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  2. "Mio nonno era un uomo tuttofare, un vero uomo abile in tutto" pensò Lev mentre cercava di perfezionare la stesura tradotta della prima parte del quadernetto, una sorta di introduzione. Cominciò invece a leggere la seconda, forse poteva contenere cose più interessanti. Il titolo della parte era scritto in Denai: questo gli fece pensare che fosse stato scritto prima del testo vero e proprio. Prima di cominciare a leggere, osservò nei particolare l'impaginazione che suo nonno aveva voluto dare a quella precisa pagina: essa gli ricordava in fatti testi come il Pandai: era infatti scritto quasi in versi poetici. Le Cronache di Fòrgon BoPville - PARTE SECONDA "Stàil kanè dar kòspo inè mànsu cipè: Uhle." "La morte e la vita si incontrano in un luogo comune: Uhle." 2817 d.F. - Quarta notte Uhle, il dono è l'essenza. Tutto nasce, tutto si dissolve: lode a Te, lode al tuo creato. La vita non è tra le maggiorità, essa è la stella di quelle: capeggia su tutte le cose. Essa è osservata con l'Occhio. Gurjàn, la vista e la creazione. Il Denai questo ci insegna: grazie alla tua santa vigilanza tutto è stato compreso dagli uomini, prodotto della Tua magnificenza. Di tutto ciò mi nutro: la magnificenza dell'avventura. Tutto ciò atterrì Lev. Non era poesia: era prosa scritta con impaginazione di versi. Questo misto non gli piaceva affatto, ma gradì abbastanza il contenuto. Proseguì nella lettura: 2817 d.F. - Quinta notte Il bosco è stato superato. Abbiamo subito moltissimi ulteriori attacchi da altri banditi: è difficile a credersi, ma il bosco tra la città di Volgard e le rive di Skèrak è terribilmente pericoloso. Francesca dopo essere uscita, questo pomeriggio, diceva di avere trovato il posto ideale per posare le prime pietre: esso, dopo essere stato esplorato, l'ha chiamato "Pianura Stellata": è abbastanza piccolo ed è a forma di stella, anche in correlazione con il simbolo modernista. Malgrado l'abbia chiamato Pianura, esso è in realtà un altopiano eroso dal tempo e dagli agenti atmosferici: probabilmente sarà stato abitato già in precedenza da altri popoli, probabilmente eremiti. Ma tutto ciò, come ho già detto in precedenza, era assolutamente piccolo, e la mente espansiva di Lidia ci ha obbligato attraverso la sua bocca a togliere nuovamente tutti gli accampamenti che avevamo posizionato sulla Pianura Stellare. Dopo essere scesi dall'altopiano, esattamente alle sue pendici, si vedeva in lontananza un'enorme piana, questa volta vera e propria, attraversata in mezzo da qualcosa che ricordava un torrente di quelli che si trovano sui monti intorno alla città di Spes. Mentre i miei compagni pionieri si stabilivano poco più avanti, decisi di andare a fare un giro per l'entrata del bosco, giusto per cogliere qualche frutto o per esplorare la flora e la fauna a metà tra la foresta e la pianura che avevamo scoperto. Trovai cose meravigliose: una quantità enorme di grano, cosa che a Thorvil ci sognavamo di coltivare, e anche di mele. Gli alberi erano però sempre gli stessi della foresta, e da questo sono rimasto piuttosto deluso: molti amici mi avevano parlato di strani alberi dal colore arancione e castano chiaro, e più me ne parlavano più la voglia di vederli saliva. Magari ne troveremo più in là, dove le terre ignote devono essere esplorate. Ma la cosa più interessante è stata il trovare un edificio abbandonato in parte scavato nella montagna: era ovviamente fatiscente e il mobilio era completamente abitato da tarli. Tentai di aprire qualche cassettone nelle sole due stanze che vi erano, ma solo uno si aprì: al suo interno c'erano posate in legno fatte probabilmente a mano, un mortaio e dei foglietti ingialliti dal tempo. All'improvviso sentii la voce di Borgia che mi chiamava in mia ricerca; allora presi su tutto e, uscendo dalla casa, mi accorsi subito che si era fatta sera. Dopo avermi trovato, Sinet mi portò al nuovo accampamento, dove ora sto scrivendo questi appunti di viaggio. Esaminando qualche foglietto, ho scoperto che si tratta di una lingua completamente estranea dal nostro Thorvilliano e Denai: l'alfabeto è lo stesso, ma si vede piuttosto marcatamente la presenza di un segno grafico sconosciuto, una sorta di "lettera n" con il segno iniziale allungato. Devo fare indagini. Lidia ha già espresso la sua intenzione di proseguire alla ricerca del posto perfetto, ma ha già deciso di attuare il suo progetto nel clima arido, al di là del bosco Volgardiano. "Tutto ciò è fantastico, Kolisc" "Se non mi fai leggere non posso capire!" Dopo avere detto ciò, Kolisc tentò di strappargli dalle mani l'antico quadernetto, ma Lev impedì questo. "No! Non si tocca, né si legge." "Almeno dimmi che hai trovato..." "La scoperta del Bopiano, questo sarà perfetto per introdurre un capitolo di storia nella grammatica Bopiana che sto scrivendo" "Bah, certe volte non ti capisco..."
  3. Premessa in spoiler: "Kolis! Kolis! Guarda cos'ho trovato!" I due si trovavano nella Biblioteca Uhleista di Lumvalos, a esaminare e tradurre testi antichi, semplicemente per cominciare a stilare una lista di opere per la loro Compagnia. Lev, dopo avere trovato quel quadernetto in pelle molto antico e abbastanza rovinato, si mise a piangere dalla felicità. "Che hai trovato?" "Il...il..." "C'è scritto Jovahn Pulkianeh" Ivan cominciò a piangere ancora di più. "Cos'è?" "Vuol dire Ivan Pulcianov in Forgoniano..." "Quindi?" "E' il quadernetto di mio nonno. Mio padre me ne ha sempre parlato e non è mai riuscito a trovarlo. Mi ha sempre detto che lì ci sono scritte tutte le cose possibili ed immaginabili sulla fondazione di Fòrgon BoPville" Kolis provò a leggere nel mezzo del libro cosa contenesse, ma non comprendeva nulla. "Hai altre informazioni?" "Nella prima parte è scritto in Denai e verso la fine dialetto forgoniano. L'ha cominciato a scrivere dopo il suo incontro con Francesca Lidia. Il periodo va da quel momento fino al suo trasferimento a Lumvalos." Kolis, mentre Pulcianov diceva queste cose, si stava appuntando tutto. "Lev, questa potrebbe essere una tra le più importanti pubblicazioni del piano. E' un documento di 60 anni fa, ma ne abbiamo pochi che siano di questo tipo!" "Lo so. Ma ora voglio cercare di leggerlo e magari tradurlo. Poi ti faccio sapere..." "Va bene, ok." Le Cronache di Fòrgon BoPville - PARTE PRIMA Lev cominciò a leggere. "Keleh rahsab fohrgon tehkabedehnu. " "Così comincia un nuovo racconto. " 2817 d.F. - Prima notte Tendaggi dormienti, ronzii provenienti dai miei compagni. Questo quello che sento. Noi pionieri siamo arrivati nella foresta a ovest di Skèrak, siamo in cammino per il luogo prediletto. E' notte, abbiamo allestito un fuoco e adesso stanno tutti dormendo. Il cambio di clima già si sente, e purtroppo siamo partiti soltanto con vestiti Thorvilliani, caldissimi. Sembra quasi di stare in una stufa. Non vedo l'ora di posare la prima pietra, giuro su qualsiasi cosa che non vedo l'ora. Dopo essere partiti da Thorvil, non prima di avere salutato il Presidente e il Segretario, il cammino dopo qualche ora si faceva già duro. Trovammo banditi ovunque, gente che aveva probabilmente avvertito il nostro arrivo o forse eremiti violenti in cerca di denaro. Ricordo ancora questa cruenta sera: "FRANCESCA! ATTENTA! BANDITI!" "Oh!" I cavalli si fermarono. L'urlo del Sorenovic si sentì ovunque intorno alla carovana. Subito i pionieri soldati con frecce e archi cominciarono a cercare di spaventare i delinquenti che stavano probabilmente per bloccarci il passaggio. Più ci avvicinavamo, più il loro numero aumentava. Prima quattro, poi sette, poi dieci. Dopo qualche tentativo di spaventarci a distanza, scapparono. Il nostro destino non era più segnato, probabilmente. Dopo pochi minuti si fecero vedere di nuovo, questa volta dietro di noi. Cominciarono a tirare frecce su frecce: una addirittura colpì uno dei nostri tre soldati sull'avambraccio sinistro. Tentai di danneggiare i nostri nemici, lanciavo piccole freccette avvelenate, vecchia tecnica che mi aveva insegnato mio padre Miladov, quando ero piccolo. Le poche cose che ebbi potuto apprendere da lui prima della sua codarda morte. Il combattimento durò almeno dieci minuti; io, Lidia, il Sorenovic e gli altri pionieri ci facemmo da parte appena attaccarono il Dottore, abile combattente, e gli altri compagni che avevano deciso di prendere parte a quella lotta furiosa. Miracolosamente l'esito fu estremamente positivo: nessuno di noi fu ferito, i banditi tutti uccisi o scappati. Tutto ciò accadde due ore fa. Stanchi ci siamo accampati nello stesso luogo della battaglia, dove ora sto scrivendo le prime pagine di questo libretto.
  4. Buonasera a tutti. Questa mi sembra la sezione più indicata per aprire questa discussione(anche perché ritengo importante che rimanga in sezione protetta) se non lo fosse chiedo scusa e chiedo ad un moderatore di sistemarla. Premettendo che faccio parte della gilda da poco, che non sono ancora al livello 50 e che non posso(e non ho potuto)dare contributi consistenti alla gilda, volevo discutere del futuro di essa. Mi sono trovato molto bene con voi, mi avete offerto aiuto,gentilezza e amicizia appena ci siamo conosciuti, e così anche a Melina e Leliel. Il gioco mi piace, il gruppo anche, e vorrei impegnarmici, tuttavia l'atteggiamento generale su teamspeak è di attesa e pessimismo nei confronti del futuro. Il server non sta ricevendo nuovi iscritti, e la popolazione tende invece a scemare, facendo perdere di divertimento.(e questa non è una problematica che possiamo risolvere) Spesso nei momenti di gilda manca aggregazione e si preferisce dedicarsi ad altro perché oramai al liv 50 si aspettano i labor e basta. (e qui possiamo fare qualcosa noi) Io personalmente non sono in grado di venire con voi a fare Hasla, Gha ed altri dungeon, e così anche Mela e Leliel. Il gioco "vero" inizia al livello 50 ma attualmente non ho fretta di livellare, mi sto godendo la vostra compagnia senza correre all'exp selvaggia, e soprattutto dedicandomi a traguardi economici, piuttosto che di esperienza. In prospettiva di un eventuale investimento di soldi per partire con un patron(Al momento sono disoccupato quindi sto pensandoci bene pur trattandosi di semplici 20 euro.) E di Tempo e Impegno vorrei sentire le vostre opinioni al merito. Vorrei sentire un discorso costruttivo, con proposte, valutazioni di soluzioni alternative etc etc etc Inizio io con la prima proposta: Cercare di tirar dentro il gioco qualche amico videogiocatore da altri "regni" Chi di noi gioca a lol, minecraft ed altri e all'interno della stessa community forgotten, un bel topic con la descrizione del gioco, alcuni nostri screen e lo spirito di ricerca di nuovi affiliati(io sono approdato ad archeage perchè cercavo un mmorpg e ho letto qui e li informazioni che ho dovuto integrare ed aggiustare per raggiungere un grado di interesse che mi spingesse a scaricarlo) Creiamo un bel topic di pubblicità con delle belle spiegazioni(io mi offro per scriverlo) mettiamo qualche screen e scriviamo che cerchiamo membri per ampliare la community forgottens, chiediamo di pubblicizzarlo all'interno del forum(ovviamente non solo nella nostra sezione) e spammiamolo anche su altri siti! Se ci pensate al momento siamo online mediamente in 10, se ognuno di noi riesce a tirare dentro un amico raddoppieremmo i gildani in breve tempo. Ringraziamenti in spoiler
  5. salve ragazzi non riesco a giocare nel server , io apro il launcher lo avvio e mi rimane sempre la schermata con mojang e probabilmente si blocca visto che non succede niente... potreste aiutarmi?