Adegheiz

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  1. Ciao Diego, ti spiego brevemente qual è la prassi in questi casi: Premetto: se avete effettivamente una spia a Thortuga, comunicamene il nome in privato. Provvederò a verificare, e se questa persona avrebbe verosimilmente accesso ai dati in questione e mi confermerà il suo ruolo di spia per quanto mi riguarda il GdR potrà essere tranquillamente approvato. Il nome lo dovrai comunicare solo a me e a nessun altro staffer. Io manterrò il massimo riserbo sulla cosa e non lo comunicherò a nessun'altro. Inoltre comunicarmi l'esistenza effettiva della spia non cambierebbe in nessun modo la vostra situazione attuale, visto che nella missiva ammettete di averne e visto che a nessuno e per nessun motivo ne comunicherei l'identità. Sareste solo legittimati a proseguire su questa linea di GdR. Ricordatevi in ogni caso che parliamo di una denuncia privata di un privato cittadino, e che non è pubblica in senso lato, essendo appunto coperta dal diritto alla privacy. Nonostante possa essere controintuitivo, per lasciare la gente libera di poter scrivere pubblicamente i propri GdR nazionali, la prassi è che se qualcuno dice che quel GdR non lo può conoscere nessuno fuori dalla nazione, vuol dire che non lo può conoscere nessuno fuori dalla nazione, e basta. Questo nasce per la necessità di tutelare gli scrittori nel proprio GdR domestico e lasciare piena libertà di ruolare come si preferisce all'interno della propria sfera di conforto senza conseguenze. Questa regola di bon ton la abbiamo già fatta applicare per quando riguarda il KIT e si applica a qualunque città, compresa Thortuga e compresa ovviamente anche Dragonia, e continueremo a farla applicare per qualunque altro soggetto politico, in modo da poter far scrivere anche GdR controverso o riservato in ON, ma che si vuole condividere in OFF, senza timore sul forum. Non possiamo quindi approvare questo tipo di approccio in GdR ON e OFF, per i già sopracitati motivi ed alle sopracitate condizioni. Specifico che non entro nel merito delle motivazioni e della coerenza interna. A me interessa solo che non venga utilizzato materiale flaggato come privato da un'altra nazione, per il resto siete liberi di perseguire l'approccio che preferite. Mi spiace in ogni caso che ci debbano essere tutte queste difficoltà, e spero in una risoluzione rapida e puntuale che soddisfi o comunque sia chiara alle parti.
  2. -Epidermide: Lieve Rush Cutaneo, arrossamento della zona, lieve dermatite autolimitante. -Ferita Infezione di moderata entità, autolimitante. Il paziente presenta febbricola dopo due giorni e lamenta dolore. -Bocca Il paziente si rifiuta di sottomettersi all'amministrazione dell'esperimento. Il paziente viene obbligato alla compliance. Il paziente lamenta un sapore disgustoso e viene tenuto sotto osservzione. Non si osservano effetti a lungo termine. -Tessuto oculare Il paziente sviluppa rapidamente una infezione alla congiuntiva. L'infezione prosegue per due settimane risolvendosi senza conseguenze evidenti per la vista del paziente. -Tessuto intestinale umano Dopo due ore dall'immissione dei batteri il paziente presenta alcune scariche di diarrea. L'emissione irregolare di feci liquide continua per altri 2 giorni, risolvendosi spontaneamente. Muffa A: La muffa A viene rapidamente eliminata dai batteri, che continuano a proliferare fino all'esaurimento dello spazio. Muffa B: La muffa ed i batteri continuano a crescere fino ad una situazione di equilibrio. Entrambi sembrano proliferare più rapidamente nelle zone in cui la colonizzazione è reciproca Muffa C: la muffa ed i batteri colonizzano tutto lo spazio disponibile finché le colonie non si incontrano. La muffa cambia colore ed inizia a proliferare verticalmente, mentre la crescita delle colonie sembra essere reciprocamente inibita sulla linea di confine. -Freddo (-60° E): La colonia viene congelata e portata a -60°. L'attività della colonia si ferma. Al ritorno alla temperatura ambiente si osserva una lenta ripresa della moltiplicazione batterica in alcune zone della colonia. -Freddo (-40° E): La colonia viene congelata e portata a -40°. L'attività della colonia si ferma. Al ritorno alla temperatura ambiente si osserva una lenta ripresa della moltiplicazione batterica in alcune zone della colonia. -Angurioaurina: La moltiplicazione batterica continua normalmente. La crescita continua anche dopo aver occupato tutto lo spazio disponibile sul vetrino, fino alla rottura dello stesso dopo una settimana. L'osservazione continuata non rileva alcuna differenza con le colonie normalmente nutrite se non una mancata inibizione per la mancanza di spazio da parte della colonia. -Gastoprofene: La moltiplicazione batterica prosegue in maniera notevolmente più veloce. Dopo due giorni di continua applicazione del principio attivo e del nutrimento, si osservano batteri di forma irregolare e dimensioni aumentate notevolmente. Vengono inoltre osservate numerose fusioni tra le cellule batteriche. La colonia presto occupa tutto lo spazio disponibile, rompendo il vetrino ed iniziando a moltiplicarsi incontrollatamente sul banco del laboratorio, assorbendone il materiale al proprio interno. Viene avviata la procedura di evacuazione standard. Il team di decontaminazione inviato rinviene uno Slime rossastro di piccole dimensioni tra gli strumenti danneggiati, catturandolo senza grosse difficoltà. Unanimamente i ricercatori hanno deciso di soprannominare la creatura Bob. -Aceto: Il laboratorio è momentaneamente inservibile per ulteriori test -Sale: vedi sopra -Zucchero: vedi sopra -Urina: vedi sopra La crescita batterica è fortemente limitata inizialmente, dopo qualche ora continua la moltiplicazione ad una velocità più bassa. Si registra l'emissione di piccole quantità di gas vari, che aumentano lievemente la pressurizzazione del contenitore. Il paziente dopo l'immissione della colonia lamenta un improvviso malore e sviene. Le condizioni del paziente crollano improvvisamente, con un crollo della pressione e stato di shock. La flebo viene inoculata dopo pochi secondi, con scarsi risultati. Il paziente inizia a sanguinare profusamente dalle gengive e dagli orifizi e muore dopo pochi minuti durante una crisi convulsiva. Entrambi i risultati sono sovrapponibili con l'esperimento BAC12 Risultato ssovrapponibile con l'esperimento BAC12 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Non si osservano nei campioni differenze evidenti anche dopo un lungo periodo di incubazione, a parte una piccola quantità di piastrine ingrossate e di forma irregolare. Soggetto 25, Maschio di 25 anni, 85 DalG (Kg), 1,80 daM (Cm): Nonostante un lieve miglioramento della sintomatologia, il soggetto muore dopo una grave crisi convulsiva. Soggetto 27, Femmina di 23 anni, 56 DalG, 1,64 daM: Il soggetto ha un decorso lieve della patologia e non entra nella fase allucinatoria. La guarigione avviene senza reiquati o complicanze. Soggetto 28, Maschio di 13 anni, 43 DalG, 1,67 daM: Il soggetto mostra un decorso più lento fino ai sintomi allucinatori, dopodiché lo stato psicofisico precipita. Il soggetto muore conseguentemente ad una crisi respiratoria. Soggetto 30, Femmina di 8 anni, 32 DalG, 1,34 daM: Il soggetto presenta un decorso estramente lieve della patologia. Il soggetto rimane ubidiente e collaborativo per tutto il decorso, e guarisce senza manifestare i sintomi allucinatori. Soggetto 26, Maschio di 45 anni, 83 DalG, 1,77 daM: Il soggetto mostra un decorso lento fino ai sintomi allucinatori. Durante il decorso della malattia le sue condizioni rimangono comunque stabili. Il soggetto guarisce con un lieve deficit di forza al braccio sinistro. Soggetto 29, Femmina di 46 anni, 67 DalG, 1,70 daM: Il soggetto ha un decorso lento della malattia. Entra nella fase allucinatoria e riesce a superare comunque la patologia senza conseguenze a lungo termine a parte un lieve acufene all'orecchio destro. Soggetto 30, Maschio di 76 anni, 65 DalG, 1,75 daM: Nonostante l'apparente fragilità, il soggetto manifesta una malattia in forma lieve. Manifesta un solo evento allucinatorio senza altre conseguenze. Nessun nuovo deficit riportato oltre ai precedenti dovuti all'età. Soggetto 32, Femmina di 74 anni, 60 DalG, 1,68 daM: Il soggetto si aggrava rapidamente giungendo alla fase allucinatoria. Il soggetto giunge a morte per arresto cardiaco durante un episodio allucinatorio in cui manifestava grande timore per entità irreali. Tutti i soggetti manifestano un normale decorso della malattia, con la notevole eccezione del soggetto 44 che rimane sano. Durante la disinfezione della parte 3, i vapori dell'alcol durante l'ebollizione prendono improvvisamente fuoco. Una piccola esplosione coinvolge i ricercatori del laboratorio, con 3 feriti lievi ed uno grave. (Suggerisco di ruolare un procedimento disciplinare per il genio che ha deciso di far bollire l'alcol su una pentola @livid ) Parte 1: Fiala A - Gastoprofene: La cellularità del sangue aumenta lievemente, per poi mantenersi stabile. Nel sangue si manifestano alcune cellule di grosse dimensioni, polinucleate, citologicamente molto simili a quelle osservate nel Sistema Nervoso dei soggetti infetti. Fiala B - Angurioaurina: Il sangue infetto non sembra subire alterazioni. Si osserva un notevole rallentamento della normale decomposizione e deterioramento. Fiala C - Aurocarotene [Pozione d'invisibilità]: Non esiste la pozione dell'invisibilità in GdR ON. Se è la pozione per la visione notturna non ha alcun effetto visibile. Fiala D - Glicina [Pozione di velocità]: Nessun effetto visibile sui campioni Fiala E - Leprodestrina [Pozione di salto]: Come sopra Fiala F - Vampoprofene [Pozione di forza]: Come sopra Parte 2: 100% Angurioaurina: La malattia progredisce lentamente. Il soggetto manifesta una forma lieve e non progredisce fino alla fase allucinatoria. Il soggetto guarisce senza conseguenze a lungo termine. 100% Aurocarotene: La pozione invisibilità non esiste in GdR ON. Se è la pozione per la visione notturna il soggetto riporta una visione migliorata per tutta la durata dell'esperimento, ma la malattia prosegue normalmente aggravandone le condizioni fino alla morte. Il soggetto riporta allucinazioni più nitide. 100% Glicina: Il soggetto riferisce una maggiore coordinazione occhio mano. La condizione mentale del soggetto si aggrava rapidamente dopo l'insorgere della fase allucinatoria e muore durante una crisi convulsiva particolarmente feroce. 100% Leprodestrina: Il soggetto riporta una maggiore resistenza alla fatica fisica per tutta la durata dell'esperimento. Il soggetto passa attraverso tutte le normali fasi della malattia e sopravvive con una amnesia anterograda riguardante gli ultimi 6 mesi. 100 % Vampoprofene: Il soggetto riporta un aumento della forza fisica durante il trattamento. Apparentemente docile, il soggetto approfitta di una distrazione per strappare le cinghie, sopraffare una guardia e scappare dal cella. Il contenimento della minaccia viene rapidamente ristabilito terminando il soggetto. L'area dei test è chiusa per un'accurata disinfezione. Due guardie risultano infettate dal Morbo e lasciate in quarantena. 50% Gastoprofene, 50% Angurioaurina: Vedi sopra 50% Gastoprofene, 50% Vampoprofene: Vedi sopra 50% Gastoprofene, 25% Vampoprofene, 25% Angurioaurina: Vedi sopra L'animale Il cane inizia a guarire rumorosamente, si accascia e muore poco dopo Praticamente come sopra. Cambia guaire con grugnisce Non si osserva alcun apparente risultato, a parte la presenza di alcune piastrine di forma irregolare e dimensioni aumentate. Gli organismi muoiono rapidamente nel terreno di coltura standard, indipendentemente dalla quantità di nutrienti utilizzati. La ferita guarisce secondo i normali tempi fisiologici
  3. Come dicevo prima, io propongo il sistema Thoringrad, che è anche quello "Tradizionale": L'Assemblea ha potere Legislativo e Giuridico, il Segretario ha potere Esecutivo e Legislativo, il Presidente è garante del sistema. Il Segretario (o chi per lui, nel caso dei Sottosegretari) può emanare, con il tacito consenso dell'Assemblea, dei decreti con forza di legge. Se qualcuno nell'Assemblea risulta contrario (anche solo una persona) si procede alla votazione del decreto in questione. Il sistema ci viene utile perché ci evita di votare per le cose per le quali sappiamo già di avere una maggioranza bulgara, e mantiene sostanzialmente invariato l'equilibrio dei poteri snellendo il sistema. In sostanza funziona come la Legge Delega, solo che si attiva automaticamente su qualsiasi decreto-legge promulgato da più di una settimana senza l'opposizione attiva dell'Assemblea: il Segretario esercita quindi il potere Legislativo, solo a patto che ci sia l'approvazione dell'Assemblea. Si, mi rendo conto che nella vita reale non avrebbe molto senso, ma questa non è la vita reale e quasi tutte le nostre votazioni su leggi e varie hanno una percentuale di approvazione del 100%, quindi nel nostro sistema ha perfettamente senso ed è estremamente funzionale. PS: L'ho scritta io la pagina di Pensiero Modernista, e questo modo di fare non viola in nessun modo il Modernismo, ne è anzi tradizione Il Potere legislativo del Segretario deriva sempre e comunque dall'Assemblea che lo ha eletto, ed è all'Assemblea sottoposto. Quindi tutto apposto. PPS: Potremo inserire limitatamente la proposta di Brodsko. Nel senso che, oltre ai normali metodi legislativi, se accade un fatto che nel senso comune è considerato criminale ma per qualche motivo non è coperto dal codice civile o penale, l'Assemblea potrebbe essere convocata per giudicare il fatto e creare una legge ad hoc.
  4. Juna era presente quel giorno, come a volte capitava quando la sua salute glielo permetteva. Questa giornata in particolare però non era una di quelle, ed aveva insistito con adamantina tenacia con il suo medico per essere presente. Le ferite di guerra l'avevano progressivamente costretta su di una sedia a rotelle per la maggior parte del suo tempo, e doveva solo alla dedizione di suo figlio Majos le sue occasionali apparizioni in assemblea. Preso il suo posto in fondo, spesso si limitava ad ascoltare e votare rimanendo in silenzio il più delle volte. Ormai i Thortughesi avevano da tempo imparato a fare a meno della sua guida, e con suo grande orgoglio erano diventati un popolo forte e fiero esempio dei benefici del Modernismo. Ma come una madre con i propri figli, a volte anche la vecchia Juna, per quanto naturalmente schiva al dibattito politico, si sentiva in dovere di intervenire. Per questo alzò la mano, con sorpresa di suo figlio e degli altri tesserati. Al cenno del Segretario il silenzio scese in sala. "Vorrei iniziare con una premessa..." Disse la Comandante, con una voce roca, rovinata dall'età e dai numerosi sigari fumati. "Sono fermamente convinta che il Compagno Tesserato Piriños sia un pericoloso estremista, ed il Connalib un'orribile e deviata organizzazione che sfida l'autorità del Partito, come già evidenziato dal nostro Presidente. Ed è per questo raccomando al Segretario una votazione per la dissoluzione immediata dell'associazione. Non perché ce lo abbia ordinato un corrotto figlio di una cultura traditrice della causa Modernista." Juna chiuse gli occhi qualche istante. Ora arrivava la parte difficile. Si fece forza ed afferrò il suo bastone e si alzò con difficoltà in piedi, presto soccorsa da suo figlio Majos. "Ma su una cosa il Compagno Piriños ha indubbiamente ragione: siete una manica di codardi." Un brusio si diffuse per la sala, che si ritramutò in silenzio quando la vecchia guerriera riprese a parlare, con lo sguardo dritto sullo spalto del governo. "Segretario, io so che siete una persona onesta e coerente; un buon uomo, amministratore e soprattutto modernista. Per questo ho votato per voi, e per questo sono contraria alla sfiducia nei vostri confronti. Ma non per questo mi sono alzata per parlare oggi, dopo tanto tempo, davanti all'Assemblea. Il mio timore, la mia motivazione, è che temo abbiate smarrito la via." Le gambe consunte tremolarono un attimo nella posizione precaria, mentre Majos al suo fianco teneva preoccupato l'anziana madre per il braccio. "Dobbiamo chiederci: cosa è che ci rende Modernisti?" Si fermò un attimo, lasciando il tempo ai membri dell'Assemblea per rispondersi mentalmente. "Forse la ricerca della pace? Del prestigio internazionale?" Juna scosse la testa con una lieve espressione di disgusto. "Se io avessi pensato così, saremmo ancora tutti servi di un Re Synesthesy e dei suoi lacché. Saremmo servi di gente come i Padri Fondatori di Niuop!" Gli occhi stanchi della Comandante si accesero del fuoco che i più anziani poterono vedere già bruciare duranti i suoi discorsi nella Fossa, quando la situazione era disperata e tutto sembrava perduto. "La ricerca della Verità, della Libertà, della GUSTIZIA ci rendono Modernisti!" Si fermò a prendere fiato qualche istante, inalando profondamente. "E vi sembra Verità la disgustosa versione dei fatti propinataci da Niuop? Vi sembra Libertà che un uomo debba morire solo perché esprimeva le sue convinzioni politiche? Vi sembra Giustizia che il colpevole di tale misfatto rimanga impunito, e peggio ancora!" Un'espressione di amarezza e di disgusto riempì il volto di Juna. "Vi sembra Giustizia che un innocente venga ucciso senza colpe e senza processo, in territorio straniero? Un'innocuo, innocente pover'uomo. Uno studioso, un tesserato, un amico!" Una lacrima solcò il viso della Comandante, che si rivelò, per un'istante solo, ciò che era. Una debole vecchia, relitto di un glorioso passato, il cui corpo non era più adeguato alla fiamma che bruciava nella sua anima. "Vi sembra Giustizia il ricatto morale e politico che i porci traditori di Niuop ci propinano come "accordo"?". L'anziana Comandante scosse ancora la testa. "Non lo sono, ve lo dico io. Io che la Verità, la Libertà e la Giustizia non le ho sempre avute e godute. Io che ho dovuto combattere per ottenerle." Si rivolse ancora una volta al Segretario. "Compagno Frenkiovic, nonostante sia stata una buona sostenitrice del vostro operato, credo che questo conflitto sia stato mal gestito da voi e dal Sottosegretario agli Esteri. Non avete dimostrato coraggio, polso e fermezza, vi siete fatti scavalcare da dei volponi. Avete tenuto in più alta considerazione la Pace rispetto alla Verità, alla Libertà, e soprattutto alla Giustizia. Quello che abbiamo ottenuto è quindi frutto di un artificioso e vergognoso accordo, che fa rivoltare nella tomba chi ha combattuto in passato per i valori Modernisti." Majos sostenne la madre più saldamente, ora che sembrava esausta. "Metto quindi in chiaro che eserciterò il mio diritto di tesserata per oppormi a questa decisione internazionale e metterla ai voti dell'Assemblea, nel caso dovesse essere perseguita questa direzione." Juna Juanita Adegheiz y Ivanova fissò quindi negli occhi il Segretario Frenkovic, con un ultimo deciso sguardo. "Ho finito Segretario, ma ho un'ultima cosa da ricordare a tutti i Compagni: La Giustizia non è concessa. È dovuta."
  5. La Bilancia Spezzata Il Deserto Tra le dune del deserto, disabitato e ai confini di Karaldur, un vento impetuoso soffiava portando con se i fini granelli di sabbia candida verso l'oceano sconfinato a Sud. Le gigantesche guglie di pietra, erose dal tempo e dagli elementi si innalzavano verso la luna piena, che brillava di una luce notevolmente più intensa del solito. Un cittadino di Spes non si sarebbe accorto della differenza, quella sera, e probabilmente nemmeno qualcuno a Niuop o nella più vicina Titanya. Ma sul deserto, quella sera sembrava che fosse giorno. Uno strano giorno per certo. "Era proprio necessario?" Chiese una figura avvolta in abiti sgargianti, di mille e più colori senza un motivo e senza uno schema fisso, ogni istante sempre diversi. Il suo volto, dai connotati fluidi e vorticanti si volse quindi verso il suo compagno. "Lo sai che non mi piace il buio. Lo lascio volentieri a mio fratello." Rispose l'altro, la cui pelle era ben più luminosa della luna quella sera. Gli occhi ed i capelli di fiamme fluttuavano leggeri nelle brezza, senza lasciare una traccia di fumo, mentre i suoi piedi poggiavano sulla sabbia e sulla roccia per lasciare solo vetro ed ossidiana quando venivano sollevati nuovamente. "Piuttosto..." Aggiunse il Luminoso "Sei sicuro che si trovi qui?" Il Cangiante lo guardò divertito: "In effetti potrei essermi perso... O potremmo essere nel posto sbagliato. Sai in cosa ci stavamo imbarcando, sai anche che potrebbe essere tutta una balla". "A volte mi chiedo perché ti do ascolto" ribatté leggermente stizzito l'altro. "Mi fai perdere sempre un sacco di tempo con le tue cavolate Adeges." "Tu adori le mie cavolate! Ti annoieresti un sacco senza di me! Senza le mie str..." Un improvviso passo falso e il superno cadde improvvisamente dentro una voragine, con grande stupore di Maseter. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Il Trono Adeges si rialzò lentamente. Raccolse il suo naso e se lo riattaccò sul lato sinistro del volto, per poi guardarsi intorno. La sala nella quale si trovava era buia, le pareti nere come la pece. Un trono di ossidiana si trovava in mezzo allo spazio, maestoso, imponente ed inquietante. E vuoto. "Oh che razza di Superno che sono! Eppure ce l'ho nel nome il fatto che dovrei volare!" Disse senza rivolgersi a nessuno in particolare. E poi si diresse verso il trono, avvicinandosi rapidamente e continuando a camminare mettendo una particolare enfasi ad ogni passo, per puro spirito di autocontraddizione. E arrivato al trono si sedette senza pensarci due volte, digrignando i denti di dimensioni sempre diverse in un'inconfondibile sorriso compiaciuto. Poco dopo la stanza si inondò di una intensa luce mentre Maseter si materializzò, fluttuando leggero a mezzaria ed avvolto da svariati grani di sabbia incandescenti. Lo sguardo fu subito catturato dal suo compagno e dal suo ghigno. "Cosa stai facendo ora, di preciso, su quel poggiabraghe che sicuramente non ti appartiene?" Chiese tra lo sconsolato ed il divertito. Adeges iniziò a togliersi i suoi calzari, rigorosamente spaiati, rivelando due piedi con un numero variabile di dita. "Mi metto comodo mentre aspetto il cuginetto, ovvio! Sono stanco per il viaggio, non sai che fatica tutto quel camminare!" L'altro Superno iniziò a ridacchiare, mentre la sua luce aumentava e diminuiva ad ogni risata. "Ma sei serio?" "Lo è sicuramente..." Rispose una figura nera dietro Maseter. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Il Velo Lo sguardo dei due superni si volse subito in direzione della terza presenza. La figura era esile e coperta di abiti neri, riccamente decorati. Il volto era nascosto da un lungo cappuccio, ma si potevano intravedere delle guance scavate ed un mento affilato. La mano destra teneva stretta una bilancia logora ed arrugginita, spezzata al centro dell'asta trasversale. "Salve cuginetto!" Si affrettò a dire Adeges, sfoggiando un grottesco sorriso a 37 denti. Maseter si limitò a rimanere in silenzio, guardandolo. "Non sono tuo cugino." Ribatté secca la figura in nero, spillando una momentanea espressione di dispiacere al suo interlocutore. "Cosa ci fate qui? Cosa volete da me?" Adeges stava per rispondere qualcosa, ma Maseter prese subito la palla al balzo per farlo tacere. "Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Ora che Kaskemas è scomparso siamo abbastanza disperati da doverci rivolgerci a te." "Ci siamo rivolti a qualsiasi altro Fratello disponibile in verità." Aggiunse il Cangiante senza dare il tempo di rispondere all'altro. "Però tu sei l'unico che abbiamo potuto trovare che abbia tenuto testa da solo ad un Padre Superno. O per lo meno uno dei pochi che sia ancora capace di parlarne..." Fece una breve pausa, richiamando alla mente ricordi antichi. "Lo abbiamo visto tutti cosa ti ha fatto. Eppure sei ancora qui." "Non capisco..." Risposte con voce gelida la figura incappucciata. "E non vedo come potrei aiutarvi. Sono debole ed inutile. E la scomparsa del Vecchio non ha certo giovato alla mia forza." Scosse la testa con convinzione. A Maseter si illuminarono gli occhi, letteralmente. Divennero due fari la cui luce investì l'esile figura davanti a lui, rivelandola per quello che era. Uno scheletro con la pelle a malapena attaccata sopra, ricoperto di stracci sporchi e consunti. "Ti chiediamo comunque di venire con noi e unirti ancora una volta all'Assemblea, come nostro pari." "Inoltre..." Aggiunse Adeges "Ti chiediamo di tornare a collaborare con noi per risolvere alcune questioni riguardanti Karaldur. Voglio dire non potrei mai passare la mia interminabile eternità senza la compagnia dei nostri amici mortali" Si fermò un attimo a riflettere. "Non saprei cosa sparare nel mio centro di ricerca balistica altrimenti!" La figura scheletrica rimase a lungo in silenzio. Per quelli che potevano essere giorni o mesi mortali, ma che sono senza significato nell'eternità di un Superno. Ed alla fine si decise: "Mi spiace, ma non lo farò."