Knuckles

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  1. Buongiorno popolo giapponese, sono oramai passati quasi 5 anni dalle ultime elezioni ed il mandato assegnatomi da voi sta per terminare. In questi anni, moltissimi eventi sono accaduti e moltissime operere e progetti sono stati completati grazie alla laboriosità e all'interesse per la scienza del popolo di cui sono fiero di far parte. Abbiamo attraversato dei momenti difficili e di tensione, ma grazie all'unità dimostrata, siamo riusciti a superarli senza grossi danni. Oggi, prima che le lotte e gli scontri della campagna elettorale, ciò che rende la nostra democrazia così viva e vivace, si diffondano nella nostra nazione ed assorbano l'interesse di tutti, voglio annunciare l'inizio dell'ultimo grande progetto di questo governo: e' con grande orgoglio che vi comunico che l'International Lunar Stock Exchange sarà presto una realtà. Da quando è nata l'economica globale, il più grande ostacolo agli scambi commerciali è stata la distanza tra acquirenti e venditori. Nel corso dei secoli, varie tecnologie sono state sviluppate con lo scopo di ridurla il più possibile. Nella giornata di oggi, l'ultimo passo è stato compiuto: oggi tale distanza viene completamente azzerata grazie, ancora una volta, allo sforzo del popolo Giapponese. Nel nuovo settore della città lunare di Fuuzaikushi che verrà creato, società di qualunque tipo da tutto il mondo potranno trovare le necessarie infrastrutture per condurre i loro affari, senza i limiti di distanza, fusi orari e politici che invece sono fattori imprescindibili sulla Terra. Non è esagerato affermare che l'apertura di questo complesso finanziario rappresenterà l'ingresso dell'umanità in una nuova era. Un'era in cui il capitale non sarà più limitato dal tempo e dallo spazio, ma sarà invece libero di circolare per poter creare nuove e mai viste opportunità commerciali. Questa, mie cari concittadini, è l'era del turbocapitalismo.
  2. Annuncio di misure economiche a sostegno dell'occupazione e dell'industria. Buongiorno a tutti. Il governo giapponese, a seguito delle recenti vicende accadute sullo scenario internazionale, intende varare oggi un nuovo pacchetto di misure atte a rafforzare la posizione economica del Giappone. Come ben sapete, alcune industrie a livello nazionale hanno subito gravi perdite a causa degli investimenti persi sul territorio cinese. Per prima cosa quindi, vorrei tranquillizzare tutti: gli analisti del governo non sono preoccupati per la situazione economica giapponese. Sebbene la crescita prevista sia stata inevitabilmente aggiustata al ribasso, le industrie del paese sono ancora solide e fiorenti. Nonostante le previsioni siano ancora positive, riteniamo necessaria l'introduzione di alcune misure per prevenire un ulteriore degrado dell'apparato industriale nazione e, anzi, rinsaldare la situazione economica. Il pacchetto presentato oggi in parlamento e che spero passerà velocemente l'iter legislativo, comprende alcune misure atte a sostenere l'occupazione sotto forma, principalmente, di sgravi fiscali per quelle aziende, di qualunque dimensione, che decideranno assumere nuovi impiegati tra i cittadini giapponesi senza lavoro. Oltre a questo, il pacchetto prevede lo stesso trattamento per le aziende che decideranno di espandere i loro investimenti nei nostri nuovi partner commerciali malesi e, soprattutto, per quelle compagnie che investiranno nei nuovi impianti minerari su Machholz. Proprio questa base mineraria è la dimostrazione di come la lungimiranza del popolo giapponese non possa che portare vantaggio alla nostra nazione. In questo delicato momento, con gli interessi giapponesi sotto attacco da un governo straniero, chiediamo l'aiuto di tutte le forze parlamentari, compresi i colleghi del Komeito e dell'opposizione. Nonostante le divergenze e differenze di opinioni sui metodi, c'è una cosa che ci accomuna: l'amore per il nostro paese e la volontà di servire il nostro popolo al meglio. Mettiamo quindi da parte gli interessi politici ed ergiamoci a scudo del benessere del popolo giapponese.
  3. Onorevoli ministri, parlamentari e rappresentanti delle nazioni alleate, stimati imprenditori signore e signori, sono veramente onorato di accogliervi oggi all'inaugurazione della prima edizione della Fiera Transnewtoniana Pan Asiatica e vi ringrazio per la vostra presenza qui. Sono quasi cento anni che questo paese ha ripudiato la via delle armi e si è dedicato all'industria ed al commercio. Oggi, non solo il Giappone è un paese moderno e all'avanguardia, sia nelle scienze che nei diritti civili, ma gode anche di ottimi rapporti con tutti i suoi vicini asiatici. Nonostante i recenti avvenimenti, rimane ferma la volontà del Giappone di cooperare con gli altri stati che si affacciano sull'oceano pacifico. Ritengo infatti che siano imprescindibili fattori di crescita economica l’apertura al mercato, la rimozione delle barriere fiscali e l’intessitura di rapporti e di sinergie commerciali tra i paesi. Nell'era transnewtoniana, le distanze geografiche non costituiscono più il principale ostacolo al commercio. Oggi le barriere alla internazionalizzazione risiedono principalmente nella complessa matassa normativa che regola il commercio, specie internazionale, e nelle differenze linguistiche e culturali. Sono dell'idea che le Fiere, oggi, siano lo strumenti più efficace per, se non annullare, grandemente ridurre tali barriere. Ed è proprio per questo motivo che il il governo giapponese ha deciso di fondare, qui a Kyoto, all'ombra del Nijōjō e del Kyōto Gosho, questa nuova istituzione, la Pan Asian Transnewtonian Exibition, una fiera campionaria aperta a tutti i partner commerciali giapponesi. Ogni anno, per una intera settimana, tutte le aziende che lo vorranno potranno avere a disposizione uno spazio per farsi conoscere, per pubblicizzare i propri prodotti e trovare nuovi alleati commerciali con cui scambiare merci ed idee. Durante questa fiera, tutte le culture che popolano l'est asiatico, a partire dalla tundra siberiana alle giungle malesi, potranno conoscersi e mescolarsi, instaurando e rinsaldando importanti rapporti di amicizia e cooperazione. Evento culminante di questa fiera sarà una competizione scientifica. Team formati da studenti delle università di tutta l'asia pacifica prepareranno progetti che presenteranno al pubblico, alla ricerca di potenziali investitori tra le aziende presenti. Durante la cerimonia di chiusura, una giuria composta da personalità di spicco nel mondo dell'industria sceglierà il progetto più innovativo e promettente e il team vincitore riceverà un finanziamento grazie al quale potrà continuare e portare a termine lo sviluppo. Ringrazio tutti gli addetti ai lavori che hanno permesso la creazione di questo evento e spero che diventi, nel corso degli anni, come grande libro aperto nel quale un curioso visitatore trova modo di vedere, osservare, erudirsi per godere di una qualità della vita migliore
  4. Buongiorno a tutti, Come tutti voi ben saprete, la Repubblica Cinese è il nostro primo partner commerciale per quanto riguarda l'importazione delle materie prime necessarie a supportare la crescente industria nazionale. E' quindi con sommo dispiacere e disappunto che apprendo dell'introduzione di questi nuovi dazi doganali, emanati solamente per danneggiare direttamente la nostra economia. Il governo giapponese non ha mai cercato lo scontro col vicino continentale. Negli anni passati abbiamo sempre avuto dei rapporti di stretta amicizia che hanno portato al fiorire di numerosissimi scambi commerciali tra le aziende dei nostri due paesi, portando ricchezza, stabilità economica e posti di lavoro. Anche recentemente, il nostro governo ha cercato di rinsaldare questa amicizia storica con un nuovo accordo commerciale che aveva il fine di aiutare la Cina a riprendere la posizione che le spetta nella corsa allo spazio e alla scienza che sta interessando tutto il nostro pianeta. Con molta amarezza devo constatare invece che il governo cinese ha preferito la strada dello scontro diretto a quella della prosperità economica e della stabilità politica. Non è troppo tardi, però, per tornare sui propri passi: è fermo interesse del Giappone che il suo primo partner commerciale cresca e si sviluppi il più possibile, in modo tale che ancora più ricchezze possano essere generate grazie al commercio internazionale. E' per questo motivo che vogliamo, ancora una volta, tendere una mano di amicizia al popolo cinese, chiedendo al governo cinese di sollevare immediatamente tali misure non più in voga dal 1800 e di tornare invece al tavolo dei negoziati. Se così non fosse, il governo giapponese si troverà costretto a varare misure d'emergenza le quali avranno gli interessi del popolo giapponese al primo posto, anche se ciò dovesse andare a discapito dei fratelli cinesi. Non è tollerabile infatti, che una nazione civile ne ricatti un'altra attraverso ingiusti ed obsoleti strumenti economici, danneggiando in primo luogo il proprio popolo. Ed è proprio al popolo cinese che voglio rivolgere un appello. Le riforme attuate nel vostro paese dal governo precedente hanno portato in pochissimo tempo ad una industrializzazione senza precedenti, ma anche al più repentino aumento dell'indice di sviluppo umano mai visto nella storia dell'umanità, cosa che ha reso possibile la prima ed unica democrazia diretta a livello mondiale. Come capo di un partita progressista, non posso fare a meno che celebrare tanta lungimiranza e devozione al progresso umano. Nonostante questo, è mia opinione che solo il partito CPUP abbia compreso fino in fondo quanto la situazione sociale sia mutata nel vostro paese, mentre gli altri vi consierino ancora come poveri contadini ignoranti incapaci di prendere decisioni ed intimoriti dal potere centrale, non perdendo occasione di criticare il sistema di Voting Boards che vi rende invece il primo stato al mondo per libertà politica. Ebbene io vi dico: credete nella volontà di collaborazione del popolo giapponese. Lavorate con noi. Scambiamoci le merci e le idee. Noi crediamo che con uno sforzo solidale di tutti i popoli dell'Asia, e i vicini, e i lontani, sia possibile creare una nuova era di forza e prosperità di cui tutti insieme possiamo godere. Con questo scopo in mente, alla prossima riunione del G.I.P.P., speriamo di poter definire una linea d'azione comune che porti ad una collaborazione tra l'NIK e il CPUP.
  5. Ancora una volta è con grande orgoglio che mi presento dinnanzi alla comunuità scientifica internazionale per annunciare il completamento del grande progetto in cui il Giappone si è imbarcato qualche hanno fa. Tale progetto, denominato Ryū, Drago, ha portato alla costruzione sulla Luna del primo reattore a neutroni veloci raffreddato a gas. Il reattore è acceso e funzionante: nei prossimi giorni verranno eseguiti gli ultimi test e le ultime ottimizzazioni, dopodiché il reattore verrà collegato ad un alternatore ed integrato nella smart grid lunare. Si stima che la potenza di questo nuovo reattore potrà, da sola, soddisfare quasi completamente il fabbisogno energetico della città lunare di Fuuzaikushi. Questa nuova, innovativa tecnologia porta enormi benefici rispetto ai reattori a ciottoli di grafite utilizzati sino ad oggi in tutto il mondo. Il modello del raffreddamento a gas è stato mantenuto, vista la superiore efficienza rispetto al raffreddamento a liquido dei reattori di vecchia concezione, ma il ciclo di raffreddament è stato modificato: mentre nei reattori di generazione precedente il calore veniva trasferito dal gas ad un liquido prima di passare all'interno della turbina, il nuovo sistema sviluppato dagli ingegneri giapponesi permette di utilizzare direttamente il gas per azionare l'alternatore, permettendo efficienze mai viste prima. L'innovazione principale, tuttavia, sta nella possibilità di utilizzare neutroni veloci per il sostentamento della reazione a catena di fissione. In questo modo non solo si aumenta moltissimo l'efficienza della reazione, richiedendo meno combustibile per generare la stessa quantità di calore, non solo si rende possibile eliminare l'utilizzo di moderatori di neutroni, riducendo così le scorie radioattive prodotte, ma si rende anche possibile l'utilizzo di combustibili nucleari raffinati: in questo modo anche i paesi meno avanzati e senza le tecnologie di arricchimento dell'Uranio potranno permettersi energia a basso costo per il proprio popolo. Gli schemi di questo reattore sono già stati resi disponibili alle aziende nazionali che provvederanno a rimpiazzare i reattori sul suolo giapponese arrivati alla fine della loro vita operativa. La speranza è che anche le nazioni vogliano investire in questa nuova tecnologia, avviando, in collaborazione con le nostre industrie nazionali, progetti di costruzione di tali reattori a beneficio dei rispettivi popoli. Il raggiungimento degli obbiettivi prefissati con il progetto Ryū, specialmente riguardo al controllo di gas ad altissima temperatura, rappresenta un importantissimo passo in avanti per la realizzazione di uno dei più grandi sogni dell'umanità dai tempi dell'invenzione della macchina a vapore: la produzione di energia pulita e rinnovabile a costo zero. A nome della nazione intera ringrazio tutto il team di scienziati ed ingegneri che ha collaborato alla realizzazione di tale progetto e li sprono a non fermarsi qui, perché ogni traguardo raggiunto deve essere un trampolino di lancio per nuove ed incredibili scoperte a beneficio del popolo giapponese e dell'umanità intera.
  6. Dichiarazione del Capo del governo: Buongiorno a tutti. Come ben sapete l'assemblea dell'ONU ha incaricato il governo Giapponese di monitorare la situazione in Alaska e garantire la sicurezza del popolo esquimese. Comunico che nella giornata odierna le truppe JSDF sono sbarcate ad Ancorage e presto prenderanno le loro posizioni nei centri nevralgici del paese, come previsto dal mandato ONU. Il comando delle forze armate giapponesi ha già preso contatto con il comando della guardia nazionale dell'Alaska a cui chiedo piena collaborazione. Il comandante in capo alla divisione dispiegata ha ricevuto da me personalmente l'ordine di garantire la sicurezza dei civili, consentendo il regolare svolgimento di questo importantissimo referendum che potrà avere ripercussioni sull'intero continente nord americano. Per questo motivo, oltre che la dotazione standard, le unità impiegate hanno ricevuto anche una scorta di proiettili non letali, da utilizzare come ultima ratio qualora manifestanti estremisti decidano di boicottare i seggi o scatenino rivolte una volta pubblicato il risultato. Speriamo tutti che l'uso della forza non sia necessario, ma non per questo ci faremo trovare impreparati nel caso di violazioni dei diritti civili e politici che siamo stati chiamati a difendere. A nome del popolo giapponese, vorrei in oltre esprimere solidarietà nel confronti della popolazione dell'Alaska per la difficile ora che stanno vivendo. Qualunque sia il risultato del referendum, l'unica speranza è che questo possa servire a risolvere la spinosa questione nord americana e riportare la pace in un continente troppo martoriato dalla guerra e dalla distruzione. In quest'ottica, non posso che pormi in una posizione di forte critica nei confronti del presidente del Mid West, le cui minacce di guerra non sono degne di un leader del mondo civilizzato, ma anche nei confronti del primo ministro canadese, che invece di abbassare i toni, usa metodi da guerra fredda per aumentare le tensioni e forzare la mano dello stato rivale. A entrambi i capi di governo vorrei ricordare che lo scopo ultimo di uno Stato, non è quello di distruggere, ma bensì quello di proteggere la propria popolazione e di garantire la sua sicurezza e benessere: pensate bene se le vostre azioni mirano a questo obbiettivo o sono invece dettate dall'orgoglio personale e dall'odio, entrambi sentimenti che non dovrebbero condizionare chi ha il compito di guidare gli altri. Ed è proprio negli interessi della popolazione nord americana che invito ufficialmente i leader Canadesi e del Mid West, insieme a tutti gli altri leader del mondo, ad un vertice di pace da tenersi, quanto prima, in territorio neutrale: la città lunare di Fuzaikuushi. La speranza che, come si suol dire, guardando le cose in una differente ottica, si possa trovare una nuova e definitiva soluzione.
  7. Dichiarazione del Capo del governo: E' con grande orgoglio che comunico a tutto il mondo che anche la Luna si è piegata al volere dell'uomo. Per millenni la nostra razza è rimasta confinata su questo piccolo pianeta, un misero granello di sabbia nella vastità dell'universo, guardando con bramosia le irraggiungibili stelle. Oggi un nuovo sole si è levato su tutto il genere umano. Oggi, data epocale in cui il primo colono terrestre ha posato piede sul nostro satellite per stabilirvisi in pianta stabile, le catene che ci tenevano legati sono state spezzate per sempre. Fin dagli albori dell'umanità, la Luna è sempre stata considerata qualcosa di irraggiungibile e magico, spesso divinizzata dalle civiltà che ci hanno preceduto su questo pianeta. Ora la luna è più vicina che mai. Nei mesi precedenti, grazie all'abile lavoro della marina mercantile giapponese, moltissime strutture sono state istallate sulla superficie lunare. Questi impianti avranno il compito di fornire i sistemi di supporto vitale necessari alla sopravvivenza dei coloni giapponesi e di tutti quelli che vorranno unirsi a noi per scrivere questa nuova pagina della storia dell'umanità. Il complesso così costruito rappresenta il primo passo per la costruzione di una nuova città, Fuzaikuushi, "la città senza cielo", che non solo sarà il primo insediamento umano al di fuori della Terra, ma anche una occasione per poter rincominciare una nuova esistenza all'insegna della pace e della prosperità. Ed è proprio all'insegna di questi obbiettivi che lo Stato del Giappone annuncia la fondazione dell'Uchuu Koukuu Kenkyuukaihatsu Gakuin, un complesso accademico di nuova concezione all'interno della colonia appena creata. Oltre ad ospitare corsi di laurea avanzati tenuti dai migliori scienziati ed ingegneri a disposizione, la struttura universitaria ospiterà vasti padiglioni in cui le più grandi e lungimiranti aziende nel settore aerospaziale da tutto il mondo potranno condurre le proprie ricerche ed esperimenti sfruttando le più brillanti e meglio istruite menti del nostro tempo.
  8. Il ministero della difesa giapponese comunica che è stato completato il dispiegamento del sistema "Akarui Tate" sviluppato nel corso dell'ultimo anno dall'industria nazionale. Grazie a questo innovativo sistema di difesa il popolo giapponese e tutti i loro alleati avranno la possibilità di difendersi da qualunque minaccia, sia essa terrestre o proveniente dallo spazio. Il ministero dell'economia giapponese comunica la creazione di una nuova istituzione atta a migliorare le condizioni economiche dei paesi che non godono della tecnologia transnewtoniana. Fondazione per lo Sviluppo Industriale (Sangy¨­ kaihatsu zaidan) Costituzione e Scopi Art. 1 1. La Fondazione per lo Sviluppo Industriale ("la fondazione") ¨¨ un istituto di diritto pubblico. Il suo scopo ultimo ¨¨ la salvaguardia dell'economia mondiale. Tale scopo viene perseguito tramite programmi di sostegno alle economie dei paesi depressi, nel rispetto dei trattati internazionali e previo accordo con i governi locali. 2. Nell'esercizio delle proprie funzioni e nella gestione delle proprie finanze, la Fondazione per lo Sviluppo Industriale e i componenti dei suoi organi operano con autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di trasparenza, e non possono sollecitare o accettare istruzioni da altri soggetti pubblici e privati. Organizzazione e Capitale Art. 2 1. La Fondazione per lo Sviluppo Industriale ha sede legale a Tokyo. 2. La Fondazione per lo Sviluppo Industriale può avere filiali, che si distinguono in "uffici di coordinamento" e "sedi estere". La struttura organizzativa così creata avrà il fine ultimo di garantire funzionalità ed efficienza 3. Ogni stato sovrano che intende entrare a far parte del programma di sviluppo della Fondazione per lo Sviluppo Industriale ovvero che intende beneficiare dei suoi programmi di aiuti economici dovrà permettere la costruzione di una "sede estera" sul proprio territorio di proprietà della fondazione. Art. 3 1. La Fondazione per lo Sviluppo Industriale ¨¨ suddivisa in 1.000.000 di quote di partecipazione. 2. La quota di partecipazione pubblica ¨¨ fissata al 10% e non può essere modificata in alcun modo. La gestione di tale quota ¨¨ affidata alla competenza del Ministero delle Finanze. 3. Le quote di partecipazione possono appartenere esclusivamente a: a) banche aventi sede legale ed amministrazione centrale in Giappone; istituti finanziari di qualunque tipo aventi sede legale ed amministrazione centrale in Giappone; c) qualunque società di capitali avente sede legale ed amministrazione centrale in Giappone. 4. Nessun partecipante, eccetto il Ministero delle Finanze, può possedere, direttamente o indirettamente, una quota del capitale superiore al 3%. Per le quote possedute in eccesso non spetta il diritto di voto ed i relativi dividendi sono imputati alle riserve della Fondazione per lo Sviluppo Industriale. Le quote in eccesso torneranno di proprietà dell'istituto in maniera automatica dopo la verbalizzazione alla prima riunione del consiglio societario disponibile. L'istituto avrà il dovere di rimettere sul mercato tali quote attraverso asta pubblica. 5. Al fine del conteggio della quota di partecipazione si considerano partecipazioni indirette quelle possedute per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona. Struttura Organizzativa Art. 4 1. Il controllo della Fondazione per lo Sviluppo Industriale ¨¨ in mano ad un Governatore nominato da una commissione parlamentare. 2. La carica di governatore ha la durata di 8 anni e non può essere rinnovata pi¨´ di una volta. Art. 5 1. Per ogni stato che decide di partecipare al programma di sviluppo sarà presente una sola sede estera. 2. In ogni sede estera vi ¨¨ un Vicegovernatore nominato dal Governatore del quale fa le veci. 3. Il Vicegovernatore ha l'autorità di trattare contratti ed accordi di tipo commerciale per conto della Fondazione per lo Sviluppo Industriale sia con i governi locali, sia direttamente con i beneficiari diretti del programma di sviluppo Art. 6 1. Per favorire la capillarità e l'efficacia dell'azione della fondazione ¨¨ possibile chiedere alla nazione ospitante l'apertura di pi¨´ uffici di coordinamento. 2. Gli uffici di coordinamento fungono da tramite tra le imprese dirette beneficiarie del programma di sviluppo e la fondazione stessa.
  9. Buona sera concittadini, siamo alla vigilia di un appuntamento importante: le elezioni politiche. Fra pochi giorni sarete chiamati non solo a scegliere i vostri rappresentati che dovranno governare per i prossimi anni, ma anche a scegliere il destino della nostra gloriosa nazione: sceglierete il destino di luce e prosperità che ci spetta, o lascerete che le tenebre della paura e dell'incertezza condannino il nostro paese alla distruzione e all'oblio? Come tutti noi sappiamo bene, negli ultimi anni, una violenta crisi ha colpito il nostro paese insieme a tutto il resto del mondo. Mihara, nella sua incapacità a fronteggiare la situazione, ha imposto una austerity che non solo non ha aiutato il nostro paese, ma ha fatto ricadere sui cittadini più disagiati e bisognosi il peso più grande della depressione economica. Non abbiamo sopportato per troppo tempo tutto questo? E' il momento che Mihara lasci nelle mani di qualcuno più capace il timone della nostra nazione. Sarò franco: non esiste una ricetta che potrà portare sollievo immediato. Chiunque vi dica il contrario, vi stà mentendo. Ci vorrà del tempo, ci vorrà il sudore di tutti, ma so che il popolo giapponese non ha paura di far fatica: insieme ne usciremo e saremo più forti di prima, più forti di tutti gli altri. Non appena verrà formato il nuovo governo, proporremo immediatamente misure a supporto dell'occupazione e a protezione del potere d'acquisto delle famiglie e la fine di questo inutile regime di austerity. Ma queste misure non possono bastare da sole: la risposta ai nostri problemi non possiamo cercarla nel nostro passato. Sento oggi molti partite auspicare ad un ritorno ai vecchi metodi, alle vecchie tecnologie. Mi chiedo come si possa essere così miopi e poco lungimiranti. Guardate le industrie del nostro vicino malese che, oramai obsolete, annaspano nel mercato globale senza poter essere neanche minimamente competitive. E' questa la soluzione giusta da seguire? Io vi dico invece: abbandoniamo la vecchia via. Guardiamo con fiducia al nostro futuro. Accogliamo con gioia i nuovi prodotti dell'industria e della ricerca TN ed io vi prometto che, nel giro di qualche anno, gli operai di ieri saranno i nuovi scienziati di domani. Nessuno dovrà più preoccuparsi di riuscire ad arrivare a fine mese, nessuno dovrà più patire la fame o il freddo: la tecnologia TN porterà ricchezza e beneficio a tutti noi. Come se non bastassero tutti i nostri problemi, la comunità scientifica oggi è in subbuglio per le recenti rilevazioni sui ca