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  1. Thortuga - 3056 d.F.: cominciano a girare per la città delle copie di un piccolo libello di provenienza sconosciuta. Poche le copie, notevoli le voci che cominciano a diffondersi. La sua comprensione diventa via via più difficile man mano che si prosegue nella lettura. Il significato è criptico, ma affascina molti letterati. Ma a sorprendere la gente comune è il simbolo che funge da preludio per il libello, un simbolo dimenticato da più di trent'anni, ma evidentemente ancora vivo nel cuore di chi lo ha pubblicato. Il libello rimane sulla bocca degli intellettuali thortughesi per qualche settimana, per poi finire dimenticato dai più. Non da tutti: le parole volano, ma rimangono scritte nero su bianco. Il destino della libertà Appunti di un deluso superstite e della distruzione dei suoi ideali 3019 d.F. - Thortuga: Oggi compio diciannove anni. È un grande giorno per me, e so come festeggiarlo: oggi mi iscriverò al Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà. Perché lo faccio? Sento che è mio dovere farlo, dal momento che i miei ideali di giovane scapigliato modernista mi portano ad approvare ogni parola che proviene dalla bocca del suo fondatore, il Pulcianòv. Avevo sedici anni quando lo sentii per la prima volta: ci avevo capito poco, lo devo ammettere. Ma quel suo fascino, quel suo carisma invincibile, inconfutabile, era capace di qualsiasi cosa, e lo è tuttora. È una retorica onnipotente. *** Fatto: sono tesserato. Mi hanno dato la bandana, un simbolo che so bene essere stato fondamentale per la storia di questo movimento. Avevo pochi anni quando accadde la rivolta delle bandane, e in ogni caso poco conscio dell'influenza che questo movimento avrebbe avuto sul Modernismo e sulla nostra città in generale. Uscendo dalla sede del Consorzio ho avuto modo di ascoltare per qualche minuto le conversazioni dei miei nuovi colleghi. Non nascondo che li ho visti particolarmente preoccupati: non so per cosa, ma senza dubbio c'è di mezzo la tensione che si sta creando con le città nemiche che ostacolano la nostra libertà e la nostra invincibile ideologia. Io non ho dubbi: il Modernismo trionferà qualsiasi cosa accada, ed è per questo che so di essere tranquillo. 3019 d.F. - Thortuga: La mia prima riunione nel Consorzio me la aspettavo diversa, devo ammetterlo. Mi spiego meglio: naturalmente gli ambienti erano quelli, il solito salone congressuale, la bandiera modernista col simbolo del Connalib, tutto in regola. Ciò che mi aspettavo diverso sono stati i miei colleghi, i Nazionalmodernisti. Me ne ero già accorto l'altro giorno, quando mi sono tesserato. Tanta tensione, preoccupazione, in certi casi anche rassegnazione. Senza dubbio riconosco che il loro animo è in totale trepidazione. Questo è infatti il momento in cui il nostro cuore d'acciaio si prepara alla risoluzione, in cui, come si suol dire, tutti i nodi verranno al pettine. La lancia del modernismo spaccherà ogni cuore di pietra, ogni ostacolo, così come l'acciaio può scalfire ogni cosa. Una cosa mi ha sorpreso più di tutte: il Pulcianòv è assente da più di due settimane. Qualcuno dice per malattia, qualcuno dice perché ha qualcosa di grande in serbo per il Consorzio. Io spero nella seconda delle due possibilità, naturalmente, ma il suo scranno centrale rimane sempre vuoto, o occupato da uno dei suoi soci più vicini. Ho fiducia in lui. 3019 d.F. - Thortuga: È da un po' che non scrivo: tante cose sono successe, ed è arrivato il momento di parlarne con me stesso. Hanno dichiarato guerra. È successo. La disgrazia umana, rappresentata dalla criminale Asse dei Cieli, ha osato attaccare noi e i nostri alleati. A seguito dell'annuncio che è subito perpetrato per tutta la città, nel Consorzio è stata subito convocata una riunione di emergenza. Ma in tutto questo, ecco ciò che ho sentito: il mio cuore ha cominciato a battere forte, il desiderio che è sempre rimasto in un inevitabile sonno riflessivo si è finalmente risvegliato. È questa la parola chiave per comprendere ciò che sento: desiderio. Desiderio di vendetta, desiderio di vittoria, desiderio che il Modernismo trionfi in tutti i campi, in tutti i luoghi, in tutto l'universo. E questo è ciò che è stato espresso in maniera splendida, ma al contempo struggente, dalla nostra guida: il Pulcianòv. Egli è finalmente tornato proprio in quest'occasione, dopo settimane di assenza ingiustificata. Le sue condizioni di salute, a occhio, non mi sono sembrate per niente buone. Ma il suo spirito è sempre lo stesso, ed è ciò che ci vuole. Ho trascritto il suo discorso: lo copierò più volte e lo porterò con me sul campo di battaglia. 3020 d.F. - Piano di Karaldur: Sei mesi di vacuità riassunti in un documento. "Comunicato Eccezionale": un titolo come gli altri? Sì: un titolo come gli altri per annunciare ciò che ormai tutti ci aspettavamo. È morto Pulcianòv: una tragedia annunciata, tutto sommato. Chi l'ha più visto dopo quella struggente riunione straordinaria? Chi ha più saputo qualcosa sulla sua condizione di salute? Dov'era il suo carisma, la sua arte retorica, il complesso dei suoi ideali, quando noi giovani nazionalmodernisti partivamo per il Piano, mandati dagli alti burocrati del Consorzio, alla ricerca di risorse, consenso, forza fisica (e, oserei dire, anche ideologica)? Voleva "la guerra più totale". L'ha ottenuta, e ha inghiottito il veleno. È stato un grande dei nostri tempi: i suoi discorsi sono sempre nella mia borsa da viaggio, li porto sempre con me, e sempre saranno un punto di riferimento ideologico, morale, vitale. Ma ora bisogna andare avanti: la guerra è iniziata, il nemico si sta preparando. Viaggio in compagnia di altri sei compagni nazionalmodernisti per prepararmi all'azione del cuore d'acciaio. Non mancano i momenti di instabilità, i momenti in cui mi chiedo:"Ne vale davvero la pena?" 3023 d.F. - Adegun Orientale: Oggi compio ventitrè anni. È un grande giorno per me, ma non posso festeggiarlo. Sono passati quattro anni dal mio tesseramento, quasi tre dalla dichiarazione di guerra dell'Asse dei Cieli. La battaglia è ormai al termine: l'Asse ci ha sconfitti imprevedibilmente. Ho visto i miei compagni morire nel nome del Modernismo, nel nome del Consorzio, nel nome di Pulcianòv. Sono andato incontro a ciò che Pulcianòv chiamava "risoluzione", una parola che pochi di noi erano capaci di comprendere nei suoi discorsi esortativi. Ora tutti lo abbiamo capito: l'hanno capito quelli che sono morti, e ora se ne rendono conto quelli che, come me, sono sopravvissuti e sono scampati alla forza dirompente della morte. Ce ne andremo, prima o poi. Ne sono certo. Tutto è finito, non c'è più nulla da fare. Tutte le mie convinzioni, il mio credo, ciò che credevo impossibile da sconfiggere è stato annientato, e perfino in una maniera talmente idiota, sporca, ingiusta, che ora è il dubbio ad avere preso il posto dell'acciaio. Vedere tutti quei corpi che si gettavano al macello sventolando la bandana... mi ha distrutto. Ha distrutto lo struggimento, ha distrutto quel sentimento di altezza, di delirio che tutti avevamo provato nel giorno della dichiarazione di guerra. La morte di Pulcianòv, la guerra: hanno distrutto il Nazionalmodernismo, e con esso il Consorzio. Siamo rimasti in pochi: noi superstiti e gli alti burocrati. Sono già fuggiti da Thortuga dopo la notizia della sconfitta nella guerra. Gli ideali del nostro gruppo sono distrutti, ma rimangono ancora i suoi frammenti. L'anima non c'è più, ma la carne rimane, ed è da essa che bisognerà ripartire. *** Abbandono in questo anfratto questa cianfrusaglia di idee e pensieri che non serviranno a nulla. La guerra è finita e tornerò a Thortuga, o forse vagherò per il Piano alla ricerca del senso. A chi ritroverà questo inutile documento dico: considera queste parole come una testimonianza, niente di più. OFF:
  2. Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà "Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!" Ai membri del Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà Ai cittadini di Thortuga Al Popolo Modernista Il Consiglio Direttivo del Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà rilascia ufficialmente ai cittadini di Thortuga il suddetto comunicato per informarli su recenti fatti avvenuti all'oscuro di tutto e di tutti. Questa notte, il membro del Consorzio Piriños Plogolio Pulcianòv è stato trovato senza vita nella sua abitazione da due membri del Consiglio preoccupati per la sua recente irreperibilità. È stato accertato che si tratta di suicidio: vicino al corpo è stata trovata l'ampolla contenente il veleno con il quale si sarebbe tolto la vita, assieme ad un biglietto contenente una semplice scritta: "Lasciate tutti i miei averi in mano a mio figlio, questo è il mio testamento". Il membro del Consorzio non si faceva più vedere alle riunioni del Consiglio e per le strade di Thortuga da almeno quattro mesi, nel corso dei quali certi membri del Connalib a lui particolarmente legati avevano potuto accertare che era caduto, per motivi a noi sconosciuti, in uno stato di profonda e grave depressione. Per sua espressa volontà, nessuno fuorché coloro che lo assistevano nella sua malattia ha mai saputo di questa efferata condizione in cui versava da tempo, che ha portato alla triste conclusione della sua vita a 57 anni. A nome dei membri del Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà, il Consiglio Direttivo esprime le più sentite condoglianze alla compagna Feda Tramaho e al neonato figlio Vòna y Clùp Pulcianòv. Per onorare il fondatore del Consorzio, non si terranno riunioni nella giornata di domani. Il corpo verrà sottoposto a crematura sulla spiaggia di Thortuga, alla presenza dei membri del Consorzio e di tutti coloro che sono stati vicini al defunto. Le sue ceneri verranno disperse nel mare. Viva sempre Piriños Plogolio Pulcianòv! Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!
  3. La Piazza del Pablov era gremita di gente per il discorso che avrebbe tenuto, di lì a poco, Sebastian Stardel, l'uomo che era stato da poco nominato Presidente della Repubblica Modernista di Sant'Elio. L'elezione di una nuova figura politica, che fosse il segretario o il presidente, era un evento molto sentito dalla popolazione: il discorso di insediamento era una tradizione iniziata a partire dai primi giorni in cui Thortuga vide la libertà, una tradizione che veniva portata avanti da tempi molto remoti di cui gli uomini non sapevano granché. Due uomini, seduti su una panchina della Piazza, guardavano con sguardo disinteressato l'entusiasmo della folla: "Nuovo presidente, nuove notizie! Non è così, Portos?" "No, Feìman. Per niente." "Come mai tutta questa freddezza?" "È semplice: il presidente che è stato eletto è l'esatta copia di tutti quelli che lo hanno preceduto, dal primo all'ultimo." "Nah, a me non dispiace, sai? È un uomo nuovo, d'altronde." "Sarà... Mi è bastato guardare la sua faccia per capire che tipo fosse. Fissato con la propaganda e politicamente inutile." "Il nazimodernismo ti ha fritto il cervello. Di' un po', ma il tuo amato Piriños?" "Mi hanno detto che dopo la votazione è uscito di fretta dal Pablov con qualche membro del Connalib. Non era particolarmente provato, a quanto mi han detto." "Due sconfitte sono una bella botta, non credi? Forse il nazionalmodernismo non è ciò che serve a questa città. Povero mascalzone di un Pulcianòv..." "Ma vai a fare un giro, Feìman dei miei stivali." Il discorso di Stardel cominciò qualche minuto dopo. Il nuovo presidente non fu particolarmente prolisso: espresse però parole che fecero entusiasmare non poche persone presenti a quell'insediamento. Tra gli applausi di quelli che speravano, tutto sommato, di avere un presidente che mantenesse la linea dei precedenti, non mancavano i fischi e i versacci dei cittadini desiderosi di cambiamento e rinnovamento all'interno del Partito Modernista e della Repubblica di Sant'Elio. Pochi minuti dopo, Sebastian Stardel scese dal palchetto che era stato allestito per il discorso di insediamento, e con lui la folla cominciò lentamente ad allontanarsi per le vie principali del centro di Thortuga. Il congestionamento era molto forte, quasi insolito: la folla cominciava progressivamente ad accumularsi nei punti della Piazza che permettevano di inserirsi nelle arterie cittadine. In tutto quel trambusto, tra la confusione cominciarono a sentirsi urla particolari:"È ora! È ora!" oppure "Presto! È il momento!" Tutt'a un tratto, centinaia e centinaia di uomini sbucarono letteralmente dai lati del Pablov e si incamminarono verso la scalinata che portava alla Piazza, tradizionalmente chiamata "Quengada" in Thortughese, che significa "scalinata". Questi uomini erano perfettamente distinguibili per la bandana coi colori di Thortuga che portavano al collo: il simbolo che li accompagnava era quello del Connalib. Quelli non erano gli unici: molte delle persone che erano rimaste nella Piazza tirarono fuori dal taschino la stessa bandana e se la misero al collo. Al contempo, cominciarono a spuntare striscioni e cartelloni, con scritte come "Oggi ha inizio il regime Frenkovìc-Stardel!" o "Ribellatevi al regime che vi ha sottomessi!" o ancora "Il vero cambiamento è quello di Pulcianòv!". Nel giro di cinque minuti, la Piazza del Pablov si era riempita di persone con la bandana multicolore al collo. La confusione era indescrivibile: la protesta aveva triplicato il numero di persone presenti alla protesta che il Connalib aveva organizzato per Polentos Pulcianòv. I nazionalmodernisti avevano riempito ogni spazio occupabile: la Piazza era interamente occupata, la Quengada del Pablov era stata letteralmente ricoperta di protestanti che sorreggevano un grande striscione, con su scritto:"SALVATEVI DA QUESTA ALLEANZA MORTALE!". La folla stava però aspettando l'uomo che stava dietro a tutto ciò, l'uomo che avrebbe rappresentato, nel corso di quella protesta, la parte di popolazione che non si sentiva più rappresentata né dal segretario Frenkovìc, né dal neopresidente Stardel. Introdotto dalla folla che urlava il suo nome, Piriños Pulcianòv salì sul palco che il presidente Stardel aveva usato giusto una mezz'ora prima. Aveva la bandana al collo, come tutti i manifestanti. Uno dei suoi collaboratori gli passò un cono amplificatore, grazie al quale la sua voce potè essere udita da tutta la Piazza. Il silenzio ricadde nell'aria. "Safaloro Ghosonigghi, compagne e compagni. Che ci crediate o no, la nostra sacra repubblica si trova ora in uno stato di inevitabile regime autoritario. Frenkovìc, il criminale, l'indeciso, lo spudorato segretario che è a capo del Partito Modernista ha oggi trovato un nuovo compagno con cui andare a nozze! L'alleanza che si accingono a formare, compagne e compagni, è la cosa più pericolosa che ci potesse capitare, ve lo posso giurare. Oggi muore la libertà nel nostro stato. Oggi non esisterà più il sacro diritto di opposizione. Qualsiasi forza contraria all'unione che si è venuta a formare verrà neutralizzata dalla prima forza governativa statale che passerà, che sia la Polizia Gialla o l'Armata Rossa. Tutto questo è inevitabile, è un insieme di conseguenze che voi per primi avete constatato non appena avete udito le parole del presidente Stardel, che parla di "cambiamento" quando non si rende conto di essere il burattino di un demagogo criminale. Tutto ciò che abbiamo chiesto fin dalla nascita della nostra associazione è stato spento. Abbiamo chiesto le ostilità contro Niuop e adesso i soldi hanno convinto i nostri governanti. Abbiamo donato supporto all'Armata Rossa e siamo stati lì lì per essere dichiarati fuorilegge. Abbiamo chiesto giustizia per Polentos Pulcianòv e non gli sono nemmeno stati garantiti i funerali di stato! Questo, compagni modernisti, lo chiamo ignorare le richieste di una ingente parte del Popolo Modernista, che si accingerà a crescere e a crescere fino a quando non avrà ottenuto le sue richieste! Di fronte alla poltrona sfondata del criminale a capo del Partito Modernista e del suo nuovo neoeletto marito, io, Piriños Pulcianòv, membro del Consiglio Direttivo del Connalib, chiedo, facendo le veci del popolo che in questa piazza protesta di fronte al Pablov, che vengano esaudite le seguenti richieste: la riapertura delle ostilità nei confronti della Provincia Libera di Niuop; l'apertura di una procedura penale nei confronti del Segretario Frenkovìc; l'introduzione di un corpo speciale speciale interno nell'Armata Rossa dedicato interamente ai cittadini nazionalmodernisti; i funerali di stato per Polentos Pulcianòv e per i compagni uccisi dai barbari di Dragonia e l'attribuzione di un'onorificenza civile postuma alle loro persone; le scuse formali del segretario per l'interdizione imposta al comunicato del Connalib riguardante le azioni armate nei confronti di Niuop; la dichiarazione di guerra istantanea nei confronti di Apolisia e Dragonia; Queste sono le richieste di un popolo che state uccidendo con il vostro fiato. Cittadini, ribellatevi a questa alleanza mortale! Ribellatevi al regime autoritario di Frenkovìc e di Stardel! Armate il vostro cuore con acciaio puro, vendicate ciò che deve essere vendicato!" Detto questo, tutti poterono constatare che, in quella piazza, mai erano state udite simili urla e cori di approvazione, mai un simile trambusto aveva circondato il centro di Thortuga. Il discorso di Piriños era la miccia che aveva fatto esplodere la rabbia di migliaia di cittadini insoddisfatti. Quella era, senza dubbio, la più grande protesta mai tenuta che Thortuga e la Repubblica di Sant'Elio avesse mai ospitato. Nella Piazza, sotto all'antico cannone presente da anni in quello spazio cittadino, un gruppetto di cittadini costruì in quattro e quattr'otto un piccolo muretto, su cui fu dipinto un simbolico murales, segno ed espressione di quella rivolta che aveva risvegliato definitivamente le insofferenze di tanti modernisti. Il dipinto era esemplare, fatto nei minimi dettagli, nonostante il trambusto e la confusione della protesta:
  4. Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà "Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!" CONSIGLIO DIRETTIVO RIFERIMENTI ATTIVI: Pulcio (-) NihondeBresa (Carlos Javier) Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà apre al pubblico lo sportello del Consiglio Direttivo: chiunque volesse rivolgersi a questa organizzazione dovrà farlo in questo luogo. In questo luogo potranno essere recapitate comunicazioni di ogni tipo e sorta, richieste di reclutamento, donazioni, reclami, segnalazioni. In questo luogo verranno segnalati tutti gli atti del Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà, a partire dal discorso fondativo tenuto dal consigliere Piriños Plogolio Pulcianòv. Atti: Discorso fondativo "Io voglio la guerra, la guerra più totale" Statuto del Consorzio Condanna della morte di Amaranzio Brodèsko Protesta "Giustizia e verità per Polentos Pulcianòv" Niuop è nemica del Consorzio Intervento di Piriños Pulcianòv in merito alla discussione sull'illegalità del Connalib Condanna della morte di tre cittadini modernisti da parte di cittadini di Apolisia La grande protesta delle bandane Apolisia è nemica del Consorzio Morte di Piriños Plogolio Pulcianòv Documenti non istituzionalI: Il destino della libertà
  5. Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà"Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!" Ai cittadini di Thortuga Ai cittadini del Piano di Karaldur Negli uffici del Connalib è oggi arrivata una terribile comunicazione: tre cittadini sono stati assassinati spudoratamente nella Piazza del Pablov da due cittadini nemici introdottisi illegalmente nella nostra città. Recenti fonti confermerebbero che questi cittadini appartengono ad Apolisia, nazione del Piano di Karaldur. Il Connalib condanna fermamente questi atti e darà pieno supporto al governo modernista fin quando sarà capace e competente nella risoluzione di questo atto diplomatico. Fino a quando non sarà avvenuta una vendetta adeguata, e il sangue non sarà ripagato col sangue, il Consorzio non avrà pace e agirà nella piena rivendicazione del diritto alla vita che è stato sottratto a queste anime innocenti. Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato! Tantuño Cerveño, membro del Consiglio Direttivo del Connalib
  6. Thortuga era deserta. Le notizie del morbo che aveva contagiato migliaia di persone avevano portato la gente comune a rimanere chiusa in casa, senza alcun contatto con la società. Ma il popolo non rimaneva certo disinformato: i giornali continuavano a passare, l'informazione non era mai morta in quella desolazione pestilenziale che stava uccidendo il brio e l'allegria della capitale. In particolare, la notizia dell'apertura del nuovo ospedale aveva risollevato gli animi di diversi cittadini, che avevano direttamente partecipato all'inaugurazione: quello era stato il primo evento pubblico dopo molti giorni di abbandono per le strade di Thortuga. Era tarda mattina: il clima era mite. Quella sarebbe stata una tipica giornata da pienone per le piazze di Thortuga e per il mercato. Un vecchietto stava percorrendo l'arteria che collegava la centrale elettrica al centro della città. Era quasi arrivato nella Piazza del Pablov, quando si accorse che a terra vi era un volantino di piccole dimensioni. Sopra a questo volantino vi era un simbolo che non conosceva: Sotto a questo simbolo erano stampate poche parole: "CONNALIB - COMUNICATO UFFICIALE: PROTESTA DAVANTI AL PABLOV, MEZZOGIORNO" Il vecchio accartocciò il foglietto e sospirò:"Ah, questi giovani... Tutti violenti sono..." Detto ciò, guardò il cielo e la posizione del sole, per verificare se all'incirca mezzogiorno fosse arrivato. Egli non fece in tempo ad alzare il collo: un frastuono di cigolii e schiamazzi lo fece spaventare a morte. Cadde a terra, si voltò indietro e subito vide una marea di gente accorrere verso la piazza. Erano muniti di cartelli, striscioni, ma soprattutto tanta energia. Il vecchio fece in tempo ad andare sotto il porticato di una di quelle case, per evitare di essere pestato a sangue senza che nessuno se ne accorgesse. La gente non proveniva soltanto dalla via del vecchio: in pochi minuti file e file di persone cominciarono a formarsi in tutte le vie di Thortuga, pronte per fare avvenire la protesta davanti al Pablov. La gente non stava nella pelle. Gridava:"Niuop assassina! Niuop assassina!" o "Verità per Polento Pulcianòv!" Erano oramai passati 10 minuti. Non c'era più spazio nella piazza: la gente cominciò a salire dove poteva, pur di potere guardare verso la scalinata dove era stata proclamata la fondazione del Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà. Poco dopo arrivò l'uomo che tutti aspettavano: era Piriños Plogolio Pulcianòv, il fondatore del Consorzio. Non appena salì, come di consueto, sulla balaustra della scalinata per il Pablov, tutti tacquero. Prese la parola: "Compagne, compagni. Sono felice che da così poco tempo dalla nascita del Consorzio, tutti voi stiate già abbracciando le parole che sono uscite dalla mia bocca. Abbiamo uno statuto, amici modernisti! Questo è solamente il primo passo verso l'ottenimento di ciò che vogliamo. Ho deciso di riunirvi tutti nella giornata di oggi nella memoria di Polentos Pulcianòv, il funzionario ucciso ingiustamente a Niuop. Egli non è stato ricordato abbastanza, né da noi, né dal governo del Partito Modernista. Ebbene, oggi siamo qui per chiedere ciò che vogliamo, nel giorno della nostra prima protesta ufficiale, nel ricordo del nostro compagno ucciso dai maiali di Niuop. Noi vogliamo giustizia e verità per Polentos Pulcianòv! Noi vogliamo che il suo corpo sia onorato tra i nomi dei martiri del Partito: non basterà una medaglia, non basterà un'onorificenza o un nome di una via. Quello che vogliamo è vendetta, come è scritto nel nostro innegabile statuto. Occhio per occhio, dente per dente! Fino a quando Niuop non verrà annientata, la sua morte non sarà vendicata. Un cittadino modernista ucciso vale come cento città! Ricordatevelo! Ma soprattutto, fate sì che con la vostra voce tutto questo venga riferito agli uffici del segretario! Dove sono i funerali di stato? Non è stato fatto niente per il nostro cittadino! Vogliamo la guerra! Armate il vostro cuore con acciaio puro, vendicate ciò che deve essere vendicato!" Detto questo, egli scese dagli spalti e si mise a capo della protesta, rivolgendo le sue parole al balcone dal quale, tempo prima, si era affacciato il segretario nell'adunata dove era stato fondato il Consorzio.
  7. Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà "Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!" STATUTO UFFICIALE Art. 1: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà è un'organizzazione internazionale non governativa che ha come obiettivo la difesa della libertà dei cittadini modernisti e di tutti coloro che appoggiano quest'ideologia o la sostengono in qualsiasi altra maniera, pur non facendo parte del Partito Modernista o di una qualsiasi organizzazione statale che abbia alla base la presente ideologia. Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà non si occupa dunque di difendere la libertà di chi non dà supporto alla causa modernista, né tantomeno di chi la rifiuta o la proclama come nemica. Art. 2: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà nasce dalla comunione di migliaia di cittadini sostenitori della corrente nazionalmodernista. Questo non vieta alle persone che non sostengono questa corrente di farne parte. Tuttavia, per celebrare chi ha fondato questa organizzazione e per mantenere saldo nelle memorie il nucleo fondativo di questo progetto, è stato deciso di mantenere la dicitura "Nazionalmodernista" nel nome ufficiale. È autorizzata la dicitura "Connalib" o "CONNALIB" per abbreviare la dicitura della presente organizzazione. Art. 3: Motto ufficiale del Consorzio è "Armate il vostro cuore con acciaio puro! Vendicate ciò che deve essere vendicato!" Queste parole provengono dal discorso tenuto dal fondatore di questa organizzazione, Piriños Plogolio Pulcianòv, in occasione dell'assassinio di un funzionario modernista nelle terre di Niuop. Art. 3: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà è un'organizzazione non governativa: non ha nulla a che fare con il Partito Modernista o con altri organi governativi, benché niente neghi che dei suoi componenti possano farne parte. Art. 4: In base a quanto esposto nel primo articolo di questo statuto, il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà condanna ogni forma di offesa verso i cittadini modernisti, qualsiasi sia il fine e il mezzo. Il Consorzio Nazionalmodernista si impegna dunque a difendere in qualsiasi maniera l'individuo offeso, purché l'atto di difesa venga approvato dal Consorzio. Art. 5: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà condanna ogni gesto autonomo, illecito e non approvato compiuto sotto il vessillo di questa organizzazione. Ogni atto non approvato verrà sottoposto ad attenta esaminazione: in ogni caso, il Consorzio agirà di conseguenza per evitare altri atti simili. Art. 6: Il Consorzio Nazionalmodernista non basa in nessun modo la sua esistenza sui concetti di misericordia e di perdono: la vendetta è il pilastro fondamentale di questa organizzazione. Ogni atto compiuto ai danni dell'individuo contemplato dal Consorzio deve essere, per principio, vendicato in maniera equa, in base a quanto viene espresso in questo statuto e alla direzione del Consorzio. Il Consorzio discrimina ogni atto misericordioso. Il sangue deve essere ripagato col sangue. Art. 7: Il Consorzio condanna ogni atto vendicativo inequo, poiché esso genera solamente torto e altro danno nei confronti del cittadino modernista. Ogni atto vendicativo inequo non verrà tutelato dalla presente organizzazione. Art. 8: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà approva ogni forma di violenza purché gli obiettivi perseguiti da questo statuto e dalla direzione del Consorzio vengano conseguiti in modo giusto. Tuttavia, il Consorzio rifiuta ogni forma di violenza gratuita e non approvata, come le rappresaglie o imprese militari ingiustificate. Art. 9: Il Consorzio approva la guerra e la promuove nel caso in cui i cittadini offesi siano tutelati, in qualsiasi modo, da un'organizzazione statale o parastatale. Nel caso in cui il Consorzio ritenga opportuna l'azione bellica nei confronti di una simile organizzazione, esso si impegna a fare sì che i governi di tutto il Piano promuovano azioni belliche nei confronti del soggetto preso in considerazione. Mezzo possibile di promozione è la propaganda autorizzata. Art. 10: Ogni azione militare approvata dal Consorzio deve essere perseguita dai componenti solamente nel caso in cui l'organizzazione statale di cui fanno parte abbia autorizzato la stessa azione. Soltanto i cittadini appartenenti all'organizzazione statale che ha aperto le ostilità contro la nazione nemica potranno andare a combattere anche nel nome di questo Consorzio. Il Consorzio non tutela e disprezza ogni componente che intraprenda azioni militari senza avere ricevuto il benestare del governo dello stato a cui appartiene. Ogni azione di questo tipo verrà considerata come "non approvata" dal presente Consorzio, in base all'articolo quinto di questo statuto. Art. 11: Questa organizzazione è governata dal consiglio direttivo: esso stabilisce i comunicati ufficiali del Consorzio, le azioni autorizzate e non autorizzate, i nuovi componenti del Consorzio e quelli del consiglio direttivo. Ogni elemento ufficiale promulgato dal consiglio direttivo è identificato con il simbolo presente al capo di questo statuto. Art. 12: La presente organizzazione non è tenuta a possedere una o più sedi intorno al Piano, ma è obbligata a riunirsi periodicamente per aggiornarne i componenti. Ogni incontro verrà comunicato ai componenti via missiva dal consiglio direttivo. Art. 13: Chiunque volesse far parte di questo Consorzio deve comunicarlo a uno dei suoi componenti, che faccia parte del consiglio direttivo o meno. L'inclusione del nuovo membro avverrà nella successiva riunione del Consorzio, in base a quanto stabilito dal consiglio direttivo. Art. 14: Il Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà approva la donazione in denaro come metodo fondamentale di autofinanziamento. La gestione del denaro è affidata al consiglio direttivo. Nessun membro del Consorzio è però obbligato a fare donazioni.