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    • goldr31

      Come entrare a Karaldur senza problemi!   25/11/2017

      Leggete qui!
         
    • goldr31

      Contatti con lo staff Karaldur tramite messaggistica o social network   28/11/2017

      Salve utenti,
      si crea questo topic per avvertire di un fenomeno disdicevole e che, purtroppo, si sta diffondendo sempre più:
      contattare lo staff per problematiche del server attravero social network e applicazioni di messaggistica.
      Questo comportamento, portato all'estremo, porta lo staff a ricevere notifiche, anche in tarda ora, quando dovrebbe essere concessa la tranquillità che naturalmente spetta.
      Per questo siete tutti invitati, se non esplicitamente autorizzati dallo staff che state contattando (e ciò non significa che vi risponde e basta, ma che sarebbe gradito che chiedeste se potete contattarlo per faccende di server), a non contattare lo staff di Karaldur tramite canali di messaggistica o social network nei profili privati.
      Vi sono i ticket, vi sono i topic di supporto, gli mp del forum e la chat del server.
      Grazie.
    • goldr31

      Ispezioni e lag   08/12/2017

      Leggete qui, importante!  
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      Cambiamenti regolamento   09/12/2017

      Leggere qui, importante.
    • goldr31

      Il villaggio di Natale è aperto!   19/12/2017

      Trovate il teletrasporto al Portale di Spes!

ToxicGuy_Redeyes

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  1. Continuò a spingere con il dito, sempre più affondo ed alzando la voce ma con estrema classe disse "Lei invece dovrebbe avere un linguaggio più consono all'ambiente...", il dito era a tre quarti della sua possibilità d'entrata ed aggiunse "Inoltre posso dirvi che non è molto educato entrare ed uscire da una casa scavalcando. Io stavo solo svolgendo il mio compito". Sembrava avesse quasi finito, facendo finta d'estrarre il dito, invece, con forza spinse fino in fondo l'indice, accompagnato dalle seguenti parole "Non mi giudichi dalle azioni mai e poi mai!". Con violenza estrasse il dito e se ne andò verso una poltroncina, dicendo "Fate da voi Signore!". Si sedette e si mise a fare qualche sorso del suo liquore fatto in casa.
  2. Infilò un dito sempre nella lacerazione, sempre più affondo provocata dal proiettile sussurrò al suo orecchio "Non si azzardi più a nominare mia madre poichè lei non ha avuto l'onore di conoscerla. Non mi fa paura ne lei ne nessuno, e sa qual'è la sua sfortuna io sono un medico ma dato che lei mi è abbastanza antipatico può farsi vedere la ferita da un'altra persona"
  3. "Tenete" disse subito dopo aver sfilato il cinturone con la sua spada, estrasse la pistola dalla fondina e si diresse al suo cavallo nero pece, intento a trovare il colpevole dell'accaduto. Salendo in groppa al suo cavallo vide l'ombra di un uomo con un cappello scavalcare con passo felino il recinto della villa, sparò un razzo segnaletico verso l'uomo, illuminandolo, sembrava proprio l'uomo descritto dai testimoni. Non esitò un secondo, si lanciò all'inseguimento nei campi, aveva una visuale perfetta e sparò, un lamento, quasi spaventoso rimbombò tra i cereali facendo andare il cavallo al trotto si avvicinò all'uomo, scese, lo legò e dopo avergli bloccato l'emorragia lo trascino come un insaccato fino al portone principale e bussò alla porta...
  4. Metternich si precipitò da Mairin, vide il corpo a terra, la prese per un braccio e la fece uscire dalla villa per farle prendere una boccata d'aria, le diede il suo lungo e pesante cappotto. "Signorina posso capire che tutto ciò l'abbia sconvolta, ma la prego si sieda e mi permetta di fare degli accertamenti sul suo stato psicofisico"
  5. Metternich decise dopo qualche rima di fare alcuni giri di ronda... La sua Iris e la sua Agata erano pronte ad essere utilizzate per qualsiasi evenienza...
  6. "Mairin andate pure con il segretario, io andrò fuori a scrivere, venitemi a chiamare per qualsiasi necessità"
  7. "La ringrazio per il sigaro". Detto questo lo prese, bagnò il piede del suddetto nel liquore ad alta gradazione alcolica (fatto in casa), che teneva sempre con se nella fiaschetta d'argento, lo portò alla bocca e con un movimento repentino estrasse Iris e Agata, mentre teneva Iris con il filo vicino il suo volto strisciò la baionetta a pugnale di Agata sulla lama, questo provocò le scintille che fecero accendere il sigaro imbevuto di alcool. "Comunque si Segretario, io scrivo e ne vado anche molto fiero, se vuole un giorno potrà venire a Denrak a visitare la biblioteca o ancora meglio la mia magione dove ho tutti gli originali e gli inediti, ma la mia passione non è solo scrivere poesie o testi letterari. Scrivo anche spartiti per il violino, ricerche mediche ed alcune tattiche militari e di governo. Mentre se preferisce rimanere a Thortuga perché ha dei problemi per lo spostamento, visto i tempi che corrono con i vili, infidi ed infingardi apolisiani, mi occuperò, se vuole, con il suo permesso, di farle spedire delle copie dei miei libri".
  8. La guardia del corpo si avvicinò alla grande vetrata della sala che dava una splendida visione sul floreale giardino. Con le mani dietro la schiena e con lo rivolto verso l'esterno iniziò a vagare con la mente e decise di scrivere una poesia o una storia sul suo taccuino. ma un pensiero fisso lo attanagliava:"Chissà se il Segretario Frekovic ha uno di quei deliziosi sigari provenienti da Thortuga". Decise così di andare dal Segretario. "Chiedo umilmente perdono per l'interruzione Segretario Frekovic, sa io apprezzo davvero molto i sigari provenienti dal duro, anzi durissimo lavoro manuale da parte della città di Thortuga... Per caso ne avrebbe uno da credermi? Sa volevo scrivere una delle mie poesie o uno dei miei racconti per passare il resto della serata in modo tranquillo, soprattutto perché ho già fatto tutto quello che una persona può fare e un buon sigaro ed un goccio del mio liquore fatto in casa sono ciò che più danno la carica agli ingranaggi della mia mente. Ah quasi dimenticavo, per accenderlo ci penso io che ho un metodo particolare e che adoro usare"
  9. Con estrema eleganza ed in un silenzio religioso Metternich aprì il portone e le fece cenno di varcare l'uscita , deciso poi di non separarsi più da lei, perché non si sarebbe mai potuto permettere di rischiare l' incolumità di Mairin
  10. "Mia Signora, desidera che la scorti in giardino? La vedo pallida..."
  11. "Chiedo umilmente perdono Generale" disse inginocchiandosi al suo cospetto, la prego di non giudicarmi dalle azioni che ha appena visto. Se vuole sapere di più sul mio conto nella biblioteca di Denrak si trova un libro contenente le mie gesta e la mia persona, è un manoscritto su cui ho deciso di dedicare anima e corpo per spiegare a tutti chi sono e da dove vengo, senza creare alcun tipo di disagio proprio come in questo momento.
  12. "Storia Wolfgang"Wolfgang è nato nel bopeàs 2978 d.F. nel regno di Spes. Gli anni trascorsi da bambino furono cruciali per la formazione del suo carattere. All'età di 10 anni andava a caccia con il padre; due anni dopo aveva, al contrario di molti, un maestro che lo allenava nell'arte della spada. Non fu l'unico educatore ad accuparsi della formazione del fanciullo. Fu istruito da politici, mercanti, medici, artisti, poeti, e musicisti. Partecipò a molte gare di scherma e tiro al bersaglio con armi da fuoco e non. Raggiunti i 18 anni calcava palcoscenici di tutto il piano esibendosi in performance da violinista esperto. Un anno dopo iniziò l'assistentato con il miglior medico di Spes. Ovviamente, neanche a dirlo aveva molte spasimanti che lo corteggiavano e lui attirava quelle quelle facili falene come una goccia di miele attira uno sciame d'api... A 21 anni decise di abbandonare tutto e tutti, tranne gli insegnamenti dei genitori. Visse per un po' nella città di Dragonia dove riuscì a raggiungere le più alte vette del governo, ma, dato che il regime della città gli impediva di esprimere al meglio le sue idee, decise di fare un fagotto con le poche cose che aveva, mise la sua fidata striscia nel fodero ed andò via. Si mise in viaggio all'alba, visto che la strada era lunga ed impegnativa. Non avrebbe mai potuto dimenticare quel momento: una scena quasi magica... Il portone che si chiudeva dietro di lui mentre il sole faceva intravedere i primi caldi raggi da dietro le montagne. Il giovane decise di passare quella mattinata come se fosse tornato fanciullo, si allenò duramente nella lotta e con la spada. Fece un lungo bagno nel fiume vicino. Pulì la sua Iris appoggiato ad un albero con cura e dedizione quando si ricordò dell'ambasciatrice Mairin con cui parlò per cercare di mettere fine alle ostilità tra Dragoniani e Denraki. Si era sempre sentito ben accolto e, durante le sue trasferte, era solita offrirgli un pasto caldo ed una stanza nell'accogliente agriturismo nei suoi possedimenti. Prese la decisione di partire per Denrak, dove, ne era sicuro, sarebbe stato accolto a braccia aperte. Li iniziò a lavorare come sicario e decise di cambiare cognome con Metternich e bruciò ogni documento che potesse far risalire al suo passato. Ritratto: "Carattere": Wolfgang Metternich è stato da sempre un ragazzo franco, rispettoso, e garbato con le fanciulle, ma facilmente irritabile e violento contro gli uomini ignoranti, bigotti e falsi. Crescendo con le rigide regole del padre diventò pian piano sempre più fiscale e pignolo, quasi in modo maniacale. Il desiderio di essere sempre più acculturato nei campi più disparati lo indusse a diventare un uomo saggio e maturo. Dalla madre invece ereditò le buone maniere riuscendo a diventare un vero gentiluomo. Adorava bere ed ogni tanto alzava troppo il gomito. Quando capitava la soglia di irritabilità, solitamente così elevata, crollava vertiginosamente ma, in compenso il senso artistico si amplificava a dismisura, non a caso da ubriaco componeva spartiti, poesie e dipingere ma, al tempo stesso, poteva fare un occhio nero a chi importunava una fanciulla anche solo con uno sguardo. "Passioni"Adorava l'arte, la scrittura e la musica. Era un appassionato di storia e di tattiche militari anche se la cosa che amava di più al mondo era lucidare Iris, la sua bellissima striscia con impugnatura in cuoio nero e la guardia placcata oro. Altro passatempo oltre alla lettura e al violino era l'esercizio fisico e la pulizia della sua fidata revolver Agata. Una garanzia per ogni sicario che si rispetti. Iris: "Storia Günter Adolf" Nel 12 Falam 3004 d.F. nasce a Denrak Günter Adolf Metternich, da Wolfgang Metternich e madre meretrice. Crescendo, Günter prese spunto dai racconti sul padre per allenarsi e diventare forte quanto lui, affinò una sua tecnica di combattimento con l'ausilio di armi particolari. Il giovane decise di informarsi meglio su suo padre e decise di leggere uno dei suoi libri dove vi erano anche sue innumerevoli foto. Nel 3028 d.F. Günter trova Wolfgang in piazza delle Erbe e decise di sfidarlo a duello per vedere se era davvero così bravo come si diceva in giro, il ragazzo si trovò con la schiena a terra e con la stricia d'orata puntata al collo, pregò di non essere ucciso e spiegò la situazione al padre. Lei raccontò della sera in cui si conobbero ed ebbero un rapporto d'amore nel bordello della città, ovviamente lei come dipendente, mentre lui come cliente. Appena Wolfgang chiese come stava la madre Günter scoppiò in un pianto, la madre era morta pochi mesi prima a causa di una grave malattia. Il padre assumere le proprie responsabilità, facendolo abitare con lui e cercando di farlo diventare un bravo combattente per spingerlo ad entrare nelle guardie reali di Denrak. Ritratto: Arma preferita:
  13. Wolfgang prese coscienza di ciò che stava facendo e riprese il controllo di se. Porse le sue più sincere scuse a tutti e per rimediare al danno decise di suonare il violino per un ultima volta in quella villa, con uno dei migliori pezzi che studiò da piccolo con il proprio insegnante, con cui vinse persino un concorso. Era molto dispiaciuto del fatto perché non era affatto come fece trasparire, anzi, proveniva da famiglia nobile ed istruita che lo educarono a dovere e gli permetteranno di studiare medicina, letteratura e molto altro