Impesio

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About Impesio

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  1. Salve Giocatori, pubblico qui un link per una mia creazione, la città di Xaanthia! https://www.deviantart.com/impesio/art/City-of-Xaanthia-2-0-824950662
  2. Ciao, scusa il ritardo nella risposta, immagino che abbiate risolto. Comunque saremmo stati tutti impegnati noi master in quel periodo (specialmente io). Le mie campagne si terrebbero sul ts di FW. Altri master sarebbero Giank56, AleCorna, Giamma111.
  3. Quasi tutto ma la germania non può tollerare l'esistenza di una Francia in nessun piano dell'esistenza!
  4. Ciao, attualmente i master hanno sufficienti giocatori nelle loro campagne, però stiamo ponderando di organizzare delle one-shot ogni tanto per introdurre il gioco ai nuovi player.
  5. Campagne GDR attive su Forgotten World In questa pagina trovate l'elenco delle campagne attive sulla piattaforma. Queste sono tenute in canali dedicati nel nostro TeamSpeak. Per informazioni, contattare i master di riferimento. Tutto inizia quando tutto finisce Gioco: D&D 5e | Master: @Impesio Vai al topic di riferimento Altri contatti: @impesio (Telegram) Cadenza: ogni Martedì Ricerca nuovi giocatori: al momento la campagna è al completo L'aquila e il lupo Gioco: D&D 5e | Master: @Giamma111 Vai al topic di riferimento Cadenza: ogni Lunedì alle 21:00 Ricerca nuovi giocatori: al momento la campagna è al completo Nascita di una Leggenda Gioco: D&D 5e | Master: @AleCorna Vai al topic di riferimento Cadenza: ogni Mercoledì o Giovedì dalle 21:00 Ricerca nuovi giocatori: al momento la campagna è al completo Viscus Gioco: D&D 5e | Master: @Giank56 Cadenza: ogni Mercoledì Ricerca nuovi giocatori: al momento la campagna è al completo Horror on the Orient Express Gioco: Call of Cthulhu 7th | Master: @Stardel Cadenza: ogni Mercoledì Ricerca nuovi giocatori: al momento la campagna è al completo
  6. La Battaglia di Levergar Dopo l’arrivo all’accampamento il gruppo decide di accettare la missione che Adriloca impartisce loro: effettuare missioni di ricognizione e infastidimento al foraggiamento nemico. Dirigendosi verso gli accampamenti dell’avanguardie cui erano stati assegnati, scoprono ben presto di che lì sono stati tutti uccisi. Dopo una breve investigazione, seguite le tracce lasciate dal colpevole, scoprono che il responsabile è un animale influenzato dalla magia: un cinghiale che è riuscito a sviluppare poteri legati alle fiamme. All’interno della caverna tana dell’animale, il gruppo riesce a sconfiggerlo ma nemmeno il tempo di riposarsi e si trovano circondati da un manipolo nanico capeggiato da quello che appare essere un nano con una barba fiammeggiante. In inferiorità numerica e dopo una breve schermaglia in cui capiscono il proprio svantaggio il gruppo decide di ritirarsi all’accampamento e avvisare il superiore. Ancora in procinto di decidere la prossima azione, un messo legionario arriva con la richiesta immediata di tornare all’accampamento poiché l’esercito nanico è stato avvistato e sembra intenzionato ad attaccare. Al ritorno, gli ordini sono perentori: raggiungere il campo di battaglia e prendere parte alla battaglia incombente. Adriloca aveva anticipato questa mossa da parte dei nani e diede istruzioni precise su come comportarsi durante la sua assenza. La reazione alviana fu repentina e disciplinata. I due eserciti uno di fronte all’altro, i nani in superiorità numerica. Gli alviani in 30'000, due legioni regolari e tre ausiliarie; i nani in circa 45'000, 9 corpi d’armata. I discorsi dei generali: Istar Modenius Fraccus e Burun Lisonghor. La battaglia è cruenta. Il terreno è circondato a sinistra e destra da foreste che rendono l’accerchiamento molto difficile e le cavallerie hanno poco spazio di manovra. I due eserciti si affacciano: gli alviani lanciano la letale raffica di giavellotti e foltiscono le linee nemiche; poi avviene la carica in discesa. I nani tengono bene il fronte. Il gruppo, tra i reparti speciali di Benedetti viene inviato a combattere dopo qualche ora. La battaglia e sanguinosa ma entrambi gli schieramenti paiono resistere e sono ben motivati. Sangue, spade, lance. Sangue, corpi, morte. Urla, incitazioni. Umani e Benedetti combattono ferocemente e eventi soprannaturali cospargono il campo di battaglia. Ma gli alviani combattono da secoli contro nemici più potenti. Ranghi serrati, allenamenti decennali, disciplina invidiabile, comandanti capaci: anche di fronte all’inferiorità il piano di Adriloca scorreva inesorabile come il tempo: il centro alviano, formato dalle due legioni regolari, arretrava ordinatamente. La linea alviana si fletteva, dalla convessità dell’assalto iniziale la linea divenne concava. I nani erano euforici, convinti dello sfondamento imminente. E invece si sbagliavano: le gerarchie naniche sentirono il terreno vibrare. Notarono una colonna di fumo dietro di loro, due masse informi si avvicinavano a grande velocità. “La nostra cavalleria, dov’è?!”, tuonò un luogotenente nanico. Scoprirà molto più tardi che i cavalieri nanici vennero colti di sorpresa al limite della foresta e sonoramente sconfitti e messi in fuga. La mossa tattica più vecchia del mondo, eseguita alla perfezione, insieme alla mezzaluna. Le ali alviane iniziarono ad accerchiare quelle naniche, la retroguardia si rese conto del pericolo imminente e cercò di creare un corridoio per la ritirata, il cui segnale venne suonato di lì a breve. Fu un massacro. Per garantire la fuga tramite i boschi, al resto dell’esercito, molti nani perirono lì. Burun Lisonghor però riuscì a gestire la ritirata. Entro poche ore la battaglia terminò, l’esito era pesantemente a favore di Alvia. Sul campo 1'000 perdite alviane di fronte a 16'000 perdite naniche, e pochi prigionieri, appena un migliaio. Questo bilancio arrivò il giorno successivo. Già durante la sera stessa il gruppo ebbe occasione di ricomporsi, ma quella battaglia, per un motivo o per l’altro era entrata nell’anima di tutti, in bene o in male. Il nano, Ralf, era assente e nei giorni successivi non si sarebbe trovato; non fu chiaro se fosse morto o tornato dai nani ai nani. Ozzy si fece prendere inizialmente dalla battaglia ma si rese presto conto che quello che stava facendo andava contro la sua morale; nei giorni successivi deciderà di lasciare tutto e tornare alla vita monastica. Garret, nonostante la menomazione, fece strage di nemici, la sua piccola taglia gli permise di scavalcare il fronte e di mietere morte tra gli stessi nani con le sue nuove lame da polso; verrà ricordato come “il piccolo demone monco”, resterà a combattere al fronte per tutta la guerra. Adrianus combattè tra le prime file alviane e uccise molti nani ma fu sfortunato a incontrare il “Nano della Fiamma”, con cui lottò aspramente e che ebbe alla fine vinto contro l’alviano, che dopo aver perso i sensi venne salvato da alcuni commilitoni colpiti dal coraggio mostrato. Impiegherà almeno una settimana a rimettersi in sesto per poi tornare ad Alvia. Quintus fece grande mostra delle sue capacità arcane, dopo aver mietuto la morte tra i campi nanici di soldati si accorse del fallimento del proprio discepolo e, mostrando tutta la sua vera forza, lottò anche lui contro il “Nano della Fiamma”, ma lo scontrò terminò con un pareggio e la successiva ritirata dell’esercito nanico, che venne coperta da un muro di fuoco creato proprio dal suo avversario. Dopo quasi una settimana dalla battaglia, Adriloca tornò all’accampamento e si congratulò con tutti i soldati e ufficiali per la conduzione della battaglia. Adrianus e Quintus furono congedati e mandati ad Alvia. Nonostante le vostre aspettative, i due pebeani si rivelarono docili e furono portati all’accampamento da Adriloca. Si pensò di spedire i nani catturati in schiavitù nelle altre regioni dell’impero, mentre i due pebeani, così vi disse Adriloca, sarebbero stati spediti ad Alvia per essere processati e giustiziati in pubblica piazza.
  7. Eccoci alla seconda uscita per quanto riguarda le sottoclassi, questa volta con una rielaborazione di un archetipo che in realtà avevamo già elaborato ben 2 anni fa: l'origine stregonesca Ascendenza Titanica. https://drive.google.com/open?id=1id9eZiSmldJaePiWI7hHg6tzmSmaw4Kg
  8. Ciao e benvenuti nel primo post di questa serie, basati sullo sviluppo di contenuti di gioco per la quinta edizione di Dungeons&Dragons. Come scritto nel titolo oggi presento a voi tutti un nuovo archetipo marziale ispirato alla storia romana: il Legionarius. QUesto archetipo si differenzia dagli altri perché invece di aumentare semplicemente la potenza base di un guerrieri, vuole creare elle sinergie di gruppo attraverso la meccanica dei manipolari. Buona lettura! Legionarius Il Legionarius è un guerriero che fedele e dotato di una grandissima disciplina; le sue conoscenze spaziano dal combattimento alla costruzione e all'ingegneria; sono soldati dotati di visione tattica e flessibilità. Sono pochi i quelli che possiedono le conoscenze tecniche necessarie per costruire strade, e altre complesse opere lignee come ponti, macchine d'assedio e da guerra, accampamenti fortificati. Però, presi da soli, i questi guerrieri non sono il meglio che si può trovare; ma nella Legione, sono pressoché imbattibili; questi guerrieri infatti danno il meglio quando accorpati a gruppi di Legionarii oppure accompagnati da persone di cui si fidano ciecamente e con cui si allenano strenuamente per migliorare le abilità reciproche di coordinazione. Così la legione divenne una macchina da guerra, nel suo tempo, pressoché imbattibile a lungo termine. Il Legionarius tipico indossa la lorica segmentata, un'armatura di bande d'acciaio, porta sempre con sé dei giavellotti per poter attaccare il nemico a distanza e nel combattimento ravvicinato utilizza la spada corta, il Gladius, e lo scudo a torre, lo Scutum. Oggetto caratteristico: Scutum Lo Scutum è lo scudo a torre che accompagna il Legionarius per per tutta la sua carriera militare, portando i graffi e le incavature delle sue imprese; nessuno di questi soldati compie il suo dovere senza lo Scutum. È il suo strumento difensivo, e talvolta anche offensivo, caratteristico e nessuno riesce a utilizzare efficacemente uno strumento pesante e ingombrante come questo quanto loro. Lo Scutum fornisce un bonus di +2 alla CA e il suo utilizzatore può godere di un bonus di mezza copertura; non si hanno le competenze per brandire lo Scutum se non specificato. Manipulus Il legionario combatte solo con persone di cui riesce a fidarsi e con cui riesce a costruire un'intesa tale da riuscire a eseguire le sue tattiche con perfetta coordinazione tra i manipolari. Al 3° livello il legionario può indicare alcuni membri (minimo 1) in numero massimo pari al suo odificatore di carisma come "manipolari", cioè i compagni di manipolo. Farlo richiede di passare quattro ore di tempo addestrandosi con loro. Per cambiare uno o più membri del suo manipolo un legionario deve spendere quattro ore di tempo per addestrarsi con le nuove reclute e poi decidere con quali degli altri membri sostituirle. L'addestramento manipolare può essere svolto solo una volta ogni riposo lungo. (Alternativa realistica ma non player-frendly: allenamento ogni giorno di un'ora) Flessibilità Tattica. Al 3° livello il Legionarius può aiutare uno dei suoi manipolari in combattimento con un'azione bonus. Può usare questa abilità per un numero di volte pari al suo modificatore di carisma e deve effettuare un riposo lungo per riottenerle. Exercitatio Il Legionarius deve condurre un addestramento che può durare fino a 10 anni. Qui apprende le basi del suo stile di combattimento e come declinarle in battaglia. Addestramento Difensivo. Al 3° livello il legionario ottiene la competenza per usare lo Scutum. Azioni Legionarie. Inoltre, sempre a partire dal 3° livello il Legionarius può compiere come azione bonus un'azione legionaria; il Legionarius può effettuare 1 azioni legionarie e quando le termina deve compiere almeno un riposo breve per ripristinarle. Al 7° livello il numero di azioni legionarie possibili diventa 2 e al 10° diventa 3. Lancio del Pilum. Il Legionarius può effettuare un attacco a distanza con un giavellotto, una lancia o un tridente. Colpo di Scudo. Il Legionarius ha la possibilità di sbilanciare o spingere con lo Scutum. Posizione Difensiva. Il Legionarius può mettersi in schivata fino al suo prossimo turno. Ultimo Uomo. Il Legionarius guadagna all'inizio del suo turno un numero di punti ferita temporanei pari al suo modificatore di carisma, egli continua a guadagnare questi punti temporanei per un numero di turni pari al modificatore di costituzione. Ingegnum Le legioni sono in grado di costruire in tempi brevissimi infrastrutture molto efficaci: strade, ponti, fortezze, macchine d'assedio, valli. Queste opere stupiscono e intimoriscono le popolazioni meno civilizzate, inoltre permettono ai legionari di costruire sufficienti infrastrutture per le colonizzazioni future. A partire dal 3° livello il Legionarius ottiene la competenza con gli strumenti da Costruttore e con gli strumenti da Falegname. A partire dal 10° livello, il Legionarius e i suoi manipolari condividono le competenze degli strumenti da Artigiano quando cooperano per fabbricare un oggetto. In particolare il Legionarius ha lo sconto del 25% sul prezzo delle macchine o opere d'assedio. Castrum Durante le campagne militari, le legioni creavano spesso accampamenti, erano difesi e organizzati a tal punto che divennero il punto di partenza per la fondazione di numerose grandi città. A partire dal 7° livello il Legionarius è in grado di impostare un accampamento basilare in 15 minuti con forma quadrata di lato 12 m con al centro il focolare; finché dentro l'area del suo accampamento lui e i manipolari non posso essere colti di sorpresa. A partire dal 15° livello il lato di controllo si estende a 24 m. Inoltre a livello 10° il Legionarius ottiene vantaggio quando effettua un tiro per colpire con una delle macchine d'assedio elencate nell'abilità Ingegnum, quando questa si trova all'interno del Castrum. Legionarius può spendere un ora del suo tempo per rinforzare il suo Castrum costruendo una palizzata oppure un fossato. Il Legionarius ha lo sconto del 25% sul prezzo delle macchine o opere o strumenti di fortificazione. Decanus La disciplina, per quanto inoculata in qualsiasi ottimo soldato, è solamente lo strumento dei comandanti per muovere le pedine esattamente come vogliono loro. Il Legionarius non è più solo un soldato, è il comandante del suo manipolo e le sue abilità di comando gli permettono di coordinare i suoi manipolari in modo che siano più efficaci in combattimento. Tattiche Manipolari. Al 10° livello un Legionarius può espendere un'azione bonus per conferire ai suoi manipolari un bonus dovuto alle tattiche manipolari. Per riutilizzare quest'abilità il Legionarius deve effettuare almeno un riposo breve. Fuoco di Sbarramento. I manipolari ottengono fino al prossimo turno del Legionarius l'abilità di lanciare come reazione un giavellotto, una lancia oppure un tridente. Opportunità Offensiva. Quando il Legionarius sbilancia un suo avversario, i suoi manipolari possono usare un reazione per infliggergli un attacco in mischia. Difesa Assistita. I manipolari del Legionarius possono usare una reazione per essere considerati in Schivata fino al suo prossimo turno. Ultima Resistenza. I manipolari guadagnano all'inizio del turno unnumero di punti ferita temporanei pari a 1d6 + [Carisma del Legionarius], essi continuano a guadagnare questi punti temporanei per un numero di turni pari al modificatore di Costituzione del Legionarius. Impetus Il Legionarius e i suoi manipolari ottengono un grado di coordinazione tale da potere attaccare efficacemente il nemico senza comunicare. A partire dal 15° livello, se nel raggio di 1,5 m dalla posizione del legionario v'è un manipolare, il legionario ha vantaggio sul tiro per colpire contro l'avversario, se questo può effettuare un attacco in mischia. Inoltre fino al turno successivo del legionario i suoi manipolari hanno vantaggio al tiro per colpire contro un qualsiasi nemico a portata. Testudo Il Legionarius è in grado di sfruttare la disciplina e la coordinazione dei suoi manipolari per entrare nella formazione difensiva caratteristica della legione: la Testudo, lenta ma solida come la roccia. Al 18° livello un Legionarius può ordinare ai manipolari di istituire una Testudo spendendo un'azione bonus durante il suo turno; gli effetti della formazione Testudo durano per un minuto di tempo; l'abilità è utilizzabile due volte e gli utilizzi spesi vengono recuperati dopo un riposo lungo o breve. Per essere in formazione Testudo il Legionarius e i suoi manipolari (minimo 1) devono trovarsi entro 1,5 m gli uni dagli altri; in formazione Testudo brandire uno Scutum fornisce copertura tre quarti, mentre brandire uno scudo classico fornisce mezza copertura. Se la formazione Testudo è composta solo da Legionarii allora la copertura è totale.
  9. Prova a chiedere a @goldr31
  10. CAPITOLO IV: LE TRAME NELLE PROFONDITÀ La risoluzione della città di Treothor ha preso al gruppo circa due settimane di tempo. Duranti i giorni successivi alla battaglia svoltasi nei pressi della città arrivavano missive sempre più preoccupanti nei riguardi sull'avanzata Okashikami in Pebeania. Le due legioni veterane che erano rimaste fedeli ad Attilea durante gli avvenimenti di Kuhal hanno provato a fermare l'Orda a Melìn, venendo massacrati per metà. Solamente qualche settimana dopo i rinforzi di Atilisia sono riusciti a ricongiungersi con la XVIII legione scappata da Melin, cercando di riequilibrare le forza in campo. Nel frattempo Neus Lulius Adriloca aveva le sue gatte da pelare. Nonostante la sua convinzione ferma di doversi levare dalle scatole i 600 superstiti di Treothor, Neus adopera la linea di condotta consigliatagli dal gruppo. Lascia nel circondario della città una coorte (600 uomini) e ordina a dei messaggeri di avvisare il prima possibile il Collegio delle Arti Arcane per ricevere consiglio su cosa stia succedendo nella sommità della città ormai rasa al suolo, lasciando inoltre Logron al comando dei cittadini senza casa. Sfortunatamente le necessità belliche e strategiche nella regione hanno imposto ad Adriloca di dirigersi velocemente nelle zone umane del nord, nell'Andaria, per difendere i territori adanthoriani rimasti fedeli ad Alvia. Per ordine di Adriloca il gruppo si dirige insieme all'esercito verso Toselir, capitale dell'Andaria regione prevalentemente umana. Durante il viaggio il generale spiega ai sopravvissuti del gruppo che nel diario sono stati trovati dei chiari collegamenti su delle sacche d'oro che sono state recapitate a Buldran per convincerlo alla ribellione. Questa traccia conferma la presenza di agenti Pebeani nella ribellione adanthoriana e suggerisce che quest'ultima si possa essere finanziata grazie ad alcuni ricchi traditori dell'impero. Dopo un'attenta analisi Adrloca suggerisce di aspettare che la Colligenda mandi dei rinforzi per proseguire la missione di tracciare gli aiuti pebeani ed eliminarli e quindi vi lascia liberi di riposarvi.
  11. Altrimnti la Compagnia degli Avventurieri è in 5e e sicuramente lì puoi trovare posto per giocare
  12. Per il momento nn so di campagne di pathfinder attive, non saprei. 3.5 sicuramente sì.
  13. Avventurieri: -Giank56: Adrianus Quintus Sidonius -giamma111: Selenia Ravidus Lannis -AleCorna: Arturius Ariminin -Slidekey: Ozzius Osbornius -Master: ᚻᚢᚱᛏᚻᚱᚢᚾ ᚢᚫᛚᛞᚱᚢᛗᛗ Resoconto Settima Sessione: La sessione inizia ad Alvia con il gruppo formato da Quintus, Adrianus e Hurtrun, quest’ultimo è un nano appartenente al “Plotone dei porcospini” che si è unito da tempo ai due agenti alviani. Tutti e tre vengono convocati dall’Imperatore Alviano, a loro viene affidato il compito di fermare i tumulti che stanno attraversando la regione di Adanthor, ovviamente i tre combattenti accettano senza indugio. Partiti in nave alla volta di Adanthor i tre incontrano Ozzius, che casualmente anche lui si trovava sulla loro stessa imbarcazione con lo scopo di cercare Quintus. Dopo essere arrivati sulle coste adanthoriane il gruppo si dirige a cavallo verso Ghevrathor, la capitale della regione, per parlare con il generale Neus Lulius Adriloca al comando delle legioni presenti per tenere testa alla rivolta nanica. Arrivati al quartier generale presente nella città i quattro vanno direttamente a parlare con il generale, dopo avergli fatto un dettagliato punto della situazione presenta e fa unire al gruppo Selenia Ravidus Lannis, una vecchia conoscenza dei due agenti alvini e dell’halfling. I cinque partono verso Nord con lo scopo di infiltrarsi a Tretothor la città in cui risiede Buldran, il nano a capo della ribellione. Poco prima di lasciare i confini della città il gruppo incontra un’altra loro vecchia conoscenza Alexios Thalis Dimitrios, parlando il titanide scopre di avere interessi comuni al gruppo perciò anche lui si unisce alla missione.
  14. Ci risvegliamo e, fuori dagli alloggi, arriva un postino che ci consegna un messaggio con sopra impresso il sole nero e degli augurii rivolti verso Kalina e un buon auspicio per la sua vittoria. Kalina, preoccupata per il combattimento e occupata dalle sue cose e per smaltire la sbornia, non vuole uscire dalla sua stanza. Shane, Hex, e Rayla decidono di portare a termine la missione intravista il giorno prima. Decidono di andare nei bassifondi di Nar Shadda per cercare informazioni e le ottengono, arrivando a capire che il loro obbiettivo è locato in un campo profughi. Il gruppo arriva nelle prossimità del target e lo coglie in un atto di elemosina di massa. Il gruppo decide che potrebbe essere una buona idea approcciarsi a lui e usare la forza per convincere il target a seguirlo. Inizia l'operazione e Raya si avvicina con mantello coperto ma il bersaglio, spaventato dalla figura, inizia a scappare. Visto il peggiorare degli avvenimenti e il furor populi della folla di mendicanti, Rayla cerca di attirare l'attenzione per permettere a Shane di agire; Hex, nel tentativo di salvare la jedi, cade nei guai anch'esso con la folla e per liberarsene estrare una bomba, causando il caos generale e rendendo possibile la fuga. Costa molta fatica al gruppo riunificarsi per raggiungere la casa del target, barricatosi lì dentro sicuro di aver fatto perdere le sue tracce. Rayla si avvicina al campanello e al "Chi è?" risponde "Sono io" e al "io chi?" risponde "stocazzo". Inizialmente restio ad aprirle, Rayla riesce a far cadere il suo avversario in trappola per sfinimento disquisendo insensatamente al citofono. Quando la porta si apre e tra i due avviene il contatto visivo il gioco è fatto; nonostante qualche problemuccio collaterale il target viene portato dal mandante della missione e viene ucciso sul posto, suscitando l oscandalo dei jedi. (e invece no). Si fa sera e Kalina si appronta per affrontare il suo combattimento. L'avversario è un tizio in armatura pesante con un braccio robotico programmato per l'hacking. Il duello è intenso e si conclude quando l'ultima linfa vitale dell'avversario viene rimossa da un laser proveniente da un blaster di Kalina, gravemente ferita. Dopodiché il gruppo nell'allegria generale va a ritirare il grosso bottino generato dalla scommessa vincente su Kalina.