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Found 26 results

  1. Da qualche parte, nelle Campagne del Dominio di Uhle... Garoll picchiava la terra, duramente. La zappa di ferro, coi bordi leggermente arrugginiti, brillava della luce dell'ultimo Sole d'estate. Rantoli di sudore scendevano lungo i possenti e muscolosi bracci del contadino che alternava smorfie di fatica a lampi di tenacia sul viso rugoso e squadrato. I capelli radi, biancastri, emettevano un bagliore sinistro, perfido, a contatto con la pietra di luce incastonata nel cielo grigio e azzurro, grande e piccolo. Passò un'ora, forse due, poi le braccia iniziarono ad implorare riposo. L'uomo piantò nella nuda terra la zappa. Prese a camminare, lentamente, accarezzato da una piacevole brezza. Giunto ai margini del grande campo si sedette, con la schiena nuda poggiata al tronco di una quercia secolare. Quell'anno il raccolto, come per l'anno prima e l'anno prima ancora, era stato scarso pensò Garoll fra se e se, ansimando e lasciando i muscoli delle braccia a riposo, poggiati sulla terra, fra sparuti fili d'erba verde. Quasi metà del raccolto era stato rovinato dalle piogge e dai parassiti. Uno di questi ultimi, in particolare, il cosidetto Kartànton, un insettino della grandezza di un'unghia celeste e verde smeraldo, con due occhi grandi metà di lui e una bocca piena di piccoli dentini triangolari, mordeva gli steli di primavera allo sfinimento, rompendoli e saccheggiandoli dei chicchi. Le piogge poi, più pesanti nella loro sporadica frequenza, annegavano spesso i campi, rompendo anch'esse gli steli che andavano a nutrire la fauna dell'occidente. "Un disastro." mormorò l'agricoltore passandosi la fronte con il palmo della mano. Dopo una decina di minuti l'uomo si rialzò e torno verso la vanga piantata al centro del campo, come un'asta senza drappo. Malus a Lumvalos "Piogge e parassiti" +20% ai costi di mantenimento per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Blocco rendita ramo Villaggio Agricolo per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. NOTE: Presso Lumvalos questo dannosissimo parassita prende piede, e il suo operato distruttivo va ad unirsi a un paio d'anni di precipitazioni estremamente pesanti per il terreno. Si prospetta all'orizzonte una carestia, urge fare qualcosa.
  2. Salve Forgotten Players, è stato accennato, è necessario, è l'evoluzione di un sistema che è piaciuto per intenti, scopi ed influenza ma che ha fallito per costanza, pressione e interventi. Ha fallito per questioni di tempo, mio come Master, veramente tanto quello da dedicargli perchè la ruota giri a dovere, e io aimhè non ho più tanto tempo come prima, se non in quei tre mesetti l'anno che mi ritrovo in sessione d'esame o d'estate. Ha fallito nel profondo e decisivo ruolo di equilibrare le componenti di un gioco ampio con le abilità del singolo gruppo di giocatori e talvolta del singolo giocatore e, come è appurato, alla loro, alla vostra, tendenza di compattarsi in gruppi troppo omogenei che si focalizzano in particolare su un aspetto unico del gioco e che approcciano le altre componenti solo e unicamente per la mera necessità di sopravvivere o riparare qualcosa, spesso solo occasionalmente. Ha fallito nel restituire con grande reattività il senso di un mondo dinamico e organico, governato e plasmato si dall'interazione fra utenti ma anche e sopratutto da un fato animato, capace di smuovere, in meglio, in peggio, la progressione ludica, capace di togliere a voi giocatori la terra sotto i piedi o capace di darvi una logica scappatoia. Poniamo dunque, dopo aver appurato problemi conosciuti, un paio di premesse. Con la versione Gamma del MARBM per voi utenti non cambierà pressochè nulla a livello pratico. L'azione del sistema rimarrà fedele a come l'avete conosciuta. Azioni, con scenari atti a mobilitare il gioco di un gruppo di giocatori, gioco di ruolo e in-game, reazioni, con repliche del fato alle vostre di azioni, nel gioco di ruolo o in-game, Bonus, con qualche novità sul discorso "rendite" e con influenza materiale più marcata, Malus, anche qui con meno percentuali e l'entrata in gioco di dinamiche come furti e assassinii, rimarranno tutti al loro posto con una costante ricerca di originalità nell'intervento, sopratutto per quanto concerne l'effetto che determina nel gioco. La nuova versione del MARBM infatti non è altro che una riforma quasi completa del livello gestionale e organizzativo. Come suscritto il tallone d'achille di un sistema che, nei miei intenti originali, doveva letteralmente rompere il gioco e portare quelle varianti che avrebbero dovuto smuovere e far discutere, dinamizzare tutto, è stata la mia incapacità di mantenere una certa costanza negli interventi, cosa che ha portato a squilibri, a metri diversi su eventi simili, con un intervento mirato e ben riuscito da una parte e con uno mancato da un'altra ad esempio. L'originale intervento massivo e approfondito su ogni evento di nota è stato storpiato se non quasi ammazzato da questo andazzo altalenante, mio certo, ma come avrete notato voi che avete giocato su Eseldur, proprio, troppo speso, anche di altri aspetti. La pompa magna non fa per questo momento di crisi, la prima versione del MARBM nemmeno. La versione Gamma del MARBM porterà, in sintesi, ai seguenti cambiamenti: Scompare la figura del Master GdR intesa fino ad ora. Il gestore e supervisore unico, l'unica personalità che decide, con consigli, approva, dopo la lettura, posta, dopo le correzioni, interagisce con gli utenti, per sistemare o argomentare i perchè, è abolito. Il suo posto, come primo fra pari, è preso dalla figura del Garante GdR (son nomi atti a farvi comprendere, potrete chiamarlo ancora Master, ma è importante che capiate cosa cambia).Gli attuali Collaboratori GdR sono elevati, di fatto, a Senior Master. La figura del Senior Master ha le medesime prerogative del Master GdR conosciuto fino ad oggi.Il Garante del GdR, o Master GdR, si costituisce garante dell'azione e dell'iniziativa dei Senior Master. Come Staffer ha il compito di vigilare sulla corretta iniziativa dei vari Senior Master (che sono utenti, utenti selezionati certo, ma che possono comunque muoversi parteggiando e svantaggiando le parti opposte) e sulla loro gestione completa di scenari o reazioni. E' inoltre colui il quale raccoglierà i reclami e supporterà nell'eventuale argomentazione critica contro un Senior Master la tesi approvata precedentemente. Rispetto al passato sarà compito attivo del Garante/Master GdR approvare l'intento di un Senior Master relativo a un determinato evento.I Senior Master prenderanno il posto effettivo del singolo Master GdR del MARBM Beta e avranno un unico vincolo, decisivo, nell'azione o nella reazione, nonchè nella decisione della mole di un Bonus o di un Malus, ovvero il sottoporre al Garante GdR il piano, o il progetto, che hanno intenzione di portare avanti in reazione a quel determinato evento ingame o in GdR. Questo passaggio è fondamentale per il controllo e la garanzia del sistema (della sua neutralità e funzionalità al gioco), e al contempo non intralcia in alcun modo l'autonomo lavoro del Senior Master su quel determinato evento, sia esso un azione, una reazione, uno scenario globale, un MARBM interattivo. I Senior Master potranno lavorare a un massimo di due "eventi" in contemporanea, per non intaccare la ricerca dell'efficienza e di una certa reattività e avranno scadenze se dimostreranno una lentezza eccessiva nel portare a compimento o nel seguire attivamente (sebbene con tempi allargati, almeno all'inizio) un evento che si sono presi a carico. I progetti dei Senior Master dovranno basarsi sul gioco e sul GdR, nient'altro, dovranno partire da uno stimolo proveniente da uno di questi ambiti e costruirci attorno l'intervento del caso. In due parole, rispetto alle consegne attuali, i Collaboratori faranno i Master, ma dovranno avere il via dal Garante per i loro progetti, Garante che potrà altresì, segnalare occasioni o eventi da raccogliere. Essendo primo fra pari il Master può a sua volta muoversi attivamente come precedentemente, ma lo farà col supporto e l'aiuto di più personalità. Il sistema è pensato per più scopi precisi. Oltre al rendere più palpabile, più reattiva e più intensa l'attività del MARBM nel gioco quotidiano, mira a far prescindere da una figura unica (che attenzione però, è direttamente responsabile del funzionamento o meno, in quanto è ad essa che arriveranno i reclami e le proteste) l'intero sistema e a sopperire le mancanze del singolo con un'attività globale ampia e decisamente più frequente. La gestione di Bonus e Malus rimarrà in mano allo Staff, che lavorerà in base ai progetti approvati dei Senior Master. Questo topic può essere usato per tutto ciò che concerne il gioco di ruolo, i suoi problemi, commenti sull'evoluzione del sistema e proposte alternative. Con i Collaboratori organizzerò una riunione sul TS per fine mese, così da chiarire dubbi in merito al sistema. In fede, Lo Staff di Forgotten Eseldur.
  3. Pavlov di Thorvil... Un raggio di Sole bianco filtrava le finestrone della Duma. Infinite file di sedie eleganti parevano tanti soldati sull'attenti, al cospetto della grandissima bandiera Modernista lunga una parete. Il Maggiore Pònel, diritto come uno stecco, mani serrate dietro la schiena, divisa impeccabilmente pulita e ordinata, capelli arancione spento pettinati con la riga verso sinistra, saettava con lo sguardo in giro per l'ambiente in penombra e silenzioso, vuoto. "Appare tutto, come dire, così perfettamente ordinato e solenne, lei non crede?" chiese, con voce leggermente nasale e metallica, alla figura che lo affiancava, accennando uno sguardo divertito all'austero interlocutore. Il funzionario dell'Ufficio Informativo Centrale appariva clamorosamente anonimo in un abito nero pece, senza cravatta, camicia grigio scuro e scarpe nere come il vuoto. "Il deserto è sempre solenne Maggiore." rispose lui, immobile. Seguirono attimi di silenzio, mentre il Maggiore serrava la mascella più volte, quasi a tastarne la resistenza. "Jalpolòs è con noi. Duemila soldati, bene armati, grazie agli sforzi nell'ultima fase della Guerra Gelata." disse il funzionario in un sussurro leggermente a disagio. "Ne siamo certi?" domandò il militare sospettoso. "Garantisco." "L'ultima garanzia da parte tua ha quasi scoperchiato l'intera operazione, quasi..." "Garantisco" ripete neutro il funzionario dell'UIC, scosso da un brivido. "Lo spero." Il Maggiore si agitò. Il funzionario dell'UIC riprese, sussurrando: "La mano rossa, armata clandestinamente fuori confine, come da direttive, vanta quasi quattromila effettivi ormai." "Non soldati." ribattè Pònal grattandosi il mento. "Lo diverranno" disse il funzionario passando al Maggiore due rapporti dell'UIC, in cartellette grigiastre senza simboli. Il Maggiore si chinò, aprì la piccola valigetta di pelle che teneva tra le gambe, appoggiata in terra, e li fece sparire in pochi secondi. Il funzionario fece per parlare di nuovo ma un tonfo a fondo sala catturò entrambi gli sguardi. Due o tre tesserati entrarono rumoreggiando, Pònal fece un cenno di commiato e si dileguò. L'austera figura dell'Ufficio Informativo rimase immobile, in riflessione. NOTE: Niente Malus, per ora, ma l'input dovrebbe farvi preoccupare, e parecchio... ( ) Occhio che conoscendo bene lo stato di cose interno, questo scenario è radicato profondamente nel contesto.
  4. La locanda era praticamente vuota, il silenzio era rotto dallo sciabordio del mare all' esterno e dallo scoppiettio dei ciocchi roventi nel camino. Il locandiere puliva incessantemente il bancone con uno strofinaccio malconcio, sembrava dovesse togliere macchie indelebili sul piano di legno. Gamba di Quercia entrò nella locanda per farsi un goccio di rhum rovente, la giornata in mare era stata pessima e doveva rallegrarsi un po. Con passo altalenante e le mani nelle tasche dell'abito incrostato di sale entrò nel locale poco illuminato. Riconobbe dall' entrata un suo ex compagno di ventura, un giovanotto che si era distinto per qualche atto valoroso nella flotta della Repubblica. "Forse, con il rhum, riuscirò anche ad avere una conversazione decente" borbottò Gamba di Quercia deviando verso il tavolo del giovane pirata. Il ragazzo lo riconobbe e lo salutò calorosamente, parlarono del più e del meno, degli ultimi avvenimenti nella Repubblica. Ovviamente, finiti i classici argomenti da conversazione (Donne, rhum, navi e ancora donne) l'argomento "Guerra Dalagon contro URMM venne a galla" "Allora, cosa ne pensi di questa guerra, eh Gamba di Quercia? So che nell'offensiva c'era anche la tua Velo dell'Alba in seconda linea" Gamba di Quercia annuì prendendo un sorso dal suo boccale "Ebbene si, ero la." La voce si era abbassata, come se qualcosa lo turbasse. "Ero la mentre ci ritiravamo come codardi" Aggiunse mormorando ipnotizzato dalle fiamme del camino, come se fossero le onde del mare e la battaglia stesse ancora imperversando sotto i suoi occhi. "Come dici vecchio?" "Ci siamo ritirati davanti al fuoco delle loro armi. Abbiamo cercato un arrembaggio, è riuscito ma è finito molto male. Siamo fuggiti con le palle dei loro cannoni che fischiavano attorno a noi, che sventravano le nostre navi." Gamba di Quercia era vecchio, stava nella flotta di Dalagon da molto tempo e come era finita quella guerra non gli piaceva per nulla. La pace bianca, la chiamava il Re del Mare. Molti capitani, compreso Gamba di Quercia, la chiamavano "Il silenzio dei vigliacchi" E quei Capitani non ci tenevano ad avere il loro nome infangato per una decisione avventata del Re del Mare. Gamba di Quercia finì il suo boccale e, congedatosi dal suo interlocutore, uscì dalla locanda. Doveva andare a parlare con la sua ciurma e poi con altri capitani della flotta, doveva fare una cosa molto importante. TESTO DI LEOTRED NOTE: Dopo un periodo di generale risistemazione, la migrazione dei Leviatani, la perdita di molti covi pirata in giro per il mondo (Aka fortini) e una quietudine decisamente fuori luogo da parte degli isolani di Alis, nelle locande Skerake, nelle cabine delle navi pirata, serpeggia una certa insoddisfazione. I bottini sono più scarni e gli abbordaggi meno frequenti. Questo scenario comincia così, per ora senza alcuno sbilanciamento, e proseguirà, a ritmo sempre più incalzante, rapido e impetuoso, a generare le conseguenze degli ultimi, importanti, eventi ingame subiti da Dalagon.
  5. Gàrtel aveva appena finito di distribuire le copie del documento su pesi e misure delle Signorie Elliriane. L'Aveva trovato interessante, per certi versi avvincente. Credeva fermamente negli immani effetti positivi di una misura unica per le nazioni presenti al tavolo di quella elitaria riunione scientifica. Sin da ragazzo aveva preferito le scienze esatte, o che perlomeno ricercavano l'esattezza. Pensò per un attimo al padre, che lo voleva letterato, e al come aveva abbandonato casa così repentinamente, tre anni prima. Non li aveva più rivisti. Suo padre, sua madre, i suoi tre fratelli. Si accorse di essere fermo a metà fra la parete, luogo degli assistenti, e il tavolo, con addosso qualche sguardo interrogativo dei Sacerdoti Ordinati assistenti dall'altro capo della stanza. Si affrettò a raggiungere il suo posto, a ridosso di una imponente colonna di marmo bianco, appena sotto un lampadario argentato, appena incrostato di cera giallastra. Ancora non credeva di essere stato selezionato fra così tanti per assistere alcuni dei più popolari e sapienti uomini di Scienza del Piano di Jedur in una riunione così importante e sentita. Arteimy stava concludendo la sua introduzione alla questione delle unità di misurazione: "...che usino tutti. Sarebbe finalmente la svolta per permettere a tutti noi uomini di scienza di parlare la stessa lingua in termini matematici." disse, bloccandosi quasi di forza e saettando con lo sguardo in giro per il tavolo. Un rumore sordo, proveniente dall'alto, e nemmeno tanto forte, catturò l'attenzione del giovane assistente che fu investito da una piccola nuova di polvere bianca. Si spazzolò i capelli e le spalle del suo camiciotto celeste con le mani, soffiando più volte sul tessuto e lanciando qualche occhiata verso l'alto. Appena più a destra di lui erano apparse, in una sezione di circa tre cubi per tre del soffitto, delle brutte crepe. Nessuno nella sala pareva averle notate, o aver notato il tonfo di pochi secondi prima. Gàrtel avrebbe voluto parlare, ma rischiava di essere cacciato dalla sala, cosa che voleva assolutamente evitare. Un rumore più forte fu questa volta udito dalla maggior parte delle persone in sala. Zantèr mantenne lo sguardo fisso sulle crepe, ora più visibili. Una polverina bianca calò tenue su una metà del tavolo, coprendo il legno intarsiato. Il terzo rumore fu un boato. Il mondo pareva destinato a finire nei due secondi di assordante rumore che investì la stanza. Senza rendersene conto Gàrtel aveva alzato le mani in gesto di protezione. Una buona tonnellata di soffitto marmoreo cadde rovinosamente sul pavimento, che tremò potentemente, alzando una nuvola di fumo bianco e rosastro che generò una nebbia talmente fitta da risultare irreale. L'assistente notò che il crollo strutturale aveva bucato il soffitto ad appena un soffio da lui, non al centro della stanza, ma vicino alla parete che dava sull'esterno. Immaginò che nessuno fosse stato ferito, e ciò lo rincuorò, che scandalo perdere anche solo uno di quegli uomini per colpa di un palazzo troppo vecchio. Il lento e acuto strofinare tipicamente metallico contro una superficie pietrosa e un vistoso movimento proveniente dall'alto, dal buco nel soffitto, catturarono lo sguardo dell'assistente che vide, in procinto di crollare al suolo, un grosso anello, con strane iscrizioni. In un baleno si chinò a terra portando la mano destra aperta appena sopra gli occhi, per proteggersi, e si aggrappò alla colonna di marmo alla sua sinistra. L'anello, semicoperto da vecchi stracci, scintillò alla luce del fuoco. Pareva scomposto in più anelli girevoli, sulla cornice. Alcuni grossi simboli infatti si mossero cadendo. Appena toccò il suolo, uno scoppio di luce invase la stanza e una decina di saette esplosero verso l'alto, colpendo violentemente i muri marmorei, le finestre e un lampadario che crollò al suolo. Un tremore costante di circa cinque secondi, portò le persone nella stanza in una specie di paradiso talmente rumoroso da sembrare più silenzioso degli abissi Nakdiani. Dopo attimi interminabili il tutto si quietò. Mentre la polverosa nebbiolina bianca e rosa si diradava, emergeva, proprio sotto il buco nel soffitto, il profilo dell'anello. Piantata in terra, la cornice emanava strani bagliori gialli e l'interno del grosso cerchio di pietra appariva blu e mosso come il mare. Un ronzio fastidioso aleggiava nella sala. Piano piano varie figure, con fatica, si rimisero in piedi, e cominciarono ad avvicinarsi allo strano oggetto. Gàrtel, intimorito, si alzò e poggiò la schiena al muro. Senza rendersene conto appoggiò la mano destra sul davanzale di una delle due finestre. La ritirò subito, punto dal dolore del vetro che lacerava la pelle. Bestemmiò Uhle in un sospiro, odiava Uhle. Alzando lo sguardo, mentre si succhiava il sangue dal dito dolorante osservò con attenzione il marmo scalfito da una delle scariche appena successive alla caduta. Fra le crepe non vi era il tipico e puzzolente strato nerastro di polvere nera. Il marmo bianco non appariva annerito e corroso. Una serie di tante crepe si diradavano in tutte le direzioni, senza continuità. Crepe spesse. All'interno non c'era nero, ma verde. Un verdastro quasi fluorescente. CInfilò le dita della mano sana nella crepa. Sui polpastrelli gli rimasero piccoli cristalli verdastri, una polvere altrettanto strana si levò nell'aria e vi rimase sospesa quando, troppo velocemente, strofinò la superficie interna delle crepe. Qualcosa di nuovo, pensò esultante mentre estraeva dalla tasca una piccolissima boccetta di vetro. RILEVAZIONI DEI SAPIENTI SPESIANI NELLE DUE ORE SUCCESSIVE AL CROLLO (vincoli interpretativi e materiali per il Lore di Eseldur, nel contest sono cose che si sanno per certo, voi dovete precisare entro queste prime rilevazioni, potete osservare nuovi piccoli dettagli, per validare e supportare le vostre ipotesi): IL CONTEST GDR Salve Forgotten Players, in OFF questo scenario GdR (in reazione alla riunione scientifica di Spes iniziata in questi giorni, e ad esso legata, anche per partecipazione) vuole essere la prima, oserei dire dirompente, apparizione degli Stargate come "oggetti di studio" (finora sono stato monoliti o cimeli per i più, e a Jedur non ce ne sono più di due o tre, nativamente). Seguendo i canoni che abbiamo imposto sulla natura degli stargate (il testo di Leo sotto Spoiler), e data la sicura curiosità dei pg presenti verso il fenomeno, lancio un contest GdR che ha come scopo, attraverso una monografia in forum e wiki, di ipotizzare funzionamento e natura degli stargate attivi. L'ipotesi più in linea con i nostri canoni, più logica e più originale verrà adottata (attraverso pubblicazioni ufficiali di Spes, finanziamenti e così via in GdR On) come spiegazione ufficiale del funzionamento degli stargate. Le altre rimarranno bagaglio culturale e scientifico della Quinta Era. Seguendo lo stesso prinicipio, potrete ipotizzare natura e proprietà del Naquadah (la polverina verde, per capirci, poi rilevata da Spes). L'ipotesi più in linea con i nostri canoni, più logica e più originale verrà adottata (attraverso pubblicazioni ufficiali di Spes, finanziamenti e così via in GdR On) come scheda ufficiale delle proprietà del Naquadah, della sua natura e della sua generazione. Le altre rimarranno bagaglio culturale e scientifico della Quinta Era. P.S. Per chi ha già riportato, in Wiki, teorie su natura, composizione e funzioni del Naquadah è altamente consigliato rivederle, se cozzano con le definizioni canoniche sopra riportate. Premi Contest GdR "Funzionamento Stargate" 1° Premio 15.000 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia vincitrice. 5000 Zenar in contanti all'autore stesso. Accredito della scoperta del funzionamento degli Stargate nel Lore. 2° Premio 10.000 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia giunta seconda. 2500 Zenar in contanti all'autore stesso. 3° Premio 7500 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia giunta terza. 1500 Zenar in contanti all'autore stesso. Premi Contest GdR "Naqua..COS!?" 1° Premio 8000 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia vincitrice. 2000 Zenar in contanti all'autore stesso. Accredito della principale e più diffusa analisi del Naquadah nel Lore. 2° Premio 5000 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia giunta seconda. 1000 Zenar in contanti all'autore stesso. 3° Premio 3500 Zenar in contanti alla città di appartenenza dell'autore della Monografia giunta terza. 500 Zenar in contanti all'autore stesso. Di seguito una F.A.Q. di rapida consultazione per chiarire ogni dubbio: Q. Qual'è lo scopo del Contest GdR legato allo Scenario? A. Lo scopo del Contest è la definizione precisa ed approfondita, GdR On, ed entro i vincoli lanciati dallo Staff con il testo sotto spoiler, ben evidenziato, del funzionamento e della natura degli Stargate, da parte della fantasia e dell'immaginazione degli utenti (rimanendo ovviamente coerenti col Lore e con i già citati allo sfinimento canoni delle primissime rilevazioni degli studiosi Spesiani) e delle proprietà e della natura del Minerale Naquadah. Q. Il testo GdR conta? A. E' fondamentale prendere spunto dagli accadimenti nel testo GdR del MARBM. Q. Chi può partecipare al Contest? (IMPORTANTE) A. Il Contest è aperto unicamente ai Singoli cittadini delle città (non nazioni, Città) partecipanti alla "Riunione di pochi" di Spes, che vi hanno aderito. Questo limite è atto a valorizzare con forza i frutti di questo incontro nato unicamente dall'iniziativa dei giocatori. L'evento, ovviamente, può attirare altri "Delfini curiosi" dal Piano. Qualora esterni vogliano cimentarsi in trattati potranno comunque linkarli e concorrere per qualche Bonus GdR ma non per i premi del Contest. Q. Come linko la mia opera? A. Per partecipare basterà replicare al topic con "Io partecipo a NomeContest con: Link". Q. Entro quando devo consegnare la mia opera? A. La scadenza ultima per la consegna delle monografie è il 30 APRILE 2015. Per qualsiasi domanda riguardo il Contest non esitate a scrivere in calce alla discussione. Anche consigli sull'organizzazione o sulla struttura dell'evento sono ben accetti. Il Contest è un evento MARBM non globale. Come già scritto, partecipanti esterni sono ben accetti, e qualora vi siano collaborazioni "globali" o supporto da parte di esterni alla conferenza possono senz'altro piovere Bonus anche a nazioni non rientranti nel Contest. Vedete questo scenario come un massivo Brain Storming dalle possibilità molto ampie, per tutti. In fede, Lo Staff di Forgotten World
  6. Il Profeta della Luce "Signor Narbànku, non cominci a raccontare l'ennesima delle sue inutili e false storie, sono solo pure e semplici bazzecole..." "Glielo posso assicurare, Signore. Ho visto, ho riflettuto e ora sono qui a dirle tutto quello che ho maturato.""Se ne vada immediatamente, pazzo! Ciò che dice non sta nè in cielo nè in terra, non venga una volta di più a distrubarci, non farebbe altro che un piacere al puro popolo di Forgòn Bopvìl!"."NO!!! Mi dia ascolto, la prego!""Guardie! ... Portatelo via, grazie. Ah, e non scoridi di prendere il con sè il su foglietto colorato! Ahahah..." Narbànku era il tipico "matto del villaggio"; lo si vedeva spesso in piazze a parlare o litigare da solo oppure era facile beccarlo mentre rubava qualche pagnotta al mercato cittadino. Egli era ovviamente e costantemente preso in giro dalla popolazione a causa delle bazzecole e falsità che raccontava sempre, prese solitamente come delle storielle di cui ridere e scherzare. Questa volta aveva aveva superato se stesso, rivelando ad un impiegato municipale una storia macabra e perlopiù assurda che poteva benissimo essere collocata tra le sue bizzarre invenzioni che periodicamente erano ascoltate dai poveri impiegati municipali. A Bopville solo poche persone gli davano retta, ed una di queste era proprio Lefèrus Kekàmas, ricco giovane ereditiero a cui erano spesso gradite persone particolari come Narbànku, specialmente perché trovava in loro un grande ingegno che sfruttava per scrivere libri e racconti da pubblicare nella biblioteca cittadina. Anche questa volta, ovviamente, il Matto si fece trovare davanti alla porta di Reggia Kekàmas per raccontare ciò che aveva visto, ma soprattutto per sfogarsi con il ricco giovane di tutte i rimproveri che aveva ricevuto dall'impiegato del municipio. Dopo avere bevuto una tisana calmante, Narbànku prese a parlare con entusiasmo mentre il giovane prendeva appunti: "Bambini nel bosco, bambini nel bosco, paletti e sangue.""Amico, cerca di essere più chiaro e conciso. Prendi un bel respiro e raccontami ciò che hai visto" Passati due minuti il pazzo cominciò a raccontare: "Ero andato come al solito a raccogliere frutta e verdura nei campi, un po' lontano da casa mia e mi sono avvicinato alla foresta. In lontananza vidi una sorta di scultura tribale, dieci paletti di legno ficcati nel terreno a mo' di cerchio, e sei animali, apparentemente dei lupi morti, impalati e sviscerati sopra questi pezzi di legno. Apparentemente sembrava una scultura normale, probabilmente fatta da un eremita che passava di qui. Continuavo quindi a raccogliere mele, avvicinandomi alla struttura per analizzarla nei particolari, ma fui subito bloccato da un rumore di scricchiolii di legno che provenivano dal terreno. Mi nascosi subito dietro ad un albero, per osservare meglio ciò che sarebbe avvenuto di lì a poco.Un essere orrendo, un uomo vestito con pelliccia di lupo con sangue rinsecchito ovunque, uscì da una botola a qualche metro dalla scultura. Egli aveva nelle sue mani un sacco che teneva con molta cura, quasi come se contenesse del vetro pregiato. Improvvisamente estrasse un oggetto che si muoveva, peloso come gli altri impalati ma ancora integro. Pochi secondi dopo lo estrasse e lo alzò al cielo, recitando parole strane che ancora ricordo:"Okami! Okami! Sendai izerjtvià, izerjtvià givjkf evc klf efdv, jrekf clgf." Successivamente, impalò l'oggetto con un colpo forte e notevole, che fece produrre un suono identico a quello di un bambino strillante di dolore, cosa che mi fece comprendere tutto il resto. Urlai anche io per l'orrore che stavo vedendo, e da questo momento in poi non ricordo più nulla. So solo che mi sono risvegliato nel punto in cui era avvenuto il sacrificio, con un foglietto insanguinato, su cui era scritto in Denai:"Io sono il Profeta della Luce. Okami vi distruggerà, prostratevi a lui o sarete rasi al suolo."Dopo ciò sono tornato a casa." Lefèrus ebbe subito un'illuminazione, probabilmente pensando alla scomparsa recente di sette bambini di Bopville, testimoniata in molti quotidiani nazionali. Il giovane congedò Narbànku e si mise subito a lavorare su ciò che gli aveva raccontato. Attualmente girano delle voci riguardo a strane creature nelle foreste. La situazione sembra essere sotto controllo e molti le ritengono semplici storie da raccontare ai bambini per spaventarli. Nessuno è realmente allarmato, tuttavia il governo di Bopville è venuto a conoscenza di queste voci da più di una persona. Non ci sono nè Bonus nè Malus per ora, tutto dipende dal tempo di reazione e da come risponderete.
  7. Stavano festeggiando tutti. La notizia della sconfitta di Dalagon era giunta fino allo Zàubemain, l’altro capo del Jedur, come un lampo. Nella locanda del “Fedele Prostrato”, all’estremo confine est, non si parlava d’altro. Dalla colazione alla cena, tra una portata e l’altra, bicchiere dopo bicchiere, la vittoria sul nemico era divenuta da giorni la principale fonte di discussione. I famosi pirati, dominatori dei Mari, sconfitti nel loro elemento naturale. All’arrivo della notizia, le storie, narrate di bocca in bocca, mutarono più volte divenendo quasi narrazioni fantastiche. C’era chi fantasticava su uno scontro tra la nave modernista ed un calamaro gigante, chi lodava i cannoni dell’URMM descrivendoli come bocche di vulcani e chi invece soleva dire che il solo pensiero di scontrarsi con la coalizione, avesse fatto fuggire il Re dei Mari con la coda tra le gambe. Wiredal, il locandiere, ascoltava le parole dei suoi avventori con interesse, sebbene si fosse già fatto un idea sulla vicenda, ascoltando le parole di quegli uomini che vi avevano partecipato veramente, ed erano passati di li, nel loro viaggio di ritorno a Lumvalos. <Mostri marini, magia… bazzecole dico io!> Commentava sottotono sistemando le botti sotto al bancone. La moglie, più burbera ed autoritaria di lui, lo scosse con un movimento della gamba. <Fai silenzio, tieni per te i commenti e loda Uhle per la vittoria e per ciò che ci ha concesso!> Gli intimò lei tornando a pulire i bicchieri sporchi. Timorata di Uhle, Serrida era una di quelle donne che 20 anni prima, aveva partecipato attivamente alla divulgazione della Vajòne minore assieme al marito. Pentitasi, a differenza di lui, aveva spinto i figli più giovani a diventare Novizi e poi Sacerdoti di Uhle. Era grazie alla sua insistenza se ora viveva in quella bella locanda ristrutturata e rimessa a nuovo, con stanze, bagni e stalle annesse. Ogni sera pregava Uhle e lo ringraziava per ciò che i figli le avevano donato con i loro averi. Finito di sostituire la botte, l’uomo si rialzò spingendo il vuoto e legnoso cilindro verso il retro della locanda, in modo da allontanarsi dalle “folli” ideologie della moglie. Tuttavia, prima di varcare la soglia si fermò in ascolto di una voce che gli parve riconoscere. <…è questo che raccontano allora? Parlano di tutto fuorché della verità!> Vicino ad un angolo del locale, un uomo anziano offriva da bere ad alcuni ragazzi, raccogliendo le storie della guerra e dando la sua versione dei fatti. <Verità? C’è stata una tempesta e quei balordi sono colati a picco con le loro piccole navi.> Argomentava un ragazzo magro, dalla pelle albina con lo sguardo malaticcio. <He, non siamo sciocchi noi!> Buttò li un altro giovane dall’aspetto trasandato. <Non ci beviamo la storia dei mostri.> <Ne di Uhle che scende a proteggere gli alleati del Modernismo.> Tagliò corto una ragazza suscitando subito gli sguardi di un giovane dall’aspetto educato. <Uhle ci protegge con la sua benevolenza! La sua parola è come una calda luce ristoratrice!> Disse mantenendo fisso lo sguardo sugli altri giovani presenti attorno a lui ed al vecchio. <Uhle non è come credete. Le scritture lo professano in più punti; “misericordioso verso i giusti, e tremendo verso chi l’offende”!> Disse il vecchio alzando un poco lo sguardo verso l’oste. L’uomo aveva qualcosa di familiare nello sguardo. Il viso, circondato da un cappuccio rattoppato in più punti, aveva la pelle grinzosa e scurita dallo sporto e dal lungo viaggiare sotto il sole, le rughe marcate lo facevano apparire più vecchio di quanto non fosse, o di quanto non volesse dare a vedere con la barba grigia, incolta ed incrostata di quelli che sembravano pezzi di legno o molliche di pane stantio. Le vesti non erano da meno, segnate da continui cambiamenti di clima. Furono quelle inferiori ad attirare la sua attenzione però. Erano grigie con bordi di un colore quasi verde con distinte macchie blu. E li capì. <Fate muovere l’intelleto. Non fatevi abbindolare dalle false parole e dalle mezze verità.> Tornò a dire l’uomo sorridendo per qualche secondo all’oste. Lentamente estrasse dalla tasca della sua veste un piccolo involto di giornale. Dalle prime lettere stampate in grande formato si poteva leggere qualcosa come “opolo di Sker” La maggior parte delle pagine sembravano strappate ed utilizzate; ma avvolte con cura sulle se stesse, c’era un articolo particolare. <“I fedeli al culto di Uhle siano disposti tutto pur di compiacerlo, compresi rituali orgiastici con ovini; sacrifici matriarcali; mutilazione di organi genitali; mutilazione di arti e bagni in cumuli di prodotti organici”> Lesse il vecchio prima di venir redarguito dal giovane elegante. <Questa è sporcizia! Lo sanno tutti che Uhle non ha necessità di queste osservazioni!> <Ah, vedete! La necessità!> Il vecchio sfruttò subito il tentennamento del giovane fuorviando le sue parole. <Uhle è ciò che io definisco essere dalla duplice natura. Con questo affronto il popolo di Dalagon ha scavato la sua fossa. Non c’era alcuna necessità nell’intervento divino. Le nostre forze avrebbero potuto prevalere sul nemico. L’offesa a Uhle però ha scatenato la sua ira ed ora si è svegliato per portare nuovo fuoco nel Jedur.> <Fuoco? Si abbatterà su di noi?> Chiese il ragazzo maggiolino, il più sempliciotto del gruppo. <Io torno a voi per darvi dimostrazione delle false parole. “Grande fu la sua furia, immensa la sua collera al vedere quegli esseri contorcersi nelle sue fedeli lande”. La caduta del nemico, nel suo amato mare è una prova di questo! Adesso i morti “Mobili stanno a fissare le loro vuote creazioni” in fondo al mare.> <Dunque siete voi? Siete tornato?> Chiese l’oste avvicinandosi con timore. <Sono tornato a professare la Vera Verità, come avevo fatto tempo fa, sono la luce della fiamma della Verità che si è persa nel bagliore del culto di Uhle. Loro mi hanno messo contro i miei discepoli, hanno fortificato le loro menzogne indottrinando i giovani.> Disse il vecchio spostando la testa verso quello che a suo pensiero avrebbe intrapreso la via del noviziato. Il giovane educato cercò di resistere allo sguardo pressante del vecchio, ma poi abbassò il capo. <Ecco. Ciò che professano in nome di Uhle è sbagliato. Loro si prostrano diventando due volte ciechi alla verità! Aprite gli occhi, divenite la fiamma di cui abbiamo bisogno per essere il fulcro della brillantezza solare di Uhle.> <Caram! Ecco chi sei!> Sussurrò l’oste suscitando l’attenzione dei giovani oramai penzolanti dalle labbra del vecchio novizio. <Ti credevano morto o emigrato in seguito al pentimento del Tèred!> <Sono morto quanto mi avete abbandonato. Ho vagato in cerca della verità ultima di Uhle, ed ora sono qui per nascere nuovamente nella gloria della sua potenza. Egli è giusto e vendicativo. Egli è Uhle. E lo sarà anche nei confronti di quell'ignorante del Tèred> Quella sera, Serrida si sorprese di vedere la locanda mezza vuota, alcuni giovani nullafacenti erano stati tutto il tempo a bere ed a gozzovigliare con i soldi dei diligenti genitori che sgobbavano fino a sera per mantenerli o con ciò che rubavano ed elemosinavano per strada. Il marito li aveva cacciati con uno strano vecchio dal locale, prima di uscire a metter le trappole per gli animali. [...] Il Sacertote Ordinato Ateban ed il Novizio Rezine iniziarono a notare l’allontanamento dal culto dei più giovani troppo tardi. Pensavano che fosse dovuto a malattie o ad altri doveri nei campi, ma di giorno in giorno le loro prediche cadevano sulle solite persone. Anziani, giovanissimi ed adulti di fede radicata. Quando raggiunsero uno dei villaggi più a nord della frontiera, si posero in ginocchio iniziando la preghiera per purificare e fortificare le loro intenzioni. <Sommo Uhle! Volgi su di noi il tuo sguardo di bontà. Donaci la forza per proseguire nei nostri operati ed apri le nostre anime al tuo volere così che possiamo portare la fede a chi ne ha bisogno!> Mormorò l’ordinato a voce alta invocando l’intervento dell’onnipotente dal Bianco Forte. Dietro di loro, un furtivo scricchiolio di rami interruppe le preghiere all’istante. Quattro ragazzi osservavano i due fedeli con occhi furbi. Erano tre ragazzi alla soglia dell’età adulta, ed una giovane ragazza poco più indietro con l’età. Due erano gemelli, con capelli ed occhi rossassatri. La ragazza aveva lentiggini e macchie violacee su tutto il corpo, mentre l’ultimo, il più grosso di loro sembrava intontito e molto aggressivo. <Se volete posso aprirvi io le vostre anime a suon di bastonate!> Commentò il ragazzo più grosso mostrando i pugni. <Siamo solo fedeli che cercano riparo e vogliono portare la luce di Uhle in questo villaggio. Perché siete così aggressivi nei nostri confronti?> Chiese l’Ordinato, mantenendo un tono calmo e pacato. <Noi sappiamo la verità!> Annui la ragazza facendo un passo avanti. <Voi mentite!> <Ci avete ingannati per un vostro tornaconto personale. La fede in Uhle va mostrata e professata a qualunque costo. Non possiamo rimanere indifferenti dopo quanto accaduto!> Disse uno dei gemelli anticipando il fratello. <Il Gran Sacerdote ci ha mentito! La verità di Uhle. Voi ci porterete alla condanna ed alle fiamme vendicative!> <Questa è blasfemia!> Puntualizzò il Novizio additando il gruppetto. Solo un cenno del Sacerdote fermò oltre il suo parlare. <Voi siete in errore. Il libro delle Verità è la prova della misericordia del Sommo!> Mormorò cautamente. La ragazza si fece nuovamente avanti. <“La terra si spaccherà sotto i piedi degli infedeli, inghiottendoli nel vuoto!” La fine del mondo è iniziata e voi state li impalati a riscuotere dal popolo dando false speranze.> <Chi ha parlato in nome di Uhle spargendo la sua voce in modo errato?> Chiese il Sacerdote ora un poco adirato. Il ragazzo grande e grosso sputò per terra ai piedi dei fedeli. <Avete finito di portare falsità. Andatevene o ne pagherete le conseguenze.> Commentò facendo un passo minaccioso in avanti. I due uomini di fede non indietreggiarono subito. Solo pochi istanti dopo si mossero lasciando il villaggio quando altri ragazzi uscirono dalle selve e dai campi coltivati vicino alla strada, muniti di forconi e rastrelli. [...] Oramai, l'anziano Ordinato non capiva più nulla. Ridotto in uno stato tra la coscienza e l'incoscienza riusciva solo a ripetere poche parole confuse mentre nella sua testa passavano le immagini sfocate dei due aggressori. Fuori dalla mente e dallo spirito dell'uomo di fede le parole scorrevano a fiumi, così come i calci i pugni e gli insulti. Le vesti, ridotte a stracci, avevano iniziato ad assumere un colore violastro, la dove il sangue si era unito al blu delle rifiniture della bianca toga. Il pentagono di Uhle, simboleggiante l'aspetto dell'imperfezione degli uomini e l'assenza d'imperfezione nel Sommo, poteva esser solo scambiato per un ammasso confuso di colori. <Questo è ciò che spetta ai falsi che professano la verità di Uhle!> Urlava uno dei due, inginocchiato sulla parte inferiore del ventre del malcapitato, mentre infieriva con le mani sul volto e sul torace dell'anziano. <Sei solo feccia. Ti sei inchinato alle parole del Gran Sacerdote pensando che siano quelle di Uhle, ma egli tace la verità nascondendola nelle imperfezioni della fede.> Gli sussurrava l'altro mentre chino, gli torceva i capelli esponendo il viso già tumefatto alla polvere ed al vento, acuendo ancor più il dolore delle ferite. <Dalagon è stato il principio. Il Sommo si è svegliato dalla sua Bianca Dimora ed ora verrà per voi falsi profeti.> Tornava a dire il primo infierendo sui fianchi esposti. Non c'era pietà nei loro occhi, ne nelle loro azioni. Solo volontà di colpire e ferire chi per anni li aveva marginati, non capendo le loro emozioni. Con Caram tutto questo era giunto alla fine. Lui li aveva istruiti, protetti e consolati la dove non erano riusciti a fare gli altri. Così ora difendevano la sua parola portandola con violenza nella vita dei credenti. TESTO GDR DI MCSEED Malus a Lumvalos "L'eresia Vajòna maggiore." +40% ai costi di mantenimento per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Blocco rendita obiettivi Università, Tesoreria, Municipio e Identità provinciale I per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Abbassamento al 30% della soglia di apertura rivoluzione per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Vandèr Caram, braccio destro del Tèred, riappare, come semplice e vecchio oratore che pianta nelle menti di numerosi giovani del Dominio il seme della violenza (nel Sinodo si parla dell'allontanamento dei giovani, beh questo è un primo passo estremamente radicale) e della bivalenza di Uhle facendo risaltare alcuni paradossi nella normale vita quotidiana degli abitanti di Lumvalos e della sua provincia. Ovviamente la gioventù, a metà fra l'insofferenza nei confronti della lerocrazia e l'eccessiva libertà lasciata dalla stessa alle generazioni venture, esplode in una sorta di rivoluzione di concezione, differente dai limitati dibattiti della Vajòne minore, ma estremamente più pericolosa. NOTE: Eresia maggiore che chiuderà, in un modo o nell'altro, il ciclo Vajòne. Siete una città, come ribadito, che fa del GdR il suo punto di forza, pertanto non spaventatevi davanti a questi Malus e anzi agite per rebaltare la situazione, ci sono Bonus potenziali molto maggiori se agite bene. Il Sinodo mi ha offerto spunti molto interessanti, che in futuro utilizzerò senz'altro. Forse è giunta l'ora di qualche rogo?
  8. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI delle Signorie Elliriane BONUS ALLE SIGNORIE ELLIRIANE -20% ai costi di mantemento (durata 10 anni GdR, 1 mese reale) --> ("Catene Spezzate") Possibilità di sbloccare senza pagare il costo in Zenar e Core un livello della UniversitàPossibilità di attivare 2 obiettivi a settimana (durata 5 anni GdR, 2 settimane reali) MALUS ALLE SIGNORIE ELLIRIANE
  9. Cronache dalla contemporaneità, Volume 5, Autore anonimo di Spes Attorno alla metà del ventinovesimo secolo d.F. Ardetia iniziò una fase di veloce e quasi definitivo declino. L’inverno rigido e prolungato, insieme alle incessanti ed abbondanti piogge, aveva portato con se parecchi problemi a tutto Nord dello Jedur, BoPville compresa. I raccolti dell’anno precedente erano andati scemando, a causa dell’elevato numero di cittadini, mentre le nuove sementi marcivano per via delle troppe precipitazioni. Il governo non si preoccupò del problema fino a che non fu troppo tardi, razionando ciò che rimaneva nei granai e scatenando anche momenti di violenza. Mentre i nobili proseguirono a mantenere uno stile di vita eccessivo per le privazioni che la situazione comportava, prima nelle campagne e poi nei sobborghi della città, il malessere e la carestia lasciarono il posto a piccoli focolai di malattie dovuti all’incuria, tra cui un'aggressivo e mortale patogeno. In modo quasi esponenziale la popolazione diminuì dal 4 al 20% nel giro dei primi tre mesi del 2464 d.F., nel mese successivo si ridusse nuovamente fino al 40%, sia per il diffondersi della malattia, sia per l'emigrazione, sia per la semplice mancanza di cibo. I primi tentativi del governo di debellare questo aggressivo patogeno già citato furono vani e sottostimati. Si pensava ad una specie di intossicazione che portava il corpo ad una rapida e drastica disidratazione a causa del cibo marcescente che veniva dato ai cittadini. In quel periodo la popolazione insorse più volte assaltando magazzini e depositi, talvolta ottenendo risultati insoddisfacenti a causa del poco cibo che vi trovavano altre volte respinti dai soldati stanziati a protezione dei locali. Solo allora il governo e gli studiosi ricorsero alle prime cure ed al razionamento delle cibarie, trattando i malati con semplici metodi a base di cibo liquido. Fu questo il problema principale che fece innalzare il livello di contagio fino al massimo storico e che portò molti studiosi a parlare di Staileiki. I primi sintomi della malattia non erano coerenti con quelle della Staileiki; tosse, respirazione affannata, tremori e sfoghi cutanei erano presenti in gran parte degli infetti, anche il metodo di diffusione per contatto sembrava coerente, ma venne esclusa per la mancanza di epistassi ed emottisi. Solo con l’intervento di uno studioso già contagiato, tale Horàn Keplàr, si venne a conoscere la verità ed il metodo di trasmissione della malattia, grazie alla sua perspicacia. Egli ipotizzò che con l’avanzare della carestia i contadini e la popolazione disagiata avevano iniziato a bollire le ossa animali per ottenere pasti nutrienti e più salutari. Il problema principale fu l’utilizzo di ossa derivanti dal pollame, molto più fragili e fini, con una ridotta quantità proteica, che venivano bollite più volte, formando una densa brodaglia gelatinosa. La perdita di sangue non era quindi da ricondursi alle vie aeree, ma all’assimilazione del cibo con conseguente emorragie interne del basso ventre, emorragie intestinali ma soprattutto dell’apparato urinario. A metà di quello stesso anno, il nero 2864 d.F., la popolazione di Ardetia era drasticamente diminuita. Il 70% dei cittadini erano deceduti, molti altri avevano lasciato la città abbandonando familiari e amici morenti nelle abitazioni e per le strade, con sobborghi e piccoli quartieri dati alle fiamme per contenere e debellare gli ultimi focolai di epidemia. La Terza Staileiki, come venne chiamata in seguito, fu la peggiore delle manifestazioni della malattia fino a quel momento, poiché fu la più subdola ed inaspettata. TESTO GDR DI MCSEED (Collaboratore GdR) Malus ad Ardetia "Il colpo della strega" +200% ai costi di Mantenimento per la città di Ardetia. Il Malus è dovuto unicamente all'attività che manca, che ha portato, in GDR allo scoppio di un epidemia potenzialmente devastante non solo per la città della Regina Elendir ma per il piano intero, se non adeguatamente contenuta. Durata: 20 anni GdR (2 mese in tempo reale). Riducibile. Mob attivi ad Ardetia. A causa della grave situazione interna della città e della malattia i bakreantu entrano in città e i predoni attaccano a tradimento. Durata: 10 anni GdR (1 mese in tempo reale). Riducibile, risolvibile. Impossibilità di dichiarare guerra e/o stipulare alleanze per il Regno di Ardetia. La rovinosa situazione di Ardetia, in evidente declino da tempo, con questo "colpo della strega" diviene distruttiva. La debolezza internazionale del Regno si traduce in un vistoso declino della sua influenza. Riducibile, risolvibile. "A revolution? Or maybe..." -100% ai costi di Rivoluzione, quorum per la vittoria a tavolino ridotto al 20% nella città di Ardetia. Il totale dissesto portato dalla malattia, dall'assenza o dalla negligenza della classe dirigente, dal declino demografico e internazionale della città spinge radicali cambiamenti. Durata: 10 anni GdR (1 mese in tempo reale). NOTE: Datemi segni di vita vera, che non siano due o tre persone che joinano, minano come forsennati e fanno da mercenari in qualche guerra. Altrimenti il destino è segnato. Potrebbero subentrare ulteriori fattori di svantaggio senza una rapida reazione. Non esitate a scrivere dubbi, osservazioni o richieste.
  10. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Leukaraldan. BONUS A LEUKARALDAN L'Ingegno dei montanari (-25% al mantenimento) fino al 4 Aprile 2015 MALUS A LEUKARALDAN
  11. Salve popolo di Eseldur, in questo topic potrete chiedere qualsiasi cosa al Maser GdR: dubbi o incertezze sul sistema di gioco MARBM che al lancio di Eseldur risulterà essere ancora in Beta (sia dal vostro lato che da quello dell'entità Master) e pertanto necessiterà di un periodo di affinazione e di un continuo confronto fra i mandanti di ogni azione ruolistica, ovvero voi giocatori, e il Master stesso. Se le domande e le richieste non sono private, l'ideale sarebbe scriverle qui pubblicamente, in modo che possano essere utili a tutti. Di seguito il topic di utilità di Zerostail per definire al meglio il periodo "Cross-Era" e i vari GdR canonici che definiscono quasi completamente il contesto dell'apocalisse della Quarta Era: Letorian/Eseldur Cronologia e FAQ GDR Canonico Parte 1 GDR Canonico Parte 2 GDR Canonico Parte 3 GDR Canonico Parte 4 GDR Canonico Parte 5 GDR Canonico Parte 6 GDR Canonico Parte 7 GDR Canonico Parte 8
  12. Caron tossiva violentemente. L'intero viso, le braccia, le gambe, i vestiti erano ricoperti di fine sabbia del deserto del Bonmìr. I granelli di questa sabbia biancastra erano piccolissimi e riuscivano a ostruire qualsiasi buco, gettandosi in massa sullo stesso. Tutt'attorno si vedeva solo il fastidioso riflesso del Sole d'autunno sulla sabbia. Appena scoperto sul muso, a pochi metri dal ragazzo, il suo mulo giaceva in fin di vita, respirando a malapena, sommerso da una marea di sabbia. Per la prima volta, forse per le correnti del Sud, forse per il cambiamento nelle maree del mare poco a settentrione, nel 2850 d.F. le tempeste di sabbia divennero pericolose. La madre l'aveva messo in guardia, ma imperterrido il giovin ragazzo, voglioso di guadagnare tanti soldi con la vendita di pietre preziose giunta in eredità dal prozio, era partito alla volta del villaggio Jurèt, del piccolo e migliore orafo dell'intero Nives Dirisul. I viaggiatori del Regno avevano riportato più volte la pericolosità del tratto di strada che Caron percorse, ma lui non gli diede retta, non avendo mai subito, di fatto, la violenza di una tempesta di sabbia. Eppure eccolo lì, con il suo muletto da trasporto mezzo morto e le sue gemme scomparse nella sabbia. La situazione era grave, senza acqua sarebbe senz'altro morto. Si alzò allora in piedi, barcollando e spazzolandosi almeno un po' braccia e casacca verdastra. Poi con la mano sulla fronte scrutò in ogni direzione. Solo dune, solo qualche palma in lontananza. L'orientamento non lo aveva più, la speranza invece palpitava poderosa. Si cucciò sul muletto per accudirlo e fare il punto della situazione. MALUS A EJITEL "Dannate tempeste di sabbia!" +50% ai costi di mantenimento per la città di Ejitel. Viaggiatori e piccoli commercianti del Nives Dirisul avvertono la pericolosità delle vie carovaniere, dato il costante formarsi di tempeste di sabbia violente e tali da oscurare il sole per qualche attimo. Impauriti dalla cosa molti mercanti e viaggiatori sono bloccati e non hanno intenzione di muoversi dalla capitale. Il commercio ne risente parecchio, urgono soluzioni e direttive dalla Corte e dai Diarchi. Risolvibile, riducibile. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale).
  13. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Ejitel. BONUS A EJITEL MALUS A EJITEL +50% al Mantenimento Blocco degli obiettivi Tesoreria, Banca Provinciale e Municipio.
  14. M.A.R.B.M. and Forgotten Eseldur present Prima Guerra di Corsa Eselduriana (Evento MARBM/Interattivo) Ore 21.15 nei giorni 16-18-20-22 Novembre su Eseldur Il dolce ciondolare della piccola goletta veloce Ardìt gettava maledizioni e malessere sugli speciali ospiti del Capitano Geràjn. A volte, il vecchio Lupo di Mare profondamente segnato da una vita passata fra l'acqua salata dell'oceano e le gelide lame delle sciabole, si chiedeva come fosse possibile che a Dalagon esistessero ancora persone incapaci di sopportare il Mare, la casa stessa della Repubblica e di ogni Skerako. "Comandate!" urlò malamente un attendente, con l'occhio destro ridotto in poltiglia e parzialmente coperto, indicando l'orizzonte a tribordo della piccola nave. Il Capitano Geràjn, occupato ad osservare con curiosità scientifica quei tre pelle e ossa che viaggiavano con lui in quella breve traversata dalle isole al continente, girò lo sguardo socchiudendo un po' gli occhi. Da Ovest Nord-Ovest si avvicinava di gran corriere un grosso Brigantino "da caccia". Le vele grigio scuro e la mancanza di bandiera convinsero in un attimo l'uomo ad ammonire con violenza l'attendente: "Brutto idiota che non sei altro. E' uno di noi! Non lo vedi!" esclamò avanzando verso di lui. Lo colpi poi sulla nuca e ritornò sulle scalette di legno che portavano al ponte, osservando gli ospiti. L'attendente, tuttavia, rimase agitato a osservare la nave che, nonostante l'evidente parteggiare con loro, mirava dritto sulla piccola goletta, che quel giorno, per fortuna, non aveva nulla di prezioso a bordo. I minuti successivi scorsero via tranquilli, i marinai iniziarono a cantare in coro un motivetto delle taverne di Alis. Il brigantino si avvicinava sempre più, e l'aria minacciosa con cui mirava alla Ardìt fecero impazzire l'attendente, fino a quando esplose: "Capitano! Ci vengono addosso! Ci vengono addosso!" urlò di colpo. Buona parte della quindicina di marinai si voltò verso il brigantino. Numerosi si guardavano tra loro, non sapendo cosa pensare. Geràjn, visibilmente incazzato, si staccò dalle scale andò incontro all'attendente. Lo urtò violentemente con spalla e ricominciò a osservare la nave che sopraggiungeva velocissima. Per un momento l'idea che non fossero amici lo assalì, e si ritrovò nel panico improvvisamente. Tuttavia alzò il braccio in segno di saluto all'altra nave e ordinò a un marinaio di issare la bandiera di Dalagon. Il brigantino parve virare leggermente. Il Capitano allora si voltò verso l'attendente e nuovamente invierì contro di lui: "Non fare l'imbecille ragazzo. Il Mare è nostro!" urlò strattonandolo per il braccio destro. Un lampo di paura attraversò lo sguardo del ragazzo che si divincolò violentemente e corse verso la paratia. Improvvisamente un'ombra nera si gettò a capofitto sulla Ardìt. Pochi attimi e un colpo secco squarciò la piccola goletta. L'albero crollò di lato subito, trascinando in acqua la vela e la vedetta. In dieci secondi lo sperone metallico del brigantino era penetrato nello scafo basso della Ardìt come un coltello nel pane. Torce iniziarono a cadere sul ponte, separato dalla poppa della nave e in procinto di sollevarsi all'aria prima di affondare. Geràjn taceva, sommesso da un lancinante dolore alla vita. Non aveva più le gambe, non aveva più il braccio destro. NOTE: L'intera Eseldur, in reazione alle sfacciate mosse di Dalagon degli ultimi anni, organizza una vera e propria Guerra di Corsa contro i Pirati con lo scopo di annientarne le flotte e la capacità offensiva. BATTAGLIE NAVALI DELLA "PRIMA GUERRA DI CORSA ESELDURIANA" ORE 21.15 DEI GIORNI 16-18-20-22 NOVEMBRE 2014 Salve Forgotten Players, questo è il primo evento MARBM/Interattivo della Quinta Era e di Eseldur. Date le premesse GdR e di game, nei quali Dalagon appare dominatrice assoluta del Mare e dotata di una poderosa capacità militare e navale, senza specificare chi, ma al contempo coinvolgendo l'intero piano, ogni singolo giocatore di Eseldur, i governi e le istituzioni del mondo pagano corsari per rompere il dominio Skerako sul Mare. La Prima Guerra di Corsa Eselduriana vedrà contrapporsi due schieramenti in quattro battaglie navali che oltre a illustrare il funzionamento dello scontro su mare delle Guerre Convenzionali, determineranno premi sostanziosi e sostanziali ai vincitori del confronto. Da una parte, senza vincolo di partecipazione alcuno, ci sarà la Repubblica di Dalagon, dall'altra il resto del mondo. Per evitare uno sbilanciamento eccessivo delle due fazioni, il numero di partecipanti della fazione corsara potrà essere di massimo otto persone in più rispetto ai partecipanti di Dalagon. Di seguito una F.A.Q. di rapida consultazione per chiarire ogni dubbio: Q. Cos'è l'evento interattivo "Prima Guerra di Corsa Eselduriana"? A. In gioco è un ciclo di eventi PvP in contesto navale (e quindi quattro Battaglie Navali) che hanno come scopo l'annientamento completo di una delle due fazioni in lizza. Q. Le Battaglie Navali si svolgeranno su una mappa a tema? A. Le battaglie navali si svolgeranno sulla classica arena navale prevista dal Regolamento di Guerra di Eseldur. Quindi due navi affiancate (una, quella degli Skeraki, sarà l'ammiraglia di Dalagon, l'altra sarà di dimensioni similiari). Q. Che equipaggiamento devo portare? A. L'intero equipaggiamento verrà fornito dallo Staff e consisterà in Armatura Protezione IV (si confida nella risoluzione del bug), Lame Affilatezza V e Fuoco II, pozioni (quantità e tipo a scelta libera del singolo giocatore), strumenti come picconi e asce, archi incantati, materiali per la costruzione di barricate e cannoni (redstone, legno, cobble, lana, ossidiana) e cibo in quantità. Q. Per partecipare all'evento come devo fare? A. La partecipazione all'evento è libera (con i vincoli numerici sopradescritti), basta presentarsi ingame e sul teamspeak nelle serate di evento previste (16-18-20-22 Novembre). Q. Come saranno settati i permessi dell'arena? A. I permessi dell'arena saranno Build e Destroy On, PvP On, Fire Off, Itemuse Off e Switch On. Per qualsiasi domanda riguardo l'evento non esitate a scrivere in calce alla discussione. Anche consigli sull'organizzazione o sulla struttura dell'evento sono ben accetti. I premi, riguardanti unicamente il game, saranno assai differenti a seconda della fazione vittoriosa. In fede, Lo Staff di Forgotten World Click here to view the articolo
  15. Libro delle verità Vajòne, Capitolo XII, Primi Uomini [...] L'uomo giusto non comprese i moniti lanciati dai molti, per la "cattiva" via egli proseguì senza paura e con grande tenacia, "Il sommo non perdona! Li primi temerari, capaci di scelta, scelta d'ignorare, ancora oggi immobili son nel nostro cielo, verità dell'interesse, non della fede. L'Uhle è malevolo! Egoisticamente ha generato questo mondo! L'indifferenza non è sua virtù, come nostrana fede in lui riposta non sarà mai ricambiata giustamente." Uhle venne allora a dimostrare quanto la Verità dell'uomo giusto fosse Vera. Fiamme divine infuocarono il miscredente e i suoi discepoli finchè nulla rimase, solo l'eco infinito delle sue giuste parole. Ignorare è non riconoscere, ignorare è riconoscere un aspetto diverso quanto mai attuale e dimostrato e bistrattarlo guardando altrove, l'inganno etereno è destinato a crollare. [...] Malus a Lumvalos "L'eresia Vajòna minore." +30% ai costi di mantenimento per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Riducibile. Blocco rendita obiettivi ramo villaggio agricolo per Lumvalos. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Còlar Tered, novizio dell'Ordine, riporta un interpretazione del Culto leggermente differente, che implica un'azione diversa, atta a riconoscere la natura malevola e punitiva di Uhle verso chi vuole divenire da fedele a ignorante, passando per la critica. L'eresia è di fatto un'attacco alle corte vedute della divinità. Il giovane proclama la sua Verità nei territori rurali del dominio e il suo predicato scatena una resistenza passiva di numerosissimi contadini e allevatori. L'eresia minore è una premessa alle cosidette istanze "Sincere". NOTE: Con il Dominio di Uhle voglio giocare sia sull'attività sia sul GdR. La religione è influente, e proprio perciò si scontra con "teste" diverse, di diverso pensiero e stupidità, sul Piano intero, non solo a Lumvalos. Voglio cominciare un ciclo di eresie.
  16. Jastèl, affranto, ciondolava tra le mani una coppa di legno vuota. Il piccolo locale, una locanda, opprimeva l'olfatto con un nauseante odore di legno bruciato e alcol. Le sbarre alla finestra rendevano taglienti alla vista i potenti raggi di sole che penetravano nel buio, illuminando granelli di polvere nell'aria. Qualche secco rumore dall'esterno e il cigolio costante delle travi di legno del tetto ritmavano l'ennesimo pomeriggio interminabile. Il villaggio, ormai da mesi, e con un inaudita costanza, veniva periodicamente assaltato e saccheggiato da bande di predoni divenute milizie organizzate. Quando gli Inquisitori, i Custodian, le guarnagioni locali vennero a mancare, i predoni ebbero l'accesso a riserve di armi incustodite, poterono vessare la popolazione senza alcun intervento da parte del Lidor. Oramai l'intera zona tra la frontiera di Spes e la capitale di Deimosar era frammentata in piccoli domini di efferati e violenti signori della guerra, che con marzialità e rudezza ai limiti dell'essere umani, governavano rovine, sulle quali aleggiavano morte e distruzione. Lo stendardo sbrandellato dell'Inquisizione sovrastava silenzioso il piccolo Municipio dell'agglomerato di rovine dove sopravviveva Jastèl. L'Ordine, l'Inquisizione non c'era più. I pochissimi viaggiatori da est parlavano di come nella stessa Volgard l'ordine pubblico fosse quasi compromesso. Di come Landgreen non si mostrava in pubblico da anni e anni. Di come ogni sera una finestra in meno si accendeva sulla facciata austera del Cenacolo dei Crociati. Non era l'anarchia, grazie sopratutto alla presenza di alcuni importanti direttori, ma ormai mancava pochissimo. Deimosar non era più una nazione, ma una semplice città, circondata da un deserto di distruzione, morte e rassegnazione. L'ordine della vita, quella serenità propria dei primi luminosi anni dell'Oligarchia Inquisitoria, era ormai irrimediabilmente compromesso dalla fame, dagli stenti e dalla violenza dell'uomo che ritorna ad essere animale. Il falegname di mezz'età sobbalzò, strappato dalle sue considerazioni, quando il tragico silenzio del locale si ruppe e una luce accecante fece irruzione nella stanza. Tre figure, con lunghi mantelli celeste, sporchi di fango, stivali di cuoio, lunghe daghe di ferro brillante e elmetti di pelle scura, entrarono camminando fra le gambe di legno delle sedie, fra i tavoli divelti e i pezzi di vetro sparsi sul pavimento. "Chi va là? Siamo soldati della Milizia di Roàs." urlò il più basso dei tre con le mani alla cinta. "Sono Jastèl." disse il falegname senza degnare i visitatori di uno sguardo. I tre parvero rilassarsi di colpo. "La prossima volta ti attacco al muro. La Milizia ha bisogno dei tuoi servigi, per la costruzione di una palizzata. Non è una richiesta, è un'ordine." esclamò l'uomo più piccolo avvicinandosi. "La Milizia non è legittimata a imporre ordini sul territorio dell'Inquisizione di Deimosar." ribattè Jastèl con un tono a metà fra l'ironia e la sfida. "Si certo come no!" scoppiò a ridere il piccoletto sotto la barbetta. "Ecco perchè mi piaci, hai dello spirito! Qua non fanno altro che lamentarsi!" continuò poi. Il falegname accennò un sorriso simulato, si alzò, e con un cenno eloquente delle braccia chiese agli uomini di fargli strada. Nello stesso momento azzardò una decisione. Senza attirare sospetti, la notte stessa, sarebbe partito per Volgard. Sarebbe andato nella capitale. [...] Jastèl osservava, sovrappensiero ma con sincera ammirazione, le possenti formazioni rocciose che proteggevano la Libera Città di Spes. Queste mura di montagne segnavano l'orizzonte a occidente e degradavano lentamente sopra folte chiome di conifere, giocando a nascondino fra il vento e le foglie rossastre dell'autunno. La cavalcatura color cacao, molto gracile, procedeva passeggiando sulla strada di terra dura, segnata da tracce di ruote e cavalli. Erano ormai cinque giorni che viaggiava nelle lande desolate di quella che un tempo fu forse la più potente e prospera nazione di Eseldur. Non aveva incontrato anima viva. Aveva attraversato cinque o sei villaggi, tutti abbandonati, alcuni da parecchio tempo. [...] Svoltò l'ultima volta sulla strada, il bosco sparì prima dietro la sua spalla destra, poi dietro quella sinistra. Davanti a lui c'era Volgard. Tozze mura di pietra, inframezzate costantemente da torri con tetti di tegole si estendevano per centinaia di cubi, da una parte e dall'altra. Qualche sparuto movimento sui camminamenti, qualche bandiera scura sventolante. Il colore grigio delle nuvole metteva in soggezione i pinnacoli delle torri e aspirava senza pietà le sparute colonne di fumo che da dietro alla cinta salivano tranquille. In lontananza si scorgeva una costruzione altissima, poderosa, altisonante rispetto alla città che se ne stava nascosta timidamente dietro alle sue sentinelle di pietra. Il Cenacolo dei Crociati si disse Jastèl mentre, con la bocca spalancata, ammirava lo spettacolo d'artificio che si stagliava davanti a lui. Deciso, spronò il cavallo al galoppo. La polvere della strada si alzò dietro l'impeto dell'uomo e della sua cavalcatura. In un baleno si ritrovo al cospetto delle mura. Da vicino parevano più alte, più robuste. Imprimevano un senso di sicurezza che da tempo il falegname non provava. Con il mento all'insù e gli occhi che quasi brillavano, il nuovo arrivato aveva addosso gli occhi di due guardie con la divisa bordò. "Ehi voi, avete per caso visto il Lidor lassù?" chiese una sarcasticamente. Jastèl scrollò il capo e si ricompose. "Il Lidor non si fa vedere da parecchio su queste lande." rispose e vide i due armigeri guardarsi e convenire con la frase. "Cosa la porta qui?" chiese allora la guardia. "Vengo da un villaggio a meridione. Sono qui per parlare con un Inquisitore." "Da meridione? Ma le quattro milizie hanno preso il controllo di quei territori ormai due anni fa. Come avete fatto a sopravvivere tanto a lungo?" scattò l'altra guardia, alzando leggermente la picca che teneva in mano verso l'uomo a cavallo. "Ho collaborato con loro, l'unico modo per evitare, prima o poi, una fine atroce." I due non sembrarono convinti, tuttavia non continuarono e non si mossero. "E' rimasto qualcuno qui?" chiese Jastèl con un moto di preoccupazione nella voce. "I Custodian sono scomparsi. Landgreen non si mostra in pubblico da più di dieci anni. All'inizio la situazione è rimasta stabile, l'Ordine ha mantenuto il controllo finchè ha potuto. Ma poi..." si fermò una guardia, rendendosi conto dell'ingenuità appena commessa. "Ma poi!?" esclamò Jastèl muovendo il cavallo che sbuffava. "Orsù, sono un fedele cultore del Lidor, sono un cittadino di Deimosar!" I due parvero ottenere qualche certezza da quell'affermazione, la guardia continuò. "I problemi sono arrivati con la scomparsa, pratica, dei Custodian, dell'esercito e dei corpi di guardia. Il governo dell'Inquisizione ha emesso le ultime direttive e gli ultimi provvedimenti circa vent'anni fa, io ero ancora in fasce. Da allora è stato un degrado costante. Prima la stagnazione politica, poi la sparizione dell'esercito, l'anarchia sociale, il disagio popolare e infine la violenza. A malapena riusciamo a mantenere la città in piedi ad oggi, a malapena." concluse la guardia. "Ma se Volgard non è caduta avrete un riferimento? Qualcuno che dirige e comanda." chiese Jastèl. "Ci sono cinque Inquisitori e un Militare a reggere la città. Purtroppo non si sa per chi la reggono. L'Inquisizione è di fatto scomparsa" disse la guardia scrutando da lontano il Cenacolo dei Crociati avvolto nella nebbia. Malus a Volgard "Il gioco delle milizie" +100% ai costi di Mantenimento per la città di Volgard. Il Malus è dato in virtù della poca presenza della classe dirigente (quella ufficiale, non quella ufficiosa) in game e simula il crollo dell'apparato di controllo di Deimosar. Nascono varie milizie nei territori rurali, che di fatto rendono la situazione all'interno della nazione vicino all'implosione. Durata: 10 anni GdR (1 mese in tempo reale). Riducibile. "La sicurezza che è venuta a mancare" Mob attivi a Volgard. A causa dello smagliamento dell'ordine sociale, politico e militare dell'Inquisizione e alla scomparsa di gran parte delle figure direttive, la stessa Volgard non è più sicura. I bakreantu entrano in città e i predoni attaccano a tradimento tra i vicoli all'ombra del Cenacolo dei Crociati. Durata: 10 anni GdR (1 mese in tempo reale). Riducibile, risolvibile. "La Rivoluzione è un dovere" -100% ai costi di Rivoluzione, quorum per la vittoria a tavolino ridotto al 20% nella città di Volgard. Il totale dissesto dovuto all'assenza di un potere forte, capace e volenteroso di direzionare i destini di Deimosar, da grandissime opportunità a chi vuole cambiare le cose. Durata: 10 anni GdR (1 mese in tempo reale). Risolvibile, riducibile NOTE: A Volgard l'attività c'è, ma non è capitalizzata da chi governa, lo scenario illustra lo stato di cose che si vede ingame. Persone legate alla città che lavorano, ma che rimangono in un limbo di desolazione, senza avere nè il potere nè la possibilità di agire in maniera più ampia e marcata. Le milizie diventeranno un problema molto gravoso, se non ci sarà un intervento, chi vuole cambiare le cose deve farlo, e con decisione, ora. Potrebbero subentrare ulteriori fattori di svantaggio senza una rapida reazione. Non esitate a scrivere dubbi, osservazioni o richieste.
  17. Golèr sbuffò. La sua scrivania, leggermente illuminata dalla lampada ad olio appesa alla parete, era dominata da pile disordinate di scartoffie. Documenti, tessere scadute, autorizzazioni per appalti, costruzioni, edilizia di genere. Poco sopra la poltroncina imbottita su cui il giovane assistente del locale Funzionario dello S.P.A.M. giaceva, l'immancabile icona del Presidente Stardel sorvegliava a vista l'intera stanza. L'asta con la bandiera Modernista, immobile, era nell'angolo, vicino alla finestra. Era tutto fermo, pensò il giovane tra se e se mentre, col mento sulle braccia, osservava la porticina color legno davanti alla scrivania. Da qualche mese la situazione edile di BoPville giaceva in uno stallo disarmante. L'Ufficio di gestione delle risorse umane, e quindi coloro che smistavano i lavoratori e davano i compiti alle varie squadre, si era di colpo inceppato, fra morti improvvise, malattie e assenze prolungate, queste ultime probabilmente a causa del fermento internazionale che la Guerra Civile dello Shogunato aveva fatto irrompere nelle stanze del potere. Il tepore del caminetto sulla parete opposta alla finestra, lo Skebru in corpo e l'avvicinarsi inesorabile della fine della giornata non facevano altro che appagare Golèr che più volte tentò di concentrarsi su qualche modulo da compilare, o su qualche documento da allegare, senza riuscirci. Malus a BoPville "La burocrazia Bopiana si è inceppata!" +50% ai costi di mantenimento per la città di BoPville. La grave situazione dei lavori edili di Forgon BoPville causa uscite monetarie cospicue e non previste. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Rendite obiettivi bloccate. Gli sforzi per mantenere tutti gli apparati statali funzionanti si rivelano in una pochezza disarmante in ogni ambito. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Riducibile NOTE: La città è ferma a livello edile sopratutto, serve focalizzarsi e completare qualcosa al più presto, l'intera vita pubblica ne risente. Serve l'intervento dei dirigenti per ristabilire un ritmo accettabile.
  18. Il barocco locale del Reale Palazzo di Ardetia, situato a qualche piano da terra, da tempo immemore era oppresso da un assordante silenzio. I raggi di sole del tramonto, ogni sera, instancabili, gettavano lunghe ombre attraverso i raffinati vetri delle tre grandi finestre della stanza. Le sedie imbottite, coordinate coi colori delle tende blu e oro, giacevano allineate perfettamente sulle due pareti perpendicolari ai finestroni. L'intonaco leggermente colorito di beige, sbeccato e crepato nei pressi delle fiaccole delle candele poste su riccamente decorati candelabri d'oro, donava all'atmosfera una schietta e cordiale formalità. Il grande tavolo rotondo, retto da cinque solide e robuste zampe curvate verso l'esterno, con bassorilievi intagliati da terra verso l'alto, era coperto, quasi per intero, da una precisa e maniacale mappa geo-politica del Piano di Eseldur. Al centro, sulla mappa, una scatola di legno aperta conteneva varie piccole sculture di pietra leggera. Una grande I dell'Inquisizione, un Occhio di Uhle obliquo rispetto al'orizzonte, posto su un sostegno, una piovra avente come base d'appoggio i suoi stessi tentacoli, un fulmine con base un cratere, una katana impiantata in una piccola roccia e due orsi, su due zampe, con la pala e il piccone sul dorso. Un paggio, sobriamente vestito, entrò nella stanza, rompendo l'austero e silenzioso incantesimo che la pervadeva. Portava a mano altre due piccole figure di pietra. Nella mano destra un arco di trionfo, in quella sinistra due corone, una sull'altra. Senza fare troppo caso all'ambiente che lo circondava, il ragazzo pose le due nuove statue nella scatola, poi si voltò e in fretta sparì dietro la porta di legno rinforzato dalla quale entrò. In qualche minuto l'ultimo raggio di sole scomparve e la fioca luce delle candele, che per un attimo prese il sopravvento, venne immediatamente surclassata dalla dinamica illuminazione dello screpitante fuoco acceso nel grande camino marmoreo posto di fronte alle tre grandi finestre. Sopra al camino, imponente, sereno, il ritratto di Alysian Elendir, la Regina, osservava paziente l'orizzonte sporco di sfumature arancio, viola e celeste. Malus ad Ardetia "Serve una voce più grossa nelle questioni internazionali!" Impossibilità di partecipare alle prossime tre guerre non subite per Ardetia. La borghesia del Regno, influenzata da un gruppo di intellettuali di forte coscienza nazionale e militare, disapprova quasi completamente la politica di appartamento visibilmente operata dal Governo Regio. E' necessaria una drastica, ma definita, presa di posizione nei confronti delle fazioni interne alla Guerra Civile dello Shogunato. Inoltre i borghesi vogliono conoscere gli atteggiamenti del potere Regio nei confronti dei nuovi governi Rivoluzionari presso Eselvil e Volgard, nonchè i rapporti da stabilire con la neonata Diarchia di Ejitel. Risolvibile, NOTE: La vostra Middle Class è desiderosa di mostrare la decisione del Regno nella politica internazionale. Serve un azione diplomatica più densa ed importante. I rampolli dei grandi commercianti e produttori di Ardetia vogliono dare lustro al prestigio nazionale, vogliono vedere l'Ardetia potenza politica. Proprio perchè è la classe più legata alla vostra ricca economia, i risvolti contestuali possono essere vantaggiosi, sopratutto per quel che concerne la vostra influenza sui nuovi governi, in questo periodo di rivoluzioni.
  19. Cronache dello Shogunato, Volume 3, Autore anonimo da Spes [...] Nel terzo decennio della sua esistenza lo Shogunato dei Firoiji e dei Mavùrik appare dunque come una nazione piegata su se stessa. L'assenza dello Shogun e dell'impianto statale di attendenti e consiglieri con varie mansioni nella gestione della burocrazia, della vita pubblica, dell'edilizia e dell'economia, causarono sin dal 2831 d.F. una stagnazione senza precedenti. La popolazione, appena alfabetizzata e occupata perlopiù in lavori che riguardano direttamente la terra (agricoltura, allevamento, falegnameria, piccolo artigianato di utensili) non operava secondo un certo tipo di moderni concetti civili quali l'iniziativa pubblica e quella privata. L'attendeismo rassegnato della gran parte dei suoi cittadini finì per trasformarsi in una veloce emigrazione verso oasi più rigogliose (tra tutte Lephion, colonia di Kushima, un faro nel deserto che, tuttavia, nasceva con le medesime fragilità della città madre e con un orgoglio decisamente più sconfinato, capace di offuscare logica e ragione). Si stima che nei dieci anni fra 2826 e 2836 d.F. Kushima perse quasi metà della sua popolazione originaria. Interi quartieri caddero in rovina, l'erario andava esaurendosi. Lephion, seconda città dello Shogunato, richiese l'indipendenza e nonostante la reazione decisa dello Shogun la situazione nelle regioni settentrionali della nazione rimase una polveriera, con quattro rivolte maggiori nel giro di due anni. Solo qualche anno dopo i concitati eventi che portarono l'Eremtòr a volersi dichiarare Primo Re di Lephion, il governo centrale si rese conto della gravità della situazione e decise di rimuovere lo stesso Alentras dalla carica di governatore. La mossa azzardata voluta dallo Shogun, sopratutto per far scoprire le carte alle genti del deserto, diede i suoi frutti. Nel 2838 d.F. scoppiò la Prima Guerra Civile dello Shogunato, in una situazione che per Kushima si prospettava tutt'altro che rosea (le accese rivalità con Skerak in particolare avrebbero causato non poche grane allo Shogun e al suo popolo) in virtù sopratutto della disastrosa situazione socio-economica della città (paradossalmente a livello intellettuale l'apertura della Libera Università contribuì invece in maniera marcata all'arricchimento della cultura dei discendenti di Sendai) e della situazione diplomatica internazionale, che vedeva lo Shogunato isolato e ininfluente. [...] Malus a Kushima "Sull'orlo del baratro" +75% ai costi di mantenimento per la città di Kushima. Lo Stato Centrale non ha dato segnali per troppo tempo, le prime avvisaglie degli ultimi tempi impedisono il crollo, ma non basta. Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Risolvibile, riducibile. Impossibilità per lo Shogunato di essere parte attiva nella diplomazia. Lo Shogunato di Kushima non potrà agire diplomaticamente, ma solo recepire (E.G. Non può chiedere alleanze, ma può accettare proposte di alleanza). Durata: 10 anni GdR (1 mese tempo reale) Riducibile. NOTE: Lo Shogunato ha perso molta dell'influenza diplomatica di cui godeva (anche per il caos che a Volgard è sul punto di compromettere l'Inquisizione) e si trova al contempo nel cuore di una crisi demografica, sociale e politica senza alcun precedente. O si fa, o si muore. E le cose potrebbero peggiorare. Come con Volgard anche qui serve una dimostrazione di concreta attività, in game sopratutto.
  20. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Lephìon. BONUS A LEPHION MALUS A LEPHION
  21. <<Per tutti i superni! Non levatemi mio marito!>> Una donna in lacrime urlava per le vie del centro, correndo dietro una carrozza nera con il simbolo cittadino. <<Lo curerò io, non portatelo via!>> Esausta cadde in ginocchio, in preda ad una crisi isterica. I cavalli continuarono il loro percorso, scomparendo nei vicoli. <<La situazione è grave. Abbiamo analizzato il corpo, e non abbiamo riscontrato sintomi comparabili con quelli di una malattia già conosciuta. Il paziente, prima di morire, accusava una forte emicrania, accompagnata da tremori e da spasmi, come se non riuscisse più a controllare i muscoli del corpo. Due ore prima della morte il sistema respiratorio è collassato ed è stata necessaria la respirazione assistita. La malattia si è presentata due settimane fa come una normale tosse, ma è peggiorata nel giro di quattro giorni. Le ghiandole del collo si sono gonfiate e sulle gambe sono comparse macchie violacee. Dopo due giorni il paziente ha iniziato a vomitare sangue, è seguito un repentino crollo delle funzioni vitali.>> Una donna anziana, dopo aver esposto il risultato delle analisi, scese dal palco e si avvicinò al tavolo sopra al quale era stato posto il cadavere. Guardò verso il pubblico, composto dai migliori medici della nazione, e sollevò il velo. <<Temiamo una rapida diffusione del virus o di qualunque altro agente provochi la malattia. Due casi simili sono stati osservati nella parte nord della città, dobbiamo intervenire.>> <<Nipotina che ti succede? Vuoi una tisana per la tosse?>> Domandò un nonno, guardando con tenerezza la bambina che sedeva di fronte a lui. <<Caro, ti avevo detto di indossare la giacca l’altra sera! Almeno copriti con la bocca mentre starnutisci!>> una casalinga, esausta per il lavoro in casa, si rivolse al marito richiamandolo all’educazione. <<Mamma, sto male, posso non andare a scuola?>> chiese un bambino, stringendo il suo maialino di peluche fra le braccia. In un numero sempre crescente di case si diffuse un strana tosse… GDR DI Marco2297 Malus a Thorvil: "Emergenza sanitaria" +30% ai costi di mantenimento di Thorvil (Durata 5 anni GdR, 2 Settimana tempo reale) Riducibile, risolvibile. Sospensione di tutti gli obiettivi del ramo "Villaggio Agricolo" per la morte di numerosi contadini e allevatori. I 10 Plot Bonus di guadagno sono rimossi. Non verranno più convertite le mele in cavalli. (Durata 10 anni GdR, 1 mese tempo reale) Riducibile, risolvibile.
  22. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Ardetia. BONUS AD ARDETIA -50% ai costi complessivi della prossima guerra con Skerak come alleata ("Fratelli di Sangue!"). -15% Ai costi complessivi della prossima guerra con Thorvil come alleata ("Legame d'acciaio") MALUS AD ARDETIA
  23. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Throvil. BONUS A THORVIL MALUS A THORVIL +20% al mantenimento per tutta la nazione (durata 10 anni gdr/1 Mese gdr off) RIDUCIBILE/RISOLVIBILE/AGGRAVABILE
  24. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Kushima. BONUS A KUSHIMA MALUS A KUSHIMA +50% costi della prossima guerra subita o dichiarata dallo Shogunato.
  25. Topic di riepilogo Malus e Bonus ATTIVI della città di Skerak. BONUS A SKERAK -50% ai costi complessivi della prossima guerra con Ardetia come alleata ("Fratelli di Sangue!"). MALUS A SKERAK +25% al bonus "Fratelli di sangue" ("Inconcludenti").