Miluna

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Stato d'animo

  • Stanco
  • Mi sento Stanca... voglio combattere un mulino a vento
  1. << Siano lodati i Superni, Eremrem sembra stare bene. Vuole che resti ferma... >> pensò Delwin. Con un cenno del capo, il più lieve che poté fare, fece intendere che aveva capito. Tremava, aveva freddo e un leggero senso di nausea ed era preoccupata a morte per sua madre... Stava bene? Fuori le cose andavano meglio o i terroristi avevano fatto danni anche li? Non riusciva a capirlo. Eremrem stava avanzando senza dare nell'occhio verso di lei. Quando fu abbastanza vicino : "Io ho trovato un biglietto al posto del corpo di Aralia... " "Aralia ha pagato le sue colpe. Il Leone ha ruggito per l'ultima volta, è arrivata l'era della rivalsa. La preda dominerà sul predatore, la forza del branco prevarrà sui tiranni. N." "Siamo tutti in pericolo, nessuno è più al sicuro"...
  2. Intanto, nel tempio... L'aria si era alleggerita e le persone che fino a poco prima erano sdraiate sul pavimento, prive di sensi, lentamente tornavano alla realtà. Delwin socchiuse gli occhi, le tempie pulsavano ma almeno quell'odore pestilenziale si stava dipanando. Anche gli occhi lacrimavano meno e dai gemiti che sentiva attorno a lei, anche gli altri si stavano riprendendo. Però il pericolo non era ancora finito. Sentiva voci concitate provenire dall'esterno e dall'entrata. L'aria pulita veniva da li e da... dietro il drappo? Ma cos... ? Fu allora che capì come fossero riusciti a portare via Aralia. Dietro l'altare e dietro il cadavere del sacerdote che la stava fissando con occhi vitrei, vi era un drappo di pesante velluto blu notte. Era leggermente scostato e dal punto dove si trovava Delwin poteva vedere parte di una porta... e questa era socchiusa. << Le vie delle malefatte sono davvero infinite ! >> pensò. Intorno a lei i terroristi cercavano un riparo in attesa dello scontro contro i coraggiosi venuti in aiuto delle persone tenute in ostaggio e ferite. Improvvisamente ricordò il pezzo di carta che aveva in mano. Il più silenziosamente possibile lo dispiegò e cercò di mettere a fuoco le parole che vi erano scritte...
  3. Delwin lentamente riprese i sensi. Era ancora a terra e non riusciva a reggersi in piedi ne a parlare... Nelle narici quell'odore infernale. Gli occhi, rossi e gonfi, lacrimavano copiosamente senza trovare sollievo. Riuscì in qualche modo a girare leggermente il capo. Era stesa, in parte nascosta dalla banchina e forse per questo era ancora in vita... Avrebbe potuto giurare di aver sentito uno o più spari, ma non sapeva come o chi o perchè avesse fatto una cosa simile in un giorno già di per se così funesto. Si rese conto di stringere tra le mani qualcosa... stoffa? Non capiva. Ci avrebbe pensato più tardi. Doveva fare qualcosa per dare l'allarme ma non ne aveva le forze. Con la mano toccò qualcosa di freddo e liscio, metallo? Poteva essere la portantina di Aralia... Aralia, oh si. Cosa le avevano fatto quei brutti ceffi? Possibile che? No, nessuno poteva un simile affronto... Faticosamente poggiò il gomito destro e con la mano sinistra tentò di alzare il busto. Ma quel che vide fu... NIENTE! Aveva capito bene, quegli uomini avevano rapito la salma di Aralia. La portantina che fino a pochi minuti prima aveva accolto con un ultimo abbraccio il freddo corpo dell'amata Protettrice ora era vuoto... Al posto di Aralia ora un semplice pezzo di carta aspettava di essere letto. Delwin si sforzò, riuscì a prendere la busta e la strinse forte al petto. Non avrebbe mai permesso a nessuno di leggerne il contenuto prima delle autorità e di Eremrem... Non riuscì più a sostenere quella situazione. Le palpebre si abbassarono e tutto tornò nero.
  4. Defilatasi da quello strano individuo, Delwin rientrò pacata nel tempio. Doveva raggiungere Eremrem ed informarlo dei suoi spostamenti. Segretamente, sperava che anch'egli manifestasse una qualche intenzione di voler andare a pranzo visto l'orario. Allora avrebbe colto l'occasione e chiesto se si unisse a loro. Comportamento da Senian? Non proprio, ma il pensiero di restare da sola con un personaggio di umore così instabile la metteva a disagio e non poco. Vero era che una guardia li avrebbe comunque seguiti anche se, per discrezione, avrebbe mantenuto una certa distanza. Doveva scoprire in qualche modo cosa succedesse nella sua Denrak e i Seth erano, poco ma sicuro, tra le famiglie più strane del Regno e fra le più antiche di tutto il Piano. Raggiunse il Presidente. "Eremrem, sono rientrata. Lady Mairin riposa all'ombra della quercia della piazza qui fuori un po' scostata dalla calca di gente che la riempie, ma in compagnia delle altre dame. Ho organizzato che una guardia porti loro di che ristorarsi. Io sto per andare a pranzo con il signor Falamir, dei Seth." Guardava speranzosa l'espressione dapprima sorpresa e poi contrariata dell'uomo. Mentre aspettava risposta accadde qualcosa di inaspettato... Nell'indifferenza di chi occupava le panchine del tempio, alcuni uomini passarono indisturbati, posizionandosi qui e la. Dapprima nessuno fece loro caso e nessuno seppe mai esattamente quanti fossero quel giorno. Indossavano tutti mantelli e una sorta di cappello con la visiera che nascondeva parte del viso. Guanti neri coprivano le mani ed ognuno di loro portava una borsa abbastanza voluminosa, nera, appesa a tracolla. La folla che riempiva ogni seduta della chiesa però, era distratta dai propri affari... Alcuni erano accorsi per sfoggiare la propria ricchezza, i gioielli più importanti, i vestiti più costosi e più alla moda e per poter dire agli amici un bel "Io c'ero"; altri guardavano curiosi come non mai le varie personalità che compostamente portavano il loro cordoglio, e quello delle nazioni che rappresentavano, alla regale salma. E così, tra un pettegolezzo e l'altro, questi individui misteriosi, ognuno dalla propria postazione, in gran silenzio e senza dare nell'occhio, aprirono le loro borse. Ognuno di loro estrasse una maschera grande abbastanza per coprire naso e bocca, un paio di occhiali scuri e spessi e una curiosa palletta di un qualche tipo di metallo grigio scuro e grande quanto un piccolo melone. Qualcuno un giorno, avrebbe detto che quell'odore nauseabondo e penetrante che aveva riempito il tempio in pochi istanti, sembrava carne putrida di ghast. Tutto si svolse molto più velocemente di quel che chiunque potesse immaginare occorresse per creare un simile scompiglio! Quattro uomini chiusero le porte del tempio, sprangandole dall'interno di modo che nessuno potesse entrare; tutti gli altri uomini che componevano la strana ma efficientissima squadra, presero in mano la sfera, e lentamente le aprirono posizionandole a terra e attendendo. Nessuno si rese conto di niente finché quell'odore schifoso arrivò alle narici della gente che cominciò a lamentarsi e a voler uscire; un denso fumo provocato dalla combustione di un materiale rossastro posto a terra nei quattro angoli del tempio, faceva lacrimare gli occhi a tutti annebbiandone la vista. I presenti iniziarono a sentirsi male... Delwin tossiva furiosamente, respirare era impossibile e anche gli altri non stavano meglio. Il fumo le era entrato negli occhi, non riusciva a vedere niente. O quasi. Si mise carponi cercando di rialzarsi, forse se fosse riuscita a rompere un vetro avrebbe attirato l'attenzione della gente fuori (non sapeva che in realtà le guardie stavano già cercando di irrompere nel tempio allertati dalle urla di paura udite qualche momento prima). Non riuscì, rovinò a terra e poco prima di perdere i sensi come ormai tutti quelli che le stavano accanto vide qualcosa... Degli uomini con la maschera si avvicinavano, non a lei ma, ad Aralia! Con loro avevano un pesante drappo nero... Fu in quel momento che capì... "Non potete! Non oserete! GUARDIE, GUARDIE, presto.... prima, prima che ... la ... portino... via". Gli splendidi occhi di Delwin si chiusero sul pallido ed immobile viso di Aralia, pensò a sua madre e al dolore suo e di tutto il popolo...
  5. Son proprio contenta che tu sia tornato... se senti altri del gruppo di allora, chiamali per una bella rimpatriata... Dai che magari ci scappa l'evento! Tipo "Ritorno a Forgotten parte I".
  6. Ciao, se hai ancora problemi contattami sul nostro servizio rapido o sul nostro canale ts . Milù Link supporto rapido: https://forgottenworld.it/forum/forum/758-supporto-rapido/ Indirizzo team speak: ts.forgottenworld.it
  7. Più Delwin parlava con quell'uomo, meno riusciva a comprendere i suoi repentini cambi d'umore. Veramente impossibile riuscire a star sereni con una persona simile. La sua insistenza però a voler a tutti i costi conferire con lei, le mosse un po' di curiosità, doveva ammetterlo. In quel momento Mairin le strattonò il braccio: "Mia cara, prendi una guardia con te e vai a mangiare qualcosa non prima di aver informato Eremrem. Io non ho appetito ora, vorrei solo riposare su quelle panchine insieme alle altre dame. Accompagnami da loro per favore:" "Va bene Madre. Però lasciate che faccia portare a Voi e alle altre dame qualche stuzzichino di ristoro. Comprendo il vostro dolore e la vostra inappetenza ma, pensate che Aralia sarebbe felice di vedervi così triste ed abbattuta?" "Lady Camille, vi affido Lady Mairin. Vi farò portare qualche stuzzichino tra qualche momento." Con un inchino la Lady prese sottobraccio l'ex Senian e raggiunse le altre dame. "Guardie, due di voi vengano con me, una dovrà portare il pranzo alle dame. Organizzate il trasporto." Girandosi finalmente verso Falamir... "Signor Falamir, accetto il suo invito a pranzo. Mi faccia solo avvisare il Presidente Eremrem."
  8. MAPPA DINAMICA Salve cari utenti, è con molto piacere che oggi vi annuncio l'arrivo della tanto sospirata Mappa Dinamica! Salvate il link seguente per poter consultare la mappa dinamica ogni volta che vorrete. Potrete così sempre essere aggiornati sull'ora in game e sull'evolversi di città e costruzioni varie. Milù Buon game ! http://karaldur.forgottenworld.it/
  9. Intanto, in questo andirivieni continuo di personalità politiche, regnanti e gente comune, in un angolo un curioso trio osservava tutta la scena, comodamente in disparte di modo che niente sfuggisse alle loro lingue lunghe...
  10. Delwin per poco non urlò quando Falamir balzò fuori quasi dal nulla con una delle sue uscite tutt'altro che adatte a luogo e circostanze. Ripresosi dallo spavento la Senian recuperò la parola e fulminandolo con lo sguardo disse: "Signor Falamir, le sembra il momento e il luogo adatto per questo comportamento? Non vede che Lady Makuron non si sente bene? " Delwin si guardò attorno sperando di riuscire a scorgere una delle sue guardie, era noto a tutti infatti, persino a lei, che Falamir era facile preda dell'Ira e del nervosismo. Parlando con lui non potevi mai sapere se saresti finito con una sbraitata, un ceffone o un baciamano.
  11. "Signor Kalòs , ha ragione, quale triste occasione per incontrarci. Non dovete ringraziarci, le ingiustizie non sono tollerate a Denrak . Ci tengo a sottolineare che avrete il nostro appoggio sia morale che di risorse qualora ne aveste bisogno. Grazie per averci avvisati ma non ci tireremo indietro, nemmeno se le cose si mettessero per il peggio." Detto questo, fece un leggero inchino e si allontanò per raggiungere Eremrem . @digreG "Eremrem, discuti i dettagli con il signor Kalòs, io porto fuori mamma per qualche minuto. E' sempre più pallida e ho paura che le forze l'abbandonino." I minuti passavano e le personalità importanti si erano esibite quasi tutte nelle loro dimostrazioni di affetto più o meno sincero che fosse. Mairin e Delwin si inchinarono nuovamente al cospetto della povera Aralia. "Madre, venite, usciamo a prendere una boccata d'aria." Le due donne s'incamminarono... Delwin vide parecchio movimento davanti al tempio. Il vociare era molto forte e poteva giurare di aver sentito della musica non propriamente adatta al contesto.
  12. Delwin teneva stretto il braccio di Mairin. Da quando la notizia della scomparsa di Aralia era arrivata al castello, non era più stata lei. L'anziana donna era molto legata alla Protettrice spesiana e a nulla erano valsi i tentativi di tirarle su il morale che Delwin aveva tentato d'allora. Preoccupata per la sua salute, non avrebbe mai voluto ch'ella partecipasse alle regali esequie. Sapeva però che niente l'avrebbe fatta desistere. Delwin non conobbe mai di persona la Protettrice, neanche quando fu incoronata anni prima, ma da come ne parlava sua madre, le sembrava di conoscerla da sempre. Ora, eccola li davanti a lei, fredda e rigida ma composta come a ostentare la sua regalità anche in quell'ultima apparizione pubblica. Si stupì quando una lacrima le solcò il viso, in silenzio s'inchinò con tutti gli onori e il rispetto che avrebbe potuto dimostrare con quel gesto. Raggiunse Eremrem, poco distante da lei, per dare a sua madre Mairin un po' di tempo per salutare l'amica. La schiena ricurva, il passo un po tremolante e i profondi segni del tempo che contornavano il viso dell'ex Senian di Denrak, sembravano voler amplificare il profondo, incessante, sordo dolore che la donna sentiva nel petto. Con mani tremanti aveva percorso la via centrale della cattedrale fino a giungere dinanzi al feretro. Attese, paziente, che Delwin porgesse i suoi omaggi. Venne il suo turno. Rifiutò l'appoggio che un paggio o forse lo stesso Eremrem voleva offrirle con il braccio. Si raddrizzò, per quel che poteva, e percorse i pochi metri che la separavano dalla salma. Alzò una mano tremante e carezzò la guancia di Aralia. "Aralia, mia cara, e così te ne sei andata per prima. Mia buona amica, come hai potuto andartene così, senza salutare o aspettarmi? Sei stata un'egoista... Non avevamo forse detto che queste due vecchie zitelle se ne sarebbero andate insieme? Invece ora, tu sei partita per il viaggio lasciandomi indietro. Dopotutto era una delle tue burle preferite lasciarmi indietro"... "Le tue mani sono così fredde. Com'è possibile tu sia ancora così bella? Alla fine sono ancora qui a rimirare la tua bellezza e ad invidiare tutti i corteggiatori che avevi. Ara... amica mia, mi mancherai moltissimo, questo Piano oggi ha perso una persona meravigliosa.." La tristezza prese il sopravvento, Mairin chinò il capo sulle mani giunte di Aralia... Per un tempo che parve infinito un lungo e tenero abbraccio unì ancora una volta, per l'ultima volta, le due donne. L'anziana non si rese conto di parlare a voce abbastanza alta da essere udita da tutti. L'intera congrega era immobile e silenziosa ad ascoltare quella "chiacchierata tra amiche". Nessuno si sarebbe mai aspettato di assistere ad una scena tanto dolce e al contempo dolorosa. In molti portarono segretamente il fazzoletto agli occhi, tentando di asciugare timidamente una lacrima che si erano ripromessi di non versare. Ma, si sa, le emozioni sono difficili da domare e, a volte, non è proprio possibile contenerle.
  13. done
  14. , Ciao e grazie per i tuoi suggerimenti. Al momento non sono possibili aggiunte di mod perchè il server sta apportando grandi modifiche con aggiunte di blocchi (flavour update) ma non solo. Inserire altre mod al momento non ci è possibile ma terremo senz'altro in considerazione il tutto. Ti auguro buon game e per qualsiasi info tu abbia bisogno non esitare a contattarci anche tramite il nostro supporto rapido. Milù