un ruler per mano; introduzione di nuovi item e blocchi presenti solo sul nostro server quali: erba micelica funghi porcini funghi luminosi Core città per le città che hanno fornito la texture (Yalven e Istituto) pelle di puma slimy pumpkin polvere di diamante gesso Nuove armor bilanciato PVP in seguito a test condotti con utenti; Aggiunto drop teste in seguito a uccisione; Aggiunta nuova mod: placeable items(item piazzabili: http://ferdzz.github.io/PlaceableItems/ ). Come vedete le aggiunte sono molte e stiamo predisponendo il tutto per permettervi la fruizione totale del gioco con il nuovo aggiornamento, quindi stay tuned! N.B. la Mod Placeable Items non è stata realizzata da Forgotten World, ma da Ferdz (https://minecraft.curseforge.com/members/Ferdz) e MasterianoX (https://minecraft.curseforge.com/members/MasterianoX) a cui vanno i ringraziamenti per il lavoro compiuto e tutti i diritti previsti. Si ringraziano, inoltre, Jmeyer2k Pikogan e Emx2000. Link alla mod: https://minecraft.curseforge.com/projects/placeable-items
  7. 8 mi piace
    Salve a tutti utenti! Negli ultimi tempi lo staff ha introdotto alcune nuove meccaniche per il pvp e, come ora si può notare, combattere è diventato più semplice e più divertente rispetto al vanilla Minecraft. Il problema, però, che si è posto subito è che questi bilanciamenti non sono riproducibili su altri server, privati o pubblici e voi utenti non potete allenarvi e sperimentare per bene le nuove meccaniche, specie per archi e spade. Proprio per questo abbiamo deciso che, nei prossimi giorni, lo staff vi fornirà la possibilità, attraverso il compimento dell'obiettivo MILITARE I di ottenere un'arena personale e collegata dalla propria città che, nei primi momenti, si utilizzerà il proprio inventario per combattere ma, successivamente (in base ai nostri impegni) doteremo di chest autorigeneranti che permetteranno di ottenere automaticamente il kit necessario per combattere! Ovviamente serviranno alcuni giorni per poter dotare le strutture del loro giusto spazio e, per questo, sarà necessario seguire alcuni piccoli passi: 1)sarà necessario inviare un ticket allo staff con la richiesta dell'arena, una volta completato il militare I (o successivamente); 2)Nel ticket bisognerà esprimere il desiderio se si vuole un'arena predefinita data dallo staff o una personalizzata: l'arena personalizzata verrà costruita come accaduti per il contest building appena trascorso, con uno spazio delimitato e senza alcuna risorsa al loro interno; 3)una volta completati i trasferimenti di arena o la costruzione, il ticket verrà chiuso e si potrà iniziare a usare l'arena. Una volta che questa prima fase sarà ben integrata, partirà una seconda fase che introdurrà l'introduzione dei kit pregenerati nell'arena e un meccanismo che permetta di evitare, in QUALSIASI MODO di poter trasferire l'inventario dal proprio mondo al mondo arena e viceversa. In questa seconda fase, visto e considerato che i problemi potrebbero esserci, se qualcuno noterà dei bug su questo trasferimento dovrà segnalarlo subito, nel caso di mancata segnalazione si rischierà ban lunghi. Infine, insieme a questa seconda fase si introdurrà invece una grande arena collegata a Spes che si potrà utilizzare, però, solo sotto prenotazione con certi orari e per certi gruppi. Anche qui i kit saranno liberi. Tutto ciò è fatto, come anticipato, per permettervi di allenarvi in maniera libera e senza problemi nel server, senza costringervi a spese ulteriori in server privati Speriamo di fare cosa gradita e, ovviamente, per la zona pvp a Spes siamo a disposizione per personalizzare le battaglie! Vi sarà un post successivo con l'annuncio dell'introduzione della fase I e fase II delle arene! Stay tuned!
  8. 8 mi piace
    Magnus Toretan, Lord Protettore di Niuop, prende visione e sottoscrive
  9. 8 mi piace
    Salve cari utenti! Nel continuo dell'aggiornamento di oggi abbiamo deciso di pubblicare anche le nuove quest! Le nuove quest, semplici ma prolifiche, apriranno nuovi shop, vi daranno nuove risorse e vi forniranno l'accesso a nuovi sviluppi su alcune trame secondarie ma importanti, oltre a darvi l'accesso ai due nuovi semi di cui parlavamo nell'aggiornamento principale! Come trovarli? E' possibile cercarli in giro per Spes, ma, in vostro aiuto, abbiamo deciso di darvi una quest per aiutarvi la ricerca il cui committente lo troverete al porto, come illustrato dallo screen qui sotto: Sarà per voi facile riconoscere dove si trova questo npc e poter iniziare la seconda serie! Ah, a proposito, ci saranno in premio anche nuovi equipaggiamenti, armature e mobilio alla fine di queste quest, ma ho già detto troppo! Buona ricerca!
  10. 8 mi piace
    Muahahahahahahah! La notte di Halloween si avvicina e gli abitanti si Spes stanno finendo i preparativi! Si dice in giro che una giovane coppia di avventurieri sia appena arrivata nella capitale per festeggiare. Adam e Rose si sono dati da fare per preparare una caccia al tesoro aperta a tutti! In occasione dell'evento si sono insediati nel prestigioso agriturismo a Est della capitale e vi aspettano per offrirvi le loro nuove merci, ma attenti per pagarli questa volta non serviranno i soldi ma oggetti di tutti i tipi, costruiti dai più strani artigiani e diffusi qua e là per Spes! Ognuno di voi girando per Spes potrà trovare nelle case della città le Casse di Halloween! Queste casse molto particolari potranno darvi oggetti di tutti i tipi che potrete scambiare alla villa a est di Spes, vicino al porto! Una volta ottenuti i dolci necessari i due gemelli vi venderanno tante belle cose che non potete normalmente ottenere nel giorno classico! Cosa aspettate quindi, la caccia al tesoro è cominciata e mancate solo voi al tenebroso evento "dolci e balocchi"! L'evento inizierà con la pubblicazione di questo post e terminerà il 5 novembre alle 21! Nel caso la chest non vi regala nulla o è perché avete l'inventario pieno, o perché ci siete già passati e ancora non si è "rigenerata" oppure dovete sloggare e riloggare! Ecco le coordinate della villa:
  11. 8 mi piace
    Buonpomeriggio, Mi trovo a commentare questo post non con l'intenzione di creare flame o discussioni varie, vorrei solamente mettere in chiaro una cosa che a me è sembrata descritta male in questo topic: Proprio per le tensioni descritte sopra, molti hanno voluto migrare verso lidi migliori, trascinando con se il progetto Jet, il mio pari Araton e contemporaneamente abbattendo il morale ad altri Staffer ancora presenti, me compreso (non lo nego). Il progetto Jet non è stato rubato o portato via da me e nemmeno dagli staffer che si sono dimessi,il progetto Jet è chiuso perchè tutti gli staffer che ci lavoravano si sono dimessi non mi sembra per niente vero che il progetto Jet è stato portato via (Quando l'organigramma verrà reso pubblico e modificato si potrà vedere direttamente) e su questo ne ho le piene prove ma siccome non voglio fare pubblicità ai lidi migliori citati se interesserà sarò felice di dimostrarvi ciò. E tengo a specificare che come ha potuto vedere anche l'utenza con la quale parlo spesso su ts, le mie dimissioni sono state le prime in ordine cronologico, ma vorrei chiarire che io non ho obbligato nessuno e forzato nessuno ad abbandonare lo staff di Forgotten World, ognuno ha avuto i suoi motivi. Descritto così sembra che le dimissioni degli ultimi 10 giorni hanno abbattuto talmente tanto il morale ad alcuni staffer da giustificare questo periodo poco brillante di Forgotten World, quando sappiamo che non è del tutto vero. Mi vorrei soffermare sulle ultime parole da me scritte, assumendomene anche io la responsabilità in quanto in quel periodo poco proficuo per Forgotten World e con Aconitasi lontano fisicamente ma presente quando poteva mi sono trovato a dover gestire il tutto quasi da solo (Con l'aiuto di Aadeg e Goldr31 come supervisori globali) in quel periodo non ho saputo gestire a dovere la community per il ruolo che avevo. Spero che questa risposta scritta serenamente e per chiarire una cosa che a me è sembrata scritta poco chiara, in quanto mi riguarda in prima persona, non generi flame o discussioni, ho solo voluto sottolineare una cosa che secondo me era poco chiara, e assumermi delle responsabilità che ho anche io e non solo Aconitasi.
  12. 7 mi piace
    Al Re di Dragonia Virkutos Zamputor, siamo lieti di accettare ogni aiuto che possiate darci e accettiamo la proposta di alleanza contro il nostro nemico comune, l'Alleanza dei Mari Centrali. Tutto l'Oriente combatterà unito contro la cosiddetta Repubblica Modernista e contro le sue marionette, e difenderà con le armi la causa della Libertà, come Dalagon prima di noi! Che Uhle, i Superni e i nostri antenati possano guidarci e concederci la vittoria finale! Lord Protettore di Niuop Magnus Toretan
  13. 7 mi piace
  14. 7 mi piace
    “Uomini liberi di Niuop, trenta anni fa, quando ci stabilimmo in questo deserto, alcuni parassiti dubitarono di noi. Eppure io, attraverso periodi difficili e di prosperità, non ho mai avuto dubbi. A qualcuno ancora non è chiara l’origine di tutta questa sicurezza. Ebbene, signori, guardatevi attorno, abbiamo creato un paradiso, l’ultimo baluardo di libertà in un mondo governato dall’oppressione. “ Una piccola pausa, poi il Lord Protettore riprese: “Potevo prendere Niuop con la forza, ridurre la città ad un cumulo di macerie, potevo, ma non è stato necessario. Perché voi uomini liberi avete riconosciuto in me il Protettore della Libertà di cui questa città ha bisogno. Le Aquile Dorate, svolgeranno il ruolo per cui sono nate, difendere Niuop, difendere la Libertà. Il nemico, che da anni cerca provocazioni per spingere il proprio regime di oppressione verso la nostra città, non ci fa più paura. Da oggi Niuop potrà alzare la testa di fronte alle minacce estere. Possa la Libertà vivere a Niuop per più di mille anni!”
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    Il culto di Gos Tanek, per quanto poco diffuso, è particolarmente osservato dalla comunità rurale di Saman, situata nella provincia del Protettorato di Spes. Il giorno più importante dell’anno è il 25 di Mos, in cui si ricorda un evento oramai dimenticato nelle nebbie del tempo: l’apparizione del Superno stesso durante la Terza Era. Per tale occasione la città viene decorata con festoni, i cui colori predominanti sono il nero e l’arancione, e lanterne ad olio poste davanti alle porte delle case. A partire da due settimane prima del tanto atteso giorno, ogni sera viene aggiunto un ceppo di legno ad una pira posta nel centro della piazza. Quando giunge la sera dell’ultimo giorno di Mos, tutta la comunità si riunisce per cenare insieme nella piazza principale, in un banchetto inaugurato e presenziato dallo stesso sindaco. Dopo aver mangiato, la popolazione si divide in piccoli gruppi e ognuno di essi si allontana dalla città, che in quelle ore è ritenuta essere crocevia degli spiriti dei bakreantu uccisi. I gruppi si dirigono verso un luogo remoto e passano così la notte attorno ad un fuoco, aspettando il sorgere del sole. Villaggio di Saman, Provincia di Spes, 25 di Mos, 3010 d.F. La cena si era appena conclusa, molti ancora sedevano al tavolo che era stato imbandito nella Piazza Grande del villaggio, con il sindaco a capotavola. Ogni anno veniva celebrato in quel giorno il Superno Gos Tanèk, pregandolo di non spaventare i bambini nella notte, di mantenere salda la volontà degli uomini e di mettere in fuga gli spiriti dei bakrenatu uccisi, che altrimenti avrebbero cercato vendetta contro coloro che avevano posto fine alle loro vite. L’anziano raccontava sempre una leggenda diversa, sembrava ne sapesse infinite, ma non poteva mancare il racconto del giovane, un tal Mikan Giòs, che aveva deciso di rimanere a casa mentre tutti i compaesani erano alla cena. La fine della storia era conosciuta da tutti, il giovane era scomparso e nessuno lo aveva più visto da quel giorno. Le abitazioni erano state decorate, bambole di pezza di bakreantu erano poste dietro le finestre, lanterne ad olio emettevano la loro tremola luce fioca, appoggiate sugli zerbini delle porte. Nei giorni precedenti il banchetto, ogni famiglia aveva preparato i suoi cibi migliori da condividere, e il villaggio era stato pervaso dall’odore delizioso dei manicaretti a cuocere nei forni e delle torte adagiate a freddare sui davanzali. Il sindaco, con la pancia piena, si alzò goffamente e si sistemò la lunga tuba sulla testa. Con un discorso solenne e retorico proclamò la fine del pasto, ringraziando tutti coloro che avevano lavorato duramente perché fosse stato possibile. Un giovane gli porse una torcia a accesa ed egli la gettò nel cumulo di ceppi al centro della piazza. Le fiamme salirono alte, danzando vivaci nella notte buia. “Il fuoco è acceso! Possa anche quest’anno il Superno Gòs Tanèk ascoltare le nostre voci, così come fece con i nostri antenati. È arrivato il momento di lasciare il villaggio agli spiriti, che vaghino pure per le strade, in questa sola notte concessa loro. Trovi conforto il loro lamento e plachino la loro ira!” Il gruppo camminava da almeno venti minuti, circondato solo dagli alti alberi della foresta. Avevano smesso di sentire le voci degli altri poco dopo essere usciti dal villaggio, passo dopo passo si dirigevano verso i luoghi prestabiliti, immutati da decine di anni. I bambini si guardavano intorno spaventati, sobbalzando a ogni ramo calpestato o fruscio di vento. Giunsero in una radura in cui dei tronchi erano stati posizionati in cerchio, nel cui centro delle piete delimitavano la zona del focolare. L’anziano Garìs riposò le sue membra stanche su un tronco, seguito poco dopo da tutti gli altri. Il crepitio delle fiamme annunciava l’inizio della notte… Come partecipare: Per partecipare a questo speciale evento GdR free si devono rispettare poche regole: Si deve ruolare un membro del villaggio, sbizzarritevi! Dalla massaia timorata dei Superni al bambino dispettoso, la fantasia è l'unico limite (ovviamente non potete ruolare il sindaco). Come premio per l'ottima iniziativa nello scorso scenario GdR free abbiamo deciso di ricompensare @Beckiovich permettendogli di ruolare un forestiero che si è giunto nel villaggio per le celebrazioni. Si deve ruolare il gruppo di persone che è giunto nella radura, per mantenere la narrazione in un ambiente ben definito. Buon Halloween!
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    Cari utenti, la festa più paurosa e tenebrosa sta arrivando! Anche voi sentite nell'aria i bambini che vengono a chiedere "dolcetto e scherzzo?" Non sentite anche voi i Modernisti che se li mangiano? E invece i ragazzi dell'Istituto che vengono sottoposti alla prova del terrore per sperimentare la loro paura? Non vorremo scordarci delle zucche onnipresenti ormai a Denrak! Tanta paura, tante aure tenebrose e un protagonista che è tornato da un altro mondo per farci visita, il quale vi offrirà, nei prossimi giorni, un servizio piuttosto interessante! Come potete vedere nell'immagine sotto, stava assistendo agli ultimi lavori per rendere Spes adatta per l'Halloween più spaventoso e perfetto di tutti gli anni passati! Inoltre noi staff siamo pronti per un piccolo evento che vi permetterà di festeggiare anche sul server la festa più tenebrosa dell'anno! Siete pronti? La paura è pronta ad assalirvi?
  17. 7 mi piace
    La Decisione L’alba sorge lenta in quel di Denrak, mentre tutti ancora dormono e il cielo si trasforma in un mare di colori caldi, che solo l’alba può regalare. Il rosso del sole che comincia a fare capolino oltre le colline, col suo calore che ritorna ancora una volta ad avvolgere di luce il mondo di Karaldur. Nella camera da letto, Scleros Malevolus, comincia a riprendere i sensi, dopo un lungo sonno ristoratore. Volge lo sguardo alla finestra accanto al letto, e scruta il cielo al di fuori. Si scopre lentamente, per poi sedersi sul letto e guardare per l’ultima volta quell’alba che da sempre lo aspettava come un amico alla porta di casa. Immancabilmente quel brivido di freddo lungo la schiena e la pelle d’oca, appena fuori dalle coperte, lo pervadono. Si sente strano, forse triste, forse scombussolato. Una scelta ardua è portato a fare, e sa che questo cambierà tante cose. Decide così di tornare alla scrivania per scrivere ancora un’ultima volta le sue emozioni, sensazioni, sul suo diario personale. “ Caro diario, ne abbiamo vissute tante insieme, e io ti ho raccontato tutto ciò che di più importante potevo regalarti, tutto ciò che di emozionante e unico potevo raccontarti.. Purtroppo questo giorno è arrivato, non per sfortuna, non per fortuna.. Forse è solo il volere dei superni, forse è il volere del destino, ma mi trovo qui, con le lacrime agli occhi, mentre incido queste poche righe su di te, amico mio.. Mi sei stato vicino nei momenti belli e in quelli brutti, come una spalla su cui piangere, come un abbraccio dove ripararmi. Mi hai aiutato a tenere a bada la mia indole aggressiva e impulsiva, mi hai permesso, di trattarti male, come un oggetto, anche se in effetti lo sei.. Ma per me resterai sempre il mio miglior amico, l’ho sempre detto che se avessi avuto la parola io sarei stato il più felice della terra… Devo andare via, verso nuovi orizzonti, verso nuove avventure, nuovi luoghi, perchè ormai il mio tempo qui a Denrak è finito.. Il ragazzino con il piccone pronto a demolire il mondo per i suoi diamanti è diventato uomo, e ora chiede qualcosa di più. E questo qualcosa andrà a prenderselo, nel bene o nel male.. Addio amico mio, Il tuo scrittore preferito Scleros Malevoulus “ Riposto il diario nel primo cassetto della scrivania, si alza, mette in ordine la stanza e si veste. I suoi effetti personali, tutto ciò che di più caro ha al mondo lo porta con se nello zaino. Il suo immancabile piccone, la spada e il suo bellissimo e rarissimo arco. Si avvicina all’ armatura di diamante, riposta con precisione sul sostegno di legno lavorato di betulla, la sfiora con le dita, poi comincia ad indossarla, pezzo per pezzo. Stringe ogni cinghia con cura e attenzione, e una volta finito si guarda allo specchio. Eccolo quel ragazzino di tanto tempo fa, ora , diventato uomo. Esce dalla stanza e si dirige al di fuori della casa, dove lo aspetta il suo cavallo personale, e un gruppo di amici. Hanno infatti deciso che oggi è il giorno della partenza, quello che nessuno si aspetterebbe mai di vivere. Ora davanti a loro si salutano uno per uno, poi montano a cavallo. Scleros si dirige all’entrata principale del castello, e una volta arrivato scende da cavallo e piazza un cartello di fianco all’entrata con su scritto : “ Vi voglio bene, mi mancherete.. Il Vostro minatore Sclero “ Risale a cavallo e partono tutti assieme verso nord, superando il complesso di case e mercati. Arrivati sul colle che padroneggia Denrak , salutano per l’ultima volta quella città che li ha cresciuti e fatti diventare quello che sono ora, uomini. Con il sole alle loro spalle prendo la via, e senza parlare cavalcano per tutto il giorno, per poi fermarsi appena prima di fare buio, sotto alcune querce secolari, e creare un piccolo accampamento per la notte. Legano i cavalli e dispongono alcune torce lungo il perimetro per poi riunirsi tutti insieme davanti al fuoco. A cena stufato di coniglio, preparato da uno dei suoi amici, Diamis Tregar. Un altro intrattiene il gruppo con delle storie, Francy Haroud, e tutti assieme passano una splendida notte. Una volta finito di mangiare eccoli che si stendono uno di fianco all’altro, per prepararsi a dormire. Il suolo così duro e umido, quell’aria fredda che ti entra nelle ossa e quella sensazione di smarrimento che si prova quando si è lontani da casa e non si vede l’ora di rientrare. Ma ora la casa non ce l’ha più. Ha i suoi amici e tanta voglia di diventare qualcuno. Fissa il cielo, mentre gli altri già dormono, e si lascia andare in quella ricerca disperata di conferme, che possano abbattere la montagna di preoccupazioni e paura che lo mangiano dentro. Quella notte, così silenziosa, buia, e quel fuoco che pian piano si affievolisce, lo cullano fino a far sì che i suoi occhi si chiudano e lo lascino cadere in un sonno profondo. La mattina, il primo ad alzarsi è Covenantri Methiok, uno del gruppo, soprannominato “ il costruttore “. Si mette davanti ai resti del fuoco della notte prima e lo ravviva con nuova legna. Si accinge a preparare la colazione mentre ecco che anche Scleros si sveglia. Si alza in piedi, stiracchia la schiena e le braccia. Sia avvicina a Covenantri e gli da il buon giorno. Insieme cominciano a preparare la colazione per il gruppo che da li a poco si sarebbe svegliato. Preparano un buon stufato di manzo, con patate e pane. L’odore fa si che anche il resto della compagnia li raggiunga attorno al fuoco. Si saziano per bene poi sistemano tutte le cose per riprendere il viaggio. Scleros, prende in mano la sua spada ed alzandola in alto urla con voce fiera : “ A noi, fratelli !!! “ . Tutti gli altri fanno lo stesso e ripetono le stesse parole in coro. Osserva tutti uno per uno, lo sguardo di chi sa che quei compagni, quei fratelli sarebbero disposti a morire l’uno per l’altro senza pensarci due volte ed esclama : “ Non sono mai stato bravo con le parole, e forse mai lo sarò, chi lo sa… Volevo ringraziarvi per avermi seguito, per essere con me ora, in questa mia decisione.. Farò di tutto per non deludervi. “ E così facendo ripose la spada nel fodero e salì a cavallo. Una volta che tutto il gruppo era pronto per partire, ripresero a cavalcare verso nord. Cavalcarono per un altro giorno intero, quando ad un certo punto, un ragazzo giovane, giovanissimo, Baster Draekeris, che stava al fianco di Scleros, urlò : “ Hey, fermi, vedo una città.. “. Tutto il gruppo fermò di colpo i cavalli. Scleros, fece segno di stare fermi in quella posizione mentre lui, sceso da cavallo, si faceva spazio tra i cespugli della foresta. Più andava avanti e più si faceva nitida e chiara la visuale davanti a lui. Una città, a parer suo ricca, sfarzosa, immensa. Quella era Ascalon, con i suoi intonaci, marmi pregiati e colonne di quarzo. Un paradiso per gli occhi, con quei colori sgargianti, luminosi, caldi. Tornò indietro verso i compagni, salì nuovamente a cavallo e guardando il gruppo di giovani disse : “ Non so cosa ci sia, ne se sia abitata, ma occhi aperti e state in guardia… proviamo ad entrare in quella città.. “ . L’arrivo ad Ascalon Cavalcando, il gruppo di ragazzi, cominciò a discendere il versante sud della montagna che costeggiava Ascalon. Con il sole che ormai tramontava dietro quell’imponente groviglio di strade e case, i ragazzi raggiunsero finalmente la città. Con molta calma discesero da cavallo e proseguirono a piedi, armati di spade e archi, pronti a qualsiasi evenienza. Quei marmi, gli intonaci colorati, il quarzo, quelle case grandi, e belle, come se fossero state costruite da altre persone provenienti da un altro pianeta, lasciavano di stucco tutti i ragazzi. Nessuno aprì bocca, nessuno si azzardò a proferir parola, ma tutti, allo stesso tempo, stavano li, ad ammirare quell’immenso mondo fatto di lusso e sfarzo chiamato Ascalon. Ancora non sapevano che si trovavano in quella città, e Scleros decise di formare due gruppi. Così disse : “ Allora, Francy, Diamis, Covenantry e Baster con me.. gli altri tutti ad est della città.. Ci ritroviamo a nord, sotto quell’imponente palazzo che si vede in lontananza.. “ . Così i due gruppi si separarono e cominciarono ad ispezionare la città. Scleros con gli altri quattro si diressero ad ovest, verso un edificio grigio, con delle torri colorate bianche e rosse sopra il tetto, quasi come se fossero delle grandi canne fumarie. Mentre camminavano, i particolari riflessi del sole sul marmo facevano si che la luce sulle armature in diamante dei ragazzi disegnasse sui muri, di questa grigia costruzione, un arcobaleno di colori mai visti prima. Le strade illuminate ora, non da semplici torce, ma da veri e propri lampioni elettrici. Cose mai viste, come se tutto il mondo finora conosciuto fosse solo la copertina di un mondo ancora tutto da scoprire. arrivati alle grandi vetrate dell’edificio, ecco che uno dei quattro ragazzi urlò, come se avesse visto un superno davanti a lui, di felicità : “ Scleros, guarda, questi sono macchinari elettrici.. Oh santi i superni, che un fulmine mi colpisca adesso se sto sognando.. Non ci posso credere, esistono davvero.. Ne avevo sentito solo parlare ma non ne avevo mai visto delle vere.. Ti prego entriamo, dai per favore.. Lasciami entrare Scleros.. “ Scleros, non potè che notare questa agitazione, questo fremito, questo impulso di voler scoprire qualcosa che fino ad ora era stato solo un “ racconto “. Però da persona previdente qual’era rispose con pacata calma : “ Va bene Francy, ma con calma.. Non sappiamo se qualcuno è all’interno dell’edificio.. Ricordati che siamo stranieri, e non conosciamo queste persone.. “ Così pian piano, si avvicinarono alle porte della costruzione e vi entrarono. Ciò che videro li lasciò di stucco. Macchinari ad elettricità, forni, smistatori, rulli e nastri trasportatori. Tutto funzionava come se effettivamente qualcuno stesse lavorando al suo interno, ma allo stesso tempo non v’era nessuna traccia di abitanti o persone nei dintorni. Francy partì come ovvio fra tutti questi imponenti macchinari, studiandoli da vicino, ammirando e scrutando ogni minimo particolare. Luci, lampade e una miriade di oggetti che nessuno di loro aveva mai visto prima, si prostrava dinanzi gli occhi di ognuno di loro. Solo Francy sapeva cosa stava ammirando e toccando. Provò a spiegare il funzionamento e i vari utilizzi che si potevano fare di tutto ciò ma del resto, che può interessare a dei minatori, e militari di tutto questo mondo che non è il loro? Assolutamente nulla. Così mentre Francy stava lì ad ammirare e studiare i macchinari gli altri tre decisero di ispezionare il resto dell’edificio. Passavano di fronte a tutto quel metallo, fuoco e groviglio di cavi, chiamata industria, ma nessuna traccia di persone al suo interno. Dopo quasi trenta minuti Scleros ricongiunto a Francy disse : “ Dai, è ora di muoverci, abbiamo una città da esplorare.. Ci torneremo dopo. Andiamo Francy “ Così si avviarono all’uscita e tornarono in strada. Quelle strade che non erano da meno, visto i marmi con cui erano decorate. Oltrepassarono l’industria per dirigersi ora a nord, e ciò che si presentava di fronte ai loro occhi passo dopo passo, erano quelle costruzioni imponenti, fatte di pregiato intonaco colorato, colonne intagliate e lavorate di puro Quarzo e decorazioni in marmo di Spes. Una miriade di colori dalle mille tonalità, attraente, possessiva, che creava nelle loro menti qualcosa di spettacolare. Una visione del mondo da un altro punto di vista, la ricchezza. Cresciuti in un villaggio al di fuori di Denrak, dove le case erano costruite in mattoni di pietra lavorati, ora si trovavano davanti e quello che per loro è stato sempre un sogno. Scleros si avvicina ad una di queste case e con la mano tocca quei materiali pregiati di cui era costruita. Quel ruvido intonato, quel quarzo, così freddo ma allo stesso tempo intrigante, e i marmi, facevano da cornice ai loro sogni da piccoli. Tutti si avvicinarono alle finestre, o per meglio dire imponenti vetrate che davano la possibilità di scoprire cosa si trovasse al suo interno. Case finemente arredate con i migliori legni disponibili su Karaldur, colonne e scale in marmo, e tutto ciò che si possa desiderare. Lampadari in glowstone e lanterne elettriche. Il paradiso, si esatto, il paradiso. Andarono più avanti, passando oltre il primo blocco di case, e seguendo la strada, che li portò di fronte al porto. Un bel porto con delle grù di scarico e carico merci. Un porto che forniva alla città la possibilità di un commercio florido, centro di scambi e luogo di contrattazioni con tutte le varie genti che decidevano di portare le loro merci li, ad Ascalon. Stranamente deserto, come tutto il resto della città appena esplorata dal gruppo, lasciava quella sensazione di solitudine, come se qualcosa avesse inghiottito tutto quel nuovo mondo in una sfera di cristallo, quasi come se il tempo si fosse fermato. Attorno a loro desolazione, mentre pian piano prendevano la via verso la costruzione più imponente che si stagliava al di sopra di un colle, a nord della città. Quello era il palazzo del governo, centro della politica e della diplomazia Ascaloniana. Posto dove i grandi capi e i nobili della città si incontravano per discutere il futuro della città attraverso votazioni, assemblee e riunioni. Anche questo costruito in marmi pregiati, quarzo, e intonaco e abbellito da lunghi tappeti rossi, quadri e lampade disegnavano di fronte al gruppetto di giovani una delle costruzioni più imponenti che i loro occhi avessero mai visto. Si è vero che il castello di Denrak era grande ed alto, ma li si parlava di un solo edificio, che era quasi grande quanto tutto il castello di Denrak. Sbalorditi da cotanta maestosità, si avvicinarono alle colonne che sorreggevano tutto quell’ imponente edificio. Al suo interno quadri, bellissimi quadri, marmi colorati, verdi, rosa, azzurri. Colonne di quarzo alte fino al soffitto, intagliate e lavorate, con decorazioni tutto attorno alla base. Alla loro sinistra si presentava una sala enorme. Spaziosa e con dei troni. Si quella era la sala del trono. Si avvicinavano lentamente mentre gli occhi correvano da una parte all’altra della sala, ammirando le bellezze mai viste prima. Supporti con armature d’oro, diamante e ferro. Camini con fuochi, che illuminavano con una luce soffusa l’intera sala, e là in fondo, al centro, dietro un grande tavolo di legno di quercia lavorato, il trono del vecchio Re. Tutto intorno i troni di quelli che un tempo erano gli assistenti, e i suoi consiglieri. “ Chissà di cosa si parlava, cosa dicevano, di cosa discutevano questi vecchi bacucchi di consiglieri.. Non mi sono mai piaciuti i consiglieri.. Se devo sbagliare preferisco farlo perchè ho scelto io e non perchè qualcuno con più anni di me si sente in grado di sapere la cosa giusta da fare.. Non voglio invecchiare, e non lo farà mai.. “ Sentenziò Diamis che sedeva sopra uno di questi troni. “ Eh dillo che ti piacerebbe diventare uno di questi vecchi bacucchi che tanto adori, ahahaha.. “ Rispose Francy a tono, scatenando le risate del gruppo. Scleros però, mentre tutti gli altri giocavano a fare i “ grandi “ si allontanò dai troni, dirigendosi ancora una volta all’entrata del palazzo. Aveva notato qualcosa, un’ombra svanire verso delle scale che portavano al piano superiore dell’enorme palazzo. Decise di andare a controllare ma una volta dinanzi all’entrata della sala, il nulla. Un silenzio assordante, interrotto a tratti dalle risa dei suoi compagni. Poi una voce. Una voce che già conosceva ma che non riusciva a ricollegare a nessuno che potesse ricordare. “ Benvenuto Scleros. Forse non ti ricordi di me, e probabilmente è così ma io so chi sei. Sei il ragazzo che ho incontrato tanti e tanti anni fa a Denrak. Ti ricordo ancora sprezzante di energia come solo i ragazzini hanno. Sempre con quel piccone in mano, e le tue storie infinite su come scavare e quanti diamanti trovavi. Bei tempi vero? Ed ora eccoti qui, cresciuto e con altri sogni da realizzare. “ Scleros si voltò di scatto, brandendo la sua spada, ma appena i suoi occhi si posarono su quel viso ecco che tutto si fermò. Fece fatica a riconoscere quell’anziano signore di fronte a lui ma dopo qualche istante esclamò : “ Ma lei è.. Si lei è Araton, Presidente Araton … oh santi i superni.. ma questa è Ascalon?? Non ci posso credere.. Come sta? Quanto tempo.. “ Araton poggiò una mano sul petto di Scleros e rispose : “ Seguimi, abbiamo tante cose di cui parlare.. “ Fece strada, andando al piano superiore, destinazione ufficio privato del Presidente, luogo di incontro, nel corso del tempo, con tutte le potenze del Karaldur. Una stanza piena di fascino, intrigante, che sembrava avvolgere i due in un’aura quasi mistica. Un incontro che avrebbe segnato la storia di Ascalon. Uno davanti all’altro, per alcuni minuti si scrutarono, si guardarono negli occhi, senza dir nulla. Poi ecco che Scleros, come suo solito, prese a parlare. “Sono passati tanti anni dal nostro primo incontro. Non pensavo assolutamente di trovarla ancora qui, e sinceramente mi ero scordato che questa fosse Ascalon. Devo dire la verità, sono rimasto affascinato da tutta quella maestosità e bellezza delle costruzioni. Non avevo mai visto nulla del genere prima d’ora. “ Araton sorrise, mentre in mano teneva una pergamena ove erano incise poche righe, difficili da leggere dalla posizione di Scleros. “ Ascalon è sempre stata una delle città più influenti e potenti sul Karaldur, come ben sai. Ma come tutte le cose, ha un inizio e ha una fine. Purtroppo con l’andare del tempo i cittadini hanno preferito emigrare altrove, verso nuove città e destinazioni, lasciando dietro di loro quello che hai visto con i tuoi stessi occhi. Una città fantasma. Oramai sono l’unico che vive ancora qui, ma ho una certa età e le forze cominciano a mancare. Cercare di tirare avanti una città da solo non è semplice…. Prego seguimi.. “ Così i due si alzarono e Araton fece strada verso il balcone dell’ufficio, che regalava una vista su tutta la città. La notte era ormai arrivata e la città veniva illuminata dai lampioni sparsi per ogni via. Davanti a loro il porto, l’enorme statua alla loro destra che annunciava alle navi che questa era Ascalon, ed il vento che soffiava leggero, regalava a quegli istanti un non so che di magico. “ Guarda di fronte a te, caro il mio ragazzo. Questo è ciò che per anni, per tutta la mia vita ho visto davanti a me tutte le notti. Non mi stancherò mai di guardarla, perchè questa è la mia città, questo è il mio amore. “ I suoi occhi si fecero lucidi e la voce tremante. Scleros non potè fare altro che star li a contemplare chi per tutta la sua vita ha regalato tutto se stesso ad un’ideale, ad una nazione, ad un unico amore chiamato Ascalon. In quei momenti di silenzio, uno di fianco all’altro, due uomini, di diverse origini, diverse idee, ma allo stesso tempo così uguali, nel carattere, nei modi di fare. Due persone d’altri tempi, dove l’onore e la parola vengono prima di tutto, quasi a suggellare un momento che si mostrava al volere dei superni come una rinascita. Il passaggio di un’era attraverso due persone, e la consapevolezza che nulla sarebbe andato perduto. I due si voltarono nello stesso istante, guardandosi negli occhi. Araton con ancora la pergamena in mano, la sollevò e la porse a Scleros, che la ricevette in religioso silenzio. “ Ho aspettato tanto tempo, senza mai darmi per vinto, cosciente che prima o poi un uomo degno sarebbe arrivato, che tu saresti arrivato.. Qui ci sono scritti i miei voleri, le mie ultime volontà. Prendile, leggile, falle tue.. “ Scleros tolse il sigillo in cera, con mani tremanti e lentamente srotolò lo scritto fino a svelarne il contenuto. Poche righe, che lo legavano alla città come il cordone ombelicale di un figlio alla madre. Mentre leggeva, il respiro si fece più affannoso, con un nodo in gola che faceva sembrare l’aria pesante, così difficile da buttare giù. Chiuse il foglio e guardando Araton negli occhi, disse : “ Accetto il tuo volere, perchè è anche il mio, ma ad una condizione… Stammi vicino, perchè la tua saggezza mi illumini la strada e le tue mani mi sorreggano in questo nuovo cammino.. “ Si strinsero in un abbraccio, quasi come padre e figlio. Una nuova era prendeva forma in quel momento. Ascalon sarebbe tornata a splendere come non mai. Due uomini che avrebbero regalato alla storia nuovi capitoli da leggere.
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    Cari utenti, questo annuncio che, normalmente, starebbe nel changelog Karaldur viene pubblicato invece qui. Abbiamo deciso dopo alcune discussioni e osservazioni fatte da più parti di ridurre il numero di abitanti necessari per mantenere una città e, dall'altro lato, del numero di persone non sufficienti per ritenere una città ancora viva. Il limite precedente era di 10 persone mentre ora scende a 6. La modifica è stata già trascritta sul regolamento. Questo modifica non riguarda i requisiti della fondazione di una città. Buon gioco!
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    Un importante giorno nel centro relazioni estere, Victor Boudelaire stava in piedi fissando il vuoto più oscuro della sua mente, il suo libro il Trattato sui superni aveva riscosso un grande successo, tuttavia egli era stato deviato da pensieri ben più politici che la pura dedizione enciclopedica. Peter Nicholas Sorin e i primi ideali dell' Istituto avevano costruito Victor con delle fondamenta di odio e di repressione nei confronti dei superni, l' Istituto stesso è stato creato per andare contro le volontà di distruzione dei superni in ogni era per ogni era. Ma prendere in giro i superni non bastava. Victor Boudelaire cominciò a parlare. "Anno 202 P.E, siamo nell' ultimo anno della Prima Era, il popolo di BoPville passa attraverso il portale, sotto l'egida di Draith William e Kataskematico. Nel passaggio del portale, i due diventeranno superni acquisendo nuovi poteri e nuove responsabilità. Io sono Victor Boudelaire, sono colui che scrisse il Trattato sui superni e sono qui per porre la mia personale dichiarazione di minaccia ai superni, ma prima di renderla ufficiale ho bisogno di descrivere il mio pensiero. Per migliaia di anni siamo stati sotto il controllo di Spes e noi dell' Istituto abbiamo deciso di ribellarci al loro schiavismo, i fatti di cronaca parlano chiaro e sono sicuro che li conoscete, noi dell' Istituto abbiamo capito e scoperto la falsità del regime spesiano ed ora tocca ai superni. I superni sono uomini, come me e come voi. La differenza? I poteri che sono stati acquisiti e non sono stati dati alla nascita, se i padri superni sono nati umani allora chiunque è superno. Nel mio trattato ho elencato tutti i dominii dei superni e ho sbagliato molte cose, loro non ci hanno insegnato le arti della politica e non solo ma ci hanno obbligato, i superni sono la causa di guerre, malattie e sono quindi un nemico del genere umano, noi siamo stati corrotti da loro perché allora dobbiamo continuare a vivere in catene? Popoli di tutto il mondo, leggete o ascoltate queste parole, dimenticate tutto ciò che sapete dei superni andate contro la volontà tirannica di Spes e dei superni, siate uomini siate liberi! Questo è il primo anno dell' era degli uomini, 3014 d.f. dell' era dei superni, oggi noi uomini andiamo contro la volontà di chi si crede nostro padre e padrone. Noi oggi con la vera verità abbiamo sconfitto i superni. Il mio libro il trattato sui superni segna l'epoca antica, oggi siamo padroni del mondo nuovo ed un' era di misericordia si apre a noi. Dichiaro bandita la lingua denai. Dichiaro banditi i libri di culto come oggetto personale. Dichiaro bandite tutte le celebrazioni dei superni. Dichiaro i superni banditi dall' Istituto. Io, Victor Boudelaire con la complicità di tutto il reparto di scienze umane dichiaro tutti i superni, nemici e quindi minaccia dell' umanità. Nessun dio o superno nell' Istituto. Solo l'uomo." Tutti nella sala rimasero in silenzio, poi applaudirono e urlarono di gioia. Furono pubblicati migliaia di manifesti in tutte le città di Karaldur, villaggi compresi. L'era degli uomini era finalmente iniziata.
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    Il punto di Stardel mi sembra condivisible da tutti e sinceramente non capisco questo astio in una discussione che, tutto sommato, non dovrebbe sollevare attriti così terribili. L'impressione è che l'astio delle risposte sia dovuto a motivi personali ma, ripeto, è solo un'impressione. Entrando nel merito della questione, non capisco perché si debba per forza tirare in ballo anche il PvP: quello è (o non è) un problema a parte e, per quanto mi riguarda, completamente sconnesso con quello del GDR. Chi mi conosce sa che sono nuovo del server e gioco solo da quest'era ma anche io, come i veterani, ho dovuto riscontrare una scarsa, se non nulla, ricaduta del GDR nel gameplay latamente inteso. Da questo punto di vista, chiedendo maggiori ricadute nel gameplay per coloro che scelgono un "GDR Towny" proprio per il primo termine, sono totalmente favorevole a discuterne i modi e i metodi con lo staff, senza che stiamo qui a scannarci su chi ce l'abbia più lungo o, ma questa è sempre un'impressione mia, tirando fuori vecchi asti in real.
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    Con grande preoccupazione e considerazione, ai distinti patrioti che ancora abitano la Provincia Libera: Nulla è più doloroso che vedere la propria famiglia in pericolo, nulla è più difficile di lasciare la propria casa, anche quando vi sta divampando un incendio, nulla è stato, per noi, più terribile di lasciare le nostre vecchie vite a Niuop. Ma se siamo arrivati ormai a questa situazione, a questo regno delle tenebre nel quale i mastini del tiranno possono divorarci le membra e dissanguare le nostre famiglie indossando il vessillo dell'Aquila Dorata, in cuor nostro sappiamo che, in parte, è per colpa nostra. Io, patriota Calavera, a nome di tutto il gruppo che ha scelto di denominarsi Coffee Party, invio questa missiva a tutti gli uomini di buona volontà che abbiano deciso in cuor loro di non abbandonare il sogno al torbido oblio creato dalle armi di Torterra e dalla propaganda di Rusty Hell. Costituisco, di conseguenza, il Gruppo Patrioti Unificati (d'ora in avanti GPU) con lo scopo di coordinare al meglio le operazioni di guerriglia volte a disarticolare e, pregando Uhle, ad abbattere definitivamente quell'orrenda sciagura che si è abbattuta sulle nostre vite sfruttando, non possiamo negarlo, la negligenza e l'inerzia delle nostre scelte politiche. Il GPU ha pochi obiettivi a breve termine, dei quali l'abbattimento del regime ne è assolutamente la parte essenziale, e un sogno a lungo termine: l'instaurazione nella Provincia Libera di un Repubblica partitica a sfondo, ESSENZIALMENTE, democratico. Il Coffee Party, sua componente costituente ma non esclusiva, si fregia di portare in battaglia gli elementi costitutivi del primo sogno niuoppiano, in particolare: Lotta per la fine del più sfrenato statalismo sociale, economico, morale e culturale. Crede nei valori fondamentali dell'essere umano, quali la dignità, il diritto a un'equa giustizia e la capacità di autodeterminarsi socialmente e politicamente. E' a favore del particolarismo politico e giudiziario e, quindi, in netto contrasto con ogni modello accentratore o statalista di qualsiasi matrice. Per la sua conformazione attuale e per sua stessa natura, esso si qualifica quindi come la componente logistica, organizzativa ed economica ed è disposto a valutare qualsiasi tipo di trattative con chiunque (niuoppiano o meno) abbia a cuore i valori universali della libertà e della giustizia e, pertanto, voglia combattere la sanguinosa tirannide insediatasi recentemente a Niuop. Deserto della Provicia Libera, Darbis 21 Venes 3015
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    Geert si svegliò. Il pavimento della sua cella era gelido, come al solito, e il dolore al braccio lancinante come sempre. Il dolore fantasma, si intende: quel proiettile era di calibro troppo grosso perché il medico di una prigione potesse evitare l'amputazione. Erano settimane ormai che non vedeva la luce del sole: era abbastanza sicuro di essere tenuto dentro le gallerie del massiccio del Leandor, ma aveva stava perdendo la cognizione del tempo e non capiva perché lo tenessero lì dentro invece che buttarlo da una scogliera con un peso attaccato ai piedi. Un giorno come gli altri, che probabilmente aveva una data, ma non poteva sapere quale, ebbe la risposta. Vennero a prenderlo e lo portarono dalle docce dei secondini per lavarlo, rasarlo e mettergli vestiti puliti addosso, per poi incappucciarlo come quando lo avevano catturato. Sentì il cocente sole del Pulkistar sulla pelle: era di nuovo all'esterno. Lo caricarono su un carro, scortato da delle guardie. Di sicuro non lo stavano portando a casa... e nemmeno in piazza, per un'esecuzione pubblica. La città era ormai lontana. Che lo volessero uccidere lontano da occhi indiscreti? Ma che senso aveva lavare un cadavere che cammina? Era rimasta una sola opzione: doveva essere consegnato a qualcuno... e non a un altro aguzzino, ma qualcuno che teneva a lui. Noah... "IMBOSCATAAAA!" Gli spari crepitavano da tutti i lati. Sentiva dei cavallerizzi passare accanto al carro, urla, spari, grida di agonia. Le guardie accanto a lui stavano sparando... due sibili, e anche loro caddero a terra morte. Una mano lo portò fuori dal carro, e finalmente gli tolse il cappuccio e i lacci alle mani. I suoi occhi abituati al buio non erano pronti per il sole lancinante del deserto. Era nel deserto settentrionale del Pulkistar: la sabbia era molto più chiara di quella tipicamente Niuoppiana. Era circondato da una decina di uomini dalla pelle scura, avvolti in abiti bianchi e armati di spade e archi. Alcuni stavano saccheggiando i fucili dalle Aquile morte, mentre due uomini, i più sontuosamente vestiti, erano davanti a lui: uno anziano, con un naso aquilino e portamento fiero. L'altro era più giovane, e a giudicare dalla somiglianza, doveva essere il figlio. "Vi ringrazio di avermi salvato... ma non ho idea di chi siate." Non sapeva se era veramente felice di essere stato salvato: voleva rivedere Noah... ma se lo stavano portando da lei, era sicuramente per una trappola, e forse era meglio così. L'uomo più anziano iniziò a parlare. "Siamo i Dadenkar, straniero. Voi Venuti-dal-Portale ci conoscete come Karejìtòs. Abitiamo questo deserto da prima che i tuoi antenati fondassero Bopville sei ere fa. Sarei tentato di ucciderti per questa domanda, ma il nemico del nostro nemico è sacro. E tu sicuramente non hai l'aspetto di un loro amico." Gli stava guardando il moncherino, e la cosa gli dava fastidio. "No, infatti. Ero loro prigioniero, e non so dove mi stessero portando. Chissà, magari a Denrak. Siete stati mandati da Noah Tankson, o un altro Niuoppiano?" Il vecchio sembrava nuovamente offeso dalle domande di questo fastidioso straniero. "Io sono l'Amghar della tribù dei Ehran. Noi Molèaggaren, la classe superiore, non ci facciamo comandare da nessuno che non faccia parte della nostra tribù. E per farne parte, e chissà, diventare addirittura un Amenukal, un grande condottiero, devi esserci nato o superare terribili prove... che richiedono tutte e due le braccia." Geert non rispose alla frecciatina, e capì che serviva un approccio più diplomatico alla questione. "La mia vita è vostra, grande Amghar. Mi chiamo Geert van Bending. La mia terra è occupata dai miei nemici, le Aquile Dorate, e sono determinato a liberarla. Vi chiedo soltanto un po' di ospitalità, per poter pianificare le mie prossime mosse." "Ma certo, straniero. La nostra tenda è la tua tenda. Sali a cavallo con me, stiamo tornando a casa." Questa volta aveva parlato il giovane. Salirono a cavallo, e gli venne dato un velo per riparare il cranio dal sole e le vie aeree dalla sabbia. Cavalcarono per quella che doveva essere un'ora, e raggiunsero un accampamento tra due colline. Centinaia di persone abitavano in quelle relativamente poche tende, dove veniva svolta ogni attività: una tenda era chiaramente una specie di mercato, altre erano assimilabili a case. Il figlio dell'Amghar lo stava conducendo alla tenda più grande dell'accampamento. "Grande Amenukal, abbiamo salvato questo straniero durante un saccheggio. Era prigioniero dei soldati niuoppiani, e dice di chiamarsi Geert van Bending." Geert era pietrificato. Il capo di quella Confederazione di nativi aveva la pelle chiara. Ma quel che più lo sconvolse era... che lo conosceva. Si trovava al cospetto del quarto Padre Fondatore.
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    La questione doveva proprio essere importante, pensava tra sé e sé Grant Jones, se addirittura la C.I.S.L. (e quindi Torterra stesso) era andata a cercare il suo aiuto. Primo scalino, secondo scalino, terzo... Esitazione. Doveva essere un giovanotto alle prime armi, magari costretto controvoglia da quell'insolito incarico. Bussò alla porta. "Avanti" scandì lentamente Jones. Come previsto si presentò un giovane poliziotto dell'U.P.S. biondo, con i capelli colti e le gote rossicce. "Signor Grant... il suo..." deglutì, poi ricominciò daccapo, con una voce impostata di vaga autorità: "Signor Jones, la sua presenza è richiesta presso la centrale". Dall'altra parte del salottino arredato in puro stile spesiano, Jones Grant stava finendo di leggere un libro, tenendolo svogliatamente appoggiato sulle gambe accavallate con la destra, e sorreggendo la pipa dalla quale stava fumando con la sinistra. "Ragazzo, siediti qui un momento e bevi un po' di caffè, non dev'essere facile iniziare la giornata senza nemmeno fare colazione". Il ragazzo restò fermo, guardandolo stupito. Il signor Grant, appoggiò il libro nel tavolino di fianco alla poltrona, si alzò e in pochi passi fu di fronte al giovane: quest'ultimo era sicuramente più alto di lui. Alzò l'indice, come per iniziare una spiegazione, lo portò all'altezza della spalla dove c'era una piccola toppa dello stesso colore del resto dell'uniforme. "Lei ha rovinato l'uniforme, e l'ha rammendata come meglio poteva questa mattina, la toppa è attaccata davvero male, e non può essere certo opera di un sarto, deve averlo fatto lei. Si esclude dunque la possibilità che lei avesse il tempo di portarlo in sartoria prima di andare al lavoro, come si esclude il fatto che lei si sia accorto che l'uniforme fosse rovinata ieri sera, altrimenti avrebbe rimediato all'errore durante la notte, in maniera decisamente migliore di questa. No, no, lei se n'è accorto questa mattina, ma non aveva il tempo di rimediare in modo adeguato, pertanto ha sacrificato il tempo che avrebbe dedicato alla colazione per rammendare l'uniforme, pregando continuamente Uhle che il suo superiore non lo notasse e la spedisse presto alle sue mansioni. Ora lei è qui, beva pure una tazza di caffè, alla centrale potrà dare la colpa del ritardo a me". E porse una tazza rossa di caffè bollente al suo interlocutore. Il giovane era meravigliato: "Ma allora è vero quello che dicono sul suo conto". Jones cercò di soffocare la soddisfazione: "E che cosa si dice in giro?" "Che lei è il miglior investigatore del piano". Jones fece una smorfia di disapprovazione. "Non sono di certo io il miglior investigatore del piano, sono i crimini che oramai sono sempre più banali. Le sembra possibile accoltellare il proprio vicino per una questione di confine? O avvelenare il cugino per questioni di eredità? Avanti, io voglio questioni più sottili, più subdole. Avrei voglia di un avvelenamento di massa, come una volta, quello sì che era stato un caso memorabile". Il ragazzo stava per ribattere, ma ormai Jones era partito con il racconto dei bei tempi andati: era evidentemente più anziano di quanto dimostrasse. Dopo svariati minuti, Jones tornò in sé, notò il ragazzo seduto al suo tavolo e, come se fosse stato da solo fino ad allora, lo intimò ad alzarsi. Diede una rapida occhiata all'orologio del salotto: decise che era in ritardo. "Andiamo figliolo, per strada mi spiegherà di cosa si tratta". I due, veloci come dei levrieri si precipitarono per la strada, in mezzo alla folla. Jones camminava così in fretta che il giovane, di tanto in tanto, doveva quasi correre per recuperare il terreno perduto. "Signore, come le stavo dicendo prima" iniziò il giovane "sembra che ci sia stato un problema ad alcune derrate alimentari: funghi mi pare; lì alla centrale tutti stanno perdendo la testa, non si sa se il prodotto fosse avariato o se qualcuno abbia provato a giocarci un brutto tiro; sa, la situazione internazionale è un po' tesa". Jones non capiva, la politica lo aveva sempre annoiato, anche se ora iniziava a capire come mai il faccione di Torterra fosse sempre più in giro e il motivo per cui non si riuscivano più a trovare altro a parte quei discorsi propagandistici impacciati e ridicoli. "Bei tempi quelli degli K., te li ricordi ragazzo i K.? Quelli sì che sapevano fare i voxafoni". Il ragazzo, naturalmente, era troppo giovane per capire. Arrivati in centrale il giovane si congedò, Jones entrò nell'ufficio del direttore politico, dove incontrò il tizio in uniforme delle Aquile Dorate e altri due dell'U.P.S. L'ufficiale lo salutò. "Immagino sappiate già cosa stia succedendo, questa è la perizia che ci è appena arrivata". Gli disse, porgendogli il foglietto firmato Dott. Kator Paseter. Jones nascose ai suoi interlocutori di ignorare completamente la questione dei funghi. Lesse la perizia attentamente poi fissò i poliziotti dell'U.P.S. "Di cosa avete bisogno, esattamente?" "Semplice" intervenne il graduato delle Aquile Dorate "dovete capire come e perché i modernisti abbiano deciso di avvelenarci con queste spore. La buona e vecchia guerra convenzionale non bastava più?" E scoppiò in una fragorosa risata. Jones guardò ancora i poliziotti, capì improvvisamente che non era il solo a considerare quello delle Aquile Dorate un completo svitato. "Datemi del tè, portatemi i Deili Op delle ultime settimane e ditemi... Cosa diavolo sta succedendo?" Jones ascoltò con attenzione per i minuti successivi i racconti di come si fosse scoperto dell'avvelenamento e dell'impressionante conteggio dei morti. "Basta, basta" con un gesto della mano sembrava volesse "spegnere" il suo interlocutore, come si fa con un vecchio voxafono. "Portatemi ora la lista dei morti e una lista dei luoghi maggiormente colpiti da questo... "fenomeno". L'inchiesta la vorrei svolgere raccogliendo alcune testimonianze, ma vista la premura del Dott. Paseter nel rimarcare che la spora cambia ospite attraverso i dotti della respirazione, sarà meglio non correre questo non trascurabile rischio, almeno per ora".
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    Darkbis 19 Venes 3015 Ai diplomatici della Provincia Libera di Niuop, il Regno di Apolisia ha potuto ampiamente notare i problemi con L'alleanza dei Mari Centrali come accaduto con noi in passato. Abbiamo intenzione di offrirvi supporto bellico ed economico e la possibilità di formare un'alleanza, con lo scopo di estirpare il germe dello Statalismo Thortughese. In attesa di una vostra risposta, Il Re Virkutos Zamputor
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    La piazza era gremita: era incredibile come pochi colpi di pistola avessero infiammato a tal punto tutti i cittadini di Niuop: il palco era stato allestito nei minimi particolari e tutta l'orazione funebre era stata organizzata e decisa da quel meticoloso uomo che fino a qualche anno prima aveva avuto la fama di sovversivo, Rusty Hell. L'uomo, di mezza età, con i capelli pieni di brillantina aveva indossato la sua migliore uniforme: da ufficiale graduato delle Aquile dorate, portando al braccio una strana toppa sulla quale erano riportate a carattere cubitali le lettere "C.I.S.L.". Sorrideva: dopo anni di carcere aveva avuto ragione, il popolo aveva accolto il suo richiamo e finalmente le condizioni oggettive erano tali affinché avvenisse la tanto auspicata svolta politica. Era ora di instaurare una vera democrazia, contro quel vecchiume insensato e piamente religioso dei vecchi Padri Fondatori ormai, almeno sperava lui, dimenticati da tutti. L'evento iniziò con l'alzabandiera e il saluto militare mentre, al contempo, le salme dei caudit sfilavano in un corteo lugubre che fu reso ancora più tetro dall'irregolare scrosciare della pioggia sulla piazza. Gli astanti, incuranti delle condizioni meteo avverse, rimasero ai loro posti, tra la commozione generale per i caduti e la febbrile attesa di quell'uomo che con il suo carisma e i suoi discorsi che erano circolati clandestinamente lungo la sua incarcerazione, aveva conquistato (se non altro) la curiosità di molti. "Cari concittadini. La Libertà è in pericolo e tutti noi siamo chiamati a difenderla con tutto il nostro spirito, con la nostra volontà e lo sprezzo del pericolo che da sempre ci contraddistingue. Quest’oggi non mi soffermerò a parlare dell’indegno attentato consumatosi ieri: non si può dire nulla del nulla. Oggi sono qui con voi per parlarvi del futuro, per parlarvi delle prove che ci attendono, in modo che possiate tornare a casa a testa alta, fieri di far parte a pieno titolo di una città così altera e, giustamente, temuta tra le nazioni tiranniche e dispotiche del resto del piano. Il popolo niuoppiano, risvegliato, istruito e disciplinato dal Movimento delle Aquile dorate, può sopportare tutta la verità. Esso è conscio della serietà della situazione e della sua fama presso tutte le altre città perciò gli si può chiedere le dure misure necessarie; sì! perfino i provvedimenti più energici. Noi niuoppiani siamo agguerriti contro la debolezza e l’indecisione. I colpi e le sventure della guerra, qualora scoppierà, ci daranno solo una forza maggiore, una risoluta determinazione e una volontà spirituale di combattere per vincere tutte le difficoltà e gli ostacoli con impeto rivoluzionario. Un impeto, lasciatemi dire, ben più rivoluzionario di quello dei grigi burocrati che siedono sui loro scranni a Thortuga. Questo non è il momento di chiedersi come tutto ciò sia accaduto. Ciò può attendere un altro momento, quando il popolo niuoppiano e il mondo intero apprenderanno la verità intera sulla sfortuna delle ultime settimane, sul suo profondo e fatale significato. Siamo sufficientemente coraggiosi per guardare in faccia il pericolo, per prendere provvedimenti con freddezza e durezza e quindi agire con decisione. Sia come movimento che come Nazione, abbiamo risposto al meglio quando avevamo bisogno di volontà fanatiche e determinate a vincere ed eliminare il pericolo, oppure di forza di carattere sufficiente a sopraffare ogni ostacolo, o d’accanita determinazione per raggiungere il nostro scopo, o d’un cuore d’acciaio in grado di sostenere qualunque battaglia interna e esterna. Il mio compito è di esporvi un’immagine cruda della situazione e di trarre le dure conclusioni che guideranno le azioni del governo niuoppiano, come del popolo niuoppiano. Noi stiamo affrontando una grave sfida esterna. La crisi, al momento, è ampia, vista la comune cospirazione di molte città a nostro danno in una presunta alleanza difensiva i cui intenti reali, però, sono chiari al mondo intero. Più avanti ne discuteremo le cause. Adesso dobbiamo accettare le cose come sono e scoprire e applicare i modi, e impiegare i mezzi per volgere le cose di nuovo a nostro favore. Non ha senso mettere in discussione la serietà della situazione. Io non voglio darvi una falsa impressione della situazione che potrebbe condurre a conclusioni altrettanto ingannevoli, magari dando al popolo niuoppiano un falso senso di sicurezza che è del tutto fuori luogo nella situazione attuale. Situazioni straordinarie richiedono decisioni straordinarie: per questo la Provincia Libera verrà momentaneamente riorganizzata nel Lord Protettorato del Padre Fondatore Torterra, l’unico in grado di garantire per tutto il popolo il fondamentale godimento del diritto alla libertà. Avete fiducia come la ho io che il nuovo Lord Protettore Torterra possa portare a compimento il suo incarico e ripristinare il diritto alla libertà non solo per il popolo niuoppiano ma per tutti i popoli del piano?" Finito il discorso, Hell aveva gli occhi spiritati, mentre con un maestoso inchino attendeva l'arrivo sul palco del vero protagonista della cerimonia: Torterra.
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    Di seguito riprendo più nel dettaglio alcuni aspetti dell'aggiornamento: AVVISO: Tutti i dati indicati di seguito potranno essere soggetti a ribilanciamenti futuri. PVPLoggher: Il PvpLoggher Entra in azione ogni qual volta un giocatore venga colpito da un altro giocatore. Non appena colpito un'interfaccia apparirà a lato sullo schermo indicando il tempo rimanente prima di potersi disconnettere in sicurezza. Ogni volta che il giocatore viene colpito [sempre ed esclusivamente da player] il tempo rimanente viene resettato. Il tempo prima di potersi disconnettere senza penalità è di 30 secondi, prima di tale intervallo il player verrà ucciso prima di essere disconnesso. Aggiornamento Immersive Engineering: Tale aggiornamento risolve alcuni bug conosciuti [come la scomparsa delle munizioni dalle torrette], ma porta alcune novità, come i Covered Conveyor Belt e le Garden Cloche, per citarne alcuni. Queste ultime sono state soggette ad un ribilanciamento per questo server. La velocità di crescita è stata notevolmente ridotta, anche se rimane comunque più veloce di una normale farm. Sono stati però introdotte due nuove colture specifiche per questo macchinario: i Semi di Zucca Gelatinosa e i Semi Di Girasole. Tali semi produrranno rispettivamente Zucche Gelatinose (Blocco che potrete usare nel mondo) e Girasoli, che potranno essere trattati rispettivamente nel Fermenter e nello Squeezer, per produrre notevoli quantità di BioDiesel con una farm di dimensioni relativamente contenute e un basso impatto di prestazioni per i server. (Zucca gelatinosa -> 2400mb , Girasole 1200mb in metà del tempo, vengono prodotti 2 girasoli alla volta). Il crafting della garden cloche è stato modificato come segue: I Semi potranno essere acquistato in un apposito shop a spes, i semi sono infiniti dentro la garden cloche. Ma quale utilità avrebbe tale produzione di biodiesel? Finalmente è stato attivato l'excavator. In più anche la Drill è stata sbloccata,ma ha subito alcune modifiche. Il danno bonus delle teste è stato annullato in modo da non poterla usare come arma impropria, le teste non sono riparabili con mezzi convenzionali e sono leggermente più lente (comunque molto veloci). In compenso la durata delle teste è stata aumentata del 50% e potrete ripararle in un apposito shop a Spes. La ricetta del drill la potete trovare nel libro in vendita da Ubaldo, l'ingegnere nel mercato di Spes con la possibilità di riparare il drill, sempre da lui! Placeable Items Questa è una mod molto carina che permette di posizionare diversi oggetti (elencati qui http://ferdzz.github.io/PlaceableItems/). Permette di dare un tocco in più agli ambienti ed è comunque molto leggera. Nuovi Cibi Forgotten Sono stati aggiunti alcuni nuovi cibi: Zuppa di pesce (ricetta shapeless, potete mettere gli ingredienti dove volete) Formaggio Mela Candita Zucchero Filato Ghiacciolo
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    Al governo di niuop con questa missiva voglio denunciare, nonostante le richieste passate, i vostri attacchi condotti nei nostri territori e verso i nostri alleati che conducono alla morte civili innocenti, uccisi barbaramente dalle vostre truppe. Tutto ciò, unito con il governo spregievole che ormai vede nascere i semi della ribellione al suo interno, vi chiediamo di prendere coscienza della vostra politica ormai corrotta e fallimentare e di: - cessare gli attacchi; - proteggere il neonato Partito Modernista nato nel vostro territorio e dei movimenti per la libertà di Niuop; - cessare qualsiasi rapporto con Dragonia e kolos; - cessare qualsiasi tentativo di pace o di costruzione di organi di pace con noi senza che vi sia richiesta ufficiale da parte vostra. Su questo ultimo punto voglio soltanto chiarire che, ormai, nel vostro governo sono presenti persone che, in passato, hanno tentato, in maniera piuttosto strana, a dire il vero, di avviare trattative di costruzione di organi dediti alla pace. Questi tentativi, sempre non ufficiali, devono cessare ed essere sostituiti da richieste ufficiali. Sapendo che questa missiva probabilmente riceverà risposta negativa ma, comunque, speranzosi di un rinsavimento del governo Thomas Golud Presidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio
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    Antica ricetta lumvalossiana per una bevanda dal sapore intenso. Servita nelle locande del Dominio di Uhle, era sicuramente la protagonista nelle serate e nei banchetti, servita sia a fine pasto o, con variazioni più delicate, per accompagnare carne e pesce. Succo di patate: Pulire le patate e levarne la buccia. Lasciare le patate in un barile di quercia scura (serve a conferire un sapore pungente alla bevanda) con acqua e foglie di erbe aromatiche per dieci giorni, mantenendo una temperatura costante di 70°-80° C. Levare le patate dal barile e conservare il liquido, verrà utilizzato in seguito. Schiacciare le patate sino a ottenere una crema densa e senza grumi. Aggiungere un pizzico di polvere di verruche del nether. Unire la pasta di patate al succo precedentemente preparato. Lasciare la soluzione in una bottiglia per 48 ore, permettendo così al materiale solido di depositarsi sul fondo del recipiente. Prima di servire agitare il contenitore e aggiungere foglie di quercia macinate con polvere di verruca del nether. Aggiungere decorazioni a scelta.
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    Il Consiglio delle Nebbie si riuniva quel giorno nella sala più alta della Torre Centrale. <<Commemoriamo oggi Onomir Moradon, primo Zenit del Regno di Altabruma, nonchè padre di mio padre. Come fondatore di Yalven e difensore del popolo, verrà sempre ricordato per la sicurezza e la determinazione che lo hanno contraddistinto durante tutta la sua vita. Mi rammarico per il fatto che suo figlio sia spirato troppo presto per ereditare il peso della sua carica, e che lui lo abbia dovuto sopportare fino a questa veneranda età, ma finalmente potrà tirare un sospiro di sollievo e vegliare su di noi dal Bianco Forte.>> Vàr Moradon si dilungò ancora ricordando alcune delle gesta del nonno, mentre i membri del Consiglio raccolti nella sala ascoltavano con attenzione, e c'era chi annuiva con solennità, chi pregava sommessamente e chi non riusciva a trattenere le lacrime. Anche alcuni selezionati consiglieri accessori erano presenti. Si trattava di una piccola cerimonia privata, il saluto personale del Consiglio allo Zenit, quella pubblica si sarebbe svolta successivamente. Quando il principe ebbe concluso, fu il Consigliere Sunir Telor a prendere la parola: <<Che Onomir Moradon possa restare sempre vivo nel nostro passato, ma oggi ci riuniamo in Consiglio per dare un nuovo futuro al Regno di Altabruma. Principe Vàr Moradon, sei chiamato a raccogliere la tua responsabilità e guidarci come ha fatto il tuo predecessore.>> Si interruppe, attendendo la risposta. <<Sono pronto a mettermi al servizio del Regno.>> Finalmente... aggiunse Vàr, ma solo nella sua mente. <<Bene, diamo quindi inizio al rito ufficiale.>> Furono lette innumerevoli leggi, il Principe recitò giuramenti e firmò documentazioni ufficiali che sarebbero passate alla storia. Successivamente fu il Consigliere Toranaga a porre il diadema di Onomir sul capo di suo nipote, mentre gli astanti trattenevano il fiato. <<A nome di tutto il Consiglio delle Nebbie, con questo gesto nomino te, Vàr della stirpe reale dei Moradon, successore di Onomir dello stesso nome e secondo regnante di Yalven, Zenit di tutto il Regno di Altabruma!>> Gli applausi e i festeggiamenti scoppiarono fragorosi, e continuarono a lungo. Per la prima volta, Altabruma aveva un nuovo Zenit, e il cuore dei presenti si riempì di speranza mentre il ricordo del decesso di Onomir si faceva meno triste. Alla fine della cerimonia, fu data a tutti i fortunati presenti la possibilità di dire qualche parola, che fosse per ricordare il primo Zenit o per celebrare l'incoronazione del secondo, in modo da prendere parte a quella giornata memorabile.
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    Dalla folla una bandiera sventolava vistosa, sembrava quasi indicare la presenza di una persona molto importante in mezzo agli altri cittadini. “Scansatevi, sta passando Noriaki Fujiwara” urlò un kushimano con la divisa del PAK. Un manipolo di kushimani, tutti in divisa, si stava facendo largo tra la folla, portando bandiere e casse. Tra tutti loro svettava Noriaki, in uniforme, mentre due sottoposti portavano con delle catene cinque poveri prigionieri che strisciavano inginocchiati. “Sia lode a Uhle, uomini liberi di Niuop” esclamava passando con il suo esercito tra la folla. La loro divisa era una casacca color blu scuro, con un berretto del medesimo colore, un fucile e una spada tradizionale kushimana. Marciavano compatti, i loro stendardi stavano invadendo la piazza. Un membro delle Aquile dorate si avvicino preoccupato ad un suo comandante, ma lui, calmo e impassibile osservava la scena senza intuire. Entravano prepotentemente, all’inizio erano qualche paio, ma in pochi secondi diventarono centinaia. Saranno stati almeno 500, tutti radunati da Noriaki stesso. Un uomo urlò qualcosa in kushimano e una banda militare irruppe nel comizio, mentre dei carri trainati da cavalli portavano altri di quelli che sembravano tesori di guerra. Iniziarono a suonare, mettendo a tacere il pubblico curioso e preoccupato riguardo quello che stesse succedendo, una gloriosa marcia militare, mai udita prima a Niuop. La parata si stava avvicinando al palco dove Il Lord Protettore aveva appena finito il discorso, alcuni cittadini stavano già con le mani alla fondina ricordando gli eventi all’ultima riunione della Camera Bassa. Magnus stava aspettando fiducioso l’arrivo di Noriaki, suo alleato politico e fedele aiutante. La parata si fermo vicino al palco e il kushimano salì i gradini per raggiungere il Lord Protettore. Con un gesto improvviso Noriaki estrasse la spada, facendosi puntare contro i revolver dalle Aquile Dorate. Questa volta, non come successe con la signorina Tankson, offrì la spada stessa a Magnus, quale gesto di lealtà. “Mio Lord Protettore, benedetto da Uhle, garante e difensore della sacra libertà, a te offro lealtà oggi e sostegno, sia Lode a Uhle, Sia Lode a Niuop”disse solennemente, la sua voce riuscì a essere captata dai microfoni e il pubblico esplose in un applauso. Magnus prese la spada e la passò ad un’Aquila dorata, dopodiché si rivolse a Noriaki. “Cosa porti a Niuop?”. “Vorrei dirlo anche al popolo, con suo permesso, mio lord”disse il kushimano dirigendosi verso il microfono. Un applauso vigoroso scosse la piazza. Il Lord Protettore aveva ottenuto il supporto che cercava
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    Uno, due...e dopo una vera grandinata, ma di piombo. Tutta la sala tuonava di polvere pirica, un denso fumo acre cominciò a levarsi insieme al clamore della folla, sorpresa, shockata, irata, disperata e ferita. Edward istintivamente si riparò sotto il suo seggio e mise mano alla coppia di revolver, un dono personale del padre di Noah...quei calci in avorio, intagliati finemente con le iniziali di van Vest e la targhetta della TanKija...ora sembravano uno scherzo beffardo. Come era potuto succedere? I Tankson erano una delle colonne portanti dell'economia cittadina, sempre benvoluti da Edward, una famiglia di Magnati...Ristette. Ma a riportarlo alla realtà fu un suo collaboratore "Signore, che facciamo? Le Aquile e quelli dell'APOGEA si stanno massacrando! Signore?!" Aveva sempre pensato che l'APOGEA fosse nato per spirito di emulazione...o come banda mercenaria per affari all'estero, ma non aveva mai pensato si sarebbe arrivati ad uno scontro tra Toretan e i Tankson...o almeno non lo aveva mai auspicato...per quanto svariati segnali ammetteva ci fossero stati. Finalmente ruppe gli indugi e venne fuori. Di fronte a lui l'Apocalisse, il chaos puro. ogni dove la folla si agglutinava e si scioglieva come uno sciame di insetti impazziti. Le facilmente riconoscibili schiere delle Aquile Dorate fronteggiavano quelle frammentate dell'APOGEA che coprivano la ritirata della loro fuggiasca padrona, non senza far danno. Ovunque sangue, rabbia, follia, panico e morte. Molti uomini comuni si buttarono contro Toretan a modo (cosa che non realizzò subito) di scudo umano. Cercò disperatamente Toretan, voleva assicurarsi fosse vivo...all'improvviso gli scivolò di fianco, scortato da numerose Aquile Dorate, l'urto quasi lo buttò a terra. "Tor! Tor?! Sei vivo per Uhle!...ma...dobbiamo fermare tutto quest.." la voce cominciò a perdersi. Il Padre Fondatore prescelto da Uhle però gli rispose "Caro Edward...non posso oppormi alla volontà di Uhle e del Popolo di Niuop...". Per un attimo fu convinto che uno strano ghigno del suo pari lo avesse trafitto...si sentì il cuore gelare. L'ultima cosa che vide di lui era il brillante anello che gli riluceva al dito, mentre lo salutava tenendo la mano in alto. Freddo come una roccia barcollò verso l'aula, ebbe la forza di provare a fermare un ufficiale delle Aquile Dorate. "Signore dobbiamo assolutamente riportar l'ord..". Il graduato, dopo uno sguardo altero, tornò a dirigere i suoi uomini, nonostante gli ordini di un Padre Fondatore. L'angoscia crebbe un Edward. Giunto di nuovo ai seggi, da cui poteva osservare tutta l'aula, lo spettacolo era irriconoscibile. Le Aquile ormai marciavano sui cadaveri dell'APOGEA dai ranghi in rotta, la maggior parte del popolo ormai aveva solo rabbia e urla di giubilo per Prediletto di Uhle. Giornalai, impiegati, imbianchini, uomini comuni di Niop si scagliavano con violenza e rabbia incontrollabili contro i sostenitori dei Tankson. Edward, stordito e angosciato, fu travolto dalla folla, la seguì, ne fece parte. Come affrettava il passo lungo l'ingresso e poi per le strade, il suo corpo fu rapito da una strana febbre, calda ed energica, ma la sua mente era ormai un blocco di alabastro, nero freddo ed ingombrante. I disordini continuarono per le strade, schermaglie, scontri a fuoco, coltelli e baionette dipingevano la tela ocra delle strade cittadine. Senza saperlo di ritrovò di fronte al grattacielo Tankson. La folla sembrava avesse il potere di sgretola quell'edificio, convinta nella distruzione. Molte vetrate esplosero in nubi di schegge, alcuni appesero effige di Toretan alle finestre. I danni furono limitati dall'intervento delle Aquile Dorate, incruento e quasi desiderato dalla folla. Come un cane aspetta la mano del padre che ,con tutta calma, lo alimenta. Passò ancora del tempo...Edward non riuscì a quantificarlo... All'improvviso una voce conosciuta lo colpì. Aspra, rabbiosa. Quando riuscì a capire da dove veniva, eccolo! Quel pazzo di Rusty Hell. Il nazionalista che anni or sono aveva diffuso messaggi sovversivi ai voxafoni cittadini, incitando alla guerra al Modernismo. Ora era lassù, appeso ad un pennone portabandiera del grattacielo Tankson. Magneticamente ne fu catturato. Le parole scorrevano senza freno, non riusciva ad afferrarle, ma gli rimase dentro solo la sua rabbia, e che il mattino seguente si sarebbe tenuta in piazza una veglia funebre per i caduti per colpa dei Tankson, dell'APOGEA, e dei Nemici della Libertà, che lì avrebbe tenuto un discorso. La folla lo osannò. Perfino Edward si ritrovò incredulo ad applaudire...all'improvviso quella strana "febbre" lo abbandonò...si sentì debole e solo in quella folla oceanica. E l'angoscia tornò...una tremenda convinzione. Che lui era l'unico che "legalmente" poteva avversare Torterra in quanto Padre Fondatore e suo pari. Edward van Vest si convinse che doveva scomparire!
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    Due uomini in divisa militare, con lo stemma delle aquile dorate in bella vista sull'uniforme, ascoltavano il discorso della Magnate. "Che diavolo significa tutto ciò?" chiese il soldato al suo collega. "Non ne ho la minima idea, ma sono sicuro che al capo non piacerà" Erasmus van Bending entrò nell'ufficio di Magnus Torterra, dopo i convenevoli si sedette di fronte al Padre Fondatore e disse: "Immagino tu sappia perché sono qui" "Sono già stato informato, se quell'ingenuotta crede di poter fare quello che vuole si sbaglia di grosso" Rispose Magnus. "Ti ricordo che stiamo parlando dell'amministratrice delegata della TanKiaj, e non puoi negare che abbia riscosso un forte consenso tra il popolo, i risultati delle elezioni parlano chiaro" Il Padre Fondatore rise "Erasmus, certe volte mi sembra di parlare con tuo fratello. Ti ricordo che le Aquile Dorate sono la forza armata più numerosa di Niuop, e non tutto deve essere risolto per vie diplomatiche." "Adesso stai esagerando, pensi davvero sia necessario utilizzare la forza? Ti ricordo che stiamo parlando del lavoro di una ragazzina." Rispose infastidito Erasmus. "Ma figurati, la signorina Tankson è insignificante, ma ci sta offrendo un'ottima occasione. Sai, il sistema dei Padri Fondatori comincia a starmi stretto..." Disse vagamente Torterra. "Dove vuoi arrivare?" Erasmus non si aspettava una risposta del genere. Toretan si alzò e inizio a camminare per la stanza. "È l'occasione perfetta, Richard Steel non appare in pubblico da mesi, adesso la signorina Tankson diventa Magnate e da vita a quella corporazione senza senso. Fino ad ora il popolo ha sopportato, ma avrai notato anche tu che il dissenso inizia a venir fuori. È arrivato il nostro momento Ersamus, Niuop avrà il governo che merita e Uhle il suo Gran Sacerdote. Un ultima cosa, occupati della signorina Tankson, è importante che capisca contro chi si sta mettendo."
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    La folla acclamava a gran voce il nome della nuova magnate che era attesa sul palco per il suo discorso alla nazione dopo la vittoria schiacciante alle elezioni che l'hanno vista eleggere con la piena maggioranza Noah era pronta a cambiare radicalmente il sistema sociale del proprio paese. Delle trombe annunciarono l'arrivo della magnate che sali sul palco e si avvicino ai microfoni pronta per il suo discorso: "Cittadini, ringrazio tutti voi per il vostro sostegno, grazie a voi Niuop conoscerà una nuova alba, attualmente la città ha visto il crescere di una serie di avvenimenti tristi che hanno gettato nello sconforto le nostre aziende e i nostri cittadini, la TanKiaj stessa in questo momento sta affrontando una crisi economica mai registrata nei precedenti anni e la scomparsa del nostro padre fondatore Richard Steel ci ha gettati tutti nel caos. Ma io ho la soluzione, la società di questa nazione è malata e corrotta, dedita solo allo sfruttamento delle classi più deboli, da oggi con me tutti potrete godere della libertà che questa nazione vi promette, tutti potrete gareggiare a pari livello nella corsa per raggiungere i vostri obiettivi e la vostra ricchezza e per farlo mi batterò affinchè sia concesso a tutti il diritto di voto e la possibilità economica di tenere testa a qualsiasi padrone che cerca di sfruttarvi, per questo da oggi fonderò la APOGEA Corporation dove tutti voi potrete iscrivervi e scalare i piani della società in cambio di alcuni piccoli compensi. In una società che si rispetti sono necessarie alcune piccole regole, consideratele come un piccolo recinto che vi separa dal baratro, ovviamente sarete liberi di superarli ma andrete in contro a delle triste conseguenze, l'UPS e gli uomini della APOGEA CORPORATION vi aiuteranno a non superare questo recinto e se lo farete saranno costretti a farvi rientrare per il vostro bene e per il bene della nostra società, ma sono sicura che tutti voi non andrete di nuovo incontro all'indigenza" "ANDATE E PROSPERATE" La folla scoppio in un boato di gioia mentre alcuni uomini delle Acquile Dorate si mossero per informare il loro capo dell'imminente cambiamento che stava per avvenire Noah Tankson, Magnate della camera alta e presidentessa della APOGEA Corporation
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    Evento GdR - La purezza Karalduriana “Reclamate la vostra dignità! Fate largo ai veri karalduriani!” “Nitajn! Suique! Naburjas! Uniti per la nostra indipendenza!” “Uniti, per Yucahù, chi ci potrà vincere?” Una piccola folla di persone urlava a gran voce davanti al palazzo del Concilio. I numerosi corpi erano in parte nudi, con colorate pitture sulla pelle, molto numerosi erano coloro che portavano delle modeste vesti di cuoio a coprire l’area genitale. Sotto il sole della mattina i gioielli dorati lanciavano riflessi vivaci sulla pelle chiara. A guidare i manifestanti sembrava fosse una giovane dai capelli neri come la pece, raccolti dietro la nuca con un fermaglio di legno intarsiato. Portava nella mano destra un lungo bastone nodoso e la sinistra era alzata in alto, ad incitare gli altri. La marcia si fermò e la donna si separò dal gruppo, poi salì alcuni dei gradini della scalinata e richiamò al silenzio. “Compagni Maiskos! Siamo qui oggi per reclamare ciò che è stato nostro per secoli e che ad oggi viene costantemente deturpato senza alcun ritegno. Parlo della nostra purezza come karalduriani, l’antico e nobile retaggio che gli antenati di ciascuna delle tribù hanno tramandato per generazioni. Siamo sempre stati aperti all’incrocio con i membri di altri gruppi, ma fino a un centinaio di anni fa non dovevamo preoccuparci della purezza del loro essere. Coloro che sono venuti dal portale, quelli che chiamiamo Eselduriani e con i quali viviamo fianco a fianco, sono esuli, reietti dalla loro stessa terra. Ecco di cosa dobbiamo reclamare la superiorità oggi, della nostra PUREZZA! Non giacete con la gente del Portale, non condannate innocente progenie a una vita da meticci, creature imperfette e divise fra due mondi. Unitevi oggi, o Maiskos, al Movimento per la Superiorità Karalduriana!” Terminò il breve comizio urlando e alzando il bastone verso il cielo, movimento che venne imitato dalle innumerevoli mani e cartelli dei suoi seguaci, che contemporaneamente esplosero in un grido di gioia. Le guardie scesero velocemente lungo la scalinata, intimando alla folla di disperdersi velocemente. “Largo, largo! State davanti al Palazzo!” “Abbassate quei cartelli!” La giovane scese agilmente con un salto e si dileguò fra la moltitudine di persone che con l’arrivo delle guardie si erano voltate verso la strada, pronte ad andare via. Il giorno dopo… “Movimento per la Superiorità Karalduriana? Che roba è?” Un anziano mercante, aprendo la sua bottega, aveva notato una serie di manifesti attaccati sulla sua vetrina. Avvicinandosi e mettendo a fuoco con gli occhiali si ritrovò davanti una stampa con un volto dai tratti Maiskos con alcune scritte: Movimento per la Superiorità Karalduriana Difendi la tua purezza! Compagni Maiskos, il Movimento si rivolge a voi che ogni giorno vedete la nostra antica e nobile discendenza mischiarsi senza ritegno alcuno con le forme aberranti della gente del Portale. Unisciti a noi se credi che la razza karalduriana debba essere preservata, unisciti a noi se credi che il goffo tentatico dei denrakiani di instaurare un dialogo si sia rivelato un grossolano fallimento. Non pagheremo gli sbagli dei nostri padri! Un evento cittadino... Ecco un nuovo evento cittadino tutto per voi! Dovrete affrontare il problema proposto e, se il vostro lavoro sarà giudicato buono, riceverete un bonus (similmente a quanto accaduto per l'evento del Morbo di Gor-Lorach). Compare però una nuova complicazione, in caso non doveste rispondere in alcun modo all'evento, potreste incorrete in dei malus: i problemi vanno risolti! Buon lavoro, avete tempo per rispondere a questa prima parte fino all' 11 Novembre alle ore 24:00.
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    Purtroppo dovettero lasciare lì il delizioso manicaretto preparato da Lorvan con tanto amore e tante imprecazioni per seguire l'Ordinato sulla piccola imbarcazione. "Si, siamo credenti, veniamo da Spes e siamo venuti in pellegrinaggio fino a qui per avere l'occasione di incontrare il Vicario" Spiegò velocemente Alessor, mettendo piede nella chiglia oscillante, buttando un occhio agli altri due che nel mentre stavano sbaraccando il piccolo accampamento. "Mi chiedo se sia possibile anche ricevere udienza con lo Zenith, Re di Yalven. Non so' se sia concesso a dei forestieri" Avanzò un altra richiesta chiave, sentendo un briciolo di speranza accendersi nel suo cuore vedendo la disponibilità dell' Ordinato. Chiaccherarono a lungo, tutti e quattro assieme, durante la breve traversata, resa intensa dai racconti fortemente edulcorati di Lorvan sul come fossero giunti fino a Yalven. Alessor oltre a farsi un idea di come fosse la città torriforme si rese conto una volta pertutte di quante idiozie potevano uscire dalla bocca del suo compagno, che proprio in quel momento stava narrando di come avesse affrontato da solo due giaguari nella savana che stavano cercando di ucciderli....Facendolo a mani nude, con un occhio ferito....mentre era stanco. Trattenne un sorriso e si voltò a osservare le imponenti torri che lentamente si facevano sempre più vicine e sempre più grandi. Finalmente era arrivato, il suo piano poteva iniziare. Le sue peregrinazioni erano finite. Mancava poco, solamente qualche settimana al massimo. "Uhle mi possa perdonare per la mia superbia..." Mormorò fra sè prima di ritornare a volgere la sua attenzione al gruppetto seduto nella chiglia, lasciandosi intontire dalle parole di Lorvan e dalle risate di Daryo.
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    Per troppo tempo siamo rimasti nell'ombra. E' tempo di tornare sulla Via. Il Gran Magisto della Matrice presto si svelerà. Comunicazioni di servizio: Cellula Profondo1b: cambiare l'orientamento; Cellula Drago2: proseguire; Cellula Alba-a: perfetto; Cellule Lega: disingaggio; Cellule Conidi e Snow: aggiornamento istantaneo. Tu sai Chi è, Tu sai Cos'è, Tu sai Perchè
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    "...signora Protettrice... per favore... mi aiuti...". Quegli occhioni imploranti toccarono profondamente il cuore di Mairin. Strinse fra le braccia quella piccola e fragile bimba. "Non frenare le lacrime se vogliono uscire... ti terrò stretta a me finché saranno finite"...
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    Io, Thomas Golud, VicePresidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio, sottoscrivo il trattato
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    Salve staff, E' da qualche giorno che ho notato come il banner utilizzato per mostrare lo stato del server e il numero di player online presente nella home non funziona (è sempre offline). Consiglio quindi di sistemarlo, e visto che ci siete, sistemate anche le descrizioni etc nella pagina del server di http://minecraft-mp.com dopotutto è una lista server parecchio importante, averla ben fatta sarebbe meglio. Grazie, MayuriK
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    A Thomas Golud Il pagamento è stato effettuato. Come ripetuto in altre occasioni, quella Compagnia Militare non rappresenta Niuop, e in questo momento stiamo solo facendo da tramite per il pagamento di suddetta Compagnia. La APOGEA corp. della signorina Noah Tankson e altre compagnie intendono proseguire i rapporti commerciali con la città di Thortuga e con i suoi alleati, e invitano a non cedere alle provocazioni: Noah Tankson vuole comunicarvi che sta cercando di fermare l'escalation di violenza con mezzi democratici ed economici, e che lo scoppio di una guerra distruggerebbe tutti gli sforzi di chi crede in una Niuop pacifica, multiculturale e amante della Verità. A proposito dell'incidente di Kolos, troviamo esagerate le richieste inoltrate al loro governo, che è solo una vittima dell'accaduto. Geert van Bending Delegato Viaggiatore di Niuop
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    Aingel era una giovane mercante del villaggio che abitava da sola da quando la madre era scomparsa qualche mese prima. Stava riordinando le ultime cose per chiudere il negozio prima di andare nel bosco con gli altri compaesani. L'erboristeria che la sua famiglia gestiva da molte generazioni era piena di erbe e spezie. Centinaia di barattoli piccoli e grandi, slanciati e panciuti ti accoglievano inebriandoti con il profumo dei loro contenuti. Aingel era una ragazza minuta, con lunghi capelli dorati raccolti in morbide ciocche sotto la nuca. Quando qualcuno la guardava negli occhi codeva nel blu dell'oceano. Il suo migliore amico era Goor, un bel gattone tutto nero che l'accompagnava ovunque. "Vieni Goor, raggiungiamo gli altri". Stiracchiandosi stancamente saltò in braccio alla sua padrona.
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    L'epidemia dei vampiri Espando il messaggio per non fare doppio post: l'epidemia dei vampiri era qualcosa di tangibile ingame che creava meccaniche nuove, anche se solo temporanee. Era un periodo morto a fine terza era e aveva davvero movimentato le cose.
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    Caro Diario, questa mattina, come ogni giorno, ho deciso di riprendere la costruzione della mia dimora che mi tiene impegnata la mente ed allenato il fisico. Per pranzo ho cucinato qualcosa di veloce dato che non volevo perdere tempo. Le cose da fare sono molte, tra cui sorvegliare la città da possibili invasori, ma a parte qualche scorribanda di ignobili banditi, nulla di così eclatante da tener testa ad un guerriero come me. Infatti, se posso confidartelo, mi stò annoiando di questa monotonia anche se una cosa che adoro di questa città sono le persone accoglienti con cui si possono finire caraffe di distillato d'anguria e fare abbuffate di zuppe di pesce, per poi ritrovarsi a chiacchierare e ridere sulle scalinate in pietra del letale Portone Ovest, innocuo per noi ma molto letale per gli indesiderati Più scrivo e più credo che dovrei trovarmi una professione dato che al momento tutti sono gentilissimi, offrono Zenar ed equipaggiamenti, e questo ambiente mi mette disagio perchè non voglio pesare a nessuno... Diario, vorrei che tu potessi darmi un consiglio, perchè non ho idee su cosa fare della mia vita, ma di certo non potrò vivere a scrocco per sempre. Potrei fare domanda come muratore ma... No! Troppo faticoso. Lo stò già provando sulla mia pelle, dato che la mia magione la sto costruendo da solo. Potrei fare il soldato ma non è il mio stile. Non potrei controbattere per nessun motivo, neanche se mi venisse impartito un ordine sbagliato. Mmmh... Ho trovato! Potrei fare il sicario, certo non è il più nobile dei lavori, ma la paga è buona e di certo non darei problemi alla mia città, anzi le darei una mano evitando problemi con i governi, perchè sarà il singolo privato che mi chiederà di uccidere un determinato bersaglio e non sarò mandato dal mio attuale Re. Domani mattina farò proprio come oggi, continuerò la casa,e farò il pranzo, ma ci sarà un cambiamento radicale del mio stile di vita. Diario mio, non mi sono mai confidato ad una persona quanto mi confido con te e forse questa sera, al lume di candela sarà l'ultima. Ah si, prima che mi dimentichi, ti anticipo già da ora che continuerò i lavori dell mia dimora costruendo una una cantina sotto casa e con i soldi che mi porterà il nuovo lavoro costruirò molte stanze, che utilizzerò per ospitare tante feste cittadine. Mio caro, queste sono le mie ultime parole che scrivo sulle tue ruvide pagine, non rovinarti, magari ti riutilizzerò quando accadrà qualcosa di importante. Tuo Wolfgangus
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