DR_RichtoFen_

Membri
  • Numero post

    242
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Numero di giorni vittoriosi

    1

Su DR_RichtoFen_

  • Rango
    Guerriero del Jandùr
  • Compleanno 30/03/1994

Informazioni Profilo

  • Genere
    Male
  • Città
    Vicenza
  • Interessi
    League of Legends, Warcraft III, Call of Duty, The Walking Dead, Game of Thrones etc...

Accounts

  • Minecraft
    DR_RichtoFen_
  • League of Legends
    DarthRevan94
  1. Sono aperte le votazioni ai cittadini del Pueblo di Carcosa per l'elezione del primo Caudillo ufficiale dopo l'istituzione del Pueblo. Tesserati votanti:
  2. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  3. In questo caso gli outpost sono considerati come "quartieri"?
  4. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  5. Rientrato nel suo ufficio a Carcosa, Edward sbattè forte la porta, facendo sobbalzare il sindaco De la Pampa. Non era ancora capitato che l'uomo di provincia vedesse il sottosegretario in un tale stato di rabbia, per cui il poveretto, non sapendo cosa dire, preferì starsene in silenzio. "Come procedono gli scavi, Mouron?" Con voce un po' incerta, non sapendo il motivo di tale scatto d'ira, l'uomo rispose: "Tutto bene, abbiamo rinforzato la galleria e abbiamo iniziato a portare del materiale all'interno della piramide". Almeno qui le cose stavano procedendo inesorabilmente verso un senso. Il senso giusto. Sorrise, per la prima volta in quella giornata. "Perfetto, amico mio. Credo sia giunto il momento di chiamare un tecnico per portare un po' di tecnologia anche qui. Dalla settimana prossima potremo iniziare ad abitare la zona sotterranea. Ora scusami, ma l'assemblea è stata un vero inferno, preferirei riposare un po'." Rimasto solo, Edward si concesse un po' di sonno, per scacciare i pensieri che il Connalib gli aveva inculcato in testa. Buio. Tutto iniziò nel Nulla. Poi una piccola luce si materializzò. Un puntino bianco in una vastità di nero. In pochi attimi, però, il punto si espanse, raggiungendo le dimensioni di un enorme portale. Provò ad avvicinarsi. Riusciva inspiegabilmente a camminare nel Vuoto come se fosse su un piano. Giunto in prossimità del portale, che si estendeva per diversi metri sopra e ai lati, lentamente infilò la mano, poi il braccio, infine prese un profondo respiro e, con un lungo passo entrò. Davanti a lui si palesò il paradiso. Immensi prati verdi, ricchi di fiumi e boschi ricoprivano per chilometri il paesaggio circostante. In lontananza si potevano scorgere altissime montagne con cime innevate. Una lieve brezza gli scostò i capelli e alzando lo sguardo vide stormi di uccelli volare in libertà. Edward era in un mondo nuovo. Incontaminato. Un mondo dove la civiltà non era ancora arrivata, un mondo libero dalla corruzione umana. Un mondo dove, forse, avrebbe potuto condurre i suoi compagni per dare vita a una società utopica, perfetta. Fu così che poco a poco vide costruirsi intorno a lui una città perfetta, libera da tutte le imperfezioni che poteva sentire in Karaldur. Poco a poco si svegliò. Doveva trovare un modo di raggiungere quel luogo. Un modo per portare i suoi compagni nella terra promessa. Non tutti, magari, si ritrovò a pensare, riferendosi ai corrotti modernisti del Connalib. Dal Vuoto si è accesa la scintilla che ha dato vita al portale. Forse proprio il Vuoto avrebbe potuto aiutarlo. Ripeté i primi due punti del Primo Cantico che aveva scoperto nella Piramide: Prima di ogni cosa, ricorda la Prima Legge: Tutto deriva dal Vuoto, e tutto ad Esso deve tornare. Poiché il mondo un tempo era un nulla senza forma, e l'ombra né copriva le profondità, sulla superficie dell'abisso. Incidi nel tuo cuore la Seconda Legge: La Creazione definisce la fine del Vuoto, così come la Distruzione la sua rinascita. E' un ciclo eterno di nascita e morte, costruzione e decadimento. E' la musica con cui l'universo danza.
  6. Una vena si rigonfiò nella tempia di Edward. Nessuno aveva mai osato insultarlo in quel modo, ma spinse tutta l'ira sotto, seppellendola in fondo al suo cuore. Doveva dimostrarsi superiore. Si alzò in piedi e prese parola. "L'arroganza con la quale vi esprimete e la foga con cui pronunciate le vostre parole, Piriños, serve forse solo a nascondere la vostra ignoranza. In primo luogo, la missiva che ho mandato alle altre nazioni era stata mandata a titolo informativo. Non è MAI stato chiesto a nessuno di seguirci all'embargo, e se la vostra astinenza dalle politiche estere non ci fosse stata, magari lo sapreste. In secondo luogo, sono sicuro che la sete di sangue stia annebbiando la vostra mente. Abbiamo forse cercato una nazione da attaccare, o siamo in cerca di giustizia per dei crimini che sono stati compiuti nei nostri confronti? Nel mio discorso, forse il velo di sangue che vi annebbia la mente, annebbia anche il vostro udito, non ho mai detto di essere contrario a una guerra. Se mai si dovesse arrivare a quello, sarò il primo a imbracciare spada e scudo e a difendere la mia patria... la NOSTRA patria. Ma l'obiettivo di tutta questa vicenda è l'ottenere giustizia per i compatrioti assassinati. E ciò è stato fatto da singole persone, non da uno stato intero. Se Niuop continuerà a difendere gli assassini, una dichiarazione di guerra sarà inevitabile, ma stiamo cercando di usare quest'ultima come ultima risorsa. L'apertura delle ostilità e l'embargo ne è una prova. Come ultimo punto, mi rivolgo a tutta l'assemblea. Il prestigio di Thortuga non è a livelli bassissimi. Anzi, i rapporti con le altre nazioni stanno fiorendo. Abbiamo numerosi progetti in via di sviluppo; la nostra Repubblica, insieme ai nostri alleati del Concordato e al Regno di Denrak, sta lavorando per costruire un mondo prospero e libero dalle ingiustizie. E tutto questo è stato possibile grazie al governo attualmente in corso e alle basi gettate dai governi precedenti." Detto questo, Edward guardò storto Piriños, ma si morse un labbro. Aveva altri progetti in corso e non c'era tempo da perdere in cause perse come quelle. Si alzò e lasciò l'assemblea.
  7. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  8. Edward si schiarì la gola. Le parole pronunciate dal suo compagno avevano colpito l'aula come un martello. Nonostante condividesse alcuni suoi punti di vista, non era il momento di scherzare. La situazione internazionale fremeva e lui, in qualità si sottosegretario S.I.A.E. doveva fare qualcosa. Si alzò. Il segretario gli diede la parola con un cenno di testa, che Edward prontamente ricambiò. "Compagni, in quest'ora buia, come ha detto il signor Piriños dobbiamo avere si un cuore d'acciaio, ma anche i nervi. Se anche soltanto a uno di noi dovessero saltare, ciò potrebbe compromettere una spaccatura all'interno della nostra Repubblica stessa. Compiere dichiarazioni e manifestazioni come quelle che il Connalib sta portando avanti, porterebbero inevitabilmente a una guerra, che potremmo anche vincere sul campo, ma che perderemmo al livello di prestigio Internazionale. La politica estera al momento ruota intorno a Thortuga e Niuop, se lasciamo la ragione per seguire solo la passione, ci ritroveremmo presto con tutte le altre nazioni contro. E questa sarà una guerra che non si potrà vincere. La scelta del nostro Segretario di esporre la proposta del Padre Fondatore non è stata un atto di codardia, ma un atto di dimostrazione che il Partito, un unione tra Presidente, Segretario e Tesserati, lavora UNITO! I Padri Fondatori di Niuop stanno dando opinioni contrastanti, segno che sicuramente un qualcosa dentro la loro nazione si è rotto, pertanto non dobbiamo smettere di spingere verso di loro per la giustizia, e presto otterremo giustizia per i nostri compagni uccisi. Ma è un lavoro che va fatto in maniera accurata e attenta, visto che abbiamo tutti gli occhi puntati contro. Io proporrei di bloccare l'associazione Connalib, affinchè non getti scompiglio e richiedere al Padre Fondatore Richard Steel l'estradizione del Padre Fondatore Torterra, affichè risponda dei suoi crimini di fronte al Partito."
  9. WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO capito <3 vi voglio bene
  10. sono in gdr off in gdr on le scalette sono sedie, e i cubi fissi a tessa sono tavoli
  11. Edward si svegliò. Erano ormai giorni che non ne poteva più. Tutto andava come al solito. Il sole sorgeva per poi calare, la pioggia cadeva, le piante crescevano. Il sottosegretario si diresse al suo ufficio. Ma oggi era un altro giorno. Oggi non ne potè più. Indossò la sua uniforme da ambasciatore S.I.A.E. e si diresse a Spes con la nuovissima fungovia, un'altra invenzione pazzesca. Arrivato a Spes, si diresse in mezzo alla piazza centrale. Chiamò l'attenzione della folla, e disse: "Signori e Signore! Viviamo in un epoca di immenso sviluppo e di grandi innovazioni tecnologiche! L'elettricità da vita nuova alle nostre nazioni. Le fungovie rendono gli scambi tra città più fruttuosi che mai! E Spes è il fiore all'occhiello di quest'era! Qui, però, avete cose che noi comuni abitanti di provincia sognamo da secoli, invidiandovi per questo. E' mai possibile che io debba passare tutto il giorno in piedi, su una sedia in cui non mi posso sedere, o che debba lavorare su un blocco quadrato invece che su un tavolo di legno come i vostri? I libri che ho dovuto scrivere per lavoro li ho scritti in piedi, quando qui a spes ognuno di voi ha la possibilità di scrivere su una scrivania, comodamente seduto su una bella poltrona. Vi imploro, residenti della Capitale, aiutatemi a far giungere la mia voce ai Superni, affinchè donino anche a noi la possibilità di usurfruire di questi beni!" Se non si fosse capito, sarebbe carino poter fare gli oggetti della CustomNPCS :3 o quantomeno comprarli per abbellire le città <3
  12. Il progetto stava venendo bene. Le vecchie catapecchie (tranne quella del vecchio Ignacio Oregon Peña, che aveva insistito perché la sua rimanesse com'era) erano state abbattute, e nuove costruzioni più moderne e accoglienti erano state edificate. Una facciata necessaria a nascondere il vero scopo del paese. L'obelisco nascondeva un passaggio segreto, una piccola serie di cunicoli che portava a una struttura più grande. Molto più grande. Un forte odore di chiuso aveva investito le narici di Edward, quando, scostando terriccio e rami aveva scoperto un passaggio nascosto vicino alla base dell'Obelisco. Con la torcia in mano, poco a poco iniziò a scendere lo stretto passaggio. Dopo qualche minuto, la discesa si fece più leggera, fino ad arrivare a un'antica porta. Con un timore rivelenziare, poco a poco, la spinse e il passaggio si aprì. Un immenso spazio si spalancò davanti a lui, rivelando una vastissima struttura sotterranea. Dal percorso che aveva fatto calcolò che doveva trovarsi diversi metri sotto il mare. La struttura era ricca di dettagli e materiali preziosi, segno che nessuno l'aveva ancora intaccata. Uno sfarzoso altare si affacciava su una piazza che si estendeva per diversi metri in lunghezza. Ai lati 8 mausolei, appartenuti a chissà quale esseri. Si avvicinò piano all'altare e notò un'antica lastra con delle incisioni sopra. Era scritta in una lingua a prima vista antica, arcaica,almeno così gli parve in un primo momento, ma dopo un paio di battiti di ciglia, si accorse che le parole erano invece scritte in thortughese moderno: Prima di ogni cosa, ricorda la Prima Legge: Tutto deriva dal Vuoto, e tutto ad Esso deve tornare. Poiché il mondo un tempo era un nulla senza forma, e l'ombra né copriva le profondità, sulla superficie dell'abisso. Incidi nel tuo cuore la Seconda Legge: La Creazione definisce la fine del Vuoto, così come la Distruzione la sua rinascita. E' un ciclo eterno di nascita e morte, costruzione e decadimento. E' la musica con cui l'universo danza. Nella tua mente accetta la Terza Legge: Creazione e Distruzione sono nulla senza il Vuoto. Tutto è definito dai suoi limiti, eccetto il Vuoto, che è definito dalla loro assenza. In seguito aveva scoperto che l'accesso alla Piramide dall'Obelisco non era l'unico. Un lungo tunnel si estendeva sotto Carcosa e arrivava fin sotto al municipio. Edward scoprì che il sindaco, come anche alcuni altri residenti del piccolo borgo, provenivano da una lunga discendenza di credenti di una potente e antica divinità, un essere senza forma, il quale nome era solo un eco lontano, dimenticato eoni addietro. Insieme a loro decise di ristrutturare il tempio sommerso. Numerose tavole vennero riportate alla luce ed Edward ne riscrisse la maggior parte, archiviandole in una piccola libreria nascosta. Insieme agli abitanti del posto, concordò un piano per riportare alla grandezza il culto del Vuoto. Ci sarebbero voluti anni, forse, ma presto i suoi piani si sarebbero realizzati. Inesorabilmente come le onde, presto il Vuoto sarebbe giunto.
  13. -Darbis 16 Viljan 2999- Il Presidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio Emilio Hoarcio Hernanvez, il Sovrano Protettore del Regno di Denrak Garul Digres, mossi dalla volontà di accrescere i rapporti tra le due Nazioni, per il benessere e la prosperità dei loro Popoli e per consolidare il legame e la collaborazione diplomatica tra le due Nazioni, hanno deciso di stipulare un trattato di natura pacifica volto allo sviluppo commerciale, medico e scientifico che garantisca pace, salute, innovazione e prosperità nel commercio internazionale. · Art. 1. Le Alte Parti contraenti si promettono pace e amicizia garantendo reciprocamente di non prendere parte a nessuna alleanza o garantire un impegno diretto o indiretto contro alcuno dei loro Stati salvo che non vi siano chiare violazioni dei diritti umani e internazionali. Esse s'impegnano a confrontarsi sulle questioni medico scientifico ed economiche di carattere generale, garantendo scambi commerciali liberi e sicuri tra i cittadini all'interno delle province delle due nazioni. . Art. 2. Le Alte Parti contraenti si impegnano a garantire una linea di comunicazione comune e di favorire il commercio promuovendo gli scambi, favorendo la realizzazione delle relative infrastrutture per il trasporto che facilitino lo spostamento ai cittadini ed alle merci tra le loro Nazioni e nelle terre selvagge. . Art. 3. (Segretato). · Art. 4. Il presente trattato resterà in vigore durante l'arco temporale di quindici anni, a datare dal giorno dello scambio delle ratifiche. · Art. 5. Il presente trattato verrà automaticamente rinnovato. La corretta procedura di blocco del rinnovo si attua mediante la presentazione di un documento firmato in cui si da notizia di tale decisione. Tale procedura per avere validità deve essere presentata entro il decimo anno di validità dello stesso e comunque ad almeno cinque anni dalla data di rinnovo. Firmato Edward Richtofen Sottosegretario S.I.A.E.