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  1. Era stato informato prima del perchè della sua presenza a quella riunione. Era felice, aveva lavorato duramente per arrivare nel direttorio e si sentiva sicuro di sè. Guardò Vapòr con un ghigno "Il reparto ora è in mani migliori, Direttore" pensò, scherzandoci su. Quella sera avrebbe dovuto festeggiare, in qualche modo sarebbe stato rilassante in quel periodo così teso. <<Inizio ringraziandovi per avermi dato l'onore di far parte di questo tavolo>> disse alzandosi << Spero di dimostrarmi degno del compito. Per quanto riguarda la mia opinione sui fatti qui esposti, tralasciando quindi il punto uno come consigliato dal Rettore, credo che le religioni, e quindi gli insegnamenti su di esse, siano il male delle civiltà. Chi adora un dio prende decisioni offuscate.>> si guardò intorno prima di continuare <<Quindi anche se sono dell'idea che bandire le religioni possa essere un bene per la comunità, credo che non insegnare la storia antecedente all'istituto sia sbagliato in quanto conoscendo la storia passata è più facile non commettere gli stessi errori dei nostri antenati. Credo che l'educazione storica sia essenziale, sia per il cittadino medio che per lo scienziato.>> Deglutì, e si sedette <<Per ora mi fermo qui, non vorrei argomentare su tutto in una volta>>
  2. Alla missiva per spes furono allegati i risultati degli esperimenti BIOUM-BAC/GOR.
  3. RACCOLTA ESPERIMENTI BIOUM-BAC/GOR In questa archiviazione sono raccolti tutti gli esperimenti di tipo BAC e GOR. Gli esperimenti di tipo BAC riguardano gli studi sulle neoscoperte colonie batteriche mentre gli esperimenti di tipo GOR riguardano gli studi e la ricerca dell'epidemia di Gor Lorach Supervisore: Daemon Lividain Esecutori: Equipe del reparto di Biologia Umana Esperimento BIOUM-BAC01 Soggetto dell’esperimento: Colonia batterica intestinale Questi batteri provengono dall’intestino di un uomo, dove non paiono nuocere. La colonia viene prelevata e viene studiata la crescità della colonia su tessuti diversi dal loro tessuto nativo. Risultati: -Ferita: --- -Bocca: --- -Tessuto oculare: --- Esperimento BIOUM-BAC02 Soggetto dell’esperimento: Colonia di bacilli Questi batteri, genere bacillo, provengono dai tessuti prelevati da carne di pollo cruda. Qui paiono nutrirsi dei tessuti del pollo. Viene osservato lo sviluppo di questa colonia su tessuti diversi dal loro tessuto nativo. Risultati: -Ferita: --- -Bocca: --- -Tessuto oculare: --- Esperimento BIOUM-BAC03 Soggetto dell’esperimento: Colonia di bacilli Questi batteri, genere bacillo, provengono dai tessuti prelevati da carne di pollo cruda. Qui paiono nutrirsi dei tessuti del pollo. Verrà osservato lo sviluppo della colonia batterica che prolifererà in un campione di sangue umano. Risultati: --- Esperimento BIOUM-BAC04 Soggetto dell’esperimento: Colonia di cocchi Questi batteri, prelevati su cibo in avanzato stato di decomposizione, si nutrono dei tessuti organici, andoli a deteriorare. L’esperimento si divide in due parti: Parte 1 Viene studiato lo sviluppo della colonia su tessuti umani. Risultati: -Ferita:--- -Bocca:--- -Tessuto oculare:--- Parte 2: La colonia viene posta in sangue umano e inoculata (Allo stesso proprietario del sangue). Vengono studiati sul soggetto ospitante gli effetti di questo gesto. Risultato: --- Esperimento BIOUM-BAC05 Soggetti dell’esperimento: Colonia di muffa, Colonia batterica (Bacilli) Parte 1 Vengono osservate le interazione fra i due soggetti, una colonia di muffa della specie Fungi Erithicis e una colonia batterica di bacilli aviari. Risultati: --- Parte 2 Vengono osservate le interazione fra i due soggetti, una colonia di muffa generica e una colonia batterica di bacilli aviari. Risultati: --- Esperimento BIOUM-BAC06 Soggetto dell’esperimento: Colonie batteriche generiche Queste colonie, prelevate su cibi in avanzato stato di decomposizione, viene sottoposta a varie condizioni chimiche, ambientali e fisiche per determinare un metodo di uccisione efficace. Risultati: -Freddo (-20° E):--- -Freddo (0° E):--- -Freddo (5°-10° E):--- -Alcool:--- -Sciroppo:--- Esperimento BIOUM-BAC07 Soggetto dell’esperimento: Cavia umana Viene fatta proliferare una colonia di bacilli aviari in una fiala di sangue. Il soggetto 2 viene isolato in una stanza e di conseguenza gli si inocula quella fiala. Si studiano le reazioni dell’organismo del soggetto a questo gesto. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR01 Soggetto dell’esperimento: Campione di sangue infetto Parte 1 Il sangue infetto del soggetto 3 viene sottoposto ad esame al microscopio, con l’obbiettivo di osservarne le differenze con il sangue sano Risultati: --- Parte 2 Una goccia di sangue infetto viene posta in molto sangue sano, con l’obiettivo di osservare le reazioni del sangue sano al sangue infetto Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR02 Soggetto dell’esperimento: Cavia umana Vengono immersi strumenti da chirurgia in sangue infetto, poi gli stessi strumenti vengono fatti bollire a 150° E per 15 minuti. Gli strumenti, una volta recuperati dall’acqua vengono utilizzati sul soggetto 5, con l’obiettivo di testare la resistenza del morbo al calore. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR03 Soggetto dell’esperimento: Cavia umana Il soggetto viene isolato in una stanza, di conseguenza si procede ad inoculargli una fiala di sangue infetto. Si studia il decorso della malattia dall’incubamento alla morte. Vengono effettuati, in questo periodo, test sulle capacità psico-cognitive dell’individuo. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR04 Soggetto dell’esperimento: Cavia animale Il soggetto A01, specie Lupen Viguis, viene isolato in una stanza, di conseguenza si procede ad inoculargli una fiala di sangue umano infetto. Si osservano le reazioni dell’animale alla malattia e il suo decorso. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR05 Soggetto dell’esperimento: Cavia animale Il soggetto A02, specie Porc Porcae, viene isolato in una stanza, di conseguenza si procede ad inoculargli una fiala di sangue umano infetto. Si osservano le reazioni dell’animale alla malattia e il suo decorso. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR06 Soggetto dell’esperimento: Sangue infetto Vengono prelevate diverse fiale di sangue da un paziente infetto del morbo. Queste fiale vengono poste in diverse condizioni ambientali e fisiche per poi essere inoculate in pazienti sani per testare la resistenza della malattia e possibilmente comprendere il vettore del contagio. Risultati: Fiala A - Resistenza al freddo: La fiala viene tenuta a basse temperature per alcuni giorni dopodichè viene iniettata al soggetto S-01 --- Fiala B - Resistenza all’acqua: La fiala viene diluita in molta acqua, sigillata. Si attendono alcuni giorni dopodichè viene iniettata al soggetto S-02 --- Fiala C - Resistenza all’aria: La fiala viene posta su un vetrino esposto all’aria aperta per alcuni giorni dopodichè viene iniettata al soggetto S-03 --- Fiala D - Resistenza alla salinità: La fiala viene diluita in una soluzione di acqua e sale al 50% e lasciata alcuni giorni sigillata dopodichè viene iniettata al soggetto S-04 --- Esperimento BIOUM-GOR07 Soggetto dell’esperimento: Cervello infetto Prendendo a campione il cervello di un infetto appena deceduto e il cervello di una persona sana si procede ad osservarne le differenze per determinare i danni subiti dal tessuto cerebrale.. Risultati: --- Esperimento BIOUM-GOR08 Soggetto dell’esperimento: Cavia umana infetta Il soggetto 18, infetto da 6 ore, viene isolato in una stanza singola. Esso viene assicurato al letto tramite delle cinghie e viene applicata una flebo di gastoprofene [//Gdr off: Nome temporaneo per la pozione di rigenerazione, è difficile contestualizzare le pozioni come medicine reali]. Viene osservato il decorso del paziente sottoposto alla medicina. Risultati:
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  5. STORIA DELLA TUTA ISOLANTE In quei giorni i laboratori di sistemi avanzati erano in subbuglio: Ogni sotto-reparto di sistemi avanzati era stato concentrato nella ricerca e nello sviluppo di una tuta isolante, mentre Biotecnologie continuava le sue ricerche sulla malattia. Le antiche ricerche dell’università ellira su una tuta in grado di far sopravvivere un uomo in acqua per molto tempo avevano aiutato enormemente in quella ricerca ma quell’antico artefatto necessitava, per via dell’immersione, una pompa che immettesse aria fresca, tramite un tubo. Nonostante la stessa cosa si sarebbe potuta ricreare per pompare aria non infetta dentro scafandri simili i ricercatori scartarono tale possibilità in quanto il tubo diminuiva drasticamente le capacità di movimento degli indossatori. Un’altro problema dello scafandro elliro era che essendo progettato per l’immersione necessitava un pesante casco di ottone e vetro. Queste problematiche vennero risolte sostituendo il pesante casco con uno più leggero, principalmente fatto di gomma con un oblò di vetro che garantisse una chiara visione dell’esterno e due grossi filtri per l’aria, composti da vari strati di materiale filtrante. La tuta in sè, grazie alla neoinventata gomma, fu di facile creazione: Essa era fatta di un tessuto creato imbevendo le fibre della lana di gomma portata allo stato liquido. Il materiale così creato veniva poi filato, per essere poi intrecciato. Il tessuto gommato, utilizzato poi per la creazione della tuta, sottoposto a un trattamento termico si uniformava, eliminando i buchi nella trama del tessuto e rendendo la tuta totalmente impermeabile all’acqua e ai gas. SPECIFICHE TECNICHE La tuta Permat (Dall’Aeglis di “Materiali pericolosi”) è divisa in cinque pezzi fondamentali: Il casco, il busto, i pantaloni, gli stivali e i guanti. Una volta indossata questi pezzi sono fissati grazie a delle guarnizioni in modo da diventare un tutt’uno e isolare l’indossante da tutti gli agenti esterni. Un soldato dotato di questa tuta è in grado di resistere in un ambiente ricco di fumo e un ricercatore che la indossa è in grado di studiare un agente patogeno in totale sicurezza. IL CASCO Il casco della tuta è formato da una spesso strato di gomma, che copre la nuca e la testa lateralmente, e un visore di vetro che ricopre il viso. Il casco inoltre è dotato di una specie di “respiratore”: Due grossi filtri sono posti alla base del casco per permettere all’indossante di avere un costante flusso di aria pura e incontaminata. Questa proprietà è dovuta ai vari strati che si sosseguono all’interno di questi filtri: l’aria esterna, prima di entrare nel casco, passa attraverso uno strato di spugna intrisa d’acqua e poi attraverso svariati strati di lana carbonata. Questi filtri sono in grado di trattenere le sostanze contaminanti all’esterno del casco isolando l’indossante. Il casco provvede all’isolamento e alla protezione del cranio di chi lo indossa. IL BUSTO E I PANTALONI Le parti della tuta che compongono il busto e i pantaloni sono fatti da uno strato di gomma molto più sottile di quella del casco, per garantire una maggiore mobilità all’indossante. Le due parti sono unite tra loro da una cintura che una volta chiusa unisce le due parti senza lasciare buchi da cui possa entrare l’aria. Il materiale di cui sono composti il busto e i pantaloni è lana gommata, materiale prodotto dall’unione della gomma alla lana. Questo materiale, similmente alla gomma, è impermeabile ai liquidi e ai gas ma è molto più flessibile, comportandosi in modo analogo ai tessuti. I pantaloni coprono anche i piedi dell’indossante. I GUANTI I guanti sono composti da uno strato di gomma pura, più sottile di quella del casco, che permette la completa mobilità delle dita. Sui polpastrelli sono presenti degli strati di gomma più ruvida che aumentano la presa sugli oggetti. Una volta indossati i guanti vengono assicurati al busto in maniera simile ai pantaloni. GLI STIVALI Gli stivali sono costituiti da uno spesso strato di gomma pura, che ricopre il piede, proteggendolo anche dagli urti. Gli stivali hanno una suola di ferro che ne aumenta la calzabilità. Una volta indossati vengono assicurati alla gamba con delle guarnizioni che impediscono a qualsiasi agente esterno di entrare nella tuta.
  6. LA GOMMA - IL MATERIALE DEL FUTURO Nell’ultimo periodo gli scienziati del nostro reparto di Sistemi avanzati, grazie all’aiuto del reparto di Biotecnologie, hanno sviluppato un materiale straordinario: La gomma! SPECIFICHE TECNICHE La gomma è un materiale di colore nero; è elastico ed è resistente alla trazione e alla compressione. Esso mantiene le sue caratteristiche fisiche fino al momento in cui una forte pressione o trazione lacera il materiale in modo pressocchè irreparabile. La gomma da sola ha poche applicazioni, ma i geniali scienziati dell’istituto hanno reso possibile l’alterazione proprietà chimiche del materiale rendendolo ancora più resistente e in grado di sopportare le condizioni più critiche: queste proprietà garantiscono un materiale termoresistente e fluidorepellente METODO DI PRODUZIONE La gomma è il risultato degli studi e degli esperimenti sulle proprietà manifestate dalla linfa che gli alberi della specie Fùst Tropis secernono se si rimuove la loro corteccia. Questa linfa, di colore bianco, se portata ad alte temperature diventa una poltiglia nera dalle straordinarie proprietà elastiche. A questa poltiglia, già definibile gomma, vengono poi addizionate alcune sostanze come la calce e lo zolfo, per diminuirne la viscosità, per poi sottoporla nuovamente a un trattamento termico denominato “Siporazione”. La Siporazione, insieme ai trattamenti con gli acidi, rendono la gomma un materiale altamente resistente e versatile. APPLICAZIONI La gomma, una volta finito il processo di lavorazione, è un materiale che si presta a molteplici usi ed applicazioni. I nostri scienziati, per esempio, sono al lavoro per creare una tuta di gomma che renda quella che prima era una pericolosa immersione un gioco da ragazzi! Un altro esempio sono le guarnizioni: Anelli di gomma, solitamente ponibili nelle giunture, che una volta compresse isolino il punto in cui sono state messe dai gas e dai liquidi. Le applicazioni sono innumerevoli: Dai giochi per bambini agli stivali impermeabili la gomma è il materiale più straordinario inventato fin’ora dall’uomo. NON LASCIATEVELO SCAPPARE, COMPRATE ANCHE VOI UN OGGETTO DI GOMMA!* *Vendita attuabile solo ai cittadini dell'istituto
  7. § Daemon Lividain in quei giorni lavorava senza sosta, fermandosi solo per dormire. Aveva avuto modo di portare a termine alcuni degli esperimenti da lui ipotizzati, e alcuni avevano dato i loro frutti. I batteri erano reali, e li aveva potuti osservare con i suoi occhi. Le contromisure contro l'epidemia erano lente nello sviluppo, ma ogni piccolo progresso era fondamentale in quel clima così buio. Il manifesto che sarebbe stato diffuso fra la popolazione Lividain sperava potesse aiutare molto nell'arginare quella pandemia. [...] <<Bene, con questa riunione straordinaria dei sotto-reparti di Biotecnologie abbiamo definito delle linee guide per il futuro >> disse il giovane al resto dei sottodirettori, Vapòr lo guardava dall'altra parte del tavolo impassibile <<Può rileggere il verbale signorina Suts?>> concluse quindi guardando la donna davanti alla macchina da scrivere... La ragazza, prontamente, si schiarì la voce e iniziò la lettura: << In data odierna si tiene la riunione straordinaria del sotto-direttorio di Biotecnologie, in merito al recente scoppio dell'epidemia di Gor Lorach. Viene messo a verbale che i vettori della malattia e la cura di essa rimangono ancora un mistero. Le vittime nell'Istituto si aggirano intorno alle 30.000 persone, e il numero continua salire ogni giorno. Ond'evitare ulteriori infezioni e per bloccare la proliferazione dell'epidemia vengono messe in atto le seguenti contromisure: -Istituito un periodo di osservazione di quaranta giorni per gli esterni autorizzati all'entrata; -Rimossa temporaneamente la possibilità di uscita agli interni; -Approvato l'isolamento degli infetti nei laboratori isolabili del sotto-reparto di Biologia umana; -Approvata la possibilità di internare un infetto anche contro la sua volontà; -Approvata la pubblicazione di manifesti di propaganda su come evitare il contagio; In merito agli studi e alla ricerca sulla malattia vengono definiti i seguenti punti chiave: -La ricerca di una cura o di un metodo efficace di prevenzione sono le priorità della ricerca -Vengono richiesti ulteriori studi e sperimentazioni sulla neoscoperta microfauna per capire le correlazioni con le malattie -Richiesta la creazione di un farmaco in grado di alleviare i dolori dei malati terminali. -Lo studio di un materiale in grado di bloccare liquidi e gas è da considerarsi una priorità poco al di sotto della ricerca di una cura Gli studi e il coordinamento delle fasi di ricerca, dei metodi preventivi e di isolamento vengono ufficialmente affidati al Dott. Daemon Lividain, direttore del sotto-reparto di biologia umana. La riunione inizia alle 15.00 e finisce alle 19.34 Gloria all'istituto, gloria alla scienza. >> concluse quindi, sorridendo e guardando i presenti. Daemon la guardò e poi guardò i suoi colleghi <<Grazie Signorina Suts, qualcuno vuole aggiungere qualcosa?>> disse quindi, con tono deciso ma leggermente timido, era la prima volta nella sua vita che si trovava in una posizione "di comando" come quella. La sala rimase nel silenzio più impassibile, poi prese parola il direttore Vàpor... <<Bene, se abbiamo finito potete tornare al lavoro, non c'è tempo da perdere.>>
  8. [Dal trattato “La microfauna e la sua correlazione con le malattie e le contaminazioni”] Prefazione: Recentemente ho concentrato i miei studi su un particolare fenomeno: Quando una sostanza organica quale vino, birra, latte o che dir si voglia viene portata ad alte temperature e si impedisce ad essa il contatto con agenti esterni questa sostanza diventa in grado di sopravvivere per lunghi periodi senza deperire. Questo fenomeno mi ha portato a cercare di capire cosa si celasse dietro ad esso e grazie agli sviluppi della tecnologia ottica ho potuto osservarlo al microscopio. CAP. 1 - La microfauna Durante le osservazioni di alcuni campioni di materiale organico lasciato non protetto per alcuni giorni mi è stata possibile l’osservazione in esso di alcuni corpuscoli dal comportamento assai particolare. Essi, differenziati per forma e dimensioni, parrebbero avere un ruolo di “parassita”, andando lentamente a consumare il materiale organico su cui proliferano. Questi batteri (dall’ Aeglis Bacter, ovvero decomposizione), non sono mai da soli: Si raggruppano in gruppi da me definiti “Colonie” le quali con il giusto nutrimento sono in grado di aumentare di grandezza su base esponenziale. [...] Questi microrganismi, insieme alle muffe, sono la causa del deperimento e della decomposizione delle sostanze organiche. A differenza di esse tuttavia il loro operato non è osservabile se non tramite strumenti di osservazione molto precisi. CAP. 2 - Le fasi di sviluppo di una colonia batterica Una colonia di questi microrganismi segue precise fasi di sviluppo che comprendono una nascita e una morte. Un batterio sopravvive fin tanto che avrà sufficiente nutrimento e morirà se ne rimarrà privo per un certo tempo. [...] In particolare, parlando delle colonie batteriche, è possibile notare uno schema comune di sviluppo e crescita: Fase di latenza: I microrganismi, una volta messi sulla piastrina del microscopio, impiegano un dato lasso di tempo per ambientarsi prima di iniziare il loro sviluppo. La durata di questa fase varia in base al tipo di batterio. Fase di crescita esponenziale: Una volta ambientati i batteri iniziano ad assimilare nutrimento ed aumentare lievemente di volume. Raggiunta una buona grandezza, questi si dividono in due esemplari. Questo processo avviene all unisono in