Beckiovich

Membri
  • Numero post

    765
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Numero di giorni vittoriosi

    27

Su Beckiovich

  • Rango
    Principe del Jandùr
  • Compleanno 17/11/1996

Informazioni Profilo

  • Città
    Torino
  • Interessi
    Minecraft: Skin e building
    Vita reale: Oggettivismo, teatro e internet(si intende)

Accounts

  • Minecraft
    Beckiovich

Visite recenti

3.552 visite al profilo

Stato d'animo

  • Spento
  • Mi sento Spento
  1. Nah, per quest'era abbiamo fatto quello che dovevamo fare, mi basta guardare nella mia piccola scatola dei ricordi: E poi sarebbe veramente contro il pensiero dell' Istituto partecipare a questo evento internazionale. La morte è la sconfitta più meritevole.
  2. King: ... Uhm. La memoria... Mayor: Uhm, la memoria parte due. Dittatore: Direi torterra, ma... Mancava di stile. E' un vero peccato. Democratico: meh... GDRista: Uhm, come sopra... Farmer: Dovrei per forza dire uno della mia città, non conoscendo i farmer delle altre. E sapendo che io ho scavato quantità enormi dell' Istituto, beh, voto me stesso. PVPista: Ah ma c'era? Progettista: Onestamente, non ho visto grandi capolavori. Neanche nell' Istituto, però l'idea di renderlo medievale era geniale, ma non è stata completata, quindi nessuno. Puccio: Sicuramente il sindaco di Yalven, Moradonx.... Perché si chiamava così? Antipuccio: Uhmm, posso autovotarmi per questa categoria? Paziente: Brodsko. Lo tradisco sempre ma il compagno è sempre fedele. Brontolone: Assolutamente me stesso. Simpatico: Bob Ross. Ah devo nominare uno del server? ... Oddio... Vestinus. Odiato: Penso sia chiaro che la maggior parte di noi voterà SkyTnt
  3. Effettivamente non si possono più pretendere nemmeno la metà dei numeri di ere precedenti. Si può tuttavia continuare a sperimentare e fare qualcosa, per il gusto di creare qualcosa di nuovo o di singolare, tuttavia fine a sè stesso. Non è più possibile fare grandi numeri nella nicchia delle nicchie, se non con metodi barbini. Oramai il mondo videoludico è totalmente cambiato e quindi anche le mentalità dei giocatori. Comunque, quello è necroposting.
  4. Dove devo chiedere per un canale teamspeak?
  5. E' palesemente la mega ditta del Mega Presidente Galattico sua Santità Eccelsa Gran Farabutt.
  6. Il videogioco Dauntless si apre finalmente alla grande massa di giocatori con la open beta, uscito dalla closed con risultati non troppo esaltanti ma neanche insoddisfacenti, un videogioco appena nato si prepara a scontrarsi contro un grande titolo quale è Monster Hunter World. Dauntless è sempre stato il sogno segreto di un giocatore di Monster Hunter, ovvero MH su PC e non in esclusiva su PS4 o peggio ancora WII (E lo dice uno che Monster Hunter Tri lo ha platinato), quindi grandi boss e farming alla diablo sul nostro bel pc con grafica accattivante e fps stabili... ...Ma con qualche problema di connessione, i server di dauntless sono riconosciuti per la loro instabilità, sin dai primissimi giorni dell' alpha. Il gioco infatti supporta server tutti suoi e (oramai bisogna sempre specificare) il gioco non è su STEAM ma possiede un launcher tutto suo e non è disponibile su quella piattaforma. Che dire, speriamo che questo gioco possa rivaleggiare e competere degnamente, oppure avrò sprecato ore se non giorni di farming Ci vediamo nella caccia!
  7. Un uomo tra tutti s’era distinto nell’ Istituto che era diventato legno e carrucole, una persona senza scrupoli, interesse verso la filantropia o piacere nel destreggiarsi nell’ intensa burocrazia che aveva contaminato la farraginosa macchina scientifica. Il suo nome era Ansuz, “Visione” era spesso definito un medium oltre che giocatore d’azzardo, donnaiolo e vigliacco, tuttavia quest’ uomo riuscì a destabilizzare completamente l’apparato poco consolidato del nuovo Istituto. I suoi mezzi erano la perfidia, l’avarizia ma soprattutto la follia, i metodi e i modi sono stati dimenticati… Non tutti. Si salva un piccolo manifesto dell’ accidia e della misantropia. A voi tutti, alto titolati e vanagloriosi. Professori, deputati, ministri e re, non esageriamo. Pupazzi siamo, caro signor lettore. Lo spirito dei superni entra in noi e si fa marionetta. Dovrebbe bastare esser nati marionette così, per volontà supernica? Nossignore. Ognuno poi si fa pupazzo per conto suo. Quel fantoccio che può essere o che si crede d’essere e quindi nascono le liti. Perché signori cari, ogni burattino vuole portato il suo rispetto, non tanto per quello che è, ma quanto per quello che deve rappresentar fuori. Ora mi direte che sono spassoso e mi farete i complimenti. Ma questa è la vita. Conservare il rispetto della gente, tenere alto il proprio pupazzo per modo che tutti gli facciano sempre tanto di cappello. Non so se mi sono spiegato. E così finisce l'era per i Beckiovich. Farabutti, vigliacchi, balordi ma soprattutto sognatori, ed io narratore chiedo al pubblico di non fischiarmi e neanche di vezzeggiarmi quando dico che: Al fin della licenza io, tocco! Io adesso vedo tutti voi, Beckiovich del mio passato. Quanti siete? Mille o milioni? Vi riconosco e ci siete tutti miei cari e vecchi nemici di me stesso. La Menzogna, il Compromesso, il Pregiudizio e la Viltà, vi osservo tutti. Volete che venga a patti con la Stupidità? Mai. E lo so che alla fine avete vinto voi scellerati, ma fino all’ ultima lettera di questo scritto io mi batto e con lo stocco mi dimeno follemente! Ma c’è qualcosa che resta, dopo tutta la messinscena e dopo l’ultimo punto. Qualcosa che solo nel cuor dello spettatore si anela. Che cosa direte voi. Beh, Qualcosa, ecco tutto.
  8. LUPEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEN!

  9. Attenzione, si annuncia un incidente sulla statale 36 Dragonia-Ascalon, guerra prevista, coda verso Denrak.
  10. 0“Qui dice che hanno attraversato il portale, sono sicuro che sono rimasti a Spes per tutto questo tempo. Gortr!” ”Ahò nun comenciamo a strillà!” ”Dobbiamo correre a Spes, voglio informarmi, partiamo domani all’ alba.” ”Io nun vogliò andà, problemi mei.” ”Resta qui allora, fai le mie veci.” Boudelaire era un uomo d’azione, il pelo poteva diventare più bianchi e le ossa più fragili ma la volontà non cessava mai. Arrivato a Spes cercò di non farsi riconoscere, sia per le sue idee anti superniche sia per la sua nomea, d’altronde aveva deciso di mascherarsi da Holeth Tut apposta per tutti gli anni che era rimasto a Spes. Appena arrivato nel protettorato si diresse immediatamente nell’ ultimo baluardo della Lega degli esploratori, per chiedere informazioni riguardanti la popolazione helmgardiana che decise di attraversare il portale, testimonianze che non poteva di certo trovare nei libri di storia. Gortr intanto stava seduto su un ceppo sull’ isola di Ardele e guardava il mare cercando di non ascoltare le urla di dolore che i suoi ricordi emettevano. La storia di questo bizzarro e ambiguo personaggio era un segreto per tutti e così doveva restare... ”Se penso a quegli occhi ‘ccosì luminosi e belli, me viene da piagne. Ohi ohi, povera piccola, li tu’ capelli dorati ho dovuto taglia’ La gente non sparisce così, mi dicevano quelli della lega e mi hanno dato la colpa della sparizione del mio plotone e in effetti... Quest' isola sta diventando il mio piccolo angolo di paradiso, è la cosa più bella del mondo star qui a vedere gli alberi che crescono. Una tazza di tè, un po' di pane e del formaggio e dei ravanelli raccolti un attimo prima, un buon ravanello piccante che si intona con il formaggio. Cose semplici, cose buone. E se fossi già morto? In quella buia grotta? E non l'ho ancora capito. Questo è il paradiso. Finalmente l'ho raggiunto... No, io devo essere punito per le cose che ho fatto. Perché io li ho ammazzati... Li ho picchiati fino a renderli poltiglia. I loro genitori non hanno potuto vederli e non hanno potuto dirgli addio... Ho ucciso quei poveracci! Erano tutti indifesi e stremati dalla fame, io mi sono fermato alla fine ed ero così spaventato... Erano solo ragazzi." Intanto, Arthur Potterberry stava ascoltando le parole di un pazzo e questo si accorse all' ultimo della sua presenza. "Ah! Potterberry, ho un messaggio per lei, ha l'autorizzazione per andare a Spes per... Prendere informazioni per... Vabbuò, Helmgard e la lega degli esploratori, vai pe' quello... Lui è già lì, ha detto che vuole farsi un giro per fare grandi robe, solo i superni sanno cosa pensa mio fratello." Intanto Boudelaire stava cercando il quartier generale della Lega degli Esploratori.
  11. “Hai accompagnato il Rettore nel suo alloggio?” ”Ha detto che se ne andava tutto soletto!” ”Non devi mai lasciare una persona di rango così elevato da sola!” ”Nun è er mi rettore!” ”Ho incaricato ad una mia vecchia conoscenza di perlustrare l’impianto elettrico del vault. Tutto completamente fermo dal 3020 o giù di lì, quattro anni senza luci... Povera gente.” ”Poveri noi! Che semo finiti in ‘sto postaccio!” ”C’era un tempo una città, di nome Helmgard, dove utilizzavano sofisticati sistemi in legno, ferro e pietra per creare grandi fortezze. Potremmo usare gli argani e qualche marchingegno per ritornare in uno stato ottimale. Le coltivazioni idroponiche stanno ancora producendo, ma bisogna risanarle.“ In un mese i lavori iniziarono a passo molto lento, ma le idee di Boudelaire cominciarono a diventare realtà. Nel giro di tre mesi, diversi gruppi di case in cui alloggiava Arthur Potterberry e gli altri sopravvissuti, furono ricostruite con legno di quercia, pietra e soffici tappeti di lana. Le coltivazioni idroponiche e le serre sono state adeguatamente ristrutturate e ampliate e la porta in acciaio dell’ Istituto fu abbattuta per sostituirla con un complessp sistema di chiusura helmgardiano. ”Non sarà impenetrabile come l’acciaio, ma reggerà diversi colpi.” Victor Boudelaire iniziò a studiare i tomi riguardante l’ordine dei templari e formulò l’ipotesi di un possibile nuovo ordine, con lui stesso nominato come Gran Maestro. Intanto a quattro mesi dall’ inizio dei lavori, Boudelaire decise di dar festa nella nuova dimora dei Potterberry. ”I lavori procedono a passo deciso, egregio Potterberry, possiamo brindare al successo, ma non beviamo troppo poiché non è detta l’ultima parola.”