Cerca nel Forum

Showing results for tags 'Pathfinder'.

  • Cerca per tags

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per autore

Tipo di contenuto


Forum

  • Forgotten World
    • Notizie dello Staff & Community
    • Presentazioni
    • Supporto e Suggerimenti
    • Piazza pubblica
    • Ticket
    • Biblioteca Supernica
  • Forgotten Karaldur
    • Risorse Utili
    • Community Karaldur
    • Nazioni e Città
    • Eremiti, Gilde e Comunità Indipendenti di F.K.
  • Minecraft - Universo del Jandùr
    • Minecraft
    • Pixelmon
  • Zona interplanare
    • News
    • Kerbal Space Program
    • Europa Universalis IV
    • Server Space Engineers
    • Altri giochi
  • GDR - Play by forum
    • GDR - Play by forum
    • Forgotten Epics
  • Archivio
    • Archivio Eseldur
    • Forgotten Jet
    • Forgotten Lab
    • Archivio Server
    • Archivio FW
    • Archivio Pixelmon
    • Archivio Karaldur

Calendari

  • Calendario

Trovato 6 risultati

  1. L'Ora più buia 2860 d.F.: nell'ora più buia per il Modernismo, Il Presidente e il Segretario Modernista sanno che il destino dell'URMM è appeso a un filo. La sconfitta militare, la morte di tanti giovani, il pianto delle madri e la rabbia di chi è rimasto possono provocare la fine di un sogno, di un'utopia e vi è bisogno di soluzioni forti e decise. 4-5 avventurieri, i migliori, dovranno viaggiare per tutto il Piano, tra città, esperimenti disastrosi, sesso e giochi politici, alla ricerca dell'unica cosa che può salvare il Modernismo... O forse no? Campagna gestita da @goldr31: http://forgottenworld.it/forum/topic/14886-pathfinder-lora-più-buia/ Personaggi: Geko: Beor Jekuvan, cacciatore di taglie Animalesco: Gwenwyn Bees, paladino di Stardel Marok: Kayden Marosul, stregone Alecorna: Aegir Hit'lord, ladro Kolisch: Mikael Jepaltal, chierico di Uhle Background: Background di Beor Jèkuvan (Geko): Beor Jèkuvan è un cacciatore di taglie nato nel 2838 d.F. a Thorskol, villaggio agricolo della provincia di Thorvil. La famiglia non è in buone condizioni economiche: il padre, un tempo membro dell'Armata Rossa in seguito a un grave incidente che gli paralizza le gambe è relegato su una sedia a rotelle. La madre, di umili origini cerca di mantenere la famiglia facendo dei lavoretti per i vicini più benestanti: lava i panni sporchi, cuce e rattoppa quelli strappati, a volte si immedesima cuoca e altre balia o badante. Beor non nasce da solo, bensì ha un fratello gemello, Boris, a cui è molto legato. Boris già da piccolo compie furtarelli per racimolare qualche soldo e aiutare la famiglia, tuttavia nel farlo si avvicina a un gruppo di criminali del villaggio agricolo capitanati dal Boss Ulrik Fralens.Beor scopre le misfatte del fratello e riesce a salvarlo da una vita tra la feccia del Piano catturando Fralens e consegnandolo alle autorità. Si scopre che quest'ultimo era ricercato dal Dominio di Uhle e dal Regno di Lephion per spaccio di armi e altri crimini.Grazie alle ricompense ricevute dalla cattura di criminali Beor contribuisce al mantenimento della sua famiglia mentre il padre, all'inizio riluttante, insegna e affina le tecniche di combattimento del figlio sottoponendolo al tipico addestramento dell'esercito Modernista. Inizia così per Beor una nuova vita, quella del cacciatore di taglie.Il 2854 d.F. è un anno fondamentale nella vita di Beor che lo segnerà negli anni a venire: durante un viaggio verso Spes in compagnia del fratello, i due cadono in un imboscata di un gruppo di briganti eremiti. Dopo un feroce scontro, Beor viene lasciato a terra in fin di vita a fianco del cadavere di Boris.Da allora, Beor imbraccia armi a distanza e pianifica qualunque suo movimento, per evitare che per colpa della sua negligenza altri debbano fare la fine del fratello. Background di Gwenwyn Bees (Animalesco):Fuoco e Cenere erano le uniche cosa che si poteva osservare di Eselvil. Se prima la città era sinonimo di ordine e giustizia, adesso era solo caos. Lo stesso caos che corrodeva mio padre, colui che mi ha insegnato tutto sull'ordine di Stardel in seguito alla caduta della città dove serviva come guardia cittadina. Mio padre, nel nostro lungo pellegrinaggio dalle rovine unioniste alla cittadina di Spess, mi ha trasmesso ogni insegnamento possibile sul culto di Stardel. Fin dalla più tenera età ho fatto miei gli insegnamenti che mi ha trasmesso, e gli ho applicati seguendo il codice del credo.Infanzia a SpesSe mi fosse stato chiesto di dover scegliere se passare l'infanzia, il periodo più bello che abbiamo a disposizione, come un bambino normale o adepto di Stardel, certamente avrei scelto la prima opzione. Ma le cose sono andate molto diversamente, dopo tutto a nessuno importa l'opinione dei bambini, ancora troppo ingenui per fare scelte complesse che gli avrebbero influito sul proprio futuro. La mia giornata iniziava alle prime luci del giorno, quando la città iniziava a prendere vita io ero già sotto un intenso allenamento che aveva come scopo l'intento di forgiare il mio corpo, ma ancor prima il mio spirito. Dal cortile interno della nostra residenza, recintato da un muro alto poco più di qualche piede, potevo intravedere, fra un fendente e l'altro di mio padre, giocare i bambini. Quei giochi innocenti di cui sono stato privato erano un enorme tentazione per me. Una notte, in cui la tentazione ebbe sopravento sul mio ancor debole senso di dovere, io ebbi l'idea di raggiungere i miei coetanei per passare una notte di bravate. Imbrattammo muri con scritte più disperate, rompemmo anche qualche finestra lanciandoli contro ciottoli trovati a terra. Il nostro baccano allarmo le guardie che catturarono i meno svelti, per fortuna l'addestramento mi auto a seminarle. Quando rientrai a casa, ad attendermi vi era mio padre e due guardie cittadine, oltre che il bastone che usava per punire il cane quando disobbediva. Mio padre non disse una parola, presse il bastone e mi percosse prima di consegnarmi alle guardie che a loro volta, prima di gettarmi nelle prigioni, mi colpirono senza risparmiare colpi. Alla fine della detenzione tornai ad addestrarmi e da allora non ho più infranto nessuna legge. Quando avevo 16 anni ho fatto il giuramento che mi ha trasformato nel paladino che oggi sono. Ho avuto centinaia di prove durante il mio cammino di formazione, ma la prova più significativa é stata quella di aver consegnato alle autorità cittadine mio padre, per non aver versato le imposte cittadine. Con passare degli anni, il caos che lo aveva travolto durante la caduta della nostra città, ha finito di corroderlo da dentro, portatolo a infrangere la legge. Non mi restava altro che consegnarlo alle guardie e lasciare Spess, ormai non potevo più apprendere nulla da colui che ha violato il giuramento di Stardel, non mi restava altro che mettermi in viaggio e portare ordine nel caos che sembrava regolare il ritmo di questo piano. Background di Kayden Marosul (Marok): Kayden Marosùl nacque nel 2834 d.F. nella libera città di Spes. Fin da bambino dimostrò spiccati poteri magici, fatto non nuovo nella sua famiglia, poiché alcuni lontani parenti della madre erano stato maghi e stregoni. Facendo parte della classe media emergente (i genitori infatti, entrambi mercanti, avevano accumulato una discreta fortuna) Kayden non ricevette particolari discriminazioni per la presenza di sangue magico nelle sue vene. Quando all’età di cinque anni un’esplosione magica legata a emozioni particolarmente intense uccise il padre, la madre iniziò a temere i poteri magici del figlio, e decise di non indirizzarlo verso studi nelle arti arcane. Come molti giovani spesiani, completò gli studi, non proseguendo però con l’università. A diciassette anni abbandonò la propria famiglia, dirigendosi a Skerak per incontrare un tutore che lo avrebbe iniziato allo studio della magia. In alcuni anni riuscì a ottenere una buona conoscenza teorica, ma l’applicazione pratica nel lancio di incantesimi non si sviluppò molto, a causa della tarda età in cui aveva iniziato l’apprendimento. Per tale motivo il suo modo di incanalare l’energia magica è meno “elegante” rispetto ai maghi presso le corti di Eseldur, ma più istintivo e naturale. Dopo aver passato cinque anni a Skerak, nel 2856 d.F. raggiunse un nuovo maestro, una anziana maga eremita stabilitasi nel territorio della città di Forgon Bopville. Sfruttando la propria magia, riuscì a guadagnare alcuni zenar collaborando con alcune imprese cittadine. Background di Aegir Hit'lord (Alecorna): Aegir Hit’lord è nato a Spes nel giorno Darbis della quinta settimana del mese di Venes nell’anno 2842 d.f. Discende da una importante famiglia nobiliare di Spes, che ha fatto del proprio lavoro come cacciatori di mostri la propria fortuna. I suoi genitori erano nobili che partecipavano attivamente alla vita mondana spessiana, trascurando talvolta il figlio Aegir, un tempo chiamato Alentras Vintas Primus in onore dell’autoproclamatosi Re del Regno di Lephìon, Alentras Erèmtor per ringraziarlo dell’importante contratto firmato per ripulire dai mostri tutto il deserto del Solmain. Ora Aegir vive viaggiando da città a città, firmando piccoli contratti come cacciatori di mostri e rubando a persone senza fare distinzione tra razze e posizione nella società. Appena nato Aegir o Alentras, fu accudito dalla propria famiglia al massimo delle proprie opportunità, poteva vantare di mangiare cibo fatto da uno dei migliori chef di tutto il piano, era accudito da belle donne umane sempre pronte ad eseguire ogni sua richiesta. Già dal suo terzo e quarto anno di vita, si poteva vedere in lui uno sviluppo nella parola, nella memoria e nella velocità di calcolo molto sviluppato rispetto ai bambini della sua età. All’età di cinque anni, suo padre gli assoldo il suo migliore cacciatore, così da addestralo in vista alla sua futura carica di Presidente della Corporazione di Cacciatori Eselduriana, Corporazione di proprietà per la maggioranza dalla Nobile Dinastia Vintas. Alentras più diventava grande più notava quanto i suoi genitori lo trascurassero, loro preferivano partecipare a banchetti tra l’alta nobiltà Spessiana e talvolta quella Eselduriana che stare con lui; di conseguenza incominciò a covare dentro di sé un odio verso i suoi genitori e verso la società repressiva di quel tempo che aveva mietuto vittime tra cui i suoi genitori, i quali erano stati relegati ad una determinata classe sociale e privi della propria libertà di pensiero ed espressione doveva apparire felici di farne parte per aumentare la produttività della propria Corporazione. Al sedicesimo anno di vita Alentras raggiunse il limite, così la notte dopo il suo compleanno dopo aver ricevuto monete da tutti i membri della sua dinastia ancora in vita, scappò di casa rubando dall’armeria di casa un pugnale. Dopo essere riuscito ad uscire dalle mura spessiane, viaggiò per circa una settimana, andando da locanda in locanda, da villaggio in villaggio. Quando arrivò nella locanda di un villaggio nei pressi di Volgard, Alentras scoprì che il piccolo nobile del villaggio aveva messo una taglia abbastanza grande sulla testa di un Worg che aveva ucciso il suo gregge di pecore, così decise di uccidere il Worg per scoprire dove fosse la cassaforte del nobile. Dopo aver ucciso il Worg ed averlo decapitato, portò la testa al nobile. Appena entrato il nobile gli chiese come si chiamava ed Alentras decise di non dirgli il suo vero nome così mentì e gli disse che si chiamava Aegir Hit’lord, subito dopo Aegir gli fece vedere la testa del Worg, il nobile vedendo la testa del Worg, sfilò dalla sua cintura una saccoccia con dentro la taglia. Aegir non si aspettava che il nobile portasse con sé la taglia così con un balzo ed uno scatto fulmineo dopo aver legato la taglia alla sua cintura arrivò dietro al nobile estraendo il suo pugnale e puntandolo alla gola del nobile, disse con voce molto bassa alle orecchie del nobile, “C’è qualcuno in casa?” “No, cosa vuoi da me, ti ho dato la taglia, cos’altro vuoi?” “Voglio avere tutto ciò che c’è nella tua cassaforte e forse risparmierò la tua vita” “Va bene, va bene, seguimi” disse il nobile impaurito, così Aegir lo spinse e lo segui con la lama puntata alla schiena. Il nobile arrivò alla cassaforte, la aprì e Aegir gli diede il suo zaino ordinando al nobile di riempirlo con tutto ciò che era nella cassaforte. Dopo che il nobile gli riempì lo zaino, Aegir scaraventò il nobile a terra e disse “Ora mi devo assicurare che tu taccia sulla mia identità e per esserne sicuro devo lasciarti un piccolo ricordo sul tuo corpo”, allora Aegir si buttò sul nobile e gli piantò il coltello in bocca tagliandogli la lingua per non farlo parlare ed infine gli tagliò tutte le dita delle mani per evitare che comunicasse le informazioni sulla sua identità tramite la scrittura. Dopo aver compiuto la sua prima caccia ed il suo primo furto, Aegir girovagò per il piano vivendo al massimo delle suo opportunità, andando a prostitute e talvolta camuffandosi da Nobile per partecipare ad i loro banchetti esclusivi, però sempre mantenendo la sua libertà individuale, perché per Aegir la cosa più importante nella sua vita era la sua libertà, la quale riusciva a tramutarla in potere costringendo le persone a far ciò che volesse solo alle sue condizione. Background di Mikael Jepaltal (Kolisch): Mikaèl Jepaltàl nacque nel 2833 d.F. da una famiglia lumvalossiana appartenente alla media borghesia, caratterizzata da una fede ben radicata all’interno del focolare domestico. Nonostante la famiglia Jepaltàl non appartenesse alla nobiltà del Dominio di Uhle e non facesse in nessun modo parte della sfera influente della città, essa era presente sin dalla fondazione all’interno della nazione, e ciò era testimoniato dalla casa collocata entro le mura della cittadella della capitale. La nascita di Mikaèl coincise con l’anno di pubblicazione del Catechismo della Chiesa di Uhle, di Sebastièn Kòlis, testo che rivoluzionò la fede uhleista in tutto il piano. La famiglia del bambino era letteralmente galvanizzata da questo avvenimento e il figlio crebbe con una educazione fortemente religiosa e legata a tutte le norme che il culto prevedeva. Nel 2838 d.F. la madre di Mikaèl diede alla luce un altro bambino chiamato Josmir, con un temperamento radicalmente diverso rispetto a quello del fratello maggiore. Come sperato e pregato dai genitori, Mikaèl entrò nel percorso del Noviziato a 12 anni (2845 d.F.), per poi divenire Sacerdote Ordinato all’età di 20 anni, con una conoscenza particolarmente incentrata sui testi sacri, sulla teologia morale (essendo cresciuto sotto la costante luce del Catechismo) e sulla taumaturgia uhleista. Nel 2856 d.F. un evento rese chiara la sua completa devozione a Uhle e alla costituzione dell’Ordine: l’eresia del fratello Josmir. Il giovane, di soli 18 anni, insieme a tre compagni di studi ( Facoltà di Storia e Letteratura all’Università di Lumvalos), aveva sviluppato una eresia del Culto, mettendo in discussione la questione dottrinaria della comunicazione divina al solo Gran Sacerdote. Mikaèl scoprì le teorie “malate e distorte” del fratello e non esitò a denunciare i ragazzi all’anziano Gran Sacerdote, che sarebbe morto di lì a tre anni, Avernal I. Dopo un processo del Tribunale della Sacra Volta, Josmir venne condannato dopo l’ennesimo rifiuto di abiura. Mikaèl ebbe un ruolo centrale nel processo e trattò in modo particolarmente duro il fratello: “Uhle prima di ogni cosa, perché oltre l’uomo “impera la fede””. Josmir venne bruciato sul rogo sotto lo sguardo soddisfatto del giovane. I genitori dei ragazzi, naturalmente d’accordo con la visione drastica di Mikaèl, rimasero profondamente turbati dall’eresia del figlio, e ciò li rese ancora più devoti e dediti alle pratiche religiose, con tratti che, come in Mikaèl, sfociavano nel fanatismo. L’anno seguente (2857 d.F.), Mikaèl fu nominato Maestro delle Sacre Scritture e focalizzò ulteriormente la sua formazione sulla teologia morale e sulle abilità da chierico. Nel 2860 d.F. Mikaèl ha 27 anni. Home Rules: Punti fortuna. I combattimenti potrebbero non essere presenti in tutte le sessioni, anche se ci provo. Prediligo uno stile descrittivo e narrativo del combattimento e anche se potrei usare le miniature di roll20 per comodità, non saranno indice di utilizzo di tecnicismi o simili. La campagna avrà come temi la politica, l'etica, la morale e avrà a che fare anche con la religione (superni).
  2. Salve, volevo proporre una nuova campagna, di Pathfinder. Questa campagna vuole essere un'apertura anche per i nuovi, quindi se non avete mai giocato a un gioco di ruolo, qui siete i benvenuti Passiamo alle "regoline": 1) Il sistema di gioco è Pathfinder e, per evitare abusi o, comunque, problemi successivi, si potrà utilizzare solo il manuale di gioco di Pathfinder. Il... "download", diciamo così, ve lo fornirò io. O, al più, vi fornirò supporto diretto, ho il manuale. 2) La campagna vorrei giocarla settimanalmente, ma anche bi-settimanalmente non vedo problemi. Vorrei un giorno preciso, ma la stabiliremo più avanti, insieme, se ci riusciamo, sennò si stabilisce ogni settimana. 3) Si giocherà su roll 20 sul teamspeak di FW. 4) Cerco giocatori nuovi, alle prime esperienze, ma non disdegno veterani. 4-5 giocatori, per ora i posti sono tutti disponibili. 5) Ambientazione: 5° era di FW. Non la conoscete? Good, la conoscete? Meglio ancora. Rapporti tra i pg: lavoreranno per i modernisti, ma non è detto che lo dobbiate essere. E' da decidere l'allineamento iniziale della squadra, tra buono e malvagio. Da qui limiteremo gli allineamenti possibili. Si parte dal livello 1. 6)Home-rules (o regole della casa) Punti fortuna. Ve li spiegherò dopo :3 I combattimenti potrebbero non essere presenti in tutte le sessioni, anche se ci provo. Prediligo uno stile descrittivo e narrativo del combattimento, anche se potrei usare le miniature di roll20 per comodità, anche se non saranno indice di utilizzo di tecnicismi o simili. La campagna avrà come temi la politica, l'etica, la morale e avrà a che fare anche con la religione (superni). RIassunto: Gioco: Pathfinder Narratore/Master: Il sottoscritto, goldr31 Partecipanti e Giocatori: 5, aspetto candidati. Incipit: 2860 d.F.: nell'ora più buia per il Modernismo, Il Presidente e il Segretario Modernista sanno che il destino dell'URMM è appeso a un filo. La sconfitta militare, la morte di tanti giovani, il pianto delle madri e la rabbia di chi è rimasto possono provocare la fine di un sogno, di un'utopia e vi è bisogno di soluzioni forti e decise. 4-5 avventurieri, i migliori, dovranno viaggiare per tutto il Piano, tra città, esperimenti disastrosi, sesso e giochi politici, alla ricerca dell'unica cosa che può salvare il Modernismo... O forse no?
  3. Qui verrà raccolto tutto il materiale della campagna La "Bruma Campestre", gestita da me, Shariman, se siete troppo pigri per ruotare gli occhi verso sinistra di un paio di gradi. Ciancio alle bande, Tutto ciò che leggerete sarà organizzato in serie, ognuna con le sue caratteristiche e che parla di aspetti diversi di questa campagna, del suo mondo di gioco, e dei suoi protagonisti. Retroscena Qui potrete trovare cosa ha reso i personaggi di cui leggete, ciò che sono oggi. Ovvero i background, e le loro esperienze passate. Diari di Viaggio Qui vengono raccolte le testimonianze dei nostri eroi sulle proprie valorose gesta. In parole povere, leggerete i riassunti delle sessioni di gioco. Pillole di Lore Qui, io personalmente, inserirò tutte le piccole informazioni sul mondo di Lómëanor, che continuando a giocare, plasmo intorno ai giocatori. Sottocategorie: Istoria, Geographia . . . Restate aggiornati, casomai inaugurassimo nuove fantasmagoriche ed emozionanti serie a puntate!
  4. Sistema: Pathfinder Master: Me Stesso Medesimo Shariman Questa simil-campagna, come amo chiamarla io, è nata dalle ceneri di un gruppo che ho masterato, e dalla mia esigenza di fare esperienza come DM, così che io possa, un giorno, condurre una campagna vera e propria. Perché questa non dovrebbe essere una campagna vera e propria? Perché sarà quasi totalmente improvvisata, senza nulla di scritto in precedenza. Inoltre non ci sarà un gruppo fisso, ma un pool di giocatori che, secondo la propria disponibilità, si unirà in un'avventura. Dunque ogni volta non giocherà lo stesso party, e non ci sarà una vera e propria trama portante. Si tratterà più che altro di una serie di one-shot, affrontate dagli stessi personaggi, e nello stesso mondo di gioco. Dopotutto, però, un minimo di ambientazione bisogna pur fornirla. Dunque, eccovi il necessario: Tutto si svolgerà in Lómëanor, un mondo classicamente fantasy, ne high, ne low. A tratti probabilmente dark, se verrà affrontata qualche avventura dai toni scuri. L'epicentro delle avventure sarà una locanda, come in ogni buon fantasy che si rispetti. La locanda della Bruma Campestre. Si trova nel villaggio di Hith. Non è piccolo quanto un pugno di case di agricoltori in mezzo al nulla, ne grande quanto una metropoli. È possibile raggiungere la città più vicina in non più di quattro giorni di marcia, la metà se a cavallo. È collocato su di un colle di modeste dimensioni, e spesso, il mattino presto, è possibile ammirare la foschia che ne lambisce i piedi. Intorno ci sono solo campi e pascoli, le montagne a nord sono anche piuttosto lontane. Non è neanche un villaggio particolarmente importante, o che abbia una speciale attrattiva per gli avventurieri. Ma, il caso vuole, che ne siano arrivati alcuni, e che si siano uniti per affrontare mostri e pericoli. Chissà cosa riserverà il futuro per la Bruma Campestre, o per l'intero villaggio? Purtroppo, per chi avesse gradito unirsi a questa campagna, un bel gruppetto di volenterosi sono già riuscito a metterlo insieme. Ma niente mi vieta, ovviamente, di aggiungere giocatori in futuro. Dunque, chi volesse avventurarsi in questo misterioso mondo in costante evoluzione è pregato di lasciare un messaggio in segreteria, A.K.A. contattarmi in privato, e penserò io al resto. Una breve descrizione di ogni PG segue . . . Se invece vi interessa soltanto sapere cosa è successo a questi avventurieri, una volta incontratisi e fatto squadra, seguite questo link, dove potrete leggere le testimonianze dei diretti interessati, man mano che gli eventi si dipanano: