DanielVip3

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  1. Il parco di Niuop si trova a coordinate x 3050 z 3050. https://imgur.com/a/iIio4 ecco a te gli screen. Presto sarà messo tutto in wiki.
  2. Sfortunatamente la struttura non è il massimo da vedere. Te li metto ora quì, però non credere che sia chissà cosa. Ovviamente questi sono pareri personali, poi allo staff è piaciuto e ne son felice. Se ti interessa sentire il jingle/la melodia, posso inviarla sottoforma di mp3(avendola creata io posso prenderla dal mondo singleplayer) o puoi passare tu da noi e te la faccio ascoltare. https://imgur.com/a/Codo2
  3. Ivy Kanton era arrabbiata. Arrabbiata con il mondo, in generale. Non che fosse una persona dal carattere irascibile, anzi, era sempre stata una ragazza davvero amabile. Da un giorno all’altro la sua vita era cambiata, la ragazza spensierata di un tempo non esisteva più. La morte del padre, avvenuta pochi giorni prima a causa di un incidente sul lavoro, aveva segnato in maniera indelebile la povera ragazza. Ivy era nervosa, non si era mai sentita a suo agio a parlare davanti ad altre persone, ancor meno a farlo su un palco, in una situazione cosí delicata. Ciò non la fermò, aveva voglia di parlare, voleva che la morte di suo padre non venisse dimenticata. Voleva che quei dannati industriali che lo avevano avvelenato, accecati dalla loro avidità, non la passassero liscia. Salita sul palco Ivy sentí su di sé lo sguardo di tutto il pubblico, ansioso di ascoltare le parole di chi in seguito a quell’incidente aveva perso qualcuno di caro. Si fece coraggio e prese a parlare: <<Ehm… Cittadini di Niuop, quest’oggi sono qui per parlarvi di ciò che è accaduto qualche giorno fa ai dipendenti dell’Azienda Vernici&Vernici. Io, come ben sapete, ho perso una persona a me molto cara, e da quel giorno non posso più neanche sentire il nome di quei delinquenti! Questi ingordi di denaro, per poterne ottenere ancora più di quanto già ne avessero, sono riusciti a mettere persino a rischio l’incolumità dei loro dipendenti. Se anche voi disprezzate chi ha fatto ciò, allora aprite bene le orecchie: state ascoltando il discorso giusto! C’è da unirsi per questa causa, perché non possiamo permettere ci siano altre innocenti vittime. Datemi il vostro supporto, e vi prometto che farò un qualcosa di grande. Farò qualcosa che tutti voi sicuramente apprezzerete, e non preoccupatevi: il vostro supporto morale, economico o di qualunque altro tipo non sarà sprecato! Grazie dell’attenzione.>> Con questo la ragazza scese dal palco, speranzosa di aver avuto un impatto positivo sulla folla. L'indomani, Ivy, come ogni mattina, andó a controllare la cassetta delle lettere, e trovò finalmente, dopo vari giorni di attesa, una missiva importante. Aprì la busta e lesse testuali parole : “Alla Sig.na Ivy Kanton, i suoi recenti sforzi per la tutela dell’ambiente cittadino non sono passati inosservati, sono stati anzi molto apprezzati dal Lord Protettore e da Niuop tutta. Senza ombra di dubbio lei è guidata da intenzioni nobili, pertanto il Lord Protettore ha deciso di appoggiare personalmente il suo progetto. Con la speranza che lei faccia buon uso di ciò che le viene offerto, le auguriamo un futuro roseo a difesa degli interessi di Niuop. Comitato Istituzionale per la Sicurezza della Libertà” Ivy, felice di ciò che aveva letto, cominciò la sua ‘nuova vita’, dedicata alla tutela dell’ambiente. Grazie all’aiuto del CISL, la neo-associazione ‘GREEN’, ossia ‘Gruppo Recupero Ecologico-Economico Niuoppiano’, riuscì a raggiungere l’intera città, aumentando giorno dopo giorno il numero di persone a sostegno della causa. I Niuoppiani mossi da un fervore ambientalista, si batterono contro i nemici dell’ambiente.. Nuovi parchi vennero costruiti e persino i bambini si rifiutavano, oramai, di correre per le aiuole che era vietato calpestare. Alcuni cittadini cominciarono a protestare alle porte delle industrie che inquinavano il territorio, domandando a gran voce l’utilizzo di sistemi più ecologici. Ivy era soddisfatta, all’inizio solo una parte della popolazione aveva abbracciato la causa ma il numero di iscritti all’associazione aumentava giorno dopo giorno. Non vi era dubbio che era solo questione di tempo prima che la GREEN diventasse un esempio da seguire in tutto il piano.
  4. Arrivato a Niuop, Daniel Kazuki Tokugawa stava visitando la città. Pochi giorni prima, Jacob era appena tornato in ufficio dopo aver comprato il giornale, ricevette un telegramma, recitante : 'Fratello gemello arriva Niuop'. Jacob fu riluttante sulla questione, ma non poté farci nulla. Sbottonò un bottone della camicia, prese il giornale e lesse 'Arrivo dei kushimani in città'. Tornando ai nostri giorni, quando finalmente Daniel aveva finito la visita turistica, si mise a cercare suo fratello. Fece varie volte il giro della città, non trovando alcun indizio sulla sua posizione, così chiese alle persone dove si potesse trovare casa sua. Ad un passante, Dani chiese <<Dove posso trovare un tale Jacob Espe?>> <<Non lo conosco, mi spiace.>>, rispose il passante. Ad un certo punto, uno dei tanti lì presenti, disse <<Cerchi Jacob Espe? Chi sei?>> <<Sono suo fratello gemello.>>, disse Daniel. <<Ah, ecco perché mi somigliavi così tanto. Bene, cercavo proprio te. Vieni a casa da me.>>. Daniel, si recò in questo gran palazzo, che a quanto pareva era casa di Jacob, e nessun'altro. <<Che cosa strana,>> pensò, <<un gran palazzo, solo per una persona!>>. Jacob fece un cenno con la mano come per indicare di entrare, si accomodarono entrambi al tavolo e Jacob gli chiese : <<Che ci fai quì?>> <<Mi sono trasferito. Insieme agli altri kushimani, con Fujiwara.>>. Il fratello prese, da uno stipo, del té niuoppiano, lo versò in due tazze e lo portò all'altro fratello. <<Ah, capisco!>> affermò Jacob. Poi continuò dicendo <<E cosa hai intenzione di fare ora, a Niuop?>> <<Non ne ho idea, ma mi piace suonare. Potrei trovare un lavoro come musicista. Tu, invece?>> <<Io sono quì dall'infanzia, lo sai bene anche tu. Comunque, io sono una specie di collaboratore illegale degli Incursori. Il mio lavoro è quello di fare da simil-mercenario ed aiutare, ma non dirlo in giro.>> <<Oh. E perché sei ancora quì, a Niuop? Pensavo fossi migrato verso posti migliori!>> ribattè Daniel. <<Dani, smettila. Lo sai bene anche tu che Niuop è il meglio a cui possiamo ambire. Siamo entrambi liberi di esprimerci come vogliamo, e tu sei libero di esprimere il tuo culto.>> <<È vero. Vabbè, allora, che si fa? Usciamo?>> <<Sì, dai, ti accompagno in un posto molto famoso in cui si può degustare qualcosa di buono. Aspetta solo un secondo, che vado a dar da mangiare alla mia tartuga.>> <<Ah, hai una tartaruga?>>, chiese Dani. <<Sì, ed è nostro padre.>> <<Cosa ti inventi, Jacob? Nostro padre, Markus Espe, è una tartuga? Dai, inventa qualcosa di più credibile!>> <<Meh, come vuoi, non credermi. Tutti reagiscono così. So che è strano, ma io ci credo.>> Jacob prese delle foglie verdi e le pose alla tartaruga. <<Tieni, e fai il bravo : torniamo tra poco.>>. Daniel si alzò dalla sedia, la rimise al suo posto, aprì la porta ed uscì, aspettando che uscisse anche Jacob. Arrivati al Gud Taimes Club, chiesero al cameriere un posto per due ed improvvisamente... <<RISSA, RISSA, RISSA, RISSA! FAI FUORI QUEL MODERNISTA!>> Daniel provò a chiedere cosa stava succedendo, ma prima che potesse parlare, Jacob disse <<Non c'è bisogno che tu lo chieda. Te lo spiego io. Quì a Niuop c'è un forte astio verso i modernisti della Repubblica di Sant'Elio, ma non solo. Spesso vengono attaccati in questo bar, ed infatti quasi ogni settimana si verifica una rissa di questo genere. Siamo stati sfortunati!>> Ad un certo punto uno dei due figuri incriminati, a quanto pare quello modernista, si mosse e tirò un pugno violento all'altro, mettendo al tappeto il niuoppiano. <<Mi hai stancato. Ecco cosa meriti.>>. Tutti tacquero. Daniel quel giorno capì cosa doveva fare, e decise di diventare un'Aquila Dorata ed Incursore per difendere lo Stato da quelle rosse dune.
  5. FANTASTICO AHAHAHAH Ti adoro troppo
  6. Redazione giornalistica di 'D Express' Nel suo ufficio, Antonio Costley si mosse di scatto, in preda all'ira, spostando le mani dalla sua testa e colpendo la scrivania prepotentemente con il gomito sinistro : <<PERCHE' DIAMINE ANCORA NON ABBIAMO UN ARTICOLO SUL MORBO E SULLA SUA PREVENZIONE?!>> e, appena finita la frase, si alzò dalla sedia d'ufficio su cui era seduto e corse nell'ufficio, poco distante, di Nud Tarkin, intervistatore nonché reporter di 'D Ecspress'. <<NUD! Abbiamo bisogno di un articolo sul Morbo e sulla prevenzione in città, ENTRO DOMANI!>> Alché, Nud, alquanto immerso nei suoi pensieri, rispose <<Cosa? Ah! Sì, certamente! Quindi di cosa devo parlare?>> <<Te lo ripeto ancora una volta, DEL MORBO DI GOR-LORACH!>> <<Va bene, ho capito. Vado subito.>> <<Mi raccomando, entro domani!>>, e così Mr. Costley tornò al suo ufficio. Nud quindi pensò a come poter mettere, su un articolo giornalistico, una cosa del genere, senza fare un articolo normale e troppo banale. Alla fine arrivò alla conclusione di poter scrivere come un cittadino vedeva la Prevenzione del Morbo in città. Uscì dall'ufficio, arrivò in città e chiese a vari cittadini se gli sarebbe piaciuto raccontare i loro pensieri. Chi non poteva, chi non voleva, chi invece scappava, alla fine trovò soltanto una persona disposta. Costui era il cittadino Emmanuel Kasp, abbastanza conosciuto in città. Così lo intervisto per poter capire il punto di vista di un semplice cittadino sulla prevenzione del Morbo da parte di Niuop. Niuop aveva deciso di rispondere positivamente alla "chiamata" di Spes, perciò erano state prese delle iniziative e create norme proprio per prevenire il Morbo. Quindi, vediamo come un cittadino vede le norme prese in città(tratto dall'intervista, non dall'articolo giornalistico) : "E' stato creato un Ente, non associato allo Stato, che però lo Stato ha approvato : l'Ente della Sanità Anti-Gor-Lorach, con uffici e laboratori sotterranei, per prevenire il Morbo. Innanzitutto, sono state distribuite a tutti i cittadini delle mascherine protettive per evitare di essere contagiati. Poi, fortunatamente, non hanno dosato né il nostro cibo né la nostra acqua, poiché ormai è risaputo anche dai comuni cittadini che non sono questi la causa del morbo. A quanto pare, hanno anche deciso di esaminare tutti i mercanti, politici, avvocati e lavori simili, cercando di capire se fossero infetti, osservando i sintomi, ed in seguito anche i criminali. Noi cittadini non possiamo sapere tutto ciò che è stato trovato, ma le misure di sicurezza che hanno adottato sembrano davvero efficienti! Quasi tutti i giorni, all'incirca alle 8:00, mi alzo dal letto per poter così fare colazione ed in seguito recarmi a lavoro. Passo quindi almeno 2 volte al giorno, andata e ritorno, per i Laboratori dell'Ente e vedo quindi spessissimo uscire ed entrare da lì vari scienziati e studiosi, ed è davvero impressionante vedere quanto lavorino per noi e per capire le cause del morbo. Ci sono tutti i giorni riunioni, appunto, interne ai laboratori, per discuterne. Poi l'Ente si è preoccupato di fare una divisione tra cittadini malati e cittadini sani, schedandoli tutti, indicando status sanitario(malato o meno), status civile, nome, cognome, parentele, possibili tratti peculiari e, se si tratta di cittadini malati, annotando persino i sintomi peggiori del Morbo, o almeno quelli che li contraddistingue maggiormente. Dopo aver annotato tutto ciò, i risultati vengono inviati ai Laboratori scientifici, che "sviluppano" ideologicamente e raccolgono altre informazioni sul Morbo. Da quanto mi è stato detto sono persino stati creati dei gruppi di scienziati che si dividono i compiti, nell'Ente. -Il Gruppo di Schedulizzazione, che divide e scheda i cittadini; -Il Gruppo di Studi e Ricerche, che ricerca, con i pochi dati ottenuti, le cause del Morbo; -Il Gruppo di Ideologia Teorica, che teorizza cosa potrebbe accadere applicando le norme, prima di darle alla città; -Il Gruppo di Applicazione Pratica, addetto appunto all'attuare le norme dettate dai Laboratori e dall'Ente. E' quindi inevitabile vivere, o anche soltanto visitare la nostra città, senza notare cosa sono riusciti a fare, per provare a difenderci dal morbo. Io sono davvero felice del fatto che lo Stato si preoccupi per noi, e per questo posso dire che mi sento protetto. Infine vorrei fare una piccola considerazione personale, per tutti i cittadini : io presumo che la causa del morbo sia la menzogna, e nel culto di Uhle non si mente mai, ecco perché credo che Niuop non abbia subito grandi perdite!" Scattò poi delle foto al cittadino, e ne fece alcune altre anche agli scienziati della fabbrica. Torno così in ufficio, dopo l'intervista, e finì di scrivere il suo articolo, per poi mostrarlo ad Antonio. <<Perfetto! Lascialo a me, lo farò aggiungere agli articoli da pubblicare sul giornale domani. Grazie mille, Nud.>> E così Nud, soddisfatto del suo lavoro, tornò in ufficio, a rovistare ancora tra i suoi documenti e a perdersi nei suoi pensieri, trovando poi un giornale concorrente che parla di un articolo sul suicidio di Markus Espe, che avrebbe dovuto sostituire questo, stracciandolo e tornando così al suo lavoro. IMMAGINI Il cittadino Emmanuel Kasp : https://imgur.com/LsoyxhK Scienziati all'esterno del Laboratorio : https://imgur.com/OBnlhUv Interno di un Laboratorio : https://imgur.com/ijXPt6i (non le ho postate direttamente per evitare di aumentare troppo le dimensioni del post)
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  9. Markus Espe, deluso dal suo fallimento, era oramai deciso a finirla. Aveva dedicato la sua vita a vari studi scientifici, ma non era riuscito a trovare nulla, mai, mai e ancora mai. Se fosse riuscito, anche solo una volta, a scoprire qualcosa, a trovare qualche informazione importante su qualcosa, sarebbe stato almeno soddisfatto. Ma no, non c'era riuscito, quindi, come al suo solito, si sedette. Questa volta non su una sedia dei laboratori della TanKiaj, che non poteva più visitare. No, si sedette sull'asfalto, su un marciapiedi. In ogni caso, cominciò come sempre a pensare. Pensò a quanto la sua vita fosse deludente, quanto credeva di aver sbagliato e quante volte avrebbe preferito tornare indietro e migliorare il passato. Così si alzo di getto da terra e cominciò a camminare lentamente, con un fare stanco, verso un negozio di bricolage e comprò una corda con i 4 zenar restanti. Un ottimo prezzo, forse se avesse continuato a vivere sarebbe anche tornato in quel negozietto. In ogni caso, aspettò la notte, sempre in strada, e alla fine, quando quasi tutti erano in casa a dormire, trovò una strada poco frequentata, e si mise il cappio al collo, impiccandosi ad un lampione, rimpiangendo la sua vita. Così finì la vita del disperato scienziato ricercatore Markus Espe, spentosi all'età di 37 anni.
  10. Intanto, poco dopo la fine della seduta, uno scienziato della TanKiaj, di nome Markus Espe, anelava davvero la conoscenza delle cause del morbo. In balia dei suoi pensieri, si sedette su una sedia, nei laboratori dell'industria, e riflettè sugli esperimenti da condurre. Provò a capire un pò quale fosse la ragione per cui gli animali non ne erano contagiati, mentre gli esseri umani sì. La sua prima ipotesi, di causa del morbo, prima di scoprire queste informazioni sul mondo animale, era l'acqua. Proprio così : Secondo il suo ragionamento, essendo Niuop abbastanza arida, non ci sarebbe stato molto contagio. Ma a questo punto l'acqua era completamenteda escludere : perché anche gli animali la bevono, ma non ne sono comunque contagiati. Inoltre era davvero confuso, non riusciva davvero a comprendere. In ogni caso, avrebbe preferito scoprire qualche altra ipotesi oltre all'acqua che potesse ancillare ai suoi studi e ricerche, insieme ai suoi colleghi. Anche sapendo l'esito, prima di tutto provò, per sperimentare ancora meglio, gli animali, e si accorse che non mostravano gli effetti del morbo, ma potrebbero comunque essere portatori sani del morbo. Provò a vedere se il morbo fosse stato causato da varie cose, a partire da alberi vivi, fiori vivi, erba, anche gas industriale, presente maggiormente a Niuop a causa delle industrie che in molte altre città. Quindi prese e coltivò prima di tutto un albero in una cupola di vetro isolata, e usufruendo di una cavia umana, verificò se l'ossigeno presente fosse nocivo. In seguito provò con i fiori, prima sempre con delle cavie provò a togliergli i petali, per vedere se tatto o olfatto fossero nocivi, ed infine il polline. Poi provò con l'erba, facendole toccare alle sue cavie e poi ingerire un filo d'erba. Infine, provò con il gas industriale, facendolo respirare alle sue cavie, isolandolo in due camere differenti, in una aumentando la temperatura ed in un altra abbassandola. Insomma, quasi tutte cose che nella Provincia Libera di Niuop sono abbastanza rare, essendo un deserto, e sapendo anche che Niuop non è stata poi contagiata tanto.
  11. "Io, Knoir Estandr, sono quì per dar la mia testimoninza. Come molti mi hanno chiesto... Quella zucca cominciò come fabbrica, poi diventò un culto di pochi eletti. Lasciatemi spiegare la sua storia, prima : Il Culto della Grande Zucca è un piccolo gruppo che adora una zucca enorme. Nacque tutto quando un piccolo gruppo di viandanti ammalati del morbo di Gor-Lorach, partiti da terre pur sempre aride, pressoché vicine a Niuop, arrivarono nell'arancione deserto della provincia. Ero lì, sìsì, li ho visti con i miei stessi occhi! Giunti quasi vicino la città, i loro sintomi cominciarono ad intensificarsi e, un pò per il caldo, ma sopratutto per la loro malattia, cominciarono ad ammattire. Oltre ai vari tremolii, oltre a perdite di memoria, oltre ancora ad alcune allucinazioni, non bastava! Riuscirono addirittura a scambiare una fabbrica di zucche, appunto a forma di zucca enorme, per una divinità da adorare, a causa delle allucinazioni e della pazzia per il morbo! Quella fabbrica, chiusa per poca fertilità del terreno arancione del deserto, era ormai diventata la loro unica ragione di vita. So dirvi con precisione che il loro Capo è morto, in balia alla malattia, davvero tremenda a quanto ho visto! Li ho osservati da lontano, per paura di poter essere contagiato. Ma in ogni caso, sono tutti quanti ammalati, non soltanto alcuni, ecco perché credo che bisognerebbe stargli lontano. Quel morbo è DAVVERO pericoloso! E questo è quanto. Grazie per l'attenzione, a tutti." Ora, passiamo alla narrazione completa della storia : Quei cultisti erano ormai allo stremo, con la loro malattia. E mentre si chiedevano perché, perché quella Zucca enorme non li aiutava, pensavano. Pensavano vagamente, principalmente alla malattia. Si domandavano come curarla, da dove era arrivata, insomma, tutte cose che nessuno sa ancora, o al limite soltanto in pochi. Spesso, prima di ammalarsi, il loro Capo pensava alle domande più classiche, ad esempio, "Perché esistiamo?". Ma no, questo non era il caso. Oltre ad aver perso la sua memoria, quindi non poteva ripensare al suo passato, ma soltanto al presente e al futuro. Pensare al futuro? No di certo, non c'era un futuro. Quindi non gli restava che riflettere sul presente. E di conseguenza concluse che era predestinato a ciò, che la Zucca lo odiasse e di non meritare di essere il capo di un culto così importante per lui e per tutto il suo gruppo, che per comodità era stato chiamato "Culto della Grande Zucca" poco prima. Così diede il ruolo di capo a suo figlio, e, capendo oramai di essere in punto di morte a causa del morbo di Gor-Lorach, si distese sul letto, quasi come su un letto di morte, e decise di spegnersi lì, consumando gli ultimi attimi della sua infelice e poco produttiva vita. "Bèru..." le ultime parole del padre, sibilate al padre alla sua morte, ovvero semplicemente "figlio" in Denai.