McSeed

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  1. Ero in un solo Telegram, quello dei Builders, visto che li non avete mai fatto grosse richieste di gameplay o altro non mi reputavo "necessario". Mi pare che in quello Karaldur non ci sia mai stato invitato seppure abbia dato il mio contributo in tutte le prime sedute del progetto, non ho mai lasciato nulla figurarsi un progetto al quale tenevo particolarmente. L'unico periodo di assenza è stato quello estivo e successivo fino a metà novembre considerato che ero all'estero per lavoro, quando hai preso in mano il progetto io ero stato già da tempo accantonato da parte dei tuoi predecessori. Non farmi la predica ne la ramanzina, perché quello che dissi allora è quello che ho detto oggi, se volevate una mano per le quest io c'ero, se volevate costruire io c'ero. Non mi pare che qualcuno mi abbia cercato, solo Lucy mi ha inserito negli altri progetti di Prison e poi Pixelmon. Vi dissi la mia sull'economia, vi dissi la mia sulle macroregioni e le mini province, cosa che mi pare essere stata apprezzata, per il resto l'unica risposta che ho ricevuto, dopo avervi detto, proprio nel periodo di Skejit se avevate bisogno di quest e di qualcuno che potesse inserirle con gli NPC, non ricordo da chi, è stata "ti faremo sapere". Le mie comunque non sono affatto cattiverie, mi dispiace tu le abbia prese in questa maniera, ma è ciò che sento da player e ciò che ho capito da interno.
  2. Certo, siamo su due lunghezze opposte. Un gioco, ed in questo caso Karaldur, deve offrire dei contenuti di base per essere apprezzato, non basta il preparare il terreno e fornire degli strumenti, in questo caso tanto valeva aprire un vanilla, l'unica cosa che mancherebbe sarebbero i party. Oltretutto non devi essere tu utente a preparare ed offrire contenuti, puoi farlo in maniera minima con i GDR per cui lo staff può premiarti, ma non puoi organizzare altro, oppure vuoi costruire un dungeon e metterti ad aspettare gli sfidanti? Le 15 quest, tutte di tutorial sono molto poche... solo per farti capire la differenza ho preparato, per l'altro progetto di FW, 24 quest, 3 Principali (con 11 sotto quest) e 21 normali sotto quest. Ora per darmi anche io, dei vanti, ti posso dire che ho lavorato come staffer dall'età di 13 anni su molti siti GDR play-by-chat, da Master prima e da Admin poi, ho fatto la gavetta come pochi qui su FW e tu non sei tra questi, conosco la differenza tra fallimento e successo, e so quali sono critiche costruttive e quali distruttive, non pensare che io abbia lavorato a Karaldur per mesi solo perché adesso la voglio vedere fallire, altrimenti non ero qui a rispondere ma a fare qualcosa di più "utile" alla mia persona. NB. A voi che leggete il telegram di Lethial e non vedete le idee è solo perché è quello sbagliato, quello in cui non ci sono i ministri. Oltretutto, se leggete e ne parlate tra di voi, sarebbe gradita una risposta, poiché si tratta di qualcosa sul quale voi siete responsabili. Se ve ne lavate le mani, lasciate a qualcuno di più competente ed aprite un server privato per voi 5/6. La targhetta helper Karaldur, potete toglierla, non vorrei esser complice di un fallimento annunciato, e visto che state facendo piazza pulita dei dissidenti per voi questo invito sarà solo manna dal cielo! Se poi nel prossimo progetto troverete Quest che vengono da PN, fatemelo sapere anche li erano 3/4 quest ripetibili, almeno loro lavoravano e davano qualche contenuto in più...
  3. Ma quali antiche città mappe evento? Ma quali contenuti futuri? Dieci quest in più? Noi dobbiamo dedicarci all'oggi e ad oggi in 2 settimane dall'apertura avevamo tutto. Vuoi parlare di Minecraft a livello professionale? Sai quante idee hanno tirato fuori nei post precedenti, sai quante idee ci sono nel Telegram di Lethial, sai quante idee abbiamo sviscerato nelle riunioni preKaraldur che in poco tempo qualcuno ha accantonato? Purtroppo io sono sempre stato un Builder e mi sono sempre divertito a costruire, ma quando vedo la mia gente, che se ne va perché non c'è nulla da fare, non si può fare PvP, non ci sono eventi e le quest bastano solo per mezza giornata, allora mi tiro in ballo per far critiche costruttive e dare una svegliata. Vuoi fare lo staffer e proporre le tue idee, chiedilo, proponiti e voglio vedere quanto tempo rimani. A questo punto mi dedico all'altro progetto, con un altro tipo di staff, purtroppo a mio avviso è quello che potrà aver più futuro di Karaldur.
  4. Feature? Non si pretendono, sono parti del gameplay che non vanno bene. La Sesta ha poco più di un mese di vita, ma cosa vuoi fare? Continuare solo a costruire? Fare le 15 quest in max 2 ore? I Boss? Se tieni tanto al record di città costruite in poco tempo tra poco avremo anche quello del server meno longevo... PS: Le novità sarebbero? I PI, le quest, i plottaggi?
  5. Non è una ciofeca perché fondamentalmente questo è ciò che deve offrire il server VI Era, un mix tra minecraft e GDR. Ok, non è da tutti e non tutti lo vogliono fare, ma quando parti con il presupposto di giocare e di tirarti in un mondo in cui molte delle interazioni sono fatte solo per sentito dire, invece che con megganiche precise, allora devi avere delle regole che ti impongono un certo tipo di comportamento. Vuoi fare GDR? Perfetto, sappi che: - Ogni giocatore vale 1000, quando fa raid da solo ed uccidi un player, sono morte 1000 persone in GDR. - Se il PG on game, del player che attacca, fa parte della cerchia principale della città allora posso considerarlo un attacco della città. - Se io faccio "/non ricordo il comando per vedere l'appartenenza alla città" allora posso sapere on-game che è stata una certa città a mandarlo. Le considerazioni OFF non si possono trasportare all'ON e viceversa in un contesto GDR. Questo è quello che mi hanno sempre insegnato ed è quello che qui non viene fatto. Ciò che si fa è dare delle conclusioni, che saranno sempre e comunque valide al fine del gioco. Se domani mi sveglio e dico in un GDR che di per certo la tua città vuole attaccarne un altra, allora si scatenerà il putiferio, e tu dovrai inventarti qualcosa in GDR per controbattere. Ti basi su giochi che comunque danno un contenuto, FW per adesso non lo da. Quando ha aperto mi sono meravigliato della mancanza di contenuti, delle quest, dei vari bilanciamenti. A mio avviso è stata un apertura troppo prematura ed in un periodo in cui l'80% di quegli utenti che hai visto i primi giorni ha esami di stato, università e ferie/vacanze che vorrà sfruttare in questo periodo, non solo per se, ma con la famiglia. La possibilità di creare contenuti, crea anche una maggiore aspettativa per il futuro, tutti sanno cosa già c'è e cosa manca, e questo si ripercuote sull'attuale utenza. Il periodo temporale è legato prettamente al GDR. Ed io che lo voglio fare ho determinati periodi per rispondere, il problema è che non sono ne sempre al PC, ne sempre connesso, quindi ho delle priorità da mandare avanti. Se si allungasse il tempo, raddoppiandolo, per le attuali meccaniche GDR (solo in GDR, il giorno di minecraft rimane uguale ma in GDR 2/4 giorni equivalgono ad 1 dell'era), sarebbe meglio per tutti, anche quelli che vorrebbero provarlo ma non possono. I raid sono e saranno uno delle principali peculiarità di un Towny, ma se vuoi inserirlo in un contest GDR allora sbagli approccio. Se io subisco un raid, non posso certo accusare una città senza prove (e le prove non posso trovarle con /comando). Prima raccolgo le prove, magari con un GDR, poi agisco di conseguenza. Con le attuali regole secondo come mi sveglio posso mettere nei guai chiunque con un GDR. Infine, accuse nel buio? Non ci sono accuse nel "buio", è che c'è la sensazione che questo server sia diventato qualcosa di privato, che ci sia un idea solitaria, ma comune appartenente ad un piccolo gruppo di persone, piuttosto che a ciò che si intende con la parola Comunità. Di questo passo se vogliamo continuare con 10/15 persone online, siamo sulla strada giusta.
  6. Secondo me basterebbe chiudere il server per il periodo estivo e metterlo in condizioni di riprendersi. (Vi ricordo che il problema, ed il fallimento, V Era è nato proprio dalla decisione di aprire prima della fine della scuola e di mantenere aperto il tutto nel periodo estivo) Cosa manca e cosa c'è in surplus: - Quest e GDR in game: Le cose preparate, pronte e realizzate per immergere i Player in un mondo che li accolga a braccia aperte, con luoghi che siano più del mero "c'è il BOSS" ma veri e proprie locazioni da dungeon. - Meccaniche di PVP adeguate: Ovvio che chi vuole giocare ad un towny ha bisogno di costruire, ma i player non sono fatti al 100% da builders. Le regole vanno un poco allentate e va garantito un bilanciamento adeguato sulle mod. Cosa che pensavo sarebbe successa prima dell'apertura con la beta, preferendo un apertura server al ritorno dalle vacanze. - GDR, questo "sconosciuto": Ciò che si pensa con Minecraft GDR è che tutto deve essere fatto nell'immediato. 1 giorno=20 minuti quindi in 24h abbiamo 72 giorni, ovvero 2 mesi e mezzo. In più strumenti OFF vengono utilizzati come ON-game utilities, sbagliatissimo in un qualsiasi contesto GDR. Le regole, anche qui, andrebbero riviste, a favore di una meccanica GDR più lunga ma accurata possibile. Ti raidano? Qual'è l'esercito che per fare guerriglia sfoggia nell'attacco la sua bandiera quando vuole rimanere anonimo? Nessuno. Vanno fatte indagini e vanno inserite risposte adeguate al contesto. Ricordo l'episodio del sacerdote ucciso a Skerak, e già rabbrividisco... figuriamoci adesso. La mia sensazione personale è che questa Sesta Era sia stata pensata da pochi eletti, per pochi eletti e con meccaniche favorevoli agli stessi. E fino ad ora lo stesso numero di utenti online e le stesse insoddisfazioni espresse in questo post, per non parlare di altre questioni, ne sono la prova.
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  8. Non sapendo dove scriverlo, io non sarò presente su FW dal 3 al 17 giugno compresi.

    Buon lavoro e buon proseguimento! xD

  9. Lethial risponde con questo.
  10. Dal Diario di Viaggio di Joran Makùvalnut, Lethial, Viljan anno 2965 d.F. 2° Simbis di Viljan, anno 2965 d.F Contro tutte le mie richieste, mi è stato ordinato di tenere un diario di viaggio, oltre al più consono diario di bordo. Non capisco perché. Io non faccio parte di questa spedizione, di questa "cosa"; sono solo un capitano di una vecchia imbarcazione già logorata dal tempo e dalle intemperie. Capitano. Capitano per caso dopo la morte di mio padre. Forse è per questo che lei mi ha richiesto come appoggio per la sua spedizione; ed ovviamente contava sul fatto che non le avrei potuto dire di no. Siamo salpati di mattina presto dal porto commerciale di Lethial, o quello che dovrebbe diventare tale, io, la mia futura sposa e pochi altri tra cui quello che dovrebbe diventare mio padre acquisito. L'idea di questo viaggio, sebbene in programma da molto tempo, è stata di Bluniee, la mia futura sposa. Capisco che lo abbia fatto per noi, per consolidare il mio rispetto verso suo padre e scacciare i dubbi di lui su di me, ma ancora non riesco a capire se sia un bene o un male. Da un punto di vista scientifico/teologico, sarà lui a darmi lezioni, a farmi avvicinare ad Uhle come voleva mio padre. Io invece dovrò fargli capire la natura irruenta, belligerante e marinara dei vecchi pirati di Skerak; poiché, anche se abbiamo abbandonato in parte quel mondo, siamo ancora un poco emarginati dai nostri compatrioti. Con Lethial speriamo che tutto questo possa cambiare, e che le nuove generazioni ci riconoscano per ciò che possiamo compiere uniti in una nuova epoca. La rotta che seguiamo ci porterà a costegiare a Nord-Ovest la penisola del Fivosen Occidentale, un brutto tratto di mare soprattutto in questo periodo dell'anno dove le correnti ancora devono stabilizzarsi. Ci terremo lungo il lato costiero in modo da evitare il flusso turbolento del mare, al centro del quale non avanzeremmo. E' così che ci si comporta quando si vuole stare in sicurezza. Il mare, come il fiume, ha due moti principali quando si riversa in un golfo chiuso. Il primo e più semplice è il moto uniforme; lento e relativamente poco pericoloso a meno di non incontrare raffiche di vento improvvise che spingerebbero l'imbarcazione verso le roccie o i banchi di sabbia. Il secondo è quello turbolento; al centro del tratto marino le correnti sono molto più forti e in entrata, o in uscita con la bassa marea, la navigazione diventa difficoltosa. Se non credete alle mie parole, fate una prova con due palle di lana. Buttatene una al centro del fiume ed una vicino al letto. La palla al centro del fiume viaggerà più veloce di quella a lato. Comunque, tornando a noi, il Golfo dei Sospiri, in cui si trova l'isola di Mazanè, ha un unico sbocco sul mare situaro ad Ovest. La penisola a sud appartiene al Kolidur, e presenta rilievi dolci e smussati. La pendenza non supera i 10° sulla costa, mentre avanzando verso l'interno si arriva anche ai 25. La fitta foresta di abeti si avvicina fin quasi a toccare il mare su tutti e tre i lati della penisola. Il terreno è verde e ci sono pochi arbusti che interrompono il monotono paesaggio. Qua e là si possono però trovare zone fiorite soprattutto dove alcuni pascoli, ancora selvatici, sembrano aver colonizzato la zona. Vi si trovano pecore dal pelo folto e maiali grassi. I primi si nutrono principalmente d'erba e foglie, i secondi prediligono qualsiasi cosa passi loro vicino, anche carogne di piccoli animali. Lungo la stessa costa vi è poca concentrazione di mucche i cui pascoli sono perlopiù dislocati all'interno, verso le pendici montane. A nord invece si staglia la ben più difficoltosa costa del Fivosen Occidentale, dove le pendici dolci all'interno del Golfo dei Sospiri, lasciano spazio, quasi di colpo, a scoscesi e impervi strapiombi vertiginosi, passando da un 10°di pendenza ad un 70/80° quasi all'improvviso. In contrapposizione alla penisola a sud, quella nord è quasi completamente imbiancata da uno strato di neve, che impedisce alla natura selvaggia di poter attecchire con forza. Gli alberi radi si presentano come pinnacoli indipendenti di foreste mai pienamente formatesi. Laddove la montagna affonda le sue radici nel mare, a ovest dello stesso territorio peninsulare, non si trovano foreste. Il terreno diventa molto più roccioso e scosceso, fatto di strati di roccia tagliente ed irregolare, che impediscono o rallentano qualsiasi tentativo di scalata. E' in questo modo che iniziamo il viaggio, costeggiando il lato nord-ovest del continente. Nel pomeriggio del primo giorno giungiamo a quasi a metà della prima tappa. I venti che sferzano il continente s'infrangono sulle montagne ad est spezzandosi. Parte di quei vento giungono dal mare e ci costringono a tenerci più lontano dalla costa. Il primo temporale da quando siamo partiti, ci sorprende fortunatamente vicino ad un isola, la cui conformazione sembra quasi farci pensare ad una penisola con una piccola baia. Per evitare le raffiche siamo quindi entrati nell'insenatura per proteggere la chiglia e le vele della nostra imbarcazione. Qui la costa continua ad essere formata esclusivamente da strapiombi e rocce taglienti l'isola compresa sembra essersi staccata dal declivio in seguito ad una violenta tempesta, diventando poi parte distaccata del paesaggio. 2° Dakbis di Viljan, anno 2965 d.F. L'inizio del secondo giorno di viaggio non è dei migliori. La tempesta, seppure si sia placata, ha lasciato il posto ad un vento freddo e forte. Le onde sono più alte del normale, tanto che quasi tutto l'equipaggio scientifico fa fatica a stare in piedi ed a stomaco pieno. Mi fa sorridere vedere un uomo della tempra di Bard così in difficoltà. Ovviamente lui mi fa pesare la cosa dicendo che Uhle provvederà alla sua salute e che come uomo imperfetto ogni creatura dell'unico è soggetta a qualche problema. Ma com'è possibile. Dichiarano che per diventare perfetti bisogna pregare Uhle, poiché loro, noi siamo stati creati da altri, da coloro che sono stati creati dall'unico. Si parla di gelosia, di solitudine e di superbia, allora è questo che siamo per Uhle? Uno scarto che non ha colpa? E' quasi come se mio padre potesse essere deluso da un suo eventuale nipote. E' come se questa terra che calpestiamo, con i suoi maremoti, terremoti e smottamenti portasse alla creazione di qualcosa di nuovo e mai visto, allora dovremmo additare quel probabile luogo come un abominio? Non ci siamo ancora mossi dalla piccola insenatura, sarebbe impossibile farlo poiché rischieremmo di finire sugli scogli e spaccare la chiglia più di quanto già non sia, per questo Bard ha iniziato a darmi qualche lezione di catechismo. Come lo compatisco, io sono differente da mio padre, lui aveva bisogno di credere in qualcosa per sperare in una nuova rinascita. Si sentiva imprigionato da Spes e non solo per quelle due enormi braccia di pietra e terra che la circondano creando una conca quasi perfetta, ma anche per il fatto che lui non era autorizzato a partire per quell'unico mare che ogni giorno doveva vedere quando si svegliava e quando si addormentava. Ora è tutto diverso, il Mar di Elikadan è immenso, eppure dicono di aver trovato nuovi mari ancora più grandi, oceani d'acqua inesplorata. Per questo siamo partiti, per cercare un passaggio per il mar di Borasan, fino all'Oceano di Paldean. Il nostro passaggio a Nord-Est. 3° Darbis di Viljan, anno 2965 d.F. Mi sono dimenticato di scrivere. Anche se non c'era molto da dire. Siamo rimasti nell'insenatura anche il giorno seguente. Il freddo sta avanzando con velocità, molto più di quanto ci saremmo aspettati. Io ho continuato a studiare le scritture, il Libro delle Verità che mi ha donato Bard, ed ho almeno iniziato a capire cosa ci sia di diverso da un Sacerdote Ordinato ed uno Nominato, a parte ovviamente le maniche più lunghe ed il pentagono sulla fronte. Comunque per la mia mente da marinaio ci sono cose ancora incomprensibili. Com'è possibile che esista qualcosa nel nulla? Come può Uhle essere venuto prima o nato in qualcosa che è il non-nulla? E' come dire che queste lastre di ghiaccio, che stiamo spaccando nella traversata, sono comparse da sole e non create dal vento gelido che soffia sulla superficie dell'acqua. E la costa? E' stata creata così? Con tratti a strapiombo, lembi di terra, roccia e ghiaccio che si uniscono in una moltitudine di lame affilate? Non ci posso credere. Prima o poi questa costa cambierà. Verranno le mareggiate calde, scioglieranno il ghiaccio e apriranno un passaggio più grande a Nord, mentre le scogliere si addolciranno per effetto dell'erosione della pioggia o per qualche cataclisma. Gli smottamenti infatti sono all'ordine del giorno. L'acqua cade, penetra nelle rocce e nel terreno, il vento la gela e la fa aumentare di volume. Ogni volta sempre di più, fino a quando lo strato non cede ed un grande pezzo di parete non cade in mare, magari formando nuove isole. Secondo me, è questo che può essere successo con Uhle ed i suoi figli. Hanno percepito le sue intenzioni, le sue idee sono entrate nel profondo, e quando lui si è ritirato nel Bianco Forte loro si sono spezzati, sono caduti ed hanno creato nuove isole, nuovi loro imperfetti. 3° Kasbis di Viljan, anno 2965 d.F. Siamo giunti alle prime isole. Bard ha iniziato a capire molti dei termini marinareschi, sa come ammainare le vele quando c'è troppo vento, o come distinguere la dritta dal babordo. Eppure ancora non riesce a stare in piedi più del tempo di una risata. Ho capito comunque che non possiamo proseguire. La spedizione dovrà terminare qui, tra i ghiacci del Fivosen, poiché il vento non è forte abbastanza da consentire alla nave di spaccare il ghiaccio. Per qualche tempo siamo rimasti bloccati, in balia del tempo, ma con una buona dose di olio di gomito ci siamo liberati ed abbiamo iniziato a fare rotta verso... 3° Simbis di Viljan, anno 2965 d.F. Mi sono appena reso conto che potremmo morire qui. La nave si è incagliata in seguito ad un ribaltamento di un iceberg. La fortuna ha voluto che non ci fossero conseguenze per l'equipaggio, ma per la nave non c'è nulla da fare. La chiglia è stata spezzata, perforata e danneggiata in più punti. Lo sbalzo è stato così forte da farci alzare sopra l'acqua, finire sul ghiaccio e scivolare per una ventina di metri all'interno. Per ora usiamo ciò che resta come rifugio, ma non siamo certi possa resistere. La costa continua ad essere invalicabile. Possiamo tenerci su un piccolo strato di terra piatta, ma muoversi sarebbe impossibile, dobbiamo trovare una soluzione e pregare di sopravvivere. Già, pregare. Mi sono sorpreso anche io di questa novità. Possibile che quando siamo li, vicini alla morte, ci rivolgiamo a qualcosa o a qualcuno per trovare un epilogo? Che ne so, una morte veloce? Un idea geniale? Soprattutto la seconda ipotesi, poiché siamo fatti per sopravvivere, e noi di Lethial non ci arrendiamo. Bard e Bluniee si sono dati da fare. Abbiamo sporte sufficienti per intraprendere un viaggio di ritorno, ma non sappiamo quanto siano alte le montagne in questa zona. Sappiamo che oltre le isole che compongono la "Ferita" ci sono basse colline che portano alle pianure del Fivosen. Ma per arrivarci dobbiamo proseguire sul ghiaccio. 3° Dakbis di Viljan, anno 2965 d.F. La nave è affondata. Fortunatamente avevamo spostato il riparo sulla costa, su quei piccoli lembi di terra ghiacciata. Il ghiaccio non ha retto al colpo ed al peso della nave. Si è aperta una crepa, e poi in un sol boccone tutta la chiglia è sprofondata sotto la superficie. Siamo riusciti a recuperare qualcosa. Assi, reti, e molto materiale esplorativo. Mappe, diari e diagrammi del tempo. Forse ci sarebbero tornati utili dato che non collimano con le nostre scoperte. Su alcuni si dice che d'inverno il ghiaccio diventa più sottile per effetto della corrente che proviene dal Gekuvan orientale e dal Mare di Mojan. Tuttavia non è corretto, poiché quella corrente, spinta dai venti che soffiano sull'Isola ghiacciata di Ardelu, entra nel Golfo dei Sospiri d