Giamma111

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  1. Campagna

    Ventisettesima sessione (19/12/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Loston Des (gnomo): Diego Il giorno seguente il gruppo di avventurieri si dirige verso le antiche rovine di Tergusun. Ci mettono una settimana per arrivare a destinazione e il viaggio procede tranquillamente senza nessun intoppo. Per entrare nelle rovine serve passare in una grotta stretta perciò gli avventurieri sono costretti a lasciare indietro il carretto, gli asini e Agnar. Dopo aver attraversato un cunicolo strisciando e gattonando entrano in una grotta non troppo estesa e con 2/3 biforcazioni. Durante la camminata vengono attaccati da 2 Bullette che uccidono senza nessun problema. Dalla parte opposta dell’ingresso si trovano davanti a una porta antica sigillata, capiscono che per aprirla devono risolvere un enigma ma purtroppo una parte della “chiave” per risolverlo è stata danneggiata da qualcuno o qualcosa. Dopo un paio di minuti, non si sa se per caso o per propria perspicacia Brakkar il nano non troppo intelligente riesce a risolvere l’enigma in un modo alternativo ma sacrificando il giavellotto incantato. Riescono ad oltrepassare la porta che si chiude alle loro spalle e si attiva una barriera magica che la circonda. Il gruppo inizia a scendere per una scalinata dopo circa 5/10 minuti si trovano alla fine della rampa. Davanti a loro è presente una porta che si apre appena gli passano vicino, dopo averla superata la porta si richiude automaticamente. Nel corridoio oltre la porta trovano molti scheletri, alcuni di essi hanno ossa completamente fracassate mentre altri apparentemente non hanno ferite. Dopo aver superato questo breve corridoio si ritrovano in un’area dedicata alle stanze di chi abitava questo luogo. Inoltre, notato dei guerrieri di pietra che pattugliano l’area.
  2. Per me non ci sono problemi, ci sono sempre tranne 1/2 volte a settimana quando ho sessione di D&D.
  3. Bentornato anche se non so chi tu sia
  4. Campagna

    Ventiseiesima sessione (12/12/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Loston Des (gnomo): Diego Dopo aver eliminato le bestie il gruppo si affretta a controllare la casa di Darrak temendo il peggio, per fortuna ad una più accurata ispezione non sono stati effettuati combattibenti al suo interno ed è solamente stata abbandonata in fretta e furia, Dopo aver controllato i vari appunti e diari di Darrak il gruppo scopre che ha passato l'ultimo periodo viaggiando tra varie rovine naniche in cerca di un cubo molto simile a quello in possesso del gruppo, continuando a leggere gli appunti si copre anche k'ultimo viaggio di Darrak era verso le rovine di Burenfork. Dopo aver intrapreso il viaggio per arrivare fino alla catena montuosa dove si trova la rovina, durante la scalata il gruppo nota che molti alberi sono stati sradicati a causa del passaggio di una grossa creatura, appena arrivati sulla montagna il gruppo fa finalmente la conoscenza di Darrak e dopo aver assistito al "vivace" rappacificamento tra Ogrim e suo padre il gruppo viene a sapere che Darrak sta ricercando un cubo d' ossidiana molto simile a quello posseduto dal gruppo ma con una quantità di energia magica al suo interno infinitamente maggiore, tutto questo per poi dirigersi alle antiche rovine di Tergusun dove si trova un esercito di antichi golem nanici che possono essere cosi riattivati ed utilizzati tramite il cubo così da poter mettere fine alla guerra civile. Dopo aver superato la porta sfondata dalla stessa creatura che aveva lasciato i suoi segni nella foresta, arrivati nella sala principale scoprono cosa ha causato tutti quei danni, un Avvizzito attirato li dallo srtetto oggetto ricercato da Darrak, ma solamente per nutrirsi del'energia arcana al suo interno. Grazie alla magia combinata di Nelistra e Varius, il gruppo riesce a sottrarre l'oggetto all'avvizzito riuscendo poi ad attirarlo all'esterno per poi abbatterlo in un arduo ed estenuante combattimento. By Simone
  5. Campagna

    Ventiquattresima sessione (21/11/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide Costretti al combattimento i nostri avventurieri sono costretti a impugnare le armi e fronteggiare questi nuovi nemici. I monaci non si rivelano essere un gran problema fatta eccezione per il loro maestro Lazam, la cui forza non è da meno rispetto alle sue distorte convinzioni monastiche. Una volta sconfitti i monaci gli avventurieri si accorgono che gli alvani sono caduti in una trappola, infatti sono circondati da circa 600 nani e tutti i monaci del tempio. A questo punto il gruppo si divide in 2, da una parte Brakkar che impazzito ma soprattutto molto arrabbiato corre verso il campo di battaglia con il duplice intento di trovare il suo orso e di fermare quegli sporchi nani ribelli. Dall’altra troviamo il resto del gruppo che cerca Elzmot riuscendo nel proprio intento e scoprendo che in realtà si tratta di un sosia. Brakkar giunto sul campo di battaglia ritrova il proprio orso ma nello stesso tempo assiste ad una brutta sorpresa da parte del nano incappucciato che tramite una magia crea una valanga, così decide di scappare nei sotterranei del tempio per cercare salvezza, stessa cosa che fa il resto del gruppo aiutato dalla topina benedetta. La valanga arriva e travolge tutto il tempio, l’intero esercito alviano e parte di quello nanico. Il gruppo si ritrova sepolto sotto un cumulo di macerie insieme a un paio di monaci.
  6. Campagna

    Ventitreesima sessione (12/11/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide Tutti i militari "ammalati" sono stati riportati ad Alvia per trovare una cura. Il mattino dopo, Brakkar viene contattato dai maghi per il cubo, gli altri restano a distanza ad osservare la scena. Loro gli hanno spiegato più o meno come usare il cubo. Intanto che i nostri creano oggetti magici, i maghi continuano a studiare il cubo. Adriloca dice che dovrà spostare l'accampamento fuori esethor, e intanto dà una mano per ricostruire un pò le mura di Gevrathor. L'11esimo giorno partiamo esethor, il 14esimo arriviamo. Veniamo chiamati da Adriloca, perché è arrivato un messaggero dai ribelli, hanno chiesto di fare un incontro diplomatico per parlare con Ogrim per trattare su un'eventuale pace. Si terrebbe a Nodethor nel tempio dell'ordine monastico di Keren. All'incontro dovrebbe esserci anche Elzmot, capo della ribellione. Possono andare 5 persone all'incontro incluso Ogrim, in aggiunta viene il figlio di Adriloca, un giovane biondo e affascinante, Sesto Lulios Adriloca. Partiamo la mattina dopo. Arriviamo verso le montagne due giorni dopo, il quinto giorno saliti quasi in cima alla montagna il tempo è molto brutto e oscura la vista. Poco dopo gli avventurieri notano degli animali congelati, probabilmente congelati istantaneamente da qualcosa. Procedono cautamente, mentre Varius nota in lontananza un tessuto bianco con dei ricami neri, sopra la superficie della neve, Brakkar lo raccoglie e vede che è un fazzoletto, scoprendo che in uno di questi ricami è presente il simbolo della città di Adanthor. Continuano la marcia e arrivano al tempio, incontrano il capo del tempio, Lazam, che fa le dovute presentazioni. Vanno nelle loro stanze e vengono confinati finché non inizierà l'incontro diplomatico. Brakkar e Varius sentono nel corridoio dei passi e una porta che si apre e si chiude, Brakkar lo segue vedendolo entrare nella stanza di Ogrim. Il nano si chiama Morgan Strakel, dice che vuole parlare con Ogrim per convincere a non far partecipare all'incontro gli Alviani (varius e nelistra) e di avere la libertà dall'impero Alviano, la discussione termina senza raggiungere un accordo. Nelistra racconta della visione che ha avuto agli altri, dice di non fidarsi dei monaci e che le creature congelate possano essere dovute ad un forte potere arcano. Nelistra usa il suo incantesimo per comunicare con i soldati per prepararsi ad intervenire ed entrare. Intanto cercano se ci sono possibili passaggi segreti per agguati nelle stanze e parlano con Sestus per capire che margine di trattativa ci sia, Alvia è in vantaggio e Ogrim è il legittimo Ghor. La sera vanno nella sala dell'incontro, una sala circolare con 4 entrate, due laterali e due da cui sono entrati i gruppi. Con 5 nani ad un tavolo semicircolare, partendo da sinistra c'è un nano incappucciato, il diplomatico Morgan Strakel, Elzmot capo della ribellione e Ghor, Occhiosolo Beregorn (mighorn), nanessa Vonana Dankil. Notano che da sotto il cappuccio del nano incappucciato esce un fiatone ghiacciato e ha la pelle blu. Alla destra c'è Lazam con due monaci su un tavolo quadrato. In mezzo ci sono 3 metri di distanza. Iniziano le presentazioni con Lazam che prende la parola. Il volere di Elzmot è che gli Alviani se ne vadano via come invasori e lasciare il territorio di Adanthor con l'esercito e i funzionari, altrimenti continuerà la guerra. Ogrim dice che Adriloca concederebbe più libertà e subito dopo i nani chiedono conferma dell'identità di ogrim. La nana è la Signora della guerra a capo dei Guerrieri Svisceratori, dice che gli Alviani hanno spacciato il suo gruppo, come dei banditi, ma in realtà loro volevano aiutare le persone povere e per giuste cause. Ogrim brakkar e Morgan Strakel iniziano a toccarsi lo stomaco all'improvviso, probabilmente hanno ingerito il veleno nell'incontro precedente, nella stanza privata. Varius vedendo la situazione allora decide di curare i due dal veleno, Occhio Solo si allarma vedendolo usare magie e chiede il motivo...sentendosi minacciati tutti si alzano, il monaco si interpone tra i gruppi. Nelistra cerca di far capire il motivo x cui cerchiamo la pace, ovvero la minaccia maggiore dell'orda, il monaco si rivela e dice di essere dalla parte dei nani ribelli perchè privati della loro libertà, perché dice il suo credo professa questo reinterpretando gli antichi insegnamenti come se ammettessero la guerra anche nell'ordine, l'unico modo per risolverla sarebbe la morte di Ogrim, a quel punto Elzmot decide di scappare e non voler morire lì in mezzo. Il nano incapucciato crea un muro di ghiaccio sulla porta da cui sono venuti i nani ribelli, alcuni monaci scendono dalle balconate laterali e si mettono in posizione di combattimento. By Davide
  7. Campagna

    Ventiduesimasessione (07/11/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide Il gruppo dopo essere uscito dal'sottosuolo ìl gruppo si dirige all'accampamento alviano portando con se due cadaveri per confermare l'esito positivo della mossione, mentre il gruppo si trova nella tenda del legato per discutere,nell' infermeria scoppia un combattimento tra i legionari "malati" in preda all follia hanno iniziato a combattere i propri compagni,dopo aver ripreso il controllo dell'infermeria uccidendo o rendendo inoffensivi i legionari malati il gruppo decide di riposarsi attendendo l'arrivo del gruppo di membri del collegio arcano venuti sin li per studiare gli effetti dell'arcanosisma avvenuto pochi giorni prima in città. Dopo ave discusso ed essere cstati cacciati in malo modo dal gruppo di arcanisti a causa di un fallimentare tentativo da parte di nelistra di controllare mentalmente uno di loro, la sera stessa inoltre con l'ausilio di brakkar nelistra riesce a comunicare con il topo pulsante di energia magica ritrovato dopo la spedizione nel sottosuolo della citta nanica. By Simone
  8. Campagna

    Ventesima sessione (17/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Riposati il gruppo si sveglia al mattino, trovano in una tenda il nano fabbro di Gevrathor che consegna lo scudo a Brakkar. Vanno dal legato Adriloca che spiega loro il piano. Mentre alcune truppe sono già nella città, passati nel tunnel sotterraneo; una squadra di cavalleria si è posizionata già oltre le linee nemiche e nel caso non si riuscissero a trattare, il legato ha dato al gruppo un corno con l'intento di suonarlo per annunciare la carica. La missione consiste nel dirigersi sul campo e parlare con Burn Grevist, secondo loro informazioni è il capitano dell'esercito e braccio destro di Gofurn Occhiosolo, Burn è anche il Mighorn di Esethor. A cavallo si dirigono verso il campo di battaglia, vengono fermati da delle guardi e portati da Burn. Trovano byerne, il capo delle guardie di treothor, e gli spiegano, insieme al mighorn catturato, del legittimo erede; mostrando le prove di ciò che sostengono, Burne allora ordina ai suoi soldati di ritirarsi e tornare nella città, ma mentre fa questo, i restanti soldati vengono incaricati di accerchiare i traditori. L'ordine proviene da dentro un tenda, vedono uscire un altro nano tutto pieno di cicatrici, Burn. I nostri cercano di placare gli animi, non riuscendo purtroppo a convincerlo Varius suona il corno. A quel punto parte il combattimento. Dopo aver mandato ko la sua scorta e reso Burn inabile, notano che parte della cavalleria viene investita da una fiammata, proveniente dai nani, poco dopo arriva Fallon Thrakrein, un nano con i capelli e la barba infuocata che li attacca, viene ucciso dopo un lungo combattimento. I nostri riescono ad uscirne indenni anche questa volta. By Davide
  9. Campagna

    Diciannovesima sessione (10/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Il giorno dopo Brakkar dopo aver ricevuto l'uniforme della guardia di Treothor, viene portato ad incontrare il Migorn Nuraval Fallack, nel mentre Nelistra e Varius esplorano le fogne della città trovando un uscita verso l'esterno della città, nel mentre Adomorn aspetta nell'armeria il momento propizio per avviare il piano organizzato la sera prima. Nel mentre l'esercito alviano viene avvistato, in più Brakkar passa a controllare il meccanismo del' ponte levatoio per poi sabotarlo durante l'attacco, subito dopo essere tornato al pozzo per riferire le scoperte al resto del gruppo, inizia una tempesta dalla potenza inaudita e subito dopo essere tornato alla piazza dove era presente la statua nanica gigante, un fulmine la colpisce attivandola, durante la battaglia con il golem Adomorn si arrampica sulla statua ed utilizzando le pietre magiche lanciategli da Brakkar nel tentativo di controllare il potere distruttivo del golem, peggiora solo la situazione poiché le pietre servono solamente a potenziare la statua, nel mentre un terremoto ha colpito la città facendo crollare parte della fortezza, dalle cui rovine emerge il migorn con in mano il manufatto cubico che stava studiando quella mattina dicendo di usarlo per fermare la statua, infatti Brakkar riuscendo a restare sulle spalle della statua e allo stesso tempo utilizzando il manufatto riesce a disattivare il golem risucchiando la magia tenuta in esso tramite il manifatto, nel mentre il resto del gruppo riesce con successo a catturare il Migorn. Dopo aver riportato il prigioniero al campo alviano ed aver discusso con il legato il piano per l'indomani, Brakkar assieme ad Ogrim non senza difficoltà riescono a far passare alla propria causa il Migorn convincendolo che Ogrim è il legittimo erede al trono nanico. By Simone
  10. Campagna

    Diciottesima sessione (03/10/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo aver sconfitto i due Corvagus il gruppo riprende le posizione prestabilite e prosegue il viaggio. Berkivist dista un giorno di viaggio, si tratta di un piccolo villaggio composto da circa 20 edifici. Giunti a destinazione Brakkar nota 5 nani fuori dall'uscio della taverna locale, uno dei quali uno indossa lo stemma della città di Treothor. Basta un veloce scambio di sguardi perché i due si riconoscano come le parti della scambio programmato per cui entrano in locanda.Dopo che Brakkar racconta le difficoltà affrontate durante il viaggio il treothoriano rne riconosce il valore e offre al nano di unirsi all'esercito di Treothor. Si presenta come Baern Ungard, capo delle guardie treathoriane e informa Brakkar che 4000 nani sono giunti da diverse città ribelli a Treathor per supportare la causa della ribellione. La sera Brakkar e i compagni nelle casse ripartono verso Treothor, dopo due giorni di viaggio intenso il tempo peggiora e la comitiva procede con maggiori difficoltà. Brakkar decide di presentare l'orso ai treathoriani che lo osservano meravigliati. All'alba del terzo giorno il gruppo raggiunge un accampamento di circa 10 nani ribelli, qui il capo delle guardie prova la fedeltà di Brakkar intimandogli di uccidere un prigioniero alviano, al prigioniero viene promessa la libertà nel caso di sconfitta dell'avversario. Il combattimento dura poco, Brakkar ha la meglio del prigioniero senza versare una goccia di sudore, uccide l'avversario e viene subito accettato dal capo delle guardie. La stessa sera dello stesso giorno finalmente raggiungono Treothor, di fronte al fossato Baern con un ordine fa calare il ponte levatoio e la compagnia entra all'interno delle mure della città. Al centro della fortificazione si nota la residenza del Migorn Nuravag Fallak (governante cittadino), Baern e il gruppo di nani si congeda da Brakkar per cercare ristoro in una vicina locanda, nel mentre le casse e il loro speciale contenuto vengono posizionate all'interno del magazzino cittadino. Dopo aver appurato che nessuno fosse all'interno i nostri decidono di lasciare le casse. Trovata un'uscita tramite una finestra sul retro del magazzino contattano Brakkar e decidono di incontrarsi in un cortile interno sicuro. Non appena il gruppo si ritrova al completo decide di rientra nuovamente nel magazzino per preparare il piano d'azione. Grazie ad una magia di Nelistra viene inviato un messaggio al legato Adriloca con questo testo: 4000 nani fuori mura, apriamo accesso domani notte, ci date orario preciso? La risposta giunge entro poco e rispecchia in pieno l'arroganza del Legato: Arriviamo domani sera, 4000 nani per noi sono pochi, Viva Alvia!. Decidono dunque di procedere creando un diversivo grazie all'incendio del magazzino delle armi appiccando un barile di olio, di questo se ne occuperà Adomorn mentre Nelistra e Varius penseranno alle piazzole di guardia della porta, a Brakkar toccherà il compito di manomettere il ponte levatoio. Mentre i nostri intavolano il piano le pietre magiche iniziano ad illuminarsi ad intermittenza! Uscendo dal magazzino notano al centro della piazza una statua enorme con due cavità al posto degli occhi, a tutta l'aria di essere un Golem!! Decidono di non provare ad attivarlo subito. Varius e Nelistra entrano nel pozzo, tuttavia raggiunto il fondo notano l'acqua salire a causa della pioggia, Nelistra sente parecchi squittii giungere da valle. Nel frattempo Brakkar ha raggiunto Baern nella Taverna locale, da cui ottiene la conferma che la statua e' effettivamente un Golem. La pioggia insidia sempre Varius e Nelistra mentre i timori avanzati da Nelistra risultano fondati, un branco di topi li attacca nelle fogne. Dopo un veloce combattimento i due riescono a liberarsene. By Alessandro
  11. Campagna

    Sedicesima sessione (25/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Il gruppo si trova nel corridoio con parte dei membri mezzi morti e col nano arreso, dopo averlo fatto parlare e spifferato il nascondiglio di Hofrag, Varius prova a buttarlo nella botola, fallendo miseramente. Allora il nano prova a scappare e viene bloccato in tempo, per la paura se la fa sotto e alla fine viene comunque chiuso nella botola. Fatta razzia dei cadaveri, il gruppo ispeziona il resto del covo, non trovando molto. Se non delle botti nella cantina con della birra ammuffita. Mentre pensano ad un piano per attaccare Ofrag nella sua base, entra un bambino che sente le urla del nano intrappolato. Convincono il bambino che sono stati attaccati e di chiedere aiuto all'esercito, mandando un messaggio per il legato. Varius sospettoso del bambino lo insegue per le strade, purtroppo viene scoperto e il trambusto e le urla del bambino, attirano l'attenzione dei nani attorno, costringendo l'oramai umano Blu (per via della sua wild magic nuovamente ricolorato) a lasciarlo scappare. A questo punto si trova costretto a portare personalmente il messaggio al legato. (Varius rimane convinto che il bambino era una spia) Intanto gli altri si riposano nel covo, e brakkar parla col prigioniero: cerca di convincerlo a collaborare nel piano di infiltrarsi da Hofrag. Poi arrivano due soldati alviani avvisati dal bambino degli omicidi avvenuti. Il gruppo risolve tranquillamente fornendo false informazioni, ovvero che loro sono stati attaccati da una banda di ladri e facendo passare il prigioniero per uno di loro. Varius fa rapporto al legato e dice di mandare un gruppetto di soldati ad indagare sul covo dove si trovano i suo compagni. Il gruppo si riunisce nella casetta e si riposa in attesa di andare da Ofrag, cercano di capire cosa fare: si giunge al piano di mandare il nano come spia all'interno e minacciare Hofrag, dicendo che si voleva solo negoziare le armi, ma i suoi uomini sospettosi hanno attaccato il gruppo. Lasciano una scelta a Hofrag, lasciarli entrare per parlare o fare una brutta fine, il nano sta ai loro piani essendo pagato e avendo la promessa della loro protezione. Brakkar va a prendere l'orso e si dirigono verso questo luogo, in una zona abbandonata della città vicino una fonderia. Si accampano in una casa vicina per la notte. Brakkar la mattina dopo parte subito alla riscossa ed entra nel covo. Gli altri lo seguono furtivamente, Brakkar entra e dopo aver passato un cortile trova su un'impalcatura ofrag che sta lavorando con un crogiolo gigante al fianco, intima agli altri di entrare. Parlano con Hofrag che si spazientisce e si lamenta per aver ucciso i suoi uomini, mentre questi parlano, Barna, la moglie, che stava sull'impalcatura tira la leva del crogiolo per scaricarlo sul pavimento e colpire il gruppo ignaro. Fortunatamente tutti evitano il metallo fuso e allora inizia il combattimento. Si rivela un gioco da ragazzi per il gruppo, Ofrag viene spinto nella sua stessa trappola e muore bruciato, la donna si arrende con il figlio tenuto in ostaggio. By Davide
  12. Campagna

    Quindicesima sessione (12/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo due giorni di studio sulle pietre recuperate nella via nanica tutto il gruppo capisce che le pietre erano state caricate con una magia in grado di animare le sentinelle di pietra. Il terzo giorno il gruppo viene convocato dal Legato Neus Lulius Adriloca ,per riferire che i nani uccisi giorni prima erano al servizio Hofrag Zinniwigerun un nano che rifornisce i ribelli, alla richiesta del legato di uccidere sia lui che la sua famiglia, Brakkar si rifiuta categoricamente di eseguire un tale ordine viene cacciato dalla riunione e punito con 10 frustate ma i soldati incaricati del'esecuzione della punizione si rifiutano, dopo essersi rincontrati si dirigono da Selenia per parlale della situazione e per discutere sul da farsi e per appianare le discussioni interne causate da una richiesta del genere. Il gruppo si divide, Brakkar si dirige a cercare consiglio da Ogrim , Varius si dirige alla bottega del fabbro dove hanno commissionato il lavoramento dei resti del drago, cercando informazioni e ricevendo in cambio solamente la posizione del vecchio negozio di Hofrag, invece Nelistra e Adomorn si dirigono in una locanda riuscendo ad ottenere i'indirizzo di un certo fabbro di nome Rogvar, tutti e tre si ritrovano allo stesso indirizzo, dopo essere entrati ed aver fatto la richiesta a Rovgar per una gran quantità di armi ed dopo aver fatto il nome di Hofrag gli viene detto che tra uno due giorni saranno contattati, lasciando come punto d'incontro la locanda chiamata la birra dell'orso, viene poi fatto recapitare un messaggio a Brakkar chiedendogli di dirigersi li. Il gruppo passa i seguenti due giorni ad attendere di essere contatti. Il terzo giorno gli viene consegnato un biglietto con l'orario ed il luogo prestabilito la locanda birra marcia. Dopo aver atteso l'inconrto il gruppo nota un nano dall'aspetto losco che si avvicina a loro, dopo aver discusso col nano il gruppo viene accompagnato fino ad una casa abbandonata dove si terra l'incontro, appena entrati nella casa diroccata il nano che li accompagna tira una leva aprendo delle botole facendo cadere solamente varius, nonostante i vari tentativi di brakkar di mediare la situazione lo scontro non si può evitare, E seppur con grande difficoltà il gruppo riesce a sconfiggere i nemici uscendone veramente malconci. By Simone
  13. Campagna

    Quattordicesima sessione (04/09/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Terminata l'udienza il Legato congeda Brakkar Nelistra e Varius concedendo un periodo di libertà' in attesa di nuovi ordini. I Nostri ne approfittano per discutere con Ogrim, lo incalzano presentano evidenze incontestabili riguardanti l'alto lignaggio della sua famiglia cosi' da poterlo convincere ad accettare la carica di Gore. Ogrim sotto pressione continua imperterrito a negare l'evidenza e chiede la libertà' di potersi recare dalla propria madre. Il gruppo resta basito dalla richiesta del nano poiché' nessuno pensava che la madre fosse ancora in vita, fiutando un'opportunità' inaspettata Brakkar chiede di poterlo accompagnare nel viaggio. Poco dopo la partenza dei due nani Adomorn fa ritorno a Gervathor, dopo aver salutato calorosamente i sodali ed essersi informato sullo sviluppo della missione e sullo stato di salute degli assenti Brakkar e Orso spiega ai suoi compagni il motivo della chiamata urgente del maestro: Il suo ordine monastico segue a distanza ma molto attentamente gli sviluppi delle vicende di potere ad Adanthor, poiche' due dei dogmi fondamentali del credo riguardano il mantenimento della pace e la garanzia di liberta' ai popoli l'ordine della Mano non ritiene corretta la sottomissione imposta dall'impero Alviano verso il fiero popolo dei nani, la missione affidata al guerriero Halfling e' dunque di renderne partecipe il resto della compagnia e i governanti della regione e, in via pacifica, provare a ottenere alleanza tra i popoli ma garantendone indipendenza. Il gruppo mentre riflette sul pensiero di Adomorn si muove alla ricerca di un fabbro che possa trasformare i resti del Drago Rosso in armi o elementi di difesa, alcune referenze li dirigono verso la fucina di Radgan Baseker, armaiolo esperto, con cui inizia una trattativa serrata. La proposta del fabbro di utilizzare le scaglie per rivestire armature e scudi non convince i Nostri, visto il costo e i tempi di lavorazione, percui decidono di attendere valutando eventuali alternative. Nel frattempo Ogrim e Brakkar raggiungono la casa della madre, Brakkar, invitato ad attendere fuori durante la discussione privata, nota subito che la residenza e' sorvegliata da soldati Alviani. L'attesa si fa lunga, dopo un periodo di calma apparente si incomincia a percepire una discussione che incalza sempre piu'; si intuisce che il limite viene raggiunto quando Brakkar sente rumore di stoviglie in frantumi e vede Ogrim uscire dalla casa; 'ho bisogno di bere!!' queste le prime e uniche parole del nano. Giunti alla locanda più' vicina i nani danno fondo alle scorte di birra dell'oste, durante la bevuta Brakkar con cautela chiede ad Ogrim se finalmente e' pronto ad abbracciare l'unico suo destino. il nano Bianco, titubante, prende tempo: ' Domani avrai la mia risposta'. Cosi', tra un boccale di birra e un altro, giunge la notte. Al tramonto i tre compari Varius Adomorn e Nelistra si separano: Adomorn riceve piacevoli sorprese brassicole assaggiando in una locanda prossima all'accampamento alcune birre locali di innegabile pregio. Nelistra si ritira in meditazione, raggiunta la Dea le chiede riguardo le scelte dell'Halfling. Nessun consiglio viene elargito riguardo la posizione da tenere sulla dominazione Alviana, ogni decisione viene lasciata alla coscienza di Nelistra. Tuttavia la Dea raccomanda attenzione mettendo in dubbio la lealtà' dei suoi compagni di viaggio, il riferimento specifico e' su Adomorn. Giunto il mattino ritroviamo i nani in un pesante stato post sbornia ma in buona compagnia, Brakkar al risveglio ha ricordi confusi sul perché' si ritrova in un fienile con Ogrim e tre Nane. Raccolte le idee sveglia Ogrim e gli chiede conto riguardo la domanda posta la sera precedente. Il Nano Bianco decide di accettare il suo destino, prenderà' la carica di Gore a patto che gli sia concessa la possibilità' di continuare a cacciare aberrazioni nei territori di Adanthor. Nel contempo i dubbi insinuati dalla dea spingono Nelistra ad incalzare Adomorn con domande sulla sua nuova presa di posizione, soddisfatta delle risposta ritiene ora di potersi fidare dell'Halfling: l'unita' del gruppo al momento non sembra compromessa! Quando il gruppo si riunisce Ogrim e Adomorn si aggiornano a vicenda sulle rispettive posizioni, trovato un punto di accordo comune si ritiene necessario che all'incontro con il legato si rechino tutti assieme. Giunti in udienza Ogrim esprime la volontà di accettare l'incarico di Gore subordinando lo stesso alla garanzia di indipendenza del territorio Adanthoriano garantendo alleanza all'Impero nella lotta contro la ribellione in corso. Il legato prende atto della scelta del nano e dichiara di non avere il potere necessario per accettare le condizioni , perciò prende tempo dicendo di voler sottoporre quando richiesto a chi ha potere di decisione. Congedato Ogrim al gruppo resta da risolvere il metodo d'impiego dei resti del drago. Vengono informati che un mago e' giunto da fuori Gevrathor per chiedere colloquio con gli avventurieri che hanno sconfitto il drago. All'incontro il misterioso mago dichiara di essere uno studioso di oggetti magici e presenta un'offerta per l'acquisto della carcassa. La proposta comprende un pagamento di 400 monete d'oro più' un oggetto magico misterioso in cambio di tutte le parti recuperate; ovviamente la proposta a scatola chiusa non viene presa in considerazione perciò I nostri chiedono al mago di rivelare ciò' che nasconde. Si scopre cosi' che l'oggetto magico non e' altro che una giara in grado di produrre una volta al giorno una certa quantità' di un liquido qualunque desiderato dal possessore. L'offerta viene respinta al mittente alche' il mago ribatte offrendo un secondo oggetto magico, ovvero un giavellotto in grado di generare fulmini di discreta potenza, questo oggetto d'attacco stuzzica il gruppo, cosi', dopo una lunga trattativa viene accettato lo scambio tra giavellotto e le parti di drago escludendo le scaglie. Con queste il gruppo accetta la proposta dell'armaiolo che viene incaricato di produrre armatura e scudi. By Alessandro
  14. Campagna

    Dodicesima sessione (23/08/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Subito dopo essere usciti dalla caverna arriva un gufo che porta tra le sue zampe una lettera, consegnandola ad Adomorn e infine vola verso dove è venuto. Dopo aver letto il contenuto della lettera si separa dal gruppo ritornando indietro. Sulle tracce di Ogrim, dopo aver completato il combattimento coi banditi, il gruppo si rintana in una caverna. Vedendo che era troppo stretta per sè e il suo compagno, Brakkar decide di trovarne un'altra e si avvia verso l'altopiano. Scampati ad una notte molto tempestosa e fredda, ed evitando di morire asfissiati per il fumo del focolare, si risvegliano ricordandosi di aver dimenticato i cavalli liberi nella tempesta, i quali, a prima vista, sembra siano scappati. Si incamminano anche loro verso l'altopiano, sperando di ritrovare Brakkar, ma ad attenderli c'è il cadavere di un cavallo, malcapitato. Subito dopo si riuniscono il nano e l'orso al gruppo. Arrivati nel villaggio vicino, sentono urla di aiuto. Purtroppo per i paesani, il "drago", sulle cui tracce sono i nostri eroi, è appena passato da lì, appiccando le fiamme sull'intero villaggio. Prima di dirigersi verso la bestia, scappata nella foresta probabilmente inseguita dal gruppo di Ogrim, cercano di salvare più persone possibili dall'incendio. Finiti i soccorsi, sulla strada trovano un compagno di Ogrim morto, mentre più avanti, provenire da una caverna, sentono i rumori di un combattimento. Trovano il drago con i due nani malconci. Il gruppo si approccia al combattimento. Sembra tutto procedere per il verso giusto, fino a quando il drago decide di tirare fuori l'asso nella manica, col suo soffio di fuoco, mandando KO il fidato compagno orso e uccidendo il compagno di Ogrim. Dopo un intenso combattimento, prolungato dalla solita imprevedibilità della selvaggia magia di Varius, approfittando dell'invisibilità il drago sferra un altro soffio di fuoco mandando a terra anche Nelistra, per fortuna grazie a 2 asciate di Brakkar il drago cade a terra e viene martoriato dai nani che vogliono accaparrarsi la testa. Dopo le valutazioni del caso e le speculazioni su chi dovesse ottenere le varie parti del cadavere della bestia, tutto questo passa in secondo piano per Ogrim, resosi conto delle perdite dei suoi compagni fidati. Mentre Varius e Nelistra si dirigono al villaggio per trovare un mezzo di trasporto per la carcassa, Brakkar accenna ad Ogrim il motivo per cui i nostri eroi si sono diretti sulle sue tracce. Ovviamente Ogrim, un po' per gli ultimi avvenimenti, un po' per il suo carattere diffidente, non crede a quelle che sente facendo cadere il discorso per essere ripreso probabilmente più tardi, in momento di calma. Gli altri rimasti al villaggio parlano col capo provvisorio e, ottenuto il carretto, decidono di offrirsi per scortare i superstiti, ormai senza più niente rimasto, alla volta di Gevrathor. Perciò il gruppo si attrezza per partire con la carovana. By Simone
  15. Campagna

    Undicesima sessione (?/08/18) Personaggi: - Brakkar Barbaferrea (nano): simone - Nelistra Atilisia Neala (titanide): DigreG - Varius Arcanium (umano): Davide - Adomorn Hohenstaufen (Halfling): Alessandro N. Dopo due anni dal loro ultimo incontro tutti vengono convocati nella capitale, tramite una missiva che gli chiede di incontrare il Legato Horatius Nonus Idrilicum. Tutti si incontrano nella caserma principale raccontandosi le avventure degli ultimi due anni, dopo il ricongiungimento il gruppo viene accompagnato da un soldato fino al cospetto del legato. Dopo aver spiegato la situazione della ribellione dei nani guidata da Elzmot, gli affida la missione di rintracciare l'ultimo erede del precedente ghor. L'unico indizio su questo erede è il nome "Ogrim il bianco", dopo aver ricevuto dal legato dei sigilli che permettono al gruppo la possibilità di agire sopra la legge fino a quando lo si farà a favore di Alvia. Prima di partire il gruppo decide di dirigersi da un sarto per equipaggiarsi con indumenti per resistere al freddo inverno che li aspetta ad Adanthor. Il viaggio fino a Lithor dura circa 10 giorni e scortati da alcuni soldati il viaggio riprende per un altra settimana fino all'arrivo a Gevrathor dove avviene l'incontro con il legato Neus Lulius Adriloca e con Selenia. Durante l'incontro viene detto che Ogrim è stato visto dirigersi verso Bagner per cacciare un drago rosso visto in zona. Dopo aver passato la serata con Selenia a parlare del più e del meno, Nelistra e Selenia si ritirano insieme e succede quel che succede. L'indomani il gruppo dopo aver ricevuto dei cavalli si mette in viaggio verso Bagner, dopo tre giorni di viaggo in un passo montano il gruppo si imbatte in una banda di quattro nani intento a stuprare una donna alviana. Dopo il combattimento il nano catturato con la promessa di non essere ucciso in cambio della posizione del loro covo guida il gruppo fino a una caverna appena entrati il prigioniero cerca di gettare nel precipizio Brakkar ma grazie all'intervento di Nelistra il peggio viene evitato ed il prigioniero cade nella voragine. By Simone