GhideonVakarian

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About GhideonVakarian

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    Generale del Jandùr
  1. Un grazie immenso a Shiny e Nix per il loro lavoro (e per il masochismo di Shiny, quando PENSAVA di scendere a rilassarsi con noi ).
  2. Il vecchio Ghid opterebbe per maiali, grano, cactus ed angurie, se la cosa non da fastidio.
  3. Bers02, Piax51, Currilino... Rispettivamente, compagni di minata, ponaggine e disperazione.
  4. Quello, e il fatto che lavorare sott'acqua non è divertente come sembrava Più che altro, mancava la voglia, anche perchè sentire Ghost sacramentare mentre toglievamo l'acqua era divertente.
  5. Mettete delle deadlines, a questo punto. Se il progetto non è terminato in x giorni (o si è inattivi per x giorni), scende il salario. Consiglierei anche di eleggere un quartiermastro e di promuovere la raccolta dei materiali con affari giornalieri randomici alla Steam.
  6. Dieci a uno che quel babbo natale vede palloncini ed arcobaleni.
  7. Un futuro plot mi farebbe gola. Non pretendo un 2x1, ma un 1x1 non mi dispiacerebbe. Tanto a finanze sono a posto, posso dire senza problemi di poter "pescare" liberamente nel mio conto senza preoccupazioni, come Perro ed Arrigo sapranno, yo-ho-ho!
  8. *Alza la manina* Domanda: è possibile lavorare saltuariamente per gli architetti con un compenso variabile, tipo manovalanza?
  9. GDR ON La folla si acquietò, mentre il cantore si sedette, mentre accordava la sua arpa, uno strumento particolare, con corde spesse e metalliche. Iniziò a pizzicarla con un plettro dalla nota rossa, suonando note profonde, vibranti e ritmiche. Sembravano risuonare all'interno, in sintonia con l'anima. Iniziò a cantare: "Siedete attorno, amici e fratelli, Vi canto dei fatti, e non solo quelli, Di vivi e non-morti, Di speranze ed illusioni, Vi canto, miei cari, Del Vessel le ragioni. Giungemmo sul Piano, Stanchi e stremati, Eravamo fuggiti, Matti e affamati, Da un luogo spettrale, Dei vampiri la patria, Ma dai morti, sappiate, Non ci si libera mai. Un ragazzo segnato, Giunse da noi, Si chiamava "Il Ritornato", Emissario di Dei, Deceduto in una, cento mille occasioni, Ma del riposo eterno, Non era questione. Scomparve un giorno, Nessuno lo vide! Era sotto la rocca, Nel grembo roccioso. A caccia di voci, Di follie e risposte. Non tornò mai più Alle amiche coste. Ma da li, si da lì! Da quell'abisso ammantato, Ne uscì un altro, Un uomo rinato, Dalle luci negli occhi Ed il ferro nelle membra, Una nuova Speranza finalmente albeggiò. E venne l'acqua, la ruina, l'apocalisse! Pareva arrivata dei tempi la fine, Ma nulla impedì Al popolo Eossiano Di tornare sinanco sul fondo del mar. Grazie allo straniero, Alieno fra tutti, Misterioso guerriero, Veliero tra i flutti, La stirpè tornò, Più unita che mai, Forgiata nel freddo, Delle oscuri ragion. La nuova Alba sorse, Splendida e fredda. Dalle onde brillava, Chiara come una perla. Un tesoro di città! Una meraviglia dei piani! Degli abissi spettrali era la Nuova Eos. Ma soli, ahimè, Non potevamo restare. Al Leone la città Non potè che interessare. Issando la randa, Virando i timoni, La flotta ci portava Con guerresche intenzioni. Le navi si intrecciaron Nella danza fatale. Che bagliori, che esplosioni! E poi sul fondo abissale. La guerra infuriò, Tra l'acqua ed il sangue, Terribil visione, Il mare arrossato. Ferito, non caduto, Come la sua stessa città, Il Veliero resistette, Con gran dignità, Ridendo infine, Della morte e del Leon, alfine cadde... ... ...Con una parol." "Ritornerò" "Oh, a quanto pare, conosci il seguito!" Disse il musicista "Ottimo, mi servirebbero un paio di strofe in più." L'uomo era sorpreso. Non riuscì a capire perchè aveva aperto bocca alla fine della canzone. "Ma come è possibile?" Si chiese. "Bhè, fratello" Il musicista si sporse verso il naufrago, "A me la risposta mi pare ovvia". "Allora" Stavolta fu la donna a parlare "Ti senti pronto, Vessel?" "E' il mio nome, dunque?" "E' quello che sei." "Voglio un nome." "Prima dell'assedio dei Leoni, ti chiamavi HOPE. E' così che dobbiamo chiamarti?" Un brivido freddo gli scese lungo la schiena. "No, non sono lui. So che può sembrare strano, ma ne sono sicuro. Io non sono HOPE". "E allora" disse lo scienziato vicino alla donna, "come vuoi essere chiamato?". Il naufrago ci pensò, fin quando una voce, forse la sua immaginazione, gli sussurrò. Ghideon. "Ghideon. Io sono Ghideon." Tutta la folla sbarrò gli occhi, mentre sussurri e mormorì iniziarono a viaggiare da persona a persona. Solo il musicista pareva divertito. "Ghideon? Oh, ragazzi, ho l'impressione che quelle due strofe saranno spettacolari!".
  10. GDR ON La frescura della brezza. Il calore del primo sole del mattino. L'odore del pane... Non erano gli odori con cui era svenuto. Era svenuto nella paura, sentendo le ombre corrergli dietro, nel freddo dell'acciaio che componeva il modulo di salvataggio 00 di Nuova Eos. Ed ora era in un letto. 'Mica male, come giro di giostra' pensò tra sè l'uomo. 'Potrei quasi farci l'abitudine'. Dischiuse gli occhi lentamente, per abituarsi al sole. Era una giornata calda, pareva. Il fuoco che scoppiettava nel camino della umile ma accogliente casa in cui era stato alloggiato aiutava. Ma nella stanza, non v'erano solo lui, il pane ed il fuoco. Una donna autorevole, una sorta di generale in gonna, ed un uomo che necessitava di una barba erano lì vicino, assieme a molti atri figuri più o meno particolari. "Ti sei svegliato, alla fine! Forse sarai ancora un Vessel, ma la voglia di dormire di un umano, quella la conservi ancora!", disse la donna sorridendo, qualcosa che sulle prime pareva quasi impossibile. Il suo fu solo uno dei tanti commenti, complimenti ed amichevoli maledizioni che confusero l'uomo. Dopo un quarto d'ora molto festeggiato, con imbarazzo, chiese:"Tutto ciò è assai piacevole, e siatene certi, lor signori, dopo ciò che ho passato, tale dimostrazione d'affetto mi rallegra non poco... Ma, volevo chiedervi, chi siete voi?". La domanda spiazzò tutta la folla. Fu solo una persona a proferire parola, accanto alla donna. "Perdita della memoria. Ne aveva parlato le prime volte, quando studiavamo la sua matrice neuronale." "E' permanente?" Chiese la donna, spaventata. "Temo di si. D'altronde, dopo esser stato preso in pieno da una cannonata dalmaschiana, è un miracolo se è ancora vivo". "Ma che storie sono?" Urlò il naufrago, sempre più perso. "Cannonate? Amnesie? Identità perse? Vessel? Ma di cosa blaterate? Cosa sapete di me? CHI SONO IO?". Un giovane con un'arpa in mano gli si avvicinò, dandogli una pacca sulle spalle. "Fratello" Iniziò, "Mettiti comodo, perchè quella che vado a raccontarti è la tua storia. E' lunga, folle e quasi senza senso. Ma è pur sempre la tua storia".
  11. GDR ON "Respira, combatti, urla, scalpita, vivi" L'uomo uscì dal bozzolo sintetico che lo aveva protetto per tanto tempo, strappandone le membrane e dilaniandone i collegamenti. Forte, furente, disperato. Era nato di nuovo. Si guardò attorno. La sala in cui era stato posizionato il suo falso grembo materno era rettangolare, più lunga che alta, con le pareti bianche, cavi ovunque ed una luce fredda direttamente proiettata dal soffitto. L'unica nota di colore era lui, i fluidi sparsi dalla capsula da cui era emerso, ed una lucetta rossa di uno strano aggeggio vicino ad una porta stagna. Circospetto, si avvicinò alla luce, che lampeggio sempre più velocemente mentre si avvicinava. Sembrava quasi cosciente della sua presenza. Lo scanner che gli passo sul volto e la voce metallica che uscirono dall'apparecchiatura lo provarono. "Protocolli d'emergenza attivati, ricerca messaggio in corso...". "Cosa, ma che diav...". "Messaggio trovato. In riproduzione". Ci fu un attimo di silenzio, un attimo lungo un secolo, durante il quale l'uomo ebbe la possibilità di sentire. Sentire scricchiolì, sordi suoni smorzati e rumore d'acqua. Dove diavolo era finito? La macchina riprese a parlare, stavolta con una voce femminile:"Ben svegliato, HOPE. Sono la Big Sister di Nuova Eos... per quanto questo titolo possa valere. Se stai sentendo questo messaggio, vuol dire che non ti sei svegliato in tempo, e che noi siamo già andati. Abbiamo dovuto. Dopo l'invasione dalmaschiana e la tua morte apparente dopo lo scontro navale, abbiamo avuto problemi sempre maggiori. La città era allo sbando e nuovi nemici si profilavano all'orizzonte, mentre i nostri alleati soffrivano sempre più. Nuova Eos non era più sicura. Specie dopo dopo di LORO... Devi raggiungerci, non puoi restare più li. Il mare non è più sicuro. Ti abbiamo spostato nei sotterranei della torre, in modo da darti più tempo per fuggire, devi raggiungere la launching bay 00, è direttamente connessa alla tua sala. E dovrai andarci velocemente. Una volta che sarai sveglio, e la porta sarà aperta, LORO lo sapranno. Salta nel modulo di salvataggio meglio messo e attiva i sistemi, basterà premere il bottone rosso. Fai in fretta, e raggiungici ad Avalon, noi saremo li. Fai in fretta, e non voltarti indietro. Indugia e sei morto." La macchina smise di parlare, lasciando in nuovo nato confuso e spaesato, tra gli scricchiolii, gli oscuri presagi ed i suoi dubbi. Chi era HOPE? Chi era questa Big Sister? Chi era lui realmente? Non ebbe il tempo di pensare, che la porta stagna si aprì su di un corridoio stretto e buio, con solo delle luci rosse d'emergenza che lo illuminavano fiocamente. Dopo, il silenzio. Pareva che il tempo si fosse fermato. "Indugia, e sei morto" L'uomo corse per il corridoio, mentre un freddo intenso iniziò a prendere possesso della struttura. ------------------ "Dici che è morto?". "Secondo me respira". "E' vestito in modo strano". "Non è l'unica cosa strana di questo forestiero". "Parli della nave?". "Se quella è una nave, io sono ubriaco". "Tu sei SEMPRE ubriaco". "...". "E' vero e lo sai". "Che ha scritto sul petto?". "E chi lo comprende? Pare Eossiano". "Strana lingua". "E strana gente". "Verissimo". "...". "Che c'è?". "Dobbiamo portarlo alle guardie, secondo te?". "Forse". "Forse?". "Fammi pigliare l'ultimo luccio, e glielo schiaffiamo tra le braccia, ok?". "Sta bene".
  12. Io propongo di fare un'area quadrata di 10x10, in posizione nord-est, con il complesso centrale adibito ad arena multi-livello verso il basso di spleef (così si velocizzano gli scontri, e si può proporre la modalità hardcore: cadendo di sotto puoi trovare un altro livello... oppure no ), e le due arene "lunghe" che partono da questa per canottaggio/nuoto e qualcos'altro (parkour? corsa?). Alle estremità delle due arene lunghe, si trovano gli HUB, dei "rigonfiamenti" che fungono da zona di arrivo a piedi/barca e da collegamento per le strutture secondarie (distributori di cibo, negozietti, stand f2p di giochi di archy...), che si dirameranno dalle strutture sportive, creando quindi una struttura a croce. Il bello è che mentre le arene saranno oltre il livello del mare, le altre strutture saranno costruite sotto, come dei grattacieli inversi (ovviamente, non si arriverà al fondo dell'oceano, come il complesso centrale farà, invece), lasciando la superficie libera alla terraformazione ed ai parchetti. Che dite?