daido

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  1. Alcune mie proposte per la trazione dei treni Bagliopietra calda : motore diviso in due camere una piena di bagliopietra ed una di carbone se dicessimo che la bagliopietra è attirata dal calore (un'isola volante su un lago di lava l'avete mai vista?) allora bruciando il carbone si produrrebbe calore che indurrebbe la bagliopietra a spingere il carrello le a questo punto il carrello rimarrebbe a terra solo grazie alle rotaie. Trazione animale levitata: Fa un po' schifìo come spiegazione ma è facile da accettare i minecart hanno all'interno della bagliopietra per essere più leggeri e sono agganciati alle rotaie per non volare via permettendo quindi una facile trazione da parte dei suini/mucche/cavalli che sono agganciati al carrello. Treno magico : se su questo piano sono esistiti per secoli necromanti, druidi e affini possono anche esistere carrelli magici spinti da rotaie incantate. treno a pedali/vela : il treno è come gli altri modelli alleggerito da bagliopietra ma ha una vela che lo spinge e dei pedali per andare controvento o senzavento. Forza di inerzia: i treni alla partenza vengono portati in alto a montagne con delle carrucole e poi da lì scendono per metri e vanno avanti per forza di inerzia fino alla stazione successiva (anche grazie al sopraccitato meccanismo di riduzione dell'attrito) per questo in tutte le stazioni ci sono rotaie sopraelevate e rotaie sotterranee. (anche se così ad ogni stazione bisognerebbe fare una bella scalata e sollevare il proprio minecart con la carrucola.
  2. Io, Fabio Daido Lungobarba desideroso di servire quella gloriosa e magnifica nazione che è Silvendar come a loro tempo i miei avi servirono l'Unione di cui quest'impero si proclama, in un certo senso, erede ; desideroso inoltre di rappresentare e servire il più grande fra i popoli di questo tempo; porto avanti la mia candidatura per la carica di trimpute con tutti gli onori e gli oneri da essa derivati. Se mai questo magnifico popolo mi onorerà di servirlo con questa carica prometto solennemente che lotterò per preservare ogni libertà di culto , di associazione, di stampa, di parola e di voto e di cercare di espandere quest'ultima libertà nella limitatezza dei poteri di trimpute per quanto probabilmente le dure orecchie della nobiltà non accoglieranno facilmente questo grido del popolo; prometto in oltre di fare il possibile e l'impossibile per preservare ed aumentare la gloria, la ricchezza, la forza e la grandezza di questa nazione; infine mi impegno anche di presentare al senato ogni idea assennata che mi verrà presentata da chiunque indipendentemente dal suo ceto sociale ceto o età. Per fare ciò userò tutta l'esperienza che i miei avi accumularono nella fu Unione come senatori e ministri e che trasmisero di generazione in generazione a tutti i loro discendenti fino a me. So che potrei non riuscire a fare tutto ciò che ho promesso ma lascio questa frase : Semè feren emasa feren kipefa; semè emasa kipefa moè kasbekè kunè moenavu konisun. Chi non tenta non avrà, chi tenta avrà più di prima o molto onore. In fede, Fabio Daido Lungobarba
  3. Che senso ha fare i nomi in denai? correggetemi se sbaglio ma, teoricamente, il denai non è una lingua parlata ma una lingua franca, i nomi dovrebbero quindi essere in unionista/heliano/meraludita/ etc...... Quindi, visto che tutte lingue, derivano dal denai i nomi GDR dovrebbero e a mio parere essere un po' derivati dal denai ma non denai (e soprattutto non italiani o peggio stranieri) e magari si potrebbero pure ammettere w/q/h/y/x . ES: enkako (da enkeiuku amagalline) Moltur ( patrizio da moletor uomo nobile) etisdardan ( da etesdurdian donna-sole )
  4. GUIDA

    Sono stato senatore e ministro degli esteri nell'unione e quelli di sendai mi odiavano per qualche un motivo di poca importanza che mi sono scordato PS credo bisogni smetterla con l'ot
  5. Oggi è il Darbis della seconda settimana di Varpu dell'anno 2580 nel porto della grande e potente città di Spes Governata dall'illuminato protettore Fantolpu Lelem, un uomo contemplava il tramonto. Era di bassa statura praticamente calvo ma con una barba bianca abbastanza lunga da arrivargli alla cintola, pareva che neanche notasse la gente che , lì intorno, andava e veniva con gran frenesia non si sarebbe nemmeno accorto dell'apocalisse se fosse avvenuta in quel preciso istante, ma la cosa più stana in lui era il suo sorriso, il sorriso dell'uomo che ha fatto tutto ciò che doveva fare nella vita ed era pronto ad accettare la sua morte imminente. Ad un tratto egli gridò senza apparente motivo queste parole <<Jeneikù aetu main, Jeneikù aetu mojan!>> e poi aggiunse <<Eikutoreni masvaruppa anbè karaldan zereikuvùli Jeneikuvul>>, conferì queste parole con un marcato accento dell'ormai scomparso eremdur, << Judar eikutori (ciao gallinisti), io sono il grangallo a cui si era soliti rivolgere come Righintera della nobile casa Daido-Lungobarba. Sì sono molto vecchio e ne sono conscio, poiché sono ben 107 che io partii lasciando il geas ferenul dopo neanche due anni dalla mia adesione ed ora il sole tramonta per la duecentocinquantamilionesima volta da quando c'è un Daido a guardarla ma non è per questo che sono venuto qui oggi, il motivo di questo lungo viaggio che ho affrontato per venire qui è un altro......... >> nel frattempo si era creato un discreto gruppo di persone che ascoltavano il vecchio palare, chi con attenzione, chi con ironia, chi con semplice curiosità ,<< .. il motivo è che ho trovato un posto fantastico, la Val Gallina che in un tempo molto lontano fu il nido di Jeneiku ed egli stesso spesso vi fa ritorno ma mai si fa vedere da nonpennuti.>> una folla sempre maggiore di curiosi si avvicina al vecchio.<< Dovete sapere questa valle era abitata da più di diecimila galline fino al giorno conosciuto come giorno del terremoto del cielo rosso quando un popolo barbaro le prese quasi tutte e le offrì al loro idolo Tyrufed, questo è successo poiché Jeneiku ogni duemila cinquecento anni dorme per dieci settimane ed in quei giorni succedono cose terribili, cinquemila centoventinove anni fa il giustissimo imperatore-dio di Bopville scelto da Jeneiku per guidare con giustizia l'umanità fu rinchiuso nell'isola di confucio, duemilaseicentoventinove anni fa scoppio la guerra del trono la peggiore tra tutte le guerre che portò l'umanità alla fuga dal piano di hu e centoventinove anni fa ci fu il terremoto e peggio ancora questo scempio>> dalla folla si alzò un uomo sulla cinquantina, probabilmente un grangallo, che guardando il vecchio nei suoi profondi occhi azzurri disse con fare saccente << Bugiardo, da chi hai saputo queste cose io ho studiato molto e in nessun libro è mai accennato niente del genere né a spes, né ad Avalon, né a Rodumir , né in alcun posto al mondo poi se sei chi dici oramai dovresti avere l'età di centotrentun anni e ciò mi sembra impossibile>>. Di colpo l'espressione del vecchio da estatica si trasformò in indignata << Sono un Lungobarba dello stesso clan di Asgard Gianmix Lungobarba il senza-morte che si dice si ancora vivo dentro le rovine di Drenan per questo ho vissuto così a lungo anche se questo probabilmente sarà il mio ultimo tramonto, sento avvicinarsi la mia ora e quindi voglio come ultima cosa narrare la mia storia.....>> qualche bambino tra i presenti si mette a piangere <<... sono sempre stato un tipo avventuroso infatti lasciai il popolo della nebbia per girovagare il mondo, specie il forgondur fino a che non arrivai ad un villaggio di indigeni di Lethorian dove vissi dieci anni mi sposai ed ebbi anche un figlio, Ugo , ma un giorno una vecchia mi disse che suo nonno le aveva detto che sua nonna gli aveva detto che il padre di suo nonno aveva conosciuto un monaco che affermava di essere riuscito a parlare con lo spirito del profeta Eikudo dopo aver meditato per cinquant'anni in uno dei nidi di Jeneiku , abbandonai (mi duole dirlo) mia moglie e mio figlio e partii all'avventura dopo ventitrè anni di spasmodica ricerca riuscii a trovare il nido, una grossa valle piena di una cosa che sembrava neve ma in realtà si tratava di piume di Jeneiku, avevo trovato il nido la mondagna delle piume di Jeneiku gè karaldan zereikuvùli Jeneikuvul... >> a queste parole gli increduli divennero più increduli e gli ammiratori più ammirati <<... stetti li a meditare cinquantadue anni nutrendomi di radici ( e uova una volta la settimana) e bevendo acqua piovana, quando Eikudo mi apparve in sogno.......>>a queste parole molti uomini se ne andarono ma il vecchio continuò impassibile la sua storia << .....e mi chiese di scegliere tra due doni il volo oppure un seme di grano, io scelsi il seme poiché sta scritto che mai il giusto tenterà di volare ed Eikudo vide che ero un buon gallinista e mi mise a conoscenza dei segreti di quella valle e mi diede una missione ripopolare di galline nella valle>> . <<negli anni riuscii a portare centinaia di galline nella valle ma mi accorsi che il mio tempo stava finendo allora tornai nelle terre civilizzate, andai ad Ankanos a chiedere il perdono a mio figlio Ugo ed a conoscere i miei nipoti Francesco V, Giselda ed i gemelli Fabio e Massimo, una decina di bisnipoti e persino due trisnipoti Demetra ed il piccolo Ugo II ancora in fasce ma ora non posso più adempiere al volere di Jeneiku...>> il sole ha finito di tramontare per l'ultima nella vita di Fedrigo <<... così sono venuto qui per trasmettere il volere di Jeneiku, poiché voi dovrete nutrire le galline della valle accudire i loro pulcini,portarne di nuove e costruire un tempio a Jeneiku ciò Eikudo mi disse di dirvi >> . Un bambino chiese << dov'è la val gallina>> ed il vecchio rispose << nel nuovo continente, proprio al centro del mondo affiancata al pozzo senza fondo >> <<sta a voi cercarla>> <<Eikutoreni masvaruppa anbè karaldan zereikuvùli Jeneikuvul>> e con queste parole finì anche il suo ultimo respiro e la sua vita andò a raggiungere il sole mentre il suo corpo vuoto sorrideva fermo. Ps spero che a kata vada bene la parola Eikutor per gallinista se no la cambio
  6. GUIDA

    Per chi non mi ricordasse sono un vecchio utente ri-ritornato da poco (stavolta in via definitiva),e quindi forse mi accorgo più di voi che questa pagina è della assai più che massima importanza oserei dire tra le più importanti di tutta la wiki, poiché voi magari ci sarete abituati ma uno nuovo appare molto disorientato visto che queste mod non sono affatto intuitive, io personalmente ho cercato di colpire quattro o cinque volte quelle specie di canne che escono dall'acqua bassa (scambiandole per canne da zucchero) e non ho ancora capito che roba sia un erebdur (si mangia?) anche se dovrebbe voler dire grande albero o qualcosa del genere. Sprono quindi alla creazione di questa guida nel modo più dettagliato possibile, ringrazio in anticipo chiunque ci lavorerà, e propongo di inserire il link per primo nella lista delle guide.
  7. Ciao a tutti sono tornato, qualcuno si ricorderà di me, qualcun altro no. sono già stato in questo server durante la terza e quarta era. non so cos'altro scrivere in un post di presentazione quindi saluto tutti.
  8. pienamente d'accordo
  9. PS @kata: iana in meralaudita significa essere al presente solo che hai cancellato per sbaglio alcune cose utili, ma poco chiare, del meraludita ,tra cui questa, ho provato a ripristinarle ed a chiarirle un pochino. ( vista l'obbrobriosietà della mia grammatica qualcuno dovrà chiarirle ulteriormente) Pps servono assolutamente il verbo essere ed i tempi indefiniti in denai
  10. ok,voglio salirci sopra e buttarmi giù lavoro fantastico
  11. o, Arrigo non creder a quelle storie di spiriti di cui jeneiku od un suo grangallo mai fece parola ma in quelle ciance che hai sentito v'è un fondo di verità poiché il predone noto come il capo dei Laskan è degno sangue d'avo venduto infatti discende da Re Magnus Torrazzo di Dalmasca detto " Flagello jagdiano" che non esitò a ingannare,saccheggiare e a tradire per denaro la sua natìa Humine ed ad abbandonare la sua nuova patria di Dalmasca dietro la guida di falsi idoli quali gli esper nient'altro che emanazioni di creeper che Jeneiku gli intimò di non seguire. Ma una cosa ai Torrazzo bisogna riconoscere sono dei superbi guerrieri e comandanti perciò ritengo che sia necessario indire una coalizione perché ogni giorno lui e la sua gente diventano sempre più forti e battaglieri loro vedono tramontare più vite che soli e saccheggiano per solo gusto di farlo pertanto inneggio con far battagliero ad una coalizione di forti ed onesti che scacci codesto morbo dalle terre di lethôrian sterminandoli finché quella masnada di predoni mai marci al tramonto oltre eremo alto. che quest'appello da me rivolto al mondo intero non cadda nel vuoto arrivvando nelle orecchie dei potenti che venga accolto specie a Alexandros Migia Re di Helyon e del Valonmir poiché se pensi di poter comandare i Laskan sbagli saranno loro a comandare te nella battaglia e tu diverresti nientemeno che un loro vassallo