Voidraven13

Staff Karaldur
  • Numero post

    43
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su Voidraven13

  • Rango
    Colono del Jandùr

Informazioni Profilo

  • Città
    Right behind you..

Visite recenti

171 visite al profilo
  1. "Oh" Mormorò William, per poi alzarsi in piedi. "Mi dispiace, sono sicuro che abbia sposato quella donna più per interesse personale che per vero amore. Era braccato da tutto e tutti, mi sembra... umano che abbia cercato della stabilità ovunque potesse trovarla." Immaginava fosse per quello. Era da quell'Assemblea che Doroteo non era più stato lo stesso. Sugli incubi... non era una novità. In città molta gente sembrava soffrire di insonnia. "Comunque, se vuoi un suggerimento... tieniti occupato. Il lavoro è un ottimo antidolorifico, come qualsiasi cosa ti tenga la mente impegnata. Il tempo guarirà pure ogni ferita, ma sicuramente non fa molto per il dolore."
  2. Prima che William potesse anche solo allungare la mano, il ragazzo che gli assomigliava afferrò il biglietto e lo lesse attentamente. "L'Istituto, eh? Mi chiedevo quando avrebbero fatto questa mossa." Disse mentre gli occhi di ghiaccio correvano tra le righe."Secondo me, stanno cercando alleati nelle nazioni in superficie. Magari potrebbero risultarci utili..." L'altro giovane si avvicinò a guardare anche lui il biglietto "Un invito? Interessante, chissà cos'hanno nascosto fino adesso la sotto." "Adrien, non dovresti essere dal Presidente a presentare quel rapporto di cui tanto mi parlavi prima?" William prese delicatamente il foglio dalle mani del figlio, dandoci un'occhiata veloce. "Potrei andare io con lui!" disse con un sorriso eccessivamente entusiasta l'altro uomo "Sono sempre stato curioso di vedere cosa facevano..." "Anders, e tu non avevi quei sei libri da restituire? E' da due giorni che la bibliotecaria mi manda lettere minatorie" "Ah, si..." dissero quasi in coro i due, poi salutarono i presenti e uscirono dalla stanza. William fece un sospiro e si rivolse a Doroteo "Ah, mi sembra ieri che cambiavo i pannolini a quei due... Comunque, vengo con piacere a fare una visita ai nostri amici sotterranei." Dopo qualche istante, aggiunse "Va tutto bene, Doroteo? Ti vedo molto sciupato e malaticcio."
  3. William D. Corvus e i suoi due ospiti alzarono lo sguardo dalle carte sparse disordinatamente sulla superficie della scrivania. "Entra pure, Doroteo." Tre paia di occhi, due di un glaciale azzurro e una di vivace verde lo osservarono mentre apriva la porta. Accanto a William c'era un giovane che evidentemente era suo figlio: stessi capelli chiari, stessa carnagione pallida e stesso sguardo freddo. L'altro uomo, invece, sembrava diametralmente opposto agli altri due: più basso e tarchiato, aveva a carnagione più abbronzata tipica dei thortughesi e i capelli castani che gli cadevano in ciuffi disordinati davanti agli occhi. "Dimmi pure, amico mio, cosa ti serve?"
  4. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  5. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  6. Dall'altro lato di Karaldur, a Thortuga, William D. Corvus stava tornando nel suo ufficio dopo l'ennesima riunione con il Segretario. Va bene che gran parte dei soldi pubblici ora servivano per l'ampliamento urbano a industriale, ma non era possibile che gli lasciassero così pochi fondi! Il suo reparto doveva tenere in conto tante di quelle spese impreviste che era improponibile non avere un largo conto con i soldi di riserva. Poi, il fatto che alcuni dei suoi agenti li usassero per portarsi a letto pressoché chiunque era un'altra storia, ma almeno in quel modo portavano a casa risultati. Sospirando, si sedette pesantemente dietro sua scrivania di legno scuro. Tiró fuori i documenti dalla sua valigetta e si mise a metterli in ordine. Non sapeva perché, ma aveva la netta sensazione che ci fosse qualcuno che lo stesse pensando. E che stesse NUOVAMENTE spendendo i suoi soldi in maniera stupida...
  7. "Vuole il prezzo che è stato pagato per queste informazioni? Presto fatto..." Con voluta lentezza, William Corvus prese un foglio di carta dalla sua valigia, ci diede un occhio veloce, e lo lanciò in aria. Uno dei presenti lo prese al volo, e lo lesse incuriosito. "Ma... Ma... è un foglio bianco!?" disse dubbioso ad alta voce, per poi alzare lo sguardo interrogativo verso il Sottosegretario, che sorrise. "Nessun errore. Non è stato speso uno zenar dei soldi pubblici per ottenere quelle informazioni; se non mi crede, si senta libero di guardare i bilanci. Come ho già detto, suo fratellastro ha avuto la grazia di un Superno ubriaco nel fare le sue trame. Si aspettava veramente che nessuno lo notasse?" Gran parte dei presenti annuì soddisfatta. "Inoltre, voi volete sapere qualcosa? O lei vuole saperla? La differenza è sostanziale. Qui dentro lei è l'unico a non fidarsi dei nostri dati, e a quanto pare l'unico abbastanza... ingenuo da non capire che le fonti vanno protette, per il bene loro e del Modernismo. Evidentemente lei ha la stessa comprensione dell'intrigo del suo fratellastro." Una risata corale risuonò per la stanza. "Le sue accuse, poi, sono divertenti, nel migliore dei casi, e al limite del ridicolo nel peggiore. L'unica persona che sicuramente non aveva a cuore il benessere dei cittadini di Thortuga è il suo fratellastro, che ha messo a rischio le nostre vite, le vite dei nostri figli e perfino il nostro stesso modo di pensare, vendendo a potenze estere informazioni private. Se non fosse per la D2, avremmo potuto discutere del tradimento solo dopo la manifestazione dei danni, quando ormai sarebbe stato impossibile prevenirli." William D. Corvus, una volta terminato, si girò verso il Presidente Hernanvez e rispose, con un tono evidentemente ironico "Lei fa domande pericolose, signor Presidente, ma avrà la risposta sulla sua scrivania per stasera."
  8. "Mi sembra piuttosto semplice, Don Morazan." La voce di William D. Corvus rimbombò per la sala gremita, seguita da una fredda risata. "Suo fratellastro ha dovuto smuovere molto le acque per poter vendere quelle informazioni, e a prezzi decisamente troppo alti per poter passare inosservati" L'uomo si alzò dalla sua sedia, sistemandosi il fazzoletto con la bandiera di Thortuga nel taschino dell'elegante giacca nera. "E' difficile non notare delle montagne di zenar che trotterellano allegramente in giro. Viste quelle, non è stato difficile risalire al resto." Un sorriso si disegnò sul volto sempre stranamente pallido di William. "La D2 ha occhi e orecchie in tutta Karaldur, più che abbastanza per aver visto le tasche da cui quei soldi sono passati. Se vuole sapere chi ci ha fornito queste informazioni, Don Morazan, vada dal suo fratellastro e gli stringa la mano: La sua mancanza di grazia nel portare avanti questo suo complotto ha lasciato una scia di briciole evidente quanto il sole."
  9. Questo messaggio non può essere visualizzato perché si trova in un forum protetto da password. Inserisci Password
  10. All'attenzione della Società Scientifica Thortughese La vostra proposta è molto interessante, e le sue finalità degne di nota, e vi ringraziamo per la vostra lettera. Al momento, la città di Spes sta preparando una Fiera Globale, dedicata alla cultura in ogni sua forma, e quindi anche alla scienza. Durante questo evento, a cui tutte le città ed individui potranno partecipare, sarà mio personale piacere gestire e portare avanti un Convegno Scientifico di interesse globale. Non appena le preparazioni per la Fiera saranno completate, renderemo pubblico un bando per permettere a qualunque società scientifica interessata di partecipare. Vi ringraziamo nuovamente per la vostra lettera, e vi attendiamo con ansia al Convegno. Firmato, Louis Beltagast, Funzionario alla Cultura e alla Scienza di Spes.