Giamma111

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  1. Campagna

    Ventesima sessione (17/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Riposati il gruppo si sveglia al mattino, trovano in una tenda il nano fabbro di Gevrathor che consegna lo scudo a Brakkar. Vanno dal legato Adriloca che spiega loro il piano. Mentre alcune truppe sono già nella città, passati nel tunnel sotterraneo; una squadra di cavalleria si è posizionata già oltre le linee nemiche e nel caso non si riuscissero a trattare, il legato ha dato al gruppo un corno con l'intento di suonarlo per annunciare la carica. La missione consiste nel dirigersi sul campo e parlare con Burn Grevist, secondo loro informazioni è il capitano dell'esercito e braccio destro di Gofurn Occhiosolo, Burn è anche il Mighorn di Esethor. A cavallo si dirigono verso il campo di battaglia, vengono fermati da delle guardi e portati da Burn. Trovano byerne, il capo delle guardie di treothor, e gli spiegano, insieme al mighorn catturato, del legittimo erede; mostrando le prove di ciò che sostengono, Burne allora ordina ai suoi soldati di ritirarsi e tornare nella città, ma mentre fa questo, i restanti soldati vengono incaricati di accerchiare i traditori. L'ordine proviene da dentro un tenda, vedono uscire un altro nano tutto pieno di cicatrici, Burn. I nostri cercano di placare gli animi, non riuscendo purtroppo a convincerlo Varius suona il corno. A quel punto parte il combattimento. Dopo aver mandato ko la sua scorta e reso Burn inabile, notano che parte della cavalleria viene investita da una fiammata, proveniente dai nani, poco dopo arriva Fallon Thrakrein, un nano con i capelli e la barba infuocata che li attacca, viene ucciso dopo un lungo combattimento. I nostri riescono ad uscirne indenni anche questa volta. By Davide
  2. Campagna

    Diciannovesima sessione (10/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Il giorno dopo Brakkar dopo aver ricevuto l'uniforme della guardia di Treothor, viene portato ad incontrare il Migorn Nuraval Fallack, nel mentre Nelistra e Varius esplorano le fogne della città trovando un uscita verso l'esterno della città, nel mentre Adomorn aspetta nell'armeria il momento propizio per avviare il piano organizzato la sera prima. Nel mentre l'esercito alviano viene avvistato, in più Brakkar passa a controllare il meccanismo del' ponte levatoio per poi sabotarlo durante l'attacco, subito dopo essere tornato al pozzo per riferire le scoperte al resto del gruppo, inizia una tempesta dalla potenza inaudita e subito dopo essere tornato alla piazza dove era presente la statua nanica gigante, un fulmine la colpisce attivandola, durante la battaglia con il golem Adomorn si arrampica sulla statua ed utilizzando le pietre magiche lanciategli da Brakkar nel tentativo di controllare il potere distruttivo del golem, peggiora solo la situazione poiché le pietre servono solamente a potenziare la statua, nel mentre un terremoto ha colpito la città facendo crollare parte della fortezza, dalle cui rovine emerge il migorn con in mano il manufatto cubico che stava studiando quella mattina dicendo di usarlo per fermare la statua, infatti Brakkar riuscendo a restare sulle spalle della statua e allo stesso tempo utilizzando il manufatto riesce a disattivare il golem risucchiando la magia tenuta in esso tramite il manifatto, nel mentre il resto del gruppo riesce con successo a catturare il Migorn. Dopo aver riportato il prigioniero al campo alviano ed aver discusso con il legato il piano per l'indomani, Brakkar assieme ad Ogrim non senza difficoltà riescono a far passare alla propria causa il Migorn convincendolo che Ogrim è il legittimo erede al trono nanico. By Simone
  3. Campagna

    Diciottesima sessione (03/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo aver sconfitto i due Corvagus il gruppo riprende le posizione prestabilite e prosegue il viaggio. Berkivist dista un giorno di viaggio, si tratta di un piccolo villaggio composto da circa 20 edifici. Giunti a destinazione Brakkar nota 5 nani fuori dall'uscio della taverna locale, uno dei quali uno indossa lo stemma della città di Treothor. Basta un veloce scambio di sguardi perché i due si riconoscano come le parti della scambio programmato per cui entrano in locanda.Dopo che Brakkar racconta le difficoltà affrontate durante il viaggio il treothoriano rne riconosce il valore e offre al nano di unirsi all'esercito di Treothor. Si presenta come Baern Ungard, capo delle guardie treathoriane e informa Brakkar che 4000 nani sono giunti da diverse città ribelli a Treathor per supportare la causa della ribellione. La sera Brakkar e i compagni nelle casse ripartono verso Treothor, dopo due giorni di viaggio intenso il tempo peggiora e la comitiva procede con maggiori difficoltà. Brakkar decide di presentare l'orso ai treathoriani che lo osservano meravigliati. All'alba del terzo giorno il gruppo raggiunge un accampamento di circa 10 nani ribelli, qui il capo delle guardie prova la fedeltà di Brakkar intimandogli di uccidere un prigioniero alviano, al prigioniero viene promessa la libertà nel caso di sconfitta dell'avversario. Il combattimento dura poco, Brakkar ha la meglio del prigioniero senza versare una goccia di sudore, uccide l'avversario e viene subito accettato dal capo delle guardie. La stessa sera dello stesso giorno finalmente raggiungono Treothor, di fronte al fossato Baern con un ordine fa calare il ponte levatoio e la compagnia entra all'interno delle mure della città. Al centro della fortificazione si nota la residenza del Migorn Nuravag Fallak (governante cittadino), Baern e il gruppo di nani si congeda da Brakkar per cercare ristoro in una vicina locanda, nel mentre le casse e il loro speciale contenuto vengono posizionate all'interno del magazzino cittadino. Dopo aver appurato che nessuno fosse all'interno i nostri decidono di lasciare le casse. Trovata un'uscita tramite una finestra sul retro del magazzino contattano Brakkar e decidono di incontrarsi in un cortile interno sicuro. Non appena il gruppo si ritrova al completo decide di rientra nuovamente nel magazzino per preparare il piano d'azione. Grazie ad una magia di Nelistra viene inviato un messaggio al legato Adriloca con questo testo: 4000 nani fuori mura, apriamo accesso domani notte, ci date orario preciso? La risposta giunge entro poco e rispecchia in pieno l'arroganza del Legato: Arriviamo domani sera, 4000 nani per noi sono pochi, Viva Alvia!. Decidono dunque di procedere creando un diversivo grazie all'incendio del magazzino delle armi appiccando un barile di olio, di questo se ne occuperà Adomorn mentre Nelistra e Varius penseranno alle piazzole di guardia della porta, a Brakkar toccherà il compito di manomettere il ponte levatoio. Mentre i nostri intavolano il piano le pietre magiche iniziano ad illuminarsi ad intermittenza! Uscendo dal magazzino notano al centro della piazza una statua enorme con due cavità al posto degli occhi, a tutta l'aria di essere un Golem!! Decidono di non provare ad attivarlo subito. Varius e Nelistra entrano nel pozzo, tuttavia raggiunto il fondo notano l'acqua salire a causa della pioggia, Nelistra sente parecchi squittii giungere da valle. Nel frattempo Brakkar ha raggiunto Baern nella Taverna locale, da cui ottiene la conferma che la statua e' effettivamente un Golem. La pioggia insidia sempre Varius e Nelistra mentre i timori avanzati da Nelistra risultano fondati, un branco di topi li attacca nelle fogne. Dopo un veloce combattimento i due riescono a liberarsene. By Alessandro
  4. Campagna

    Sedicesima sessione (25/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Il gruppo si trova nel corridoio con parte dei membri mezzi morti e col nano arreso, dopo averlo fatto parlare e spifferato il nascondiglio di Hofrag, Varius prova a buttarlo nella botola, fallendo miseramente. Allora il nano prova a scappare e viene bloccato in tempo, per la paura se la fa sotto e alla fine viene comunque chiuso nella botola. Fatta razzia dei cadaveri, il gruppo ispeziona il resto del covo, non trovando molto. Se non delle botti nella cantina con della birra ammuffita. Mentre pensano ad un piano per attaccare Ofrag nella sua base, entra un bambino che sente le urla del nano intrappolato. Convincono il bambino che sono stati attaccati e di chiedere aiuto all'esercito, mandando un messaggio per il legato. Varius sospettoso del bambino lo insegue per le strade, purtroppo viene scoperto e il trambusto e le urla del bambino, attirano l'attenzione dei nani attorno, costringendo l'oramai umano Blu (per via della sua wild magic nuovamente ricolorato) a lasciarlo scappare. A questo punto si trova costretto a portare personalmente il messaggio al legato. (Varius rimane convinto che il bambino era una spia) Intanto gli altri si riposano nel covo, e brakkar parla col prigioniero: cerca di convincerlo a collaborare nel piano di infiltrarsi da Hofrag. Poi arrivano due soldati alviani avvisati dal bambino degli omicidi avvenuti. Il gruppo risolve tranquillamente fornendo false informazioni, ovvero che loro sono stati attaccati da una banda di ladri e facendo passare il prigioniero per uno di loro. Varius fa rapporto al legato e dice di mandare un gruppetto di soldati ad indagare sul covo dove si trovano i suo compagni. Il gruppo si riunisce nella casetta e si riposa in attesa di andare da Ofrag, cercano di capire cosa fare: si giunge al piano di mandare il nano come spia all'interno e minacciare Hofrag, dicendo che si voleva solo negoziare le armi, ma i suoi uomini sospettosi hanno attaccato il gruppo. Lasciano una scelta a Hofrag, lasciarli entrare per parlare o fare una brutta fine, il nano sta ai loro piani essendo pagato e avendo la promessa della loro protezione. Brakkar va a prendere l'orso e si dirigono verso questo luogo, in una zona abbandonata della città vicino una fonderia. Si accampano in una casa vicina per la notte. Brakkar la mattina dopo parte subito alla riscossa ed entra nel covo. Gli altri lo seguono furtivamente, Brakkar entra e dopo aver passato un cortile trova su un'impalcatura ofrag che sta lavorando con un crogiolo gigante al fianco, intima agli altri di entrare. Parlano con Hofrag che si spazientisce e si lamenta per aver ucciso i suoi uomini, mentre questi parlano, Barna, la moglie, che stava sull'impalcatura tira la leva del crogiolo per scaricarlo sul pavimento e colpire il gruppo ignaro. Fortunatamente tutti evitano il metallo fuso e allora inizia il combattimento. Si rivela un gioco da ragazzi per il gruppo, Ofrag viene spinto nella sua stessa trappola e muore bruciato, la donna si arrende con il figlio tenuto in ostaggio. By Davide
  5. Campagna

    Quindicesima sessione (12/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo due giorni di studio sulle pietre recuperate nella via nanica tutto il gruppo capisce che le pietre erano state caricate con una magia in grado di animare le sentinelle di pietra. Il terzo giorno il gruppo viene convocato dal Legato Neus Lulius Adriloca ,per riferire che i nani uccisi giorni prima erano al servizio Hofrag Zinniwigerun un nano che rifornisce i ribelli, alla richiesta del legato di uccidere sia lui che la sua famiglia, Brakkar si rifiuta categoricamente di eseguire un tale ordine viene cacciato dalla riunione e punito con 10 frustate ma i soldati incaricati del'esecuzione della punizione si rifiutano, dopo essersi rincontrati si dirigono da Selenia per parlale della situazione e per discutere sul da farsi e per appianare le discussioni interne causate da una richiesta del genere. Il gruppo si divide, Brakkar si dirige a cercare consiglio da Ogrim , Varius si dirige alla bottega del fabbro dove hanno commissionato il lavoramento dei resti del drago, cercando informazioni e ricevendo in cambio solamente la posizione del vecchio negozio di Hofrag, invece Nelistra e Adomorn si dirigono in una locanda riuscendo ad ottenere i'indirizzo di un certo fabbro di nome Rogvar, tutti e tre si ritrovano allo stesso indirizzo, dopo essere entrati ed aver fatto la richiesta a Rovgar per una gran quantità di armi ed dopo aver fatto il nome di Hofrag gli viene detto che tra uno due giorni saranno contattati, lasciando come punto d'incontro la locanda chiamata la birra dell'orso, viene poi fatto recapitare un messaggio a Brakkar chiedendogli di dirigersi li. Il gruppo passa i seguenti due giorni ad attendere di essere contatti. Il terzo giorno gli viene consegnato un biglietto con l'orario ed il luogo prestabilito la locanda birra marcia. Dopo aver atteso l'inconrto il gruppo nota un nano dall'aspetto losco che si avvicina a loro, dopo aver discusso col nano il gruppo viene accompagnato fino ad una casa abbandonata dove si terra l'incontro, appena entrati nella casa diroccata il nano che li accompagna tira una leva aprendo delle botole facendo cadere solamente varius, nonostante i vari tentativi di brakkar di mediare la situazione lo scontro non si può evitare, E seppur con grande difficoltà il gruppo riesce a sconfiggere i nemici uscendone veramente malconci. By Simone
  6. Campagna

    Quattordicesima sessione (04/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Terminata l'udienza il Legato congeda Brakkar Nelistra e Varius concedendo un periodo di libertà' in attesa di nuovi ordini. I Nostri ne approfittano per discutere con Ogrim, lo incalzano presentano evidenze incontestabili riguardanti l'alto lignaggio della sua famiglia cosi' da poterlo convincere ad accettare la carica di Gore. Ogrim sotto pressione continua imperterrito a negare l'evidenza e chiede la libertà' di potersi recare dalla propria madre. Il gruppo resta basito dalla richiesta del nano poiché' nessuno pensava che la madre fosse ancora in vita, fiutando un'opportunità' inaspettata Brakkar chiede di poterlo accompagnare nel viaggio. Poco dopo la partenza dei due nani Adomorn fa ritorno a Gervathor, dopo aver salutato calorosamente i sodali ed essersi informato sullo sviluppo della missione e sullo stato di salute degli assenti Brakkar e Orso spiega ai suoi compagni il motivo della chiamata urgente del maestro: Il suo ordine monastico segue a distanza ma molto attentamente gli sviluppi delle vicende di potere ad Adanthor, poiche' due dei dogmi fondamentali del credo riguardano il mantenimento della pace e la garanzia di liberta' ai popoli l'ordine della Mano non ritiene corretta la sottomissione imposta dall'impero Alviano verso il fiero popolo dei nani, la missione affidata al guerriero Halfling e' dunque di renderne partecipe il resto della compagnia e i governanti della regione e, in via pacifica, provare a ottenere alleanza tra i popoli ma garantendone indipendenza. Il gruppo mentre riflette sul pensiero di Adomorn si muove alla ricerca di un fabbro che possa trasformare i resti del Drago Rosso in armi o elementi di difesa, alcune referenze li dirigono verso la fucina di Radgan Baseker, armaiolo esperto, con cui inizia una trattativa serrata. La proposta del fabbro di utilizzare le scaglie per rivestire armature e scudi non convince i Nostri, visto il costo e i tempi di lavorazione, percui decidono di attendere valutando eventuali alternative. Nel frattempo Ogrim e Brakkar raggiungono la casa della madre, Brakkar, invitato ad attendere fuori durante la discussione privata, nota subito che la residenza e' sorvegliata da soldati Alviani. L'attesa si fa lunga, dopo un periodo di calma apparente si incomincia a percepire una discussione che incalza sempre piu'; si intuisce che il limite viene raggiunto quando Brakkar sente rumore di stoviglie in frantumi e vede Ogrim uscire dalla casa; 'ho bisogno di bere!!' queste le prime e uniche parole del nano. Giunti alla locanda più' vicina i nani danno fondo alle scorte di birra dell'oste, durante la bevuta Brakkar con cautela chiede ad Ogrim se finalmente e' pronto ad abbracciare l'unico suo destino. il nano Bianco, titubante, prende tempo: ' Domani avrai la mia risposta'. Cosi', tra un boccale di birra e un altro, giunge la notte. Al tramonto i tre compari Varius Adomorn e Nelistra si separano: Adomorn riceve piacevoli sorprese brassicole assaggiando in una locanda prossima all'accampamento alcune birre locali di innegabile pregio. Nelistra si ritira in meditazione, raggiunta la Dea le chiede riguardo le scelte dell'Halfling. Nessun consiglio viene elargito riguardo la posizione da tenere sulla dominazione Alviana, ogni decisione viene lasciata alla coscienza di Nelistra. Tuttavia la Dea raccomanda attenzione mettendo in dubbio la lealtà' dei suoi compagni di viaggio, il riferimento specifico e' su Adomorn. Giunto il mattino ritroviamo i nani in un pesante stato post sbornia ma in buona compagnia, Brakkar al risveglio ha ricordi confusi sul perché' si ritrova in un fienile con Ogrim e tre Nane. Raccolte le idee sveglia Ogrim e gli chiede conto riguardo la domanda posta la sera precedente. Il Nano Bianco decide di accettare il suo destino, prenderà' la carica di Gore a patto che gli sia concessa la possibilità' di continuare a cacciare aberrazioni nei territori di Adanthor. Nel contempo i dubbi insinuati dalla dea spingono Nelistra ad incalzare Adomorn con domande sulla sua nuova presa di posizione, soddisfatta delle risposta ritiene ora di potersi fidare dell'Halfling: l'unita' del gruppo al momento non sembra compromessa! Quando il gruppo si riunisce Ogrim e Adomorn si aggiornano a vicenda sulle rispettive posizioni, trovato un punto di accordo comune si ritiene necessario che all'incontro con il legato si rechino tutti assieme. Giunti in udienza Ogrim esprime la volontà di accettare l'incarico di Gore subordinando lo stesso alla garanzia di indipendenza del territorio Adanthoriano garantendo alleanza all'Impero nella lotta contro la ribellione in corso. Il legato prende atto della scelta del nano e dichiara di non avere il potere necessario per accettare le condizioni , perciò prende tempo dicendo di voler sottoporre quando richiesto a chi ha potere di decisione. Congedato Ogrim al gruppo resta da risolvere il metodo d'impiego dei resti del drago. Vengono informati che un mago e' giunto da fuori Gevrathor per chiedere colloquio con gli avventurieri che hanno sconfitto il drago. All'incontro il misterioso mago dichiara di essere uno studioso di oggetti magici e presenta un'offerta per l'acquisto della carcassa. La proposta comprende un pagamento di 400 monete d'oro più' un oggetto magico misterioso in cambio di tutte le parti recuperate; ovviamente la proposta a scatola chiusa non viene presa in considerazione perciò I nostri chiedono al mago di rivelare ciò' che nasconde. Si scopre cosi' che l'oggetto magico non e' altro che una giara in grado di produrre una volta al giorno una certa quantità' di un liquido qualunque desiderato dal possessore. L'offerta viene respinta al mittente alche' il mago ribatte offrendo un secondo oggetto magico, ovvero un giavellotto in grado di generare fulmini di discreta potenza, questo oggetto d'attacco stuzzica il gruppo, cosi', dopo una lunga trattativa viene accettato lo scambio tra giavellotto e le parti di drago escludendo le scaglie. Con queste il gruppo accetta la proposta dell'armaiolo che viene incaricato di produrre armatura e scudi. By Alessandro
  7. Campagna

    Dodicesima sessione (23/08/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Subito dopo essere usciti dalla caverna arriva un gufo che porta tra le sue zampe una lettera, consegnandola ad Adomorn e infine vola verso dove è venuto. Dopo aver letto il contenuto della lettera si separa dal gruppo ritornando indietro. Sulle tracce di Ogrim, dopo aver completato il combattimento coi banditi, il gruppo si rintana in una caverna. Vedendo che era troppo stretta per sè e il suo compagno, Brakkar decide di trovarne un'altra e si avvia verso l'altopiano. Scampati ad una notte molto tempestosa e fredda, ed evitando di morire asfissiati per il fumo del focolare, si risvegliano ricordandosi di aver dimenticato i cavalli liberi nella tempesta, i quali, a prima vista, sembra siano scappati. Si incamminano anche loro verso l'altopiano, sperando di ritrovare Brakkar, ma ad attenderli c'è il cadavere di un cavallo, malcapitato. Subito dopo si riuniscono il nano e l'orso al gruppo. Arrivati nel villaggio vicino, sentono urla di aiuto. Purtroppo per i paesani, il "drago", sulle cui tracce sono i nostri eroi, è appena passato da lì, appiccando le fiamme sull'intero villaggio. Prima di dirigersi verso la bestia, scappata nella foresta probabilmente inseguita dal gruppo di Ogrim, cercano di salvare più persone possibili dall'incendio. Finiti i soccorsi, sulla strada trovano un compagno di Ogrim morto, mentre più avanti, provenire da una caverna, sentono i rumori di un combattimento. Trovano il drago con i due nani malconci. Il gruppo si approccia al combattimento. Sembra tutto procedere per il verso giusto, fino a quando il drago decide di tirare fuori l'asso nella manica, col suo soffio di fuoco, mandando KO il fidato compagno orso e uccidendo il compagno di Ogrim. Dopo un intenso combattimento, prolungato dalla solita imprevedibilità della selvaggia magia di Varius, approfittando dell'invisibilità il drago sferra un altro soffio di fuoco mandando a terra anche Nelistra, per fortuna grazie a 2 asciate di Brakkar il drago cade a terra e viene martoriato dai nani che vogliono accaparrarsi la testa. Dopo le valutazioni del caso e le speculazioni su chi dovesse ottenere le varie parti del cadavere della bestia, tutto questo passa in secondo piano per Ogrim, resosi conto delle perdite dei suoi compagni fidati. Mentre Varius e Nelistra si dirigono al villaggio per trovare un mezzo di trasporto per la carcassa, Brakkar accenna ad Ogrim il motivo per cui i nostri eroi si sono diretti sulle sue tracce. Ovviamente Ogrim, un po' per gli ultimi avvenimenti, un po' per il suo carattere diffidente, non crede a quelle che sente facendo cadere il discorso per essere ripreso probabilmente più tardi, in momento di calma. Gli altri rimasti al villaggio parlano col capo provvisorio e, ottenuto il carretto, decidono di offrirsi per scortare i superstiti, ormai senza più niente rimasto, alla volta di Gevrathor. Perciò il gruppo si attrezza per partire con la carovana. By Simone
  8. Campagna

    Undicesima sessione (?/08/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo due anni dal loro ultimo incontro tutti vengono convocati nella capitale, tramite una missiva che gli chiede di incontrare il Legato Horatius Nonus Idrilicum. Tutti si incontrano nella caserma principale raccontandosi le avventure degli ultimi due anni, dopo il ricongiungimento il gruppo viene accompagnato da un soldato fino al cospetto del legato. Dopo aver spiegato la situazione della ribellione dei nani guidata da Elzmot, gli affida la missione di rintracciare l'ultimo erede del precedente ghor. L'unico indizio su questo erede è il nome "Ogrim il bianco", dopo aver ricevuto dal legato dei sigilli che permettono al gruppo la possibilità di agire sopra la legge fino a quando lo si farà a favore di Alvia. Prima di partire il gruppo decide di dirigersi da un sarto per equipaggiarsi con indumenti per resistere al freddo inverno che li aspetta ad Adanthor. Il viaggio fino a Lithor dura circa 10 giorni e scortati da alcuni soldati il viaggio riprende per un altra settimana fino all'arrivo a Gevrathor dove avviene l'incontro con il legato Neus Lulius Adriloca e con Selenia. Durante l'incontro viene detto che Ogrim è stato visto dirigersi verso Bagner per cacciare un drago rosso visto in zona. Dopo aver passato la serata con Selenia a parlare del più e del meno, Nelistra e Selenia si ritirano insieme e succede quel che succede. L'indomani il gruppo dopo aver ricevuto dei cavalli si mette in viaggio verso Bagner, dopo tre giorni di viaggo in un passo montano il gruppo si imbatte in una banda di quattro nani intento a stuprare una donna alviana. Dopo il combattimento il nano catturato con la promessa di non essere ucciso in cambio della posizione del loro covo guida il gruppo fino a una caverna appena entrati il prigioniero cerca di gettare nel precipizio Brakkar ma grazie all'intervento di Nelistra il peggio viene evitato ed il prigioniero cade nella voragine. By Simone
  9. Campagna

    Background di Varius tra il 1003 f.V. e il 1005 f.V..
  10. Campagna

    Background di Nelistra tra il 1003 f.V. e il 1005 f.V..
  11. Campagna

    Background di Adomorn tra il 1003 f.V. e il 1005 f.V..
  12. Campagna

    Background di Brakkar tra il 1003 f.V. e il 1005 f.V..
  13. Campagna

    "Qualcuno li prendeva per folli, per pessimisti o per poco fiduciosi nella grande forza imperiale, ma in realtà hanno sempre avuto ragione. Sapevano che l’Orda non si sarebbe arresa così facilmente, conoscevano la maschera che l’Impero Alviano aveva creato per sembrare più forte di quello che in realtà era e non si sbagliavano sul fatto che le troppe etnie inglobate all'interno dei confini Alviani si sarebbero rivelati un’arma a doppio taglio. L’Orda Okashikami sta ritornando e questa volta non si fermerà perché la forza del branco è il lupo, e la forza del lupo è il branco. La fine è vicina." Dopo la prima insurrezione a Leremer ne susseguirono molto altre che si diramarono per tutta la Pebeania. Sfruttando questo a proprio vantaggio Masahiro invase la Mesea nel 1004. Masahiro Kanmei venne chiamato a sostituire il generale Ariun Ju, già famoso per le sue abilità militari nonostante la giovane età si dimostro fin da subito degno della propria carica. Grazie a un'acuto stratagemma riuscì a superare le difese alviane a difesa del fiume Dah-Ruhn per poi aggirarle e sconfiggere l'esercito di presidio nella regione. La vittoria lo rese eccessivamente confidente e, dopo aver razziato la sponda orientale del fiume, decise di proseguire in Mesea orientale. Qui Attilea, al comando di quattro legioni — tra cui la ormai accresciuta Legio XVIII Licantropica, formata dai praetolites —, riuscì a ottenere una vittoria limitata presso A-Jimar(1004): in realtà Masahiro intuì il pericolo di essere sconfitto nonostante la superiorità numerica e si ritirò a posizioni più sicure quando la battaglia si doveva ancora infiammare. Qui Attilea e Mashiro giocarono un'intensa sfida tattica che proseguì per due anni senza alcun vincitore che ebbe come risultato solo una Mesea orientale sostanzialmente rasa al suolo: Masahiro cercò di incrinare psicologicamente la xaantheos, che da parte sua non poté farsi scrupoli nel condurre la guerra. Alla fine ad uscirne innervosito fu proprio Masahiro, che finse una ritirata strategica ritornando nei territori okashikami per poi imbarcarsi su una flotta fatta pre-costruire e vincere gli alviani, sorpresi, sul mare nella battaglia navale di capo Ajihandar (1005). La sconfitta fu imprevista e scioccante per gli alviani, già in clima d'esultanza per una guerra che si dava vinta. La prima città a pagarne le spese fu la capitale regionale pebeana, Haradian— pressoché intoccata durante la prima guerra okashikami —, che fu assediata, saccheggiata e quasi rasa al suolo; la popolazione cittadina fu dimezzata e un bottino assurdamente ricco fu portato nei territori interni dell'orda. Le ricchezze avrebbero spinto altri comandanti ad avventurarsi nella guerra di rivalsa okashikami, primo tra tutti Bat Tora. Non va dimenticato che la regione Pebeana era in piena rivolta all'inizio della guerra, e l'umana (Vilistra) Atilisia Neal, apprezzata come figlia adottiva di Attilea, fu lasciata nella regione al comando di tre legioni, le più inadatte al confronti coi licantropi, per sedarla. La ragazza, che passò inosservata durante il conflitto, dimostrò scaltrezza, una pregevolissima visione tattico-strategica e ottime abilità diplomatiche e di comando che le permisero di riportare l'ordine della regione già nel 1005 f.A. (128 d.O.) e di guadagnarsi l'assoluta fedeltà delle sue legioni. L'esercito sotto il suo comando si sarebbe ricongiunto con quello di Attilea per fronteggiare Masahiro dopo il suo sbarco, ma nel 1005 giunsero le voci dell'invasione imminente del Deojiran da parte di Bat Tora e Atilisia si diresse lì per difendere la regione per ordine imperiale. CAPITOLO II "Come tutti sanno per far felice un nano serve oro, birra e un po’ di sana violenza. In realtà non è così, la libertà per loro è la cosa più importante. Vi pongo una sfida, provate a schiavizzare un nano e vedrete che troverà subito il coraggio per ribellarsi o per togliersi la vita pur di non passare la propria esistenza in catene. So che fate ancora fatica a capire, ma purtroppo essendo umani non capirete mai..." Darrak Mori-ghor governò (come Re fantoccio) Adhantor dalla fine della Terza Guerra Adhantoriana fino agli inizi dell'anno 1005 f.A. quando scomparve misteriosamente senza lasciare nessuna traccia. Grazie alle sue grandi doti carismatiche era riuscito a tenere a bada l’animo ribelle e indipendentista dei nani. Sfruttando il buco di potere che era venuto a crearsi e la poca attenzione che Alvia riponeva in Adanthor, a causa delle guerre ad Ovest, portarono al potere Elzmot Rocciagrigia che riuscì ad eliminare in un modo od un altro tutti i componenti della famiglia Mori-ghor . Fatto ciò con l’aiutò del potente Clan Unocchio ed altri Clan riuscì a rianimare lo spirito ribelle ed indipendentista dei nani scacciando in men che non si dica tutti quasi tutti gli Alviani presenti nella regione. A Gevrathor rimane l’ultimo presidio Alviano ed inoltre si sa che nella regione non tutti i nani sono d’accordo con questa ribellione. A tutti voi è arrivata una lettera dai piani alti dell’Impero, siete stati convocati ad Alvia per un importante missione ad Adanthor. La campagna rincomincia nel 1005 f.A..
  14. Campagna

    Nona sessione (05/07/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N.& Selenia (umana) special Guest Il gruppo e' stato catturato! Nelistra Brakkar e Selenia vengono incappucciati e portati nelle segrete della villa, scavate nella roccia e protette da sbarre in metallo, una volta rinchiusi vengono legati mani e piedi, armi e accessori vengono confiscati e l'unico conforto lasciato e' un secchio per i bisogni fisiologici. I prigionieri vedono Varius e Adomorn svenuti e trasportati a braccia fuori dalla stanza delle prigioni, qualche minuto dopo raggiungono in galera il resto della compagnia. Adomorn sembra avere la peggio: viene rinchiuso in una gabbia per animali di piccolo taglio bloccata da sassi, legato mani e piedi e fatto sdraiare a terra. Durante la prigiona due guardie vigilano costantemente sui prigionieri. Il mattino seguente ricevono la visita del loro aguzzino: Said Avad, che, senza proferire altra parola, ordina che Nelistra venga condotta in un altra stanza, probabilmente per essere interrogata. L'ombra nera della tortura grava sui pensieri del resto della compagnia ma la preoccupazione per la salute della titanide dura poco poiche' viene riportata in cella in condizioni tutto sommato accettabili, a turno tutti subiscono lo stesso destino. Said Avaad si dimostra meno temibile del previsto, anzi sembra essere in cerca di aiuto quando si accorge che lui e i prigionieri hanno un nemico comune: Vesilius. Il comandante dei mercenari allontana i soldati a guardia delle segrete e dice ai prigionieri che crede nel tradimento di Vesilius, che sarebbe una spia al soldo dell'orda Okashikami quindi promette la libertà' ai nostri in cambio di aiuto per uccidere il traditore; dopo 10 giorni di prigionia Said Avad approfitta di un viaggio di Al Kathun, libera la compagnia organizza un attacco notturno a sorpresa negli alloggi di Vesilius. I nostri recuperano le armi sottratte durante la prigionia e si dirigono al primo piano sino alla camera da letto, irrompono nelle stanze ma di Vesilius non vi e' traccia! Nel frattempo dal tetto si vedono partire dardi di fuoco che uccidono gli arcieri di vedetta. Giunti velocemente sul tetto inizia lo scontro con Vesilius, che si scopre essere uno stregone.La battaglia imperversa, inoltre durante il combattimento con Visilius la falesia viene colpita da un fulmine che la danneggia gravemente. Lo stregone viene sconfitto a fatica e mentre sta per cadere nel vuoto viene salvato da Brakkar che ha interesse nel mantenerlo in vita. Nel frattempo la falesia e' ormai prossima al crollo, la vita del gruppo e' tratta in salvo da Selenia che crea un campo di forza che protegge i nostri dall'urto della caduta. By Alessandro
  15. Campagna

    Ottava sessione (25/06/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N.& Selenia (umana) special Guest & Romulus (umana) special Guest I sette guerrieri si preparano in modo tale da tendere un imboscata ai mercenari. Riescono a tendergli un imboscata con successo e le sconfiggono in quattro e quattr'otto un ondata di 6 soldati. Purtroppo per loro arriva un altro gruppo di nemici composto da 14 mercenari, guidati dal temibile Said Aavad. Inizialmente lo scontro sembra volgere per il verso giusto ma grazie al vantaggio numerico ed una buona dose di strategia il gruppo di avventurieri viene sbaragliato. Prima cade in fin di vita il piccolo Adomorn sotto gli innumerevoli colpi di lancia, subito dopo Brakkar, Selenia e Nelistra capendo la situazione si arrendono, infine Varius e Romulus in un disperato tentativo provano ad uccidere Said. Purtroppo guidato dalla vendetta Romulus si espone troppo e viene impalato dallo spadone del Capo dei mercenari mentre Varius cade a terra privo di conoscenza. Alla fine del combattimento giunge anche Vesilius Fersilio che ordina ai mercenari di far volare giù dalla falesia gli avventurieri, fortuna vuole che Said Avaad si oppone e ordina ai mercenari di imprigionare e curare loro 6.