Moradonx

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  1. D'un tratto, in mezzo alle nether warts violacee, a Ninivan parve di scorgere un vivido colore arancio. Timidamente cercò di avvicinarsi. <<Signor Toranaga! E' lei?>> chiese, sbigottito. Poi riuscì a vederlo meglio. <<Che cosa ci fa in quel campo?>> Incredibile, il Consigliere Rorschach aveva ragione...
  2. Fu così che uno sconsolato Ninivan si presentò nuovamente alla porta di Toranaga con un borsone in spalla, e ad aprirgli fu di nuovo il maggiordomo. <<La prego, mi dica che il Consigliere Toranaga ha fatto ritorno...>> Yulius non abbandonò il suo ruolo neppure per un attimo: <<Mi rincresce doverla informare che si trova ancora fuori casa>> disse senza la minima incertezza. <<Se non disturbo, potrei aspettarlo all'interno?>> implorò l'Accessorio. <<Non sarà necessario, se è suo desiderio sarò io a rintracciarla per avvisarla non appena sarà tornato>> Sconsolato, Ninivan uscì dalla proprietà ed appoggiò la sua roba. <<Non importa, grazie, lo aspetterò qui...>> Il maggiordomo chiuse la porta d'ingresso senza aggiungere altro.
  3. Non odiarmi, ma sembra che tu ce l'abbia con tutti e con nessuno xD
  4. Che sfortuna... pensò l'Accessorio, maledizione! <<Questo è un peccato, porto con me una lettera di estrema importanza che avrei dovuto consegnare personalmente nelle sue mani...>> <<Signore, io sono autorizzato ad accettare qualsiasi consegna a suo nome, se me la vuole lasciare le garantisco che raggiungerà il signorino Rackhir non appena egli farà ritorno.>> garantì il maggiordomo, ma l'altro non volle cedere. <<Mi spiace, ma non ho il permesso di affidarla a nessun altro, devo rifiutare.>> <<In tal caso le suggerisco di tornare domani, le auguro una buona serata.>> Ninivan salutò cordialmente e si allontanò nella penombra, imprecando. Non mi resta altro che riportarla al mittente. Il giovane ripercorse le vie sospese di Yalven per tornare nella Torre Centrale, e si recò nuovamente negli Uffici Amministrativi, al cospetto del Consigliere Rorschach. <<Purtroppo... il Consigliere Toranaga non è in casa...>> lo informò, affaticato, e gli porse la busta. L'Amministratore dei Flussi gli lanciò un'occhiataccia. <<Come sarebbe? E dov'è?>> <<A far funghi, signore...>> Ninivan era visibilmente a disagio. Rorschach si coprì il volto con una mano, poi accettò la busta, con sollievo dell'Accessorio. <<Hai presente quanto questa sia importante? Potrebbero essere le ultime parole scritte dal primo Zenit>> Il Consigliere era entrato in possesso di quel cimelio poco tempo prima, quella stessa sera. L'aveva trovato allegato ai documenti testamentari di Onomir Moradon, sigillato con il suo stemma e indirizzato al Consigliere Toranaga. Dopo un'attenta analisi, aveva determinato che qualunque cosa fosse, proveniva autenticamente dal primo Zenit. Solo lui e Ninivan erano presenti in quel momento, e senza pensarci due volte aveva mandato l'Accessorio a consegnare la lettera. <<Lo so signore, sono tremendamente dispiaciuto, ma non ho potuto farci nulla.>> L'Amministratore dei Flussi stette in silenzio per qualche momento, ragionando. Ninivan si chiese se avrebbe potuto approfittarsene per svignarsela, ma non poteva abbandonarlo così. <<Quindi... che facciamo?>>
  5. Dato che sono proprio io ad aver scritto la frase che hai citato, penso che sia corretto chiarire quel particolare episodio. In realtà la dinamica dei fatti è stata piuttosto semplice: è uscito lo scenario GDR per Yalven, e abbiamo notato che una frase minacciava di malus chi non avrebbe partecipato. Dato che più volte era stato confermato che in quest'Era non ci sarebbe stato il MARMB e nessuno sarebbe stato obbligato a partecipare ad ogni evento, abbiamo chiesto direttamente ad uno staffer GDR qual'era la verità, perchè in quel periodo volevamo finire alcune costruzioni e possibilmente avremmo preferito fare quello. Ci è stato risposto che potevamo non rispondere e in realtà non ci sarebbero stati problemi, e noi ovviamente ci abbiamo creduto. Ora, noi pensavamo che senza una risposta lo scenario si sarebbe concluso in una maniera poco eclatante a discrezione dello staff, ma niente da dire, era soltanto una nostra supposizione. Invece lo scenario è continuato e la crisi si è ingigantita molto di più, arrivando a minacciare sia la religione che la fiducia nel governo della nostra città, costringendoci di fatto a rispondere ad una situazione molto peggiore di quella che avremmo trovato all'inizio. Inutile dire che ci siamo arrabbiati parecchio, perchè patti chiari e amicizia lunga: se ci avessero detto fin da subito che dovevamo rispondere l'avremmo fatto e basta, senza trattarlo come un qualsiasi altro evento facoltativo del server. Invece, prima ci dicono che possiamo astenerci e poi minacciano di danneggiare i punti fondamentali del nostro GDR cittadino. In sostanza diteci come volete gestire il gameplay GDR e comportatevi di conseguenza. A noi il GDR piace, ma la questione era solo questa. Poi, personalmente non credo che sia giusto costringere la gente a fare determinate cose, l'utenza è qui per giocare non per lavorare, lo so che è un server GDR, ma perfino nei play by forum nessuno ti obbliga a prendere parte alle singole giocate. Comunque questo è un mio parere, il nostro malcontento riguardo quello scenario è semplicemente che ci è stata detta una cosa e poi si è rivelato il contrario, mettendoci in una situazione peggiore.
  6. Il cielo imbruniva mentre il Consigliere Accessorio Ninivan saliva frettolosamente le scale di uno dei ponti di collegamento di Yalven. Tra le mani stringeva una spessa busta sigillata, che cingeva come se fosse un tesoro prezioso. Perchè proprio a me hanno dovuto affidare un compito del genere? Non potevano mandare una guardia? Infine giunse davanti alla porta di un'abitazione molto curata, anche da lontano si poteva scorgere un giardino sopra il terrazzo che ospitava addirittura un albero. Timidamente si avvicinò e bussò. <<Signor Toranaga, è in casa? Vengo da parte dell'Amministratore dei Flussi>>
  7. <<Illustre Zenit! Inaudito! I Bannatori arroccati nel Tempio Maggiore di Uhle hanno fatto una vittima!>> annunciò il Consigliere Accessorio non appena fu giunto in presenza del regnante, all'interno del suo studio. Vàr Moradon sapeva che sarebbe stata solo una questione di tempo. <<Bene.>> <<Come sarebbe a dire, vostra eccellenza?>> L'uomo era esterrefatto. <<Direi che a questo punto la politica delicata del Guardiano del Lago è superata. Raccogliete tutti i soldati nella caserma e fateli equipaggiare, la guardia cittadina invece non deve abbandonare le postazioni prefissate. Che gli ordini vengano comunicati più velocemente possibile, ma è essenziale che sia mantenuto un profilo basso quindi agite in modo mirato.>> L'Accessorio annuì con decisione, tradendo una certa apprensione, e lasciò la dimora reale scortato da due delle guardie del corpo dello Zenit. Più tardi il regnante si trovava nella caserma e istruiva la milizia, con il supporto del Guardiano del Lago Alan Iodor. <<I Bannatori hanno scelto il peggior posto nel quale arroccarsi, il Tempio Maggiore ha solo due vie di fuga: il ponte collegato all'ingresso principale e quello sovrastante, che mette in comunicazione il tetto e la torre a sud. Vi dividerete in tre squadre, una per ogni accesso e una composta dai migliori tiratori, che si disporrà lungo la costa sud, sopra al camminamento della diga della Grande Voragine e sui due ponti sovrastanti l'area del Tempio. Bloccheremo al nemico qualsiasi possibilità di uscire dal tempio ed ingaggiare una lotta alla pari, se sfonderanno le vetrate dovranno allontanarsi a nuoto nelle acque del Lago Specchio, cadendo inesorabilmente preda dei tiratori appostati nelle posizioni strategiche.>> <<Quali sono gli ordini, sommo Zenit?>> chiese uno degli ufficiali. <<Lo sterminio di tutti i Bannatori. Chiunque porti i loro simboli dovrà essere ucciso all'istante, e chiunque altro si trovasse nel tempio dovrà essere arrestato e successivamente indagato confrontando le testimonianze per accertarsi che si trattasse di una vittima, nel qual caso sarà risarcito profumatamente, ma di questi passaggi ci occuperemo finita l'emergenza.>> <<Illustre Zenit, non voglio mancarle di rispetto, ma come la mettiamo con gli ostaggi?>> puntualizzò il Guardiano del Lago. Una vena prese a pulsare sulla tempia di Vàs. <<Proprio per questo l'operazione dev'essere più veloce possibile. Non ci saranno inutili preamboli e l'irruzione andrà sincronizzata su entrambi gli ingressi. Dobbiamo essere dentro ancora prima che si accorgano di ciò che sta succedendo. Quando si vedranno sotto al naso le nostre truppe, insensibili alle loro minacce, vedremo quanti di loro penseranno agli ostaggi e quanti tenteranno di scappare, senza sapere che sarà impossibile.>> A questo punto venne definito il modo migliore per irrompere nel minor tempo possibile. La scelta cadde sull'esplosivo: il tetto era di vetro, mentre le porte del tempio erano state sbarrate con rozze tavole di legno, ma non erano fatte per resistere a un assedio, quindi sarebbe bastato che pochi uomini portassero l'esplosivo e dopo averlo innescato avrebbero potuto lanciarsi dai ponti e trovare rifugio nelle acque del lago, mentre la milizia caricava. Da lì a poco il piano venne messo in atto, e le truppe di Yalven partirono lungo diverse strade a seconda del compito assegnato, per favorire l'arrivo sincronizzato. <<Anche la guardia cittadina è stata informata?>> <<Sì, eccellenza. Distribuiti in tutta la città come loro prassi, presteranno particolare attenzione ai precisi punti di snodo, sia per le vie sospese che non.>> Vàr Moradon diede le ultime istruzioni circa le successive comunicazioni e si incamminò per raggiungere la zona più alta della Torre Centrale, seguito dalla sua guardia personale e due Consiglieri Accessori. Avrebbe tenuto tutto sott'occhio dalla migliore platea della città, e non vedeva l'ora.
  8. Il Consiglio delle Nebbie si riuniva quel giorno nella sala più alta della Torre Centrale. <<Commemoriamo oggi Onomir Moradon, primo Zenit del Regno di Altabruma, nonchè padre di mio padre. Come fondatore di Yalven e difensore del popolo, verrà sempre ricordato per la sicurezza e la determinazione che lo hanno contraddistinto durante tutta la sua vita. Mi rammarico per il fatto che suo figlio sia spirato troppo presto per ereditare il peso della sua carica, e che lui lo abbia dovuto sopportare fino a questa veneranda età, ma finalmente potrà tirare un sospiro di sollievo e vegliare su di noi dal Bianco Forte.>> Vàr Moradon si dilungò ancora ricordando alcune delle gesta del nonno, mentre i membri del Consiglio raccolti nella sala ascoltavano con attenzione, e c'era chi annuiva con solennità, chi pregava sommessamente e chi non riusciva a trattenere le lacrime. Anche alcuni selezionati consiglieri accessori erano presenti. Si trattava di una piccola cerimonia privata, il saluto personale del Consiglio allo Zenit, quella pubblica si sarebbe svolta successivamente. Quando il principe ebbe concluso, fu il Consigliere Sunir Telor a prendere la parola: <<Che Onomir Moradon possa restare sempre vivo nel nostro passato, ma oggi ci riuniamo in Consiglio per dare un nuovo futuro al Regno di Altabruma. Principe Vàr Moradon, sei chiamato a raccogliere la tua responsabilità e guidarci come ha fatto il tuo predecessore.>> Si interruppe, attendendo la risposta. <<Sono pronto a mettermi al servizio del Regno.>> Finalmente... aggiunse Vàr, ma solo nella sua mente. <<Bene, diamo quindi inizio al rito ufficiale.>> Furono lette innumerevoli leggi, il Principe recitò giuramenti e firmò documentazioni ufficiali che sarebbero passate alla storia. Successivamente fu il Consigliere Toranaga a porre il diadema di Onomir sul capo di suo nipote, mentre gli astanti trattenevano il fiato. <<A nome di tutto il Consiglio delle Nebbie, con questo gesto nomino te, Vàr della stirpe reale dei Moradon, successore di Onomir dello stesso nome e secondo regnante di Yalven, Zenit di tutto il Regno di Altabruma!>> Gli applausi e i festeggiamenti scoppiarono fragorosi, e continuarono a lungo. Per la prima volta, Altabruma aveva un nuovo Zenit, e il cuore dei presenti si riempì di speranza mentre il ricordo del decesso di Onomir si faceva meno triste. Alla fine della cerimonia, fu data a tutti i fortunati presenti la possibilità di dire qualche parola, che fosse per ricordare il primo Zenit o per celebrare l'incoronazione del secondo, in modo da prendere parte a quella giornata memorabile.
  9. A Thomas Golud, VicePresidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio, voglio rassicurarvi sul fatto che il Regno di Altabruma non ha intenzione di partecipare in questo conflitto, in quanto in questo momento è nostro interesse mantenere la neutralità e la libertà di commercio con tutte le altre nazioni del Piano. Ringrazio per le cordiali parole e vi auguro altrettanta prosperità. Vàr Moradon, Principe del Regno di Altabruma
  10. Aggiornata l'ultima versione con la provincia nazionale di Denrak
  11. Uhh la prima provincia nazionale! Non l'avevo notato, complimenti. Aggiornerò
  12. Mappa aggiornata. Aggiunta anche la mappa storica delle prime fondazioni post-apertura di Karaldur, sulla base di una vecchia mappa che avevo fatto nelle prime settimane
  13. Creato server Discord per Forgotten World, che possiamo usare in sostituzione a TS finchè non si risolve! https://discord.gg/rHmpS6S
  14. Ristabilitosi il clima di pace successivo alla crisi dell'epidemia che ha attanagliato l'intera Karaldur, il Consiglio delle Nebbie e lo Zenit approvano le seguenti nomine: Architetto delle Nuvole - Oriheart @pierpy96 Funzionario della Torre - @Toranaga78 Ministro del Fulmine - @HowExhausting I suddetti individui sono promossi a membri ufficiali del Consiglio delle Nebbie, e acquisiscono in via immediata tutti i diritti e doveri legati a tali cariche.