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  1. Alinox è un mondo fuori dal comune. Il multiverso del Jandur è ricco di realtà e dimensioni alternative, comunemente chiamate Piani. Questi mondi raramente si intersecano, e quando succede solitamente si può assistere agli eventi più grandiosi della Storia, o “delle” Storie. In queste occasioni, ad esempio attraversando un Portale Dimensionale, perfino le persone possono spostarsi da un Piano all’altro, raggiungendo dimensioni mai viste da nessuno dei loro antenati. In questo multiverso esiste un popolo, che si definisce ingenuamente “il Popolo del Jandur”, che nel corso della propria Storia ha attraversato molti Piani, e ad ogni cambio di Piano è solito dichiarare la fine di un Era e l’inizio di quella successiva. Arrivano perfino a contarle, e l’ultima di cui si sia sentito parlare sarebbe la 6° Era. Approfondimento: La Storia del Popolo del Jandur Tuttavia, questa volta sono finiti in un posto diverso dal solito. Il Piano di Alinox è più vicino al Centro di Tutto, e il confine tra le dimensioni qui è meno forte. In questo mondo sono presenti numerosi Portali e spesso se ne generano di nuovi, portando, a volte, nuove genti provenienti da altri Piani. Alcuni esempi noti sono il Piano di Jet e quello di Mirias, ma ce ne sono molti altri. Per questo motivo le città e le comunità residenti ad Alinox possono essere così diverse le une dalle altre. Alcune si mischiano semplicemente ad altre genti, ma se sono arrivate dallo stesso mondo, magari anche nello stesso momento, di solito preferiscono restare uniti e fondano una nuova società reclamando un angolo libero di questa terra. Approfondimento: Il viaggio interplanare e il Tempo Ma come è cominciato tutto? Secondo l’attuale Storia di Alinox, i primi esseri umani ad aver messo piede in questo mondo sono proprio le genti di Karaldur, nonostante alcuni indizi lascino intendere diversamente. Approfondimento: Il viaggio da Karaldur Questi sono arrivati ad Alinox, trovando una terra mutevole nella quale, ogni notte, compaiono mostri dal nulla. Si tratta per lo più delle creature aggressive che già nei vecchi Piani dimoravano nelle grotte, i bakreantu, ma a differenza del passato, in questo posto essi nascono dall’oscurità stessa, che si teorizza gli permetta di passare da altre dimensioni a questa. Nel nuovo Piano spesso compaiono dei Portali, di svariate tipologie, ma è quasi impossibile che chi vi entra possa tornare indietro, perfino quando nuovi arrivati ne escono testimoniando che è sicuro. Nella maggior parte dei casi, chi entra in un portale naturale non può più tornare al Piano di origine. Nonostante alcuni varchi si aprano e chiudano senza che succeda alcunché, capita che ne escano singoli viaggiatori o gli abitanti di interi villaggi. È in questo modo che sono arrivate tutte le genti di Alinox, nel corso della Storia, e coricandosi per la loro prima notte, alcuni si stupivano che fosse troppo lunga o troppo corta rispetto alla loro vecchia terra, e senza sapere che lo era anche il giorno la definivano “notte” strana, “aliena” da qui “Alinox”, in contrapposizione a “Equinox”, la cui etimologia è opposta. Tuttavia ogni Piano ha le sue leggi e la sua fisica, alcuni popoli padroneggiavano potenti arti magiche che in questa terra non funzionano, proprio come alcune delle più sofisticate tecnologie. Approfondimento: L'adattamento magico-tecnico D’altro canto, anche le leggi di questo nuovo mondo potevano essere comprese e sfruttate, in questo modo i popoli impararono essi stessi a stabilizzare i portali per poterli utilizzare in modo affidabile, ed è in questo modo che oggi riescono ad accedere ai Piani del Nether, dell’End e ai mondi Forgondur, oltre a poter viaggiare velocemente tra i vari avamposti di Alinox stesso. Approfondimento: I mondi dei portali stabili Ancora oggi, dopo generazioni e generazioni, di tanto in tanto nuova gente approda ad Alinox, e per le precedenti motivazioni potrebbe essere arrivata da qualsiasi Piano in qualsiasi tempo, ma le genti del Piano conoscono bene il fenomeno, e nonostante capiti che qualcuno se ne approfitti, solitamente accolgono i viaggiatori senza riserve, pronti ad ascoltare le loro appassionanti storie.
  2. Buongiorno a tutti Forgottens, sono molto lieto di annunciarvi che il Piano di Jet è in fase di stabilizzazione, ma abbiamo bisogno del vostro contributo attivo! Infatti sarete voi a deciderne le sorti durante un evento interattivo che si terrà Domenica 6 Marzo alle ore 21.30 Vi aspettiamo numerosi! Lo staff di Jet
  3. Buongiorno Forgottens, vi esporrò qui gli obiettivi dell'evento di questa sera! Per chi si sta chiedendo di cosa sto parlando, invito a leggere qui: http://forgottenworld.it/forum/topic/13279-evento-salvataggio-del-piano/ ed a guardare qui: L'evento che si terrà questa sera alle 21.30 avrà un semplice obiettivo: salvare gli abitanti del piano di Jet! Il piano da tempo è diventato instabile e gli scienziati hanno risvegliato il Vascello, l'unica nave in grado di trasportare tutti gli abitanti su un piano più sicuro, da sempre rimasta celata dalle torri di raffreddamento del primo punto di Spawn di Jet Questa grande nave ospita tutto il necessario per ripristinare la vita in un nuovo piano e dare sicurezza ai nuovi coloni Tutti gli abitanti dell'attuale piano di Jet sono stati allertati e si sono radunati al di sotto del Vascello in partenza! Il Vascello è pronto, ma deve essere avviato! Per poter partire necessita di una conferma umana! Il computer di bordo posto nella sala di controllo deve ricevere una conferma! Lo scopo dell'Evento è attivare il suddetto computer di bordo l'oro in modo da salvare tutti gli abitanti del piano! La sala di controllo si trova sulla cima del Vascello e non sarà per nulla semplice raggiungerla! Durante la scalata riceverai degli aiuti dal Computer di Bordo, troverai dei checkpoint in cui respawnerai in caso di morte (ed avrai a disposizione il comando /suicide per tornarci più velocemente SENZA che il tuo inventario vada perduto) e potrai lanciare il comando /sethome ogni 10 minuti (quel punto sarà sempre raggiungibile con il comando /home)! Fa attenzione, non tutte le strade portano alla sala di controllo! Ricorda: il salvatore riceverà ben 2 ricompense: una immediata riscuotibile in tutti i server minecraft di Forgotten World ed una seconda ghiotta ricompensa disponibile a breve nel nostro circuito! Ti senti pronto ad affrontare questa sfida? L'appuntamento è Domenica 06.03 alle ore 21.30 Server Jet Lo staff di Jet
  4. Seconda parte del GDR di chiusura di Jet Dopo la scoperta dell' imminente collasso del piano, i vertici del Pozzo si riunirono nella sala conferenze per discutere sulle procedure da adottare per salvare il frutto di anni di ricerca e il numero magiore di vite possibile. Ci furono urla, discussioni molto accese, litigi fra Supervisori di diversi settori....Si rischiò pure una rissa fra il Supervisore del Settore 345 e quello del Settore 21 quando si iniziarono ad accusare l'uno con l'altro di negligenza. Il Direttore Akonitàs ascoltava in silenzio, facendo da giudice il più imparziale possibile. Dovette alzare la voce diverse volte, allontanò perfino degli scienziati con toni troppo accesi. Dopo sei ore di riunione trovarono un accordo e stesero l'ultimo verbale di quella che sarebbe stata l'ultima riunione dei capi del Pozzo. Il Direttore si alzò da lla sua poltrona e il suo assistente gli consegnò il verbale, si schiarì la voce e attese il silenzio. "In data odierna il consiglio della struttura di icerca FG34/68 conosciuta anche come il Pozzo, visti i risultati e le teorie confutate portate dal Supervisore Volpòn sulla stabilità del piano, delibera quanto segue" Si schiarì ancora una volta la voce e si allargò la cravatta per allontanare quel groppo alla gola che lo stava soffocando. "Alla fine di questa riunione ogni supervisore tornerà al proprio settore e attenderà il segnale di evacuazione totale, seguirà gli ordini impartiti dal computer centrale che coordinera l'operazione. Ognisettore dovrà portare via i dischi rigidi dei propri server, dopo che la procedura di back up è finita. In modo ordinato ci si muoverà verso i montacarichi designati e si andrà al livello 0, dove si attenderà l'apertura del ponte interdimensionale per il ritorno sul piano ER657." Il Direttore chiuse il discorso con delle parole di rito e chiese se ci fossero obbiezioni dai presenti. Tutte le figure in camice scossero la testa e si alzarono quasi all' unisono e tornarono ai propri settori in attesa del segnale fatidico. Il Direttore invece prese un piccolo ascensore laterale e digitò un lungo codice di autorizzazione. Dopo qualche minuto di discesa mise piede nella sala server del Pozzo, una grandissima stanza piena di cabinati che ronzavano ed emettevano piccoli bagliori. Era il cuore pulsante dell' intelligenza artificiale che governava il Pozzo, un supercalcolatore quantistico frutto di anni di ricerca. "Buongiorno computer" Disse il Direttore quando raggiunse il centro della stanza, dove stava una piccola console apparentemente spenta. "Buongiorno Direttore Akònitàs" Rispose una voce maschile calma e pacata, che proveniva da ogni parte. "Che istruzioni ha per me oggi?" Il Direttore prese un respiro lento, per scaricare la tensione che lo stava assilando "Ascoltami bene computer, ora io darò l'ordine di evacuazione...seguiremo la procedura standard...dopo ho un compito che dovrai portare a termine" Il Direttore guardò gli schermi vuoti, cercando quasi involontariamente un contatto visivo. Il computer percepì la variazione di tono nella sua voce, la dilatazione delle pupille e il cambio dei suoi ritmi metabolici e attivò l'interfaccia grafica, facendo comparire il volto neutro di un uomo sullo schermo principale "La sto ascoltando Direttore, sono in attesa di istruzioni" Disse il volto con la stessa voce di prima "Dopo che noi ci saremo trasportati via con il ponte interdimensionale, come da procedura, tu dovrai attivare il Vascello, copiarti sul suo mainframe e prepararlo per la partenza. Con te ci saranno una squadra di cinque uomini, che si è offerta volontaria per questo compito. Una volta preparato il Vascello, dovrete comunicare alle popolazioni autoctone l'imminente rovina del piano e dirgli di dirigersi verso il portale e di salire sul Vascello." Il viso dell' uomo sullo schermo era in silenzio, mentre assimilava gli ordini che il Direttore gli stava dando. "Quando saranno a bordo dovrai portarli in salvo, devi garantire la loro sopravvivenza, è chiaro computer?" Chiese con voce decisa Akònitàs fissando lo schermo. "Si Direttore. Evacuare il Pozzo, attivare il Vascello, imbarcare gli autoctoni e garantire la loro sopravvivenza" Ripetè freddo il computer. "Conferma gli ordini Direttore Akonitàs?" Pronunciò la frase di rito che avrebbe portato all' esecuzione degli ordini impartiti. "Si, confermo, codice di autorizzazione Z045/01" Disse solenne prima di girare i tacchi e tornare verso l'ascensore. Appena le porte dell' ascensore di chiusero una sirena invase il Pozzo dai livelli più alti a quelli più bassi. L'evacuazione era iniziata.... Durò cinque ore, in cui ogni dato su ogni singolo discorigido venne copiato nel mainframe principale per poi essere prelevato e chiuso in grossi carrelli blindati. Ogni settore si spostava per i corridoi in ordine portando con se appunti e i carelli contenenti i frutti di anni di ricerche. Allo scoccare della quinta ora ogni singola persona del Pozzo era al livello 0 come ordinato, una enorme piazza di marmo bianco sovrastata da due enormi riflettori che la invadevano di luce bianca. Tutti si parlavano gli uni con gli altri, insicuri si quello che sarebbe successo dopo. Il Direttore era in disparte che parlava con Volpòn. "Sisi, ho fatto tutto il computer penserà alla evacuazione degli autoctoni, non c'è nulla da preoccuparsi." Volpòn si mordeva il labbro inferiore nervoso senza mai sciogliere quel velo di cupa serietà che gli copriva il volto. "Quando diavolo ci mette il computer ad aprire il ponte...ci dovrebbe mettere di meno..." Non riuscì a finire la frase che la voce del computer centrale invase la stanza "Prepararsi alla translocazione" Pronunciò mentre delle paratie si alzavano ai lati dela enorme piazza. Tutti tacerono per un istante e l'unico rumore che ci fu nell' aria fu quello degli accumulatori che venivano caricati. "Energia al 70%" Disse il computer. Il Direttore si vide passare davanti tutta la sua vita trascorsa li, dal momento che avevano messo piede nel piano fino a quell esodo. "Energia all' 80%, canalizzazione del flusso iniziata" Scandì il computer mentre dei piccoli fulminidi energia iniziarono a sibiliare fra le persone. "Energia al 90%, apertura del ponte" L'aria scoppiò di botto mentre dei campi di contenimento a forma di bolla venivano generati attorno alla struttura e la realtà iniziava a distorcersi. Akonitàs chiuse gli occhi e trattenne il respiro e sgombrò la mente. "Translocazione" Disse secco il computer, rilasciando l'energia accumulata e facendo sparire tutte le persone in un grosso flash di luce. IN SUPERFICIE DUE ORE DOPO Le torri di raffreddamento si erano aperte e fra sibili e rumori di pistoni una enorme nave spaziale era emersa dal terreno, pronta alla partenza sulla rampa di lancio. L'equipaggio di cinque uomini era in sala di controllo mentre il computer centrale iniziava i preparativi per il lancio. Seguendo le istruzioni del Direttore, il computer si connettè a tutti i satelliti che riuscì a trovare, hackerando quelli di cui non aveva la credenziali di accesso. Quando fu in ogni satellite, lanciò un segnale di emergenza udibile da ogni macchina capace di ricevere messaggi in tutto il piano. "Il piano è in pericolo, il suo collasso è imminente, vicino al portale di arrivo c'è un astronave predisposta per portarvi in salvo. La cosa potrebbe sembrarvi sconvolgente, ma il pericolo è reale. Ripeto: Il messaggio è diretto a ogni creatura senziente in ascolto, dirigersi verso il portale ed imbarcarsi sull' velivolo predisposto all' evacuazione" Il mesaggio fu trasmesso in loop continuo.....e mentre il computer trasmetteva, utilizzava gli altri core del suo processore quantistico per effettuare simulazioni e calcoli di complessità sovrumana. Il Direttore aveva detto "Garantire la sopravvivenza delle persone a bordo" e il computer stava calcolando la maniera migliore per farlo. Mentre le prime persone stavano arrivando, il computer simulava la distruzione del piano e cosa sarebbe rimasto dopo di esso, calcolava i rischi di un possibile salto interdimensionale con il vascello e delle conseguenze che avrebbe potuto avere sui passeggeri. Dopo qualche ora il computer terminò la simulazione 34598723456729 e identificò una possibilità incredibile. Fermò le simulazioni e iniziò a elaborare i dati, macinandoli a velocità quasi luminali... Gdr by Leo