Cerca nel Forum

Showing results for tags 'Recensione'.

  • Cerca per tags

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per autore

Tipo di contenuto


Forum

  • Forgotten World
    • Notizie dello Staff & Community
    • Presentazioni
    • Supporto e Suggerimenti
    • Piazza pubblica
    • Ticket
    • Biblioteca Supernica
  • Forgotten Karaldur
    • Risorse Utili
    • Community Karaldur
    • Nazioni e Città
    • Eremiti, Gilde e Comunità Indipendenti di F.K.
  • Minecraft - Universo del Jandùr
    • Minecraft
    • Pixelmon
  • Zona interplanare
    • News
    • Kerbal Space Program
    • Europa Universalis IV
    • Server Space Engineers
    • Altri giochi
  • GDR - Play by forum
    • GDR - Play by forum
    • Forgotten Epics
  • Archivio
    • Archivio Eseldur
    • Forgotten Jet
    • Forgotten Lab
    • Archivio Server
    • Archivio FW
    • Archivio Pixelmon
    • Archivio Karaldur

Calendari

  • Calendario

Trovato 17 risultati

  1. The man in the High Castle The man in the High Castle è una serie tv prodotta da Amazon Studios, andata in produzione nel 2015, ed ad ora sono state realizzate due stagioni ognuna composta da dieci episodi con una durata che va dai 50 minuti all'ora. Questa serie tv è basata sul romanzo ucronico "La svastica sul sole", già il titolo dice tutto; il mondo è controllato principalmente due potenze, il Terzo Reich e l'Impero Giapponese, oltre a potenze più piccole come l'Impero Italiano. La storia si svolge nel 1962, principalmente in America, dove gli Stati Uniti dopo aver perso la guerra vengono divisi come è successo con la Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale, trovando così ad est Il Grande Reich Nazista e ad ovest Gli Stati Giapponesi del Pacifico divisi dallo stato cuscinetto delle Montagne Rocciose. The Man in the High Castle vede come protagonisti, Juliana Crain, Frank Frink , Joe Blake, John Smith e Nobusuke Tagomi. Juliana Crain è una ragazza che vive negli Stati Giapponesi del Pacifico, più precisamente a San Francisco ormai cambiata drasticamente, causa l'enorme emigrazione di giapponesi. Lei dopo essersi ripresa da un brutto incidente, rincomincia la sua normale vita insieme al suo fidanzato Frank Frink, il quale ha origini semiti. Juliana in una normale giornata incontra sua sorella Trudy, che gli da una bobina chiamata "La cavalletta non si alzerà più" per poi scappare; appena tornata a casa Juliana guarda il film contenuto all'interno della bobina. Il mondo rappresentato nel film è totalmente diverso da quello in cui lei vive, gli alleati hanno vinto la guerra e le potenze dell'Asse hanno perso la guerra; così inizia il suo viaggio dove incontrerà la resistenza, mettendo in pericolo di conseguenza la vita del suo fidanzato Frank Frink, minacciato più volte dalla Kempeitai. Joe Blake giovane ragazzo che vive a New York è una spia nazista che lavora per l'Obergruppenführer John Smith, Joe entrato nella resistenza dell'est deve consegnare un carico nella zona Neutrale. Arrivato nella zona neutrale scopre che sotto il camion c'è un vano nascosto contenente un film chiamato "La cavalletta non si alzerà più". Nobusuke Tagomi è il ministro del commercio degli Stati Giapponesi del Pacifico, preoccupato per l'integrità della sua nazione è in contatto segretamente con un ufficiale nazista, il quale gli rivela che al momento la pace tra le due potenze è tutto un falso tenuta in piedi da Hitler perché non vuole vedere scoppiare un altra guerra. L'ufficiale inoltre gli rivela che al momento Hitler è malato gravemente, ed alla morte del Fuhrer il suo successore non si farà scrupoli a sganciare delle testate nucleari sugli Stati Giapponesi del Pacifico, portando così il modo sotto un unico vessilo. Perché guardare The man in the High Castle? Gli amanti del genere fantascientifico e ucronico troveranno pane per i loro denti. La storia svolgendosi in un futuro alternativo vede l'unione del genere fantapolitico, fantascientifico e ucronico assieme, dando alla serie tv una spinta in più rispetto a tutte le altre storie di questo genere. In "The man in the High Castle" si trovano momenti pieni di suspense e di terrificante impatto, porgendo talvolta allo spettatore momenti brutali e violenti quando meno te l'aspetti sconvolgendo tutto ciò che si pensava in precedenza, cosa che ben poche serie sanno fare. Rufus Sewell, che interpreta magistralmente lo spietato Obergruppenführer John Smith, pronto a far tutto per sgominare la resistenza, spietato, profondo calcolatore che non sembra mai dubitare del volere superiore. Ma anche l'uomo di maggior fiducia di Hitler ha un punto debole, che lo rende inaspettatamente umano. Chiunque guarderà la serie tv, rimarrà impressionato dalla figura dell'Obergruppenführer. L'ambientazione è unica, e non credo che ci sia qualche opera filmica che riesca a gareggiare con quella realizzata da Ridley Scott, ogni città in cui si svolge la serie, New York, San Francisco e Berlino, sono state cambiate perfettamente in base al contesto storico in cui si trovano. La colonna sonora, chi mai si aspetterebbe Edelwiess come main theme; questa canzone viene scritta negli anni 50 per rappresentare nel musical "The Sound of Music" la tristezza del capitano Georg Ludwig Ritter von Trapp nel lasciare l'Austria ai nazisti. Inoltre la scelta di non usare la versione originale ma la cover della cantante svedese Jeannette Olsson che con la sua voce quasi glaciale raggela il sangue dello spettatore, dando un valore aggiunto alle immagini mostrate, la statua della libertà, il monte Rushmore, le montagne rocciose, il Golden Gate Bridge.... Tutti luoghi a noi familiari ma enormemente cambiante dopo la vittoria dell'Asse a discapito degli alleati. Consiglio a tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento Amazon Prime di andare a vedere la serie su Amazon Prime Video perché questa piattaforma è compresa nell'abbonamento di Amazon Prime. Su Amazon Prime Video è possibile trovarla completamente tradotta e sottotitolata nei discorsi in giapponese e tedesco. Se foste interessati a leggerne altre, ecco i link alle altre recensioni Made in FW: -Orange is the new Black: http://forgottenworld.it/forum/topic/14459-orange-is-the-new-black/ -The Crown: http://forgottenworld.it/forum/topic/14539-the-crown-il-nuovo-gioiello-di-netflix/ -Stranger Things: http://forgottenworld.it/forum/topic/14913-stranger-things-il-capolavoro-di-netflix/ -Your Name: https://forgottenworld.it/forum/topic/15170-your-name-il-successo-di-makoto-shinkai/
  2. Tabletopia si propone come un titolo simulativo free-to-play, giocabile sia tramite web browser che con l'apposito client installabile su computer, al pari della controparte a pagamento Tabletop Simulator. In Tabletopia, il giocatore potrà giocare via internet ad una lunga lista di giochi da tavolo originali, offerti sotto licenza dagli editori stessi; oppure crearne uno nuovo e condividerlo con la community. Il Gameplay è piuttosto particolare: non esiste intelligenza artificiale, e tutti i giochi devono essere giocati con avversari reali, eccezion fatta per quelli che permettono lo svolgimento di partite in solitario. Non esistono mosse predeterminate o regole governate da script del sistema; tutto viene lasciato alla libertà dei giocatori, i quali devono dunque avere una certa conoscenza delle regole del gioco. La completa libertà lasciata ai giocatori, tuttavia, potrebbe creare problemi a chi vuole giocare seriamente, a causa della presenza di alcuni giocatori che entrano nella sessione solo per spostare oggetti a caso e rovesciandoli con l'unico scopo di dare fastidio. Nel caso in cui non si conoscessero le regole, sono presenti i manuali di tutti i giochi messi a disposizione. È possibile creare partite pubbliche oppure private, utilizzando il proprio account steam, se si gioca tramite il programma, oppure tramite account esterno. In entrambi i casi sarà comunque necessario fornire un account esterno. La fisica, tenendo conto che il gioco è strutturato con il motore grafico Unity, è piuttosto realistica e influenzerà qualsiasi oggetto presente sul tavolo al minimo spostamento effettuato dal giocatore. È possibile, infatti, anche lanciare il dado manualmente, benché sia presente una funzione per rigirarlo automaticamente. L'editor per la creazione di un nuovo gioco non è molto complicato, bensì semplificato e reso disponibile a chiunque. Utilizzando oggetti "prefabbricati" oppure personalizzati, non è richiesto alcun lavoro con gli script, essendo essi esclusi dalle dinamiche di gioco. Sul sito internet del titolo è reperibile un rapido tutorial sulla creazione del proprio gioco da tavolo. Alla fine si rivela una valida e utile opportunità per chiunque voglia creare un proprio gioco da tavolo, avendo quindi la possibilità di progettarlo e testarlo virtualmente prima di crearlo nella realtà. Una nota fortemente negativa va al pacchetto Premium, che, come tutti i free-to-play, anche questo titolo possiede. Il Premium può variare da 7 a 30 giorni, in base a quale prezzo si voglia pagare, e non da molti vantaggi, se non la possibilità di giocare ad alcuni giochi con un numero di giocatori più alto del massimo consentito e avere accesso ad alcuni titoli che all'account normale sono interdetti. Una volta terminato il periodo Premium, il proprio account tornerà allo stato normale e tutti i vantaggi acquistati verranno rimossi, costringendo il giocatore a comprare un altro pacchetto. Il gioco al momento non ha una community molto attiva; i giocatori connessi ogni giorno sono pochi, le stanze da gioco spesso si riducono ad essere meno di due e difficilmente si riesce a crearne una nuova e a raggiungere un numero di 3-4 giocatori. Da denunciare anche l'assenza di alcuni manuali in lingua italiana o inglese, e l'instabilità del gioco su Chrome ed Edge. Tabletopia rimane comunque un titolo giocabile, il Premium non da vantaggi al giocatore e la piattaforma resta comunque godibile anche avendo un account standard, ideale per passare serate online con gli amici, anche se non si può dire lo stesso per quanto riguarda le partite pubbliche. Da segnalare, infine, l'avvio della fase di sviluppo di una versione compatibile con IOS e Android Visualizza tutto articolo
  3. Salve ragazzi oggi vorrei parlarvi di questo paio di cuffie Bluetooth EasySMX QY19 che costano 29,99€ su Amazon. PREMESSA Ho comprato queste cuffie in quanto mi volevo sbarazzare delle cuffie del mio telefono in quanto risultano ingombranti e 9/10 perdo tempo per riuscire a venire a capo dei grovigli che si formano. CONTENUTO DELLA CONFEZIONE: -Cuffie Bluetooth EasySMX QY19; -Cavetto Micro-Usb (per ricaricare le cuffie); -Accessori e ricambi (per poterle personalizzare o per sostituire le parti usurate); -Manuale d'istruzione (in Italiano); DESCRIZIONE Le cuffie sono molto buone. Intanto dispongono della tecnologia Bluetooth 4.1 che consente una riproduzione molto chiara e immediata del suono, sono molto leggere ed infatti pesano solamente 12 grammi. Inoltre ci sono i comandi per controllare il volume, per poter rispondere alle chiamate e addirittura c'è la possibilità di poter richiamare l'ultimo numero. L'audio è normale , mi aspettavo dei bassi un po' più corposi ma visto la cifra che ho speso non posso lamentarmi. La batteria integrata ricaricabile è di 74mAh che può essere completamente ricaricata in 2 ore per riprodurre 6 ore di musica, 5,5 ore di chiamata o stare per 155 ore in standby e si ricarica in tempi molto brevi, infatti dispone della carica super veloce di 10 minuti che è in grado di fornire la riproduzione musicale per circa 1 ora. ACCOPPIAMENTO CON I DISPOSITIVI TRAMITE BLUETOOTH: -Tenete premuto il tasto centrale per circa 5 secondi, fino a quando la spia lampeggia rosso e blu alternativamente. -Attivate sul vostro Smartphone il Bluetooth e accoppiate il dispositivo Solo per la prima volta c'è bisogno di questa processo , dopodiché bisogna solamente accendere le cuffie e il Bluetooth e le cuffie si connetteranno in automatico. PRO: qualità dei materiali; leggerezza ; cavo MicroUsb e ricambi inclusi; nell’uso per lunghi periodi non danno fastidio e non si tolgono; CONTRO: assenza della custodia a sacchetto; bassi leggermente poco performanti VOTO 9/10 Caratteristiche Tecniche: - Versione Bluetooth: Bluetooth V4.1 - Bluetooth chipset: CSR8645 - Protocollo di Supporto: HFP HSP A2DP AVRCP APTX - Bluetooth range: 10m - Tempo di chiamata: 5.5 hours - Assorbimento durante la ricarica: 65mA - Assorbimento in conversazione: 15mA - Assorbimento in Standby: 0.5mA - Tempo in Standby: 155 ore - Tempo di ricarica: 1~2 ore - Batterie: 74mAh - Peso: 12.7g Link Prodotto: https://www.amazon.it/dp/B01NA9F3EJ
  4. Il Segno degli Antichi, in inglese Elder Sign, è un gioco da tavolo prodotto nel 2011 da Fantasy Flight Games ad opera di Richard Launius e Kevin Wilson, che vuole catapultare i giocatori in un museo dalle tinte oscure, in pieno stile Lovecraftiano, dove, tra stanze invase da mostri e un Antico che si vuole risvegliare, i giocatori dovranno tentare di sopravvivere e impedire che il peggio possa avvenire! Ambientazione e materiale Il gioco è ambientato in un museo dalle tinte oscure, che prende quasi totalmente ispirazione dall'universo di Lovercraft e si presenta, quindi, come un gioco horror, tra cultisti, creature mai viste e un "Antico" che rappresenta il nemico da sconfiggere. Il materiale di preparazione è decisamente molto folto, tra le carte dei personaggi, le "Avventure", l'orologio che segna i turni e, alla fine, è necessario un tavolo non piccolo per permettere un gioco non confusionario: nonostante tutto ciò, però, il materiale è di buona qualità, le carte sono grandi e permettono una lettura facile e le illustrazioni, inoltre, ispirano e sanno trasmettere quell'atmosfera oscura e pericolosa che si cela dietro queste avventure. I segnalini, tra cui quelli della sanità mentale e della salute fisica sono utili e permettono di tenere conto in che stato ci si trova, anche per decidere eventuali strategie. L'unica cosa atipica è proprio la non presenza di una vera mappa o di un percorso, ma di carte "stanza", 6 alla volta, che rappresentano le diverse prove che i giocatori dovranno affrontare e che potranno portare anche brutte conseguenze, in caso di fallimento. Obiettivo: L'obiettivo del gioco è impedire che l'Antico di turno si risvegli, accumulando Segni degli Antichi, ottenibili affrontando le varie "stanze". è possibile anche affrontare l'antico, ma, se si è giunti a questo punto, molto probabilmente si potrà fare ben poco, salvo "morire" in malo modo. Meccanica di gioco: il gioco, di per sé, non è complesso da giocare e anche i neofiti di giochi da tavolo possono subito ritrovarsi vincitori delle sfide: ogni carta avventura, infatti, mostra delle combinazioni da ottenere attraverso il lancio di 6 dadi verdi, basando quasi tutto sulla fortuna. Sono presenti però delle carte e dei segnalini che permetteranno di giocare un dado giallo o un dado rosso in più, con facce favorevoli, oppure la possibilità di ritirare un dado, evitare effetti negativi, quindi anche una buona strategia per affrontare le carte è necessaria e, in questo, gli altri giocatori possono aiutarci, in quanto è un gioco collaborativo. A ciò si aggiunge che, ogni volta non si riesce ad "avere" una combinare è necessario scartare un dado verde e, alla fine, se non si giungerà a un successo, si subiranno i malus indicati dal riquadro rosso della carta. Nel caso di vittoria, invece, si otterranno trofei e, qualche volta, Segni degli Antichi. Per accelerare il gioco e rendere meno noiosa la partita, ogni turno di un giocatore farà ruotare le lancette di un orologio, presente tra il materiale del gioco, di tre ore e che, al raggiungimento della mezzanotte (in questo gioco sempre a 12, non esiste il giorno ), provocherà il pescaggio di una carta "mito", che porta con sé effetti, spesso negativi e problematici. Conclusioni: il gioco è cooperativo e, perciò, la sfida è contro il gioco, non contro gli altri giocatori, che hanno tutto il vantaggio di collaborare: non farlo non porta ad alcun vantaggio. Il manuale, a dispetto delle sole 12 pagine che ha, è decisamente prolisso e, molto spesso, si perde in esempi che non chiarificano o peggio, mette piccole regole all'interno di altri capoversi, costringendoci a rivedere spesso da capo il tutto. A ciò si aggiunge che alcune meccaniche sono state corrette immediatamente tramite la pubblicazione di FAQ, che, a dispetto di quanto si pensi, hanno un effetto ben maggiore sul gioco, rendendolo diverso e forse un poco più semplice. Stranamente il gioco indica la possibilità di giocarlo anche da soli, permettendo quindi di affrontare questa tenebrosa avventura da soli, ma, purtroppo, ciò fa perdere un po' di mordente e non aiuta a sentirsi "coinvolti", giocarlo in compagnia è decisamente meglio. Pro: semplice... Adatto anche a giocare da soli... Buona ambientazione Le new-entry non si sentiranno in difficoltà a comprenderlo Contro: ...ma il manuale tende a complicare alcune volte le cose ... ma perde molto Può non piacere a causa della sua dipendenza forte dai dadi e dalla fortuna una volta appreso le tattiche e le strategie giuste, può perdere un po' di difficoltà Voto: 7,5 prima partita, 7 dalla seconda in poi
  5. Il multiplayer è ormai diventato una componente importante per i Videogiochi, grazie ad esso abbiamo potuto assistere alla nascita non solo di semplici arcade, ma di veri e propri mondi, siano essi reali o fantastici. Questo è il caso di Naval Action gioco uscito il 21 gennaio 2016 probabilmente degna controparte di World of Warship e di War Thunder (che introdurrà le battaglie navali), Naval Action è un open world interamente online ambientato durante il 1800, stiamo parlando di un multigiocatore di massa (MMO) ancora in accesso anticipato creato dalla Game-Labs, un team di sviluppo indie. Utilizza il motore grafico Unity che in questo titolo sembra superare i propri limiti: navi molto dettagliate e fedeli a quelle originali, cura maniacale dell'ambiente marino e terrestre, La navigazione terrà conto di varie caratteristiche come il vento che influirà sulla velocità della nave, sono presenti oltre al ciclo notte-giorno, anche cambiamenti climatici, le navi sono inoltre dotate di fisica propria; capacità di supportare battaglie con 50 giocatori, ovvero 50 modelli di navi differenti presenti sullo schermo (compresi i marinai che vedremo girovagare per il ponte), che per un motore come unity non è una cosa facile. Come già menzionato all'inizio il gioco è open world quindi il giocatore sarà liberò di muoversi per il mondo svolgendo anche varie azioni per il proprio profitto come: commerciare, costruire varie miniere (Diamante, oro, ferro, ecc.), costruire varie piantagioni, creare fattorie, costruire dei forti, ecc. svolgere azioni militari come: Attaccare e abbordare altri giocatori, conquistare i porti, ecc.; le navi possono essere acquistate o craftate tramite diversi materiali ottenibili dal commercio o abbordaggio di altre navi, è anche presente un sistema di Ranking il giocatore potrà progredire di livello e fare carriera, I vari livelli, anzi gradi che il giocatore potrà raggiungere non sono uguali, hanno una "differenza linguistica" e un numero richiesto di punti XP che varia a seconda della nazione di appartenenza, qui subentra lo spirito principale del gioco, il giocatore potrà scegliere se essere un normale pirata (e avere più libertà di gioco) oppure entrare nella flotta di una delle 7 nazioni disponibili: Olanda, Inghilterra Francia, Danimarca, Svezia, Spagna e Stati Uniti. Era presente anche una Fazione "neutrale" ma è stata tolta dopo la patch 9.61. Il gioco non segue una vera e propria storia (l'unico accenno ad essa è il periodo storico), le nazioni sono tutte in guerra tra loro continuamente, nonostante questo, è comunque possibile commerciare con chiunque. I server di gioco possono essere in modalità PVE o PVP entrambi open world, Port battle incentrato sulle battaglie ai porti navali che possono avere acqua bassa o alta, event battle incentrato unicamente su eventi particolari che gli sviluppatori effettueranno ogni tanto, il PVE è consigliato per i nuovi giocatori. E' presente una piccola parte gestionale in cui il giocatore potrà gestire la propria ciurma, è importante soprattutto gestire il numero di marinai, in quanto alcuni equipaggiamenti o lavori richiedono un numero totale di addetti, gestire le varie squadre (di riparazione, ricarica, addetta alle vele, ecc.), durante un combattimento è necessario "preparare" letteralmente la ciurma ad un abbordaggio per assicurarsi la totale riuscita di esso. Infine la connessione; per giocare è richiesta una connessione a banda larga, magari potrebbe essere un problema per noi italiani, ma in questo caso è necessaria essendo il gioco solo multiplayer. Graficamente il gioco è perfetto, con una cura maniacale della ambientazione e delle navi, è ancora in accesso anticipato e quindi in continuo sviluppo, diversi aggiornamenti sono stati fatti e verranno fatti, la fedeltà storica probabilmente ne ha risentito, ma può essere facilmente sorvolata. Visualizza tutto articolo
  6. Come tutti ormai sappiamo un videogioco dopo essere diventato famoso viene circondato da centinai di videogiochi cloni con lo stesso gameplay. Posso fare migliaia di esempi, banalmente basta pensare al gioco su cui ruota la nostra community, ovvero Minecraft, scommetto che tutti voi avrete almeno visto una volta nella vostra vita un suo clone, con un gameplay ovviamente imbruttito e copiato. Peggio ancora basti pensare alla disperata e continua lotta che c'è fra i giocatori di DOTA e di LoL, per decidere quale sia fra i due titoli quello che ha il gameplay originale e non copiato. Ma non tutti i "videogiochi cloni" sono destinati ad essere peggiori della copia originale, basti pensare a Killing Floor, gioco uscito nel 2009, con un gameplay facilmente riconducibile a Left 4 Dead 1 e 2. Bene, dopo aver fatto questa premessa possiamo passare alla recensione. La versione 1.0 di Killing Floor 2 è uscita il 18 Novembre su Steam, per chi non lo sapesse questo titolo è un FPS cooperativo il cui scopo principale è sopravvivere ad ondate di zombie (chiamati Zed) ed infine sconfigge il Boss finale che si presenterà solo dopo essere sopravvissuti alle orde di Zed. Rispetto al suo predecessore non ha nulla da invidiare anche essendo grezzo, superficiale, pieno di glitch e con un IA ridicola, poiché ha un gameplay molto ma molto divertente. Partendo dalle basi si può fare un piccolo accenno alla trama inesistente, forse meglio dire background. Molto semplicemente un bel giorno la Horzine Biotech, una potente multinazionale, decide di fare esperimenti genetici armeggiando, forse un po' troppo, con alcuni esseri umani, creando così i terribili Zed. Aberrazioni che contaminano in pochissimo tempo il pianeta ed ecco che qui entrano in azione gli addetti alla pulizia, ovvero i giocatori che decideranno di acquistare questo gioco, il cui compito sarà quello di sterminare gli Zed. Grazie a questo semplice input i vostri personaggi avranno una motivazione per imbracciare le armi e spaccare qualche cranio. Il gioco si divide in due modalità, Survival e Survival VS. Nella prima si dovrà sopravvivere ad ondate di Zed, potranno essere 4, 8 o 16, e fino a 12 giocatori potranno partecipare alla stessa partita. Il proprio personaggio ad inizio partita avrà sempre le armi base e man mano che spaccherà crani potrà acquistare tramite la moneta di gioco altre armi e munizioni, fino ad arrivare al fatidico combattimento con il Boss finale. Per sopravvivere fino all'ultima ondata si dovrà giocare di squadra e si dovranno usare in modo corretto le abilità della classe scelta per il nostro personaggio. Infatti all'interno del gioco ci sono diverse classi con un diverso equipaggiamento e delle abilità diverse che andranno a svilupparsi con l'avanzare dei punti esperienza che guadagneremo man mano. Le abilità si dividono in due rami per ogni classe e daranno la giusta differenza fra una classe e l'altra, inoltre, come già detto prima, ogni classe avrà un roster di armi differenti che saranno sbloccati man mano che guadagneremo livelli in quella classe specifica, saranno accessibili anche le armi delle altre classi ma non faranno guadagnare esperienza se usate. Ovviamente sarà possibile cambiare classe tra una partita e l'altra. Facendo alcuni esempi posso dire che è presente il berserker la cui peculiarità saranno le armi corpo a corpo, il medico, il classico personaggio che usa armi d'assalto, il pistolero, il cecchino, il granatiere e molte altre classi differenti fra loro. L'ultima modalità, ovvero Survival VS, mette un team nei panni dei survivors ed un altro nei panni dei terribili Zed. Questa modalità richiede che i personaggi umani combattano di squadra più che mai se vogliono arrivare veramente a fronteggiare il boss finale, impersonato da un giocatore a caso fra lo Zed's Team, il quale potrà assaporare un vero senso di onnipotenza. Facendo un piccolo accenno alla parte più tecnica si può dire che i modelli degli Zed sono molto caratterizzati, le mappe sono ben ispirate, lo stesso vale per l'immenso roster di armi e il sonoro svolge molto bene il suo compito con un sottofondo metal che combacia a pennello l'ambientazione. Le partite sono molto stabili e non ci sono problemi legati al net code. Infine si può dire che se gli sviluppatori continueranno a supportare il gioco aumentando le modalità disponibili, le mappe, le classi e le armi potrebbe diventare superiore al gran videogioco che è già adesso. Visualizza tutto articolo
  7. Saranno riusciti i ragazzi di Arkane Studios a migliorare la formula del predecessore? Decisamente si. Sebbene solo chi abbia giocato il predecessore compresi i 2 DLC principali “Il Pugnale di Dunwall” e “Le Streghe di Brigmore” possa avere il quadro completo della trama e del background per potersi godere appieno i primi minuti di gioco avendo già maturato l’ammirazione o l’odio per i personaggi e per l’ambientazione. il gioco stesso risulta più che godibile e strutturato affinchè anche coloro che si avvicinano per la prima volta alla serie potranno rimanerne affascinati, in entrambi i casi l’immedesimazione sarà garantita. Sono passati 15 anni dai fatti accorsi nel primo capitolo che, senza entrare troppo nei dettagli, ha portato la giovane Emily ad abbracciare la via delle ombre parallelamente al suo ruolo di nuova imperatrice delle Isole, il tutto sotto la vigile e costante supervisione del Lord Protettore e Capo-Spia Corvo Attano, nonché protagonista del titolo precedente, di questa nuova vita di Emily possiamo avere qualche informazione in più dal tutorial, dove dopo la solita presentazione dei comandi di movimento troviamo una Emily ormai adulta e divisa tra i doveri di sovrana e le fughe notturne sui tetti di Dunwall per sfuggire allo stress della vita di corte. Pochi minuti passati su un percorso lineare per poterci nuovamente affezionare a colei che abbiamo sempre protetto e che ora muove i suoi passi nel mondo corrotto dell’Impero, infatti terminato il tutorial ci ritroviamo alla commemorazione della defunta madre Jessamine Kaldwin e chiarendo una volta per tutte il rapporto che lega Corvo alla famiglia imperiale, ci ritroviamo dopo pochissimi istanti ad una delle decisioni più importanti di tutto il gioco, nonché prima e lampante dimostrazione della rigiocabilità del titolo cioè la scelta del protagonista che andremo ad impersonare. Scegliere il veterano Corvo significa ritrovare l’esperto spadaccino temuto in tutte le isole ed i precedenti poteri sovrannaturali con alcune modifiche aggiuntive, scegliere Emily significa avere una giovane donna priva di esperienza bellica e senza più nessuno in grado di proteggerla dal mondo, tuttavia scegliendo lei ed ultimato il prologo verrà data al giocatore una nuova scelta determinate che andrà ancora di più a modificare il gameplay e che innalzerà ancora di più la rigiocabilità del titolo portando a 3 i possibili gameplay affrontabili. Qualunque scelta farete durante il prologo il gioco non vi darà altri limiti, si limiterà a dirvi “parti dal punto A e vai al punto B” lasciando completa libertà al giocatore di decidere l’approccio da adottare, va detto che rispetto al predecessore i combattimenti sono più complessi, disincentivando l’approccio a viso aperto, oltre a questo i soldati della Gran Guardia Serkoniana dimostrano ai colleghi della Milizia di Dunwall di avere diottrie migliori non perdonando i giocatori che si muovo troppo sbadatamente. Sia chiaro che non possiamo gridare al miracolo, una volta che si viene individuati l’IA delle guardie le porta ad attaccare a testa bassa il giocatore, non curandosi del fuoco amico o ignorando bellamente la salute dei propri compagni pur di colpirci con le armi a loro disposizione, atteggiamento ancor più evidente nel caso di nemici dotati di granate, i quali non è raro vedere usarle anche in duelli in spazi chiusi con la certezza di essere colpiti loro stessi dalla deflagrazione, queste situazioni sono molto frustranti e non sarà rara la tentazione di riavviare il checkpoint precedente anche solo per aver allertato una guardia pur di evitare lo scontro che ne seguirà. Bisogna tuttavia considerare che se per abbattere un nemico bastino 2-3 colpi di spada, lo stesso vale anche per il giocatore, il quale ha il netto svantaggio dell’inferiorità numerica rendendo questi difetti di programmazione nel combattimento una svista tutto sommato secondaria visto che in caso di allarme attivo e a causa della moltitudine di nemici alla carica, l'unica possibilità è la fuga, tuttavia nei duelli 1 vs 1 i nemici risultano abbastanza convincenti, con parate e schivate nei momenti giusti. L’ambientazione si presenta molto più colorata e vivace rispetto ai toni scuri della peste del precedente capitolo, ma non per questo la situazione è migliore, il Duca di Serkonos Luca Abele domina da sovrano assoluto sulla città di Karnaca pensando unicamente al proprio tornaconto ed ignorando le sofferenze della popolazione, che si vede costretta ad affrontare un degrado sociale ai massimi livelli, con case diroccate ed infestate dalla nuova minaccia naturale che va a sostituire i ratti di Dunwall (anche se ancora presenti ma molto meno aggressivi) le Mosche del sangue, un insetto simile alle zanzare ma grandi una ventina di centimetri e che attaccano chiunque si avvicini troppo ai loro alveari. Caratteristica di contorno ma interessante, è lo stile di combattimento dei nemici, sebbene a livello di IA si comportino tutti nella stessa maniera, tra ronde e dialoghi tra camerati (personalmente ho gradito molto osservare gli npg sia civili che nemici rapportarsi tra di loro, dimostrando che almeno non tutti sono esseri crudeli e senza scrupoli, ma magari solo dei cittadini che unendosi all’esercito volevano proteggere la loro città natale o la propria famiglia), ci ritroveremo ad affrontare diverse fazioni dalle peculiari caratteristiche: I soldati della Gran Guardia con la loro gerarchia presentano ronde composte da soldati e ufficiali i quali lasciando andare avanti i primi resteranno delle retrovie, ma se eliminati potrebbero mandare nel panico i loro sottoposti e portarli alla fuga; I criminali impiegano armi stordenti e rumorose che non faranno altro che attirare su di noi l’attenzione dei colleghi o di altri nemici; I sacerdoti che con il loro fanatismo si divertono a lanciare contro le granate descritte poco sopra; Infine le streghe della congrega di Delilah che grazie ai loro poteri sovrannaturali daranno parecchio filo da torcere anche al giocatore più in gamba. Purtroppo nonostante tutti i buoni risultati ottenuti in termini di gameplay e di trama , qualcosa di negativo c’è, l’ottimizzazione generale del gioco dimostra tutti i suoi difetti, io possiedo 2 schermi e al primo avvio il gioco è partito immediatamente sullo schermo secondario, non me ne sono preoccupato più del dovuto grazie alla presenza nelle impostazioni grafiche del menu principale dell’opzione per settare risoluzione e lo schermo, è stato in quel momento che è partita l’odissea che mi ha portato a riavviare per 5 volte il gioco, staccando e ricollegando a turno i due schermi nel vano tentativo di farlo partire dove volevo io e nella giusta risoluzione, problema risolto impostando il gioco in modalità “finestra senza bordi” (che di fatto è come giocare a schermo intero…), Non contento ed ignorando bellamente il fatto che il mio PC soddisfa i requisiti consigliati, il gioco partiva a scatti e con pesanti cali di framerate, tanto da farmi quasi mandare ad Ako le mie dimissioni da staffer per l’impossibilità di ultimare questa recensione che avevo promesso a Giamma, tuttavia nel momento di massima frustrazione, ho provato l’estremo tentativo di settare la grafica generale al livello minimo disponibile ed alzare manualmente al massimo (o quasi) tutte le singole voci, sacrificando però gli effetti quali Bloom e l’antialiasing, rendendo il gioco perfettamente funzionante e fluido. La necessità di una patch correttiva è quindi assolutamente palese e necessaria ed è personalmente l’unico vero neo ad un titolo che per gli amanti del genere stealth risulta praticamente obbligatorio avere, grazie ai suoi ampi livelli, le decine di percorsi possibili, le infinità di approcci letali o non letali possibili e ai due personaggi con i rispettivi set di poteri e di meccaniche personali. Resta solo da chiedersi… cosa siete disposti a diventare pur di ottenere la vostra vendetta? Visualizza tutto articolo
  8. Da pochi giorni è uscito Skyrim Special Edition, una rimasterizzazione, per PS4, Xbox One e PC, di uno dei giochi più apprezzati della scorsa generazione di console. Bethesda ha ben pensato di lanciare una remastered per gli sfortunati giocatori che non ebbero modo di provare il titolo all'epoca, e quest'articolo fondamentalmente si rivolge proprio a tali videogiocatori, quindi andrò a spiegare da capo senza dare per scontato nulla cosa offre Skyrim e a chi è rivolto. Skyrim è il quinto titolo della saga The Elder Scrolls, una serie di videogiochi di ruolo open world orientati all'azione, che hanno appassionato nel tempo varie generazioni di videogiocatori. Ogni capitolo è a se stante ambientato in una regione differente di Tamriel, e può essere giocato indipendentemente dal precedente. Quest'ultimo è ambientato, appunto, nella regione di Skyrim. L'ambientazione nordica, quasi vichinga, è uno dei punti di forza di questo titolo; i cinque capoluoghi sono particolarmente ispirati e le centinai di altre location minori sono tipicamente molto dettagliate e realizzate con estrema cura. Il contesto storico in cui è ambientato Skyrim vede l'aspra guerra civile tra un gruppo di ribelli, chiamati Manto della Tempesta, e la fazione dell'esercito imperiale. Come se non bastasse, in questo periodo di rivolte, fanno la loro comparsa, dopo secoli, dei draghi. Presto, nel gioco, scopriremo che la comparsa dei draghi è strettamente legata al personaggio che controlleremo, infatti può imparare alcune frasi nella lingua draconica, comunemente chiamati Urli, che permettono di padroneggiare poteri particolari come la possibilità, per esempio, di congelare il tempo. La cosa particolare è che tali poteri sono indipendenti dalle nostre abilità magiche, poiché sono derivanti dal nostro legame con i draghi. Parlando di abilità e caratteristiche, in Skyrim sono presenti i 3 classici attributi, cioè salute, vigore e magicka, e 18 abilità che spaziano dalla capacità di tirare con l'arco a quella di mischiare con successo ingredienti alchemici. Ad ogni abilità è associata una sorta di costellazione, ed ogni volta che il nostro personaggio sale di livello potremo sbloccare un talento particolare, contrassegnato proprio da una stella appartenente alla costellazione che ci interessa. La formula vincente di Skyrim è che per migliorare un abilità basta semplicemente utilizzarla, quindi più useremo le magie di illusione e più il nostro personaggio sarà abile nel lanciarle, più indosseremo un armatura pesante è più il personaggio si abituerà ad indossarla e così via. Bisogna dire che tutto funziona in maniera molto semplice ed intuitiva. La formula di gioco, della serie The Elder Scrolls, si basa molto sulla libera interpretazione del videogiocatore e questo tipicamente ha sempre spiazzato i novellini alle prime armi, ed ecco che in questo quinto capitolo, in Skyrim, questo problema non c'è. La "lore" risulta essere sempre molto caratterizzata, le varie storie presenti nel mondo di gioco si intrecciano amabilmente, e il consiglio è quello di parlare sempre con i vari personaggi non giocanti per comprendere meglio il mondo di gioco e per scoprire tante piccole chicche che altrimenti non scopriremo mai. Ciò nonostante, in linea di massima, si riesce a fruire alla grande del titolo anche senza interessarsi minimamente di alcuni aspetti, ed è questa la motivazione per cui Skyrim riesce a rivolgersi ai giocatori più attenti, sia al contempo ai giocatori più superficiali, sia ancora meglio ai giocatori che non hanno mai provato un gioco di ruolo e che troveranno in Skyrim la scelta più adatta per iniziare. La compravendita, l'alchimia, la forgiatura, l'incantamento delle armi e così via, tutte queste azioni fanno assumere importanza ai borghi che incontreremo sul nostro cammino, ovviamente il giocatore può scegliere tranquillamente di non percorrere la mappa di gioco e di utilizzare il viaggio rapido, una feature molto comoda ma della quale, personalmente, vi consiglio vivamente di non abusare, in quanto toglierebbe tantissimo gusto nell'esplorazione delle splendide terre di Skyrim. Parlando del sistema di combattimento, il gioco permette di gestire la mano destra e la mano sinistra indipendentemente l'una dall'altra. Il che significa che a seconda di cosa avremo equipaggiato i due grilletti dorsali del pad, o i due pulsanti del mouse, ci permetteranno di compiere azioni differenti, se avremo una spada equipaggiata colpiremo, se avrà un incantesimo lo lanceremo, se avremo uno scudo pareremo il colpo e così via. Tutto funziona in maniera molto semplice ed intuitiva e se è vero che a livello difficoltà medio il gioco risulta essere per certi versi molto semplice e anche vero che alzando il livello di difficoltà si riesce ad avere una sfida più che soddisfacente.Concludendo, Skyrim è un gioco dalla portata epica che fa dell'atmosfera e dell'esperienza di gioco i suoi punti di forza, un titolo che riesce a farci immergere in un mondo narrativo vivo, ispirato, vibrante. Un gioco che rientra, a parer mio, sia tra i migliori open world degli ultimi 10 anni, sia tra i migliori gdr degli ultimi 10 anni, e che rappresenta forse il titolo più adatto per una persona che vuole approcciarsi al genere dei giochi di ruolo. Visualizza tutto articolo
  9. Il tuo browser non supporta il nostro Slider. Realm of the mad god o per gli amici ROTMG è un gioco sviluppato da Wild Shadow Studios and Spry Fox e aquisito aquistato da Kabam nel giugno 2012 e poi venduto a Deca Games nel giugno del 2016. Realm of the mad god è un fee to play RPG multiplayer hardcore sandbox con vista dall'alto dalla grafica 8-Bit(poi mi dite se la grafica di minecraft fa schifo) ma che punta molto sul gameplay, Avremo diverse classi tra cui potremo scegliere, inizialmente avremo a disposizione solo il mago ma sbloccare le altri classi sarà molto facile, le classi sono molto diverse tra di loro: abbiamo quelle da distanza che hanno poca difesa ma molto raggio e invece classi ravvicinate con molta vita e difesa ma un cortissimo raggio. L'inventario è formata dall'arma, l'abilità speciale, l'armatura e da un insieme ad otto slot per i vari drop. Abbiamo inoltre una chest da ulteriori otto slot,l'inventario è uno dei punti dolenti di questo gioco infatti l'unico modo per poter avere altri slot è tramite le microtransazioni. Quando inizieremo una nuova partita il nostro personaggio sarà di livello 1 e dovremo portarlo al livello 20(il massimo) uccidendo i vari boss, una volta raggiunto il livello 20 la barra dell'esperienza sparirà in favore di quella della "fama" molto simile all' esperienza ma qando moriremo si andrà ad aggiungere al nostro "conto" e che potremo usare per vari scopi come migliorare il nostro pet. Uno dei nostri obbiettivi sarà quello di "maxarsi" tutte le statistiche tramite le apposite pozioni che verranno droppate dai boss dei dungeon e (più raramente) dagli Dei(i God) i mob più forti normalmente. Il livello massimo di ogni statistica dipende dalla classe,ovviamente le classi come il mago non avrà la stessa difesa di un cavalliere. Andando avanti nel gioco potrete sbloccare i pet,piccoli animali che vi terranno compagnia e vi aiuteranno con le loro abilità, potrete trovarli nella zona apposita dove potrete anche ibridarli e farli livellare con della fama, ci sono diverse abilità tra cui quelle per curarvi vita e mana ma tutte sono passive e verranno usate automaticamente dal vostro pet. Facendo una breve resoconto: Real of the mad god è una buona scelta per chi cercva un rpg multiplayer senza badare alla grafica, potete provarlo tramite browser sul sito ufficiale se avete Flash installato. Il tuo browser non supporta i widget di steam,ecco il <a data-cke-saved-href="http://store.steampowered.com/app/200210/" href="http://store.steampowered.com/app/200210/" rel="external nofollow">link</a> alla pagina Steam Visualizza tutto articolo
  10. Ci troviamo nella New Orleans del 1968, dove qui prende il nome di New Bordeaux, ed il messaggio degli sviluppatori di Mafia III è già ben chiaro, la decisione di dipingere un periodo molto turbolento, dove le negazione dei diritti civili su base razziale era una realtà cruda ma reale. Quella di Lincoln Clay è lo spaccato di vita di un uomo di colore costretto a vivere secondo le regole della società repressiva di quel periodo. Il protagonista di Mafia III, Lincoln Clay, è un reduce della guerra del Vietnam, entrato a far parte dell'esercito a stelle e strisce per trovare una casa ed una famiglia che da piccolo non ha mai avuto, perché abbandonato in giovane età dalla madre e cresciuto in orfanotrofio per poi incrociare sulla sua strada Sammy, capo della Mafia Nera del Sud, e quando Lincoln torna dalla guerra lo ritrova in un grave problema con la Mafia Italiana. Dopo lo spiazzante prologo, che vede Lincoln sopravvivere per puro miracolo divino, esso è intenzionato a distruggere dalle fondamenta fino alla punta più alta dell'impero creato dal Boss della Mafia Italiana, Sal Marcano. Lincoln in questa terribile impresa non si trova solo, è affiancato da un ex agente dell'FBI e da altre tre figure, di cui una è una vecchia conoscenza dei giocatori, Vito Scaletta. Gran parte del gioco si basa sul rapporto con questi tre personaggi, i quali ci daranno la possibilità di fare missioni primarie e secondarie, e facendole otterremmo dei favori che saranno molto utili per aumentare le nostre potenzialità di fuoco e per tirarci dai guai in particolari situazioni critiche. La storia viene narrata con lo stile Docu-Film, presentando interrogatori dei vari personaggi che hanno visto l'escalation furiosa del protagonista, questa scelta è stata ottimale, si insinua nei momenti giusti delle scene di intermezzo con un ottima sceneggiatura, capace di catturare fin da subito. Sebbene sia interessante il modo in cui viene presentata la trama, tra le azioni criminali e l'aberrante strato sociale di quel periodo, la ripetitività delle missioni principali e secondarie si diluisce colpevolmente, già dopo poche ore di gioco noterete la ripetitività delle missioni a parte qualche situazione ben orchestrata il tutto potrebbe tendere alla noia. Per quasi tutte le missioni si dovrà penetrare in una zona circoscritta, eliminare i nemici e distruggere un paio di elementi nello scenario. Inoltre le ambientazioni non sono per nulla variegate, dando al giocatore la solita mansione che dopo un po' tende alla noia. Inoltre IA dei nemici risulta molto scarsa, non ci sono azioni orchestrate, i nemici ignorano i cadaveri dei loro compagni e talvolta non danno neanche l'allarme. Inoltre a questo vantaggio si aggiunge la visione Inteligence, la quale permette di vedere i nemici attraverso i muri, di conseguenza l'unica difficolta sta nel numero di nemici e dall'elevato danno delle loro armi, dove con 4-5 colpi ben assestati e possibile essere fatto fuori. L'errore più grande che si possa fare è paragonare Mafia III a l'openworld di GTA, perché nonostante la mappa sia estesa e abbia al suo interno vari distretti, la città non è viva e pulsante, non si ha un vero motivo per andare in giro a zonzo a uccidere passanti e polizia, l'unico motivo che ci spinge a girare la città è per raggiungere le varie missioni, senza combinare danni ed essere beccati dalla polizia. Tra l'altro la polizia ha la stessa IA dei nemici a piedi, l'unica differenza è che arriverà più velocemente nei quartieri abitati da bianchi e più lentamente in quelli abitati da neri. Sul fronte animazione Mafia III non sta messa meglio, perché mancano le animazioni di raccordo e talvolta possono risultare ben poco realistiche soprattutto quando si aggrediscono i nemici da angolazioni stretti, invece la sollecitazione dei corpi a seconda del punto in cui vengono colpiti dall'arma da fuoco. Mafia III è afflitto da una caterva di problemi tecnici a causa dell'instabilità del codice e della qualità molto alternate, Mafia III appare più come un gioco in accesso anticipato in via di sviluppo, non un gioco pronto ad uscire sul mercato e questo lasciatevelo dire è proprio un gran peccato. La città è spoglia con edifici che si somigliano l'un l'altro, con rese poligonali alquanto modeste, con ambienti che si stagliano all'improvviso quando li si attraversa, seppur il frame-rate ancorato ai 30 fps sia stabile i fenomeni di pop-up sono frequenti e piuttosto evidenti. Mafia III ha anche i sui pregi, che risiedono nella trama coinvolgente e nello stile narrativo unico, nel proporre personaggi coinvolgenti e di un certo spessore. Però affossati dai numerosi problemi tecnici che mettono in luce, problemi grafici, bug e glitch. Inoltre la ripetitività delle missioni non muta mai, ed in un openworld di questo del genere è proprio un grande spreco di potenzialità. Visualizza tutto articolo
  11. No Man’s Sky è un gioco sconfinato, senza precedenti e senza nome, Hello Games ha montato ad arte un capolavoro. Una Galassia immensa dove prima di esplorarla tutta ci vogliono vite intere, seguendo solo nella propria vita questo fantastico quadro del mondo videoludico. “Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell’universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile.” così diceva Margherita Hack, e questa è la realtà in cui ci catapulta No Man’s Sky, un mondo vastissimo in cui non è raro incontrare altri PNG su navi o su stazioni spaziali. Inizialmente il gioco vi scaglia in un pianeta generato casualmente, dal pianeta ghiacciato ad un pianeta giungla (come nel mio caso). Il gioco potrebbe annoiarvi se non sapere prendere con filosofia quello che troverete e sfruttarlo a vostro vantaggio, come ad esempio incominciare a catalogare tutte le piante che troverete nei vari pianeti e poi venderle online guadagnando moneta, oppure esplorare i vari pianeti in cerca di reliquie le quali vi porteranno ad imparare tutte le tre lingue delle tre specie presenti nell’universo creato da Hello Games. Le specie presenti nella galassia sono i Korvax dei robot, Vy'keen e i Gek, veri e propri mercanti ma anche allo stesso tempo degli spietati combattenti, essi non esiteranno un istante se si sentiranno in pericolo e le vie di scampo saranno davvero poche; ma allo stesso tempo si profileranno dei veri e propri mercanti con qui scambiare i propri minerari o tecnologie trovate per la vostra strada, potrete perfino comprargli la loro nave, anche se questa opzione vi costerà davvero tanto. Potrete imparare la loro coltura, le loro abitudini ed i loro costumi tramite le reliquie sopracitate e tramite i dialoghi ed i quesiti di logica che vi porranno, ovviamente tutto ha un prezzo, sia in moneta che in intelletto. Ma se queste strada sopracitate vi annoia o non vi piace, non c’è da disperarsi, potrete sempre arrivare al centro della galassia di No Man’s Sky, ovviamente quest’ultima opzione e la meno pretenziosa. Però non ci si deve dimenticare che anche completando quest’ultimo il gioco non è finito, ma solo per un motivo, perchè il gioco è infinito. Mio obbligo è ricordarvi che voi non vestirete i panni di un eroe che deve salvare la galassia da un orribile catastrofe, voi sarete solo il personaggio che vestirà i panni di un viaggiatore che dovrà fare ciò che più vi aggrada. Fin dai primi passi posti sul vostro primo pianeta voi capirete quando è importante l’importanza dei materiali come il thamium9, il carbonio, il plutonio ed il ferro, indispensabili per la rigenerazione della vostra tuta, della vostra arma o per ricaricare i propulsori della vostra navicella. Ma ora parliamo dell’inventario, esso si divide in tre parti nella prima troveremo la exotuta, corrispettivo dello zaino, questo parte dell’inventario è indispensabile quando viaggerete in cerca di materiali nei vari pianeti, come seconda parte troveremo la stiva della vostra nave, indispensabile per portare materiali. Infine come terza parte dell’inventario troveremo il multi-tool dove sarà equipaggiata la vostra arma, un raggio laser con il quale potrete estrarre materiali o sconfiggere le altre specie, in questa parte dell’inventario potranno essere equipaggiati le mod per la vostra arma, quelle e solo quelle. Ma la domanda che ogni giocatore si dovrebbe porre è “conviene investire così tanto tempo per migliorare il proprio equipaggiamento o la propria navicella?”. La risposta è si, anche se inizialmente potremmo pensare che è solo una perdita di tempo, ma invece non lo è, tutti gli upgrade che effettueremo gioveranno a nostro piacere, quando la navicella sarà migliorata aumenterà potenza di attacco, di difesa e soprattutto potremmo bere un caffè mentre impostiamo il viaggio teleguidato ad alta velocità, una vera è propria favola per qualsiasi esploratore dell’universo creato da Hello Games. Adesso passiamo al comparto tecnico, prima di tutto dobbiamo precisare che il mondo creato dalla Hello Games è immenso, tantissimi mondi, comete, stazioni, fregate (si, ci sono anche quelle) e quant’altro. Ma tutto ha un prezzo, e se il vasto mondo ci intriga così tanto la varietà dei pianeti e delle stazioni non riesce a colpire nell’occhio, le stazioni sono identiche una dall’altra così come i pianeti, sui quali sono presenti gli stessi modelli posti i modo diverso ma si vede che dal punto di vista di varietà non è stato speso il tempo dovuto e fatto vedere nei vari trailer e gameplay. Ma non fare di tutta l’erba un fascio, perchè anche se sono presenti queste pecche molto evidenti, la varietà di specie vegetali rende sbalorditi, sia per la loro accuratezza che per la loro varietà. Un altra pecca molto evidente è la luce, nel senso che, da dove viene la luce se non dai pianeti celesti, i quali non sono per niente presenti, anzi si, c’è una luce ma è impossibile da raggiungere, a meno che essa non sia il famosissimo centro della galassia. Se inizialmente avete pensato che questo fosse un simulatore spaziale, vi stavate sbagliando alla grande, questo non è Elite Dangerous, i comandi di guida sono alquanto semplici e con un semplice controller è possibile fare dei combattimenti tra navicelle. Quanto allo shotting sia con il blaster della nave e sia con il vostro laser, la mira sarà molto semplice, l’unica cosa difficile che incontrerete sarà riuscire a evitare i colpi dei png quando sarete alla guida della vostra navicella, avrete due scelte, o affrontare con caparbietà i vari nemici o scappare, l’ultima opzione in molti casi si rivelerà la migliore. Ora visto che siamo arrivati alla fine, c’è solo una domanda da porre, dati gli innumerevoli compiti, la qualità che ci da il gioco è la stessa? Dipende, se si appartiene alla fascia di giocatori che non si annoiano davanti alla ripetizione, siete i giocatori giusti, passerete decine, centinai, migliaia di ore davanti allo schermo; se invece appartenete alla fascia di giocatori che si stanca presto davanti alla ripetività, allora questo gioco non fa per voi perchè esso è partito come gioco di nicchia, non perchè solo pochi eletti possano giocarci ma solo perchè è una tipologia di gioco che dalla massa viene classificata come noioso. Infine volevo precisare l’ultima cosa, il partito dei detrattori del game procedurale non vedranno di buon gusto questa fantastica galassia, ma quando ci giocheranno noteranno la superiorità di No Man’s Sky rispetto a tutti gli altri game procedurali. A volte, non importante dove andare, conta solo andare. VOTO FINALE= 7.5 Visualizza tutto articolo
  12. Fallot 4 è stato uno dei giochi più venduti del 2015, seppur sia uscito il 10 novembre 2015 per PC, Xbox One e PS4. Questo titolo offre più di 400 ore di gioco e conta una mole incredibile di contenuti Ecco qui le 10 cose che forse non sai su Fallot 4: 1. Fallout 4 ha avuto un budget e un tempo di sviluppo maggiori della maggior parte dei giochi, e questo ha permesso a Bethesda di registrare tanti nomi veri con cui potrà chiamarti il tuo robot maggiordomo. Ci sono buone chance che Mr Handy ti chiami per nome, dal momento che sono stati registrati più di mille tra i nomi occidentali più diffusi. Ovviamente nomi come Tom, Alex, Matthew e Emma sono molto probabili, mentre un Adolf potrebbe anche rimanere deluso. Mr Handy sarà programmato anche con tutta una serie di nomi ridicoli, così che potrai farti chiamare dal tuo robot ‘Mr F**kface’, se lo desideri. 2. Se vi recherete a Diamond City il 25 Dicembre, fate attenzione alla data sul vostro PitBoy, troverete la città addobbata per le feste. Eh si perché non importa che la città sia una cozzaglia di lamiere ed eternit in stile bidonville brasiliana, ma quando è Natale, è Natale e tutto sembra molto più bello. 3. Un personaggio di nome Hawthorne dentro la taverna di Dugout ci metterà in guardia sui sintetici dell'istituto e di come egli abbia un brutto presentimento riguardo alla possibile esplorazione delle rovine pre-guerra di Salem che si trovano nella parte Nord Est della mappa di gioco, questo è un riferimento ad un giudice dell'inquisizione del Massachusetts realmente esistito Jon Hawthorne contro le streghe di Salem. 4. Durante la seguenza di apertura di Fallout 4 dopo aver creato il proprio personaggio è possibile poter vedere un calendario della Vaul-Tec attaccato al frigorifero, su questo calendario c'è un numero di telefono che potrebbe sembrare troppo lungo persino per gli standard americani ma funziona davvero. Questo è il messaggio audio che si può ascoltare quando si digita il numero "Grazie per aver chiamato Vault-Tec, la vostra prima scelta per la sopravvivenza post-nucleare. Siamo spiacenti, ma a causa dell'elevato volume di chiamate, tutti i nostri assistenti sono occupati. La preghiamo di rimanere in linea e qualcuno sarà da lei il prima possibile. Ci sono 101 milioni in attesa prima di lei. Il tempo di attesa previsto è di 78.643 ore" 5. In Fallout 4 è possibile trovare un UFO ma solo se sarete almeno al livello 20, quindi si troverà un astronave aliena schiantata al suolo, nei pressi dell'ufo sarà possibile trovare tracce di sangue verde che vi porteranno ad una caverna sotteranea qui dentro potrete avere la meglio dell'alieno, che qui una volta morto lascerà incustodito il suo Blaster alieno, davvero letale come arma. 6. La scheda di avvio del PitBoy riporta 64 kbyte di ram e 38911 bytes free in riferimento al boot screen del commandore 64 7. Il capitano cavaliere Cade a volte esclama, "Precisare la natura dell'emergenza medica" un riferimento al EMH, Emergency Medical Hologram, noto come il dottore di Star Trek Voyager 8. Nell'edificio del BADTFL è possibile trovare e reperire dei dati relativi ad un certo Jake Redds, che per somiglianza del nome e degli effetti personali identici, viene riferito a Jake Blues dei The Blues Brother impersonato dall'attore James Belushi 9. Nella cava a Dunwich Borers è possibile trovare una pozza di acqua radioattiva, se si nuota dentro di essa si può ottenere il dente di Kremvh, un pugnale unico che avvelena chi ne viene colpito e ne causa il sanguinamento, questo è un Easter Eggs doppio riferito sai ai racconti horror di Lovecraft, sia ad una quest di Point Lookout di Fallout 3 10. Nel gioco è prevista una missione intitolata "20 mila leghe sotto i mari" che è un chiaro riferimento a Cappuccetto rosso, no ovviamente scherzavo, ma a cosa dovrebbe fare riferimento secondo voi? Visualizza tutto articolo
  13. Recensione di The Escapist Scritta da JackSpera A tutte le volanti! A tutte le volanti! Qui volante uno, servono rinforzi! C’è una macchina con quattro tipi sospetti, non la perdiamo d’occhio! Era cominciata così bene quella giornata, lo scippo a quell'anziana signora era stato abbastanza profiquo,nulla di eclatante ovvio ma almeno un buon pranzetto pensavi di fartelo, Ma si sa il crimine non paga,al massimo ti fa fare un bel pranzetto ma di sicuro non paga Questa potrebbe essere la trama immaginaria di The Escapist,un piccolo gioco indie in cui non sarete gli eroi di turno ma bensi i cattivi, cattivi che però sono stati imprigionati. Il vostro compito sarà quindi fggire da questa prigione nel modo che preferite,anche se questo significa spaccare a forchettate un muro o scavare il tunnel verso la libertà con i cucchiai di plastica rubati alla mensa. Dovremo però stare attenti alle guardie che si insospettiranno se voi non seguite la normale routine imposta dalla prigione. Durante la routine però avremo sia del tempo libero per girovagare per la prigione,sia del tempo per eseguire dei lavoretti assegnatoci dalle guardie, che potra anche aiutarvi nel procurarvi materie prime utili per fuggire oltre che per guadagnare qualche soldino per fare compere dai nostri compagni di prigione che potrebbero di tanto in tanto chiedervi qualche favore come "intrattenere" qualcuno con i vostri pugni forgiati nella palestra o procurargli qualche oggetto. Come gia detto nella prigione potremo trovare una palestra nella quale allenarci e anche una libreria dove potremo studiare metodi migliori per fuggire di prgione, infatti l'inteligenza serve per poter costruire qualche ogetto più complesso,il sistema di crafting di questo gioco è abbastanza semplice ristetto ad altri giochi, avrete solamente tre slot adibiti a questo compito,due saranno gli ogetti necessari per il crafting mentre il terzo è dove apparirà l'ogetto ottenuto, però non sapremo da subito tutte le recipe e qui vengono in nostro aiuto le crafting note,nei pezzi di carta che potremo trovare che ci diranno come si craftano determinati ogetti. anche l'inventario sarà restetto rispetto ad altri giochi e spesso noteremo questa mancanza di spazio,infatti gli slot che abbiamo sono solamente 6 a cui però vanno aggiunti quelli della nostra scrivania dove potremo depositare i nostri ogetti,attenti però a quegli oggetti non troppo leciti che prima o poi vi serviranno per il vostro piano,le guardie non controlleranno ogni giorno la vostra cella ma ogni volta che c'è il roll call,cioè un controllo generale dove tutti devono essere presenti,verranno estratti dei prigionieri casuali a cui verranno ispezionate le celle,abbiamo però un altro posto,più sicuro, dove nascondere le cose illegali,cioè il bagno,un posto molto piccolo,avrete solo tre slot, ma saranno più sicuri rispetto alla vostra scrivania. Tirando le somme The Escapist è gioco molto valido che permetterà di passare qualche ora in divertimento grazie alle mappe ufficiali e alle mappe del workshop di Steam,il prezzo attualmente si aggira verso i 15€ prezzo a mio parere troppo alto ma durante qualche saldo ricordatevi di dargli un occhiata,la grafica è molto gradevole e tranquilla che,insieme alle musiche di gioco vi allieterranno diverse ore. Potete raggiungere la pagina steam tramite il widget qui sotto. Il tuo browser non supporta i widget di steam,ecco il link alla pagina <a data-cke-saved-href="http://store.steampowered.com/app/298630/" href="http://store.steampowered.com/app/298630/" rel="external nofollow">Link</a> Visualizza tutto articolo
  14. Finalmente Deus Ex: Mankind Divided potrà essere presente nelle nostre mensole o nelle nostre librerie di Steam, è stato rilasciato il 23 Agosto da parte di Eidos Montreal e Square Enix. Per chi non lo sapesse questo è il seguito del tanto acclamato Deus Ex: Human Revolution, il quale oltre ad avere un gameplay molto stratificato affrontava anche tematiche attuali. Deus Ex: Mankind Divided si svolge dopo gli eventi del prequel, i quali sono riassunti nei primi 12 minuti grazie ad un video. Il gioco si svolge in un contesto in cui l'umanità è divisa a metà tra persone normali e potenziati, cioè persone a cui sono stati impiantati innesti e arti tecnologici. Questi sono stati discriminati a causa di atti terroristici che hanno fatto molte vittime. Ovviamente tra i discriminati troviamo il nostro caro Adam che dovrò sopportare il peso di tutte le critiche ricevuti dagli "umani naturali", anche facendo parte della Task Force 29, formata esclusivamente da persone senza arti tecnologici. La nostra prima missione sarà a Dubai, con Adam che dovrà sventare uno scambio d'armi e salvare un'agente infiltrato tra i terroristi. Questa prima missione fungerà da tutorial e ci farà prendere dimestichezza con i comandi, i quali inizialmente potranno sembrare legnosi, inoltre impareremo ad usare i poteri adeguatamente e ad aggirare i nemici. Durante questa prima missione risulterà ben chiaro quanto sarà ampia la nostra libertà durante le varie sezione di gioco che verranno affrontate in futuro. Come detto in precedenza in Deus Ex avremo la totale libertà su come affrontare gli obbiettivi che ci verranno posti di fronte, potremo decidere se usare la violenza e la nostra forza bruta per farci strada fra i nemici o potremo decidere di usare l'astuzia e l'intelligenza combinata ai nostri potenziamenti per farci strada tra i nemici senza versare una singola goccia di sangue. Bisogna dire che il sistema di mira non è dei migliori perciò i giocatori si ritroveranno incentivati ad usare potenziamenti ed altri stratagemmi per farsi strada fra i nemici. Le nostre armi potranno essere modificate in tempo reale grazie a potenziamenti che potranno essere trovati od acquistati. Gli innesti sono divisi in stealth e violenti, usandoli consumeremo una barra posta in basso a sinistra, e per far si che si ricarichi dovremmo attendere un po' di tempo. La quantità di potenziamenti sbloccabili e molto alta perciò è meglio decidere fin da subito che approccio avere durante le missioni in modo da specializzarsi adeguatamente in uno stile di gioco. Il sistema di copertura è stato nettamente migliorato rispetto al capitolo precedente, andando più nel dettaglio, grazie ad una linea, che indicherà la nostra prossima posizione, potremo decidere in quale riparo dirigerci. Bisogna evidenziare non una grande intelligenza artificiale che molto spesso porta i nemici direttamente verso la nostra posizione e le rende facilmente aggirabili. Un altro aspetto positivo di Deus Ex: Mankind Divided è la possibilità di fare scelte durante i dialoghi con i personaggi che incontreremo durante il corso dell'avventura. Tuttavia bisogna sottolineare che grazie a queste scelte potremo evitare la maggior parte delle boss fight semplicemente indovinando i dialoghi giusti. La maggior parte del gioco si svolgerà nella città di Praga, nella quale si faranno numerose missioni primarie e secondarie, il motore grafico Dawn Egine svolge quasi appieno il suo compito, riuscendo a realizzare una città molto suggestiva divisa in zone futuristiche e zone storiche. Però sono da sottolineare alcuni bug grafici e cali di fps negli spazi aperti, anche se ciò non rovina minimamente l'esperienza di gioco. Oltre alla modalità principale la quale durerà 20 ore minimo, sarà presente la modalità Breach, nella quale impersoneremo un hacker catapultato in un mondo virtuale, il nostro scopo sarà quello di attraversare varie aree per recuperare dati sensibili, ovviamente stando attenti a nemici o torrette i quali avranno lo scopo di ostacolare il nostro compito. Procedendo nei livelli potremo sbloccare pacchetti che ci forniranno armi e potenziamenti, questi pacchetti potranno essere acquistati tramite la valuta di gioco o soldi reali. Per finire si può dire che Deus Ex: Mankind Divided è riuscito a migliorare e mantenere tutti gli aspetti positivi visti in Human Revolution, questo è un titolo che tutti dovrebbero giocare, considerando il fatto che si adatta sia ai giocatori che amano i giochi stealth che a quelli che amano gli fps. Visualizza tutto articolo
  15. Recensione di Stardew Valley da parte di JackSpera per ForgottenWorld Stardew Valley è un gioco publicato da Chucklefish Games su Windows a Febbraio 2016 ma che ,a detta degli sviluppatori,uscirà anche per PlayStation4 Xbox One e Wii U. Il gioco inizia con la lettera di nostro nonno che ci parla della sua vita e di come ad un certo punto abbais sentito il bisogno di "fuggire" dalla città ed andare a vivere immerso nella natura dove non ci sono tutti i problemi della città,ci narra di questo posto meraviglio e che dove,se avessimo avuto bisogno, avremmo potuto usare come rifugio dalla città. Poco dopo vediamo uno spezzone della tipica giornata lavorativa del giocatore nella fabbrica capiamo quanto questo lavoro sia noioso e duro tanto da far svenire il giocatore che,risvegliatosi,deciderà di seguire le orme del nonno. Quindi prende il primo autobus e ,quando scende,viene accolto da due persone a Stardew Valley Queste due figure sono il sindaco Lewis e la carpentiera Robin che ci accoglieranno mostrandoci la nostra nuova casa e invitandoci ad esplorare il villaggio Noi saremo gli unici contadini del luogo e come tali avremo un grandissimo spazio per le nostre coltivazioni,inizialmente inutilizzabile per via delle erbaccie e dei vecchi alberi,quindi armati della la nostra zappa possiamo arare il terreno per creare le prime piantagioni,ovviamente all'inizio non avremo tante energia e quindi ci dovremo limitare ad un piccolo campo ma mano a mano che andremo avanti potremo sbloccare diversi tipi di fertilizzanti,migliorare gli nostri strumenti e tante altre cose,ovviamente le piante però non impiegheranno pochi secondi per crescere e quindi,dopo averle osservate nel tentativo di venderle spuntare per circa mezz'ora possiamo andare a visitare il vicino villaggio,a destra della nostra fattoria. In città potremmo far conoscenza di diversi NPC tutti ben caratterizzati e con i propi gusti,le propie routine e tantissime altre caratteristiche che lo renderanno unico,inizialmente le persone saranno restie dal parlarci troppo ma lentamente riusciremo a conoscerli meglio e chissa, magari anche sposarci con uno di loro.Ovviamente questi NPC hanno le lore abitazioni e anche i loro posti di lavoro,avremo per esempio il negozio di Pierre dove potremo comprare i semi per il nostro campo,anche le varie colture saranno varie,avremo piante che crescono in poco tempo,altre in più di dieci giorni,altre che produrrano più volte i loro semi e anche diversi tipi di alberi da frutta. Mentre aspettiamo che le nostre piante crescano potremo fare altre attività come l'esplorazione della miniera,pescare o completare piccole quest assegnatoci dai vari NPC. Inoltre potremo allevare animali facendoci costruire l'apposita struttura da Robin,gli animali producono i loro prodotti una volta al giorno,questi oggetti li potremo vendere o lavorare in modo da avere un incasso maggiore. Un vantaggio degli animali è che non soffrono le stagioni a differenza delle piante che invece cresceranno solamente nella loro stagione, fortunatamente le stagioni nono sono troppo lunghe, circa 30 giorni l'una. Come anticipato ptoremo esplorare la miniera dove però saremo ostacolati da diversi mob come gli slime , ovviamente troveremo anche i minerali con cui potenziare gli strumenti e artefatti che potremo donare al museo locale. La miniera cambierà in base alla nostra profondità,quindi troveremo zone ghiacciate o ,alla profondità massima,lava. La miniera è generata proceduralmente ogni volta che la visitiamo quindi è infinità per quanto ci sia un livello di profondità massimo. una volta arrivati infondo otterremo una chiave per un ulteriore miniera che però si trova nel deserto. Andando avanti nel gioco potremo potenziare le nostre skill che ci permetteranno di agevolarci il lavoro,per esempio pescando sbloccheremo uno strumento che buttato in mare con un esca catturera un pesce al giorno oppure potremo creare irrigatori sempre che ci permetteranno di non dover più innaffiare le piante. La grafica è abbastzan pixxellosa ma molto dettagliata e gradevole sopratutto sui paesaggi , anche la musica non è da meno, infatti riesce a caratterizzare bene le sensazioni della stagione con toni allegri di primavera e un pò più grigi d'inverno In Conclusione Stardew Valley è un gioco che merità di essere provato ma non di visto come let's play su youtube rovinandosi tutte le scoperte, vi consiglio di guardare solo gli episodi iniziali per farvi un idea della grafica e delle meccaniche base ma non degli eventi e dello sviluppo Ci sono alcuni bug ovviamente e qualche piccola meccanica che cambierei come l'orario in cui svegliarsi la mattina, sarebbe comodo poterlo modificare in modo da non dever aspettare per poter fare una commissione in un negozio che apre in pomeriggio Requisiti Minimi Sistema operativo Windows Vista o superiore, le versioni per Linux e macOS sono gia state annunciate e speriamo arriveranno presto processore 2Ghz Scheda Video con 256 MB di memoria video e con il supporto agli shader model 3.0+ DirectX 10 2 GB di RAM Spazio su disco 500 MB Potete visitare la pagina Steam grazie al widget qui sotto Il tuo Browser non supporta il Widget ma puoi comunque raggiungere la pagina steam tramite il <a data-cke-saved-href="http://store.steampowered.com/app/413150/" href="http://store.steampowered.com/app/413150/" rel="external nofollow">Link</a> Visualizza tutto articolo