Acciaio95

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  1. Grazie per il garbo riservato, come sempre, ai giocatori di Niuop: sembrerà strano ma non stiamo ordendo alcun complotto e non mi pare nemmeno che le parole di Fuji possano essere intese in alcun senso in questa direzione. Fuji sta parlando a titolo personale, come tutti, non buttiamo in mezzo i nostri ruoli GDR ON.
  2. Il punto di Stardel mi sembra condivisible da tutti e sinceramente non capisco questo astio in una discussione che, tutto sommato, non dovrebbe sollevare attriti così terribili. L'impressione è che l'astio delle risposte sia dovuto a motivi personali ma, ripeto, è solo un'impressione. Entrando nel merito della questione, non capisco perché si debba per forza tirare in ballo anche il PvP: quello è (o non è) un problema a parte e, per quanto mi riguarda, completamente sconnesso con quello del GDR. Chi mi conosce sa che sono nuovo del server e gioco solo da quest'era ma anche io, come i veterani, ho dovuto riscontrare una scarsa, se non nulla, ricaduta del GDR nel gameplay latamente inteso. Da questo punto di vista, chiedendo maggiori ricadute nel gameplay per coloro che scelgono un "GDR Towny" proprio per il primo termine, sono totalmente favorevole a discuterne i modi e i metodi con lo staff, senza che stiamo qui a scannarci su chi ce l'abbia più lungo o, ma questa è sempre un'impressione mia, tirando fuori vecchi asti in real.
  3. La questione doveva proprio essere importante, pensava tra sé e sé Grant Jones, se addirittura la C.I.S.L. (e quindi Torterra stesso) era andata a cercare il suo aiuto. Primo scalino, secondo scalino, terzo... Esitazione. Doveva essere un giovanotto alle prime armi, magari costretto controvoglia da quell'insolito incarico. Bussò alla porta. "Avanti" scandì lentamente Jones. Come previsto si presentò un giovane poliziotto dell'U.P.S. biondo, con i capelli colti e le gote rossicce. "Signor Grant... il suo..." deglutì, poi ricominciò daccapo, con una voce impostata di vaga autorità: "Signor Jones, la sua presenza è richiesta presso la centrale". Dall'altra parte del salottino arredato in puro stile spesiano, Jones Grant stava finendo di leggere un libro, tenendolo svogliatamente appoggiato sulle gambe accavallate con la destra, e sorreggendo la pipa dalla quale stava fumando con la sinistra. "Ragazzo, siediti qui un momento e bevi un po' di caffè, non dev'essere facile iniziare la giornata senza nemmeno fare colazione". Il ragazzo restò fermo, guardandolo stupito. Il signor Grant, appoggiò il libro nel tavolino di fianco alla poltrona, si alzò e in pochi passi fu di fronte al giovane: quest'ultimo era sicuramente più alto di lui. Alzò l'indice, come per iniziare una spiegazione, lo portò all'altezza della spalla dove c'era una piccola toppa dello stesso colore del resto dell'uniforme. "Lei ha rovinato l'uniforme, e l'ha rammendata come meglio poteva questa mattina, la toppa è attaccata davvero male, e non può essere certo opera di un sarto, deve averlo fatto lei. Si esclude dunque la possibilità che lei avesse il tempo di portarlo in sartoria prima di andare al lavoro, come si esclude il fatto che lei si sia accorto che l'uniforme fosse rovinata ieri sera, altrimenti avrebbe rimediato all'errore durante la notte, in maniera decisamente migliore di questa. No, no, lei se n'è accorto questa mattina, ma non aveva il tempo di rimediare in modo adeguato, pertanto ha sacrificato il tempo che avrebbe dedicato alla colazione per rammendare l'uniforme, pregando continuamente Uhle che il suo superiore non lo notasse e la spedisse presto alle sue mansioni. Ora lei è qui, beva pure una tazza di caffè, alla centrale potrà dare la colpa del ritardo a me". E porse una tazza rossa di caffè bollente al suo interlocutore. Il giovane era meravigliato: "Ma allora è vero quello che dicono sul suo conto". Jones cercò di soffocare la soddisfazione: "E che cosa si dice in giro?" "Che lei è il miglior investigatore del piano". Jones fece una smorfia di disapprovazione. "Non sono di certo io il miglior investigatore del piano, sono i crimini che oramai sono sempre più banali. Le sembra possibile accoltellare il proprio vicino per una questione di confine? O avvelenare il cugino per questioni di eredità? Avanti, io voglio questioni più sottili, più subdole. Avrei voglia di un avvelenamento di massa, come una volta, quello sì che era stato un caso memorabile". Il ragazzo stava per ribattere, ma ormai Jones era partito con il racconto dei bei tempi andati: era evidentemente più anziano di quanto dimostrasse. Dopo svariati minuti, Jones tornò in sé, notò il ragazzo seduto al suo tavolo e, come se fosse stato da solo fino ad allora, lo intimò ad alzarsi. Diede una rapida occhiata all'orologio del salotto: decise che era in ritardo. "Andiamo figliolo, per strada mi spiegherà di cosa si tratta". I due, veloci come dei levrieri si precipitarono per la strada, in mezzo alla folla. Jones camminava così in fretta che il giovane, di tanto in tanto, doveva quasi correre per recuperare il terreno perduto. "Signore, come le stavo dicendo prima" iniziò il giovane "sembra che ci sia stato un problema ad alcune derrate alimentari: funghi mi pare; lì alla centrale tutti stanno perdendo la testa, non si sa se il prodotto fosse avariato o se qualcuno abbia provato a giocarci un brutto tiro; sa, la situazione internazionale è un po' tesa". Jones non capiva, la politica lo aveva sempre annoiato, anche se ora iniziava a capire come mai il faccione di Torterra fosse sempre più in giro e il motivo per cui non si riuscivano più a trovare altro a parte quei discorsi propagandistici impacciati e ridicoli. "Bei tempi quelli degli K., te li ricordi ragazzo i K.? Quelli sì che sapevano fare i voxafoni". Il ragazzo, naturalmente, era troppo giovane per capire. Arrivati in centrale il giovane si congedò, Jones entrò nell'ufficio del direttore politico, dove incontrò il tizio in uniforme delle Aquile Dorate e altri due dell'U.P.S. L'ufficiale lo salutò. "Immagino sappiate già cosa stia succedendo, questa è la perizia che ci è appena arrivata". Gli disse, porgendogli il foglietto firmato Dott. Kator Paseter. Jones nascose ai suoi interlocutori di ignorare completamente la questione dei funghi. Lesse la perizia attentamente poi fissò i poliziotti dell'U.P.S. "Di cosa avete bisogno, esattamente?" "Semplice" intervenne il graduato delle Aquile Dorate "dovete capire come e perché i modernisti abbiano deciso di avvelenarci con queste spore. La buona e vecchia guerra convenzionale non bastava più?" E scoppiò in una fragorosa risata. Jones guardò ancora i poliziotti, capì improvvisamente che non era il solo a considerare quello delle Aquile Dorate un completo svitato. "Datemi del tè, portatemi i Deili Op delle ultime settimane e ditemi... Cosa diavolo sta succedendo?" Jones ascoltò con attenzione per i minuti successivi i racconti di come si fosse scoperto dell'avvelenamento e dell'impressionante conteggio dei morti. "Basta, basta" con un gesto della mano sembrava volesse "spegnere" il suo interlocutore, come si fa con un vecchio voxafono. "Portatemi ora la lista dei morti e una lista dei luoghi maggiormente colpiti da questo... "fenomeno". L'inchiesta la vorrei svolgere raccogliendo alcune testimonianze, ma vista la premura del Dott. Paseter nel rimarcare che la spora cambia ospite attraverso i dotti della respirazione, sarà meglio non correre questo non trascurabile rischio, almeno per ora".
  4. GdR

    Darbis 21 Venes 3015: Con la nascita del GPU a Spes, inizia la resistenza democratica anti-Torterra nella Provincia Libera.
  5. Era nuovamente il turno del "padrone di casa", che dopo aver bevuto qualche sorso d'acqua si riappropriò immediatamente del microfono: "Il momento non può essere più propizio per ringraziare nuovamente i kushimani di Niuop, autentica parte integrante del popolo nazionale, che hanno scelto non solo di coprirsi di gloria sferrando un colpo astuto al nemico ma, pur potendo scegliere di fondare liberamente la loro città altrove, sono tornati per giurare fedeltà al nostro glorioso Lord Protettore e all’ideale che lui stesso incarna: quello della Libertà. Non dubitate tuttavia che la guerra sia vinta da questa effimera, seppure grandiosa, vittoria colta oggi. Mentre noi festeggiamo e marciamo al suono dei nostri tamburi, nell’ombra un nemico più insinuante e pericoloso di quello rappresentato dalla coalizione a noi avversa, sta muovendo i suoi fili e ordendo la sua trama infame. Parlo di quella masnada di deboli, corrotti e decadenti che amano definirsi “patrioti”, e che proprio in questo momento si stanno organizzando, come ratti, negli angoli delle strade, dentro le oscurità dei sottopassaggi oppure negli anfratti più insalubri e selvaggi della giungla. Non dubitate che il grande Uhle ha già posto la data della loro fine e spetta unicamente a noi, disciplinati e inquadrati nelle gloriose file del movimento delle Aquile Dorate, mettere in essere questo divino decreto."
  6. Con grande preoccupazione e considerazione, ai distinti patrioti che ancora abitano la Provincia Libera: Nulla è più doloroso che vedere la propria famiglia in pericolo, nulla è più difficile di lasciare la propria casa, anche quando vi sta divampando un incendio, nulla è stato, per noi, più terribile di lasciare le nostre vecchie vite a Niuop. Ma se siamo arrivati ormai a questa situazione, a questo regno delle tenebre nel quale i mastini del tiranno possono divorarci le membra e dissanguare le nostre famiglie indossando il vessillo dell'Aquila Dorata, in cuor nostro sappiamo che, in parte, è per colpa nostra. Io, patriota Calavera, a nome di tutto il gruppo che ha scelto di denominarsi Coffee Party, invio questa missiva a tutti gli uomini di buona volontà che abbiano deciso in cuor loro di non abbandonare il sogno al torbido oblio creato dalle armi di Torterra e dalla propaganda di Rusty Hell. Costituisco, di conseguenza, il Gruppo Patrioti Unificati (d'ora in avanti GPU) con lo scopo di coordinare al meglio le operazioni di guerriglia volte a disarticolare e, pregando Uhle, ad abbattere definitivamente quell'orrenda sciagura che si è abbattuta sulle nostre vite sfruttando, non possiamo negarlo, la negligenza e l'inerzia delle nostre scelte politiche. Il GPU ha pochi obiettivi a breve termine, dei quali l'abbattimento del regime ne è assolutamente la parte essenziale, e un sogno a lungo termine: l'instaurazione nella Provincia Libera di un Repubblica partitica a sfondo, ESSENZIALMENTE, democratico. Il Coffee Party, sua componente costituente ma non esclusiva, si fregia di portare in battaglia gli elementi costitutivi del primo sogno niuoppiano, in particolare: Lotta per la fine del più sfrenato statalismo sociale, economico, morale e culturale. Crede nei valori fondamentali dell'essere umano, quali la dignità, il diritto a un'equa giustizia e la capacità di autodeterminarsi socialmente e politicamente. E' a favore del particolarismo politico e giudiziario e, quindi, in netto contrasto con ogni modello accentratore o statalista di qualsiasi matrice. Per la sua conformazione attuale e per sua stessa natura, esso si qualifica quindi come la componente logistica, organizzativa ed economica ed è disposto a valutare qualsiasi tipo di trattative con chiunque (niuoppiano o meno) abbia a cuore i valori universali della libertà e della giustizia e, pertanto, voglia combattere la sanguinosa tirannide insediatasi recentemente a Niuop. Deserto della Provicia Libera, Darbis 21 Venes 3015
  7. http://www.treccani.it/vocabolario/spiritato/
  8. GdR

    3014 d.F. A seguito degli scontri tra le Aquile Dorate e l'APOGEA di Noah Tankero, la Provincia Libera di Niuop viene riorganizzata come Lord Protettorato della Libertà. Il Lord Protettore è il Padre Fondatore Torterra.
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  10. La piazza era gremita: era incredibile come pochi colpi di pistola avessero infiammato a tal punto tutti i cittadini di Niuop: il palco era stato allestito nei minimi particolari e tutta l'orazione funebre era stata organizzata e decisa da quel meticoloso uomo che fino a qualche anno prima aveva avuto la fama di sovversivo, Rusty Hell. L'uomo, di mezza età, con i capelli pieni di brillantina aveva indossato la sua migliore uniforme: da ufficiale graduato delle Aquile dorate, portando al braccio una strana toppa sulla quale erano riportate a carattere cubitali le lettere "C.I.S.L.". Sorrideva: dopo anni di carcere aveva avuto ragione, il popolo aveva accolto il suo richiamo e finalmente le condizioni oggettive erano tali affinché avvenisse la tanto auspicata svolta politica. Era ora di instaurare una vera democrazia, contro quel vecchiume insensato e piamente religioso dei vecchi Padri Fondatori ormai, almeno sperava lui, dimenticati da tutti. L'evento iniziò con l'alzabandiera e il saluto militare mentre, al contempo, le salme dei caudit sfilavano in un corteo lugubre che fu reso ancora più tetro dall'irregolare scrosciare della pioggia sulla piazza. Gli astanti, incuranti delle condizioni meteo avverse, rimasero ai loro posti, tra la commozione generale per i caduti e la febbrile attesa di quell'uomo che con il suo carisma e i suoi discorsi che erano circolati clandestinamente lungo la sua incarcerazione, aveva conquistato (se non altro) la curiosità di molti. "Cari concittadini. La Libertà è in pericolo e tutti noi siamo chiamati a difenderla con tutto il nostro spirito, con la nostra volontà e lo sprezzo del pericolo che da sempre ci contraddistingue. Quest’oggi non mi soffermerò a parlare dell’indegno attentato consumatosi ieri: non si può dire nulla del nulla. Oggi sono qui con voi per parlarvi del futuro, per parlarvi delle prove che ci attendono, in modo che possiate tornare a casa a testa alta, fieri di far parte a pieno titolo di una città così altera e, giustamente, temuta tra le nazioni tiranniche e dispotiche del resto del piano. Il popolo niuoppiano, risvegliato, istruito e disciplinato dal Movimento delle Aquile dorate, può sopportare tutta la verità. Esso è conscio della serietà della situazione e della sua fama presso tutte le altre città perciò gli si può chiedere le dure misure necessarie; sì! perfino i provvedimenti più energici. Noi niuoppiani siamo agguerriti contro la debolezza e l’indecisione. I colpi e le sventure della guerra, qualora scoppierà, ci daranno solo una forza maggiore, una risoluta determinazione e una volontà spirituale di combattere per vincere tutte le difficoltà e gli ostacoli con impeto rivoluzionario. Un impeto, lasciatemi dire, ben più rivoluzionario di quello dei grigi burocrati che siedono sui loro scranni a Thortuga. Questo non è il momento di chiedersi come tutto ciò sia accaduto. Ciò può attendere un altro momento, quando il popolo niuoppiano e il mondo intero apprenderanno la verità intera sulla sfortuna delle ultime settimane, sul suo profondo e fatale significato. Siamo sufficientemente coraggiosi per guardare in faccia il pericolo, per prendere provvedimenti con freddezza e durezza e quindi agire con decisione. Sia come movimento che come Nazione, abbiamo risposto al meglio quando avevamo bisogno di volontà fanatiche e determinate a vincere ed eliminare il pericolo, oppure di forza di carattere sufficiente a sopraffare ogni ostacolo, o d’accanita determinazione per raggiungere il nostro scopo, o d’un cuore d’acciaio in grado di sostenere qualunque battaglia interna e esterna. Il mio compito è di esporvi un’immagine cruda della situazione e di trarre le dure conclusioni che guideranno le azioni del governo niuoppiano, come del popolo niuoppiano. Noi stiamo affrontando una grave sfida esterna. La crisi, al momento, è ampia, vista la comune cospirazione di molte città a nostro danno in una presunta alleanza difensiva i cui intenti reali, però, sono chiari al mondo intero. Più avanti ne discuteremo le cause. Adesso dobbiamo accettare le cose come sono e scoprire e applicare i modi, e impiegare i mezzi per volgere le cose di nuovo a nostro favore. Non ha senso mettere in discussione la serietà della situazione. Io non voglio darvi una falsa impressione della situazione che potrebbe condurre a conclusioni altrettanto ingannevoli, magari dando al popolo niuoppiano un falso senso di sicurezza che è del tutto fuori luogo nella situazione attuale. Situazioni straordinarie richiedono decisioni straordinarie: per questo la Provincia Libera verrà momentaneamente riorganizzata nel Lord Protettorato del Padre Fondatore Torterra, l’unico in grado di garantire per tutto il popolo il fondamentale godimento del diritto alla libertà. Avete fiducia come la ho io che il nuovo Lord Protettore Torterra possa portare a compimento il suo incarico e ripristinare il diritto alla libertà non solo per il popolo niuoppiano ma per tutti i popoli del piano?" Finito il discorso, Hell aveva gli occhi spiritati, mentre con un maestoso inchino attendeva l'arrivo sul palco del vero protagonista della cerimonia: Torterra.
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