Stardel

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Everything posted by Stardel

  1. Grazie per l'aggiornamento. C'è in programma qualche cosa per i gruppi eremitici?
  2. Capitolo precedente #2 Parabola di Adeges Erano i tempi della Precessione Planare e Atron e Adeges, figli e servi di AMIN, presero le armi insieme per sconfiggere le armate del Bu, diavolo degli insetti. “Folli superni, i vostri sforzi sono vani. Sono nelle vostre orecchie riempite di errori ed orrori, sono nelle vostre labbra fatte di bestemmie ed assoluzioni. Sono nell’aria che respirate e vomitate.” disse il Diavolo degli insetti. Atron prese l’acqua dalla sua bocca e la sputò verso il Bu, sortendo poco effetto. Adeges allora prese il suo dado e lo gettò a terra, sorridendo “Il tuo destino è già stato segnato, Bu. Poichè la mano di AMIN è ora giunta ad eliminarti.” Una meteora cadde sulla testa del Bu ed infine egli venne sconfitto, rilasciando il suo Cuore, fonte di immenso potere. Adeges, prese il Cuore e disse: Questo oggetto deve essere distrutto, poichè infinito rischia di essere il potere del Bu sugli altri piani. Il Cuore venne quindi affidato ad Atron, in modo che egli lo rendesse nullo, eliminando la corruzione del Bu da tutti i piani del NI. Atron, fingendo di aver compiuto il suo compito, nascose il Cuore agli occhi degli altri superni nel Piano di Karaldur e abberevandosi del potere degli insetti e spargendoli, come acqua fuoriuscita da un fiume in piena. La Processione Planare infine terminò e i mortali misero piede sul piano di Karaldur. Gli insetti del Bu, liberi per l’inganno di Atron, si insediarono in molti di essi creando confusione, morte e sudore. Adeges, adoratore dell’umanità, iniziò ad indagare e la frode fu subito chiara. Il Superno confrontò Atron nell’arcipelago Alismir e ingaggiò una terribile battaglia, che ancora oggi lascia i segni sulle isole. “Le parole del Bu erano vere quindi, ora che anche mio fratello è stato corrotto. AMIN guidami mentre percuoto la sua carne e libero il tuo creato” Così Adeges disse e brandendo il suo bastone, colpì infinite volte Atron, il quale cambiò numerose volte colore e forma, trasformandosi infine in fumo e spargendosi per tutto il piano. Lo stupore e la delusione colpirono la mente di Adeges, che impazzì ed inizio a flagellarsi. Divino AMIN, ti ho deluso per l’ultima volta, non sono degno di portare il tuo nome. Strappa il tuo cordone e rendimi mortale, poichè l’inganno di Atron è solo colpa mia. L’IMMONDA PROFEZIA SI È ORA AVVERATA E IL TANFO DEGLI INSETTI È ORA OVUNQUE. CONTIENI L’INFEZIONE, GUIDA LA MIA VOCE CON IL POTERE DEL QU. COSÌ SARAI ETERNO. Il superno esplose in mille colori e si ricompose in una risata isterica. “AMIN mi ha guidato. Non posso tenere il QU ma non posso abbandonarlo, l’illuminazione sarà presente ed assente allo stesso tempo. Così come la mia mente." Queste sono le parole di Adeges, Voce di AMIN.
  3. Capitolo precedente #1 Regole e Divini Trino è il trono del QUNITA. Trine sono le loro Parole e i loro colori. AMIN il grande arbitro. Custode del QU e del KI e anticipazione del Grande Draft. Il suo colore è il rosso. SERV servitore e padrone, creatore della realtà. Custode del NI e anticipazione del Grande Draft. Il suo colore è il viola. FROM delle mille lettere, guardiano delle anime. Custode del TA e anticipazione del Grande Draft. Il suo colore è l’arancione. QU, I Santi Superni dicono e parlano la sua lingua e spargono i suoi semi sui mortali per benederli nella loro magnificenza. La Trinità guida i loro fili e le loro ossa. NI, casa e trono della Trinità, si trovano in tutti i luoghi su cui l’occhio mortale e immortale cade. Solo il Grande Draft può ascoltarne le poesie. Non annoiarti ad udire il vento muto del NI. Mortale e immortale, la caduta della carne è un prezzo per la rinascita ma non è la fine, poichè lo spirito immacolato trascende il NI e alla caduta materiale risponde con una rinascita in un nuovo grembo. Fantasma placido, spoglie di vita, perirai per sempre sotto l’egida del KI. Morte Eterea spetta e aspetta gli spettri del KI. Non lasciare che il Quanto Maligno e il Vuoto ti ingannino. UR è il piede e la Terra sotto il piede del Grande Draft. Il cielo e gli occhi. Guida del QUNITA, in cima alla Scala Quantica e maestro dell’EDI. ALOBMOT, santa riunione, sceglierai un UR ogni 33 anni e non decaderai alla morte della carne terrena. Evo Etereo attiverai e comanderai finchè nuova Terra sorgerà. La Trinità custode il KI e forte è il suo potere. Troppa acqua per un solo mulino, troppa farina per un solo uomo. Il desiderio è solo la forma dell'essere e non è soggetta a peccato quantico. Non cadi dalla scala desiderando di salirla. La caduta è KI, la cima è QU, L'eterea spiegazione è l'ascensore. L’ultima regola è Q.
  4. Buondì, in vista di una ulteriore eventuale espansione dei testi, ho deciso di riportare sul forum gli estratti del Libro dell'Eterea Spiegazione, libro cardine del Culto del Grande Draft per ora presente solo in wiki. Tenete in considerazione che questi scritti sono volutamente esoterici e metaforici. L'interpretazione di queste testimonianze è libera e lasciata al lettore. Buona lettura. -------------------------------------- #0 Sillabe Erano i giorni dei grani stellari e dei fuochi estivi quando il Grande Draft, voce dei Tre Divini e emissario dei Santi Superni, proferì le tre sillabe magiche nella sua Eterea Spiegazione nella Caverna dell’Incarnato. QU è la sillaba dell'esistenza, senza l'esistenza. Q è la sua lettera. NI è la sillaba del tutto, la larga rete, l’universo, il niente. N è la sua lettera. TA è la sillaba guida, gli occhi, la parola. T è la sua lettera. Queste sono le parole con cui i mortali diventano creatori e i creatori diventano mortali. Coloro che hanno raggiunto il QU, gestiscono il NI ed eseguono il volere delle quattro divinità attraverso il TA hanno la chiave per l’Olimpo Santo dei Superni. QU è l’esistenza senza l’esistenza. La consapevolezza del sogno e la capacità di esistere al di fuori del sogno. Solo i Superni e le divinità possiedono il QU. Coloro che raggiungono il QU potranno manipolare il NI e il TA. NI è il tutto, la larga rete, l’universo, il niente. Il terreno, il cielo e gli animali. La materia e l’antimateria si uniscono nel NI. Tutti possiedono il NI, solo chi raggiunge il QU può conoscerlo veramente. TA è la guida, gli occhi, la parola. L’anima dei mortali e degli spiriti immortali. TA è la conoscenza del NI e il suo spirito. Tutti hanno accesso al TA, solo chi raggiunge il QU può capirlo veramente. I Precetti dell’EDI rappresentano il percorso del Grande Draft nel raggiungimento del QU. La violenza immotivata porta al KI e allontana dal QU. Non ferire se non ferito. Non tradire se non tradito. L’arroganza porta al KI e allontana dal QU. Non creare sofferenza attorno a te, utilizza le giuste parole. La menzogna porta al KI e allontana dal QU. Trasmetti la conoscenza e la verità assoluta, non sfruttare l’ignoranza per i tuoi scopi e non dire il falso. Il lusso porta al KI e allontana dal QU. Accogli i beni materiali e preservali ma non lasciare che ti ingannino. Ricorda che il NI è tutto ma il NI è anche il niente. La tensione porta al KI e allontana dal QU. Apprezza i doni che il TA rappresenta ogni giorno. Dedica ai tuoi sensi un tempo adeguato per lodarli e rilassarti. L’apatia porta al KI e allontana dal QU. Mantieni il tuo corpo forte per affrontare le insidie della vita. Allena il tuo spirito a resistere alle tentazioni del KI. Lo spirito immortale è sancito nel suo percorso verso il Q da cinque Lettere o Quanti. K - La perdizione. La non esistenza materiale e immateriale. K è la voce del Vuoto. Gli spiriti che raggiungono il K ottengono la Morte Eterea e perdono il diritto alle sillabe sacre, perchè hanno abbandonato il sentiero del Grande Draft. KI è la sua sillaba. W - L’avvertimento. Il ciglio del baratro. W è l’ultimo passo prima del Vuoto e rappresenta il Caos e la pazzia. La salvezza dal W è possibile ma richiede grande dedizione e disciplina nel rispettare i Precetti dell’EDI. WU è la sua sillaba. J - L’equilibrio. L’ignavia dello spirito. J rappresenta la situazione più comune per coloro che non ambiscono a raggiungere l’illuminazione del QU. Si tratta di una situazione pacifica ma pericolosa in quanto può portare all’apatia. JE è la sua sillaba. M - La tranquillità. La pace interiore senza l’illuminazione. M rappresenta la felicità ma senza aver raggiunto la consapevolezza del Q. MU è la sua sillaba. L’ultima lettera è Q.
  5. Bentornato
  6. Non ho capito bene cosa intendi con "Le proposte delle diverse città" ma darò la mia: I Namukhan sono interessati solo a ricevere riconoscimento ufficiale da parte di tutte le società "civilizzate" di Karaldur, per difendersi da eventual attacchi e migliorare la propria situazione. Quindi sarà approvata qualsiasi proposta rivolta verso questa direzione. Le schermaglie tra le varie fazioni di Spes interessano poco al namucco medio, che probabilmente a malapena sa dove si trova Spes, ma un accordo di pace tra le parti è nell'interesse di tutti per evitare massacri inutili e favorire lo sviluppo economico e tecnologico di cui la società Nemukhan ha estremamente bisogno.
  7. Certo, se ti piace il gioco "facile" e avere risorse infinite è chiaramente una noia, ma le difficoltà, che vi piaccia o meno, spesso sono una occasione per creare gioco. La scadenza dei cibi aggiungeva un nuovo livello di gestione delle risorse, faceva girare i beni e di conseguenza l'economia (uno stack di carote che dopo 1 settimana scompare ti costringe a procurarti un'altra fonte di cibo, che puoi procurarti per esempio comprandola da qualcuno) e aggiungeva spessore e realismo. A Thorvil per esempio avevamo creato un sistema di raccolta di rifiuti per i cibi scaduti. Certo è solo GDR e ai più sembrerà inutile, ma l'ho comunque trovata una aggiunta interessante. Con Mercato Internazionale pensavo più ad una specie di asta online (tipo wow) dove venditore X mette quello che vuole vendere ad un prezzo che decide lui e acquirente Y puo decidere di acquistare a quel prezzo o proporre una nuova offerta. Per quel che riguarda le fasce climatiche non sono riuscito a trovare i post precedenti a cui ti riferisci, quindi ti chiedo cortesemente di riportare qui quello che avevi scritto (anche per facilitare la lettura agli altri utenti ).
  8. Opinione impopolare: la scadenza dei cibi e le fasce climatiche in quinta era aggiungevano realismo ed erano un ottimo modo di incentivare il commercio. Peccato che mancassero i mezzi per farlo in modo pratico (i mercati nelle stazioni di teletrasporto erano scomodi e obbligavano l'uso di moneta fisica). Di nuovo, sento molto la mancanza di chest shop e del mercato internazionale.
  9. Bentornato!
  10. Nella 7a era che vorrei, ci sono il MARMB e le chest shop
  11. Al Matuul Ibarnadad Stardido, anni fa, in un disperato tentativo di salvare il nostro popolo, affrontai la minaccia modernista a viso aperto, sul loro territorio. Cercai un colloquio con i loro rappresentanti, venni accolto come un criminale sia dai modernisti, sia dai nostri sacerdoti e guerrieri. Eppure riuscii, con il mio sacrificio, a portare pace e scambi tra Akamora e Thortuga. Decenni dopo questo incontro, il mio sforzo è stato vanificato dalla stagnazione dei rapporti diplomatici e dal conflitto interno tra le varie caste, che tornate più assetate di prima, ora addirittura ingaggiano assassini per eliminarsi a vicenda. Io stesso ho rischiato più volte la morte per mano dei sicari del Jabra Khun. Ora abbiamo una nuova possibilità di riallacciare i rapporti con i popoli delle città. Ho sentito che nella città di Niuop si svolgerà una conferenza di pace per risolvere i conflitti che da anni imperversano sul piano. I Namukhan non sono coinvolti in questo conflitto, ma una nostra partecipazione a questa conferenza ci permetterrebbe di ottenere riconoscimento e rispetto tra i kadul. C'è ancora speranza per il nostro popolo. Tussuradad Rimush
  12. I lavori alla Fabbrica di Armi Bresetta erano ormai completati, mancava poco per completare l'enorme stabilimento destinato a rifornire l'armamentario dell'esercito modernista per gli anni a venire. Gli operai lavoravano instacabilmente, elevando piloni e muri in un batter d'occhio. Gli enormi scavatori divoravano la terra per far spazio ad altri edifici, mentre le trivelle scavavano la dura pietra per crearne le fondamenta. "Compagno capocantiere, ci serve altra malta" disse Mercader, asciugandosi il sudore dalla fronte. "Dovrebbe arrivare fra qualche ora. Intanto prendi una squadra, abbiamo un disperato bisogno di legname e non possiamo aspettare il prossimo carico. Ho già mandato Lopez e i suoi nella giungla a sud, raggiungilo." "Sarà fatto, compagno." poi rivolgendosi agli operai "Cervantes, Ramon, Montoya, prendete le ascie e seguitemi, forza." La piccola squadra si incamminò verso la giungla, Ramon si accese una sigaretta: "Ogni settimana arrivano dei soldati di Niuop a far stragi nelle campagne, dovremmo essere più protetti qua e invece ci mandano nella giungla, stiamo lavorando mica divertendoci. E Frencovic che fa? "Piantala Ramon, prima che ti tiri un piccone in testa." disse Mercader "La zona è sicur...AH!" "..cosa!?" Un cadavere appeso ad un ramo, vestito con abiti da operaio, portò il silenzio sul gruppo. "Chi...chi è? cosa...cosa ci fa qua?" chiese Ramon, tremante "È...Lopez" rispose Mercader. Gli occhi dell'uomo erano stati rimossi. Montoya vomitò. "Per Thor! È orribile! Chi può averlo fatto? Quelli di Niuop? Dragonia?" "No...questa brutalità, non possono essere stati loro." Un urlo spaventoso ruppe il silenzio ed una raffica di frecce spuntò improvvisamente dal buio della giungla. Ramon e Cervantes stramazzarono a terra, colpiti mortalmente. Montoya e Mercader cominciarono a scappare, ma da cosa...da chi? Un'ascia da lancio colpì la schiena di Montoya che cadde a terra, morto "Coños malparidos!" bestemmiò Mercader quando venne colpito al ginocchio e cadde rovinosamente a terra. "Thor aiutami! Proteggimi!" "Il tuo dio fasullo non spuò sentirti qui, straniero" una inattesa risposta giunse alle spalle di Mercader. L'operaio si voltò ad osservare la voce misteriosa. Davanti ai suoi occhi increduli si stagliava una figura inquietante. Un uomo vestito di poco più che qualche lembo di cuoio e armato di asce. La sua pelle era ricoperta da una tintura indaco e portava i capelli in una folta cresta nera. Dopo qualche secondo, altre figure simili a lui ma armate di arco, comparirono dall'ombra. Uno di questi tirò fuori un coltello dalla cinta ed iniziò, con precisione chirurgica, ad esportare gli occhi del povero Montoya. Mercader osservò la scena impietrito e paralizzato. L'uomo che gli aveva risposto si avvicinò a lui. "Kadul, ogni vostro passo su questa terra è una bestemmia verso Lagoth." Il modernista cercò di balbettare una risposta a quelle parole oscure. "Non osare parlarmi. Ascolta piuttosto per una volta, se ci tieni alla tua vita. La tua gente ha calpestato per anni la nostra terra impunemente." L'uomo iniziò a camminare attorno all'operaio sofferente. "Matuul Sul è stato troppo indulgente nei vostri confronti. Diceva che vi aveva osservato, che eravate pacifici, che rispettavate Telo-mohr. Ma ora Sul è morto e voi avete iniziato a distruggere la montagna con i vostri demoni di acciaio." Il selvaggio balzò rapidamente sul corpo di Mercader. Ora i due parlavano faccia a faccia. "È tempo che voi stranieri impariate cosa succede a coloro che osano disturbare gli dei. Vai dal tuo Matuul e digli quello che ti ho detto." Mercader fece precipitosamente cenno di sì con la testa. "Prima che ti lasci andare però...i tuoi occhi hanno osservato troppo a lungo la sacra Telo-mohr. Spero che tu conosca bene la strada di casa." L'uomo sorrise e tirò fuori un coltello, avvicinandolo lentamente agli occhi di Mercader.
  13. Spoiler Se è possibile, vorrei propormi come rappresentante eremita della tribù Namukhan, a puro fine gdr.
  14. Villaggi eremitici/ clan indipendenti/gruppi non affiliati alle altre nazioni potranno partecipare?
  15. Dittatore: AdegheizPaziente: Aconitasi Brontolone:CasinoRCittà: IphaeDinastia: StardelOpera Culturale:Libro dell'Eterea Spiegazione
  16. Dopo la presentazione dell'ambasciatore modernista, Mut Chodala si sentì abbastanza deluso dall'intervento e prese subito parola: "Signor Brodèsko, la sua proposta è sicuramente interessante e sarebbe da folli rifiutare una tale offerta ma io e i miei compagni dasheen ci chiediamo dove si colloca nella vostra scala di importanza la forza lavoro in tutto questo. L' ideologia modernista mi insegna che la tecnologia è importante, certo, ma anche i diritti dei lavoratori sono vitali per evitare l'alienazione. Nella sua presentazione non ha parlato molto di questo aspetto. La chiediamo di illuminarci ulteriormente sui vantaggi che i nostri operai e contadini avrebbero da questo rapporto che lei ci propone." Di tutta altra opinione era invece Deres Kàno che, piacevolmente sorpreso da questa proposta di finanziamento a fondo perduto, stava già contando mentalmente i soldi che avrebbe guadagnato da questa nuova collaborazione. "L'offerta è bellissima, caro TP, posso chiamarla così? Per quel che mi riguarda, non vedo l'ora di collaborare con lei e gli imprenditori thortughesi per fare grandi affari insieme" disse sorridendo l'imprenditore. Poi, rivolgendosi a Chodala: "Ragazzo, condizioni migliori per i lavoratori arriveranno sicuramente! Non c'è fretta sotto questo aspetto. È abbastanza facile capire che più i datori di lavoro e le industrie sono ricche e prospere, più i lavoratori guadagneranno dal proprio mestiere. È una situazione vantaggiosa per tutti! L'alta marea solleva tutte le barche anche le più piccole."
  17. Ricordatevi gli spoiler per il gdr off.
  18. Anche io chiedo il trasferimento dei miei punti sul conto di Thortuga. Grazie.
  19. Negli ultimi anni la società Namukhan era cambiata molto e nuove fazioni erano sorte dalle ceneri del vecchio sistema di caste da tempo abbandonato, ma col progresso erano arrivati nuovi problemi per il Matuul di Akamora, Ibarnadad Stardido, che ora, davanti al neo-nato Concilio Namukhan mostrava uno scenario grigio."Ghajuli (trad. compagni, amici), il nostro percorso verso il progresso sta procedendo ad un buon ritmo ma le casse dello stato sono in perdita, mancano fondi per proseguire la costruzione del tempio e la recente siccità ha portato ad un raccolto a malapena sufficiente a sfamare la popolazione in costante crescita. Servono soluzioni.""Matuul Stardido, tutto questo è un clamoroso errore! Aiutare i draftisti nella costruzione del loro tempo è stata uno sbaglio, sia economico che spirituale, non possiamo accettare che edifichino i loro monumenti eretici nelle nostre terre sacre!" Le parole della sacerdotessa Shali esprimevano tutto il disaccordo della classe clericale per la recente scelta di concedere ai monaci draftisti il permesso di costruire il loro tempio alle pendici del Monte Gand, alla base del quale sorgeva il villaggio di Akamora. Nonostante gli efferati tentativi del clero di arginare il repentino progresso e l'apertura a nuove culture e religioni, viste con molto scetticismo e ostilità, le vecchie tradizioni guerriere e nomadistiche erano state messe da parte a favorire una maggiore apertura al commercio e alla modernità. Le iurte e gli accampamenti provvisori lentamente stavano venendo sostituiti da edifici in muratura più stabili ed efficienti, mentre l'industria mineraria stava timidamente iniziando a puntare gli occhi verso i preziosi giacimenti di carbone dell'isola. L'industriale di origini spesiane, Derès Kàno, era portavoce della nuova classe sociale borghese, figlia dei recenti flussi migratori e del boom economico degli ultimi anni."Per favore, ancora con questo pensieri antiquati. Il piano sta cambiando, dobbiamo accettare il progresso e stare al passo con le tecnologie. Sapevate che a Niuop possiedono macchinari capaci di costruire una palazzina in meno di mezza giornata? Noi invece ci facciamo fermare ancora da queste superstizioni. Per forza i conti sono in rosso." Un moto di dissenso esplose da parte dei sacerdoti nei confronti di Kàno, il quale invece raccolse l'applauso dei pochi industriali presenti. Mut Chodala, rappresentante dei cosidetti "dasheen", la categoria più numerosa composta da contadini, operai e minatori, prese immediatamente parola contro il ricco industriale"Niuop è anche quella che utilizza bambini come manodopera nelle loro fabbriche e concede parola solo ai ricchi, lasciando che i suoi minatori crepino con un piccone in mano! È forse questo l'esempio di civiltà che vogliamo usare?". L'aula improvvisamente scoppiò in una fragorosa litigata tra le varie fazioni. Stardido fu costretto ad intervenire chiamando immediatamente il silenzio."Siamo qui per risolvere i problemi, non per scannarvi a vicenda! Proponete a turno la vostra proposta, civilmente, se ne siete capaci. Altrimenti tacete!""Signor Stardido" l'industriale Kàno prese l'iniziativa "la soluzione a questa crisi è ovvia. Dobbiamo mettere da parte le credenze e incrementare la produzione mineraria. La nostra isola è ricca di giacimenti ma la classe clericale e le lamentele dei minatori ci impediscono di approfittarne." La sacerdotessa Shali seguì subito dopo:"Matuul, dobbiamo sospendere i fondi per la costruzione del tempio draftista e ritornare a pregare i nostri dei. La popolazione è divisa e solo un ritorno alle tradizioni religiose può portare ad una nuova ricrescita spirituale ed econimica. Una nuova età dell'oro è alle porte, dobbiamo solo accettare la benedizione di Lagoth e scacciare questi eretici." Infine, Mut Chodala, terminò la consultazioni:"Compagno Stardido, i nostri mezzi produttivi sono inadeguati e non abbiamo alcun supporto estero. Possiamo anche fare come dicono i miei colleghi Kàno e Shali e chiuderci nel nostro guscio, ma saremo soli ed indifesi contro un piano sempre più agguerrito e avanzato. Thortuga è disposta ad aiutarci e dobbiamo solo accettare le loro offerta. Propongo di invitare qui un loro ambasciatore per discutere meglio i termini di questa alleanza, che sono sicuro porterà beneficio a tutti." Stardido si prese del tempo per pensare e dopo qualche minuto si ripresentò al Concilio."Ho ascoltato le vostre proposte, in particolare quella di Mut Chodala mi è sembrata molto ragionevole. Le relazioni con Thortuga sono da tempo stagnanti, ascoltare quello che i loro ambasciatori hanno da dire potrebbe essere una buona idea a prescindere, ma dobbiamo ricordare anche chi siamo e da dove veniamo. Per questo comprendo anche gli altri punti di vista e prometto di impegnarmi per fare in modo si possa trovare una soluzione accettabile da tutti." Il Matuul sapeva che questa scelta avrebbe provocato altri malumori ma sapeva anche che conciliare le tre fazioni era ormai diventata una impresa impossibile, l'unica speranza era ormai nel supporto estero. Estero che in quel momento aveva il nome di Thortuga.
  20. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MODERNISTA, vista la non violazione dei Principi Modernisti promulga i seguenti regolamenti, approvati con Seduta I, III e IV dell'Assemblea del Partito Modernista: Costituzione della Repubblica Modernista di Sant' Elio Legge Elettorale di Thortuga: Piano regolatore di Thortuga: Statuto del Partito Modernista
  21. Guillermo si era trattenuto nel suo precedente intervento. Era da poco stato nominato Sottosegretario dopo esser stato scoperto quale autore del quotidiano sovversivo Stella Rossa e, anche se gli era stata assicurata la piena libertà, ancora non si fidava del Segretario e delle potenziali ripercussioni di un pensiero critico aperto nei suoi confronti, senza più la protezione dell'anonimato come barriera. Il discorso del giovane Adegheiz però gli aveva dato sicurezza, per cui prese parola:Compagno Adegheiz, lei parla con la schiettezza e la ricchezza d'animo degna dei suoi avi e per questo motivo non possiamo che essere felici di un ritorno del suo prestigioso nome in questa Assemblea, ma le sue parole tradiscono l'ideologia acerba e a tratti scellerata tipica della sua giovane età. Non interpreti male le mie parole, preferisco avere un solo giovane come lei, che altri mille statisti veterani e ammuffiti come la maggior parte dei membri che hanno messo piede qui dentro, ma se c'è una cosa per cui dobbiamo dare atto a questi soggetti da me citati è l'esperienza. A lei è stato risparmiato il devastante spettacolo della guerra, non ha visto centinaia di innocenti soffrire per le semplici parole del potente di turno. Il vecchio disabile da lei citato, facciamo pure il suo nome, Tebaldo Lopez, è stato come un genitore per me e da lui in prima persona ho potuto constatare quello che fa la guerra agli uomini. Non si è mai chiesto perchè il suo stesso padre avesse accettato quel "compromesso" come lo chiama lei? La guerra divora gli uomini e poi li risputa senza vita o, se si è fortunati, senza gloria. Ora mi dica, preferisce avere un governo che mandi altri giovani a morire per un ideale o un governo che si cura di loro, evitando questi inutili spargimenti di sangue? La rivolta armata non è sempre la soluzione. La rivolta armata è l'unica via soltanto quando il popolo è compatto contro i soprusi, quindi capace di creare un governo che possa garantire un futuro di libertà e sicurezza alle proprie famiglie rovinate dalla battaglia. Questo era il caso della Rivoluzione portata avanti dalla sua antenata, dove una monarchia calata dall'alto opprimeva la quasi totalità della popolazione. Siamo sicuri che questo sia il caso di Spes? Davvero credete di potervi sostituire alla volontà del popolo di Spes? E siamo sicuri che il nostro governo sia capace, alla fine di questo scontro da lei tanto auspicato, di fornire l'assistenza da me citata prima? Io non credo e Don Lopez, ignorato ed abbandonato, ne è la prova vivente. Non possiamo assolutamente ricostruire la nostra nazione e il nostro prestigio sulle spalle degli altri. Rinnovo la mia volontà di porre Thortuga come illuminata mediatrice tra le parti, con l'obiettivo ultimo di ottenere una votazione aperta e democratica a Spes sulla questione, al fine di ascoltare non l'ESPEDIL, non i Filo-governativi, ma la voce del POPOLO. DEMOCRAZIA ED ASSISTENZA DEMOCRAZIA ED ASSISTENZA Questo è l'inno dei popoli!