Giamma111

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  1. Campagna

    Nona sessione (05/07/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N.& Selenia (umana) special Guest Il gruppo e' stato catturato! Nelistra Brakkar e Selenia vengono incappucciati e portati nelle segrete della villa, scavate nella roccia e protette da sbarre in metallo, una volta rinchiusi vengono legati mani e piedi, armi e accessori vengono confiscati e l'unico conforto lasciato e' un secchio per i bisogni fisiologici. I prigionieri vedono Varius e Adomorn svenuti e trasportati a braccia fuori dalla stanza delle prigioni, qualche minuto dopo raggiungono in galera il resto della compagnia. Adomorn sembra avere la peggio: viene rinchiuso in una gabbia per animali di piccolo taglio bloccata da sassi, legato mani e piedi e fatto sdraiare a terra. Durante la prigiona due guardie vigilano costantemente sui prigionieri. Il mattino seguente ricevono la visita del loro aguzzino: Said Avad, che, senza proferire altra parola, ordina che Nelistra venga condotta in un altra stanza, probabilmente per essere interrogata. L'ombra nera della tortura grava sui pensieri del resto della compagnia ma la preoccupazione per la salute della titanide dura poco poiche' viene riportata in cella in condizioni tutto sommato accettabili, a turno tutti subiscono lo stesso destino. Said Avaad si dimostra meno temibile del previsto, anzi sembra essere in cerca di aiuto quando si accorge che lui e i prigionieri hanno un nemico comune: Vesilius. Il comandante dei mercenari allontana i soldati a guardia delle segrete e dice ai prigionieri che crede nel tradimento di Vesilius, che sarebbe una spia al soldo dell'orda Okashikami quindi promette la libertà' ai nostri in cambio di aiuto per uccidere il traditore; dopo 10 giorni di prigionia Said Avad approfitta di un viaggio di Al Kathun, libera la compagnia organizza un attacco notturno a sorpresa negli alloggi di Vesilius. I nostri recuperano le armi sottratte durante la prigionia e si dirigono al primo piano sino alla camera da letto, irrompono nelle stanze ma di Vesilius non vi e' traccia! Nel frattempo dal tetto si vedono partire dardi di fuoco che uccidono gli arcieri di vedetta. Giunti velocemente sul tetto inizia lo scontro con Vesilius, che si scopre essere uno stregone.La battaglia imperversa, inoltre durante il combattimento con Visilius la falesia viene colpita da un fulmine che la danneggia gravemente. Lo stregone viene sconfitto a fatica e mentre sta per cadere nel vuoto viene salvato da Brakkar che ha interesse nel mantenerlo in vita. Nel frattempo la falesia e' ormai prossima al crollo, la vita del gruppo e' tratta in salvo da Selenia che crea un campo di forza che protegge i nostri dall'urto della caduta. By Alessandro
  2. Campagna

    Ottava sessione (25/06/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N.& Selenia (umana) special Guest & Romulus (umana) special Guest I sette guerrieri si preparano in modo tale da tendere un imboscata ai mercenari. Riescono a tendergli un imboscata con successo e le sconfiggono in quattro e quattr'otto un ondata di 6 soldati. Purtroppo per loro arriva un altro gruppo di nemici composto da 14 mercenari, guidati dal temibile Said Aavad. Inizialmente lo scontro sembra volgere per il verso giusto ma grazie al vantaggio numerico ed una buona dose di strategia il gruppo di avventurieri viene sbaragliato. Prima cade in fin di vita il piccolo Adomorn sotto gli innumerevoli colpi di lancia, subito dopo Brakkar, Selenia e Nelistra capendo la situazione si arrendono, infine Varius e Romulus in un disperato tentativo provano ad uccidere Said. Purtroppo guidato dalla vendetta Romulus si espone troppo e viene impalato dallo spadone del Capo dei mercenari mentre Varius cade a terra privo di conoscenza. Alla fine del combattimento giunge anche Vesilius Fersilio che ordina ai mercenari di far volare giù dalla falesia gli avventurieri, fortuna vuole che Said Avaad si oppone e ordina ai mercenari di imprigionare e curare loro 6.
  3. Campagna

    Settima sessione (18/06/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N.& Selenia (umana) special Guest & Romulus (umana) special Guest I nostri eroi proseguono nelle fogne oltre l'accampamento dei reietti affetti da licantropia. Uscendo dal tombino, si ritrovano in un vicolo vicino la piazza principale al di sotto della falesia, si mischiano nella folla e notano che sotto la falesia c'è un palco, controllato da vari mercenari. Intanto ci sono 3 uomini che stanno parlando. Quello al centro sembra essere il signore del posto Al Kathuun, di fianco a lui c'è Vesilius e Said Aavad. L'uomo inizia a fare il suo discorso incitando la folla contro gli alviani, fornendo anche delle armi improvvisate per attaccare la caserma, già assediata ormai. Finito il discorso ritorna nella sua tenuta. Il gruppo ordisce un piano per riuscire a passare sulle scale della falesia. Decidono di far passare Varius, fingendosi di essere una spia che ha informazioni per al Kathuun, usando il simbolo ottenuto dalla spia morta in passato. Varius riesce a passare e arriva nel punto per calare le corde e far salire il resto del gruppo sulle scale. Purtroppo Selenya mentre si trovava in piena scalata, viene notata da un passante, che prontamente viene messo fuori gioco da Nelistra e Varius per evitare di essere scovati. Salendo le scale, arrivati quasi in cima, notano una finestra nella roccia sopra di loro. Mentre entrano Varius colpisce un'aquila che sembrava li stesse osservando, questa fugge via subito dopo. Si ritrovano in un deposito. Dalla porta vedono due soldati passare e andando nella direzione da cui provenivano, trovano le celle. Tendono un'imboscata ai due e rubano le chiavi per liberare il gruppetto di soldati alviani. Tre soldati decidono di tornare alla caserma assediata, mentre uno Romulus Salenum rimane per concludere la missione. Mandano lui in avanscoperta e decidono di prendere le scale nord e passare per le cucine, mettono fuori gioco le serve e intanto sentono arrivare delle guardie. Si preparano al combattimento. By Davide
  4. Campagna

    Quinta sessione (21/05/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. & Selenia (umana) special Guest Sconfitti i banditi all'ingresso il gruppo entra in massa nella fattoria alla ricerca di superstiti. Non senza difficolta' e grazie al gioco di squadra l'incendio viene domato e la moglie e la figlia del fattore vengono tratte in salvo, per quest'ultimo purtroppo non c'e' nulla da fare. Dalle donne, palesemente sconvolte da quanto accaduto, non viene ricavata alcuna informazione utile a capire la provenienza degli assassini o il motivo dell'attacco. Il gruppo decide di ripartire proseguendo la missione all'alba. Giunti a Soroa di pomeriggio la compagnia e' attratta dalle grida provenienti dal porto, si tratta di una madre che implora un marinaio per essere accolta a bordo con i due figli su una nave in partenza per Adanthor. I nostri eroi, colti nuovamente da impeto cavalleresco, decidono che di aiutare la famiglia a ottenere il passaggio (decisione che vede tutti concordi tranne Brakkar il nano). A bordo della nave, chiamata Obelisco di Mare, incontrano il capitano Sirio Velloruchi che si rifiuta di accogliere altri passeggieri oltre i 3 nani che hanno gia' pagato per il trasporto; grazie a domande insistenti il capitano rivela il nome dei trasportati: si tratta di 3 nani mercenari di nomi Vondal, Baern e Ogrim il bianco (capo del clan). L'unica soluzione per aiutare la donna ad essere imbarcata e' chiedere ai nani di accettare altri passeggieri, tuttavia il capitano mette in guardia rispetto alle particolari abitudini di Ogrim, affetto da una grave forma maniacale di ossessivita' per l'ordine. Giunti alla taverna dove alloggiano i mercenari, i nostri sperimentano subito la caratteristica del capo nano e solo dopo una bislacca trattavia, conclusa in modo anomalo, riescono a garantire un passaggio per la madre e i figli. Seppur rallentato dagli eventi il gruppo riparte di buona lena in direzione Bal tuttavia durante il viaggio accade qualcosa di strano: una strana luce pulsante proviene dai cristalli in possesso di Selenia, Varius e Nelistra. Circolano diversi dubbi sulla natura di questi cristalli, alcuni membri del gruppo deducono si tratti di elementi a carattere religioso tuttavia sono poche le informazioni ricavate dai proprietari, i quali sono restii a parlarne vuoi per riserbo vuoi per scarsa conoscenza. A mezzanotte la combriccola giunge a Bal dove prende alloggio a una locanda dall'abberrante nome di Bal Bella. Il meritato riposo dura poco, infatti durante la notte i cristalli intensificano la luce che diviene fissa e luminosa. Prima dell'alba il sonno viene definitivamente interrotto dal rumore di grida e forte vento. Catapultandosi all'esterno credendo di essere finiti in mezzo a un tornado il gruppo si accorge che la situazione e' ben peggiore: hanno a che fare con una creatura semi invisibile composta da vento. Viene ingaggiata una furiosa battaglia che costa quasi la vita ad Adomorn l'halfling ed e' solo grazie all'aiuto delle creature evocate da Varius: un unicorno e delle strane meduse volanti che i nostri hanno la meglio sul nemico. By Alessandro
  5. Campagna

    Quarta sessione (21/05/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. & Selenia (umana) special Guest Nelistra e Selenia dopo aver rassicurato la vedova, capendo che non sarebbe stato utile restare li, si ricongiungono con il resto del gruppo al porto. Durante l'incontro al porto si avvicina una guardia che da indicazioni sulla direzione del sospetto che si è diretto verso il centro città. Seguendo le indicazioni della guardia il gruppo si dirige verso la locanda chiamata giumenta bardata, arrivati li notano una traccia di sangue che si dirige verso il centro città, indagando meglio sulla traccia capiscono che il sangue è li da almeno 2 ore,seguendo altre impronte il gruppo oltrepassa 2 locande fino a una casa nella quale le tracce entrano da una finestra rotta. Il gruppo entra nella casa(il nano fa casino entrando) e sentono sia dei passi provenienti da sopra e dei rumori provenienti dal piano di inferiore, nel mentre dal piano superiore scende un vecchio che viene bloccato intano il gruppo scende e trova 2 lupi mannari. Dopo il combattimento sul cadavere che era stato divorato dai lupi viene ritovato un sigillo della famiglia Al Kathun della città Leremer. All'uscita dall'edificio, allertato dal gran casino causato dal combattimento, arriva il Legato Melanus accompagnato dal centurione ed altri legionari chiedendo novità sulla situazione. Il mattino dopo il gruppo dopo essersi riequipaggiato alle13 riparte con i cavalli forniti dalla legione. Durante la notte mentre il gruppo dormiva all'area aperta si sentono delle grida da una fattoria vicina dopo essersi diretti li iniziano a combattere i banditi che avevano attaccato la fattoria sconfiggendoli molto facilmente. By Simone
  6. Campagna

    Terza sessione (14/05/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Umbra (gnoma): Deborah - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. & Selenia (umana) special Guest Finito il combattimento della scorsa sessione, interroghiamo il tipo catturato è stato ingaggiato da Stralis Vontis, mercante della zona, la stessa persona che ci ha ingannato portandoci nel vicolo. Catturato il mercante, scopriamo che Vesilius è già passato di qui e ha cercato di bloccarci la strada. Dopo aver fatto le giuste contrattazioni per la "scarcerazione" dei furfanti, siamo ripartiti verso Hazar. arriviamo nella grande fortezza di Hazar, nel pomeriggio, oltre il fiume al confine. Dopo i dovuti controlli, ci dirigiamo dal centurione Maximo nella fortezza per informarlo della nostra missione. Entrati nella cittadina, ci dirigiamo verso Shoshar il calzolaio, trovandolo morto nel retro. Seguendo le tracce, vediamo una donna con la figlia, insieme ad un legionario ed un uomo. Ci forniscono le indicazioni sulla direzione dell'assassino. Scopriamo che Vesilius era arrivato già prima sul luogo, al pomeriggio, con un uomo con un turbante e uno strano sigillo usato dai servitori dei nobili Pebeani. Ci rechiamo nella taverna più vicina e conosciamo Selenia Ravidus Lannis (ha la stessa collana di Varius e Nelistra), una ragazza giovane e benedetta alla ricerca di Visilius poiché in passato ha assassinato la sua maestra, inoltre veniamo a conoscenza del vero nome di Vesilius, Eclivon Poeris. Ci rechiamo verso la residenza del signorotto del luogo convinti di trovare risposte, dopo varie minacce riusciamo ad evitare per un pelo un incidente diplomatico con i mercenari a guardia. Ci dividiamo, Nelistra va dalla moglie a fare compagnia, gli altri vanno al porto. Ci fermiamo ad indagare nelle varie locande, scoprendo che l'assassino ha chiesto rifugio in alcune di queste, ma purtroppo ancora nessuna pista. By Davide
  7. Campagna

    Seconda sessione (07/05/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Umbra (gnoma): Deborah - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. La squadra ritorna dal centurione con il prigioniero, che viene torturato e minacciato finché non rivela alcune importanti informazioni in cambio di protezione. Rivela che Visilius si sta dirigendo ad Hazar, da un calzolaio di nome Shoshar, dove si incontrerà con un'altra spia per fare il reso conto delle informazioni che ha raccolto. La squadra decide si partire al mattino, quindi salvo per Brakkar che passa del tempo in una locanda, tutti vanno a dormire. Il giorno dopo, prima ancora dell'alba, due corpi vengono ritrovati: il prigioniero e un soldato che faceva la guardia. La squadra indaga e seguendo delle tracce trova i vestiti insanguinati del colpevole. Grazie all'aiuto di un bambino trovano il traditore, un legionario passato al nemico. Nonostante il gruppo sia diviso sul da farsi, il traditore viene portato in caserma malconcio, ma ancora in vita. Giunta l'alba inizia il viaggio a piedi e una volta giunti a Bissa il gruppo viene subito intercettato da un uomo che dice che qualcuno li sta aspettando. Sospettando una trappola, il gruppo lo segue guardingo, ma cade proprio nella trappola rimanendo bloccati in un vicolo, circondati da dieci uomini armati, cinque da ogni parte. Costretti a combattere, uccidono tutti i nemici tranne uno, che viene lasciato in vita per essere interrogato. By Deborah
  8. Campagna

    Prima sessione (30/04/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Umbra (gnoma): Deborah La campagna inizia a Soyissa una piccola città in Lenea non molto lontana dalla Pebeania. Tutti e quattro i personaggi si trovano nella caserma della città, in attesa dell'arrivo del centurione locale, Umbrus. Per passare il tempo iniziano a parlare fra di loro presentandosi e capendo che si trovano tutti lì per lo stesso motivo, ovvero trovare e catturare una spia dell'Orda Okashikami. Umbrus appena arriva gli dà più dettagli sulla missione che hanno accettato di compiere. Devono prendere, possibilmente vivo, Vesilius Fersilio un benedetto che lavora come spia dell'Orda, attualmente si trova in una locanda abbandonata della città, il loro compito è fermarlo prima che parta per la Pebeania. I quattro avventurieri a fine briefing vengono condotti vicino alla locanda abbandonata da due legionari. Gli avventurieri notano che davanti all'edificio in cui si nasconde la spia ci sono due vedette, probabilmente mercenari. Quindi optano per un approccio furtivo alla missione, due di loro, Brakkar e Varius, distraggono i due mercenari mentre le altre due vanno dentro alla locanda furtivamente. Purtroppo il nano, a causa di un offesa ricevuto, si arrabbia e inizia un combattimento contro i mercenari che si rivelano facili avversari per gli avventurieri. Arrivati nel piano sotterrano della locanda scoprono che ci sono molti armi, abbastanza per rifornire un piccolo esercito. Dopo questa scoperta riescono a sconfiggere i mercenari rimanenti che volevano tendergli un imboscata nei sotterranei. Riescono anche a catturare uno dei loro nemici e interrogandolo capiscono che Vesilius Fersilio è riuscito a fuggire dalla locanda senza farsi vedere. Nelistra, la titanide chierica, trova un foglio per terra con su scritto "Shoshar di Hazar".
  9. Campagna

    L'Aquila e il Lupo L'Età dell'Aquila alvina L’Età dell’Aquila inizia nel 678° anno del calendario alviano. A causa della precendete guerra contro i nani adanthoriani e della guerra civile che scaturì successivamente ad essa Alvia si trovava in una situazione di piena crisi. A seguito di una rivolta che ebbe come epicentro Alvia nel 725 il sistema repubblicano cesso di esistere a favore della monarchia. Cedenius Lisinius Gesius sfruttando le rivolte si autoproclamò regnante di Alvia. Alcune regioni sottomesse all’Impero sentendosi più rappresentate dalla repubblica che dalla monarchia riuscirono ad ottenere il favore dell’esercito mandato lì per sedare le ribellioni e così scoppio un’altra Guerra Civile ad Alvia. La maggior parte, se non tutte, le città leneatiche alzarono i propri vessilli contro la monarchia e sotto la guida del titano Adennidion Neal la rivolta iniziò. Famoso per le sue abilità tattico-strategiche e per aver portato sua figlia ancora giovane, Attilea Neal, nei campi di battaglia con sé. In soli 4 anni riuscì a sconfiggere l’esercitò monarchico. Propose al re Cedenius il “Compromesso della Corona e dell’Alloro”, in una situazione di ovvia difficoltà il re accettò, così nel 729 il Regno Alviano diventò una monarchia parlamentare ed iniziò un periodo di riscatto per Alvia. All’interno dell’aristocrazia venne accolto Adennidion e altri titanidi o soldati che avevano dimostrato valore e coraggio combattendo contro la monarchia. Adennidius Atilius Nealus dopo essere stato ammesso nell’aristocrazia insieme alla sua famiglia diventò un dittatores assumendo una parte del controllo relativo alle armate dislocate nei territori del regno. Grazie in gran parte ad Adennidius e sua figlia Attilea il Regno Alviano entrò in un periodo favorevole e pieno di speranza. Innanzitutto fu annessa la Pebeania garantendo così l’accesso al mar Meseo, sconfisse Adanthor annettendolo nel proprio regno, stessa cosa per il regno marittimo di Hemestia. Alvia ebbe così il pieno controllo sul mare di Valorum, non avendo nessun rivale nell’Esea con potenza uguale o superiore. Nel X secolo nasce l’Impero Alviano dopo uno scontro tra il senato e il re il quale ne esce vincitore, limitando il potere del primo solamente alla Lenea e all’Evestria. Nel contempo i Titani Xàanthiani si ritirano dalla vita militare non trovando più un motivo per garantire l’ordine nel regno. Durante la guerra tra i fedeli al senato e i fedeli alla monarchia Adennidius viene ucciso a causa di una congiura per evitare che si schierasse con uno dei due fronti, Attilea perdendo fiducia nel genere umano decide di ritirarsi dalla vita militare come gl’altri Titani. L’imperatore decise di mantenere un consiglio di consulta costituito da titanidi, titani e dagli uomini a lui più fidati. Tra il VIII e IX secolo ricomparirono i benedetti e alcuni umani scoprendo la magia iniziarono a studiarla per conto proprio. Così nel X secolo si formò il Concilium Excelasiarum Artium Arcanarum, concilio con lo scopo di studiare la magia e di capire ogni segreto che si cela dietro di essa. Il concilio riuscì a capire la fonte arcana che garantiva il potere ai benedetti, inoltre scoprì che alcuni la possedevano come dote innata mentre altri con lo studio potevano acquisirla. Con il ritorno dei benedetti ritornarono anche alcuni dei problemi che si erano presentati durante l’epoca dei Re Oscuri. Inoltre l’imperatore costituisce alcune forze militari costituite da benedetti ma comunque in maniera minore a come si farà in futuro. In questo periodo ricomparirono gli “Arcanosismi”, eventi di natura magica che avvengono senza una logica o motivo spiegabile, chiamati così dal Concilium Excelasiarum. Quando nel IX secolo durante la loro ricomparsa uno di questi fenomeni distrusse un intera città nell’Evestria i maghi del concilio furono molto entusiasmati nello studiare un evento di tale portata. Non rivelarono mai le loro scoperte su tali fenomeni. Grazie al periodo di pace che l’Impero Alviano affrontò i benedetti lasciarono l’esercito e l’esercito con il tempo si indebolì. La prima guerra Okashikami Era l’anno 997 quando nella capitale alviana giunse notizia che un popolo mai sentito prima di allora stava attaccando alcuni stati alleati di Alvia ad occidente del mar Meseum. Si decise di schierare il miglior generale Alviano Ivarius Efrenius Milicus al comando di tre legioni pensando di avere una vittoria facile e indolore, in verità gli alviani stavano entrando in una fase piena di terrore e morte. Nella Mesea Alvia conobbe per la prima volta l’imponente Orda Okashikami che nella battaglia di Mahdran disintegro l’esercito alviano e uccise il generale. Questo nuovo e terribile popolo faceva forza sui propri combattenti licantropi. Dopo che l’Orda raggiunse la Pebeania Alvia fu costretta a chiamare la leggendaria Attilea Atilisia Neala. Lei riformò e modello le legioni sotto il suo comando in modo da combattere in modo efficacie i loro temibili nemici. Fondò un nuovo corpo di soldati d’elite chiamati Praetolites, specializzati contro i licantropi. Inoltre coinvolse alcuni esponenti dell’organizzazione arcana a combattere attivamente contro l’Orda. Tra il 998 e il 1001 Attilea, grazie ai suoi cambiamenti e alle sue strategie, evitò importanti catastrofi militari. Grazie ad un colpo di fortuna gli alviani capirono il punto debole dei licantropi, l’argento. Sapendo questo a Lkahan nel 1003 l’Orda Okashikami fu sconfitta e il loro generale Ariun Ju fu catturato e successivamente ucciso durante un tentativo di fuga.
  10. Mi sa che ti ho trovato una campagna 3.5 che inizierà a breve qua su fw, ti contatto in mp
  11. Avventurieri: -Giank56: Adrianus Quintus Sidonius -giamma111: Selenia Ravidus Lannis -AleCorna: Arturius Ariminin -Slidekey: Ozzius Osbornius -Master: ᚻᚢᚱᛏᚻᚱᚢᚾ ᚢᚫᛚᛞᚱᚢᛗᛗ -Celebris: Quintus Trebellus Resoconto Tredicesima Sessione (08-09/09/2017) : La compagnia discute sul da farsi, poiché si trova in una situazione assai critica. Artorius, Ozzius e ᚻᚢᚱᛏᚻᚱᚢᚾ sono feriti e stanchi, Selenia a causa del combattimento precedente fa molta fatica ad usare la magia, l'unico che dimostra ancora un po' di resistenza è Adrianus. Quest'ultimo facendosi tesoro di tutta la sua esperienza negli interrogatori prova a convincere il nano rimanente ad unirsi alla causa Alviana, ma questo non basta, anche con l'aiuto di Logron fallisce nell'intento. Intanto Artorius e Selenia cercano di capire come entrare all'interno della rete idrica sotterranea, capiscono per aprire la grata che li separa dall'ingresso basta rispondere correttamente ad un indovinello, scritto in nanico antico, inciso sopra di essa. In pochissimo tempo i due trovano la soluzione all'indovinello e riescono ad aprire la grata. Appena aperto l'ingresso vedono che l'acqua che sotto di loro è presente una cascata al cui termine sono presenti rocce acuminate, pero vedono che saltando bene è possibile anche evitarle. Senza nessuna esitazione Ozzius salta e grazie alle sue abilità acrobatiche non si fa un graffio. Dopo salta Adrianus insieme al prigioniero nano, purtroppo il nano muore sbattendo contro le rocce mentre Adrianus non si fa niente. Poi saltano Selenia e Artorius che anche con l'aiuto di una corda non riescono ad evitare di sbattere contro le rocce. Per ultimi saltano Logron e ᚻᚢᚱᛏᚻᚱᚢᚾ, tutti e due sbattono, il primo nano sbatte sulle rocce ma si fa solo qualche graffio infine salta il guerriero nanico che purtroppo sbattendo in modo violento la testa sulle rocce cade in coma, velocemente Artorius in un gesto eroico si tuffa in acqua e va a salvarlo, gli toglie di dosso l'armatura e l'equipaggiamento che affonda nell'acqua profonda e lo riporta indietro dove l'acqua è bassa. Anche se in condizioni pessime gli avventurieri proseguono nel loro cammino addentrandosi nei nella fetida e umida rete idrica sotterranea. Dopo qualche decina di minuti passati a camminare sopra una passerella il gruppo viene colto di sorpresa circondato da sciami di ratti guidati da altri ratti grandi quanto una persona. Pronti ormai alla sconfitta il gruppo si prepara a combattere con la speranza di posticipare la propria morte. Artorius facendosi forza si mette in testa al gruppo, Adrianus, Selenia e Ozzius mettendosi al centro proteggono il gruppo dai ratti enormi che spuntano dall'acqua mentre Logron con una spada di Adrianus protegge la coda della fila. I ratti sono troppi e troppo feroci, il gruppo sta vacillando. Selenia si mette disperatamente al comando della situazione, insieme ad Adrianus si sposta in coda poiché Logron e Ozzius sembrano in punto di cadere da un momento all'altro, successivamente Artorius cade a terra a causa della quantità di morsi inferti, Ozzius riprendendosi un'attimo si sostituisce a lui. Selenia vedendo Adrianus in difficoltà lo sposta all'interno e gli chiede di stabilizzare Artorius. Infine dopo un combattimento logorante i ratti vengono sconfitti grazie alle abilità di tutti gli avventurieri. Dopo aver trovato un area apparentemente sicura gli avventurieri decidono di riposarsi. Dopo aver fatto una bella dormita il gruppo prosegue, lasciando indietro il corpo inerme di ᚻᚢᚱᛏᚻᚱᚢᚾ, ed entra in una specie di boccaporto che sembra portare all'interno del castello. Si ritrovano in delle segrete, qui rincontrano Qiuntus Trebellus in una cella che afferma di essersi fatto catturare apposta per entrare nella contea. Nelle segrete incontrano un nano assai strano, questo nano sembra avere un rapporto speciale con i topi ed afferma di aver contratto la mattia che caratterizza l'Orda Okashikami, inoltre afferma di essere stato a capo delle guardie della contea e di sapere che al di sotto di essa si trova un'antica città nanica sotterranea. Grazie all'aiuto del nano il gruppo entra all'interno del castello ritrovandosi in una sala da pranzo non lontano dalla stanza di Buldran. Grazie ai poteri da benedetto di Quintus il gruppo riesce a teletrasportarsi all'interno della stanza da letto del nano. Qui Selenia trova nascosti 4 Kg di lingotti d'oro. Dopo esser entrati nello studio del nano si mettono a cercare il libro che dimostra i crimini di Buldran, riescono a trovare il meccanismo che può aprire il compartimento nascosto della sua scrivania ma non riescono a trovare la chiave che attiva il tutto, ma in compenso trovano un cubo fatto da un metallo strano, secondo la compagnia deve trattarsi della chiave che permette di aprire le porte per la città sotterranea. Decidono di fare un imboscata a Buldran, così Selenia diventa invisibile e aspetta il nano all'interno dello studio mentre il resto del gruppo si posizione nella camera da letta in attesa che Selenia ingaggi per prima il nano. Il nano casca nell'imboscata, la compagnia prova a fargli cambiare idea ma Buldran non si arrende ed il combattimento inizia. Durante il combattimento il nano strano si trasforma in topo-mannaro, ma viene ucciso poco dopo da Buldran. Verso la fine del combattimento entrano due guardie di Buldran. Dopo aver sconfitto Buldran e una guardia il rimanente nano scappa in preda alla paura.