opchip

Staff Karaldur
  • Numero post

    888
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Numero di giorni vittoriosi

    8

Su opchip

  • Rango
    Duca del Jandùr
  • Compleanno 26/12/1994

Informazioni Profilo

  • Città
    Forte dei Marmi

Accounts

  • Wiki
    Opchip
  • Steam
    Opchip
  • PSN
    Opchip
  • Youtube
    Opchip
  • Minecraft
    Opchip
  • League of Legends
    Opchip
  1. *In mare* Le luci della città risplendevano rivaleggiando con quelle del cielo notturno, mentre la Lamella di Luna fendeva le onde in direzione del porto. "Così questa è Spes... " Pensò Ifèv Opucìs osservando la terra natia di sua padre. " Speranza in denai... Non è strano che sia stata lei il faro di speranza delle genti di tutta Karaldur attraverso l’ombra del Morbo" Le sagome degli edifici erano nitide, nonostante l'ora, grazie alla luce riflessa dalla luna, quella dei lampioni e il flebile bagliore dell'Antico Portale in lontananza, parzialmente oscurato dalla mastodontica Torre dell'Orologio, tanto che l’ immagine del profilo cittadino e della sua architettura erano chiari anche da quella distanza. "Strano... Non me ne parlavi mai... E in 52 anni non ci ho mai messo piede... Era così male da andarsene, padre? " *Sul Molo* Di li a poco i marinai iniziarono le procedure per l'attracco e non ci volle molto per ritrovarsi sulla terra ferma. Era abituato all'atmosfera del molo e un po' invidiava quegli uomini che si occupavano di sistemare la barca e scaricare i bagagli dei funzionari come lui, diretti invece al ballo a villa Leotred. Loro dopo aver svolto quel lavoro si sarebbero recati in qualche locale li vicino e avrebbero conosciuto la vera gente di Spes, che lui non aveva mai conosciuto. Da quando suo padre era morto vittima del morbo, in Ifèv era nata una grande curiosità per il passato della propria famiglia, che affondava le proprie origini nel popolo di Spes. Lui era figlio dell'Unione Micelica ancor prima che questa nascesse,di padre spesiano e madre ifeana, ma aveva da sempre vissuto ad Iphae e non conosceva se non per sentito dire la città dei profughi di Eseldur. Vide Solrek partire di corsa verso la villa della protettrice, evidentemente qualcuno lo aveva incaricato di annunciare il loro arrivo. "Chissà se troveranno curioso che sia il figlio del Grande Anziano a dover fare da messaggero" Sapeva bene che in tutta Karaldur non erano molte le città, come Iphae prive di qualsivoglia forma di nobiltà ed era del tutto probabile che per molti dei presenti alla corte una cosa del genere fosse assurda. Proprio come Solrek, Ièv si trovava a Spes insieme all’Alto Druido, in quanto membro di quel manipolo di ambasciatori, funzionari e altri rappresentanti che era stato scelto per accompagnarli nel lungo viaggio. Normalmente un Druido del Sentiero di Akonitasi non si occupa di questioni rappresentative internazionali, tanto meno se non è l’Artefice in persona, ma per intercessione dell'Artefice Oydiò Deadu Borgia, che sapeva bene che il proprio amico intendeva vedere Spes, Ifèv era stato aggiunto a quella lista. Quel che forse non era ben chiaro al nuovo Artefice era il generale disprezzo per le occasioni mondane che Ifèv condivideva con il defunto padre. <Alto Druido, gli spesiani dicono che la carrozza è pronta... Sa mica se il Re di Ankarmain si è ripreso dal viaggio?> Disse avvicinandosi alla massima carica religiosa dell'Unione. Il Re di Ankarmain non amava i viaggi per mare, esattamente come gran parte del suo popolo e aveva accusato una forte nausea che lo aveva bloccato nei propri alloggi. Ifèv dal canto suo trovava la cosa un po' ridicola in quanto come tutti gli ifeani era piuttosto abituato al mare, ma in quel momento voleva essere al posto del Re, che da quel che sembrava non si sarebbe potuto presentare al ballo.
  2. Risposta alla parte Quarta: Ad Aralia Leotred, Protettrice di Spes. Il Concilio Tribale è lieto di accettare il suo invito al ballo. In quanto Unione manderemo una delegazione di ambasciatori e personalità che accompagneranno i più alti rappresentanti delle nostre città l'Alto Druido di Iphae e il Re di Ankarmain. Possano queste celebrazioni onorare i sacrifici di questi anni e propiziare un futuro libero dal Morbo. Saluti, il Concilio Tribale di Iphae
  3. I prezzi sono tutti per avere le schematic. La vendita di ognuna di queste tecnologie deve essere GdR On. I Druidi del Sentiero di Akonitasi vi forniranno i progetti, blabla insomma definiremo il GdR per bene caso per caso, ma la paternità di questi sistemi è da riconoscere ufficialmente in GdR ad Iphae. Controllo Creosote La schematic che forniamo è il sistema completo per liberarsi definitivamente del problema Creosote Oil. Con questa potete fare in modo di controllare quanto ne volete accumulato e liberarvi degli eccessi senza bisogno di player input. Dimensioni ultra-compatte, ma non specificate per segretezza. Prezzo: 72.000 Z Sistema di smistamento (Aka il nucleo di Beatrice) Sistema di smistamento in crate di item con indicatore luminoso una volta che la crate è piena e una serie di accorgimenti tecnologici per contenere le dimensioni che hanno uso in altre creazioni. Completamente tileable dimensioni 3x6x6. Potenzialmente comunque anche in questo spazio ridotto si possono filtrare 48 oggetti diversi e immagazzinare 10.000 inventari di oggetti circa. Nel prezzo è incluso un dispositivo per lo svuotamento ultra rapido dell'input. Prezzo: 60.000 Z Logica per la gestione della produzione di Biodiesel Sistema logico per la gestione della produzione di Biodiesel, si preoccupa di controllare la produzione in modo tale da erogare cosa è necessario. Il sistema è compreso di un modo per manipolare a piacimento la direzione che prendono gli item tra 2 possibili uscite a seconda della necessità. Prezzo: 36.000 Z Array di Fornaci Un array di fornaci vanilla, alimentato dal External Heater Immersive Engineering. Il sistema permette di far funzionare 16 fornaci contemporaneamente e di distribuire equamente il carico di lavoro su di esse. Dimensioni ultra compatte che più compatte non si può 3x5x6 (6 è l'altezza). Anche qui la schematic contiene qualche diversi accorgimenti tecnologici che hanno utilizzi vari. Prezzo: 24.000 Z Discensore Modulare Multipiano Permette di selezionare il piano a cui si vuol scendere ed è ultra compatto. Le dimensioni ovviamente dipendono dal numero dei piani. Fa uso delle feature redstone dell'Immersive Engineering Prezzo: 12.000 Z Melon/Pumpkin e Sugar/Hemp farm 2 design compatti e a di Sugar Cane e Melon Farm ognuno venduto a 10K. La Melon/Pumpkin Farm è ultra efficiente in termini di spazio e terreno dedicato all’agricoltura ed è completa di calibrazione per essere usata sul Server dove a causa di determinate misure adottate dallo staff il design originale non era affidabile. Richiede 1 player dedicato per essere utilizzata, ma produce circa 6k/h in fette e 800 zucche… Praticamente quanto serve per far funzionare costantemente un sistema a Biodiesel. Design infinitamente espandibile. La Sugar/Hemp Farm anch’essa infinitamente espandibile è completa di logica per un ciclo di 20 minuti, ma calibrabile in teoria su qualsiasi multiplo di 5 minuti facilmente. Prezzo: 12.000 Z Logica per Porte Noob Proof Logica Redstone per impedire ai nabbi/maleintenzionati di rompere una piston door, stairway o meccanismo di sorta in Redstone abusando dell’input. Dovrebbe essere applicabile a praticamente ogni cosa funzioni a Redstone come funzionamento. Prezzo: 12.000 Z Storico Transazioni 22/09/2017: Dragonia acquista la logica del Biodiesel per 36.000 zenar
  4. GdR

    3001 d.F. [Dragonia acquista per 36k Zenar il progetto dell'impianto di produzione Biodiesel con controlli in tempo reale dell'overflow e gestione delle risorse da Iphae] è tra parentesi quadre perchè le modalità GdR On non le abbiamo definite benissimo
  5. All'attenzione del Protettore di Spes Sono Ifèv Opucìs Walnut, Druido del sentiero di Akonitàs, segretario dell'Artefice Oydiò Deadu Borgia. Scrivo questa lettera in risposta all'appello internazionale in qualità di supervisore alle operazioni di contenimento e ricerca sul Morbo di Gor-Lorach presso l’Unione Micelica. In allegato potete trovare una serie di dati e resoconti effettuati in questo anno dai nostri Druidi. Sfortunatamente la natura del morbo ne ha reso estremamente difficile lo studio accurato e metodico. In più di un’occasione abbiamo perso brillanti menti intente a fare il possibile per arginare o comprendere la minaccia. Tristemente noto a livello internazionale è proprio il caso del mio amato padre l'Artefice Robert Opucìs, che era a capo delle operazioni prima del sottoscritto. In tempi più recenti abbiamo sviluppato un dispositivo filtrante per i Druidi che lavorano a più stretto contatto coi malati e con i campioni infetti. Questa è una versione modificata di un vecchio prototipo pensato per lo scavo in miniera: è realizzata con una sagoma di gomma che copre naso e bocca, all’interno del quale è innestato un fungo in grado di far passare l’aria, filtrando le polveri presenti nell’aria, di cui si nutre. Viene fissata sul retro della nuca grazie alle lunghe ife del fungo, usate come lacci. Per sicurezza aggiuntiva vengono utilizzati in combinazione con delle maschere, realizzate con una lastra di vetro abbastanza larga da garantire un discreto campo visivo all’indossatore e con una bordatura di gomma per garantire l’aderenza al volto e l’isolamento, il tutto fissato con un laccio dietro alla testa. Per ora gli utilizzi di questo dispositivo si sono dimostrati promettenti, ma è presto per trarre conclusioni sulla sua efficacia a lungo termine. Abbiamo realizzato un campo di quarantena nella zona limitrofa al tempio del Grande Cocomero, vista la sua posizione isolata e distante dai centri abitati. I Druidi del sentiero dell’Anguria si sono offerti volontari per la gestione diretta del campo, mostrando un enorme spirito di sacrificio. Nella foresta di funghi antistante il tempio sono state allestite tende e brandine in tempi celeri che ci hanno permesso di contenere in maniera più efficace la diffusione della malattia, diminuendo il numero di nuovi contagi giornalieri. Gli studi sulla malattia in particolare sono stati portati avanti nel laboratorio allestito all’interno del monte dove sorge il tempio. Sebbene non vi siano stati ulteriori progressi rispetto ai primi mesi, i Druidi sono riusciti ad alleviare significamente gli effetti del morbo, quantomeno al fine di rendere meno drastica la dipartita dei malati. In allegato a questa missiva vi sono i dati raccolti fino ad ora da parte dei Druidi del sentiero, che si sono occupati sin da subito della gestione dell'area di quarantena svolgendo quante più osservazioni possibili. I nostri prossimi sforzi ed esperimenti si concentreranno suIlo studio del vettore di diffusione del morbo. L’unico dato certo, ad ora, è che i contagi sono iniziati solo in seguito all’arrivo della nave di Ascaloniani, alcuni dei quali infetti. E’ nostra opinione che altrimenti, una volta messo in piedi il blocco navale, avremmo potuto arginare quasi del tutto la malattia. L'intenzione dei nostri esperti è quella innanzitutto di verificare se gli animali, pur non mostrando i segni del morbo, possano essere portatori sani della malattia. Pianifichiamo di esporre direttamente agli infetti una serie di animali diversi, soprattutto quelli d’allevamento presenti in città, per poi osservarne il comportamento nei giorni successivi. Altri campioni animali così esposti saranno invece messi a contatto con un gruppo di cittadini sani di età avanzata, offertisi volontari per la ricerca. In parallelo a questo esperimento l'intenzione dei ricercatori è quella di analizzare ad intervalli di tempo regolare dei campioni di sangue prelevati da soggetti affetti dal morbo e di riportarne quanto più accuratamente possibile gli eventuali cambiamenti tramite disegni e appunti. Esporremo questi campioni inoltre a un vasto assortimento di spore fungine, dando priorità alle specie note per i loro effetti curativi, per verificare eventuali cambiamenti nei campioni. La presente lettera e l'importante quantità di dati con cui la spedisco saranno affidati ad una una piccola spedizione che viaggerà verso l’avamposto di Jalkos, per poi proseguire verso il Vostro Protettorato. Posso solo pregare il Fungo-Luna che la missiva giunga fino a voi, non avendo una visione chiara della situazione sul continente. Possa la scintilla della conoscenza illuminarci la via, Ifèv Opucìs Walnut
  6. Robert si svegliò. Si trovava nella sua stanza al secondo piano di un fungo. Non ricordava bene cosa fosse accaduto il giorno prima, ma sapeva di essere in ritardo. Si vestì di fretta e uscì dalla propria abitazione. Non appena aprì la porta si rese conto che era una giornata idilliaca, nonostante l’atmosfera del quartiere industriale non fosse delle migliori ad Iphae. Per un attimo si sentì come frastornato… forse i postumi di quanto era accaduto la sera prima… O magari la bellezza di quella giornata, ma qualcosa sembrava fuori posto, tuttavia non aveva tempo per fermarsi a pensarci e si avviò verso il Funghicipio. Il sole splendeva sulle pendici del monte, all’ombra del gigantesco Fungo-Luna. Le ife dei funghi da prato vibravano e risplendevano di colori magnifici. Era ormai già quasi mezzogiorno e la vita cittadina era già in pieno fervore. Gli ornitotteri, macchine volanti meccaniche monoposto, sfrecciavano rapidi tra i fusti di fungo trasportando le persone indaffarate e affaccendate. “Esibire badge di riconoscimento, state per entrare nell’area riservata ai druidi” L’Artefice era arrivato rapidamente alla cittadella, sede delle attività del concilio. Qui vi era un posto di blocco controllato da due enormi Golem di Ferro, dei perfetti esemplari di vita artificiale, che ormai da centinaia di anni si occupavano dell’ordine pubblico. Certe misure estreme non erano all’ordine del giorno una volta, ma di questi tempi si doveva fare tutto il possibile per proteggere la città da ulteriori attacchi terroristici. I Druidi del Grande Cocomero un tempo fedelissimi del Fungo-Luna si erano ribellati e avevano iniziato una serie di rappresaglie in tutta la nazione. A bordo di ornitotteri avevano bombardato la città con angurie gigantesche, causato danni e vittime in tutto l’arcipelago. Ankarmain era stata decimata. Gli adepti del Grande Cocomero avevano fatto il doppio gioco e permesso agli Uomini-Talpa del sottosuolo di entrare e fare sacco della roccaforte nanica. Nuova Ewok aveva chiuso le frontiere, mentre le altre città della Repubblica Oligarchica dell’Unione erano invece fortunatamente fuori pericolo, vista la loro distanza e generale ridotto numero di adepti del Grande Cocomero. Esibi rapidamente il badge ed entrò nella cittadella. “Ce ne ha messo di tempo” Esordì l’Alto Druido Girt Axia. “Mi dispiace, ma sa… Il funghicipio è pieno di scalini, alla mia veneranda età di 300 anni iniziano ad essere difficili da salire” “Immagino sia perchè lei non ha deciso di sottoporsi al complementamento come invece ho fatto io. Ormai non ho più bisogno di muovermi. Il fungo luna provvede ai miei bisogni e io provvedo ai bisogni del Fungo Luna” Girt era ormai diventato tutt’uno con il funghicipio stesso, le sue radici fungine si erano fuse completamente al Fungo-luna e amministrava la città come una regina fa con il suo alveare. “In effetti ha proprio ragione. Gli impianti biologici che mi sono fatto iniziano anche a darmi problemi. Credo ci siano dei problemi con la mia interfaccia neurale… Mi sono trovato ad avere non pochi problemi ad alzarmi e non riesco assolutamente a ricordare cosa sia successo ieri “ “Non importa… è giunto il momento di muovere guerra. Procediamo con il piano di conquista delle Repubbliche LiberalFederali Gattodemocratiche Modernoinquisitive di Sant’Elio” Un bagliore accecante. “Padre! Padre!..” Robert riprese i sensi. Si trovava in una qualche sorta di tenda su di una brandina. Non sapeva bene dove, ma riconobbe i colori dei druidi del grande cocomero. Per un attimo si sentì di nuovo svenire. Che abbiano attaccato? Ma quella voce… Era la voce di suo figlio “Oh meno male… Vi siete ripreso.” “Figlio mio… cosa è successo!?” “Siete malato padre… Il morbo… I medici... “ “Non vaneggiare figliolo!” Lo colpì “ Dimmi perchè!!! Perchè non sei rimasto a Nuova Ewok!? Perchè sei qui! Ora ci uccideranno! I maledetti cocomeri ci rotoleranno addosso!!!” Robert, nonostante la veneranda età di 87 anni sembrava una furia. I druidi furono costretto a sedarlo per farlo distendere di nuovo. “ Ve lo avevamo detto… Gli effetti del siero sono… A dir poco deludenti. “ “ Lo so… Speravo solo che… Mio padre fosse l’eccezione di cui avevamo bisogno “ Le lacrime sgorgarono incontrollate dagli occhi di Ifèv, costretto a guardare inerme il degenerare della malattia sull’amato padre. “ Signore… Sta peggiorando!” Le condizioni dell’Artefice si aggravarono rapidamente. Iniziò a vaneggiare ancor più vistosamente si dimenava, urlava, bestemmiava i superni e era vittima di allucinazioni terrificanti, finchè poi morì. Secondo i druidi il cuore di Robert non ha retto lo spavento e si è spento nella follia, ma Ifèv in cuor suo non pote smettere di ripensare alle ultime parole di suo padre… Quando al culmine delle convulsioni si è fermato, girato verso di lui e con sguardo sereno è riuscito a dirgli. “Figlio mio… Prendi il Ramo. Compì il tuo destino” Per poi accasciarsi disteso sul letto.
  7. A seguito di consulenza interna con Solarg e revisione più accurata della lore della città di quegli anni abbiamo deciso di cambiare qualche piccolo dettaglio di questo GdR. Changelog: Cambiata il fondatore del giornale con un pg di Shinychar. Cambiata la preesistenza de Il Fungo. I cambiamenti sono dovuti al fatto che Solarg non lo avevo interpellato sulla paternità del giornale e si è deciso per evitare di caricare dell'altro il suo pg. Il Fungo era appena menzionato in quanto non volevo che la testata su cui usciva l'articolo fosse quella principale, dato che credo sia più appropriato che sia una testata tradizionalista quella... Il problema è che mi hanno fatto notare che effettivamente la società ifeana dell'epoca ripudiava la scrittura, indi per cui è stato necessario cambiare la nascita della testata a successiva, come sorta di risposta della popolazione tradizionalista alla nascita dell'Ifa
  8. L'ifa è il primo quotidiano nazionale fondato ad Iphae nel 2953 d.F da Deikum Char, spesiano forte sostenitore di Solarut . Poco più che un mese più tardi fu fondato il Fungo, l'alternativa ifeana, nata con lo scopo di dare una visione più tradizionalista. Inizialmente letta soltanto dagli spesiani la testata crebbe rapidamente e nel corso dei decenni l'Ifa è cresciuta fino a rivaleggiare con il Fungo, che invece si affermò immediatamente come testata principale. Tutto ciò fu possibile poichè d'importanza fondamentale per il suo fondatore doveva essere Il punto di vista imparziale, oggettivo e neutro che gli articoli dovevano avere sulla testata in modo tale che il giornale non fosse il giornale degli spesiani di oggi, ma il giornale degli ifeani del domani un popolo unito da ideali e problemi comuni. Lebis,Decimo giorno di Falam, 2997 d.F., Piano di Karaldur Avevano ragione! Incredibile a dirsi, ma ci sono riusciti! I druidi del Grande Cocomero sono di nuovo al centro dell'attenzione pubblica con uno sconvolgente atto di vandalismo dai risvolti inaspettati. Per anni il gruppo di fedeli ha sostenuto la veridicità del potere della propria divinità, organizzato manifestazioni, causato disagi e il tutto nel tentativo di raccogliere più fedeli e avere maggior peso all'interno del Concilio Tribale. Finalmente il Grande Cocomero è arrivato e lasciatemelo dire è veramente grande! Una gargantuesca anguria di raggio approssimativo di 7 metri si è materializzata nel corso della notte del primo giorno di Falam nei pressi della punta sud-occidentale dell'isola. Subito i membri del concilio hanno rivendicato diritto sulla zona e gettato le basi per un altare atto a preservare il mitologico vegetale manifestazione terrena dell'omonima divinità. Nel corso dei giorni successivi i Druidi del sentiero di Akonitasi hanno ottenuto il permesso di condurre delle osservazioni sul sito e hanno concluso che purtroppo di divino non dovesse esserci proprio niente in quanto dagli esami effettuati nella zolla di terra sembrerebbero esserci state delle manipolazioni artificiali. Opinione del Druido del Sentiero di Iphae Aram Harlock ispettore a capo delle indagini un gruppo di fedeli dell'enorme anguria avrebbero iniziato a preparare la zona ormai da diverso tempo, almeno secondo le testimonianze degli abitanti del luogo che avrebbero notato strani movimenti nella notte. Desaturando la presenza di micelio nel terreno già da qualche tempo era apparso un fitto manto erboso evidentemente necessario all'attechimento del germoglio della pianta. Sempre secondo i Druidi del sentiero di Akonitasi ciò sarebbe stato possibile a causa del danneggiamento che la zona aveva subito a causa della eruzione del monte Jimiun nel 2968 d.F. . Il micelio della penisola non si era mai del tutto ripreso e ciò aveva impedito l'espansione urbana nella zona. Tuttavia in mancanza di prove certe o testimoni oculari l'Alto Druido ha dichiarato che non ha intenzione di screditare ufficialmente il supposto miracolo avvenuto e ha concesso ai druidi del Grande Cocomero di rivendicare la collina come tempio. Fonti vicine all'alto druido stesso sostengono che questa sia soltanto una manovra politica atta a sedare l'altrimenti focoso animo dei fedeli dell'anguria. L'Artefice ha voluto rilasciare un commento ufficiale sulla vicenda: " Tutto ciò ha del miracolo di certo. Che sia una manifestazione divina o l'opera di qualche vandalo di sicuro ci sarà stata la mano del Divino a guidarla, in quanto ad Iphae non si vedeva l'erba da decenni. Non possiamo che esser felici che finalmente quella parte d'isola verrà risanata" Opinione del sottoscritto il vostro articolista del Lebis di fiducia è che in fin dei conti se quel che dobbiamo sopportare per avere finalmente un po' di pace da quei fanatici è un altare con un'anguria di 7 metri... Beh, direi: tutto è bene quel che finisce bene. Quel che mi preoccupa personalmente è che l'Artefice non abbia intenzione di tirar di nuovo fuori quella sua perversione per l'Albero-Sole di cui va vociferando ormai da anni... Una delle argomentazioni più forti che ha portato nel corso degli anni era proprio il legame con il Grande Cocomero. Un uomo nella sua posizione dovrebbe smettere di pensare a certe leggende e mitologie morte da millenni e concentrarsi sulla propria salute piuttosto. Nebul Lioph
  9. Si, ma appunto è lento. cosíPer quello io avevo fatto in modo che avevo 1 mixer per ingrediente. Lo riempi di roba con 2 hopper, cosí sei praticamente certo che funzioni sempre a massimo regime. Ora purtroppo sul server creative di Iphae mi sa che me l'hanno cancellato, se no ti facevo uno screenshot di un array mixer funzionante. Il problema non era farlo funzionare, ma che non era per nulla efficiente ne in tempo ne in spazio Specie perchè alla fine della fiera... Fai tutta la logica, ci metti n bottling machine per avere dei tempi d'imbottigliamento ragionevoli... E finisce che hai le pozioni non splash :\ Inviato dal mio Moto G (4) utilizzando Tapatalk
  10. C'è il modo. Il problema è: è più efficiente in spazio della redstone? e soprattutto... poi come le fai splash? Intanto di spiego cosa ho provato io, poi magari te hai la soluzione facile ed elegante: Io avevo fatto in modo di avere un Pulse Extender che faceva in modo di tenere attivo la pompa per avere esattamente 7.000 unità d'acqua dentro. Dopo però il problema qui è che non voglio qualcuno dedicato a fare la pozione e per usarlo bene devi mettere i reagenti in ogni slot della macchina, cosa che non si può automatizzare e quindi ho pensato: " Ok, userò un mixer per ogni ingrediente". A sto punto mi è sorta una problematica. Nel momento in cui voglio inserire l'acqua, questa finisce nell'ultimo mixer "aperto" (ovvero che non è bloccato da un segnale di redstone). Quindi mi skippava l'awkward e mi faceva mundane aggiungedo la glowstone per dire. Quindi a questo punto si è resa necessario un sistema che si occupi di spegnere i 3 mixer in una maniera particolare per permettere la produzione di 1 tipo di pozioni. Capisci benissimo che una roba del genere è realizzabile, ma è assurdamente complicata, specie se consideri che alla fine della fiera... devi comunque imbottigliare il tutto e poi passare le robe in un array di brewing stand per farle splash magari son io che ho avuto l'approccio sbagliato... Spesso è così. Sarei contentissimo se ci fosse il modo di usare quell'aggeggio
  11. Lo posto anche qui, almeno è più visibile dato che è qualcosa di carattere generale e importanza gameplay gdr off, ma fate riferimento al topic principale per domande e informazioni.