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Found 8 results

  1. Non per dire, ma stavo guardando la dinamica e mi trovo davanti questo triste spettacolo:
  2. Ieri ricordo che c'era il towny e il comando /cicero mi aveva anche portato li. Stamani l'ho trovata senza towny e tutta griefata e saccheggiata. E' rimasta buggata da ieri oppure è fallita?
  3. Al Regno di Ardetia nella persona di S.E. Lord K. B. Vombàs, delegato di S.A.R. Alto Commissariato agli Affari Esteri; Alla Repubblica Modernista di Thorvil nella persona di S.E. Nikolai Makar Sorenovic Borgia Ufficio S.I.A.E di Thorvil; lo spirito di sincera apertura e reciproco rispetto, hanno permesso nel corso degli anni di consolidare sempre più la collaborazione tra i nostri governi, e soprattutto contribuito ad accrescere il benessere e la prosperità dei nostri popoli in un contesto di convivenza pacifica e di relativa sicurezza dei nostri confini. La Repubblica Pirata di Dalagon, come i vostri governi, da sempre hanno cercato di favore la possibilità di incontro, scambio e commercio delle popolazioni che vivono nello Jedur, purtroppo questi principi non sono sempre condivisi da alcune delle forze più chiuse e retrograde che guidano governi meno inclini al benessere dei lori popoli ed alla stabilità geopolitica del Piano. Eco di fatti gravi e terribili turbano i nostri giorni, minacciando in prospettiva le conquiste di libertà e prosperità delle nostre genti. Per far fronte comune a questa minaccia e per rendere più sicuro e stabile almeno l’oriente dello Jedur proponiamo alla vostra illuminata attenzione la realizzazione di una Conferenza internazionale, momento e luogo fisico d’incontro, di scambio e di condivisione di scelte comuni. La nostra Repubblica, manifestando la disponibilità di partecipare alla Conferenza ovunque venga stabilito in comune accordo, sarebbe onorata di offre la sua Capitale per ospitare l’evento. in nome del Re dei Mari. per conto del Consiglio Nove di fiori
  4. GDR OFF Lo scopo di questo post è quello di scrivere brevi racconti che vedono me come protagonista, non ho mai scritto racconti di questo genere quindi vi prego di sentirvi liberi di postare qualsiasi commento che possa farmi notare errori o che comunque possano farmi migliorare. GDR ON Dal balcone del Palazzo del Concilio Sua Altezza pronunciava il suo discorso rivolto ai cittadini di Ardetia: una grave calamità aveva colpito il Regno. Un terremoto aveva seminato il panico tra la popolazione recando diversi danni ad alcune delle strutture cittadine, tra cui la Torre dell’Orologio. Ancora scossa, ascoltavo la voce della Sovrana che rincuorava la folla illustrando come i più bravi ingegneri del Regno fossero già all’opera per riparare i danni e risolvere i problemi più urgenti. La Torre dell’Orologio, vanto di ogni ardetiano, non pareva essere in serio pericolo, ma uno degli orologi era pericolante e le vetrate erano andate in frantumi: stando a ciò che ci era stato comunicato urgeva l’inserzione di rinforzi in metallo. “Metallo” pensai “nonno… ormai è passato così tanto tempo…” “Per tutti io sono Aforèan Ambìsart, una semplice cittadina senza nessuna fama particolare. Questo non mi dispiace per niente: se fuggii da Spes era proprio per la fama che avevo. La Mezzanotte, così mi chiamavano i miei “compagni”: Ero una ladra, non per scelta ,ma per necessità. I miei genitori mi lasciarono quando ancora non ero in grado di camminare, in un certo senso ero nata per strada, venni raccolta da un anziano signore che iniziai a chiamare affettuosamente nonno. Era un fabbro incantatore, creava e infondeva potere in spade, armature, picconi e molti altri oggetti. Adoravo il nonno, nonostante non fossimo veramente imparentati lui mi ha sempre trattato in modo gentile. Mi piaceva anche il suo lavoro: mentre lui forgiava io impegnavo il mio tempo a leggere i tomi che teneva in soffitta. Imparai, almeno in teoria, come creare oggetti plasmando i metalli e come infondergli poteri particolari. Purtroppo la teoria era molto distante dalla pratica e quando il nonno si ammalò non potei fare nulla per aiutarlo, i soldi finirono presto e con essi anche le medicine. Mi ritrovai di nuovo in mezzo a una strada. Incontrai persone che mi insegnarono a sopravvivere: rubare. Questa “nobile” occupazione mi riusciva anche bene. Tra un furto e l’altro continuai a fare pratica con la forgiatura e con l’incantamento. Non creavo oggetti perfetti, ma per l’ambiente in cui ero erano fin troppo di classe. Tra furti e commerci riuscii a tirare avanti, ma non era quella la vita che volevo e quando le porte di Spes si aprirono scappai. Vagai per giorni, dirigendomi verso est, ma non fu semplice sopravvivere, strane creature mi attaccavano di notte e la fame mi sfiniva il giorno, vagando mi ritrovai accanto alle mura ancora in costruzione di una città, non feci in tempo ad avvicinarmi che mi accasciai a terra, quando mi ripresi vidi la donna che mi stava accudendo mi persi nei suoi profondi occhi verdi, quasi irreali, mi disse di chiamarsi Angelìka, mi spiegò dove mi trovavo, Ardetia, non sò perche ma al solo sentir pronunciare il nome il mio cuore si riempiva di speranza e non sbagliavo a pensarlo” Quando tornai al presente Sua Maestà aveva finito il discorso e la folla si stava disperdendo, il mio unico pensiero si rivolgeva ora alle persone che avevo vicino: come potevo io, una ex ladra fare qualcosa per loro? Come potevo aiutare gli altri a mantenere la tranquillità che tanto amavo della mia nuova vita?
  5. Alla Repubblica Modernista di Thorvil nella persona di S.E. Nikolai Makar Sorenovic Borgia Ufficio S.I.A.E di Thorvil; Al Regno di Ardetia nella persona di S.E. Lord K. B. Vombàs, delegato di S.A.R. Alto Commissariato agli Affari Esteri; lo spirito di sincera apertura e reciproco rispetto, hanno permesso nel corso degli anni di consolidare sempre più la collaborazione tra i nostri governi, e soprattutto contribuito ad accrescere il benessere e la prosperità dei nostri popoli in un contesto di convivenza pacifica e di relativa sicurezza dei nostri confini. La Repubblica Pirata di Dalagon, come i vostri governi, da sempre hanno cercato di favore la possibilità di incontro, scambio e commercio delle popolazioni che vivono nello Jedur, purtroppo questi principi non sono sempre condivisi da alcune delle forze più chiuse e retrograde che guidano governi meno inclini al benessere dei lori popoli ed alla stabilità geopolitica del Piano. Eco di fatti gravi e terribili turbano i nostri giorni, minacciando in prospettiva le conquiste di libertà e prosperità delle nostre genti. Per far fronte comune a questa minaccia e per rendere più sicuro e stabile almeno l’oriente dello Jedur proponiamo alla vostra illuminata attenzione la realizzazione di una Conferenza internazionale, momento e luogo fisico d’incontro, di scambio e di condivisione di scelte comuni. La nostra Repubblica, manifestando la disponibilità di partecipare alla Conferenza ovunque venga stabilito in comune accordo, sarebbe onorata di offre la sua Capitale per ospitare l’evento. in nome del Re dei Mari. per conto del Consiglio Nove di fiori
  6. Era già notte ad Ardetia quando la gli Eldyngh fecero comparsa davanti alla porta della città, nonostante l'ora tarda c'era ancora attività sul ponte. <<Vi prego! qualche zenar, la notte è buia e piena di terrori, in particolare per un poveraccio come me!>> Un mendicante chiedeva qualche zenar a un contadino di ritorno dal campo, mentre un fabbro trasportava delle armi da portare alla caserma, erano giunti davanti la porta delle guardie quando Tìvon gli andò incontro calorosamente. Giunto a poca distanza da loro li vide svenire quasi contemporaneamente, quello che era accaduto loro giorni prima continuava a tormentarli, era inutile provare a resistergli, ogni volta che pensavano a quella storia il loro spirito si ribellava e il dolore li faceva svenire immediatamente. Si risvegliarono qualche ora dopo in un'ala del palazzo reale, Tìvon era li con loro assieme ad un medico che controllava il loro stato di salute. Liquidato il medico iniziarono le domande, erano giorni, forse settimane che gli Eldyngh erano partiti per delle ricerche, e queste erano durate più del previsto. All'inizio i loro racconti erano confusi e strani, ma non ci misero molto a ricordare tutto dal principio. <<le nostre esplorazioni erano giunte fino a un sistema di grotte che scendevano molto in profondità e li trovammo un'antico tempio rovinato dal tempo... >> Giunti a quel punto del racconto, la loro mente si offuscò e non riuscirono a raccontare cosa accadde dopo, solo un nome era legato a quel periodo di tempo: Kalimac. Come venne in mente loro quel nome si ricordarono del vecchio tomo e della loro antica spada d'oro che tenevano negli zaini. Tìvon vide il tomo e lo prese, senza pensarci troppo lo aprì per leggerlo ma qualunque cosa ci fosse scritta li sopra era in una lingua a lui sconosciuta, a lui ma non a loro. Riuscivano a leggerlo e a capirne il significato, li dentro c'era la vita di Kalimac, la sua storia, il suo culto, il tomo vecchio di secoli era ancora sorprendentemente intatto. Fu all'improvviso che il loro spirito si ribellò, il dolore era tanto intenso da farli urlare, durò pochi secondi prima di sparire per sempre... I loro volti erano cupi come se sapessero cose che tutti gli altri non potevano ancora concepire. Tìvon preoccupato chiese: <<State bene? devo chiamare il medico?>> <<No tranquillo, ora stiamo molto meglio, ora possiamo ricordare>> Gli risposero <<Allora che è successo? Non vi devo mica obbligare a dirmelo!?>> <<Le nostre anime si sono fuse alla sua, possiamo sentire il suo spirito unito al nostro, la sua volontà, i suoi desideri!>> <<Che diamine! Di chi state parlando?>> Chiese loro Tìvon ancora più confuso di prima. <<Di Kalimac, siamo i suoi pontefici massimi ora, possiamo dargli di nuovo vita tramite la fede!>> Come se non fosse accaduto loro nulla si alzarono dal letto e corsero fuori dal palazzo lasciando Tìvon li da solo con più domande che risposte. GDR-OFF
  7. >>> si legge Ardezia <<< 5 immagini rappresentative Immagine 1 Immagine 2 Immagine 3 Immagine 4 Immagine 5 Sistema di governo: Monarchia Parlamentare Bioma che si vorrebbe come provincia: Bioma pianeggiante, preferibilmente no neve o deserto. Provincia composta da una o più città? Abbiamo in mente solo una città per ora. Stile cittadino per architettura e cultura: Vittoriano 15 pionieri che non siano doppi account: kittytee, tione95, Farumir, Vombato, WlPain92, Kaeleanor, MrBolz, MrMorel, NonnoNao, Elsifo92, Bolladin, DjMatty95, Elven91, Jacklosquartato, Lirtik, MadDoctor92, Fostah, Aphrodite2430, xLgm e Chapacco Descrizione del gdr introduttivo, scritto in gdr off o on. << Dalle ceneri nasce la fenice >> << Kasdekè stailun varpàina >> Ci riserviamo di compilare il punto relativo alla parte gdr on nel momento in cui avremo delle solide basi riguardanti il background del server, alle quali faremo senz'altro riferimento, per non andare a creare discrepanze tra i racconti. Descrizione gdr off sul motivo della fondazione (facoltativo) Abbiamo deciso di comune accordo di rimetterci in gioco e di provare una nuova esperienza in un contesto diverso, dove potremo confrontarci con amici e rivali ad armi pari e a testa alta, per dimostrare il vero valore di Ardetia. SE VOLETE INFORMAZIONI PER ESSERE AGGIUNTI IN CITTA', LASCIATE UN MSG IN QUESTO TOPIC PROVVISORIO. Provvederemo a contattarvi in privato o vi inviteremo a parlarci in TeamSpeak. (Guida a TeamSpeak)
  8. L’Alto Commissariato agli Affari Esteri è di competenza di Lord K. B. Vombàs, delegato di S.A.R. per l' intrattenimento dei rapporti con l' estero. Qui di seguito è possibile presentare richieste o proposte che verranno visionate e, se reputate d ’interesse, sottoposte all' A.C.P.S.M. Lord Kevin Brandon Vombàs Versione Cartacea: