Parrotto

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  1. Popolo Brasiliano, fratelli e sorelle, quest’oggi sono qui per informarvi che le promesse fatte in campagna elettorale non siano solo parole. Per quanto riguarda la politica interna: · Come primo punto del nostro programma, nonché quello che in questo momento ci sta più a cuore, il nostro paese prenderà una svolta netta dai governi precedenti. La corruzione che dilagava in tutto il sistema verrà pian piano debellata dal nostro nuovo metodo di attribuzione del merito. Un sistema a graduatoria verrà introdotto nel nostro paese, dove tutti potranno dimostrare di essere all’altezza dei propri compiti. Dei test dimostreranno l’effettivo livello di competenza di ognuno di noi nel suo ambito lavorativo, in modo da consentire ai più meritevoli di rappresentare il nostro spirito progressista nel mondo. Per tal motivo un pool di élite rappresentante ogni settore lavorativo sarà incaricato di supervisionare la realizzazione, con trasparenza e correttezza, degli esami che verranno indetti alla fine di ogni anno lavorativo. Ovviamente per rendere a tutti possibile l’apprendimento delle nozioni necessarie a sostenere tali esaminazioni, lo stato provvederà a aiutare i meno abbienti ad intraprendere gli studi necessari; i testi necessari per la formazione dovranno essere obbligatoriamente forniti online al prezzo necessario solo a ripagare l’autore del libro per il suo lavoro di divulgazione, senza costi aggiuntivi, e le piattaforme di vendita online saranno ad uso gratuito. · In virtù delle necessità di snellire l’apparato burocratico ed allontanare sempre di più la prospettiva di traffici illeciti di denaro, procederemo il più velocemente possibile ad eliminare il cartaceo dagli archivi, in modo da rendere il reperimento di tutti i dati necessari facile e veloce. Passiamo ora alla politica estera: · Come molti di voi sapranno, “United for Order” ha aderito all’iniziativa europea per l’internazionale dei partiti progressisti mondiali. Con questo trattato speriamo in una coesistenza pacifica che mira all’elevazione dell’umanità come conquistatrice dello spazio. · La nostra filosofia nel campo scientifico ci ha spinto a coinvolgere sempre più persone nel nostro obbiettivo di portare il Brasile, ma meglio, l’UNASUR a contribuire attivamente al progresso. Per questo motivo abbiamo deciso di spingere in questa direzione provvedendo fondi per tutti gli Paesi UNASUR da destinare allo sviluppo di università, laboratori di ricerca e poli scientifici. · Un ulteriore passo avanti consiste nella creazione di un network comune di ricerca UNASUR, che è già in fase di sviluppo, per permettere agli scienziati di lavorare insieme in modo da accelerare la ricerca e lo sviluppo. · Dal punto di vista economico invece, in Brasile verrà creato un Hub commerciale in cui tutto l’UNASUR potrà mettersi in contatto con maggior facilità con il resto del mondo. Per quelle imprese che sono rallentate dall’incapacità di trasferire le proprie risorse perché mancano di potenziale logistico, il Brasile metterà a disposizione le proprie risorse in eccesso a tale scopo, in modo da facilitare un rapido sviluppo economico. Questi sono i nostri primi passi in un UNASUR competitivo, che non rimarrà indietro diviso, ma unito, perché “l’unione fa la forza” non è solo una frase creata per fare bella figura, ma una realtà che permetterà all’UNASUR di raggiungere livelli inimmaginabili.
  2. Luìz Fernandes prende la parola nel suo ultimo discorso prima delle elezioni. "Cari concittadini, il mondo sta cambiando e chi non è pronto ad affrontare il cambiamento è destinato a rimanere indietro, antiquato e abbandonato. Il nostro paese è stato per decenni governato da personalità corrotte e per niente lungimiranti. Si sono sedute circondate dai loro privilegi, forti delle loro conoscenze importanti, dei patti sottobanco. La nostra coalizione oggi è più forte che mai! E non solo perché ci siamo stufati di questo clima che era ormai diventato insofferente alla condizione penosa in cui gravava il nostro paese, ma anche perché ora c’è un’altra cosa in cui tutti noi possiamo unirci, qualcosa che esula dalla fazione politica di appartenenza: una mondo nuovo. Abbiamo la possibilità di puntare ad obbiettivi mai pensati, abbiamo finalmente capito che una vita senza progresso e ordine è una vita povera, debole e destinata a rimanere tale. Abbiamo finalmente capito che se ognuno fa la sua parte, se ognuno vive rispettando l’altro, se ognuno impara dal talentuoso e ripudia le scelte dell’inetto, la nostra condizione di vita può solo migliorare esponenzialmente! Se il lavoratore non lavora, l’azienda non si allarga; se l’azienda non aiuta il lavoratore, non ci sarà nessuno che comprerà i suoi beni e servizi; Se la condizione dei cittadini e precaria, la nazione non prospera; Se il cittadino non si interessa ai problemi della nazione, la nazione muore, e con lei il cittadino al suo interno. Basta fiducioso socialismo, basta capitalismo sfrenato, è l’ora di unirci ad un tavolo e determinare cosa è veramente utile a questa nazione! Le nostre file sono sempre più numerose e le porte sono aperte. Spero in un governo libero da ostruzionismi ingiustificati, perché quando si parla dei nostri concittadini c’è solo ciò che è meglio o peggio per loro. Viva il Sud America e viva il Brasile!"