uuTankero

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  1. Edip seguiva il fratello in silenzio mentre toccava la testa spoglia dai suoi capelli viola. "perché mi avete tagliato i capelli?" Domandò Edip con voce stizzita "Non fare domande inutili ne abbiamo già parlato prima, se vuoi essere qui sta sera segui tutto quello che ti abbiamo detto e soprattutto se qualcuno ti chiede come ti chiami sai cosa devi dire?" Rispose Roman tenendo Edip fermo con una mano sulla spalla "Mi chiamo Teo Lividain, ma perché non posso dire il mio vero nome?" Rispose Edip con tono imbronciato, per molto giorni Daemon lo aveva educato a questa innagurazione, l'identità di Edip doveva restare segreta per la sua sicurezza. "Non fare troppe domande e fai come ti abbiamo detto se no ti chiudo il biblioteca a studiare, adesso sorridi che stanno arrivando i primi ospiti e cerca di non dare nell'occhio" Rispose Roman tenendolo fermo pronto ad accogliere gli ospiti
  2. Giorno dopo giorno i colpi di tosse iniziavano a diventare sempre più violenti, da alcuni mesi Noah era costretta a rimanere a letto per una rara malattia che l’aveva colta nel momento più buio della sua vita. I tentativi dei medici di diagnosticare la malattia e fornire le cure appropriate erano inutili, per questo Noah decise di convocare Daemon Lividain, ex rettore dell’istituto con la speranza di ricevere risposte sulla misteriosa malattia che la tormentava. Quando Daemon arrivò fu accolto dalle ultime guardie rimaste della Apogea che dopo una rapida perquisizione lo guidarono verso la stanza dove Noah era a letto senza forze e con gli occhi che a stento riusciva a tenere aperti: “Piacere di conoscerla dottor Lividain, la prego di scusarmi sulla scarsa accoglienza che le hanno riservato le mie guardie, ormai sento che il mio tempo sta per finire e le chiedo in ginocchio di ascoltare la mia storia” Daemon fu preso alla sprovvista, credeva di essere lì per un’indagine sulle condizioni di salute di Noah, prese una sedia e si avvicino al letto incuriosito da ciò che Noah stava per rivelargli: “Bene, iniziamo dal principio, Alcuni anni fa fui costretta a lasciare Niuop dopo essermi opposta al regime che l’indegno padre fondatore stava cercando di istaurare, ma c’è dell’altro… le causa del mio gesto estremo quella notte durante la riunione della camera alta ha altre ragioni ben più gravi che mi hanno distrutta e svuotata di tutta la dignità che mi rimaneva. Alcuni giorni prima della riunione Torterra ha voluto incontrarmi nel mio ufficio per congratularsi sulla vittoria alle precedenti elezioni di Niuop, le sue intenzioni non mi convinceva e quando le sue guardie dorate sigillarono la porta del mio ufficio ho capito che qualcosa di terribile stava per accadermi, mi afferrò e dopo avermi intimidita a riconoscere il suo dominio e a costituirmi come criminale abusò di me. Quel giorno sono morta dentro e avevo capito che ormai non avrei più avuto niente da perdere, preparai il mio revolver pronta a vendicarmi per la violenza subita” Questa rivelazione fece gelare il sangue a Daemon che mostrò il suo disprezzo verso Torterra mentre consolava la povera Noah che nel frattempo era scoppiata in lacrime “La ringrazio dottor Lividain ma adesso mi ascolti bene, arrivata a Denrak sono stata accolta dalle sacerdotesse della madre luna che si sono prese cura di me fin quando è venuto alla luce mio figlio, Edip Tankson, concepito dopo la violenza di Torterra. Il bambino deve rimanere nascosto per la sua sicurezza e ora che ha compiuto 6 anni non può restare a lungo con le sacerdotesse quindi chiedo a te Daemon di prenderlo sotto la tua custodia e di crescerlo come figlio tuo e soprattutto tienilo al sicuro lontano dal mondo esterno fino al compimento dei suo diciottesimo compleanno, fino ad allora nessuno dovrà trovarlo, in cambio le affido parte della mia eredità che le farà sicuramente comodo per la costruzione della sua riserva” Livid accettò la richiesta di Noah, che lentamente chiudeva gli occhi ed esalava l’ultimo respiro.
  3. Noah con aria severa prese la parola: "Non riconosco più del bene nelle cose che ha creato mio padre, tutto quello che ha creato lo ha portato alla morte, lo stesso Uhle lo ha portato alla morte, Niuop non merità una dittatura modernista ne un tiranno, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, per il bene di questa città sono costretta a farlo" Non fece in tempo a finire la frase che dalla sua giacca estrasse un revolver e con estrema freddezza sparò due colpi verso il padre fondatore. Nella sala scoppiò il caos, le guardie della APOGEA e delle aquile iniziarono a scontrarsi, mentre un gran numero di partecipanti iniziò a fuggire, Noah sfruttò il caos per fuggire insieme ad un gruppo di guardie fidate. All'esterno c'era una carrozza che la stava aspettando, salita a bordo partì con uno scatto fulmineo, le faceva male abbandonare la sua terra natale, mentre osservava in lontananza le vette dei grattacieli che suo padre aveva costruito delle lacrime iniziarono a solcare il suo viso e promise che un giorno sarebbe tornata per scacciare il dittatore che si era insediato e riportare Niuop all'armonia che meritava.
  4. Noah si sentì fischiare le orecchie, ad un tratto non riusciva più a respirare, Geert corse in suo soccorso tentando di portarla lontano dalla scena ma perse l'equilibrio e cadde perdendo i sensi. Al suo risveglio si trovò sdraiata su un divanetto con Geert che le teneva la mano, eveva una forte confusione nella testa e ricordava solo che mentre scrutava la folla per trovare Geert intravide una figura misteriosa con una scatola aggirarsi furtivamente.
  5. Felice di vedere un volto gentile Noah si sentì più rilassata "La ringrazio Lady Makùron, lei è la prima che apprezza i miei abiti apparentemente maschili, la scelta non è casuale preferisco evitare sguardi di troppo e infondo li trovo molto più comodi" L'attenzione di Noah venne catturata dalla voce della protettrice che iniziava a chiamare a gran voce i rappresentanti delle varie nazioni, con lo sguardo cercava tra la folla Geert Van Bending per affidargli il compito di ritirare il premio al posto suo, l'idea di salire sul palco la terrorizzava troppo.
  6. Noah Tankson stava in disparte imbarazzata ad osservare i ballerini, indossava un abito nero con poche finiture e una maschera bianca semplice come il suo modo di essere, non era abituata a frequentare quelle situazioni che gli proibiva il padre e preferiva lasciare a Geert van Bending il compito di parlare con gli altri invitati ma allo stesso tempo era emozionata essendo la prima volta che visitava una città straniera e fremeva dalla voglia di entrare nel vivo della serata.
  7. Questo è ciò che accade alla sete di potere, Non sono d'accordo ad accusare il regno di Denrak, il maggiore partner commerciale della TanKiaj Industries, come responsabile per le malefatte di un sicario pagato indubbiamente da un esterno della città, se questa accusa porterà svantaggi ai nostri affari non escludo una possibile interruzione delle costruzioni delle infrastrutture cittadine da parte del settore edile gestito dall'azienda. Noah Tankson
  8. È un insulto sentire usare il nome di mio padre da un criminale così assetato di potere, mio padre ha pagato con la vita i propri errori e non permetterò che nessuno strumentalizzi il suo nome per arrivare ai suoi loschi fini. I modernisti sono l'ultimo dei nostri problemi in questo momento, le notizie delle stragi in terre straniere da parte del regno di Apolisia ci fanno capire chi sia una possibile reale minaccia alla nostra libertà, a quel punto nessun fiume di zenar potrà placare la paura nei nostri cittadini. Noah Tankson
  9. Sapere di enti che sono impegnati nella ricerca onesta della malattia che ha colpito mio padre mi riempie di gioia, come sapete la TanKiaj è impegnata nella ricerca da diverso tempo e a breve siamo giunti a dei piccoli risultati. Mio padre si è dimostrato ultimamente una persona avida di soldi e di potere, che ha messo la vita di milioni di innocenti in pericolo vendendo falsi medicinali per curare il morbo, esaminando questa fase della sua vita abbiamo notato come nei discorsi in pubblico abbia diffuso false speranze dimostrandosi una persona perfida, quindi la diffusione probabilmente si tramanda dall'intenzione malvagia dell'individuo. Abbiamo ancora tanta strada da fare e una possibile collaborazione per portare avanti gli studi è più che gradita, insieme siamo sicuri che troveremo un rimedio a tutto ciò, nel frattempo chiederò ai mieimassistenti di condividere le informazioni e il punto della situazione che abbiamo raggiunto con il vostro gruppo di schedulizzazione. Noah Tankson
  10. Sulla finestra iniziai a scorgere le prime goccioline di pioggia, da anni non pioveva a Niuop e vedere per la prima volta l'acqua cadere dal cielo era bizzarro, da quando ho memoria non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere e pensare che nel resto del mondo tutto questo era quasi all'ordine del giorno, mio padre mi aveva vietato di allontanarmi da Niuop viste le ostilità presenti tra Niuop e Thortuga, ad un tratto sentì bussare alla porta, e dopo pochi minuti venni chiamata dal maggiordomo: "Signorina Noah, ci sono Bop Kiaj e Geert van Bending che la attendono in salotto, hanno delle informazioni importanti e riservate da comunicarle" Sentì un piccolo brivido dietro la schiena, cosa dovevano comunicarmi di così importante da venire di persona, scesi velocemente le scale e accolsi i miei ospiti sforzando un sorriso celando la mia impazienza nel colmare la mia curiosità. I loro volti erano cupi, capì subito che non portavano buone notizie, senza dire niente bop mi consegnò una lettera raffigurante un fiore viola, tipica firma di mio padre, mi scappò un piccolo sorriso, quelle lettere me le spediva mio padre quando un tempo viaggiava per il mondo alla ricerca di potenziali clienti, mi prometteva che un giorno quando tutte queste ostilità sarebbero finite avremo fatto un viaggio insieme e fatto conoscere i posti più incantevoli dell'intero piano, ultimamente le notizie su di lui erano poche, era troppo impegnato nei sui affari aziendali per poter badare a sua figlia. Aprì la lettera con le mani tremolanti e iniziai a leggere: "Cara Noah, ti chiedo perdono per la mia assenza e per non averti spedita più lettere ma come sai attualmente stiamo affrontando un momento molto difficile che mi hanno visto impegnato in diverse faccende e soprattutto perdonami per essere stato un cattivo padre e un uomo crudele e spietato, ora ne sto pagato le conseguenze il grande Uhle ha deciso di punirmi per i peccati che ho commesso trasmettendomi il morbo, che strana coincidenza, proprio io che poche settimane fa vendevo una cura per questa malattia adesso mi ha colpito e purtroppo ciò che raccontavo sull'efficacia della medicina erano bugie. Prima che la malattia prendesse il sopravvento sulla mia stabilità mentale, mi sono diretto a Thortuga accompagnato dal mio socio Bop e l'ambasciatore Geert per posare dei fiori sulle tombe delle vittime dei proiettili che ho venduto, a quel punto la mia redenzione sarà completa pagando con la vità, ormai sei una donna e hai tutte le carte in regola per ereditare la mia azienda, Figlia mia non commettere anche tu gli errori di quest'uomo malvagio, guarda oltre l'odio e le ideologie, rispetta il più puro pensiero di questa nazione libera e combatti per soffocare i rancori e ricorda, che sia un Niuoppiano o un Modernista è prima di tutto un uomo, con una famiglia e degli amici che piangeranno la sua morte e nessuna merce al mondo potrà colmare la perdita che gli procurerai, odio crea altro odio e i fatti attuali ne sono la conferma lavora per il bene non solo della nazione a cui appartieni ma per l'intero piano. Non posso assicurarti che il mio corpo tornerà in patria ma chiudi gli occhi e potrai sentire che sarò per sempre accanto a te, porta a termine ciò che ho iniziato. Viva Niuop, Viva la libertà". Le lacrime scendevano lungo il mio viso cadendo sulla lettera sbiadendo le parole, corsi in camera lasciando i miei ospiti al servizio del maggiordomo, ciò che stavo provando era inspiegabile, nella mia mente iniziarono a scorrere una serie di ricordi confusi dei momenti passati con mio padre. I giorni passavano e non facevo altro che rimanere chiusa in casa, come avrei dovuto comportarmi adesso che tutto il peso gravava su di me, non avevo mai capito il vero mondo degli affari, ad un tratto ricordai un momento della mia vita in cui mio padre cercava di spiegarmi le noiose strategie del commercio, una frase mi rimase impressa: “Rircorda chequando ti trovi di fronte ad un cliente devi trovare il modo di convincerlo delle tue potenzialità e fargli capire che entrambi potete trarre benefici duraturi senza mai fargli credere di sopraffarlo, se lo porterai in condizione di difendersi avrai fallito qualciasi tipo di affare e ne pagherai le conseguenze” Quelle parole come non mai erano la risposta a risolvere la miriade di problemi che mi tomentavano, ormai era tutto chiaro, da adesso sapevo come dovevo agire, uscì di casa dirigendomi verso il municipio pronta a candidarmi per le prossime elezioni per la camera alta di Niuop.
  11. Ringrazio il padre fondatore per avermi convocato, come è già noto la TanKiaj è impegnata nella ricerca sulla malattia che ultimamente ha colpito il piano. Come ben sapete a Niuop il morbo si è diffuso in maniera molto limitata rispetto alle altre città, probabilmente per due fattori: 1 Niuop è collocata in una regione calda e arida rispetto alle altre città, per questo una possibile debolezza del morbo è la poca resistenza a queste condizioni atmosferiche,ma da come è stato detto da Knoir Estandr, questa opzione è da scartare. 2 La TanKiaj produce medicine molto efficaci che ultimamente stanno risquotendo un grande successo in città, probabilmente stanno attutendo in qualche modo il contagio o forse riescono a curare la malattia, ma per maggiori certezze bisognerebbe informarsi anche sui clienti delle città che importano tali pozioni. Ovviamente queste sono solo ipotesi, purtroppo le ricerche sono ancora acerbe per giungere ad una verità effettiva e forse ci troviamo di fronte ad un qualcosa che non è possibile spiegare con un metodo scientifico. L'altra sera, dalla torre dello stabilimento TanKiaj scrutavo l'orizzonte quando la mia attenzione venne catturata da numerose fiaccole attorno alla fabbrica di zucca del padre fondatore Toretan, chiesi alla mia segretaria: -Cos'è quel trambusto vicino la fabbrica di zucche? ultimamente la produzione è ferma, non sarà una protesta per quelle stupide torte alla zucca? La segretaria rispose con tono divertito: -Ultimamente è giunto in città un gruppo di contagiati, fanatici che hanno scambiato quell'enorme zuccone in un dio da venerare. Scoppiammo entrambi a ridere, lanciai altri sguardi di commiserazione verso quel gruppo di fanatici e tornai a lavorare. Al uscita dalla fabbrica mi sentivo osservato, le strade erano deserte e iniziai a camminare velocemente per tornare a casa il prima possibile, quando alzai gli occhi e notai una zucca con un mantello volare sopra la mia testa, finì con le spalle al muro di un edificio, misi la mano nella mia borsa e presi la macchina fotografica, dopo di che la zucca era sparita e notai lungo la strada delle zucche poste in maniera disordinata lungo il percorso, forse mi ero fatto condizionare da quei fanatici, feci un sospiro di sollievo e tornai a casa. A letto non riuscivo a dormire, pensavo a quella zucca volante, era troppo reale per essermela immaginata, e se ero infetto? saltai dal letto, presi la macchina fotografica e iniziai a sviluppare le foto, quando la carta prese colore feci cadere a terra ciò che avevo in mano, non potevo credere a ciò che avevo appena visto. Una funzionario entrò in sala, tirò fuori una foto dalla busta e la mostrò alla platea scatenando un vociare rumoroso.
  12. Il vostro "civile" ha diffuso messaggi propagandistici nella nostra città ed è stato più volte esortato ad allontanarsi da Niuop ma così non è stato e abbiamo provveduto a difenderci con le maniere forti e continueremo se una minaccia si avvicinerà ai nostri confini.
  13. Signori, non ho mai negato di aver sfruttato un occasione così succulenta per pubblicizzare un nostro prodotto, soprattutto se il bersaglio ha osato minacciare il nostro stile di vita scrivendo quei messaggi disgustosi. Siccome noi della TanKiaj Industries teniamo molto alla nostra immagine, io stesso mi sono occupato di organizzare la consegna delle spoglie del vostro terrorista, facendo lasciare la salma fuori le vostre mura, dopo il rifiuto ai miei collaboratori di consegnarle alla famiglia. Per quanto riguarda il risarcimento chiaramente rifiutiamo, mentre per il nostro sceriffo, da allora gode di sconti bonus offerti dalla nostra compagnia, di fatti per questa vergognosa richiesta ci dichiariamo ufficialmente nemici del Modernismo e vietiamo la vendita dei nostri prodotti a chiunque sia iscritto al partito. Morris Tankson, Amministratore della TanKiaj Industies S.p.a.