hirez

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About hirez

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    Re del Jandùr
  • Birthday 05/22/97
  1. Un paio di giorni, poi a giugno ogni tanto passo fino a quando non mi imbarco
  2. Per la licenza del due giugno
  3. Salutino veloce pasquale <3 Spero vada tutto bene, e buona fortuna per la nuova era, ora che son tornati i modernisti ne vedrete delle belle ahahahhaha
  4. Auguri a tutti! Come promesso son passato a salutarvi almeno a Natale Un paio di giorni fa sono pure entrato nel server nella speranza di trovare Kata, però era uscito da poco Comunque spero che voi vi stiate divertendo, io mi diverto molto ed ogni tanto vi penso D'estate poi tornerò e farò un bel gdr
  5. I primi screen della città
  6. Partecipo con le Cronache dell'Aria, la pagina del mese scorso
  7. Sono l'unico che mai ha pensato di pagare 1000-2000z per qualcosa ma sempre ha usato un pagamento in monete di rubino?
  8. Cici in Cina? Io ho passato mesi della mia vita ad Hong Kong! Dove eri te di bello? :3
  9. Riguardo Sputa dimenticate che -ud c'è già ed è per indicare bellezza/perfezione Comunque la vostra idea è buona (Kata&Kolisch o come si scrive xD) però direi che accusativo e nominativo non servono
  10. Povero Sputa Comunque favorevole al raddoppio per esprimere l'infinito e riguardo i casi si potrebbe fare Locativo: -os (so che se già, ma consideriamolo un caso invece di un normale suffisso, così non si crea tanta confusione) Dativo: -il Vocativo: ne abbiamo bisogno? abbiamo già i classificativi, e se non sbaglio come vocativo (circa) c'è -rem, che dovrebbe sottolineare la magnificenza della parola Ablativo: -el Però rimango sostenitore della forma SVO E, per evitare complicazioni con il latino che è pieno di eccezioni, il dativo sarebbe solo "a" XXX, l'ablativo "con"/"per"
  11. Siiii un figlio! (è perfetto se nasce nel 2559 d.F. )
  12. Kata, il tuo gdr è stato commovente
  13. Correva l'anno 2562 d.F., quando un piccolo manipolo di soldati lasciò per sempre le rovine di Skemàs. Nel giorno di Kasbis, terza settimana di Bacal, l'ex Alto Cancelliere di Màs, Joserèn Phirez Wildhammer, partì per l'antico continente da dove quasi mille anni prima, i suoi trisavoli giunsero in questo mondo. Certo, le popolazioni dello Jagd si salvarono solo grazie al portale, ma la speranza è l'ultima a morire e una strana sensazione lo convinceva ad andare avanti. Il suo bambino lo teneva per mano, non abituato a questi lunghi viaggi..... nel suo viso già si riconoscevano i tratti dei Wildhammer: Biondissimo, con gli azzurro chiari, e le guancie paffute leggermente rosate, chissà, magari avrebbe continuato lui la sua antica Dinastia. Joserèn portava con sè solo poche reliquie, che tanto care gli furono nelle notti solitarie, il "Diario di un Console Sileniano" e le "Cronache di Silen", entrambi scritte dal capostipite Rakarèm Phirez Wildhammer, Cancelliere di Theldora, il "Diario di Kostantin Phirez Wildhammer", ultimo sindaco di Navarone, e una copia dei libri che lui stesso scrisse, il "Ghè Paltàl" e i quattro volumi dellle "Cronache dell'Aria". La Dinastia sarebbe scomparsa, una delle più longeve ed incomprese della storia, comparsa nella terza era e subito a rischio di estinzione, causata dalla prematura morte di tre capostipiti durante la "Guerra del Tradimento". Una Dinastia che durante la" Dittatura Prosperista" ad Anduin e a Navarone veniva studiata nelle scuole, ed ora quasi sconosciuta. Molte città furono fondate ed amministrate dai loro discendenti, lasciando un'impronta indelebile ancora oggi riscontrabile in molte città attuali. Il "Motore a Vapore dei Phirez", che muove le navi commerciali di Nyan, il "Dialetto Meraludita", lingua locale di Meralud scritta da Fernando Phirez Wildhammer, e come non citare l' "Osservatorio Beri Eduvali", culla dell'astronomia moderna? Insomma, dopo un inizio turbolento, durante un'epoca dominata dalle potenti dinastia della Terza Era, in particolare dai potenti "Borgia", i Wildhammer riuscirono ad imporsi e sopravvivere..... fino ad oggi. Tutti questi pensieri si susseguivano rapidamente nella mente di Joserèn, mentre il suo galeone lasciava il porto. Là, c'erano fidati compagni, amici di famiglia, che lo salutavano con le lacrime agli occhi: Il Profeta Rospi, Alex Alexander, discendente del Giudice Supremo omonimo che per tanto tempo consigliò Kostantin Phirez Wildhammer, e Nathan Campionu, che aveva un compito molto importante: doveva consegnare le ultime lettere di Joserèn. La prima era una lettera d'amore indirizzata a Catelyn Marok Biranmun, di sette anni più giovane: Mia cara Catelyn, Il tempo è nostro nemico, ed io devo lasciarti, per tornare alla mio suolo natio. I potenti hanno ostacolato il nostro amore, ma porterò sempre con me il ricordo delle tue mani, avvolte tra le mie. Ogni giorno, quando guarderò la luna, vedrò il tuo riflesso, e penserò a te.... so che tu farai lo stesso. La seconda era indirizzata a Stephano King, dell'accademia di Etesberg: Caro amico, Purtroppo dal tuo ritorno abbiamo corrisposto troppo poco tempo, ma so che la nostra amicizia è salda come una volta. In ricordo di ciò, e della mutua fedeltà che ci lega dai tempi dei nostri avi a Thoringrad, vorrei che tu accendessi quattro ceri per me, al santuario dei Monaci di Jis, in ricordo dei miei quattro avi, Viridovix Aiace Wildhammer, Belix Lucano Wildhammer, Genn Krieg Wildhammer e Rakarèm Phirez Wildhammer. Porta inoltre questa borsa di denaro all'Elevato Sacerdote Jahbless, come donazione. Grazie, caro amico. Il sole tramontava su Skemàs, quando la nave sparì all'orizzonte..... sarebbe tornato? Nessuno poteva dirlo con certezza.