Acciaio95

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  1. La Corporazione di Niuop Dopo anni di incertezza e di violenza dovuti ai colpi di coda delle Aquile Dorate ormai alla deriva, i principali soci delle aziende niuoppiane hanno deciso di non rinnovare più il loro assenso a questo genere di insensatezze e di anacronismi, specie ora che la morte di Torterra sembra essere sempre più una certezza e non solo più una voce di corridoio. Dopo aver sperimentato la dittatura e la violenza dei gruppi "patriottici" che l'hanno affrontata ormai per troppo tempo, questi uomini d'affari hanno deciso di assumersi in prima persona gli oneri e le gioie di poter dirigere direttamente i loro affari, recuperando quella filosofia che rese grande Niuop durante la sua epoca d'oro: nasce così la Corporazione. Un assetto statale dove ciascun imprenditore può essere socio e dove tutti i soci decidono assieme come portare avanti al meglio gli interessi dei singoli così come quelli di tutti quanti. Diventare socio è semplicissimo: presentati all'assemblea dichiarando cosa possiedi a livello materiale e/o intellettuale, e i soci decideranno se è o no il caso di accoglierti presso di noi. L'Assemblea plenaria dei Soci decide l'andamento della vita economica: garantendo l'equa distribuzione dei settori produttivi, impedendo la concorrenza interna e garantendo ampli margini di guadagno per tutti quanti. L'assemblea eleggerà il Presidente ogni 8 anni (ogni mese in off) con una maggioranza richiesta di almeno il 75%, sarà il rappresentante ufficiale della Corporazione di Niuop all'Estero e modererà i lavori dell'Assemblea. Ogni 4 anni (due settimane in off) verrà anche eletto (con la maggioranza semplice) il Direttore: i suoi compiti saranno quelli di ratificare e ufficializzare le decisioni dell'Assemblea, così come tenere in ordine i conti della cassa cittadina. Il Socio oratore (nominato dal presidente) sarà colui che riceverà, anche in forma anonima, richieste per imporre gli ordini del giorno all'assemblea plenaria dei Soci, che si terrà ogniqualvolta almeno 3 soci ne facciano richiesta, nonché modererà la stessa in caso di assenza del Presidente. Queste regole sottoscritte da tutti i soci in data Simbis 8 Staildur 3060 potranno essere cambiate dall'Assemblea Plenaria dei Soci solo con l'avvallo del Presidente e con la maggioranza di almeno il 75% dei voti.
  2. Piccolo riassunto per chi si avvicinasse solo ora a Niuop e volesse un'agile guida per conoscerne la storia e le principali caratteristiche. Pubblicato e distribuito dalla Steel Press che ne detiene la proprietà intellettuale.
  3. Il sole picchiava forte quel pomeriggio ma Lloyd Steel era stato incaricato dai suoi "amici" di portare a termine le attività diplomatiche con il corpo scientifico che si era presentato in città. La situazione, come spesso accade nelle concitate vite dei piccoli Stati, era a metà tra la tragedia e l'opera buffa: le Aquile Dorate marciavano rigonfie di boria per le vie della città. Si sentivano forti nella loro vigorosa giovinezza e confidavano di poter disporre di tutta la città. Sotto il suo panama però Steel sapeva che tutto era ben diverso, ne era anche divertito, ma a volte bisognava anche comportarsi da adulti. Si avvicinò a grandi passi verso il corpo diplomatico giunto da Spes, si tolse il cappello e guardando i due disse: <Mi manda qui il padrone della città, sono Lloyd Steel e mi occupo delle relazioni internazionali per conto del Lord Protettore. Se voleste farmi la cortesia di seguirmi, sarei felice di...> I due non fecero a tempo a sentire il resto perché il vecchietto si era già rimesso il panama e si stava dirigendo velocemente verso il Gud Taim. Appena i tre furono tutti dentro il Club, Lloyd si tolse la giacca e il cappello rimanendo in camicia, dalla quale risaltava distintamente un papillon bordeaux e una pochette verde a puntini rossi. <Come ben saprete> riprese <qui coltiviamo uno dei migliori caffè del piano, lasciate che vi faccia assaggiare qualcosa di buono e rinfrescante>. Riempì tre bicchieri di ghiaccio, versò due parti di Rum Crumino e una di Liquore al Caffé Fridom, terminando il tutto con un po' di acqua frizzante. <Lo chiamano Triti, ha una storia curiosa: sembra che l'abbiano inventato i soldati modernisti assieme a quelli niuoppiani, mentre hanno dovuto aspettare insieme per anni che si facessero le trattative di pace. Non so come lo chiamino lì, ma sicuramente qualche barista a Thortuga lo saprà preparare...> I due si guardarono spaesati. <Signori, come si dice a Spes?> chiese Lloyd sollevando il bicchiere per brindare <Bé qui diciamo "Ciirs">. Colpì forte il bicchiere di entrambi, prima di iniziare a sorseggiare il suo drink dopo essersi seduto sulla sua poltrona. <I miei amici mi hanno riferito che siete qui per "motivi scientifici"> disse facendo il gesto delle virgolette con le dita <sappiate che quel bellimbusto a cui avete affidato la lettera non andrà direttamente dal Lord Protettore. Non so se i giochi di palazzo siano il vostro forte, ma anche per motivi anagrafici non vi ci vorrà molto a capire che il Lord Protettore non è ormai più in grado di controllare il potere come una volta>. Diede un altro sorso, controllando di sfuggita se i due stessero seguendo il suo discorso: era così. <Il motivo per cui sono qui io è che non posso assolutamente permettere di farvi perdere tempo con i pagliacci delle Aquile Dorate: con loro ci siamo divertiti, è vero, è stato bello. C'è addirittura stata un guerra! Ma ormai i tempi sono cambiati, e né io né i miei amici se la sentono più di sostenere un governo così anacronistico. La nostra nazione ha bisogno di tornare alle sue fondamenta, senza soldatini né parate>. Appoggiò sul tavolino basso il bicchiere per inforcare immediatamente gli occhiali e iniziare a scribacchiare qualcosa su un foglio, mentre con la sinistra si accarezzava la barbetta argentea. <Credo che a voi serva un interlocutore affidabile, e noi abbiamo bisogno di iniziare a trattare direttamente con i nostri clienti; per questo abbiamo deciso di non supportare più le fanfaronate dei ragazzini che si divertono a fare i soldati e di ricostituire un autentica repubblica manageriale, com'era decenni or sono. Voi forse non mi conoscete, ma sicuramente conoscete il mio illustre padre: Richard Steel, Padre Fondatore di questa città>. <Le Aquile Dorate> riprese <torneranno a breve dove vi avevano lasciato, naturalmente senza una risposta chiara, visto che ora sono in pieno conflitto per la successione del Lord Protettorato. Voi avete due possibilità ora che io ho scoperto le carte: iniziare a intavolare le trattative con i miei amici della Corporazione, o continuare a perdere il vostro tempo con i soldatini schizofrenici. In qualsiasi caso potremmo sempre essere amici, ma saremmo senz'altro più amici se decideste di non far perdere tempo né a noi né a voi stessi>.
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  5. A me non dispiacerebbe affatto come idea, sinceramente minecraft ha i suoi anni oramai (anche se devo dire che la delusione riguardo a Lego Worlds è ancora sentitissima).
  6. Calavera aveva appena ricevuto una visita in attesa: uno dei suoi aveva appena bussato quattro volte alla finestra, comunicando un segnale che a stento era riuscito a riconoscere, quello di un agente alleato in attesa di udienza. Si infilò rapidamente il cappotto blu marine e il cappello abbinato, lucidò svogliatamente le scarpe e decise la cravatta. Prima di uscire si guardò allo specchio per qualche momento: "Vestito per morire" pensò, e uscì immediatamente. Entrò alla locanda senza nemmeno guardare dritto, ormai conosceva a memoria l'ambiente e gli bastava guardare il pavimento in legno per sapersi orientare perfettamente. Raggiunse rapidamente il tavolo concordato, si appoggiò stancamente sulla sedia disposta davanti all'altro uomo, lasciandosi andare a un sospiro che allentasse la tensione. Non aveva uomini da mandare per questo genere di cose, tuttavia non poteva esporsi così direttamente, optò per uno pseudonimo: "Salve, io sono il Sig. Farriss, le posso offrire un Caffè Fridom rinforzato? Qui lo sanno fare ottimo." Senza attendere la risposta alzò la mano destra sollevando tre dita, il cameriere corse al bancone per preparare i tre cocktail.
  7. Con grande preoccupazione e considerazione, ai distinti patrioti che ancora abitano la Provincia Libera: vi scrivo ora dopo settimane di silenzio non perché provi vergogna nei vostri confronti o perché abbia ripensato al nostro progetto di liberazione; molto semplicemente vi scrivo in ritardo perché questi giorni a cavallo della Guerra che, sfortunatamente, si è svolta a favore del nostro tiranno ci ha impiegati a lungo in azioni di sabotaggio e di supporto logistico dei nostri guerriglieri, in particolare delle formazioni di irregolari kushimani, a cui va tutta la mia stima e la gratitudine del Coffee Party. Tuttavia la sconfitta, per quanto dolorosa, non deve farci desistere dai nostri intenti e, anzi, potrebbe portare le altezzose Aquile Dorate a considerarsi imbattibili al punto da esporsci pericolosamente il fianco. Mi spiegherò meglio: è giunta voce che il cagnolino di Torterra, Rusty Hell, abbia intenzione di ingaggiare un drammaturgo dall'estero per inaugurare il teatro cittadino con uno spettacolo degno di questo nome, il nostro tiranno ovviamente non potrà mancare. Il Coffee Party in quanto a mezzi non ha molto, ma ha la risolutezza necessaria a compiere l'azione decisiva anche al costo di sembrare avventata. Cercherò di entrare in contatto con le nazioni sconfitte, nella speranza che qualcuna, persuasa del reale pericolo ormai costituito da Torterra, possa fornirci i mezzi necessari per costituirci come una vera e propria quinta colonna in seno alla Provincia Libera. Patriota Calavera. Deserto della Provicia Libera, Lebis 25 Mos 3024
  8. Per le strade di Niuop, come un disco rotto, viene trasmesso continuamente l'ennesimo messaggio di propaganda di Rusty Hell: "In molti concordano con quanto sto per dirvi e, per non nascondervi nulla, comunico a voi e a tutte le altre nazioni del piano che l’Asse dei Cieli non ha alcuna intenzione di far pervenire armistizi o di intavolare trattative di pace con le nazioni parte dell’Alleanza. I motivi di questa decisione, che a noi sembrano auto-evidenti, saranno spiegati tra breve: uomini, donne e perfino bambini vengono impiegati non soltanto nelle fabbriche d’armi ma anche nelle battaglie. In milioni che vivono nel terrore della Polizia Gialla, in parte prigionieri di una visione del mondo infernale, in parte di una stupidità assoluta. Le armi che abbiamo affrontato durante la recente guerra sono infatti il risultato di secoli di sventura sociale e sofferenza del popolo modernista: ecco chi abbiamo sconfitto nel recente scontro che ha proclamato vittorioso non solo l’ideale di Niuop, ma l’intera Asse dei Cieli. Benché sia stata colta una grandiosa vittoria, noi dobbiamo rispondere con misure analoghe se non vogliamo rinunciare e darci per vinti. La mia ferma convinzione è che non possiamo vincere il pericolo modernista una volta per tutte se non usiamo metodi equivalenti, anche se non identici. Il popolo niuoppiano ha di fronte la domanda più grave della guerra, vale a dire trovare la determinazione d’usare tutte le nostre risorse per proteggere tutto quanto abbiamo e tutto ciò di cui avremo bisogno in futuro. L’esigenza del momento è la guerra totale. Dobbiamo metter fine all’atteggiamento moderato che abbiamo visto anche in questa guerra! Il pericolo che ci è di fronte è enorme. Gli sforzi da fare per affrontarlo lo devono essere altrettanto. E’ venuto il momento di toglierci i guanti di velluto e di utilizzare i pugni. Non possiamo più fare un uso parziale e negligente del potenziale bellico in patria e in aree significative del piano che controlliamo. Dobbiamo utilizzare appieno le nostre risorse, tanto più rapidamente ed accuratamente quanto organizzativamente e praticamente possibile. Le preoccupazioni superflue sono del tutto fuori luogo. Il futuro del continente è condizionato dal nostro successo contro l’Alleanza, in particolare aggiungerei, contro Thortuga. Noi siamo pronti a difenderlo. Il popolo niuoppiano sta versando il proprio sangue più prezioso in questa battaglia. Il resto dell’Asse dovrebbe lavorare almeno per sostenerci. In questa alleanza vi sono molte voci serie che già se ne sono rese conto. Altri però ancora resistono. Ciò non può avere influenza su di noi. Se il pericolo fosse di fronte solo a loro, potremmo considerare la loro riluttanza come una assurdità letteraria senza senso. Ma il pericolo ci minaccia tutti e noi tutti dobbiamo fare ciascuno la propria parte. Coloro che oggi non capiscono, domani ci ringrazieranno in ginocchio per esserci assunti questo compito con coraggio e fermezza. Non ci preoccupa affatto che i nostri nemici, pretendano che i nostri provvedimenti di guerra totale ricordano quelli del modernismo delle origini. Con ipocrisia sostengono che ciò significa che non c’è alcun bisogno di combattere il modernismo. Qui non è una questione di metodo ma di meta, cioè di eliminare il pericolo. La questione non è se i metodi siano buoni o cattivi, ma se abbiano successo. Il Governo del Lord Protettore è pronto ad usare qualsiasi mezzo. Non c’importa se qualcuno obietta. Non vogliamo indebolire il potenziale bellico di Niuop con provvedimenti che mantengano un livello di vita alto, quasi da tempo di pace, per una certa classe, mettendo in tal modo in pericolo il nostro sforzo bellico. Noi stiamo volontariamente rinunciando ad una parte significativa del nostro livello di vita per aumentare lo sforzo bellico più rapidamente e completamente possibile. Ciò non è fine a sé stesso, piuttosto è un mezzo per raggiungere un fine. Il nostro livello di vita sociale sarà persino più elevato dopo la guerra. Noi non abbiamo bisogno di imitare i metodi modernisti, poiché noi abbiamo un popolo e capi migliori, cosa che ci dà un grande vantaggio. Il popolo e i suoi capi sono determinati a prendere le misure più radicali. Le grandi masse lavoratrici del nostro popolo non sono infelici perché il Governo è troppo duro. Casomai lo sono perché è troppo rispettoso. Chiedete a chiunque a Niuop e vi dirà: Ciò che è più radicale lo è quanto basta e ciò che è totale lo è a sufficienza per ottenere la vittoria. Lo sforzo totale di guerra è divenuto una questione riguardante l’intero popolo dell’Asse nonostante i nostri tentativi nei momenti precedenti al conflitto per trovare una soluzione attraverso il negoziato. In poche parole ciò che si prospetta, a quanto ci è dato vedere, è solo guerra."
  9. Spett. Maestro Victor Boudelaire, come avrete sicuramente saputo dalle recenti notizie internazionali, le armi dell'Asse dei Cieli si sono dimostrate vittoriose su quelle dei nostri nemici, e il vessillo di Niuop ha potuto sventolare, per la prima volta dalla fondazione della città, oltre ai confine della Provincia Libera. Benché questa prova abbiamo dimostrato al mondo intero la nostra virilità e il nostro ardore guerriero, nondimeno va dimenticato che Niuop è, innanzitutto, una città di cultura. Di una raffinatissima cultura, un crocevia di popoli e di influenze stilistiche che la rendono unica nel panorama del'intero piano. A nome del Comitato Istituzionale per la Sicurezza della Libertà tutto e dello stesso Lord Protettore vi comunico in via confidenziale la prossima apertura del teatro cittadino che ha l'ardore di voler essere l'ennesima gemma sulla preziosa corona della nostra gloriosa Provincia. Consci della fama ormai internazionale delle vostre fatiche e certi di un vostro riscontro positivo, le mandiamo questa missiva insieme alla richiesta di assumersi l'onere ma, ancora di più, l'onore di scrivere e dirigire la prima assoluta del teatro di Niuop "Niuop Siti Senter". Distinti saluti, Rusty Hell, a nome del C.I.S.L. e del Lord Protettore Torterra. Dakbis 14, Spes 3024.
  10. Quest'opzione mi piace molto, scarterei "Prima Guerra" perché implica che ce ne dovranno essere altre.
  11. SPETTACOLARE, grazie Beckio
  12. Jones riusciva a stento a trattenere la rabbia. Non era la prima volta che si illudeva di aver già trovato la soluzione ancor prima di prendere visione degli indizi, ma questa volta si era davvero giocato un brutto gioco, e la cosa divertente era che la sua mente aveva lavorato incessantemente a vuoto per ore. Si alzò dalla scrivania disordinata, piena dei documenti della polizia; la pipa era spenta ma sembrò non curarsene e continuò invece ad aspirare a secco. Guardare fuori dalla finestra non lo aiutava, c'era una situazione caotica e il contrasto tra il deserto rossiccio e il cielo a tratti lo infastidiva. Lui aveva sempre preferito la nebbia, e per questo fumava benché, in fondo, non avesse mai sopportato il sapore di quella vecchia pipa. Si scagliò sul voxafono, scelse una ballata vacua, una trama di note che raccontava un'evanescente storia di amori dimenticati, tempi perduti e promesse ormai insignificanti. Cercò di non pensare più al caso: il suo intuito avrebbe fatto da solo. D'improvviso si tolse di bocca la pipa, la scagliò contro il muro: "Dannazione, doveva essere un avvelenamento di massa, non... questa cosa qui!!". Si buttò a capofitto sui fascicoli: gli edifici erano stati scelti accuratamente, erano tutti centri d'interesse per la classe dirigente e per lo spirito imprenditoriale della città, ma non erano edifici pubblici. Inoltre l'intento del o dei responsabili (perché a questo punto non era assolutamente da escludere l'inclusione di più persone in questa "bravata"), era quello di dare solo una dimostrazione. Non potevano essere di certo i modernisti: quelli sono troppo stupidi. Ancora tutti ridevano di quella maldestra azione di volantinaggio. Anche Jones rise, ripensandoci, per un po'. Dopo poco un'ombra inquietante si affacciò nella sua mente: "E se fosse un autogolpe delle Aquile Dorate?" Jones non si interessava di politica, ma non per questo poteva dire di ignorare completamente la situazione della sua città, sapeva benissimo che essa ora era gestita da una cricca di fanatici militaristi, come sapeva bene che le cose erano parecchio cambiate dal suo arrivo sino ad oggi. Si colpì la testa con il palmo della mano: come aveva potuto fidarsi della polizia per raccogliere le prove? Si infilò un doppiopetto di lino: marca Jedu, notò tra l'altro sorridendo, per poi precipitarsi fuori dal suo appartamento, con l'intenzione di andare a confrontare personalmente i dati consegnatili dalla polizia con le testimonianze delle vittime. L'intossicazione non aveva avuto esiti letali e Jones si era da sempre considerato di "sana e robusta costituzione", come diceva sempre sua mamma: stavolta avrebbe dovuto risolvere il caso personalmente: avrebbe dovuto fare il poliziotto, l'investigatore e, molto probabilmente, anche il giudice.