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  1. Food wars OP 2 Assasination classroom 2 op 2
  2. Kekkai sensen & beyond op Psycho-pass ED 1
  3. Giorno 1 Mi sono svegliato sulla spiaggia, non so chi sono, non so come sono arrivato qui, l'unica cosa che ho è un diario con scritto sulla copertina "Benvenuto a Mirias" . Il diario era vuoto non c'era scritto nulla... quindi ho deciso di scriverci le mie giornate. Ho iniziato a cercare il cibo ma l'unica cosa commestibile che ho trovato sono state delle alghe, sono amare e salate ma ne ho raccolte in abbondanza mettendoci tutto il giorno così che per almeno 2 giorni mi bastino. Giorno 2 Oggi ho deciso di iniziare a raccogliere le materie prime per fare l'indispensabile per poter sopravvivere. Ho raccolto una ventina di pietre e altrettanti bastoncini di legno, ho fatto un'ascia e un coltellino, il resto dei bastoncini li ho usati per fare un fuoco e non rischiare di morire congelato, visto che l'inverno era alle porte. Ho passato il resto della giornata a raccogliere erba e ad abbattere alberi. Giorno 3 Ho messo le fondamenta per un rifugio, ma costruirla si è rivelato più difficile del previsto, visto che non riparava nemmeno troppo dal freddo, quindi raccolsi molto più fieno, e dell'argilla così da tappare gli spifferi che ci sono nelle mura del rifugio. Finalmente è comodo e ripara dal freddo ma ho paura per la pioggia perché non so se la casa reggerà. Giorno 4 Il cibo è finito e quindi ho deciso di andare a esplorare il bosco in cerca di frutta, verdura, o meglio qualche animale selvatico. Dopo qualche ora di esplorazione ho avvistato un animale, era grande con un folto pelo marrone, pensai di avvicinarmi di soppiatto e accoltellarlo negli organi vitali, ma quell'animale si è rivelato essere un orso, quando me ne sono reso conto ho iniziato a scappare ma era più veloce di me, era più forte di me, e io non potevo sfuggirgli, con una delle sue grosse zampe colpì con violenza il mio polpaccio rompendomi l'osso della tibia, quando ormai pensavo di essere spacciato una freccia gli trapasso il cranio, guardai nella direzione da cui arrivo la freccia ma non vidi nessuno. Ho preso un bastone, e strappato un pezzo del pantaloni per fasciarmi il polpaccio. Anche se zoppicando sono riuscito a trovare una carota che probabilmente basterà solo fino a sta sera, e a tornare al rifugio. Giorno 5 Ho migliorato la fasciatura alla gamba usando dell'argilla, dopo qualche ora al sole e diventata dura come il gesso delle fasciature moderne. Ho speso il tempo a fare strumenti con la pietra, visto che non potevo muovermi molto. L'unica cosa che ho mangiato e stato l'avanzo della carota di ieri anche se non mi ha saziato molto per oggi dovrebbe bastare. Giorni 6-10 Queste ultime giornate sono state monotone non ho fatto niente di che, e penso che finalmente da domani riuscirò a camminare con molta meno fatica, potrò tornare a esplorare il bosco e a cercare qualcosa di commestibile che non siano alghe, dopo averne mangiate tante non sanno più di nulla, e poi ho bisogno di proteine per poter tornare in forze. Giorno 11 Finalmente riesco a muovermi perciò sono andato a raccogliere dei funghi, dei cavolfiori e del grano. Ho deciso di fare una coltivazione vicino al laghetto, ci ho messo tanto tempo e molta fatica, ma sono riuscito a zappare un'ampia zona per poter piantare i semi che ho trovato, ora dovrò solo aspettare che crescano così da avere cibo senza dover per forza andare a esplorare il bosco, anche se la voglia di mangiare un bel pezzo di carne non manca. Giorno 12 Oggi esplorando il bosco ho trovato una casa diroccata, appena entrato trovai un banco da lavoro e una cassa con all'interno un libro di "crafting", spiegava come sfruttare al meglio il tavolo da lavoro, e come modellare gli oggetti. Senza esitazione presi sia la cassa che il tavolo e li portai nel mio rifugio, il resto della giornata l'ho passata a sfogliare il libro e a capire dove trovare un grande giacimento di argilla. Giorno 13 Dopo qualche ora di esplorazione ho scoperto che grandi giacimenti di argilla si trovano sotto dei fiori gialli, dopo averne raccolta in abbondanza ho iniziato a modellarla, ho fatto una brocca una ciotola e un grande vaso. Dopo aver sfogliato un po il libro ho trovato il modo per cuocere l'argilla, "Istruzioni per cuocere l'argilla: Fare un buco di 1 metro nel terreno, mettere gli oggetti che si vogliono cuocere sul fondo, ricoprirli di fieno, fino a riempire metà del buco, e riempire l'altra meta con pezzi di tronco di legno, dare fuoco al legno e aspettare 8 ore." Così facendo sono riuscito a cuocere gli oggetti, adesso non dovrò più andare continuamente andare al lago per dissetarmi. Per poter creare un rifugio migliore e più stabile ho bisogno di strumenti più robusti, quindi guardando nel libro ho capito che il minerale che faceva a caso mio era il copper, quindi decisi di fare 2 stampi con l'argilla: uno per fare una sega, e una per un piccone. Giorno 15 Ho passato gli ultimi tre giorni a raccogliere frammenti di copper da terra, e finalmente ora sono arrivato a 20 frammenti, e la mia gamba e totalmente guarita. Ho letto sul libro come fondere il copper, e il metodo e lo stesso di quando cuocio i pezzi d'argilla, solo che devo mettere i frammenti nel grande vaso, e aspettare nuovamente 8 ore. Passate le 8 ore ho versato il copper fuso negli stampi che ho fatto per la sega e il piccone, e li ho lasciati riposare per la notte. Giorno 16 Finalmente con la sega e il piccone potrò creare un rifugio migliore, ho iniziato a spianare la zona, raccolto della pietra dalla montagna vicina e preso qualche tronco. Ho fatto i muri in pietra con i supposto di legno e il soffitto di legno e paglia, ora è proprio una casa non più un rifugio di fortuna, ho messo su tutto il pavimento la paglia adesso anche se punge un po e comunque confortevole, ho passato le ultime ore a riposare, finalmente in una vera casa, anche se non molto spaziosa. Giorno 17 Con la sega posso finalmente tagliare meglio i tronchi, quindi ho iniziato a costruire un recinto per animali, ho fatto una trentina di staccionate e ho preso la legna per fare una piccola capanna per far riposare e riparare gli animali. Dopo varie ore di lavoro finì la costruzione del recinto con la capanna, ora mancano solamente gli animali. Decisi quindi di farmi una barca e andare a esplorare le isole. Nella prima isola trovai dei maiali ma non sapevo come trasportarli, non avevo ne la corda, e i maiali non potevo portarli con me in barca visto che e monoposto. Tornai a casa e lessi nel libro come craftare le corde, trovai una corda fatta con delle speciali fibre fatte con la jute, passai il resto della giornata a cercare i semi di questa jute, ma con scarsi risultati.
  4. Mi sveglio,a tanatos sembra una giornata tranquilla,una come le altre,scendo dal letto prendo l'armatura,le armi e le toolbox. Finito di prepararmi scendo in cantina quando... vedo che la mia cantina e letteralmente invasa di conigli,le loro fosse sono ovunque si sono annidati nelle mie chest,sotto il pavimento nelle mura ovunque. Iniziai a catturarli uno per uno, sembrava un'impresa facile... sembrava... dopo 1 ora di rincorri e cattura ne presi solo 2, fine giornata ne catturai 28 in totale, li portai in un recinto e li lasciai li, mentre io tornavo dal mio letto dopo una giornata "tranquilla". Il giorno seguente corsi in cantina per vedere come era la situazione.... la situazione era degenerata... i conigli infestarono la mia cantina, arrabbiato presi dei guinzagli e iniziai a rincorrete i conigli nel disperato tentativo di catturali, a fine giornata ne cattura una quarantina, e anche loro li portai nel recinto con quelli catturati la giornata precedente. Infine andai a dormire, mentre ero sotto le coperte pensai a chi o a cosa avrebbe potuto attirate così tanti conigli nel mio scantinato, pensai alle scorte alimentari che avevo nella cantina,pensai ai cittadini che si sarebbero pututi divertire... ma crollai dal sonno pensando al motivo, senza infine darmi una risposta. La giornata sucessiva apri gli occhi e su di me c'era un coniglio che mi fissava... era inquietante era bianco dagli occhi rossi, mi alzai di colpo scagliando il coniglio per terra, spaventato scappo al piano inferiore della mia casa, e quando mi alzai anche la mia casa era infestata di conigli non solo lo scantinato, scesi al piano inferiore, i conigli erano ovunque sul pavimento sul tavolo,nel calderone erano ovunque, così decisi di andare in una jungla a catturare degli ocelot cosi da "acchiappare" più facilmente i conigli. Dopo un paio di ore mi trovai nella jungla vicino a Niuop era molto ricca sia di piante che di animali, cosi iniziai a cattutare degli ocelot, dopo qualche ora con 20 ocelot al guinzaglio tornai a casa. Appena arrivai lasciai 5 ocelot nella casa e 15 nella cantina, li rinchiusi cosi che nulla potesse entrare e che nulla potesse uscire. Io andai a dormire a casa di Alyst poichè la mia dimora brulicava di conigli. Il giorno dopo tornai a casa e c'erano 2 notizie una buona e una cattiva: la buona era che in casa mia non c'erano più conigli, mentre la brutta e che gli ocelot avevano invaso la mia abitazione, oramai stufo di inseguire e catturare andai nella foresta alla ricerca di un anziano addestratore di ocelot. Il vecchio mi diede una speciale pietra, aveva un forte odore di pesce, talmente forte che anche a 5 metri di distanza si sentiva un nauseante odore di pesce, il vecchio mi disse di avicinarmi alla casa e di vedere cosa succede. Arrivato in lontananza scrutai una "montagna" di ocelot che mi correvano addosso, il mio volto era stampato uno sguardo privo di sentimento Corsi via, l'orda di ocelot si avvicinava sempre di più sempre più vicino... sempre.... sempre... sempre... SEMPRE PIU VICINO. Ero quasi arrivato a jalkos, gli ocelot erano dietro di me, alla mia destra, a sinistra, e addirittura sugli alberi sopra di me. Arrivato a jalkos lanciai la pietra nell'oceano e me ne andai da li correndo. Tornai a casa, ero stanco morto ma finalmente non c'erano animali indesiderati, andai a dormire con un sorriso stampato in volto. Il giorno seguente mi svegliai contollai la casa, la cantina e dissi questa e una giornata Tranquilla come quelle che non ho da un paio di giorni a questa parte.
  5. Troppi applausi sono troppo pochi per quest'uomo
  6. Era un giornata triste,fuori c'era una tempesta,i fulmini colpivano le case,gli alberi e a volte le persone stesse,così decisi di andare a dormire per far passare la nottata più in fretta. Mi tolsi l'armatura,posai le armi e mi sdraiai sul letto e chiusi gli occhi, quando sentii una canzoncina di un mandolino,riaprì gli occhi ed in camera mia apparve marok e mi disse "ora ti racconterò una storia triste, così per accompagnare questa triste giornata di pioggia", stranito annui e cosi iniziò a raccontare. Guarda guarda la capretta che si mangia quell'erbetta la capretta starnutì la capretta poi morì il coniglio vide il morto e pensò: il mondo e proprio storto! con le sue piccole zampine risalì sulle colline sulla cima più elevata e scavò una tomba elaborata la capretta ci gettò e un prete arrivò disse due belle parole per la famiglia e per la prole tutti stettero piangenti con il tremar dei denti che giorno brutto e nefasto ma un bel lauto pasto risolve tutto il male attento a non metter troppo sale! Finita la storia mi addormentai,e il mattino seguente quando mi svegliai sul comodino trovai un libro,sulla soria della capretta.
  7. Proprio come l'avevo pensata. Ora fingi di esserci tu al posto di mercy e siamo apposto
  8. Ero nel bel mezzo di una bufera, ero partito da spes,diretto a birvilner ,su commissione di un mercante,esso mi chiese di portargli 3 pezzi di pelle della bestia feroce della riserva di fivosen.Appena arrivato a birvilner trovai un'accampamento della mano bianca, entrai nella capanna per rifugiarmi dalla bufera,però ad accogliermi ci fu una signora che mi punto contro una strana arma affilata, e mi chiese "altolà con che intenzioni sei entrato nella mia dimora"intimorito gli dissi "sono un viandante che stava cercano una capanna per rifugiarmi,quando ho trovato questa sono corso senza pensarci due volte" la signora comprese e mi offri un te caldo e disse "Piacere io sono Badian Gotor la fondatrice della mano bianca".Quando mi chiese per quale scopo mi trovai li gli dissi: sono venuto qui sotto commissione di un mercante,mi chiese di portargli 3 pelli della bestia che domina le zone della riserva di fivosen. Annui e mi disse "l'unica bestia di cui si poteva riferire e l'orso bianco,pero e tutto forche facile ucciderlo". Senza rinunciare insistetti comunque a farmi dire come si arriva nella riserva,Badian cercò di convincermi a non andare, ma alla fine cedette e mi disse come arrivare alla riserva. "Segui questo sentiero e sali la montagna, incima troverai una casa,all'interno ci sarà il guardiacaccia di birvilner , chiedigli di accompagnarti alla riserva e digli che ti mando io.Ringraziai per le informazioni e iniziai a seguire il sentiero, arrivato alla capanna vidi fuori vicino a della carne in stagionatura una persona, era il guardiacaccia, quando gli chiesi di portarmi alla riserva dubitò,ma quando gli dissic che mi mandava Badian Gotor accetto senza pensarci. Dopo un'oretta di viaggio arivammo a una tenda, e mi disse "più di cosi io non posso accompagnarti,da ora in poi dovrai cavartela da solo e delle tue capacita, prima della bestia che stai cercando troverai pipistrelli vampiro,gatti delle nevi e orsi medi, pero quest'ultimi se non li attacchi ti lasceranno stare", annui e mi incamminai. Nella grotta trovai un'infinita di pipistrelli,facevano male i loro morsi erano come dei piccoli aghi,ma uno ad uno li uccisi fino a quando non arrivai in una grande stanza,mi riposai una decina di minuti e ripartii.Uscito dalla grotta mi assaltò subito un animale, era piccolo agile, bianco e nero,mi si aggrappo alla schiena, cercai di scrollarmelo di dosso ma non voleva staccarsi,presi la rincorsa contro una delle pareti di ghiaccio e mi ci buttai di schiena per schiacciare tra me e la parete quel agile felino,il felino saltò all'ultimo per evitare di venir schiacciato, e assieme al suo branco scapparono dentro la grotta dietro ad una cascata. Finalmente senza ostacoli andai verso la grotta,intravidi una bestia grande e bianca, era l'animale che cercavo,stetti lontano a colpirlo con arco e frecce, e quando era in fin di vita gli andai contro, e con un colpo di spada lo abbattei, esultai per la vittoria, quando pensavo di averlo abbattuto si rialzò e mi salto addosso, continuavo a abbatterlo a colpi di spada e d'arco ma non cedeva, continuava a rialzarsi, pezzo per pezzo mi distrusse ogni singolo pezzo della mia armatura,quando alla fine l'orso vinse, ero per terra in fin di vita vicino a me c'era l'arco,lo presi e caricai la freccia,mentre l'orso mi saltò addosso scoccai la mia ultima freccia, presi l'orso in testa e infine esso morii. Prima di svenire dallo sfinimento vidi una luce accecante entrare nella grotta, dentro quella luce c'era una persona che disse "MI presento io sono uno dei superni, mi chiamo Jèkù,noi ci siamo gia incontrati, per meglio dire sono io il mercante che ti ha chiesto di venire qui,ed ora ti premierò per aver ucciso il più tenace dei....". Non riuscii a sentire l'ultima parte della frase che svenni, al risveglio mi trovavo a spes accanto a una guardia dal viso preoccupato,mi portò dal protettore che mi accolse e mi lasciò riposare nella sua dimora. Dopo essermi ripreso e pronto per incamminarmi il protettore mi fermo, e mi diede un pugnale, gli dissi che non era il mio,ma lui rispose che la guardia quando mi trovò avevo questo pugnale in mano,lo chiamai l'AmmazzaOrsi. Questo gdr e nato dal bug dell'orso che rinasceva dopo 2 secondi che moriva Marok se ti va di aiutarmi a correggere e migliorare alcune cose scrivi pure eh, che non mi dispiace
  9. Era una tarda sera,ero in viaggio e stavo tornando a Tanatos,ma d'improvviso iniziò a piovere,la pioggia che cadeva sulla mia pelle sembravano aghi,i tuoni cadevano in continuazione avvicinandosi sempre di più come se cercassero di fulminarmi, iniziai a correre e per mia fortuna trovai una casetta ,entrai era abbandonata, le ragnatele erano ovunque, detti un'occhiata in giro e c'erano solamente un tavolo,un letto,un camino,una libreria e una candela con dei fiammiferi. Accesi la candela per fare un po di luce , tolsi le ragnatele dal letto e dalla libreria, sulla libreria c'erano 5 libri e per passare il tempo nell'attesa della mattinata successiva. I capitolo inizio C'erano una volta 2 dei, uno era il dio del gioco e del sole, e gli piaceva giocare e sfidare tutti, per questo passava la maggior parte delle giornate nel mondo degli umani per giocare a carte,mentre l'altro era il dio della luna, esso era molto timido e si limitava a guardare le persone dall'alto. Un giorno il dio del gioco si avvicino all'altro e gli chiese se volesse giocare un po con lui a carte,esso accettò,iniziarono a giocare il dio della luna non sapeva giocare e come era scontato perse,però si divertì mlto e decise di risfidare il dio del gioco,anche se si impegnava con tutte le sue forze non riuscii a battere il dio del gioco,diventarono molto amici e passavano tutte le giornate a giocare. Un giorno da molto lontano arrivò un umano che volle diventare colui che uccise un dio, nella lotta disperata il dio del gioco e del sole e l'umano morirono,il dio della luna scosso dall'accaduto portava rancore contro gli umani ,però per il suo amore per i giochi e per ricordare il suo vecchio amico decise di usare i poteri del dio ormai defunto per creare degli esseri che sarebbero stati capaci di trasformare il mondo degli umani in un mondo dove i giochi sono tutto. Creò 10 esseri stellari che plasmarono il mondo, il nuovo mondo era piatto, pieno di vegetazione e per il mondo erano sparse 16 torri e ogniuna di esse rappresentavano i pezzi degli scacchi, i pedoni,gli alfieri,le torri,i cavaglieri,la regina e il RE. Gli esseri stellari decisero di creare a loro volta dei molteplici Re Demoni, degli esseri molto potenti che ebbero il compito di giudare gli umani. II capitolo sacrificio e corruzione Diversi anni dopo la nascita dei Re Demoni gli stessi iniziarono a "fondare" delle comunità,il dio della luna infine decise di creare dei mostri con i suoi stessi poteri, che poi sarebbero stati messi a guardia nelle torri degli scacchi, a guardia del pezzo rapresentante la torre stessa. Infine gli esseri stellari ebbero un ultimo compito prima di sparire, 9 di essi dovettero sacrificarsi e trasfrmarsi in energia che sarebbe poi stata assorbita dal 10 essere stellare,quest'ultimo dovette usare quell'energia per creare dei "Doni" che sarebbero stati dati agli esseri umani, così da renderli degni avversari in grado di sfidare il dio della luna. L'essere stellare creo doni, alcuni forti altri deboli ma tutti con la possibilità di poter essere potenziati "vincendo altri doni". I doni non vennero dati solo agli umani di quel mondo ma anche ad umani appartenenti a dimensioni parallele oppure ad umani di mondi lontani.Diversi decenni dopo il dio della luna decise di sfidare gli umani a un gioco in cui solo il vincitore ne uscirà vivo,nessuno degli stessi ebbe il coraggio di sfidare un dio dove scommettono la loro vita,percio iniziò a minacciarli cosi da poterli sfidare, tutti iniziarono a considerarlo un dio cattivo e corrotto. III capitolo un umano veramente forte In un mondo lontano ove gli esseri umani governavano il pianeta assieme alla tecnologia c'era un umano,un giovane ragazzo con un dono talmente potente da aver reso la sua esistenza noiosa.Un giorno esso era sdraiato sotto un albero all'ombra in una calda giornata, all'improvviso arrivò da lui una lettera, la aprì e la seguente recitava *Sei pronto ad abbandonare tutto, la famiglia,gli amici e la tua fortuna?* Quando alzò lo sguardo nulla era come prima ,non era nel suo noioso mondo, si trovava in una foresta da cui in lontananza si intravvedeva una torre che rappresentava un alfiere,iniziò a incamminarsi verso la stessa, nel viaggio a pochi kilometri dela torre trovò una comunità , appena messo piede dentro il capo villaggio decise di sfidarlo a un gioco, esso consisteva nel giocare a una partita a poker, il ragazzo vinse e nessuno riuscì a spiegarsi come, e molti si chiedevano che razza di dono possedesse uno come lui.... continuo appena posso
  10. Il primo incubo (1) Di punto in bianco mi svegliai, sudavo freddo era notte fonda, stavo sognando: ero in mezzo all'oceano, nuotai fino allo sfinimento senza arrivare a riva,infine annegai dallo sfinimento. Mi risvegliai su una spiaggia nel deserto era notte, gli scheletri,le mummie e i creeper non mi davano tregua, combattei fino allo sfinimento totale. Iniziai a correre per seminare tutti i mostri, non molto dopo trovai una caverna entrai dento per rifugiarmici, ma non era una normale caverna... Infondo ad essa c'era una scalinata che scendeva verso il basso, iniziai a scendere, dopo pochi scalini inciampai cadendo per quella scalinata che pareva infinita. Arrivato alla base della scalinata vidi un corridoio con alla fine una luce, mi incamminai per vedere cosa c'era infondo a quel corridoio. Passo dopo passo la luce si intensificava, e senza rendermene conto ero alla fine del corridoio, c'era una sala tutta bianca con 7 portoni. Dopo pochi minuti nella mia testa delle voci che recitavano:"Espiare i tuoi peccati dovrai" "Se tutti superare potrai un gran dono riceverai" "Se invece alla follia ti abbandonerai,contro morte certa andrai" "Ora andare dovrai, se presto non ti sveglierai negli inferi resterai" La prima prova L'ira (2) Passai la giornata nel terrore di quel che sarebbe potuto accadermi la notte successiva. Anche se terrorizzato andai comunque a dormire. Quando aprii gli occhi ero sempre in quella sala con quei 7 portoni, le voci tornarono stavolta recitanto:"La prima prova affrontare dovrai,se essa fallirai rancore e ira eterna appresso ti porterai" "La prima porta attraversare dovrai,se all'ira resisterai un'indizio per la verità saprai" Sudavo freddo, quelle voci erano spaventose, mettevano i brividi. Nel mentre uno dei portoni si aprii, chiudendo gli occhi e senza pensarci due volte lo attraversai, quando gli riaprii ero incatenato a una parete, davanti a me c'era un telo bianco e sopra la mia testa un proiettore , prima che iniziasse a proiettare le immagini stavolta una dolce voce mi disse "Non farti inghiottire dall'ira". Iniziarono a scorrere delle immagini, le persone a me più care : gli amici e i famigliari schiavizzati,maltrattati e uccisi. Dall'orrore cercai di chiudere gli occhi, ma c'era qualcosa che mi forzava a tenerli aperti, dopo queste immagini intrise di orrore scorsero le immagini di colui che maltratto i miei amici i famigliari,il mio istinto omicida salì alle selle, la voglia di andarmene da li e cercarlo era esagerata. Quando il proiettore si spense si accesero delle luci, e si aprii una porta, sentii dei passi che pian piano si fecero piu vicini,da quella porta uscii il malefattore. La mente mi si annebbio, i miei occhi erano ricolmi di rabbia, quando a fermarmi ci fu la stessa dolce voce che mi incoraggiò prima della prova, e mi disse "perdona e verrai perdonato". Dopo quelle parole mi svegliai. Gola la seconda prova. (3) La seconda notte sembrava non arrivare, e fino a un certo punto non mi dispiaceva molto,pero quando iniziai con questi pensieri quelle voci tornarono a tormentarmi. Alla fine la notte arrivò e senza nemmeno rendermene conto stavo già dormendo. Ero ancora in quella stanza, le voci tornarono stavolta recitando: "La tua Gola affrontare dovrai" "Ai piaceri abbandonarti non potrai" "Ricordati se fallirai alla fine un indizio sulla verità otterrai" Quando quelle voci smisero la seconda porta si aprii,senza pensarci due volte la oltrepassai. Ero stanco,assonnato,affamato e mi ritrovai in un paese dove la ricchezza culinaria certo non mancava,un'altra voce mi raggiunse dicendo "Se la strada rossa seguirai,la prova supererai" "Se ai piaceri del cibo e del riposo ti abbandonerai la prova fallirai". La stanchezza e il mio stomaco parlarono da se,pero ignorai tutto e iniziai a incamminarmi sulla strada rossa,le tentazioni erano molte,le persone si offrivano di darmi del cibo e un posto dove riposare, le ignorai feci finta di nulla. Quasi alla fine mi sentii svenire ero stanco... talmente stanco che non sembrava nemmeno di essere in un sogno. Resisti fino alla fine anche se mancai l'uscita scontrandomi contro una parete, mi ero ferito un taglietto sul palmo della mano, sanguinava ma ignorai e attraversai la porta, mi risvegliai, ero nel letto e mi guardai la mano della ferita. La ferita era reale.
  11. non ti proccupare ho risolto leggendo una discussione di un ragazzo con lo stesso problema ;D
  12. Non funziona ho aggiornato e mi dice che sul pc e installata la versione piu recente di java ma non va dice comunque errore nel dawnload degli assest
  13. Ok grazie vedo di provare
  14. Quando apro il launcher carrica tutto normalmente ma poi improvvisamente dice errore nel dawnload degli assest, ho reinstallato il launcher svariate volte ma non funzionava poiche il launcher diceva che dovevo essere online ,per eseguire il primo dawnload pero minecraft classico e il tecnic laucher funzionavano bene percio solo il forgotten launcher mi credeva offlne quindi volevo chiedere aiuto in caso oppure avere un link per inserire gli assest manualmente poiche le mod le ho e anche tutte le cartelle