MasterG26

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  1. Avventurieri: -Jetwin: Erak Drengot -argon: Xenon Obscurius -MasterG26: Erik -Sanghelicus: Giamma111 Resoconto ventiquattresima Sessione: Il gruppo decide di aspettare in prigione, e dopo due giorni vengono lasciati da Barbarossa a Glebrithien dopo avere avute restituite il loro equipaggiamento. Si ritrovano davanti una maestosa foresta dentro cui si dilunga la città, e decidono di andare alla ricerca di una locanda, dove Sanghelikus si esibisce in cambio di un pasto. Dopo decidono di andare verso la corte elfica, un albero molto più grande con sale maestose adornate da materiali preziosi e salgono verso il contatto di Sanghelikus con cui parla delle sue questioni private. Successivamente cercano di convincerlo per parlare con il consiglio, scoprono che la discussione in atto tra le fazioni elfiche è poiché una fazione sfrutta dei lupi mannari dotati di libero arbitrio per i lavori forzati. Il gruppo se ne va e si reca alla stalla, dove decidono di partire verso il confine per trovare i mercenari, arrivando alla città sul ponte che segna il confine tra le due isole, scoprendo che i mercenari si sono spostati verso Elilildor, allora decidono di attraversare il ponte e seguirli. Nel mezzo della strada percepiscono il fuoco e Erak decide decide di spiare il campo, dove vede un gruppo di mercenari che discutono fra di loro. Decidono di aspettare notte, ma ad un certo punto si sente una serie di tremori dalla terra, e subito dopo esce un verme gigante viola da un buco vicino al campo. E decidono di sfruttare il caos generato per rapire il capitano dei mercenari.
  2. Avventurieri: -Jetwin: Erak Drengot -argon: Xenon Obscurius -MasterG26: Erik -Sanghelicus: Giamma111 Resoconto ventunesima Sessione: Al porto Erak si avvicina verso una nave logorata pensando di riconoscerla, vedendo sul ponte un uomo con un cappello ed una barba lunga chiamato Barbanera e lo richiama per cercare di convincerlo di ottenere un passaggio verso Ael Ilthiar. I tre salgono a bordo e il pirata gli offre un passaggio in cambio di andare a ritirare dal capo delle guardie il libro delle entrate delle navi della cittadina. Il gruppo si reca alla guarda cittadina e fingendosi viaggiatori chiedono informazioni sulle navi per vedere il libro. Allora decidono di seguire la guardia fino a casa sua dove ha portato il libro. Sfruttando l’oscurità Erak si arrampica sulla casa dove si intrufola, stordendo una guardia che faceva da guardia. Va alla ricerca del libro, e non trovandolo nello studio del capitano, si accinge a guardare il piano di sotto, dove vede nel salotto la guardia, sua moglie e il sindaco che parlano in salotto, accanto al libro verde. Erak lancia una candela dalla finestra su un cespuglio, che però troppo umido non piglia fuoco. Allora Erik con i suoi incantesimi asciuga il cespuglio e piglia fuoco. Le guardie si allarmano e tutti coloro all’interno della casa escono, e si accingono a spegnere il fuoco e Erik dice alle guardie di aver visto qualcuno scappare. Allora Erik genera un terremoto nel terreno, e genera il suono di una esplosione nel bosco. Allora il capo lascia cadere il libro, ed Erak cerca di pigliarlo al volo, ma sbatte contro la guardia e lo prende, allora Erik lo calma con il suo incantesimo ed Erak scappa con il libro e si dirigono al porto, non trovando però il capitano decidono di aspettarlo fino al mattino. Salgono sulla nave e Barbanera gli prende il libro dalle mani, puntandogli le armi addosso e imbavagliandoli. Allora contratta con la guardia dei soldati, decidendo di venderli al regno di Handros. I tre vengono trasportati in una prigione e vengono derubati dei loro averi. Vengono interrogati e malmenati, e nel mezzo della notte sentono un boato e una palla di cannone distrugge la cella, dove vedono la nave del pirata. Un pirata spunta dalla porta e gli restituisce gli averi, e insieme scappano verso le imbarcazioni.
  3. Avventurieri: -Jetwin: Erak Drengot -argon: Xenon Obscurius -Mayuri92: Aoyagi Keigo -MasterG26: Erik Resoconto diciottesima Sessione: Il gruppo riesce a risolvere l’enigma e la porta si irradia di magia e si apre, proseguendo in un corridoio buio. In fondo al corridoio trovano un nano morto per cause apparentemente misteriose, ma che investigando scoprono che è morto di spavento. Il gruppo si accorge che nel frattempo si è formato nel corridoio un velo magico. Erak decide di lanciare una torcia verso il velo, ma dopo qualche secondo sviene e subito dopo anche Xenon ed Erik. Tutti e 3 ebbero uno strano sogno, dove c’era la loro famiglia in ginocchio con delle persone che gli puntavano la gola con un coltello. Una strana voce nella loro testa gli disse che avrebbero dovuto scegliere tra il loro popolo o la loro famiglia, Erik e Xenon scelsero il popolo e la loro famiglia venne uccisa, mentre Erak scelse la sua famiglia e il cuore della montagna cercò di punirlo con una magia, ma grazie alle sue abilità riuscì a scapparne. Dopo avere effettuato questa ardua scelta tutti e 3 si risvegliarono ed entrarono in una stanza buia apparentemente senza pareti. Avanzando davanti a loro si materializzò una pianura verde, in mezzo ad un esercito di nani ed umani che schiera in carica contro un esercito di elfi. Gli elfi lanciarono delle palle magiche esplosive, che uccidono sul colpo gruppi di nani e umani. Si ritrovano in mezzo al campo contro un gruppo di Drow addestrati, dove Erak decide di non intervenire, fino a quando Xenon sconfitto in battaglia scompare. Erak ed Erik sconfiggono gli avversari ed appena finisce l’incontro notano che attorno a loro l’esercito degli elfi viene sconfitto e subito dopo scompare. Si ritrovano nella stanza di prima dove Xenon lo stavano aspettando, che però notano che inizia ad invecchiare misteriosamente. Nella stanza si accendono le luci e si apre la porta di una stanza illuminata da della lava che scorre, e un nano con vicino un cuore lava sospeso in una sorta di bolla magica che sembra corrotta da questo nano.
  4. Avventurieri:-Jetwin: Erak Drengot-argon: Xenon Obscurius -MasterG26: Erik Resoconto quindicesima Sessione: Il gruppo la mattina inizia il viaggio con l’esercito raggiungendo il generale già in campo, con cui parlano delle tattiche da attuare in guerra. Dopo il gruppo decide di andare festeggiare in taverna, dove Erak decide di provare il fantomatico liquore chiamato “acqua di drago”, che risultato troppo forte per lui lo fa immediatamente ubriacare. La mattina dopo i soldati iniziano a dirigersi verso il campo di battaglia, dove la guerra viene combattuta furiosamente. Nel mezzo della battaglia la boscaglia vicino alle truppe prende fuoco, e la terra inizia a tremare, e all’improvviso si vede in lontananza un esercito di orchi provenienti dal regno di Usgor arrivare, costringendo le truppe alleate ad una ritirata.
  5. Avventurieri:-Jetwin: Erak Drengot-argon: Xenon Obscurius -MasterG26: Erik Resoconto dodicesima Sessione: La battaglia viene combattuta in modo impetuoso, i plotoni di Erak e Xenon aspettano nascosti per poi prendere di sorpresa i nemici. Nel mezzo della battaglia i soldati riescono a prendere in custodia il generale nemico, provocando una ritirata di gran parte delle truppe nemiche, e sottomettendo i restanti. Il gruppo si avvicina al villaggio successivo, ma lo trovano distrutto, con solo fiamme e cadaveri massacrati in tutto il villaggio. Indagando sulla situazione viene deciso di interrogare i prigionieri presi, scoprendo che erano stati loro ad attaccare il villaggio. Il gruppo decide di contrattare con un tenente, decidendo di liberare un piccolo numero di soldati in cambio di informazioni scoprendo che un alleato dell’impero aveva intenzione di attaccare l’impero stesso. Il gruppo porta il capitano ed il resto dei prigionieri all’accampamento per interrogarli.
  6. Avventurieri:-Jetwin: Erak Drengot-argon: Xenon Obscurius-Mayuri92: Aoyagi Keigo-MasterG26: Erik Resoconto ottava Sessione: Dopo l’attacco dei lupi mannari il gruppo si accinge a salvare i superstiti del treno, in lontananza si sentono dei ruggiti di creature mai sentite che fanno scuotere il terreno. Gli spostamenti della terra rivelano una antica botola che non era stata aperta da tanto tempo. Il gruppo scende in questa struttura sotteranea, trovando stanze molto inquietanti con dei cadaveri in putrefazione legati alle pareti in delle prigioni e dei laboratori alchemici. Sono stati trovati in giro degli appunti di uno scienziato che in questo laboratorio voleva creare un virus della licantropia, infettando numerose persone per poi mettergli una magia di controllo e così avere un esercito di lupi mannari. Gli esperimenti erano tutti falliti, tranne nel soggetto numero 45 che era una donna incinta. La donna muore ma il bambino si è trasformato in una strana creatura. Nell’operazione per togliere il bambino la creatura ferisce il dottore, ma il dottore riesce ad ucciderlo. Lo scienziato prende il suo sangue e lo impianta in altri soggetti che si trasformano in dei licantropi mutati, ma i licantropi distruggono i sistemi di sicurezza e uccidono tutti i membri del laboratorio, trasformandone alcuni in licantropi. Durante l’esplorazione il gruppo sente di nuovo il ruggito di quella strana creatura, che fa tremare l’intera struttura.
  7. Avventurieri: -Jetwin: Erak Drengot-argon: Xenon Obscurius-Mayuri92: Aoyagi Keigo-MasterG26: Erik Resoconto quarta sessione: Eliminati gli individui sospetti, il gruppo interroga il mago, ma senza ottenere nulla. Fattasi ormai l’alba decidono di sbatterlo in prigione e di dividersi. Xenon e Erak vanno in prigione a controllare i sospetti. Mentre Erik e Aoyagi vanno ad assistere al discorso dell’imperatore. Nelle prigioni sono stati rinchiusi due nani camuffati da umani e un bambino che sperava di intrufolarsi per trovare del cibo. Delle guardie portano in cella un altro individuo armato di coltello che affermava di volere uccidere l’imperatore, esso era un ex membro del gruppo dei congiuratori ma non sapeva nulla del piano e voleva provare per conto suo ad uccidere l’imperatore. Nel frattempo il discorso dell’imperatore che procede tranquillo senza impedimenti, ma Erik sospetta nel governatore della Edia che gli ricorda il losco individuo incontrato qualche sera prima. L’imperatore si muove nella grande sala per firmare il trattato e dopo il discorso dell’imperatore alcuni uomini si alzano e sbattono le mani urlando contro l’imperatore. In lontananza si sente un susseguirsi di 10 esplosioni e successivamente dalla folla si alza un uomo con una bomba in mano che viene riconosciuto come Editio. Non appena l’uomo si alza, l’imperatore della Edia corre per andare a ripararsi dietro al trono mentre Xenon si fionda per fermarlo inutilmente e Erak con un dardo ben centrato fa cadere la bomba. Evidio cerca di recuperarla ma la bomba esplode in mezzo alla folla uccidendo un grande numero di persone. Nell’isola c’è il caos generale mentre tutti tentano la fuga. L’imperatore abbandona la stanza scortato dalle sue guardie.
  8. Il drum of gathering della Botania (nello specifico nella funzione di raccogliere il latte dalle mucche) funziona perfettamente fino a quando il chunk rimane caricato, ma appena il chunk non viene più caricato smette completamente di funzionare anche dopo che ritorna ad essere caricato.
  9. Scusa se non te lo dico nel modo che avrei voluto. Non volevo essere un supereroe, volevo solo tenere la tua mano ma mi sa di aver chiesto troppo o di non valere abbastanza. Tu avevi il compito di amarmi e proteggermi. Invece ho aspettato tanto a lungo senza di te e ho sacrificato la parte del mio cuore che credeva che i sogni potessero diventare realtà. Credevo che tutto avrebbe funzionato senza alcun dubbio. Non ero abbastanza per te? Oramai è troppo tardi per chiudere questo gioco Le ferite che hai lasciato qui si sono trasformate in paura Tu avevi il compito di amarmi e accettarmi. Dovrei scusarmi di non essere stato abbastanza? Dovrei scusarmi per essermi arreso? Avevi molte possibilità, le ho ritirate tutte. Perché dovrei lasciarti libero se non riesci a smetterla di farmi del male senza saperlo. Sei a conoscenza di quello che mi hai fatto? O i tuoi occhi sono così pieni di veleno da non potere vedere. E la parte più triste e che tu non leggerai questa poesia. Grazie per niente.
  10. Ruolo: Player Esperienza con i moddati: Gioco nei server moddati praticamente da quando ho iniziato a giocare a Minecraft. Ho giocato a parecchi pacchetti della FTB e Tekkit ma non seguo lo sviluppo di mod dalla 1.8 e ho giocato nell'ultimo server Jet (anche se l'ho scoperto qualche mese prima della sua chiusura) Perché dovresti essere scelto: Perchè mi piace molto Minecraft moddato e mi piacerebbe dare un contributo alla community
  11. Trenk posò la bottiglia e fissò per qualche minuto la foresta, nella sua mente giravano molte storie diverse ma era indeciso su quale raccontare. "Ci sono!" esclamò così forte da fare girare i presenti e non curante se qualcuno lo stesse ascoltando iniziò a raccontare una storia. "Si racconta che dentro a questo bosco vivevano tranquillamente la propria vita una madre e sua figlia. Erano entrambe ottime cacciatrici e molto spesso andavano a caccia assieme. In una giornata molto fredda, mentre erano impegnate in una battuta di caccia, si imbatterono in un gruppo di briganti che senza pietà ucciserò la madre davanti alla figlia e le derubarono di tutti i loro averi. La figlia era sconvolta e piangeva a dirotto mentre congelava ormai priva dei suoi vestiti, fu costretta a ripararsi nell'unica cosa calda lì vicino, il corpo ancora caldo della madre che giaceva a terra di fianco a lei. Questo avvenimento la cambiò profondamento e crescnedo seguì l'unica cosa che le rimaneva, il suo istinto. Ritornò a casa e reclamò il suo territorio, qualunque creatura si avicinasse a casa sua veniva uccisa senza ritegno, compreso l'uomo, che scoprì essere la sua preda preferita. Un giorno un gruppo di soldati si addentrò nella foresta dopo le numerose segnalazioni di persone somparse, e entrarono per loro sfortuna nel territorio della cacciatrice, l'ultima cosa che sentirono fu il canto di una donna, seguito da un urlo."
  12. "Il solo ed unico idromele di casa mia." rispose porgendo la bottiglia a Garis. Si girò verso Adalberto porgendogli un'altra bottiglia. "Ne vuole un pò anche lei? È una ricetta antichissima della mia famiglia."
  13. “È piacevole vedere un volto nuovo in mezzo a noi stanotte” esclamò il vecchio Trenk mentre sorseggiava la sua bottiglia di idromele. Malgrado la sua età, Trenk era ancora molto in forma e, senza alcuna difficoltà, riusciva ad aggirarsi per la foresta da solo, senza mai però abbandonare il suo bastone da passeggio e la sua fidata bottiglia.
  14. Mentre gli altri capitani erano impegnati nei festeggiamenti dell’anniversario della fondazione di Nocturna, Viltis era impegnato nella stesura dei rapporti dei dati esaminati. Prese il calamaio e iniziò a scrivere sul suo diario: 15 Mos 3006 d.F. “Sono passati alcuni giorni da quando si imbatterono due vagabondi in una tesla nel tentativo di introdursi nel territorio cittadino, degli addetti alla manutenzione li trovarono e li portarono immediatamente da me per salvarli, non sono capace di salvare le loro vite, ma posso studiarli per i posteri. Soggetto 1 Stato: deceduto Identità: sconosciuta Il soggetto è deceduto per arresto cardiaco dopo aver subito una scarica elettrica ad alta intensità. Il corpo presenta delle ustioni esterne ed interne così profonde da aver carbonizzato il tessuto osseo. La morte è stata istantanea quindi non sono stati fatti tentativi per rianimarlo. Soggetto 2 Stato: non cosciente Identità: sconosciuta Il soggetto è riuscito a sopravvivere poiché è stato esposto meno tempo alla scarica elettrica. Il paziente presenta dei sintomi tipici quali: spasmi; perdita dei sensi alternato a stati confusionali ma le condizioni vitali sono relativamente stabili. Nel corpo sono presenti numerose ustioni esterne, ho deciso di non eseguire alcuna biopsia per evitare di far peggiorare le condizioni del paziente." Viltis Dopo aver finito di scrivere i suoi appunti, arrivò il suo assistente, invitandolo ad unirsi ai festeggiamenti. Viltis non era un tipo da feste, ma dato che il lavoro era finito si lasciò convincere a svagarsi un po’, dopotutto, che male potrà fare un po’ di divertimento?
  15. Ciao a tutti, chiedo venia ma mi sono appena reso conto di non essermi presentato quando ho iniziato a giocare. Mi chiamo Giorgio vengo da Palermo e mi piace giocare a molti giochi.