Cristhor

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    Cristhor
  1. Nel 2904 d.f. nacque una bambina di nome Vanil. Questa bambina era diversa, per via dei suoi capelli bianchi e gli occhi azzurri chiaro. Nata da due genitori affetti da un morbo; che poi verrà chiamato “morbo di Endulson”, era la secondogenita della famiglia Hol. Quando sua sorella maggiore morì, per via del morbo; i suoi genitori, per paura che, da lì a breve vedessero morire anche la neonata, decisero di dare la loro bambina, in affidamento ad una coppia di medici di Spes, i quali promisero ai genitori della bambina, che avrebbero fatto di tutto per salvarla. La bambina crebbe, insieme ai suoi genitori adottivi, i quali la fecero crescere con una vasta cultura della medicina e della scienza di quel tempo. Vanil divento una ragazza, che credeva, ad ogni cosa che la scienza riuscisse a dimostrare, ed era riluttante all’idea di credere in qualcosa fantasioso o illogico. All'età di sedici anni, la ragazza, iniziò ad avere dei sogni, in cui veniva chiamata per nome da un cavaliere con un'armatura a scaglie bianca, la fanciulla inizialmente ne fu spaventata, ma poi, avendo questi sogni ripetutamente, decise di interagire, con questa figura misteriosa… da lì a poco, Vanil, riuscì ad avere, sempre conversazioni più complesse, fino ad essere istruita direttamente da questo cavaliere, il quale si presentò come “Endulson”, dicendo che ella era nata per uno scopo, nel quale avrebbe preparato, un uomo, a percorrere il suo destino dinanzi a lui; tale uomo sarebbe stato suo figlio, e che lui sarebbe riuscito a riunire il suo popolo, gli Apolisiani, in una patria. Vanil divenne donna, e la sua conoscenza divenne sempre più ampia; in cui Endulson, gli spiegava ogni cosa, ed il perché il mondo che la circondava, funzionava in quel modo. Da lì in poi, la donna, si definì “l’Oracolo di Endulson”, creandogli non poche grane, da parte della sua famiglia adottiva; la quale iniziò a guardarla con preoccupazione, pensando che fosse entrata in qualche depressione o malattia psicologica. All’inizio del 2922 d.f. avvisò la Madre adottiva, di aspettare un bambino, anche se elle non aveva mai conosciuto un uomo in tutta la sua vita… La madre, non capacitandosi, di come fosse possibile diversamente; avviso il padre dell’accaduto, il quale si infuriò a tal punto da minacciare Vanil, di cacciarla di casa, se non gli avesse detto, chi era l’uomo che l’aveva disonerata… gli ripeté la stessa cosa, che aveva detto alla madre prima, con la reazione, che si infuriò talmente tanto, che fu cacciata di casa, quello stesso giorno, facendola accompagnare fuori città, dalla loro servitù, abbandonandola al suo destino. Vanil viaggio a sud-ovest, verso il deserto dell’ Aramain, vivendo da eremita. Nella fine del 2922 d.f., Vanil Partorì da sola, nella sua tenda, un maschietto, al quale diede in nome di Cris. Il bambino crebbe senza problemi, e gli fu insegnato dalla madre, tutto quello che ella sapeva, ed aveva appreso dai suoi studi. Cris divenne uomo, e all'età di 18 anni, la madre lo lasciò per la sua strada, affinché trovasse il suo destino da solo; poi la madre partì, e di lei, non si seppe più nulla da quel momento in poi. Il giovane uomo rimase nel deserto di Aramain per altri 16 anni, nei quali, tra digiuni e preghiere, conobbe Endulson nei suoi sogni, il quale lo istruì, su quello che avrebbe dovuto compiere da lì a poco. scrisse anche i suoi due libri canonici: “i quattro elementi dell’essere” e “lo scopo ultimo”.. Nel 2956 d.f., Cris, per la prima volta in vita sua, si trovò in una città (essendo stato guidato da Endulson fin lì), per la precisione a Spes; e in quello stesso anno, iniziò a predicare al popolo, maggiormente riferendosi agli Apolisiani, e chiedendo loro, di unirsi al suo credo ed essere battezzati, per entrare nelle grazie con il Cavaliere Bianco, per intraprendere il viaggio del loro destino, verso una nuova patria, molti lo derisero e, molti credettero alle sue parole .