Beckiovich

[GdR] Quel freddo Sud

5 risposte in questa discussione

Terribile freddo, nelle ossa va accingendo,

quando nel Sud l'anima, va comparando l'omonima

vittoria dei grandi di Leukaraldan, baldoria per chi

come me, che vedo ciò che agli altri chiedo.

 

"Signore! Non è onesto ch'io vi dica bugie!

Per il momento almeno, io... non ho fatto niente.

Ne ho trovato le vie d'affrontar il discorso!

L'ufficio di buffone offre qualche potere, ma non

sempre si approvano le nostre richieste!

Già il vostro amor è in se un caso delicato!

Ma con la principessa è un affare di stato.

Sapete, di che titolo lei si fa gloria e di come

abbia per chiodo fisso una filosofia,

coerente nel combattere... L'idea del matrimonio.

Lasciate che la trama la sbrogli io.

Ora, Leukaraldan sarà la mia tappa, ma ci rivedremo presto."

 

Alla corte di chi governa, pochi dan manforte.

Sebbene ogni domani, si aspettano nuove mani.

Il buffone Moronte, si presentò come un camaleonte

 

"Dato che fa il buffone, tu credi di conoscerlo;

Ma sappi che lo è meno di quello che fa credere"

 

 

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Miluro, sei tu?

Scrive anche lui in verso alessandrino? Se sì voglio conoscerlo.

Ah, no, non sono Miluro.

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Scrive anche lui in verso alessandrino? Se sì voglio conoscerlo.

Ah, no, non sono Miluro.

Siete quel genere di utenti che amo definire Eremiti Ermetisti. Se non una ristretta cherchia di persone leggono i GDR e, tra loro, ancora meno sono interessati a storie di particolare sensibilità come la vostra. È difficile comprendere appieno i vostri scritti, vi muovete come boemien sul piano fermandovi per il tempo solo di fare una piccola ma poetica azione.

Ecco, questa è la mia visione d'insieme.

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Siete quel genere di utenti che amo definire Eremiti Ermetisti. Se non una ristretta cherchia di persone leggono i GDR e, tra loro, ancora meno sono interessati a storie di particolare sensibilità come la vostra. È difficile comprendere appieno i vostri scritti, vi muovete come boemien sul piano fermandovi per il tempo solo di fare una piccola ma poetica azione.

Ecco, questa è la mia visione d'insieme.

Buon uomo, parliamo la stessa lingua! Tuttavia, ti sfugge un fatto.

Ho aderito alla città di Leukraldan, da ieri.

Era logico che mi vestissi da cortigiano prima o poi, io che ho grandi mausolei alle mie spalle.

Vedi, una volta provai l'esperienza di essere un grande imperatore.

Ma il mio popolo era una manica di inglesi che farmavano e arricchivano ciecamente la mia gola.

Così, in quell' immensità, annegai tutto con le fatidiche parole di uno, che ha visto fin troppo.

Son giunto qui, dove la mia madre lingua può sperare con toni giullareschi e buffi, perché io sono e sarò sempre, il re dei ciarlatani.

Come se ci fossimo stretti le mani.

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