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Trovato 19 risultati

  1. 29 Luglio 2043 - 太空战争起源 (Creazione della guerra spaziale) In data 29 Luglio, un tentativo di colpo di stato da parte del KMT in seguito alle elezioni straordinarie ha avuto esito misto. Un totale di 12 vascelli, due fregate classe Hè e 10 caccia J-40 hanno issato bandiera Kuomintang e fatto fuoco utilizzando l'effetto sorpresa. La battaglia seguente ha portato all'annientamento della flotta secessionista ad un prezzo elevato per la marina cinese. Schieramenti: RDC - 5 FF Hè, 20 J-40 RoC/KMT - 2 FF Hè, 10 J-40 Esito: Vittoria Completa RDC, annientamento forze KMT. Inutile la manovra di orbita della flotta minore. Osservabili le capacitá delle railgun. Notabili le lente risposte a comandi di fuoco e di manovra che hanno impedito alla flotta KMT di rientrare negli Hangar. Vascelli persi: RDC: 3 Hè RoC/KMT: 2 Hè, 10 J-40 Analisi Vascelli: Le fregate si sono dimostrate resistenti al fuoco e ottime per trattenere la capacità di fuoco KMT. Analisi suggeriscono di colpire I bersagli più piccoli in massa in caso di una situazione simile in futuro. L'output di danno dei vascelli a corto raggio é notevole. Armature più pesanti dovrebbero essere la contromisura numero 1 contro l'armamento cinese. RDC: National Unity +1 (-4-->-3) HQ della Marina Cinese, ufficio del Comandante in capo della flotta Xu Ting Xian "E' un disastro, non mi interessa ciò che dice la gente o quello che pensano i politici. Abbiamo perso il 40% della nostra capacità di combattimento fra navi abbattute e navi secessioniste, e ora le analisi stimano che il nostro potere di fuoco è paragonabile a quello Giapponese e Canadese!" "Poteva andare peggio, i primi report dicono che il 55% dell'esercito ha issato colori che questo paese non vedeva da 100 anni." "Su [Su Peng Hui, Responsabile Operazioni Militari], non mi aiuti. Tanto più che le nostre railgun sono inutili contro le forze di terra e contro l'Hangar in territorio dei ribelli." "Ne sono ben consapevole, ma abbiamo il dominio dello spazio. Non potranno costruire navi se non di tonnellaggio inferiore alle 500 ton e controlleremo sempre, di conseguenza, lo spazio sopra la Cina." "Bene, ma ora siamo inutili. Non possiamo fare altro che stare a guardare." "Il nostro lavoro lo abbiamo fatto, ora tocca ai ragazzi al suolo, e a quelli nelle sale a New York. Non crucciarti, Xu: il possibile lo hai fatto." "Sai, mi chiedo sempre come faremo. Ormai non ti resta molto vero?" "Beh...fino ad allora farò del mio meglio. A essere sincero, non mi importa più molto ormai."
  2. Primo Lebis di Mos 2990 d.F., Boschi dell’Adegun centrale “Qui dovrebbe andare bene” Il piccolo gruppo di guardie spesiane si fermò non appena giunse in una radura. “Dannata umidità, con tutta questa armatura mi faranno male le ossa per cinque giorni. Hey tu, accendi il fuoco e porta le lanterne elettriche, non possiamo cenare al buio.” Un uomo si girò verso la recluta più giovane del gruppo, che prontamente annuì intimorita e iniziò ad eseguire gli ordini del superiore. “Spero proprio che questi straordinari ci vengano pagati, con tutto quello che stiamo passando è il minimo. Ah, porta anche le razioni, aprile e riscalda le zuppe.” Il fuoco già iniziava a scoppiettare e a creare strani giochi di ombre sugli alberi circostanti. “Questo dannato lavoro! Mi sono arruolato ammaliato da tutte quelle canzoni e ora mi ritrovo a vagare per boschi fangosi. Kadiàn, prendi il flauto, Masèr, cantaci qualcosa. Almeno riusciamo a dimenticare tutto questo.” Una donna estrasse dal suo zaino una custodia di legno, la aprì e prese un sottile flauto argentato, impreziosito dai riflessi rossi e gialli delle fiamme guizzanti. Sulle dolci note di una popolare melodia spesiana il giovane iniziò a cantare. La storia oscura di quegli eventi Del nero sovrano immortale che voleva annientare le genti passato da bruto l’antico portale! Levate le spade, le voci in coro i buhhuiti son qui per restar! Ma chi li potrà infine fermare? Non ci possiamo arrendere a loro! Da Spes solo tetre parole: giungono qui i messaggeri cantan di guerrieri neri e di spade che tranciano gole! Letorian è stata annientata? Qualcuno già grida pietà! Uniti, insieme per la civiltà contro Drarth e la sua armata! Ricordo una giovane donna colma di ardore, speranza e rispetto ora ella una lancia ha nel petto nessuno più la piangerà! Levate le spade, le voci in coro i buhhuiti son qui per restar! Ma chi li potrà infine fermare? Non ci possiamo arrendere a loro! GdR storico: Cosa dovete fare... Abili scrittori di Karaldur! L’università di Spes richiede il vostro ingegno per una nuova sfida a colpi di penna. Dovrete scrivere un testo che abbia come tema centrale la guerra, scegliendo da quale punto di vista osservarla. Scriverete un tenero diario dagli occhi di un orfano, le lettere inviate dalla giovane moglie al marito soldato, una ballata sulle gloriose gesta di un abile condottiero oppure un trattato sulle strategie e le tecniche militari? In caso dovesse essere dichiarata una guerra nel periodo del contest è possibile usare il testo della dichiarazione come opera in gara. La scelta spetta a voi, avete tempo dal 21 Agosto al 15 Settembre a mezzanotte per pubblicare nella sezione “Corte di Spes” il vostro lavoro. Nel titolo del topic deve essere anteposta al nome dell’opera la dicitura [Storie di Guerra], per facilitare l’individuazione delle opere proposte. Lo staff GdR è ovviamente sempre reperibile attraverso i canali ufficiali (ticket GdR) per chiarimenti e/o domande. Se il GDR proposto per il contest é anche la dichiarazione o la giustificazione di una guerra dichiarata si ha diritto ad un ulteriore 20% di sconto sulla guerra stessa, 30% se la guerra dichiarata é una guerra di conquista. ...per vincere il premio! Il premio per il primo vincitore sarà un'elytra, 7000 zenar e l'assegnazione del nome del proprio personaggio a una piazza di Spes. Per i primi tre classificati un piccolo premio comune, la pubblicazione dell'opera in gioco, ottenibile gratuitamente nella libreria di Spes vicino alla Chiesa Supernica. E una piccola novità! Con questo contest abbiamo deciso infatti di rendere operativo* un nuovo servizio utile ai nuovi arrivati,una libreria in-game che fornirà testi che spieghino alcuni dei cardini fondamentali del nostro lore. In allegato troverete una mappa per individuare facilmente il luogo. *il servizio verrà reso fruibile nei prossimi giorni Buona fortuna a tutti i partecipanti! N.B. Per richiedere il premio sarà necessario aver inserito in wiki il testo prodotto, così da non perdere tutti questi ottimi scritti.
  3. IV Era post 2618 d.F. - Isole Volanti del Letorian - "La Battaglia dei sopravvissuti" “Attento a dove metti i piedi ragazzo, ….. un passo falso e, …. sei morto!” Disse parlando a bassa voce Garètru. “Questa notte è ancora più buia delle altre, Comandante - rispose il giovane arciere - la nebbia si è infittita al punto che faccio fatica a vedere la punta del mio arco” Oramai solo l’udito era utile a capire a che distanza fosse il nemico. Ma gli eco si perdevano nel void, e rimbalzavano con le imprevedibili traiettorie acustiche tipiche delle isole volanti. Garètru era preoccupato, “questo non è un campo di battaglia, ma una trappola mortale, …. in queste condizioni poi.....” pensava. …... Sentiva il peso della responsabilità verso i suoi uomini. “Sono tutti volontari, e ben addestrati” si ripeteva mentalmente. Ma in verità si trattava di ragazzi che aveva visto nascere, li conosceva uno ad uno, conosceva le famiglie, le madri, le mogli..... E sapeva che una battaglia in quelle condizioni era comunque una scommessa con la morte. L'eco di un tonfo sordo, ma non troppo lontano lo scosse dai suoi cupi presagi, si concentrò sulla situazione e subito ordinò con voce chiara ai suoi ufficiali: “Il momento è giunto, -........... gli arcieri scelti si devono portare dietro le linee dei genieri Korbiani, seguirli e coprirli da media distanza senza mai perdere il contatto. La loro vita è nelle vostre mani.” Fece una pausa, guardando negli occhi gli uomini davanti a lui, poi continuò: “Per individuare i nemici seguite le scie delle loro traiettorie fiammeggianti, ricordate usate frecce infuocate solo su bersagli ben individuati, un attimo dopo averle scoccate...... tutti sapranno dove siete, ed il bersaglio sarete voi!” Il rumore del tocco del duro legno dei lunghi archi sulle armature fu unisono ed in pochi istanti gli arcieri erano in marcia, Poi rivolto alla guardia Ferenuliana - i migliori e più esperti tra i suoi uomini – disse: “Avete vissuto altre notti prima della battaglia, mille volte avete mostrato il vostro coraggio, oggi vi dico che il nostro popolo e l’impero sarà ancora più fiero di voi, perchè per la libertà delle nostre isole, per la storia del Geas Ferenul, per le nostre famiglie noi siamo pronti a combattere, …. a combattere fino alla morte! ….. Seguitemi!” Improvviso uno squarcio nella nebbia mostrò uno spicchio di cielo sopra di loro, e vide quell’ombra fra le stelle sfocate, … l’ombra cupa di un’isola almeno 100 piedi sopra di loro, se le truppe di Silvendar l’avessero raggiunta sarebbe stata la loro fine, si sarebbero trovati esposti al tiro dall'alto, senza scampo; un attimo dopo il sibilo della prima freccia segnò l’inizio della battaglia. …............... Erano passate ore, ma nella sua mente quelli erano i soli ricordi netti, il resto era solo una nebbia, una nebbia confusa di suoni, …. di odori, ….. d'immagini, …...... molteplici, accavallati, indistinti, ......... poi su tutto dominò il sapore, …... quel sapore, …... il sapore del suo sangue! Nota d'inquadramento storico: L'ultimo secolo della quarta era fu un periodo caratterizzato da uno scontro titanco fra le potenze del piano, per l'affermazione dell'egemonia dell'una sull'altra nell'intero Letorian. Sarà in realtà un impero venuto da "altrove" a dominare la fase finale dell'era, prima del definitivo forzato abbandono del piano di Letorian. Tra le battaglie più sanguinose e cruente, va ricordata quella per il dominio sulle rotte per il Forgondur che si svolsero in uno degli scenari più ostili e pericolosi in cui affrontare il nemico in battaglia, Le Isole volanti. Dove le flotte aereonavali di Korbian e Silvendar si affrontano in una lotta azzardata ed al limite dell'impossibile fra le isole volanti collocate nel nord della regione continentale di Forgondur. Entrambe le flotte finiscono per scontrarsi sulle rocce sospese e i sopravvissuti, in attesa dei soccorsi provenienti dai rispettivi imperi, conducono una dura battaglia di logoramento tra le isole volanti; tale scontro, definito "Battaglia dei sopravvissuti", viene vinta dalle truppe Silvendarane che distruggono i rimasugli della flotta Korbiana. Approfondimenti NdA: Questo GdR è dedicato alla memoria di tutti i caduti nella battagllia delle isole volanti, ed ai caduti invano di tutte le guerre.
  4. 3° Darbis di Mos, 1679 d.F. Vilhelm Bönt stava affilando la sua spada. Probabilmente era un’arma obsoleta in una guerra di aeronavi e cannoni a Majitek, ma non si era arruolato nei Berserker di Thor per uccidere i suoi nemici senza nemmeno vedere il bianco dei loro occhi. “Quanto c*zzo fa caldo in questa città?” chiese Varg togliendosi l’elmo. “Hai viaggiato poco… questo è quello che chiamano clima temperato.” rispose Vilhelm. “In effetti mi sento spaesato se il piscio non si trasforma in neve prima di arrivare al suolo” chiuse Varg ridacchiando sotto i baffi. I Nyanisti li guardavano come animali esotici. Loro erano armati come dei veri soldati dell’era Majitek: nessuna armatura tranne l’elmetto, fucili semiautomatici e granate. Erano in gran parte reclute della Guardia Nazionale che volevano combattere per la loro città. “Bönt, vieni un attimo!” Il richiamo veniva dalla tenda degli ufficiali, a pochi metri di distanza. Un Colonnello dell’Armata Rossa si era sporto dalla tenda, guardando Vilhelm. “Ragazzi, i rossi mi chiamano”. Entrò nella tenda controvoglia. Preferiva stare con i suoi soldati che ascoltare le chiacchere degli altri ufficiali e le loro strampalate tattiche che potevano funzionare solo in un gioco da tavolo. Un generale Nyano che probabilmente non dormiva da giorni era a capo di un tavolo con cartine militari di tutto il Grande Verde, attorniato da ufficiali del suo esercito, modernisti e un maggiore dei Genieri di Zarìa. “Huscarlo Bönt, la stavamo aspettando. Mi presento a tutti, sono il Generale Focsigàn della Guardia Nazionale di Nyan. Non abbiamo molto tempo per i convenevoli. Siete stati mandati qua da Mida e dall’URMM con urgenza perché la nostra linea difensiva sui monti Doniani è stata sfondata da tre coorti Unioniste. Ci stanno attaccando con un numero imprecisato di coorti sull’intero fronte, e Nyan è sull’orlo della conquista.” Un brusio attraversò la tenda. “La maggioranza dei nostri soldati è stata catturata dagli unionisti, e il nemico sta già entrando nella periferia della città. Non possiamo trasformare la città in un campo di battaglia senza evacuare i civili a sud, verso Taris, e dentro Salazar, il nostro quartiere sotterraneo. Il vostro compito sarà ingaggiare il nemico nelle strade più settentrionali di Nyan rallentando la loro avanzata. Tenteremo di formare un nuovo fronte che difenda Taris, ma non credo che avremo abbastanza uomini per tenerlo.” “È una missione suicida.” Obiettò un colonnello modernista. “Probabilmente sì, ma il comando congiunto dell’Alleanza non può lasciar cadere Nyan senza infliggere danni agli unionisti. Le loro Legioni si riverserebbero sugli altri fronti, e la guerra sarebbe presto perduta.” “Possiamo farcela” affermò Vilhelm “Le strade sono abbastanza strette da costringerli al corpo a corpo e per tendere imboscate. La linea metropolitana e il quartiere sotterraneo ci permetteranno di mantenere i collegamenti anche se riuscissero ad accerchiarci. Abbiamo contraerea?” “Non molta, è attualmente concentrata intorno al lago centrale. La mia unità è incaricata di operarla e difenderla.” rispose un maggiore nyano. “Apprezzo il vostro ottimismo. Vilhelm, è meglio che la tua unità si prepari mentre preparo gli altri dettagli col resto dell’esercito… voi sarete in prima linea.” Dopo i saluti militari, Vilhelm tornò dai suoi soldati. 50 Berserker di Thor, pronti a tutto. “Camerati, la nostra missione è difendere un isolato a nord di questa posizione contro tutto ciò che l’Unione può mandarci contro. So che vi sto chiedendo di difendere una città che non avete nemmeno mai visto, se non nelle cartine che vi ha fornito l’Esercito, ma se perdiamo questa battaglia, la prossima ad essere invasa sarà la nostra Silthrim! Ogni soldato che lasciate in vita, andrà a uccidere le nostre famiglie! Ogni Camminatore che lascerete in piedi, verrà sganciato sulle nostre isole! Ogni ufficiale che lasciate in vita, darà l’ordine di uccidere le nostre famiglie! Siate spietati, siate Berserker!” Un grido di ovazione accolse le parole del comandante. Poche ore dopo, erano a destinazione. La città era spettrale, i civili la avevano abbandonata fuggendo spontaneamente dall’avanzata unionista. Le strade erano abbastanza strette da permettere ai Berserker di preparare imboscate all’arma bianca; si erano divisi in piccolo gruppi molto mobili, e sparavano durante gli spostamenti per dare l’illusione di essere molti di più. La maggior parte delle uccisioni era all’arma bianca: le vittime erano l’avanguardia delle legioni di Gaius Opchip. Soldati armati alla leggera, con elmetto aperto e armi lunghe inadatte per quelle strade strette. Ne lasciavano sempre qualcuno vivo, perché andasse a riferire che bisognava procedere con cautela: l’obiettivo primario era dare tempo ai civili di evacuare, non attirare in imboscata il soverchiante nemico unionista. Ma non bastava. A quanto pare, l’esercito avversario era accampato a poche decine di metri dall’inizio del centro abitato, ma avendo gli ufficiali modernisti capito il trucco, preferivano mandare piccole unità molto addestrate e Camminatori, le nuove macchine da guerra che stavano comparendo sui campi di battaglia; il modello più semplice erano delle specie di trampoli che davano una prospettiva sopraelevata al nemico, ma le fonderie dell’Unione erano capaci di produrre anche dei veri e propri veicoli su gambe armati di cannone. Gli attacchi combinati di forze pesanti unioniste e veicoli corazzati erano molto più difficili da respingere, e il primo sangue mirrodiano cominciava a macchiare le strade nyane. All’alba del terzo giorno di battaglia, 400.000 civili erano usciti dalla città e l’unità di Vilhelm aveva perso 13 uomini. “Mettetemi in contatto col comando.” Vilhelm sapeva di non poter resistere ancora per molto: non c’erano problemi di munizioni, ma aveva perso un quinto della sua unità mentre i soldati a disposizione di Opchip continuavano ad aumentare. L’operatore radio era confuso. “Non rispondono, signore. Sono riuscito a contattare l’unità più vicina a loro e sono impegnati in combattimento, non possono mandare uomini a controllare.” “Chi sono?” “Il 45° di Makrat signore. Quelli a protezione della contraerea.” Un terribile presentimento si cominciò a formare in testa a Vilhelm. Doveva andare a controllare di persona. “Chiama qui Varg e informalo che gli lascio il comando dell’unità. Prendo due uomini, mi metto in contatto e torno. Sarà questione di due ore.” “Signorsì, signore.” Cominciarono ad avviarsi verso il campo base, ma a metà strada trovarono due soldati con trampoli a pattugliare la strada. “Ci mancavano questi f*ttuti Spilungoni” imprecò Karl. “Karl, rimani qua. Gustav, vai su quel terrazzino nella casa di mattoni qua a sinistra. Mirate tutti e due lo Spilungone a destra e al mio segnale cercate di beccarlo nel serbatoio di Majitek che ha sulla schiena. Io mi occuperò dell’altro.” “Vediamo che giochetto di prestigio tira fuori adesso” commentò Karl sardonico. Vilhelm accompagnò Gustav al terrazzino e lo salutò con una pacca sulla spalla. Lui continuò fino al tetto e saltò in quello successivo, e in quello dopo ancora. Ora si trovava due piani sopra al soldato. Sguainò un più maneggevole gladio rubato a un soldato unionista, urlò e si buttò dal tetto. Fu una questione di secondi. Lo Spilungone a destra venne colpito dal fuoco incrociato degli altri due soldati, ed esplose lanciando arti e budella in tutte le direzioni; Vilhelm afferrò l’impalcatura di quello a sinistra cadendo e lo trafisse col gladio, per poi mollare la presa e atterrare in sicurezza. Cadde con un gran fragore, e temettero di aver allertato altre guardie nelle vicinanze. Corsero verso il campo base, ma già cominciarono a vedere segni di battaglia ovunque: gli unionisti avevano attaccato dalla stessa direzione da cui provenivano, cioè da dietro il fronte. Arrivati a portata visiva, constatarono che ormai era stato conquistato, e sempre più soldati uscivano dalla vicina fermata della metro di Nyan. A quanto pare la battaglia sotterranea dei Genieri era perduta. E ora ad essere sotto attacco era la contraerea. “Gustav, accendi quell’aggeggio radio e mettiti in contatto col comando di Santa Sofia. Devono chiudere gli ingressi di Salazar con la metro e - Un’enorme esplosione li interruppe: proveniva dal lago. “e informare il comando centrale che il fronte nord è caduto.” “La radio non funziona, sembra disturbata…” “Ecco come hanno fatto a distruggere il quartier generale senza che lanciassero l’allarme. Allora corri fino all’avamposto. Karl, vai con loro. Io torno dalla squadra, non posso abbandonarli.” “Signorsì signore”. In quel momento un rombo riempì l’aria. Stavano arrivando le aeronavi da bombardamento. “Correte, presto!” urlò Vilhelm iniziando a correre nella direzione da cui erano venuti. Era ancora a metà strada quando le aeronavi raggiunsero la posizione di tiro, e aprirono il fuoco. Dozzine di esplosioni costellarono il fronte, facendo esplodere interi palazzi alla volta. Incrociò alcuni dei suoi uomini in fuga: la maggior parte erano feriti, e Varg aveva un braccio maciullato. Una seconda salva li colpì in pieno. “Questo è il rapporto della battaglia, Ministro Torètan”. Il funzionario dell’esercito di Mida era sudato come un prete in un bordello. Toretàn lo sfoglio accuratamente, senza far trasparire emozioni. Dopo un’attesa che parve infinita, gli ordinò semplicemente di chiamare Saxton, il Ministro dell’Interno e di tutto ciò che richiedeva un qualche grado di amoralità. “Nyan è caduta. Il fronte è stato sfondato in poche ore. 300.000 civili sono rimasti in città, e immagino che una grossa fetta sia rimasta sotto le bombe. Ma tanto so che mi dirai -lo so già-“. “Se sai che so, perché mi hai chiamato?” Chiese Saxton con la sua usuale flemma. “Dobbiamo informare l’Imperatore e riunire il Consiglio.” “L’Imperatore è già stato informato, e non vuole essere disturbato. Sta parlando col suo… amico.” Sapevano tutti e due che Lugaid Snipperworm in quel momento era da solo nelle sue stanze. Toretàn accese un sigaro, e riprese a parlare. “Quanti posti ci sono sulle aeronavi?” “Al momento 8 milioni, ma ho calcolato che a causa delle prossime battaglie perderemo gran parte della flotta. La maggioranza delle navi sarà modernista.” “Questa storia del virus non mi piace, e lo sai… ma mi fido dell’Imperatore. O almeno, di ciò che rimane di lui”. “Non preoccuparti. Il sacrificio di molti aprirà la strada verso una nuova Era… e un radioso futuro.” -Pubblicato a Niuop il 3° Simbis di Viljan, 2998 d.F.
  5. Salve a tutti, parlottando in TS di una possibilità di proporre ad alcuni un "Leader" (Gestionale di una Nazione) mi hanno consigliato di proporlo direttamente su questo Forum per cercare eventuali interessati, beh...proviamo. Cosa è un Leader? Un Leader è un Gdr Play by Forum E by Mail, nella parte "Forum" vi sarà tutta la parte GDR del caso, dalla semplice "vita" dello stato scelto (o della razza o altro) fino alle dichiarazioni di Guerra la parte "by Mail" è più meccanica ed è la trascrizione di quello che è stato fatto in GDR sul forum in modo che il Master (io) possa poi far progredire la vostra nazione, si parla quindi della gestione delle risorse, tasse, esercito, popolazione, magia e quant'altro. Oddei sembra complicato! Si e No, no panic. Per chi gioca ai vari Paradox troverà molte similitudini e in ogni caso ci sarà un regolamento molto semplice da seguire e dopo uno, massimo due turni, anche una capra come me ha capito il suo funzionamento (e ora ne ho creato uno tutto mio, quindi è davvero facile). Il GDR by forum è a discrezione del giocatore: lunghi monologhi del leader, narrazzioni della vita della popolazione o semplici trattati alla "AAR" schietta, non importa, l'importante è giocare. la parte By Mail è altresi molto semplificata per i Giocatori: dovrete solo usare i PA (punti azione) per effettuare quello che volete (dal muovere truppe a alzare tasse o spendere soldi), al resto ci penso io. Fantasy? Ci sarà una ambientazione (o storia di base) per farvi capire la situazione iniziale, quindi il tutto è in mano vostra. Ovviamente essendo un Fantasy ci sono Razze differenti dai soli Umani, come Orchi, Nani, Goblin, Elfi e...quello che viene in mente ai Giocatori (nel limite del possibile, che i giocatori tendono a esagerare un pò). Ci sarà la Magia, ci saranno Maghi e Incantesimi e beh...la fantasia dei Giocatori a plasmare il mondo. Se ci sono altre domande sono qui apposta per rispondere a tutto, indicativamente servono almeno 8 giocatori (master escluso) per iniziare il Leader (più si è meglio è ovviamente, ma essendo cosa nuova in questo Forum non mi aspetto subito un entusiasmo smodato ^_^) Ovviamente posterò un Regolamento se troviamo gente per inziare, in caso servirà anche un sottoforum per evitare di intasare la sezione del Forum. I dettagli eventuali saranno postati assieme al regolamento, evito di riempire il Forum se non trovo interessati alla cosa ordunque! qualche prode Re, KapoGuerra, Sommo Arcimago, Teogono o Tiranno???
  6. Homo Homini Lupus Ci sono situazioni in cui il contratto sociale decade. Il "Leviatano" dello stato cade a pezzi, distrutto o isolato da alcuni angoli della terra. L'uomo torna ad uno stato selvaggio, dove la sopravvivenza conta più della moralità. La violenza è l'unica forma di potere. Si concretizza il detto "L'uomo è lupo per un altro uomo". Chi ha potere di esercitare violenza vince, agli altri non resta che soccombere. Prego Dio che questa tragedia finisca presto, e che altri abbiano un fato migliore del mio. A chi dovesse trovare questa nota: Restituitela alla mia famiglia. Preferisco sappiano che sono morto piuttosto di passare una vita a chiedersi se effettivamente sia così. Sarajevo, 12 Giugno 1993 Le note di morte di Damir Kovaç, colpito alla coscia da un cecchino mentre si recava alla facoltà di letteratura dell'università di Sarajevo non verranno mai ritrovate. Le rovine in cui si rifugiò per scrivere questo breve estratto vennero colpite da un bombardamento la sera stessa, seppellendo per sempre il suo corpo. La tragedia della guerra non è veramente comprensibile finchè non si prova ad esserne le vittime: non soldati, i quali rischiano la morte ma detengono del potere. Un civile disarmato può poco contro un esercito intenzionato a trafugare il poco cibo che possiede. Eppure, molti sopravvissero. Nonostante le difficoltà, l'essere umano è attaccato alla vita e cerca di resistere con ogni mezzo. La storia di questi sopravvissuti è una storia di tragedia e sofferenza, ma anche di speranza e vita. Riusciranno a sopravvivere nell'inferno di Sarajevo '93? Disclaimer: Il GDR è ispirato all'assedio di Sarajevo (1992-1996). Ogni riferimento a persone realmente esistite è puramente casuale. Il GDR non riflette avvenimenti storici al 100% ma trae ispirazione dall'ambientazione. Implica che alcuni elementi potrebbero essere variati rispetto all'andamento storico. Disclaimer 2: Gli eventi potrebbero essere cruenti e/o difficili da sopportare per alcune persone particolarmente sensibili. Si consiglia cautela durante la lettura.
  7. Alici ha lanciato un "Guerra Rossa" sulla wiki, mi rendo conto che questo termine potrebbe apparire un po' di parte, per cui suggerirei di fare un bellissimo brainstorming tra tutti i gdrristi per trovare un bel nome. Secondo me è una buona idea collegare due caratteristiche delle città avversarie, come per esempio "Guerra del Teschio Rosso" o "Guerra del mare ghiacciato". A voi la parola.
  8. Dal testamento di Ieanson Ippokkus, medico e veterano di guerra La guerra è finita! E quando voi leggerete questi fogli la mia vita avrà fatto la stessa fine , non mi dilungherò sulle mie poche ricchezze, che saranno spartite secondo la legislazione vigente, ma mi soffermerò su quello che ho visto, su quello che voglio che voi rivediate e su quello che non voglio venga mai più rivisto, nella mia vita ho visto molte cose, ho visto la gioia e ho visto il dolore, ho visto nascite e ho visto morti, ho visto critiche e ho visto apprezzamenti, ho visto la pace e ho visto la guerra, ho visto la ricchezza e ho visto la povertà, ho visto città un tempo prospere rischiare il fallimento, ho visto l'amore e ho visto l'odio, ho visto alcuni odiare chi dovrebbero amare e altri amare chi dovrebbero odiare, ma non solo ho visto, ho anche fatto, ho salvato vite ma a volte non ci sono riuscito, ho aiutato gli altri, ho sostenuto il Modernismo e, a differenza di molti altri, ho festeggiato alla fine della guerra, avremmo potuto vincere quella guerra? Sì, ma migliaia di persone sarebbero morte da entrambi i lati, e chi non sarebbe morto non sarebbe mai tornato alla vita prima della guerra, troppe persone erano morte e troppi avevano subito soprusi e angherie da parte degli eserciti e dei governi. La guerra doveva finire ma questa, purtroppo, non sarà l'ultima ed è nostro dovere impegnarci per aiutare le vittime di questi conflitti, al tempo stesso dobbiamo impegnarci per ridurre i danni provocati da questi eventi e tutti coloro che sono su questo piano devono unirsi per farlo, quindi chiedo ai potenti a ai non potenti di Eseldur di impegnarsi per evitare che uomini e donne di tutto il piano debbano soffrire. Lascio a mia figlia, Zhdana Ippokus, il compito di farsi portavoce delle mie parole e di ricordare al mondo intero quanto sia importante l'altro. Nella speranza che il mondo sappia affrontare le sfide che gli si pongono Ieanson Ippokus
  9. =SIAE= Sottosegretario all'Immagine ed agli Affari Esteri Al Re dei Mari Esteban Rekuvem, al Re di Quadri ed alla popolazione della Repubblica Pirata di Dalagon tutta. Per anni il sangue dei figli di entrambe le repubbliche ha macchiato le innevate lande meridionali, liquido carminio risaltante sulla candida neve. L'ultima battaglia che ci ha visto vincitori ha fatto affondare le Vostre speranze di una facile e rapida vittoria. La Marina Modernista, in collaborazione con i suoi fedeli alleati occidentali, si è eretta a difendere la sua patria e con ardore ha trionfato, seppur scossa nel perdere altri valorosi soldati. E' con questo sentimento misto d'orgoglio e cordoglio che veniamo oggi a proporVi una resa condizionata con i seguenti termini: La Repubblica Pirata di Dalagon e l'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste s'impegnano a non dichiararsi guerra per i prossimi 17 anni (2 mesi GDROFF) dalla firma dell'armistizio.Avremmo potuto richiedere egoisticamente molto di più ma, consci dell'onorevole testardaggine della Vostra gente, sapevamo in cuor nostro che mai avreste accettato condizioni tanto umilianti. Non di meno, Vi promettiamo sulla nostra rossa bandiera, sulle nostre madri, mogli e figli, che se codesto conflitto dovesse continuare, giammai ci ritireremo dal combatterVi nel mare, in terra o aria fintanto che anche l'ultimo dei nostri respiri ancora. Sottosegretario SIAE Evgeniy Borisovic Brodsko
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  11. Salve Forgotten players, questa sera alle ore 21 si terrà la prima battaglia navale della guerra, sul Server Eseldur. A differenza della prima battaglia, e in seguito alla messa in pari generale della guerra rispetto a chiusura e vacanze natalizie, il periodo preso in considerazione per controllare e riportare l'effettiva attività che abilita i giocatori a combattere la battaglia riguarda le ultime due settimane (dalla riapertura ufficiale). La Battaglia Navale, per il persistente problema alla mappa guerra vera e propria, si svolgerà in una mappa superflat con un'arena appositamente allestita. Avrà WorldBorder (e un margine di un plot di void, per evitare bug o cose simili) e un muro di bedrock che verrà rimosso con Voxel dopo le fasi iniziali di preparazione. Non è dato rivelare le posizioni delle navi sullo scacchiere in anticipo, pertanto scoprirete la disposizione in tempo reale. Nell'arena saranno presenti lastre di ghiaccio di piccole dimensioni, in piccola quantità, atte a simulare l'ambiente semiartico del contesto di battaglia. Riporto, da regolamento, la Battaglia Navale, con tempistiche e scopi: Battaglia navale La terza delle tre possibilità date alla nazione con iniziativa che sceglie la mossa attacco, prima di giungere all'assedio, è la Battaglia Navale. La Battaglia Navale è uno scontro fra due fazioni che avviene in una mappa marittima, con 2 cubi di acqua e sotto il Void, che vede opposte le nazioni e i relativi alleati coinvolti nella fase del conflitto. Se la nazione che detiene l'iniziativa sceglie la battaglia navale, lo scontro avverrà fra due navi affiancate, su un oceano con sotto il void. La fazione con l'iniziativa che decide di muovere un attacco navale deve accertarsi di aver conseguito l'Obiettivo Porto (ramo porti e veliporti livello X), l'attacco non sarà altrimenti possibile. Nella battaglia navale sarà possibile schierare una nave di dimensioni massime 32x64 cubi (2x4 plot) personalizzata, che dovrà essere costruita sul Server Eseldur, attraccata o nei pressi del Porto. Qualora una delle due fazioni non abbia un nave personalizzata da schierare, che soddisfi i requisiti, Spes ne fornirà una standard. Non è consentito in battaglia navale l’utilizzo di secchi o fonti di lava, inoltre i due schieramenti sono tenuti a portarsi gli equipaggiamenti da sè, lo Staff non fornirà alcun tipo di supporto. La zona di combattimento sarà delimitata con World Border. La battaglia è per annientamento, vince la fazione che distrugge completamente l'avversario uccidendone tutti i giocatori o la maggior parte o la relativa imbarcazione. Modalità: Vittoria per annientamento dell'avversario o maggior numero di kill o completa distruzione della nave avversaria.Durata massima: 90 minuti Di seguito vi lascio le liste dei giocatori abili a combattere questo scontro navale. Le liste, come già detto con la campale, non tengono conto di cambi di nomi, pertanto sarebbe utile segnalare coloro che hanno cambiato nome (senza giochini strani, sappiamo con certezza chi è chi). Dalagon RequiemSlpTranslaytonGillo94McSeedSoadserytMarkusMinatoreSupremoTeaineSettembre2012Crona (L3onidas)Tatsumi (LOLZHD1926)Bitt3rlemonpretoriano199AlepasSpyHunter111_SarahLuna_KindlokJollyzblacksniper28Fl4sh3xDiego30090ArisFinnerty_ZyhroGiacomaidenkr4sicxMattia1610Unione Modernista AdegheizFr3nky94Solid1413VestinusBrodskoHankrecordsIppokoFiozKonrad_CurzeZoot1337BetaCasinoRStardelPierginoalexappleKillnapGekoAliciresolahPulcioNihondeTh3Doct0r_11thPrimalITAbysmal_KnightGugli00LordFyrosPairoWildfire70Scorpione3Ejitel Lucy1312Bad_WarriorFoxg83Gianpyxbigcross99nokkibloksimox66ReijeixDragoKillerClownLumvalos Leotred_Kolisch_Toranaga78MoradonxzMerakMarok22andyniaNOTA: invito Skerak a far presente l'eventuale lista dei mercenari che vorranno far partecipare. (nei confronti con le liste delle ultime settimana hanno leftato un po', che sono comunque abili al combattimento, col pagamento). Per qualsiasi domanda, osservazione o chiarimento riguardo la battaglia replicate pure al topic. Invito qui, dato che sono al lavoro e non ho il TS, Requiem e Stardel a segnalare eventuali mancanze e/o incoerenze come con la prima battaglia. In fede, Lo Staff di Forgotten World.
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  14. E mi son detto, ma sì anche se perdo qualche fps la registro questa ;D http://youtu.be/F3ZACXfqr4A Complimenti a tutti per la battaglia, è stata divertente e impegnativa, ad un certo punto noi di Skerak ci siamo ritirati sulle colline per sistemarci l'inventario e scambiarci le pozioni, poi siamo tornati alla carica.
  15. Boris strappò la manica della divisa per fasciarsi il braccio che sanguinava copiosamente, mentre teneva a stento addosso l'armatura ormai ridotta quasi a pezzi. L'odore del sangue misto a fumo si spargeva acre nell'aria mentre i boschi bruciavano. Il tentativo di fermare i Pirati prima che raggiungessero Spes era fallito miseramente, e le forze Moderniste erano in rotta. Lui era perso tra gli alberi, trascinandosi disperatamente tra gli arbusti. Si passò una mano tra i capelli, ripensando all'elmo perduto a causa di un poderoso colpo di spada di uno skerako, che per poco non gli costò la vita. Sangue anche lì, ed era abbastanza sicuro fosse suo. Pessimo segno. All'inizio era andato tutto bene, l'esercito Modernista, con i rinforzi di Ejitel e Lumvalos e forte della sua superiorità numerica, aveva caricato l'orda pirata. Boris era in prima linea, e l'impatto fu durissimo ma efficace. Molti skeraki morirono e le perdite furono inizialmente contenute, nonostante la superiorità dell'addestramento dei pirati, e diverse ore trascorsero nella violenza e nel sangue. Fu allora che successe una cosa che nessuno nel fronte Alleato si aspettava: mentre le armature e le armi si logoravano, diamante contro diamante ed acciaio contro acciaio, gli Skeraki fecero l'impensabile, depredando durante la battaglia i cadaveri dei Modernisti ma anche dei loro stessi compagni, ed indossando le armature ancora relativamente intatte di chi aveva avuto la sfortuna di morire all'inizio della battaglia. Boris ripensò all'immagine, ormai per sempre scolpita nella sua mente, di un pirata sdentato che senza indugio mutilava il cadavere di un Compagno caduto, per poter rapidamente estrarre ed indossare le sue vesti diamantate approfittando della foga della battaglia. La situazione rapidamente si capovolse: quanti più ne morivano, tanto più gli Skeraki meglio addestrati potevano riarmarsi e continuare la loro opera distruttiva. I reparti speciali dell'Armata Rossa, nettamente inferiori in numero ai Leviathans, presto furono annientati una volta che l'equipaggiamento iniziò a cedere sotto i colpi delle armi dei pirati, protetti dalle armature dei caduti. Il plotone di Boris fu tra i primi a subire questa sorte, e presto lui si ritrovò isolato tra i boschi ed inseguito da un branco di pirati assetati di sangue. E fu mentre il suo sguardo si annebbiava sempre più che vide quello stesso pirata sdentato, con indosso la veste diamantata in uso a Thorvil, ghignare mentre si avvicinava rapidamente verso di lui. "Guarda guarda, altro botino per mi. Chissà che belli soldi ci arricavo!" Boris non aveva più la forza per fuggire. Si limità ad accasciarsi al suolo, pensando a sua moglie e sue figlio. Si rivolse al pirata con l'ultimo soffio del suo fiato: "Abbi almeno la decenza di assicurarti che io sia morto prima di farmi a pezzi..." "Oh, lo faccico, non ti preoccupare. Che poi anche noi pirati ci abbiamo un quore, lo sapete voialtri Moderni che non è niente di personale, solo dineri" Un fendente rapido e preciso staccò di netto la testa di Boris. E mentre il sangue ancora zampillava dal collo, il Pirata sdentato iniziò a spogliarlo dei suoi averi... EDIT: