Bazzi777

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  1. Tanatos partecipa e vince!
  2. Nome: Tanatos Nazione: Terre del Tanatos Provincia: 89 Governo: Triumvirato Cittadini: -Zero_mike (Capo anche in game) -Rendomize -alex_rog -Lagak -Krastykrab1 -mollosky123 GDR: Correva l'anno 3046 Re Volmark e la sua flotta avevano amaramente abbandonato l'isola di Dragonia dirigendosi verso nord alla ricerca di nuovo inizio, ancora ignari della loro destinazione e del fato che li avrebbe attesi. Non ci vollero molti giorni prima di raggiungere la costa nei pressi della grande foresta a sud di Jalkos. L'esercito e la popolazione sopravvissuti all'epidemia erano esausti, spaventati ed affamati. Serviva una sosta, serviva cibo, serviva acqua ma soprattutto serviva una nuova speranza. Re Volmark sapeva che a gravare sulle sue spalle non c'erano solo le aspettative che il suo popolo riponeva in lui, ma anche la loro stessa sopravvivenza. Fu così che appena venne avvistato sulla spiaggia, ai margini della buia foresta, un piccolo accampamento non esitò due volte a ordinare di essere scortato a riva da una cinquantina di uomini per fare un sopralluogo. Il Re non ricordava di nessuna mappa che riportasse quel piccolo inospitale villaggio, ne ricordava di averli mai avvistati passando per quei mari. Non sapeva che cosa aspettarsi ma allo stesso tempo era pronto a rischiare tutto per il suo popolo, anche la sua stessa incolumità. Pochi secondi passarono dallo sbarco che già gli uomini dell accampamento avevano circondato il re e alcuni dei suoi. Pirata:"guarda guarda cos'ha sputato il mare sulla nostra spiaggia" Pirata2:" Gia! Guarda che Armature brillanti. Non si addicono proprio sui dei sudici morti che camminano" Re Volmark:"Non avrei mai pensato di dover trattare con sporchi pirati.. Fatevi da parte. Voglio parlare col vostro capitano." Pirata:"ahahah pensi davvero che ai scomoderebbe a parlare con della feccia?" Il pirata si lanciò con la sua sciabola contro il re ma prima che la sua lama riuscisse a scalfire l'armatura regale la testa del filibustiere già giaceva sulla sabbia. Seguìrono alcuni secondi di tombale silenzio, interrotto solo dalle vibrazioni stridenti nell'aria dovute al fulmineo fendente mosso dalla famosa falce di Re Volmark. Re Volmark:" Credete che il vostro capitano mi concederà udienza ora?" Pirata:" sporco bastardo!" Altri pirati si stavano già lanciando contro il re e il suo seguito quando il boato di una pistola risuonò nel bosco. Un proiettile arrivò dalle spalle dei pirati colpendo in testa quello tra loro che prima era partito alla carica contro i soldati Dragoniani. In quel momento tutti si fermarono e da sotto le fronde del fitto bosco nero uscì il responsabile. Il capitano Miker. Miker:"Sono desolato per la pessima accoglienza che i miei uomini vi hanno riservato. Mi chiamo Miker Punk e sono il capitano dei pirati dell'Onda Nera. Con chi ho il piacere di parlare?" Re Volmark:" Io sono Volmark Drengot, Re di Dragonia del regno di Apolisia." Miker Punk:" Re di Dragonia? Non ho mai visto un re combattere così bene comunque. Non le dispiacerà, sua altezza, sapere che qui nessuno è disposto ad inginocchiarsi alla sua corona." Re Volmark:"Non sono qui per combattere. Chiedo solo un udienza". Miker Punk:" lo vedo.. I suoi soldati si reggono appena in piedi sotto il peso delle loro armature. Mi segua Volmark. Andiamo a parlare nella mia capanna. Voi altri, non attaccate briga con questi soldati. Se vi ammazzate a vicenda penserò io stesso ai sopravvissuti. Portategli dell'acqua prima che svengano sotto il sole. " Così Volmark e Miker si ritirarono per discutere. Volmark parlò per quasi 1 ora con Miker della sua condizione senza capire se egli fosse realmente interessato o se avrebbe cercato di farlo uccidere da un momento all'altro. Miker:"Quindi mi stai dicendo che hai bisogno di cibo e acqua per il tuo popolo e il tuo esercito. E che vantaggio trarrei nell'aiutarvi?" Volmark:"I miei uomini saranno anche esausti ma sono i migliori guerrieri di Karaldur. Non si rimetteranno in viaggio sapendo di morire. Preferirebbero perire combattendo. Inoltre siamo molti più di voi" Miker:"Non hai tutti i torti. Ma sono certo avrai già capito che uno scontro tra noi in questo momento porterebbe inutili morti ad entrambe le fazioni. Nonché alla nostra totale disfatta. " Improvvisamente dall'esterno.. Pirata:" Capitano! Abbiamo catturato 3 uomini nelle foresta!" Senza dire una parola Miker si fermò e uscì dalla capanna. Volmark lo seguì di conseguenza. Miker:" Salve stranieri. Benvenuti all'accampamento dell'Onda Nera" Davanti agl'occhi cremisi di Miker furono gettati con violenza i tre prigionieri. Un uomo con due ragazzi, maschio e femmina, apparentemente gemelli. Ethan:"Come vi permettete! Avete la minima idea di chi avete davanti???" Miker:" Calmati ragazzo. Chi siete?" Ethan:"tsk. Io mi chiamo Ethan e questa è mia sorella Erysa. Mentre l'uomo dinanzi a voi è il nostro capo, nonché mentore Erunir Lightouch! Il più geniale scienziato di Karaldur!" Miker:"In questo caso non è con te che voglio parlare." In quel momento la mano di Erysa strinse quella del fratello, come a voler placare la sua rabbia. Ethan non rispose. Erunir:" Chi ha fatto quelle mongolfiere?" Miker:" Ti interessi di mongolfiere?" Erunir:" Non di modelli imbarazzanti come questi." Miker:" Dimmi, Erunir, hai mai sentito parlare di bagliopietra?" Erunir:"Non potrei definirmi scienziato se non conoscessi ogni cosa della bagliopietra. Ascalon ne era ricca." Gl'occhi di Miker si illuminarono. Fu così che quel l'improbabile compagnia iniziò a discutere nella capanna del Sognatore Cremisi. Volmark cercava un nuovo inizio per la sua gente, Erunir raccontò la sua storia e dei suoi esperimenti, egli voleva solo condurre ricerche libero da qualsiasi legge bigotta. Miker necessitava di attrezzatura e tecnologia per il suo commercio. Nessuno vedendo separatamente questi tre individui potrebbe mai pensare che in qualche modo ci fosse la possibilità di un aggregazione. Ma le circostanze e i sogni personali di ognuno si unirono quel giorno dando vita ad una visione. Una prospera città governata alla pari dalle loro 3 menti, senza nessuna legge a imbavagliare le menti e legare le mani dei cittadini. Se non la parola di Miker, Volmark ed Erunir.
  3. Un altro carico di merce rubata, di pregiati materiali e richiestissime droghe naturali giaceva nelle umide stive dell'"Onda Nera" in attesa di essere puntualmente consegnato. Onda Nera, così si chiamava la nave ammiraglia della famigerata flotta pirata specializzata nel contrabbando di merci illegali nel continente di karaldur. Sembrava un altra solita notte insonne per il capitano Miker Punk, detto il Sognatore Cresimi. Ma non poteva immaginare che quella notte ne la sua esperienza in mare, ne il suo sangue freddo ne tanto meno la possenza della sua nave non sarebbero bastati ad affrontare ciò che lo aspettava. Miker aveva un bizzarro soprannome che nemmeno lontanamente poteva descrivere il tipo di uomo che realmente era. A dirla tutta, in pochi potevano dire di sapere realmente che tipo uomo fosse. La sua propensione a non dormire se non poche ore durante il giorno, il manto cremisi e la rara colorazione del suo iride furono sufficienti a incollargli addosso quel nome. All'apparenza era una persona garbata e molto educata, ma non dimentichiamo che è di un pirata che stiamo parlando. Un uomo contorto e privo di empatia che provava gusto nel giocare con le fragili menti di chi aveva la sfortuna di diventare suo prigioniero. La notte fonda del x x anno xxxx brillava una grandissima luna piena e la flotta del sognatore cremisi solcava per la prima volta le acque del vasto mare situato vicino alle città di Ascalon e Iphae. L'aria era molto calda quella notte, forse la vicinanza del vulcano, la robusta nave emetteva strani rumori cigolanti, più del solito perlomeno. Ci fu un momento in cui sembrava il mondo si fosse fermatosi, nessun animale cantava, il mare si era mutato, il vento si era fermato, un buio silenzio assordava le menti dei pirati di guardia. Da quel momento in poi forse la metà di loro ricordano i pochi istanti che seguirono. In quei devastanti secondi il mare era diventato il loro cielo. Nessuno sa esattamente cosa ne fu della flotta di Miker. Il mattino seguente pochi supersiti si svegliarono a riva trovandosi inermi dinanzi ad uno spettacolo tanto meraviglioso quanto raccapricciante. La poderosa flotta era completamente distrutta, il mare un cimitero di relitti, la fiera "Onda Nera" arenata e completamente in pezzi. Ma alzando lo sguardo... Qualcosa che non lasciò impassibile nemmeno il Sognatore Cremisi, un arcipelago di isole volanti. Da quel momento in poi i sopravvissuti costruirono sotto la guida ferma e decisa del capitano diverse mongolfiere con le vele e il legno recuperati dal mare, costruìrono un accampamento su quella spiaggia e iniziò così la corsa alla scoperta di quel meraviglioso paradiso naturale che si ergeva imponente sopra le loro teste. Il capitano Miker era quel tipo di persona che non vede problemi, ma trova soluzioni. Inutile dire che in poche settimane i pirati prosperavano sulle isole cercando di estrarre tutta la bagliopietra che riuscivano a trasportare a terra per rimettersi in affari. Purtroppo la sorte non era dalla sua e l avarizia, nonché l'ignoranza dei suoi sottoposti portarono ad un nuovo tragico epilogo.. Un intera isola volante, che non poteva più reggere il proprio peso per via della bagliopietra estratta, collassò completamente precipitando in mare e uccidendo tutti gli uomini che in quel momento la stavano depredando. Per qualcuno il messaggio del fato sarebbe stato più che chiaro, ma non per il sognatore. Egli si limitò a nascondere il suo ritrovato tesoro. Partì con le sue mongolfiere alla ricerca di alleati e tecnologia. Nella sua mente La bagliopietra di quel mare era già sua.
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  5. Estratto dall omonimo singolo San Remo Tradotto anche in Denai per quei quattro aborigeni a karaldur che hanno una televisione. Ecco a voi: Logorroidale Se posso, mia Signora, Le chiederei: Cos'è per Lei l'amore? È forse un agognato premio da distribuire equamente tra coloro, folli, la annegano d'attenzione nella speranza che i suoi occhi ricambino quel loro sguardo prono? Il brivido del Dominio le porta piacere? Se posso. Lei ama il Dominio? Mia Signora. Ma soprattutto, cos'è per lei l'amore? È forse un bugiardo incosciente? Uno di quei viaggi in cui crede non esista fine? In cui tutto è perfetto a tal punto da inculcarle la convinzione del "per sempre"? Da farle dimenticare che la vita stessa è basata sul concetto di cambiamento? È forse nelle sue aspettative che si cela il vero piacere? Se posso. Lei ama sognare? Mia signora. Ma soprattutto, cos'è per lei l'amore? È forse un antico istinto da controllare? Una malattia che la assale ed infettando il suo cinico sguardo di ghiaccio, che per un po si lascia andare e il mondo prende colore ma come il freddo è immortale, se giace in chi non c'è calore. Il mondo grigio è ben catalogato, è sicuro, non ci sono mai sorprese. Ma è solo questo ciò che aspira a vedere? Se posso. Lei ha paura dell'amore? Mia Signora. Ma soprattutto, cos'è per lei l'amore? È forse una epocale, mitologica leggenda dell'antichità? Dove aspetta l uomo bello, giovane, intrigante e pure calciatore in serie A, che fosse un divo all'Università vaccinato dalla vulnerabilità. Ma passano gl'anni, e otto son lunghi, e vuoi maritarti e col primo che passa in strada. Ma vuole davvero accontentarsi o non accontentarsi per forza? Se posso. Lei ha paura della solitudine? Mia Signora. Ma soprattutto, cos'è per lei l'amore? È follia? È allegria? È forse una lunga via? O soltanto una botta e via? È simpatia? È scortesia? E che ormone impazzito sia. Ma, secondo lei.. Cos'è l'amore? È na me Ravigliosa esperienza