Pulcio

[GdR-CLE] La Compagnia dei Letterati di Eseldur

11 risposte in questa discussione

"Le chiavi della Biblioteca, mio caro Sebastian. Abbi cura di esse, come se fossero figlie tue: esse possono aprire un grande tesoro di conoscenza e opinione, qualcosa che può sconvolgere l'intero Piano con semplici parole. Ricorda, come diceva il mio saggio padre Miladov:"Le parole possono distruggere un'armata intera"."

 
Questo era quanto Ivan aveva detto al suo figliolo prima di partire per predicare il Sacro Culto di Uhle. Da quell'anno egli non diede troppa importanza alla Biblioteca, tant'è che ci andava molto raramente per sfogliare testi scientifici da consegnare a ricercatori all'interno dell'Università Bopiana.
 
Da quando Lev, figlio di Sebastian, aveva raggiunto la maggiore età la biblioteca era diventata un circolo culturale-letterario per tutta la provincia. L'antico edificio appartenuto al capostipite della Famiglia Pulcianov si stava lentamente trasformando in un vero e proprio laboratorio umanistico in cui venivano studiate le lingue del piano, l'astronomia e le scienze umanistiche. Quello che passava più tempo in quel luogo era certamente l'erede della famiglia, ma non era affatto raro che invitasse amici o altre persone illustri, specialmente da Lumvalos (città in cui la biblioteca di Ivan era custodita) o da antichi professori dell'ormai decaduta Università di Kushima, bruciata ed esplosa dopo il grande incendio.
 
Ultimamente il gruppo di studiosi della Biblioteca si era molto consolidato, al punto che i suoi membri arrivarono a formare una vera e propria organizzazione culturale, probabilmente la prima di tutto il Piano di Eseldur specializzata in linguistica e scienze umane.
In un mite pomeriggio i cinque letterati si trovarono nel vecchio edificio per comporre il messaggio che avrebbe fatto scalpore tra i colti dell'epoca. Questo verrà poi pubblicato in tutti i quotidiani e le bacheche, per diffondere a tutti le idee dell'associazione umanistica.
 
"A tutti gli studiosi del Piano di Eseldur, a tutti i popoli.
 
Dalle ceneri delle parole nascono pensieri più grandi. 
 
Noi siamo la Compagnia dei Letterati di Eseldur, organizzazione nata dalla crasi di pensieri e parole di quattro studiosi alla continua ricerca della verità storico-letteraria del Piano. 
Da questo giorno pubblicheremo costantemente ed ovunque opinioni, testi, storie, racconti, ma soprattutto verità su ciò che è possibile ricavare dalle fonti storiche di Eseldur, sparse in tutte le città e villaggi eremitici. Nessuno potrà fermare le nostre idee, nessuna censura metterà il bavaglio sulle nostre pure bocche di verità e speranza.
 
L'organizzazione avrà sede fissa nella Storica Biblioteca Pulcianoviana di Lumvalos (GdR OFF=Casa di Pulcio a Lumvalos), ma avrà una delegazione nell'Università Bopiana, città madre di queste pure idee. 
 
Attendiamo con costanza domande e risposte su quesiti che vi porremo o che ci porrete, nella speranza di potere creare una delegazione della grande associazione anche nelle Università intorno al Piano.
 
Vi ringraziamo per l'attenzione,
Lev Sebastianovic Pulcianov, direttore dell'organizzazione e professore di letteratura Jeduriàna 
Cèsar Kòlis, denaìsta
Jessèn Karàs Craft, storico dei Piani e figlio del Generale Menòs Karàs
Zikrael von Zut, ricercatore di scienze dell'umanità all'Università Thorvilliana."
 
GdR OFF:
L'idea è quella di creare una sorta di Accademia della Crusca del Piano di Eseldur, specializzata ovviamente in lingua Denài (tutto sarà più approfondito nello statuto) ma anche in storia e scienze dell'umanità.
 
I fondatori ed attuali partecipanti sono quelli scritti sopra, ovvero Pulcio, Kolisc, alexapple e Zoot. 

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Storica Biblioteca Pulcianoviana di Lumvalos, Da dove salta fuori questa?

In risposta anche a Zorax.

La Biblioteca in GdR corrisponde alla mia casa di Lumvalos che arrederò come biblioteca (é in embassy).

Appena avrò tempo costruirò una sede anche a BoP.

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Inviato (modificato)

Pulcio non avrebbe più senso usare l'università di lumvalos? :)
Abbiamo già un monastero-biblioteca colmo di libri e l'uni xD Poi quell'embassy non era l'ambasciata di bop?

Scusate se non metto spoiler, sono dal cell

Modificato da Mìju
Spoiler

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Cèsar camminava serenamente per le strade di Lumvalos, quando vide una piccola folla di persona che circondava una parete di Villa Biranmun, specificamente quella che si affacciava sulla piazza antistante la casa della famiglia Kòlis.

L'Arcicustode, incuriosito,si avvicinò al punto interessato e vi trovò un foglio appeso alla parete, quindi lo lesse.

 

Cèsar camminava innervosito per le strade di Lumvalos, pensando ad alta voce:

<Biblioteca Pulcianoviana? Da dove salta fuori? L'Alto Chierico non me ne ha mai parlato! E poi... SEBASTIEN KOLIS?> L'Arcicustode non si accorse di essersi fermato e di avere ulteriormente alzato il tono della voce.

<Sebastièn Kòlis è morto più di venti anni fa! Povero padre! Non mi aveva mai parlato di questa sua iniziativa e dubito che egli sia realmente coinvolto. Come è possibile che il suo nome appaia ovunque nonostante egli stia nel Bianco Forte?  Prima il Popolo di Skerak che infanga il suo nome e la sua opera, adesso questa pseudo-associazione culturale! Sarà meglio che abbiano tutte le carte in regola.>

Detto questo,Cèsar riprese a camminare, dirigendosi verso l'abitazione della Gran Sacerdotessa.

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[Gdr on]

 

<< Che storia è questa?!! Da quando in qua a Lumvalos si costruisce senza il regolare iter procedurale di richiesta che passa da questo ufficio?! >> 

 

L'Alto chierico Llyr dei Toranaga entrò sbattendo la porta rivolgendosi ai funzionari che, sorpresi ed intimoriti per la reazione del loro diretto superiore, quasi sembravano scomparire dietro quella montagna di documenti che si trovava davanti la loro scrivania.

 

<<Mi sono appena visto con l'Arcicustode in persona, il quale era molto indignato per colpa di questo volantino, come è potuto succedere senza che io ne fossi a conoscenza?>>

 

Dopo la sfuriata di Llyr, dopo che anche loro si ripresero dallo shock iniziale, uno dei funzionari si alzò in piedi e iniziò a parlare.

 

<< Ci dispiace signore, ma siamo esterefatti anche noi, le assicuriamo che non ne sapevamo nulla, col vostro permesso invieremo subito qualcuno ad indagare per risolvere il dilemma.>>

 

Llyr dopo lo sfogo iniziale si era finalmente calmato, non succedeva spesso che potesse perdere le staffe in questo modo, ecco perchè forse i suoi sottoposti ne erano rimasti scioccati ed anche lui se ne rese conto, aveva un po esagerato, ma la cosa era veramente grave e non voleva che fosse presa sottogamba.

 

<< Si, mandate subito qualcuno ad indagare ed al contempo andate a chiedere alla guardia cittadina di apporre i sigilli su quell'edificio, .... ecco questo è il foglio di autorizzazione al sequestro col mio sigillo personale - Llyr mise della ceralacca sul documento per sigillarlo col suo anello e porse la lettera al funzionario ed aggiunse - mi rendo conto che è un'ambasciata ed è quindi una faccenda diplomatica, ma è stata usata in modo non convenzionale, senza alcun permesso regolare, quindi fino a che non avrò più informazioni e fino a che non mi sarò visto con la Grande Sacerdotessa e il resto del Sinodo quell'edificio resterà chiuso, me ne assumo la piena responsabilità.

 

E adesso andate, non perdete un attimo di tempo.>>

 

Il funzionario corse via e Llyr si diresse verso la sua scrivania e riprese il lavoro che aveva lasciato prima di uscire la mattina.

 

 

 

[Gdr off]

 

Scusa pulcio, l'idea può anche essere carina, però dato che la sede la vuoi mettere nella città di Lumvalos avresti prima dovuto parlarne con noi, in quanto abbiamo già un piano regolatore della città e questo non comprende nessun edificio che possa rappresentare una biblioteca all'interno della città alta; gli unici edifici da noi progettati che possono contenere una cosa del genere sono il monastero fortificato (che al suo interno ha, per l'appunto, un ampia biblioteca) e l'università, recentemente costruita e approvata.

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Cèsar camminava serenamente per le strade di Lumvalos, quando vide una piccola folla di persona che circondava una parete di Villa Biranmun, specificamente quella che si affacciava sulla piazza antistante la casa della famiglia Kòlis.

L'Arcicustode, incuriosito,si avvicinò al punto interessato e vi trovò un foglio appeso alla parete, quindi lo lesse.

 

Cèsar camminava innervosito per le strade di Lumvalos, pensando ad alta voce:

<Biblioteca Pulcianoviana? Da dove salta fuori? L'Alto Chierico non me ne ha mai parlato! E poi... SEBASTIEN KOLIS?> L'Arcicustode non si accorse di essersi fermato e di avere ulteriormente alzato il tono della voce.

<Sebastièn Kòlis è morto più di venti anni fa! Povero padre! Non mi aveva mai parlato di questa sua iniziativa e dubito che egli sia realmente coinvolto. Come è possibile che il suo nome appaia ovunque nonostante egli stia nel Bianco Forte?  Prima il Popolo di Skerak che infanga il suo nome e la sua opera, adesso questa pseudo-associazione culturale! Sarà meglio che abbiano tutte le carte in regola.>

Detto questo,Cèsar riprese a camminare, dirigendosi verso l'abitazione della Gran Sacerdotessa.

 

 

[Gdr on]

 

<< Che storia è questa?!! Da quando in qua a Lumvalos si costruisce senza il regolare iter procedurale di richiesta che passa da questo ufficio?! >> 

 

L'Alto chierico Llyr dei Toranaga entrò sbattendo la porta rivolgendosi ai funzionari che, sorpresi ed intimoriti per la reazione del loro diretto superiore, quasi sembravano scomparire dietro quella montagna di documenti che si trovava davanti la loro scrivania.

 

<<Mi sono appena visto con l'Arcicustode in persona, il quale era molto indignato per colpa di questo volantino, come è potuto succedere senza che io ne fossi a conoscenza?>>

 

Dopo la sfuriata di Llyr, dopo che anche loro si ripresero dallo shock iniziale, uno dei funzionari si alzò in piedi e iniziò a parlare.

 

<< Ci dispiace signore, ma siamo esterefatti anche noi, le assicuriamo che non ne sapevamo nulla, col vostro permesso invieremo subito qualcuno ad indagare per risolvere il dilemma.>>

 

Llyr dopo lo sfogo iniziale si era finalmente calmato, non succedeva spesso che potesse perdere le staffe in questo modo, ecco perchè forse i suoi sottoposti ne erano rimasti scioccati ed anche lui se ne rese conto, aveva un po esagerato, ma la cosa era veramente grave e non voleva che fosse presa sottogamba.

 

<< Si, mandate subito qualcuno ad indagare ed al contempo andate a chiedere alla guardia cittadina di apporre i sigilli su quell'edificio, .... ecco questo è il foglio di autorizzazione al sequestro col mio sigillo personale - Llyr mise della ceralacca sul documento per sigillarlo col suo anello e porse la lettera al funzionario ed aggiunse - mi rendo conto che è un'ambasciata ed è quindi una faccenda diplomatica, ma è stata usata in modo non convenzionale, senza alcun permesso regolare, quindi fino a che non avrò più informazioni e fino a che non mi sarò visto con la Grande Sacerdotessa e il resto del Sinodo quell'edificio resterà chiuso, me ne assumo la piena responsabilità.

 

E adesso andate, non perdete un attimo di tempo.>>

 

Il funzionario corse via e Llyr si diresse verso la sua scrivania e riprese il lavoro che aveva lasciato prima di uscire la mattina.

 

 

 

[Gdr off]

 

Scusa pulcio, l'idea può anche essere carina, però dato che la sede la vuoi mettere nella città di Lumvalos avresti prima dovuto parlarne con noi, in quanto abbiamo già un piano regolatore della città e questo non comprende nessun edificio che possa rappresentare una biblioteca all'interno della città alta; gli unici edifici da noi progettati che possono contenere una cosa del genere sono il monastero fortificato (che al suo interno ha, per l'appunto, un ampia biblioteca) e l'università, recentemente costruita e approvata.

La storia è lunga e complessa e la vera motivazione è molto difficile da spiegare, e dato che oggi per me è oltretutto una "giornata no" ci mancavano solo i GdR sui piani regolatori :asd:

 

In principio la sede doveva essere l'Università Bopiana di cui sarei dovuto diventare rettore, trasformandola in un'Accademia vera e propria di lingue e scienze umanistiche a causa del semi-quit del Dottore a causa di motivi che non sto a spiegare. Magicamente questo è ricomparso e l'Accademia è andata letteralmente a quel paese, e saltò fuori la proposta di fare un ufficio subordinato all'Università di Lingue, cosa che però non è affatto compatibile con i miei piani iniziali.

 

Mettendomi d'accordo con Alici creeremo un piccolo edificio di massimo due plot rappresentante l'Accademia (che useremo magari per altri obiettivi), indipendentemente dall'Università Bopiana, in modo tale da non rompere le scatole a Lumvalos con piani regolatori e gente defunta che salta fuori a random (si fa per dire, è ovvio :asd: ).

 

Quello che intendevo per "Sede" non era affatto una vera e propria biblioteca né un ufficio provinciale o roba colossale come avete compreso, ma una semplice casetta ereditata da un nonno con dei libri al suo interno a cui recapitare eventuali lettere o messaggi. Successivamente, quando sarebbe stata costruita un'Accademia, la "casetta" sarebbe rimasta tale o addirittura l'avrei riconsegnata al catasto Lumvalosiano e tutto sarebbe finito normalmente.

 

Pax et bonum.

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La storia è lunga e complessa e la vera motivazione è molto difficile da spiegare, e dato che oggi per me è oltretutto una "giornata no" ci mancavano solo i GdR sui piani regolatori :asd:

 

In principio la sede doveva essere l'Università Bopiana di cui sarei dovuto diventare rettore, trasformandola in un'Accademia vera e propria di lingue e scienze umanistiche a causa del semi-quit del Dottore a causa di motivi che non sto a spiegare. Magicamente questo è ricomparso e l'Accademia è andata letteralmente a quel paese, e saltò fuori la proposta di fare un ufficio subordinato all'Università di Lingue, cosa che però non è affatto compatibile con i miei piani iniziali.

 

Mettendomi d'accordo con Alici creeremo un piccolo edificio di massimo due plot rappresentante l'Accademia (che useremo magari per altri obiettivi), indipendentemente dall'Università Bopiana, in modo tale da non rompere le scatole a Lumvalos con piani regolatori e gente defunta che salta fuori a random (si fa per dire, è ovvio :asd: ).

 

Quello che intendevo per "Sede" non era affatto una vera e propria biblioteca né un ufficio provinciale o roba colossale come avete compreso, ma una semplice casetta ereditata da un nonno con dei libri al suo interno a cui recapitare eventuali lettere o messaggi. Successivamente, quando sarebbe stata costruita un'Accademia, la "casetta" sarebbe rimasta tale o addirittura l'avrei riconsegnata al catasto Lumvalosiano e tutto sarebbe finito normalmente.

 

Pax et bonum.

 

EDIT: Anche se in GdR non è mai stato reso esplicito, la casa di Lumvalos era da sempre la residenza principale di Ivan Miladovich Pulcianov, nella quale creò degli scaffali in cui inserire dei testi ricavati da tutto il Piano. Non penso che per attaccare uno scaffale ad una parete serva l'approvazione dal Supremo Sinodo Lumvalossiano di Uhle, quindi mi sono permesso di accrescere la cosa trasformando gli scaffali in doppi scaffali.

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[gdr off]

 

Pulcio, non te la prendere, non è un'avversione nei tuoi confronti, figuriamoci, ma renditi conto che se tiri in ballo la citta in cui sei ospite senza parlarne prima con i suoi membri, puoi avere tutte le ragioni di questo mondo, ma non ti autorizza a fare come vuoi in casa degli altri e noi, d'altro canto, siamo moralmente obbligati, in un certo senso, a reagire in questo modo, altrimenti perderemmo la faccia rispetto a chi ha cercato di fare delle cose senza l'autorizzazione e che gli sono state negate a suo tempo.

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