micangio

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  1. Bella idea peccato che il server ormai è avviato e l'end game lo hanno raggiunto tutti, di nuove città non se ne prospetta l'idea, introdurli adesso significherebbe solo dare degli spawner alle città, anche se uno li dovesse mettere a 100k, tutti li comprerebbero. Sarebbe comunque buono per allegerire il carico del server.
  2. "Hell, it's about time." Comunque a me su bnet mi trovate come Micangio#2185
  3. Progetto serie II “Abbiamo deciso di cambiare il vecchio sistema di tubi per uno più piccolo, affidabile e funzionale. Esso consiste in un sistema composto da una pompa elettrica a cui è affidato il compito di svuotare i serbatoi d'acqua e da una valvola per riempirli. Grazie a questo sistema siamo riusciti a risparmiare molto spazio che prima occupavano i pistoni (in posizione ritratta) e il loro relativo motore.”
  4. Per An quel giorno era stato particolarmente impegnativo, sulla sua scrivania si stagliava una pila di documenti e se c’era una cosa che non sopportava erano le scartoffie. Tutto ad un tratto si sentì bussare alla porta in maniera energica, An già annoiato da tutta quell'amministrazione rispose con tono pesante e stanco “Avanti!” La porta si spalanco subito, era entrato Arthur, uno dei segnalatori che lavorava alla capitaneria di porto. “Capitano 3 ore fa è stato rinvenuto il sottomarino rubato di due settimane” “Allora non c’è tempo da perdere vada ad avvertire la squadriglia di traino e recupero di preparare la FSN Stalberg, devono partire il prima possibile.” Gli porse una lettera su cui era scritto l'ordine e la sua firma. Arthur tornò di fretta al porto per consegnare la missiva. Non fu un compito difficile trovare il capitano Hal, esso si trovava sul ponte della Stalberg mentre stava impartendo direttive al suo equipaggio. “Screanzati! Dovrei farvelo pulire con la lingua questo ponte! Forza da quella parte Armstrong, mettici più olio di gomito! Mi ci devo specchiare su questo ponte!” Si sentì una voce sussurrare “Con una faccia del genere il ponte si incrinerebbe.” “Senti senti chi abbiamo qui, un comico, te faccio passare io la voglia di fare battute, FILA A PULIRE LA SENTINA!” Il capitano Hal ci teneva molto alla sua nave, era una nave unica nel suo genere, essa aveva uno scafo metallico molto alto capace di inabissarsi per qualche metro per riuscire a sollevare le imbarcazioni immobilizzate. Arthur sapeva che il capitano Hal aveva un pessimo carattere aggravato anche dal recente accaduto infatti mentre gli stava consegnando la lettera gli tremava un po’ la mano. “E tu che vuoi?” chiese Hal ancora fumante di rabbia. “Dovrei consegnare questa lettera da parte del capitano An, riguarda il recupero del sommergibile disperso.” “Finalmente un po’ di movimento, era ora.” Rispose Hal con un tono più tranquillo e appagato. Appena saputo della notizia chiamò il suo ufficiale :“Sten salpiamo in 30 minuti avverti l'equipaggio di prepararsi.” Appena la nave salpò dal porto si diresse il più velocemente possibile verso il punto di recupero anche se parlare di velocità con quella nave era piuttosto difficile visto che la piattaforma aveva obbligato a impiegare degli alberi di dimensioni ridotte. Arrivati nel punto designato si trovò subito la carcassa del sommergibile. Il sommergibile era stato ancorato al fondo dalla nave che trovò quella mattina. Appena la nave si mise in posizione lo scafo iniziò ad abbassarsi nell'acqua e nel frattempo dei palombari dell’equipaggio si muovevano verso il relitto per fissarvi le cinghie di supporto. Un cenno di OK da parta del caposquadra dei palombari avvertiva che le cinghie era bloccate e si poteva avviare l'argano. Caricato a bordo e fatta riemergere la nave l'equipaggio iniziò ad osservare le condizioni del sommergibile che era ridotto in condizioni pietose, ammaccature ovunque, segni di abrasione e uno strano letto di alghe sul fondo della carena. Visto il mistero del momento alcuni membri dell’equipaggio superstiziosi dicevano tra di loro: “Non mi piace questa faccenda, avremmo dovuto lasciarlo alla deriva così che il mare decidesse dove meglio stia.” Altri ricordava un vecchio detto: “Il mare dà, prende e decide.” Sten sentendo vociferare l’equipaggio riguardo al sommergibile andò a chiedere al capitano:”Capitano l’equipaggio è un po’ spaventato per via dei precedenti del sommergibile, cosa gli devo dire? “Tranquillizzali, è solo colpa di qualche matto che non aveva niente da fare il pomeriggio, appena attracchiamo lo scaricheranno subito e lo porteranno dove di dovere per aprirlo.” Arrivati al porto si fece come il capitano aveva detto, si attraccò, il sommergibile fu issato con una gru e poi fu scaricato su un carrello per essere portato poi dentro la città. Era il fatidico momento, tutti e cinque i capitani erano lì per vedere chi ci fosse stato dietro a tutta questa faccenda che aveva fatto tanto scalpore nelle ultime settimane.
  5. Quando verranno gli npc per il teleport nel superflat?
  6. “Dannazione non ho sentito la sveglia! Dovevo essere li mezz'ora fa, porco di quel Kaske#&€ se oggi mi perdo il varo del sommergibile.” Hanz nella fretta del momento stava prendendo il primo vestito che gli capitava, da come si era vestito sembrava dovesse andare a fare il pagliaccio. Percorse una miriade di corridoi che lo portarono fino al porto esterno. Johan che stava che stava parlando con un'altro uomo sul pontile notò Hans arrivare tutto trafelato e lo salutò dicendogli:” Alla buon'ora eh, altri cinque minuti e partivamo senza di te, mapoi come diamine ti sei vestito?” Hans tutto affannato rispose:”Lascia, perde, sveglia, non, sentito.” Tra una parola e l'altra passavano 3 boccate d'aria. “Allora il sottomarino è già in acqua...” “Che già galleggia è una cosa buona.” “...e ora dovrebbero iniziarsi a riempire i cassoni di galleggiamento.” Il portellone d'accesso era sigillato, da tutto attorno il sottomarino uscivano bolle d’aria, i cilindri si stavano riempiendo. Piano piano il sottomarino iniziava ad immergersi...
  7. Nella stanza aleggiava una luce giallastra, le figure di due uomini si intravedevano attraverso il vetro. “Allora cosa ne pensi?” “Che ti devo dire metà dei disegni sono rovinati e l'altra metà sono da rivedere.” “Approposito ci dovrebbero essere ancora altri disegni nella valigia, Hans fammi un piacere e valli prendere.” Johan divorava con gli occhi ogni schema, ogni disegno, ogni testo ma niente non riusciva a trovare niente, solo scarabocchi o bozzetti irrealistici. “Hey. Vieni un po’ a vedere qui, mi sa che ho trovato giusto quello che cercavamo.” “Gia è proprio lui.” Sistema di immersione a cilindri Il sistema è composto da un cilindro cavo alla cui estremità e posto un pistone in grado di espandersi per tutta la lunghezza del cilindro. In stato di emersione i pistoni del sommergibile sono completamente estesi, cio comporta che il rapporto di galleggiamento sia G <1 dove 1 è il peso per l'unità di volume stabilita dell'acqua. Quando il pistone viene portato indietro l'acqua entra nel cilindro e ciò fa aumentare il rapporto di galleggiamento finché non arriva a G>1. Appena il rapporto supera l'1 il sommergibile inizia ad immergersi (anche se in maniera molto lenta perché le differenze che creano i tubi sono piuttosto piccole, nel caso del prototipo la differenza tra la G superiore e quella inferore è di 0,1). In caso il rapporto dovesse essere G=1 allora il sommergibile si troverebbe in uno stato d'equilibrio in cui potrebbe trovarsi in qualsiasi punto della colonna d'acqua in cui si trova. “Tanto di cappello direi" disse Hans per mascherare in parte la sua espressione sbalordita. Nel frattempo che Hans rileggeva quel foglio Johan era passato a vedere gli altri disegni dell'ultimo fascicolo trovato nella cartella. “Ma questo perno è troppo corto.” Disse Johan pensando a voce alta. Alché Hans incuriosito da cosa diceva Johan gli chiese:”Di cosa stai blaterando?” D'un tratto la voce di Johan si fece più seria:”Parlo della causa più probabile che che affondò il prototipo di Emerich 15 anni fa.” “Hans guardando l'orologio nella stanza si accorse dell'orario ed esclamò:”Oddio se si è fatto tardi meglio che mi avvio altrimenti rischio di dormire sul pavimento.” “Domani vedo di proporre questi progetti al gruppo di ingegneria navale, dovremmo riuscire a tirare su un bozzetto in 2 settimane, appeoposito dopodomani ci sei al bar per la partita a carte con gli altri? “Si, dovrei esserci, anche se credo che arriverò in ritardo, faccio il turno lungo dopodomani."
  8. Marok con vie alternative cosa intendi? L'unica che mi viene in mente è provare a impiegare un gas leggero come l'idrogeno e finisce li la cosa. Perché se non volete accettare navi motorizzate immagino aerei
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  10. “Allora come va li da te il lavoro?” chiese Johan mentre appoggiava la stecca sul tavolo per prendere la mira. “Tutto bene, abbiamo soltanto 30 travi d'acciaio da consegnare entro dopodomani, insomma una pacchia.” Rispose Hans in modo sarcastico. “E che sararanno mai suvvia.” Rispose Johan scoccando un tiro calcolato al millimetro. “Buca!” “Sai che novità, tanto so già che finirai questa partita senza farmi fare nemmeno un tiro.” Rispose Hans in modo ancora più sarcastico “Approposito come sta andando quel progetto per la nuova fregata?” “Bha, ti dirò, il progetto pocedeva bene finché due settimane fa hanno visto quanto è lenta quella nave.” Disse Johan mentre teneva gli occhi sbarrati per prendere la mira attraverso la coltre di fumo del suo sigaro. “Tò! E con questa siamo a sei.” Esclamò Johan in seguito all'ennesimo punto assegno. “E io che sto qui ancora a giocare con te, sarebbe più facile far navigare una nave sott’acqua che vincere una partita a biliardo contro di te.” Disse Hans posando la sua stecca alla rastrelliera. “E se ti dicessi che uno ci ha provato?” disse Johan tra un tiro e l’altro del sigaro. “Ah si?” la risposta di Johan aveva attirato l'attenzione di Hans tanto che si stava mettendo la giacca all’incontrario. “E che fine ha fatto che non ne ho mai sentito parlare?” “Pare che al momento si trovi insieme alla sua tomba metallica a 600 metri di profondità nella fossa marina a nord ovest dell'Aramain" “Uh, bhe non sempre va bene a tutti.Vabbo dai ci sentiamo domani che le travi non si fanno da sole.” Detto questo spense il sigaro, prese il cappello e salutò tutto il bar avviandosi verso l'uscita a passo sostenuto. “La giacca, l'hai messa al contrario” disse Johan rivolgendosi ad Hans che si era ormai avviato.
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  12. Eventi

    io ci sono il venerdì pomeriggio e il il fine settimana in generale, voi?
  13. "Diciamo che dirigo un'industria piuttosto grande, semmai le capitasse di passare per Nocturna chieda di An; visto che è stato così gentile appena ritorno in patria vedrò di spedirle qualcuno di questi giocattoli." Dopo aversi appuntato alcune cose sul taccuino rialzò lo sguardo e chiese:"Come ha detto che si chiamava scusi?"
  14. "Bhe diciamo che sono un hobby, quando mi ritrovo nel mio ufficio a non far nulla mi diverto a costruire pezzi di orologeria e giocattoli." L'uomo ritorno a cercare qualcosa nella sua sacca, apparentemente c'era di tutto li dentro,e tirò fuori taccuino e penna:"Mi dica lei di dov'è?"
  15. "Certo che puoi" rispose alla bambina. E questa volta rivolto verso lo pseudo-artista:"E lei si vergogni, far piangere una bambina." Dopodiche riprese a cercare il cacciavite nella sacca.