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  1. L'Ora più buia 2860 d.F.: nell'ora più buia per il Modernismo, Il Presidente e il Segretario Modernista sanno che il destino dell'URMM è appeso a un filo. La sconfitta militare, la morte di tanti giovani, il pianto delle madri e la rabbia di chi è rimasto possono provocare la fine di un sogno, di un'utopia e vi è bisogno di soluzioni forti e decise. 4-5 avventurieri, i migliori, dovranno viaggiare per tutto il Piano, tra città, esperimenti disastrosi, sesso e giochi politici, alla ricerca dell'unica cosa che può salvare il Modernismo... O forse no? Campagna gestita da @goldr31: http://forgottenworld.it/forum/topic/14886-pathfinder-lora-più-buia/ Personaggi: Geko: Beor Jekuvan, cacciatore di taglie Animalesco: Gwenwyn Bees, paladino di Stardel Marok: Kayden Marosul, stregone Alecorna: Aegir Hit'lord, ladro Kolisch: Mikael Jepaltal, chierico di Uhle Background: Background di Beor Jèkuvan (Geko): Beor Jèkuvan è un cacciatore di taglie nato nel 2838 d.F. a Thorskol, villaggio agricolo della provincia di Thorvil. La famiglia non è in buone condizioni economiche: il padre, un tempo membro dell'Armata Rossa in seguito a un grave incidente che gli paralizza le gambe è relegato su una sedia a rotelle. La madre, di umili origini cerca di mantenere la famiglia facendo dei lavoretti per i vicini più benestanti: lava i panni sporchi, cuce e rattoppa quelli strappati, a volte si immedesima cuoca e altre balia o badante. Beor non nasce da solo, bensì ha un fratello gemello, Boris, a cui è molto legato. Boris già da piccolo compie furtarelli per racimolare qualche soldo e aiutare la famiglia, tuttavia nel farlo si avvicina a un gruppo di criminali del villaggio agricolo capitanati dal Boss Ulrik Fralens.Beor scopre le misfatte del fratello e riesce a salvarlo da una vita tra la feccia del Piano catturando Fralens e consegnandolo alle autorità. Si scopre che quest'ultimo era ricercato dal Dominio di Uhle e dal Regno di Lephion per spaccio di armi e altri crimini.Grazie alle ricompense ricevute dalla cattura di criminali Beor contribuisce al mantenimento della sua famiglia mentre il padre, all'inizio riluttante, insegna e affina le tecniche di combattimento del figlio sottoponendolo al tipico addestramento dell'esercito Modernista. Inizia così per Beor una nuova vita, quella del cacciatore di taglie.Il 2854 d.F. è un anno fondamentale nella vita di Beor che lo segnerà negli anni a venire: durante un viaggio verso Spes in compagnia del fratello, i due cadono in un imboscata di un gruppo di briganti eremiti. Dopo un feroce scontro, Beor viene lasciato a terra in fin di vita a fianco del cadavere di Boris.Da allora, Beor imbraccia armi a distanza e pianifica qualunque suo movimento, per evitare che per colpa della sua negligenza altri debbano fare la fine del fratello. Background di Gwenwyn Bees (Animalesco):Fuoco e Cenere erano le uniche cosa che si poteva osservare di Eselvil. Se prima la città era sinonimo di ordine e giustizia, adesso era solo caos. Lo stesso caos che corrodeva mio padre, colui che mi ha insegnato tutto sull'ordine di Stardel in seguito alla caduta della città dove serviva come guardia cittadina. Mio padre, nel nostro lungo pellegrinaggio dalle rovine unioniste alla cittadina di Spess, mi ha trasmesso ogni insegnamento possibile sul culto di Stardel. Fin dalla più tenera età ho fatto miei gli insegnamenti che mi ha trasmesso, e gli ho applicati seguendo il codice del credo.Infanzia a SpesSe mi fosse stato chiesto di dover scegliere se passare l'infanzia, il periodo più bello che abbiamo a disposizione, come un bambino normale o adepto di Stardel, certamente avrei scelto la prima opzione. Ma le cose sono andate molto diversamente, dopo tutto a nessuno importa l'opinione dei bambini, ancora troppo ingenui per fare scelte complesse che gli avrebbero influito sul proprio futuro. La mia giornata iniziava alle prime luci del giorno, quando la città iniziava a prendere vita io ero già sotto un intenso allenamento che aveva come scopo l'intento di forgiare il mio corpo, ma ancor prima il mio spirito. Dal cortile interno della nostra residenza, recintato da un muro alto poco più di qualche piede, potevo intravedere, fra un fendente e l'altro di mio padre, giocare i bambini. Quei giochi innocenti di cui sono stato privato erano un enorme tentazione per me. Una notte, in cui la tentazione ebbe sopravento sul mio ancor debole senso di dovere, io ebbi l'idea di raggiungere i miei coetanei per passare una notte di bravate. Imbrattammo muri con scritte più disperate, rompemmo anche qualche finestra lanciandoli contro ciottoli trovati a terra. Il nostro baccano allarmo le guardie che catturarono i meno svelti, per fortuna l'addestramento mi auto a seminarle. Quando rientrai a casa, ad attendermi vi era mio padre e due guardie cittadine, oltre che il bastone che usava per punire il cane quando disobbediva. Mio padre non disse una parola, presse il bastone e mi percosse prima di consegnarmi alle guardie che a loro volta, prima di gettarmi nelle prigioni, mi colpirono senza risparmiare colpi. Alla fine della detenzione tornai ad addestrarmi e da allora non ho più infranto nessuna legge. Quando avevo 16 anni ho fatto il giuramento che mi ha trasformato nel paladino che oggi sono. Ho avuto centinaia di prove durante il mio cammino di formazione, ma la prova più significativa é stata quella di aver consegnato alle autorità cittadine mio padre, per non aver versato le imposte cittadine. Con passare degli anni, il caos che lo aveva travolto durante la caduta della nostra città, ha finito di corroderlo da dentro, portatolo a infrangere la legge. Non mi restava altro che consegnarlo alle guardie e lasciare Spess, ormai non potevo più apprendere nulla da colui che ha violato il giuramento di Stardel, non mi restava altro che mettermi in viaggio e portare ordine nel caos che sembrava regolare il ritmo di questo piano. Background di Kayden Marosul (Marok): Kayden Marosùl nacque nel 2834 d.F. nella libera città di Spes. Fin da bambino dimostrò spiccati poteri magici, fatto non nuovo nella sua famiglia, poiché alcuni lontani parenti della madre erano stato maghi e stregoni. Facendo parte della classe media emergente (i genitori infatti, entrambi mercanti, avevano accumulato una discreta fortuna) Kayden non ricevette particolari discriminazioni per la presenza di sangue magico nelle sue vene. Quando all’età di cinque anni un’esplosione magica legata a emozioni particolarmente intense uccise il padre, la madre iniziò a temere i poteri magici del figlio, e decise di non indirizzarlo verso studi nelle arti arcane. Come molti giovani spesiani, completò gli studi, non proseguendo però con l’università. A diciassette anni abbandonò la propria famiglia, dirigendosi a Skerak per incontrare un tutore che lo avrebbe iniziato allo studio della magia. In alcuni anni riuscì a ottenere una buona conoscenza teorica, ma l’applicazione pratica nel lancio di incantesimi non si sviluppò molto, a causa della tarda età in cui aveva iniziato l’apprendimento. Per tale motivo il suo modo di incanalare l’energia magica è meno “elegante” rispetto ai maghi presso le corti di Eseldur, ma più istintivo e naturale. Dopo aver passato cinque anni a Skerak, nel 2856 d.F. raggiunse un nuovo maestro, una anziana maga eremita stabilitasi nel territorio della città di Forgon Bopville. Sfruttando la propria magia, riuscì a guadagnare alcuni zenar collaborando con alcune imprese cittadine. Background di Aegir Hit'lord (Alecorna): Aegir Hit’lord è nato a Spes nel giorno Darbis della quinta settimana del mese di Venes nell’anno 2842 d.f. Discende da una importante famiglia nobiliare di Spes, che ha fatto del proprio lavoro come cacciatori di mostri la propria fortuna. I suoi genitori erano nobili che partecipavano attivamente alla vita mondana spessiana, trascurando talvolta il figlio Aegir, un tempo chiamato Alentras Vintas Primus in onore dell’autoproclamatosi Re del Regno di Lephìon, Alentras Erèmtor per ringraziarlo dell’importante contratto firmato per ripulire dai mostri tutto il deserto del Solmain. Ora Aegir vive viaggiando da città a città, firmando piccoli contratti come cacciatori di mostri e rubando a persone senza fare distinzione tra razze e posizione nella società. Appena nato Aegir o Alentras, fu accudito dalla propria famiglia al massimo delle proprie opportunità, poteva vantare di mangiare cibo fatto da uno dei migliori chef di tutto il piano, era accudito da belle donne umane sempre pronte ad eseguire ogni sua richiesta. Già dal suo terzo e quarto anno di vita, si poteva vedere in lui uno sviluppo nella parola, nella memoria e nella velocità di calcolo molto sviluppato rispetto ai bambini della sua età. All’età di cinque anni, suo padre gli assoldo il suo migliore cacciatore, così da addestralo in vista alla sua futura carica di Presidente della Corporazione di Cacciatori Eselduriana, Corporazione di proprietà per la maggioranza dalla Nobile Dinastia Vintas. Alentras più diventava grande più notava quanto i suoi genitori lo trascurassero, loro preferivano partecipare a banchetti tra l’alta nobiltà Spessiana e talvolta quella Eselduriana che stare con lui; di conseguenza incominciò a covare dentro di sé un odio verso i suoi genitori e verso la società repressiva di quel tempo che aveva mietuto vittime tra cui i suoi genitori, i quali erano stati relegati ad una determinata classe sociale e privi della propria libertà di pensiero ed espressione doveva apparire felici di farne parte per aumentare la produttività della propria Corporazione. Al sedicesimo anno di vita Alentras raggiunse il limite, così la notte dopo il suo compleanno dopo aver ricevuto monete da tutti i membri della sua dinastia ancora in vita, scappò di casa rubando dall’armeria di casa un pugnale. Dopo essere riuscito ad uscire dalle mura spessiane, viaggiò per circa una settimana, andando da locanda in locanda, da villaggio in villaggio. Quando arrivò nella locanda di un villaggio nei pressi di Volgard, Alentras scoprì che il piccolo nobile del villaggio aveva messo una taglia abbastanza grande sulla testa di un Worg che aveva ucciso il suo gregge di pecore, così decise di uccidere il Worg per scoprire dove fosse la cassaforte del nobile. Dopo aver ucciso il Worg ed averlo decapitato, portò la testa al nobile. Appena entrato il nobile gli chiese come si chiamava ed Alentras decise di non dirgli il suo vero nome così mentì e gli disse che si chiamava Aegir Hit’lord, subito dopo Aegir gli fece vedere la testa del Worg, il nobile vedendo la testa del Worg, sfilò dalla sua cintura una saccoccia con dentro la taglia. Aegir non si aspettava che il nobile portasse con sé la taglia così con un balzo ed uno scatto fulmineo dopo aver legato la taglia alla sua cintura arrivò dietro al nobile estraendo il suo pugnale e puntandolo alla gola del nobile, disse con voce molto bassa alle orecchie del nobile, “C’è qualcuno in casa?” “No, cosa vuoi da me, ti ho dato la taglia, cos’altro vuoi?” “Voglio avere tutto ciò che c’è nella tua cassaforte e forse risparmierò la tua vita” “Va bene, va bene, seguimi” disse il nobile impaurito, così Aegir lo spinse e lo segui con la lama puntata alla schiena. Il nobile arrivò alla cassaforte, la aprì e Aegir gli diede il suo zaino ordinando al nobile di riempirlo con tutto ciò che era nella cassaforte. Dopo che il nobile gli riempì lo zaino, Aegir scaraventò il nobile a terra e disse “Ora mi devo assicurare che tu taccia sulla mia identità e per esserne sicuro devo lasciarti un piccolo ricordo sul tuo corpo”, allora Aegir si buttò sul nobile e gli piantò il coltello in bocca tagliandogli la lingua per non farlo parlare ed infine gli tagliò tutte le dita delle mani per evitare che comunicasse le informazioni sulla sua identità tramite la scrittura. Dopo aver compiuto la sua prima caccia ed il suo primo furto, Aegir girovagò per il piano vivendo al massimo delle suo opportunità, andando a prostitute e talvolta camuffandosi da Nobile per partecipare ad i loro banchetti esclusivi, però sempre mantenendo la sua libertà individuale, perché per Aegir la cosa più importante nella sua vita era la sua libertà, la quale riusciva a tramutarla in potere costringendo le persone a far ciò che volesse solo alle sue condizione. Background di Mikael Jepaltal (Kolisch): Mikaèl Jepaltàl nacque nel 2833 d.F. da una famiglia lumvalossiana appartenente alla media borghesia, caratterizzata da una fede ben radicata all’interno del focolare domestico. Nonostante la famiglia Jepaltàl non appartenesse alla nobiltà del Dominio di Uhle e non facesse in nessun modo parte della sfera influente della città, essa era presente sin dalla fondazione all’interno della nazione, e ciò era testimoniato dalla casa collocata entro le mura della cittadella della capitale. La nascita di Mikaèl coincise con l’anno di pubblicazione del Catechismo della Chiesa di Uhle, di Sebastièn Kòlis, testo che rivoluzionò la fede uhleista in tutto il piano. La famiglia del bambino era letteralmente galvanizzata da questo avvenimento e il figlio crebbe con una educazione fortemente religiosa e legata a tutte le norme che il culto prevedeva. Nel 2838 d.F. la madre di Mikaèl diede alla luce un altro bambino chiamato Josmir, con un temperamento radicalmente diverso rispetto a quello del fratello maggiore. Come sperato e pregato dai genitori, Mikaèl entrò nel percorso del Noviziato a 12 anni (2845 d.F.), per poi divenire Sacerdote Ordinato all’età di 20 anni, con una conoscenza particolarmente incentrata sui testi sacri, sulla teologia morale (essendo cresciuto sotto la costante luce del Catechismo) e sulla taumaturgia uhleista. Nel 2856 d.F. un evento rese chiara la sua completa devozione a Uhle e alla costituzione dell’Ordine: l’eresia del fratello Josmir. Il giovane, di soli 18 anni, insieme a tre compagni di studi ( Facoltà di Storia e Letteratura all’Università di Lumvalos), aveva sviluppato una eresia del Culto, mettendo in discussione la questione dottrinaria della comunicazione divina al solo Gran Sacerdote. Mikaèl scoprì le teorie “malate e distorte” del fratello e non esitò a denunciare i ragazzi all’anziano Gran Sacerdote, che sarebbe morto di lì a tre anni, Avernal I. Dopo un processo del Tribunale della Sacra Volta, Josmir venne condannato dopo l’ennesimo rifiuto di abiura. Mikaèl ebbe un ruolo centrale nel processo e trattò in modo particolarmente duro il fratello: “Uhle prima di ogni cosa, perché oltre l’uomo “impera la fede””. Josmir venne bruciato sul rogo sotto lo sguardo soddisfatto del giovane. I genitori dei ragazzi, naturalmente d’accordo con la visione drastica di Mikaèl, rimasero profondamente turbati dall’eresia del figlio, e ciò li rese ancora più devoti e dediti alle pratiche religiose, con tratti che, come in Mikaèl, sfociavano nel fanatismo. L’anno seguente (2857 d.F.), Mikaèl fu nominato Maestro delle Sacre Scritture e focalizzò ulteriormente la sua formazione sulla teologia morale e sulle abilità da chierico. Nel 2860 d.F. Mikaèl ha 27 anni. Home Rules: Punti fortuna. I combattimenti potrebbero non essere presenti in tutte le sessioni, anche se ci provo. Prediligo uno stile descrittivo e narrativo del combattimento e anche se potrei usare le miniature di roll20 per comodità, non saranno indice di utilizzo di tecnicismi o simili. La campagna avrà come temi la politica, l'etica, la morale e avrà a che fare anche con la religione (superni).
  2. In questo periodo di Hype molti utenti "storici", ovvero di che hanno a lungo giocato nei server di FW in passato, stanno ritornando attivi sul Forum. Dato che non ho vissuto di persona molto del passato di FW, mii piacerebbe che vi presentaste in questo topic e che mi raccontaste un po' della vostra storia su FW e su Eseldur.
  3. Ciao ragazzi, sono alla disperata ricerca di screenshot delle due ere passate da utilizzare nella wiki. In particolare: Screen di Avalon (4 era post-terremoto) in qualsiasi sua parte (più ne avete meglio è) Screen di Spes (5 era) Possibilmente screen di qualità, senza chunk mancanti e con grafica ridotta. Ancora meglio se con le shaders. So che c'erano i server aperti fino ad alcuni giorni fa, ma mi sono presto tardi come un pirla N.b.: non datemi immagini che sono già state caricate sulla wiki, quelle le ho già viste più o meno tutte. Stesso vale per i social. Grazie dell'aiuto
  4. Ciao ragazzi, voglio aprire il topic per sapere come procede l'esplorazione delle città e delle terre del passato, avete notato qualcosa di nuovo? Volete condividere qualche foto che avete compiuto? Volete ricordare qualcosa che prima non avevate espresso? Questo è il topic giusto Io posso dire che, dalla mia breve esplorazione, Letorian contiene delle belle città, molto grandi e con molte strutture, specie la città di Lucy, Sangar, che mi ha sorpreso piacevolmente e a cui faccio i miei complimenti.
  5. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- DISCLAIMER: PER COMODITÀ E PER AMORE DELLA SUSPENSE, LE IMMAGINI SONO SOTTO SPOILER. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ancora salve a tutta l'utenza di Forgottenworld da parte dello Staff Sesta Era, è Araton che vi parla oggi, portandovi interessanti novità! Siamo di nuovo qui per rendervi partecipi del lavoro che lo staff sta svolgendo e per rispondere ancora a domande e dubbi inerenti a questo Spoiler. Come si poteva intuire dal titolo (no, non è vero, non si intuisce per niente, ma diversa gente nello staff voleva citare Star Wars ), oggi parleremo di Spes, lo spawn del server, il Centro del Mondo, il Fulcro della Civiltà, e l'inizio della vostra avventura. Ma non pensate che sia finita qui: oscure forze si muovono per i 5 continenti, e terribili presenze infestano il nuovo mondo. Serviranno coraggio, forza e un buon equipaggiamento per affrontare i pericoli del nuovo piano: banditi e criminali, potenti Bakreantu e animali selvaggi sono solo alcuni degli ostacoli che potreste incontrare nei Dungeon. E chissà quali premi aspettano gli avventurieri che riusciranno nell'impresa di esplorarli e tornare indietro per raccontarlo. La Città di Spes La nuova città di Spes, tenendo fede al suo ruolo di rifugio ultimo dell'umanità e di garante della sopravvivenza della civiltà, si trova costruita in una vasta conca circondata da alte montagne. Queste barriere naturali rendono la città virtualmente impenetrabile, e lasciano il mare come principale via di comunicazione con il resto del mondo. I bisogni energetici della città sono soddisfatti dalle numerose centrali idroelettriche che sfruttano la forza di altrettanti fiumi sotterranei nella zona ovest della città, risultando in un diffuso uso della neo-scoperta energia elettrica sul suolo cittadino. Grazie all'elettricità Spes è una città viva, produttiva e luminosa. A causa del tenore di vita relativamente alto e del poco spazio, spesso le case di Spes si trovano molto vicine tra di loro; questo fenomeno è particolarmente evidente nel quartiere povero, a nord dell'orologio, dove numerose vie e viuzze tortuose si snodano attraverso una miriade di casupole colorate. Proprio per sopperire alla difficoltà nell'orientarsi le Guardie Cittadine sono diventate famose per la propria disponibilità con i viaggiatori: non è infatti inusuale che le guardie diano indicazioni a viaggiatori e visitatori, oltre a condividere aneddoti ed informazioni sulla vita Spesiana e sui luoghi di interesse cittadini. Il Mercato Il mercato di Spes è, dopo l’interno della torre dell’orologio, il luogo più rumoroso della città: è infatti animato dalle voci allenate di pescivendoli, ciabattini, venditori d’armi e macellai, senza dimenticare la anziana signora Fileàn, la più famosa sarta del quartiere povero. Le numerose postazioni, la cui assegnazione è decisa dal Protettore stesso, creano un mosaico colorato di stoffe variopinte e variegate, ed è piacevole, per il visitatore, perdersi tra i mille profumi e i mille suoni della piazza. Oltre che luogo di compravendita per un gran numero di merci, il mercato è anche luogo di passaggio, che collega la torre dell’orologio e il quartiere povero al Rione del Faggio, delizioso nei pomeriggi estivi, poiché la fresca brezza oceanica ne rinfresca le vie, donandogli il delicato profumo di salsedine che fa sognare gli anziani marinai. Una volta a settimana, o il Kasbis o il Dakbis, il mercato ospita i mercanti delle terre di tutto il piano, ampliando notevolmente la quantità di prodotti etnici disponibili a Spes. Un gran numero di cittadini si recano settimanalmente nella piazza, in occasione dell’evento, per fare incetta di spezie, carni, stoffe e utensili altrimenti introvabili, ma che possono essere acquisiti, per un modico prezzo, da un qualsiasi mercante d’oltre mare. Ma il Mercato di Spes offre molto di più: merci introvabili in tutte le terre vengono messe a disposizione dalla amministrazione della città, per permettere ai governi di tutto il Piano, e anche ai singoli imprenditori, di acquistare grandi quantità di armature, armi e materiali da costruzione. La Casa del Protettore La casa della famiglia del Protettore è sicuramente la villa più grande e maestosa della città: avvolta nelle piante rampicanti che caratterizzano il golfo di Spes, si staglia a ridosso delle montagne e gode di una vista mozzafiato sul mare. Oltre ad essere la dimora stabile dei Leotred, la villa è anche centro operativo della amministrazione cittadina, che bisettimanalmente vi si riunisce per discutere sul governo delle Terre del Protettorato. La villa si struttura su tre piani: Il terzo è interamente occupato dalla labirintica biblioteca, contenete i più importanti libri delle ere passate, insieme a ogni tipo di legge, documento politico, poesia, componimento e romanzo pubblicati. Il secondo piano ospita il cuore della dimora, con la stanza da letto, finemente arredata e decorata con un imponente letto a baldacchino, e il salotto; qui il Protettore è solito ritirarsi ogni sera dopo cena, per osservare il fuoco scoppiettante del camino, che, dice, gli concilia la riflessioni circa i più importanti problemi della città di Spes. Una nota di merito è dedicata alla serra della villa, spesso aperta anche a studenti che, insieme ai loro professori, possono qui studiare e osservare piante rare ed esotiche. Il Porto Il porto di Spes presenta tre grandi moli che permettono alle imbarcazioni, che siano enormi vascelli o che siano piccoli pescherecci, di attraccare e trovare riposo in un luogo sicuro come la capitale neutrale del Piano, concedendo ristoro ai marinai e permettendo la vendita dei tesori recuperati nel viaggio. Uno dei luoghi favoriti dai lupi di mare è la locanda del “Timone spezzato”, dove sono venduti alcolici, cibo caldo e letti confortevoli (che appaiono come il materasso in piume del Protettore Leotred agli uomini abituati al legno della stiva) il tutto a pochi zenar. I moli sono costruiti con legno reso impermeabile dal lavoro instancabile degli artigiani spesiani e resistono anche alle forti onde dei giorni di tempesta, che rendono solo un antico ricordo i porti distrutti della Quinta Era. Sul porto affacciano inoltre numerosi uffici, compreso quello responsabile della comunicazione e della gestione degli avamposti, ed importanti magazzini pieni di ogni tipo di merce. Non è insolito incontrare mercanti lungo i moli, pronti a trattare per l'acquisto o il trasporto di risorse strategiche, soprattutto minerarie. L'Antico Portale Narra così una antica opera bopiana, composta ai piedi dell’Antico Portale del piano di Hu, nella seconda era: “Fulgidi e scintillanti, i figli del tuono/ ascoltate o sommi la mia ode,/ per voi canto al bagliore della pietra/ che rende grande la prima città dell’uomo. Cosa scalfirà questa pietra gloriosa?/ Cosa renderà immortale la fama di questi mattoni?/Nulla è pari al Portale Antico/che compare negli occhi grandi dei nostri padri/ e testimonia, con grandezza, la nostra memoria immortale.” Questa ode ben si addice all'Antico Portale, che domina la città di Spes dall’alto delle montagne, affacciandosi nell’omonimo golfo. L'Uscita Est La galleria Est, che costituisce uno degli ingressi più maestosi dell’intera città, fu costruita prima del grande orologio e fu poi modificata per permettere una più facile costruzione della monumentale torre. La galleria presenta un motivo semplice e ripetitivo, che sembra incantare il visitatore, che stanco arriva a Spes. Più di una volta le guardie hanno trovato nomadi e avventurieri addormentati ai lati della galleria, storditi dal motivo geometrico e stroncati nel loro essere esausti. Ciò che più colpisce di questo ingresso è però l’uscita, dove due enormi statue, accompagnate da altrettanti bracieri sempre accesi, vegliano sui territori intorno a Spes, proteggendoli dalle paure più grandi che tormentavano le menti degli antichi fondatori. L'Uscita Nord Situata in cima alle montagne, l’uscita Nord domina il quartiere povero della città. Per tale motivo, è spesso usata dalla gioventù spesiana meno abietta per effettuare gare sportive e goliardiche, in un estenuante “chi arriva prima” che non raramente termina con qualche scivolata e conseguenti ossa rotte. Nessun valico è stato ordinato dai Protettori Leotred, che hanno voluto far rimanere intatta la cinta muraria naturale della città, in previsione di eventuali attacchi e altre calamità. Sulle cime di queste montagne trovano posto numerosi rifugi, che offrono un letto e una bevanda calda agli appassionati dell’escursionismo, ai quali sono offerti numerosi percorsi, facili e difficili. Tra i ragazzini che frequentano i luoghi è inoltre diffusa la voce che, sulle cime di Spes, sia presente una camera segreta usata dalle popolazioni indigene come prigione e camera delle torture. L'Ingresso al Nether “Il Pozzo”, come viene spesso chiamato l’ingresso alle caverne del Nether, in denai Neteru, è un insieme di gallerie che portano sino alle viscere del piano, dove giaciono minerali incredibili e rarissimi. Purtroppo però numerosi Bakreantu , ovvero creature mostruose e ostili, proliferano notte e giorno in una terra dove il sole non può arrivare. Gli enormi costi per scavare fino a giungere nel Nether ed i costi per mantenere aperto il profondo tunnel sono solo stati solo in parte abbattuti dalle nuove tecnologie, ma sono ampiamente ripagati dalle risorse rese accessibili. Inoltre un presidio di guardie protegge costantemente le gallerie, prevenendo la risalita degli abomini che popolano il sottosuolo fino al mondo civilizzato, e permettendo sonni tranquilli alle anziane signore che abitano il Rione del Faggio. Anche se tuttavia, talvolta, qualcuna di esse giura di sentire strani gorgoglii provenire dalla fenditura. Il Grande Orologio Nonostante le critiche di un ristretto numero di borghesi spesiani, il Grande Orologio affascina da anni centinaia di bambini, che sognano i giganteschi ingranaggi muoversi e creare intricate architetture ingegneristiche. Le lancette, che si dice pesino più di tre quintali ciascuna, si muovono incessantemente e scandiscono le attività più basilari della città, suonando ogni giorno a mezzodì, con un suono che le vecchie comari amano chiamare “il tintinnitred”, per commemorare e, allo stesso, coprire di imprechi, il Protettore Leotred che ha finanziato la costruzione e il progetto della torre. In ogni caso l'orologio è diventato ben presto uno dei simboli della città e delle straordinarie capacità meccaniche sviluppate dal popolo Spesiano, ed è visibile (ed udibile) da tutta Spes. I Dungeon Luoghi di grande interesse, ma anche grande pericolo, i dungeon sono sparsi per tutto il Piano e rappresentano una grande opportunità per tutti coloro che desiderano ricchezze e fama. I dungeon saranno diversi ed avranno diversi scopi: alcuni saranno una sfida al vostro ingegno, altri alla vostra abilità con le armi, mentre altri ancora richiederanno abilità fisica e prontezza. Altri ancora avranno più prove ed una difficoltà che aumenta man mano che ci si addentra al loro interno. Ognuna di queste prove avrà un premio commisurato alla sua difficoltà: per alcune di esse, la sola esperienza ottenuta dai mostri che li infestano sarà sufficiente a giustificare il basso rischio, ma ricordate che più aumentano i premi, più aumenta la difficoltà. E si dice che nel profondo di alcuni dungeon, negli anfratti più oscuri e dimenticati dai Superni, temibili bestie dal potere enorme si nascondono. I seguenti 5 dungeon sono un assaggio di ciò che vi aspetta, ed ognuno di questi 5 sarà associato ad un avamposto, nei pressi dei quali sarà possibile accedere ad essi. Ovviamente altri dungeon avranno accessi in altri luoghi. E chissà, alcuni di questi potrebbero persino essere scoperti da qualche intrepido esploratore... Rovine perdute delle isole Marosul: i templi di Sankal Nella fitta selva tropicale che abbraccia l’arcipelago Marosul vennero ritrovate, sin dai primi modesti tentativi degli Spesiani di esplorare il Piano, numerose rovine e resti di antiche civiltà. Fra le molte costruzioni abbandonate quella conservata maggiormente è il complesso di templi noto con il nome di Sankal (contrazione di Sankaleàns, Serpente), situato in una zona particolarmente impervia e impossibile da raggiungere senza un’attrezzatura adeguata. L’accesso all’importante sito archeologico è regolamento dall’avamposto di Erelos, base scientifica nell’Aramain che organizza spedizioni periodiche verso le isole tropicali. Chiuso in una piccola valle, il complesso Sankal conta due strutture piramidali, una più piccola, senza stanze interne, e una più imponente, da cui si accede al vasto sistema di stanze sotterranee. Le gallerie, un tempo presumibilmente luogo di culto per i fedeli di antiche religioni, sono in ottimo stato di conservazione, ma questo è tutto quello che si sa ad ora: infatti i freddi cunicoli hanno riservato macabre sorprese agli archeologi, e molte sono state le morti nel corso delle esplorazioni. L’accesso è consentito unicamente partendo con le spedizioni organizzate dai ricercatori di Erelos, poiché avventurarvisi da soli potrebbe risultare estremamente rischioso. L’intero complesso sembra essere infestato da bakreantu, sebbene le informazioni a riguardo siano poche. Fra le creature che popolano gli oscuri anfratti di Sankal, alcune voci confermano la presenza di scheletri, che secondo alcune dicerie sarebbero i resti di cultisti risalenti a tempi dimenticati. Osservando i glifi incisi sulle pareti, che narrano di culti oramai abbandonati, si è compreso che la popolazione di bakreantu è sempre stata presente, seppur non presentasse un serio pericolo. I nativi infatti, con l’intenzione di placare le forze naturali e salvaguardarsi dagli attacchi dei mostri, elevarono al rango di semidio il capobranco, temendo che avrebbe potuto attaccare i piccoli villaggi di autoctoni dell’arcipelago. Riserva di caccia di Birvilner: il lago ghiacciato del Fivosen Non lontano dall’avamposto Birvilner, la più settentrionale delle basi spesiane, vennero localizzate delle gallerie naturali, ora parte di una grande riserva naturale e di caccia. Una di queste conduce a un grande lago ghiacciato in alta quota, ospitato in una valle naturale dal notevole interesse scientifico e speleologico. I geologi ne apprezzano le formazioni ghiacciate e la presenza di minerali rari, i naturalisti lo splendido scenario innevato e la fauna particolare, i botanici la flora locale (che conta ben 43 specie di licheni), ma sicuramente i cacciatori penetrano fra le montagne ghiacciate del Fivosen unicamente per tentare di uccidere il leggendario orso bianco del lago ghiacciato, la cui pelliccia si dice abbia un valore inestimabile. La quasi totale assenza di rifugi naturali che permettano ai tiratori di colpire il grande animale e la nutrita popolazione di pipistrelli vampiro che vivono nelle grotte rendono la caccia all’orso del Fivosen un’impresa ardua per il più esperto degli esploratori. Molti hanno perso la vita nel tentativo di acquisire la gloria, e si vocifera che il tanto temuto animale abbia sviluppato una certa predilezione per la carne umana. Città sotterranea di Kurus: una casa per i banditi di Jalkos Le antiche popolazioni antecedenti l’arrivo dei profughi Eselduriani, oramai ridotte a piccoli gruppi nomadi, un tempo avevano costituito una fiorente civiltà estesa su tutti i continenti e probabilmente molto evoluta (o almeno così pare dallo studio dei pochi reperti analizzati). Una delle testimonianze più interessanti del passaggio di queste genti è l’insieme di templi e città sotterranee nelle montagne dell’Adegun Orientale. Molte di esse sono oramai irraggiungibili, celate per sempre da frane e secoli di paziente lavoro degli agenti atmosferici. L’unica città fino ad ora ritrovata è situata nell’Adegun orientale, in prossimità dell’avamposto di Jalkos, con il quale è strettamente connessa. Essendo uno snodo commerciale, Jalkos ha da sempre attirato le mire di briganti, pirati e altri criminali. Una delle più famose bande organizzate, “I figli della paura” (in Denai Beri Kurusul), si dice abbia scelto come propria base proprio le rovine prima citate, conosciute per questo motivo con il nome di “Città sotterranea di Kurus”. Le milizie spesiane non osano entrare nel quartier generale da quando un plotone di quindici uomini non venne completamente massacrato dai criminali. Tre giorni dopo la partenza delle guardie, i loro resti vennero ritrovati appesi al ponte di Jalkos. Da quel momento ogni operazione è stata sospesa. Il nome “Beri Kurusul” è diventato, nella regione dell’Adegun, simbolo stesso della paura e spesso usato per indicare simbolicamente l’essenza stessa della paura e della malvagità. Nel paradiso naturale del Makudos: la villa del sig. Boloku Il Makudos, fra i fiumi, i fiordi e le insenature, nasconde un piccolo gioiello: alcune valli scavate nella roccia dal lento scorrere dell’acqua. In queste cavità, le particolari condizioni naturali hanno contribuito alla formazione di ecosistemi propri e autosufficienti, proprio come grandi terrari plasmati dalle forze della terra. In una delle imponenti grotte, Jonèl Boleku, commerciante arricchitosi nell’avamposto di Vannoras, riuscì a edificare la sua villa estiva. Non sono chiare le modalità con le quali Boloku riuscì a ottenere l’autorizzazione per privatizzare un territorio del Makudos, ma è certo che in pochi mesi decine di operai spesiani completarono la costruzione della magione. Dopo soli due anni un gruppo di eremiti, discendenti della antiche popolazioni autoctone del piano, penetrarono nella grotta e vandalizzarono la casa, uccidendo tutto il personale di servizio presente e risparmiando solo una cuoca, affinché tornasse a Vannoras per avvisare Boloku di quanto accaduto. Da allora la villa è occupata dal gruppo di nativi, che risultano estremamente aggressivi con chiunque si avvicini. Canyon del Pulkistar: l’arena naturale di Uror L’unica zona del piano nel quale è presente il deserto di terra rossa e mese è il Pulkistar. L’intera area, situata nella parte orientale dell’isola, è spesso decritta come un vero e proprio libro di storia a cielo aperto, i geologi possono infatti studiare l’evoluzione del piano osservando l’alternarsi di strati di diversi materiali, visibili sulle ripide pareti delle formazioni rocciose. Come nel resto dei continenti, anche il Pulkistar presentava un tempo delle popolazioni locali, seppur meno evolute rispetto a quelle osservate nelle poco distanti isole Marosul. Dal punto di vista archeologico e antropologico sono rilevanti le pitture rupestri che affrescano le pareti rocciose. È presente, dopo una lunga grotta, una vera e propria “arena” naturale, racchiusa in un anello di alte e ripide formazioni di argilla compattata e arenaria. Nella lingua dei nativi è chiamata “Uror”, forse il termine che anticamente indicava la “paura del giudizio divino”. L’arena era infatti utilizzata per compiere sanguinari sacrifici umani con belve e bakreantu: centinaia di vittime, per la maggior parte schiavi e prigionieri, si pensa vennero brutalmente immolati in quel luogo. Secondo quando affermato da alcuni testimoni spesiani, nelle notti di luna crescente piccole tribù di nomadi si riuniscono per intonare canti a idoli dipinti di nero e dalle forme selvagge, antiche divinità dall’aspetto feroce e brutale. Fra gli schiamazzi e il battere di bastoni sulla pietra, bambini, donne e uomini vengono portati in processione e infine uccisi. Il sangue viene versato nel fiume vicino, che si tinge di rosso, e le carni date in pasto a bakreantu. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MA NON FINISCE QUI! (ANCORA UNA VOLTA ) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Un Gioco Interessante... Ebbene si, forse qualcuno di voi più attento lo avrà già notato, ma c'è una piccola sorpresina ogni tanto nei vari screen. Una sorpresina a forma di admin, presente in diverse immagini nelle più svariate posizioni Ma no, non parlo di me, ma dell'altro admin @Adegheiz, che ha deciso di prestarsi a questo gioco. Quindi la cosa è semplice: il primo che riesce ad individuare con esattezza e precisione tutte le apparizioni di Adegheiz (questo include anche che non vanno indicati posti in cui in realtà non è presente) riceverà un piccolo premio speciale da parte dello staff. Ma per aggiungere un po' di pepe, ci sono due regole bislacche, ovvero che la risposta va data all'interno questo topic, ed ogni utente ha un solo tentativo! Quindi siate sicuri di aver trovato tutti gli Adegheiz, altrimenti non solo non potrete ritentare, ma rivelerete preziose informazioni che potrebbero permettere di far vincere un altro utente... Ecco inoltre per voi una foto della skin, per agevolarvi nell'impresa: E per essere chiari: Ade non appare in tutti gli screen, ma solo in alcuni di essi. ...Ed un Piccolo Extra! C'è un piccolo spoiler nascosto in questo spoiler (spoilerception ), che vi permetterà di ottenere una informazione interessante sul nuovo server. E non è nemmeno così difficile da trovare, quindi fatevi sotto! Inoltre chi per primo troverà questo easter egg, dimostrandolo con uno screen o descrivendo accuratamente come e dove lo ha scovato (postandolo in questo topic, ovviamente), riceverà anch'esso un piccolo premio a sorpresa. Buona Caccia Ragazzi, non siate timidi! E come sempre se avete domande o avete bisogno di chiarezza su cose inerenti allo spoiler, siete liberi di farle: lo staff risponderà, se possibile.
  6. Buonsalve cari Forgottiani! Con questo GDR ci avviciniamo sempre di più al fatidico passaggio attraverso l'Antico Portale! Ora potete dare libertà alla vostra immaginazione e scrivere come la vostra città o il vostro personaggio abbiano affrontato la fuga! Lo stato in cui le popolazioni arrivano a Spes non è sicuramente uno dei migliori, tenete conto di questo mentre scrivete. Vi potete tranquillamente scostare in parte da come ho descritto l'arrivo dei vari popoli. Buona scrittura e GDR a tutti. Capitolo Ottavo: Il piccolo Kasmirù Le piogge incessanti scrosciavano sopra il piano da giorni, oramai. Una coltre di nubi nera e fitta occludeva la luce del sole gettando tutto Eseldur in un tenebroso crepuscolo. Pioggia, terremoti, maremoti…tutto stava lentamente finendo a pezzi, l’intero creato scosso e sconquassato senza alcuna pietà per gli esseri che lo abitavano. Il piccolo Kasmirù era rannicchiato vicino al focolare della sua calda casa a Spes, riparata dalle alte case addossate l’una contro l’altra. Il fuoco scoppiettava nel camino, timido se messo al confronto con i roboanti tuoni che affollavano il cielo notte e dì, riempiendo la casa di una traballante luce e un familiare tepore. All’ interno della casa, oltre alla sua famiglia, ospitava altre persone: parenti, conoscenti, uomini e donne a cui era stata portata via la casa da una delle improvvise scosse di terremoto. Frammenti di vite che cercavano un unione stando vicini gli uni con gli altri. Fissava le fiamme come ipnotizzato, perdendosi in quella danza scintillante che gli ricordava il parco della città in autunno. Ripensava a quello che aveva visto il giorno prima a quelle persone che erano arrivate in città maserate e fradice fin dentro le ossa. Suo padre gli disse che erano il popolo del mare, quelli che pensavano di sapere tutto di quella enorme massa d’acqua…Li vide valicare il passo di Spes strascicando i passi, trascinando viveri e vettovaglie. La loro carnagione scura prima sinonimo di una vita passata per mari sotto il sole cocente ora contribuiva a rendere la loro figura più cupa. “Il mare ci è caduto addosso” Farfugliava qualcuno di loro mentre cercava di metabolizzare la distruzione a cui avevano assistito “Le nostre navi erano come quelle diavolerie volanti, ho visto uno dei galeoni del Capitano schiantato contro una casa” Diceva un vecchio pescatore che ancora stringeva compulsivamente lo scialle della moglie oramai perduta. A loro seguirono, dopo qualche giorno, quelli che Kasmirù ricordò per sempre come “gli uomini di cenere” Alcuni erano normali persone, altri più strani…lunghe tuniche una volta bianche probabilmente, tanti recavano quel simbolo che spesso aveva visto in giro, anche portato da qualche suo parente: Un occhio circondato da un pentagono. I vestiti erano differenti ma tutti erano sporchi di fuliggine, come se fossero finiti dentro ad un caminetto. Tutti bisbigliavano parole sommesse, farfugliavano cose del loro Dio, di come tutto stesse per finire….Il loro arrivo fu preceduto da un grosso tonfo nel lago della città, molti di loro accorsero verso di esso per vedere cosa fosse accaduto, specialmente gli uomini con la tunica. Assieme a loro arrivarono anche gli abitanti delle fredde lande di Arkanthius, terra prima martoriata dall’ uomo e ora dal cataclisma di una terribile eruzione vulcanica. Come un giorno seguiva un altro, anche le popolazioni che Kasmirù vedeva passare dalle finestre di casa sua si palesavano in una tetra sfilata per le vie di Spes: Arrivarono gli abitanti di del freddo sud, quelli conosciuti come Modernisti, parlando anche loro del mare che aveva abbatuto mura e case. Arrivarono con fare stoico e ordinato, ma dentro di loro avevano il cordoglio più grande. Agli abitanti di Bopville si erano anche accodati i provenienti dalla desertica Ejitel, travolta da un allagamento feroce, che rapidi avevano dovuto evacuare le sabbie per scampare ad una sorte ben peggiore. Si vociferava che gli abitanti di Drackar si erano confusi con le folle, per poi riunirsi all’ interno della capitale del protettorato una volta trovato un posto sicuro…Ombre che ancora sentivano il peso della loro politica efferata pesargli, forse per la prima volta nella loro vita, sulle spalle. Il piccolo Kasmirù sentiva queste storie dalle persone che sedevano attorno alla parca tavola assieme a lui ogni sera. Silenzioso mangiava la sua minestra mentre le peripezie dei profughi di ogni città venivano raccontate dai suoi parenti che ogni giorno cercavano di accaparrarsi il cibo quotidiano al mercato di Spes, luogo di raccolta e di incontro, mentre la sua vita continuava chiusa fra le mura di casa sua, fra una scossa di terrore e uno spaventoso rombo di tuono. Capitolo Nono: Ora non possiamo fare altro che aspettare... La porta si aprì di scatto e una donna zuppa da capo a piedi fece irruzione nella sala ingombra di guardie e uomini tutti intenti a destreggiarsi fra lunghi tavoli fitti di fogli e progetti. Alla testa di uno dei lunghi tavoli sedeva il Protettore Lelèm, intento a coordinare tutte le operazioni di messa in sicurezza della città. Ordini venivano gridati, il fruscio dei fogli affollava la stanza bassa piantata nelle viscere della città, fogli fra cui si stava facendo strada la donna appena arrivata. Fra spintoni e parole poco gentili riuscì ad arrancare fino alla scrivania più importante di tutte. “Sono arrivate anche le popolazioni delle Use e di Helmgard! Alcuni sono riusciti ad abbandonare le isole prima che il mare si facesse troppo mosso” Disse con un mezzo sorriso sbattendo dei registri sulla scrivania davanti al Lèlem. “Allora ci sono tutti finalmente. E’ andata molto meglio di quanto sperassi..” Trasse un lungo sospiro di sollievo, non facendo neanche caso all’ acqua proveniente dalle maniche della mantella della donna che stava iniziando ad invadere un lato della scrivania. “Ora non possiamo fare altro che aspettare Protettore, serriamo i valichi, attendiamo..” Proseguì con un lieve tremito di speranza nella voce, prendendo posto sulla sedia al fianco del potente uomo che, già alla più principiante occhiata, lasciava ben intendere il suo stato stressato e provato. “Si chiudiamo i valli di Spes..il portale si è sempre aperto in queste situazioni, la Storia parla chiaro…” Disse con l’amaro in bocca, per nulla convinto del suo improvviso e ingiustificato ottimismo. La stanza cadde nel gelo più totale, il Protettore si interruppe mentre il pavimento iniziava a tremare di nuovo…ogni volta avrebbe potuto essere l’ultima, ogni volta il soffitto rinforzato avrebbe comunque potuto cedere sotto gli scossoni della terra…Tutti tirarono un respiro di sollievo quando la stanza si riassestò, ancora una volta appoggiata intera sulle sue fondamenta “…Se il portale non si aprirà, la disfatta sarà totale.” Continuò solenne “Il destino dell’ umanità, ancora una volta, è nelle mani del fato” Dai Registri storici di Spes Anno 2902: Le prime avvisaglie di un cataclisma imminente raggiungono ogni città del piano. Spes inizia a progettare un piano di emergenza. La terra inizia a subire dei mutamenti radicali. Anno 2904: La situazione crolla, terremoti ed eruzioni vulcaniche devastano Eseldur. Le città costiere vengono travolte dal mare. Lumvalos e Arkanthius rimangono sepolte sotto l’improvvisa esplosione del vulcano Karadàrat. Quello che rimane della civiltà si sposta verso Spes. GDR by @Leotred
  7. Ieri io e @Marco(il pazzo costruttore del mercato nero) abbiamo aperto il passaggio ad un'altra sezione del mercato nero, e questa volta vi posso assicurare che è veramente difficile trovare il passaggio e arrivare alla fine. Questa parte del mercato nero è costituita da un meccanismo da attivare per aprire il passaggio per il labirinto del mercato nero, il quale, alla fine ci porterà al salone delle teste, dove ci saranno le teste dello staff che ha aperto la Quinta era e dalle teste degli utenti che si sono dichiarati come "Utenti Storici" in questa discussione. Ora come sempre vi metto sotto Spoiler gli indizi, invece per coloro che si vorranno avventurare nella nuova sezione del mercato nero vi auguro buona fortuna. P.S. Dopo la sala delle teste si potrà andare nelle fogne di Spes, ma io non ho trovato l'uscita P.P.S. Se trovate il meccanismo e non riuscite ad aprirlo al primo colpo, è meglio aspettare 10 secondi se no il circuito si intasa e non va più Indizio 1 Indizio 2 Indizio 3 Indizio 4
  8. Come? Non sapete cosa sta succedendo? Forgotten World ha raggiunto un nuovo grandissimo traguardo, ben 10.000 utenti iscritti! Cosa? Non capite il perché si festeggia? Forgotten World e lo staff che ha contribuito e che contribuisce ogni giorno per rendere questa community molto più che un luogo di ritrovo ha lavorato molto per arrivare a questi risultati, ne abbiamo attraversate tante e questo risultato è lo specchio del nostro impegno che abbiamo messo e mettiamo tutti i giorni per rendere questo "luogo" una seconda casa, dove stare bene tra noi e conoscere nuove passioni, condividendo i nostri interessi, le nostre gioie e il nostro desiderio di conoscenza e di divertimento! Perché quindi non festeggiare con noi? Postate uno screenshoot, una frase, un vostro aforisma, un ricordo legato a Forgotten World, festeggiamo assieme questo grandioso evento! Dal canto nostro, invece, daremo la possibilità di visitare, per un tempo limitato, Eseldur e... Letorian! Sabato, alle ore 15, in modalità visitatore e per tre settimane, potrete rivedere le mappe che hanno segnato un'epoca! Auguri Forgotten World, miliardi di questi iscritti! Visualizza tutto articolo
  9. fino a
    Forgotten World, per festeggiare i ben 10.000 utenti iscritti alla nostra community, offrirà la possibilità di visitare Eseldur e Letorian! Maggiori dettagli:
  10. Capitolo Sesto: E' un ciclo che si ripete Olimpo Supernico La figura ammantata di blu non lo degnò di risposta, limitandosi ad un misurato sospiro e ad un indecifrabile movimento del capo. “Svelami questo segreto Levoterèd…raggiungeremo mai un accordo?” Bisbigliò sogghignando il Superno dei messaggeri cercando di sovrastare gli schiamazzi dell’ assemblea supernica per farsi ascoltare. Nùn osservò l’assemblea farsi sempre più concitata, giurò anche di vedere qualche saetta partire da qualche scranno diretta contro qualche altro mentre l’argomento della discussione infiammava gli animi “Guardate cosa sta accadendo al piano…I vulcani rispondono alla sua presenza, impazziscono, le loro urla di gioia rieccheggiano perenni anche in queste aule!” Continuò serio facendo una volata sulla platea con lo sguardo, osservando arcigno tutti i superni presenti. “E’ fuggito! Lo avevamo messo lì dentro decadi or sono!” Gridò il Superno della disciplina agitando il pugno in aria infuriato “E lì doveva restare! Kataskematiko non è più tornato a sorvegliare la prigione ma ora che Drarth è libero lui dov’è?” Si sollevò di scatto indicando con un gesto violento il pianisfero animato affisso alla enorme parete di materiale marmoreo candido. “E inoltre! Anche….” Aveva già ricominciato il suo assalto verbale quando un altra figura prese parola con un gesto della mano, interrompendo fortunatamente la sequela di ingiurie che stava per incominciare. “Superni tutti, come detto dall’ impetuoso Adegù la situazione è grave….ma non dobbiamo farci prendere dalla fretta.” Fece una breve pausa sperando di avere ottenuto l’attenzione di tutti “Quante volte abbiamo visto un piano distrutto? Un cataclisma, un invasione, un errore….è un ciclo che si ripete” Il dito del superno tracciò nell’ aria un cerchio mentre pronunciava le tranquille parole “Aspettiamo…aspettiamo che Drarth se ne vada verso l’unica uscita possibile” Concluse incrociando le mani dietro la lunga veste “Aprirà il Portale e se ne andrà, le popolazioni autoctone fuggiranno e un altro ciclo ricomincerà” Un brusio generale segui le parole del Superno del Dovere, che silente osservava la sua idea spargersi fra l’assemblea. Questo si riduceva l’essere Superni…assistere passivamente ai fatti, osservare e scrutare, occuparsi dei propri domini in maniera diligente..o questo era sempre quello che avevano fatto, ad eccezione di rari casi passati… L’idea del superno del Dovere fece breccia in diversi cuori supernici, spingendoli a rimanere affacciati al pianisfero a guardare lo svolgersi degli eventi. Ma nei cuori di altri, forse per vocazione naturale, fece scattare un impeto di azione, portandoli a prendere una decisione differente: quando Eseldur fu calata la notte, parte dell’ assemblea supernica iniziò la sua lunga marcia sul suolo terreno... Capitolo Settimo: Quanto tempo ancora? Spes, Ufficio del Protettore, Cinque mesi dopo la moria dei pesci “Quanto tempo?” Chiese alla donna in piedi davanti a lui, dall’ altra parte del tavolo, massaggiandosi gli occhi chiusi con i pollici lentamente. Il Lelèm gettò le carte sulla grande scrivania e si accasciò sulla poltrona, sospirando e permettendosi di slacciarsi i primi bottoni della elegante giacca che stavano iniziando a soffocarlo Prese fiato, cercando inizialmente delle parole adatte ma poi arrendendosi alla triste inevitabilità del fatto. La domanda fatidica arrivò, infine, quella che l’esploratrice Rosùled Valpùr non avrebbe mai voluto sentire. Aveva viaggiato in lungo e in largo, perso uomini a navi della flotta Spesiana negli ultimi mesi mentre vagava per tutto il piano a raccogliere informazioni sulla intensa attività vulcanica. Il frutto furono tomi e tomi di rilevazione, statistiche, misure, calcoli provenienti dalle città di tutto il creato, rielaborati dalle menti più brillanti del Protettorato….e i risultati dicevano catastrofe imminente. “Poco…gli studiosi dicono questione di un anno, forse qualche mese di più” Proferì le prime parole notando il sussulto quasi impercettibile del Protettore, congratulandosi mentalmente con lui per la compostezza dimostrata “I vulcani sono in pieno regime di attività e così è il sottosuolo…terremoti dovuti all’ intensa attività sismica produrranno onde inimmaginabili…Le città sulle coste saranno le prime, l’Accademia sta preparando i messaggi di allerta…” Deglutì prima di riacquisire un tono più sicuro “La geografia di questa città la pone dentro ad una muraglia di monti, facendolo quasi da scudo..è probabile che si riverseranno tutti qui Protettore, Spes deve essere pronta ad accogliere tutte le genti del piano” Disse con solennità sperando in una reazione del Protettore ancora leggermente accasciato. “E’ congedata esploratrice Valpùr” Proferì rapido e lapidario. “Protettore vorrei solo aggiungere che…” Si stava affrettando a dire qualcosa quando la mano dell’ uomo si alzò di scatto, facendo chiaramente notare l’inutilità di qualsivoglia parola di conforto. L’uomo prima annuì poi si mise a sistemare la cancelleria sulla scrivania, segno che la sua mente era già a pieno regime di attività. “Bene…per quanto possa essere ironica questa parola ora…saremo pronti come sempre” Sorrise in modo forzato, come se stesse ingoiando fiele amaro alla corte del Re. Rosùled capì di avere di fronte l’uomo con probabilmente il peso più grave che un uomo possa sostenere sulle proprie spalle, quello di milioni di vite in pericolo. Si affrettò fuori dal palazzo del Protettore, pensando per una volta prima a se stessa che alla propria patria..o al vil denaro. Pensava ai suoi figli mentre tutte le persone che affollavano la piazza di Spes sollevarono gli occhi al cielo con boato di sopresa e meraviglia: Una fila di stelle cadenti stava solcando il cielo, incendiando di fulgida luce pallida il firmamento buio per poi tuffarsi ancora nelle tenebre, lasciando un forte ricordo nelle menti di tutti. GDR di @Leotred
  11. Inquietanti premesse... “Possano i Superni sempre accogliere la nostra preghiera” Un coro unanime si levò dall’assemblea di una chiesa spesiana. Occhi colmi di speranza osservavano gli eleganti dipinti che adornavano il soffitto dell’edificio e mani intrecciate assecondavano il lieve sussurro di preghiere affidate agli dei. “Zampan, guida i nostri governanti! Alikòs Resolan, guida i popoli! Miju! allontana la sofferenza dal cuore dei tuoi umili fedeli!” Il sacerdote concluse la sua orazione, alzò il capo verso l’alto e poi osservò nuovamente la massa radunata davanti a lui, inginocchiata in segno di rispetto. La maggior parte dei presenti si alzò e in silenzio si diresse verso l’imponente portone di ingresso, istoriato con scene tratte dalle leggende delle Ere passate; la storia di Gos Tanek e Dakaron, il diluvio successivo alla Guerra del Trono, la sconfitta di Drarth Wilhelm e dei suoi seguaci Buhuiti. “Mamma, i Superni ci saranno sempre?” Chiese curiosa una bambina. La madre sospirò e guardò l’artistica raffigurazione dell’Olimpo Supernico collocata sulla parete opposta all’entrata. “Certo, figlia mia” CAPITOLO PRIMO: L’Assemblea supernica Un frusciare di tuniche colmava il silenzio della Sala del Concilio. Le pareti risplendevano di luce propria e lenti fuochi fatui danzavano dolcemente, chiusi in lanterne di cristallo purissimo. Dalle sontuose finestre la luce di mille e più soli mutava in un bizzarro gioco di ombre, così che in ogni istante alba, giorno, crepuscolo e notte coincidessero. Il palazzo supernico non aveva età, era nato con la nascita del tempo e con esso sarebbe scomparso. Neanche Kaskemas stesso avrebbe potuto enumerare con certezza gli infiniti corridoi e saloni che componevano il divino edificio, proprio come l’essenza stessa dei Superni, anche la loro sede era mutevole, e ogni secondo una vecchia stanza lasciava il posto a un nuovo giardino, o una finestra si tramutava in un dipinto. “Kaskemas ancora non è tornato, quante ere dovranno passare prima che torni nel Concilio?” Nùn, superno dei messaggeri, ruppe il silenzio della sala. “Non credo che spetti a noi giudicare un Padre Superno” Un’ombra incappucciata emerse senza alcun rumore da dietro una libreria. “Levòtered, comprendo la tua fiducia, ma continuare in questa situazione è solo più complicato. Siamo divinità ma abbiamo un innato compito, per fortuna non tutti vaghiamo per i piani solo per il nostro diletto! Per quanto ne sappiamo potrebbe essere decaduto, e allora cosa faremo? Senza una guida, entrambi i progenitori della divina stirpe avrebbero cessato di esistere…” Kòlis si fermò un attimo per osservare i volti degli altri presenti, poi tentò di riprendere la parola, ma un pesante tonfo lo ammutolì. Lelem risollevò il pesante bastone della parola, osservò l’intera assemblea con sguardo tagliente, sicuro di aver ricordato che una discussione richiedeva ordine. “Abbiamo altro di cui discutere, basta parlare di ciò che non è di nostra competenza” Satardel srotolò una lunga pergamena e iniziò e leggere lentamente tutti i singoli punti che il Concilio avrebbe dovuto affrontare, soffermandosi a ogni virgola o punto. Quando ebbe raggiunto circa i due terzi della lista, un boato assordante irruppe violentemente nel Palazzo. “Lelem, non esagerare con quel bastone” Sbuffò Marùk, non convinto delle sue stesse parole. Levòtered si alzò “Non ha avuto origine qui, ma su Eseldur” poi si incamminò verso un planisfero monumentale, sul quale si rifletteva ogni evento terreno: minuscoli uomini passeggiavano per le vie di città in miniatura, e onde quasi intangibili si infrangevano su piccoli scogli. La lettura della lista riprese, e il superno della Burocrazia annunciò che avrebbe annotato tale evento alla fine del già impegnativo ordine del giorno. Dopo pochi secondi un altro rumore, più potente, fece sollevare gli occhi dalla carta a Satardel stesso, tutti gli altri si alzarono e di diressero verso il piccolo mondo che Levòtered già stava osservando. “Non ho mai sentito nulla di simile...” Un coro disordinato di voci si trasformò ben presto in trambusto, ognuno proclamava a gran voce teorie sull’accaduto, alcuni annuivano, altri osservavano la mappa alla ricerca di indizi. “SILENZIO!” L'urlo riportò la situazione alla normalità. “Per ora nessun segno dell’origine del rumore, dobbiamo aspettare” CAPITOLO SECONDO: 6 mesi dopo “Alla fine il Protettore ha scelto, vero?” “Era ora! Due mesi per scegliere solamente il responsabile di una normale missione, stanno facendo apparire questa storia dei vulcani peggio di quanto sia in realtà. Qualche bolla e un po’ di fumo, se i lumvalossiani si spaventano per così poco è meglio che stiano in casa a pregare quel loro dio!” Un signore ridacchiò sonoramente e ingurgitò un altro bicchiere di vino spesiano. “Oste, il nome è già stato reso noto?” Si rivolse poi al proprietario della locanda L’aeronave infuocata , che non sembrava particolarmente contento di ospitare nel suo locale un così rumoroso cliente. “Sì” rispose distrattamente “Una certa Rosulèd Varpùl, si è laureata all’Università di Spes con il massimo dei voti e sembra sia anche andata in solitaria da Thorvil a Lumvalos, affrontando il freddo del Sud a bordo di una piccola aeronave con poche provviste.” Il grasso interlocutore quasi sputò ciò che stava bevendo. “Una donna? Il Protettore deve essere completamente impazzito, affidare una così importante missione a una ragazza ambiziosa?” “Io non ho parlato di una ragazza, da quel che ho letto sulla copia di questa mattina delle Cronache di Spes, ha lavorato per 20 anni nell’aeronautica di diverse città, ha guidati dei vascelli per quasi tutti i governi e da qualche anno è a capo di una piccola flotta di aeronavi che fa capo direttamente al Protettorato stesso. Credo abbia almeno cinquanta anni, se non cinquantacinque” Poi riprese a pulire il bancone. “Ottimo, una vecchietta” “Da qualche mese il vulcano del Kardaràt, a Nord di Lumvalos, ha dato segni di attività consistente. Un denso fumo nero esce senza interruzione dal camino principale e da alcuni camini secondari; dei geyser creduti spenti si sono riattivati e gli studiosi del Dominio di Uhle hanno rilevato una più intensa attività sismica. Per quanto riguarda i vulcani sommersi nel Letoredàn, Borudean, Jenean e perfino nell’isola di Alepas le caratteristiche sono comuni, il calore emesso è in aumento, e di conseguenza la temperatura delle acque, i pescatori locali hanno denunciato una moria di pesci e saltuaria emissione di bolle di gas. I vulcani spenti per Jeddur non hanno ancora dato manifesti segni di risveglio, ad eccezione della già detta attività sismica in aumento” Rosulèd guardò il protettore, poi consegnò una cartellina. “Lì potrà trovare la lista di ciò che mi serve, compresi i nomi degli uomini che voglio a capo delle singole aeronavi. Ho già contattato l’Università di Skerak per l’invio di alcuni strumenti per il controllo delle acque, il governo modernista, così come il Dominio di Uhle, dovrebbero inviarci al più presto i dati completi delle loro osservazioni” Il Protettore, seduto nella poltrona del suo ufficio, guardò la donna e indicò una pila di fogli su un tavolo posto al centro della stanza. “In quei documenti può trovare le decisioni già prese dal Consiglio di Spes, molte questioni sono state già ampiamente discusse e credo che il suo piano necessiti di alcuni cambiamenti. Per tutta la durata dell’operazione dovrà far riferimento al Centro di Studi Spesiano per qualunque richiesta, la invito a non rivolgersi più in modo autonomo alle nazioni estere.” “Comprendo la sua preoccupazione, ma mi era stato detto che avrei potuto gestire n modo completamente autonomo questa missione…” “… nei limiti di quanto il governo di questa città le concede, se non è disposta ad accettare una così prestigiosa offerta, credo sappia meglio di me quanti preparati candidati si sono presentati per il posto che le è stato affidato.” Rosulèd cercò di controllare il proprio disagio. “Certo, aspetto ulteriori ordini” Poi si alzò, e dopo che lo ebbe fatto anche il Protettore, i due si congedarono formalmente. Rosulèd entrò furente nell’edificio che il Protettorato aveva adibito a quartier ufficiale, era in parte un magazzino in parte una serie di uffici colmi di mappe. “Il Protettorato pretende di subordinare questa missione agli interessi economici! Un’occasione come questa per analizzare la struttura del nostro mondo all’insegna degli accordi politici. La invito a non rivolgersi più in modo autonomo alle nazioni estere.” Rosulèd imitò goffamente il governatore della città con cui aveva parlato poco prima. “Oramai è troppo tardi per tirarsi indietro, cerchiamo di prendere solo il meglio di questa esperienza.” Un anziano uomo si avvicinò alla donna e mentre parlava indicò alcune scatole. “E’ arrivata la strumentazione da Skerak, e nel tuo ufficio ho messo i dati dei Lumvalossiani. Per quanto riguarda le aeronavi richieste, credo dovremo accontentarci di due aeronavi laboratori, cinque da ricognizione e tre aeronavi standard. Almeno siamo riusciti a farci concedere il modello anfibio, non avrei sopportato gestire continui trasferimenti da una nave all’altra”
  12. fortini

    A seguito della richiesta mossa dai sindaci durante l'ultima riunione, lo staff di Eseldur ha deciso di accogliere la proposta di modulare il rendimento percentuale dei fortini in base al numero di fortini che una nazione possiede. Attualmente ogni fortino ha una rendita percentuale fissa, quindi il rendimento aumenta linearmente all'aumentare dei fortini. Con la nuova patch il rendimento di un fortino non è fisso, ma diminuisce all'aumentare dei fortini posseduti. Inoltre abbiamo deciso di ridurre leggermente il tempo di immunità che un fortino ha dopo essere stato conquistato, da 48 ore a 44 ore. Questo per evitare quei casi nei quali l'immunità si sovrappone alla disattivazione notturna dei fortini, con il conseguente allungando della protezione effettiva a 3 giorni. Queste modifiche saranno operative dalle ore 14 di martedì 12 maggio (minuto più, minuto meno). Di seguito il confronto di rendimento tra il vecchio sistema e il nuovo: 120%20,00%240%40,00%360%46,67%480%50,00%5100%52,00%6110%53,33% In fede, Staff Eseldur
  13. Salve Forgotten players! La chiusura del server di Eseldur avrà alcune ripercussioni anche sul nostro ts, infatti i vari canali dedicati al nostro server verranno dismessi per un periodo di tempo più o meno lungo. Sapendo che una fetta della nostra utenza li usa come ritrovi anche per giocare con altri titoli o solo per chiacchierare con gli altri utenti in un luogo tranquillo dove nessuno li può disturbare, abbiamo deciso di dar modo a tutti quei gruppi che lo desiderano, di mantenere il proprio canale ma spostato nella sezione "Gruppi di Gioco" questo spostamento verrà fatto con la possibilità di mantenere il nome della vecchia nazione di cui si faceva parte. ​ Per far ciò vi basterà far richiesta ad un Admin/SuperMod/Mod quando entrate su ts (o se in quel momento non ne trovate potete contattarci tramite forum, steam o facebook) cosi da spostare il canale e darvi il Channel admin. FAQ Cos'è la sezione "Gruppi di Gioco?" Per chi si sia perso l'ultimo aggiornamento riguardante il nostro ts, la sezione Gruppi di Gioco è uno spazio del nostro ts dedicato a tutti quei gruppi che hanno scelto come base stabile il nostro ts e che, invece di esser ospitati in qualche canale che non c'entra nulla con ciò che fanno (magari giocano ad altri giochi o stanno solo cercando un posto per poter parlare con i propri amici) hanno un proprio canale, protetto da password e con channel admin. Cosa serve per avere un canale in "Gruppi di Gioco"? Basta contattare un Admin/Supermod/mod sul ts o su qualunque altra nostra piattaforma e fare richiesta per la creazione del canale, entro poco riceverete il vostro canale ed il Channel Admin per lo stesso. Cosa facciamo se all'interno della mia città siamo divisi in più gruppi? Non vi preoccupate, anche se all'interno della stessa città e/o nazione ci sono più gruppi di utenti, troveremo il modo per accontentarvi tutti, voi fateci presente questa necessità, al resto pensiamo noi! In fede, lo staff.
  14. Buongiorno a tutti, sono qui dopo che mi è stato raccontato del vostro server Eseldur da un mio amico. Lui ha già iniziato un towny, mi ha detto che si chiama Arkanthus, nella sezione di Kankurus. Sapreste come fare a entrare, come partecipare in una città specifica? Spero che questo sarà un piacevole passatempo con i miei amici, statemi bene minecrafters.
  15. Salve Forgotten Players, con il passaggio al nuovo dedicato e viste le esigenze di archiviazione ed esposizione necessarie ai nostri giocatori di Dungeons & Dragons e allo scenario completamente originale che stanno generando dalla giornata di ieri la Wiki classica, relativa ai Server Minecraft, con regolamenti, guide, Gioco di Ruolo e Storia dei Server e delle Ere ha un nuovo dominio dedicato, che è il seguente: http://minecraftwiki.forgottenworld.it/index.php?title=Forgotten_World Il Database è il medesimo pertanto immagine, dati e utenti sono tutti presenti ma per potervi muovere all'interno della piattaforma, visto anche l'aggiornamento del Software MediaWiki alla più recente versione, dovrete rifare il Login. Se non riuscite a recuperare le credenziali basta contattare un Amministratore o utilizzare la funzione di recupero password integrata. Entro qualche giorno anche la barra di utilità del portale e tutti i link del forum verranno aggiornati. Grazie dell'attenzione, Lo Staff di Forgotten World
  16. Salve Forgotten Players! Vi annunciamo che 21:30 si terrà una serata minigame! Per partecipare vi basterà essere online a quell'ora ed una volta annunciato in chat usare il comando /evento tp, quando fate il comando assicuratevi di aver l'inventario completamente vuoto altrimenti perderete tutto, quindi attenzione! La serata si svolgerà con un evento RIV
  17. Topic utilizzato per aggiornare costantemente gli utenti riguardo i cambiamenti avvenuti nel server. Nel caso si avessero domande sulle modifiche utilizzare il topic per domande "da botta e risposta": [HELP] Non capisco il server e\o il regolamento! o il relativo topic di spiegazione linkato nel diario AGOSTO 2015 04/08 Data di riapertura di Forgotten Eseldur e annuncio accorgimenti e modifiche (KOTH, pulizia mappa, MARBM Gamma, nuovo staff, eventi globali)05/08 Approvazione meccanica Banca Mondiale, con discussione su alcune modifiche08/08 Apertura candidature a Staffer Eseldur09/08 Sistemiamo il PvP 13/08 Ultimati i lavori di pulizia della mappa; Sondaggi #1 e #2 su meccaniche di guerra16/08 Nuovo Potion Fix, test pubblici in preparazione19/08 MARBM Gamma22/08 Implementazione KoTH, opinioni sui settaggi, test pubblici in preparazione, Proposta di rivoluzione del PvP con allineamento agli standard di gioco massivo, sondaggio inclusoMAGGIO 2015 28/05 Programma estivo 25/05 Modifica Regolamento11/05 Patch Fortini11/05 Nuovo banner datazione gdrAPRILE 2015 15/04 Apertura Nether14/04 Manutenzione Mojang14/04 Pulizia utenti14/04 Reset Forgondur07/04 Prima introduzione nel server di F+ e nuovo banlogMARZO 2015 31/03 Nuove ricette di coniazione 30/03 Implementazione Minetweaker30/03 Aggiornamento Cauldron24/03 Modifica mantenimento towny: 3 Zenar a plot al giorno15/03 Modifica alle Damigiane e introduzione Jutivaldur 04/03 Forgotten Eseldur 1.6 - Lista dei lavori GENNAIO 2015 DICEMBRE 2014 NOVEMBRE 2014 OTTOBRE 2014 ​ SETTEMBRE 2014 AGOSTO 2014 LUGLIO 2014 GIUGNO 2014 MAGGIO 2014 APRILE 2014 Vi si ricorda che l'unico regolamento ufficiale e di riferimento è quello presente nella wiki del circuito: http://wiki.forgottenworld.it/index.php/Regolamenti I cambiamenti si reputano effettivi e perseguibili il giorno del rilascio e notifica in questo topic. Topic ricreato per motivi di formattazione, il vecchio potete trovarlo qui.
  18. La premessa di questo lavoro è stato concludere il discorso obiettivi una volta per tutte. Tuttavia ci siamo lasciati le porte aperte per introduzioni future che ora non siamo in grado di definire fattibili o meno, per ogni ramo troverete un commento di spiegazione. Sono stati eliminati i macchinari fw presenti negli obiettivi poi sostituiti con le chest fw. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Governo_e_diplomaziaCompletati tutti i livelli. Date le richieste su blocchi di altre mod o direttamente mod abbiamo deciso di permettervi un ulteriore personalizzazione della provincia con ulteriori blocchi creati da voi. Essendo il core essenziale per molte parti del gioco è stata aumentata la possibile produzione. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Turismo_e_trasportiEliminata la funzione dell'albergo. Nonostante la modifica sia fattibile il rischio di compromettere i db di towny ci hanno portato alla convinzione di non modificare towny direttamente. Con un pò di fatica ora potete ottenere le agevolazioni richieste per evitare le lunghe camminate verso Spes o altre mappe o tra i due outpost obbligatori. Gli ultimi due obiettivi rimangono bloccati sperando in un fix di una mod molto richiesta, che ora non abbiamo intenzione di inserire. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Cava_provincialeInseriti i livelli per i nuovi minerali, anche qui rimangono bloccati gli ultimi due in visione futura. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Villaggio_agricoloNessuna modifica, dipende se introdurremo un altra mod o continueremo con il nostro modding. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Sport_e_culturaAggiunto un ulteriore obiettivo. Siamo in cerca di idee per completare il ramo, se ne avete proponete in questo topic. Le nostre risultano troppo laboriose. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Economia_e_commercioSemplice incentivo al commercio, richieste basse in cambio di più liquidità per la provincia e sbocchi commerciali. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Porti_e_veliportiDovremmo aver trovato il modo di creare i villager, appena avremo tempo ci lavoreremo. Gli ultimi due obiettivi rimangono bloccati per il discorso fatto in turismo e trasporti. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Ramo_bellicoIntroduzioni di "mezzi cari" che diano peso allo sviluppo della provincia. tnt avanzata e tnt chimica sono ancora da finire ma non di difficile sviluppo. Terminati i lavori attualmente prioritari vedremo di introdurli. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Scienza_e_teconologiaRamo utile per ottenere mantenimenti e plot bonus. Rappresenta la tecnologia e conoscenza della provincia, sarà utile per sbloccare altri obiettivi. http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#RAMO:_Artigianato_e_industriaTipici macchinari di minecraft. Nel tempo se riusciamo vedremo di pensare ad robah basato sul bronzo. Per domande o dubbi usate questo topic.
  19. Salve Forgotten Players! Vi annunciamo che stasera alle 21:30 si terrà una serata minigames incentrata tutta sul pvp! Per partecipare vi basterà essere online a quell'ora ed una volta annunciato in chat usare il comando /evento tp, quando fate il comando assicuratevi di aver l'inventario completamente vuoto altrimenti perderete tutto, quindi attenzione! I minigames di questa sera saranno: Bow, due squadre si affrontano in un combattimento dalla distanza. PvP, due squadre si affrontano in un pvp all'ultimo sangue. Blind-PvP, un normale pvp tutti contro tutti ma con la cecità. Vi aspettiamo in tanti.
  20. Salve Forgotten Players! Vi annunciamo che stasera alle 21:30 si terrà una serata minigame! Per partecipare vi basterà esser online a quell'ora e quando verrà annunciato in chat usare il comando /evento tp, quando fate il comando assicuratevi di aver l'inventario vuoto, altrimenti perderete tutto, quindi attenzione! I minigames di questa sera saranno: Blind-PVP, Un normale pvp ma con l'effetto di cecità. PvE, Vince l'ultimo giocatore che muore. Spleef, Vince l'ultimo giocatore che non cade dalle piattaforme Vi aspettiamo in tanti.
  21. Conoscendo HQM, siamo piuttosto sicuri che ci riserverà altri scherzi. Non siamo quindi qui a definire date di uscita ma a spiegare cosa siano le quest, come funziona il tutto e a raccogliere idee. Disclaimer: Le prime 100 quest sono state svolte in gm da Translayton, come tester. Ogni insoddisfazioni per quest troppo facili o troppo difficili.. beh è colpa sua. Più passa il tempo e più crescono di numero, per nuove idee e proposte dell'ultimo momento. Saranno circa 700, un numero buttato li. Problema doppio account:Il problema è ormai risaputo, per prevenire i soliti furboni si stava pensando di rendere obbligatorio a tutti il tutorial e tutorial avanzato. Una volta terminati questi, che hanno un puro scopo istruttivo in visione di nuovi utenti, potrete iniziare tutte le altre. Nel caso trovassimo errori dell'ultimo minuto ne farà eccezione l'Eseldur Shop. Generi di Quest:Usiamo sempre il se, per il solito motivo. Avrete una reputazione generica in base al livello di quest totali completate e una per tipo: Lavoratore (farmer), guerriero(pvp e pve), storico (gdr) Mercante (missioni strane e commercio), Esploratore (più pagine e stili di gioco). Avete idee su altri nomi, magari più carini, da consigliare? I primi 3 sono abbastanza intuitivi già dalle voci del libro. Mercante è relativo al commerciante. Esploratore contiene quest di viaggi ma anche enigmi e ostacoli da risolvere come questo. Ognuna di queste pagine ha una quest finale semplice e ripetibile, una sorta di premio finale per aver completato tutte le quest precedenti. Nulla di esagerato in ogni caso. Le reputazioni vi serviranno, soprattutto ma non solo, per iniziare il capitolo lavori di Spes. Sono i tipici lavori dei soliti plugin visti e rivisti in mille server che permettono un modo alternativo di fare soldi o risorse. Le reputazioni sono anche usate per sbloccare singole quest o per interagire con altri utenti (esempio: uccidi utente con tot reputazione, oppure fai un dibattito politico in gdr con uno storico di livello 7 ecc ecc). Queste sono i generi di quest, classici. Quest strane: Le funny quest, sono giochini divertenti simili a quelli della quarta era. Per esempio, alcuni richiedono di far loggare un ex staffer di turno e dire una frase in chat. Altre richiedono screen di gruppo in game, altre ancore richieste o sacrifici\azioni strane. Questa pagina è anche il vero motivo di questo topic. Vi invitiamo a mandarci un ticket con proposte per queste generi di quest, devono essere divertenti e for fun, nulla di troppo difficile o antipatico. I lavori socialmente utili, sono lavori per aiutare lo staff, modi per far conoscere eseldur e la community. Insomma un supporto diretto a fw in cambio di una ricompensa, per nulla esagerata. La 13 è composta da una serie di quest in puro stile gioco di ruolo. Conoscerete un farabutto di Spes e .. La 14 è circa come la 13 ma vi vuole immergere nella storia di Eseldur e anche in ere passate. Le religioni, sono un mezzo per farvi conoscere le religioni più attive di tutte le ere, giocando. Le gilde, sono un altro motivo di questo topic. Cosa vogliamo fare? Attualmente il regolamento le definisce così: http://wiki.forgottenworld.it/Regolamento_politico_ed_economico_di_Eseldur#Capitolo_3:_Gilde L'idea di base sarebbe confermare queste gilde con un item e dargli accesso effettivo alla pagina per ottenere servizi. Qui sorgono i dubbi: Le gilde devono avere requisiti particolari? Gdr e prezzo di fondazione?Le gilde hanno una scadenza? Item che scade in 60 giorni? Rinnovabile o all'asta?Che pro possono avere queste gilde?Le gilde devono avere un fondatore e quanti soci?Creano gioco o sarebbero inutili?Le gilde che ho provato a creare per test, funzionano così: ClassificaVorreste una quest finale che decreti il completamento del libro? Questo per stilare una classifica di utenti che siano riusciti nell'impresa nel corso dei mesi, o forse anni.
  22. Capitolo 1: un nuovo inizio Dopo aver raziato gli averi di Actes, la famiglia Sipan Tèr cercò di insabbiare la faccenda ma inutilmente, le voci dell'accaduto si erano già espanse per tutta Eseldur, ma non si sapeva ancora dove fosse finito Actes. Le milizie rivoluzionarie si erano messe all'opera sin dal giorno seguente per trovare il loro mentore. Actes venne rinvenuto il terzo giorno privo di sensi nella sua abitazione, il corpo era in condizioni pessime, con molteplici ferite profonde riportate sul suo corpo per mano delle milizie della famiglia Sipan Tèr. Actes venne ricoverato nell'ospedale più vicino dai suoi più fedeli collaboratori. Ad Actes vennero somministrate le cure più adeguate e al risveglio gli vennero spiegati gli avvenimenti accaduti fino ad allora. Durante il periodo di ricovero Actes dette ordini alle sue milizie in modo da avere il maggior numero di sostenitori e demonizzando il modo di fare della famiglia Sipan Tèr. Dopo 1 mese Actes venne dimesso dall'ospedale. Le milizie sapevano cosa aspettava loro da quel momento, una serie di eventi che non si erano mai visti prima nella repubblica skeraka che puntava a riportare un ordine che non si vedeva da molti anni. "Il Canto Della Rivolta" Capitolo 2: organizzazione delle milizie Le milizie, nel passare di quel mese erano triplicate per via di una forte propaganda politica contro il regime tirannico appena creato. I raid da parte dell'armata rivoluzionaria erano frequentissime per l'ottenimento di materiale utile per affrontare l'armata del regime. I nobili, impreparati da questi eventi fuggirono nelle altre nazioni per evitare di esser vittima di battaglie sanguinolente e per non minare il prestigio che le famiglie avevano ottenuto nelle guerre precedenti. Questi eventi erano previsti da Actes, i rivoluzionari agivano secondo uno scopo preciso per un fine comune, il ribaltamento del regime. Actes aveva inoltre sviluppato una rete di agenti infiltrati all'interno del regime, di cui la maggior parte facevano parte delle milizie e dei funzionari pubblici. Actes poteva controllare la città sul palmo di una mano, aveva il potere per rovesciare il governo. Capitolo 3: missiva Alla famiglia Sipan Tèr venne recapitata una lettera firmata da Actes Zamputor: <<Io,Actes Zamputor, vi ordino di abbandonare il potere a Skerak seduta stante e di cedere a noi la nazione. Noi dell'armata rivoluzionaria vi diamo massimo una settimana per rispondere alla missiva, o ne pagherete le conseguenze>> GDROFF:questo è il gdr per dare inizio alla rivoluzione e rovesciare il governo e diventare il sindaco di skerak(e capo della nazione). città coinvolte: nazione coinvolta: cittadini:
  23. Il contest terminerà Martedì 9 Dicembre ore 24:00. Lo staff ha deciso di introdurvi in un possibile futuro gioco di ruolo nel server Eseldur tramite questo contest, per farvi fare pratica nella creazione di background gdr o semplici ricerche wiki. Lo scopo del contest è creare o ancora meglio trovare vecchie armi leggendarie usate nelle scorse ere da far rivivere su Eseldur. Quindi cosa devo fare?-Puoi inventare una storia che racchiuda la documentazione di questa arma, quindi creare un nuova arma leggendaria. -Trovare e o ampliare vecchie pagine gdr\wiki per collegare il discorso a queste armi, quindi farle rivivere su questo piano. -Inventare come nel primo caso, andando a posizionare nella storia passata l'uso di questa in un personaggio proprio o di terzi. In nessun caso si dovrà stravolgere la storia passata con questa azione. Gli unici paletti imposti dallo staff sono: La motivazione per cui solo Spes possa produrre queste armi in questo piano. La motivazione per cui solo queste armi siano prodotte in massa da Spes. Per sentito dire, mitologie o racconti, queste armi possono avere anche misteri, poteri, effetti ma nulla di verificato e certo. Questo in gdr, in game come detto sopra saranno tipiche spade. Non è vietato manipolare personaggi GDR altrui?In questo caso, con consenso dello staff, sarà possibile ampliare vecchie pagine di altri utenti nel caso questi siano inattivi. Lo staff ne farà le veci, quindi chiedete prima di agire. Per gli utenti attivi semplicemente mettetevi d'accordo chiedendo il permesso. Il premio?-3 Eseldur Point (EP) per "riportare in vita" un'arma antica. -1 EP per la creazione di una nuova arma. Ogni giocatore può partecipare ad un massimo di 3 armi, siete liberi di lavorare di gruppo e poi dividervi il premio. Nel caso si scelga la prima opzione è bene linkare o citare il pezzo riguardante la storia originale. Come partecipo?Compilando entro la data di scadenza il seguente format: Il link descrizione deve contenere il topic in corte di Spes in cui presentate la vostra opera. Fate notare riferimenti o citazioni di terzi qualora li usiate. AltroAbbiamo pensato di creare un opera culturale (quindi pagina wiki) che racchiuda questi testi e rimandi ai testi originali di altre pagine di storie dinastie ecc ecc Questo per dare al tutto un senso di continuità. Avete altre idee o proposte? Per dubbi e domande usate questo topic. Nel caso lo vogliate, siete liberi di creare un topic in gdr off per discutere e collaborare, cerchiamo di mantenere in ordine questo.