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[GDR] Fuga di cervelli

4 risposte in questa discussione

"Congratulazioni! Congratulazioni ai nuovi sottosegretari!". Questa era la frase conclusiva di un articolo uscito poco dopo l'inizio del secondo governo Bresajevski.
Non si parlava d'altro in tutto l'URMM. Tra i moltissimi che avevano letto quel testo, Artemiy era rimasto colpito. Colpito, e dispiaciuto. Colpito, per i nomi che figuravano, uno sotto l'altro, dei vari nuovi aiutanti del segretario. Dispiaciuto, perché pensava di poter contribuire. Poter contribuire nel suo ambito, nel suo campo: l'istruzione. Eppure, il signor 
Aleksey Francovìc, era stato scelto come nuovo SIUR.

 

"Quindi, qui non servo più a niente.. A cosa serve il C.R.B. ora? Questo, Aleksey Francovìc.. Di sicuro, se lui è stato scelto, sarà assai qualificato per questo suo nuovo compito. Mi congratulo, NomeGdr. Mi stupisco, segretario. Mi inginocchio e ammetto la sconfitta, cara U.R.M.M. . Casa della mia famiglia, casa dei miei amici e colleghi..".

 

Artemiy allora avvisò l'intero staff del C.R.B. delle decisioni del segretario, e ha presentato la sua proposta: una fuga di cervelli.

 

"Signori, signore, colleghi e apprendisti. Il governo non ha più bisogno del nostro aiuto, vista la nomina a SIUR di questo Aleksey Francovìc. Qui e ora, propongo un piano assurdo e geniale, allo stesso tempo: una fuga di cervelli. Non vedo perché rimanere qui, vista la nostra inutilità. Vi pongo di fronte ad una scelta: sarei assai felice, se assecondaste e condivideste ciò che vi ho appena proposto. Tuttavia, non vi obbligherò, e se deciderete di non seguirmi nella mia causa, mi ritirerò ufficialmente dal ruolo di capo del C.R.B. . A voi la scelta, ora.".

 

Per qualche minuto, la folla chiusa nello stanzone rimase zitta. Non un fiato, come se tutto si fosse fermato, un istante congelato nel tempo.

Poi, un responso generale venne dato dall'assistente di Artemiy, che si fece portavoce. Quest'ultimo si avvicinò ad Artemiy, e gli diede un abbraccio fraterno. Nel frattempo, la folla applaudiva.

 

"Vi ringrazio, colleghi. Anzi, miei amici. Ecco allora, il mio piano, condiviso con tutti voi.".

 

Entro la sera dopo, tutti gli studiosi del C.R.B. presero le loro cose, e cominciarono la marcia verso la città che li avrebbe accolti: Ejitel.

Occorre un piccolo flashback, alla sera prima. Artemiy era giunto presso Ejitel, che per un periodo considerevole di tempo aveva accolto il Primo Dottore. Sicuro del fatto che lo avrebbero accettato come avevano fatto con il Primo Dottore, ottenne di parlare con la famiglia reale. Dopo un lungo dialogo, Artemiy ottenne la possibilità di trasferirsi con quel paio di centinaia di persone che popolavano il C.R.B. .

 

Tornando al tempo presente, il piano fu messo in pratica alla lettera. Per non destare sospetto ed evitare problemi, il grande gruppo, giunto alle porte, ingannò le guardie, che ironia della sorte erano due novizi.

 

"Fermi. Lei è il signor?".

 

"Romanov. Artemiy, Romanov. E questo è il mio gruppo di ricercatori. Costituiamo lo staff del C.R.B. e dobbiamo partire per una spedizione di ricerca.".

 

"Dobbiamo chiedere conferma di tale ricerca, manderemo-".

 

"Sono ordini diretti del governo. E se non ci sbrighiamo, il tempo perso verrà detratto dalle vostre paghe.".

 

"Ma di sicuro ci riprenderanno se non seguiremo le reg-".

 

"E va bene, mandate pure la vostra guardia, poi ci parlerò io con il Presidente di questa Repubblica. Farò un bel rapportino sulla vostra scarsa fiducia in ordini diretti dal governo.".

 

"No, no. Fermo, la prego. Non lo faccia, noi abbiamo appena cominciato e non conosciamo tutte le procedure. Vi faremo passare come atto di fiducia nel nostro amato Governo.".

 

Il piano era compiuto. Dopo diverse ore, il grande gruppo raggiunse la città. Ad aspettarli c'era la famiglia reale in persona.

 

"Vedo siete tutti qui, eppure non vedo Romanov. Che inganno è questo?".

 

"Nessun inganno, sua maestà. Ecco, un suo messaggio.".

 

"Bene allora. Nel frattempo, verrete scortati alle vostre nuove case. Benvenuti, tutti voi.".

 

Artemiy era rimasto per poco tempo a BoPVille. Confidava sul fatto che il suo piano sarebbe andato in porto, e il fato gli aveva dato ragione.

Infatti, poco dopo l'uscita dalla città, Artemiy ottenne un incontro di pochi minuti col governo della Repubblica.

 

"Eccoci al bivio, signori. Io, prenderò questa strada. Non ho alcuna utilità, ora come ora, ne qui ne a Thorvil. Che senso ha che la nostra conoscenza rimanga al secondo posto. Che senso ha rimanere qui ed essere piegati al volere di altri. No, la conoscenza che io e i miei colleghi rappresentiamo sarà libera. Prendo atto, della scelta del segretario. E una scelta la faccio anch'io. Addio BoPVille, e benvenuta Ejitel.".

 

"Questo è dovuto alla nomina di Aleksey Francovìc? Così stanno le cose?".

 

"Signor sì. Come dicevo, non ho niente da dire sulla scelta di Bresajevski, ma nonostante questo di certo non rimarrò fermo con le mani in mano. Agirò, di conseguenza.".

 

Artemiy si voltò e si incamminò verso Ejitel. Poi fu costretto a rigirarsi, sentendo altre parole.

 

"Romanov, quindi lei pubblicamente fugge dal Modernismo? Lei è in fuga?".

 

"Fuggire? No. Fuggire implica la paura. Non ho alcun timore di voi. Cosa volete fare, uccidermi qui e adesso? Anche se fosse, tutti coloro che sono già arrivati ad Ejitel, hanno già disposizioni in caso di un mio perenne ritardo. Preferisco dire di aver compreso il messaggio ricevuto. E ora, mando una risposta. Buona fortuna, signori miei. Evviva BoPVille, evviva il Modernismo. Hah.".

 

Artemiy uscì, lasciando l'amaro in bocca a quel corteo di persone. Alla fine, giunse anche lui ad Ejitel.

 

Il testo si spiega da se. Inoltre aggiungo, per chi dovesse essere interessato, che Artemiy può essere molto cinico. E una sua sfaccettatura, da ora.

 

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Kayusha entrò con passo rapido ma felpato nell'ufficio del Segretario, le missive provenienti dalla Sezione di Forgon BoPville quel giorno parevano avere una particolare importanza.

Il segretario immerso nel cartame e nelle scartoffie già dalla prima mattina emerse da dietro un cumulo di fascicoli e cartelle per ricevere con un sorriso di cortesia, comunicazioni e notizie dalla Città Eterna.

Il solito plico color rosso addobbato da sigle di riservatezza e priorità dell'UIC comparve sotto i folti baffi di Dimitri.

 

Sempre con la sua solità curiosità lo apri e cominciò a leggere, più che rabbia sul suo volto comparve spiacere e sconforto, perdere un'intera equipe di ricerca non era una bazzeccola, eppure non sentiva alcun dispiacere o rimorso per la nomina di Aleksey Francovìc alla carica di Sottosegretario.Le sue ultime scoperte e pubblicazioni scientifiche, le sue ricerche ed il suo costante impegno nell'ambito della propulsione militare avevano dato quella marcia in più alla Marina Modernista durante le schermaglie con la flotta pirata del Dalagon.

 

Rimase qual che attimo in trans, mentre scorreva con lo sguardo le righe del rapporto informativo, per qualche secondo si sentì incredibilmente rassegnato, certi scienziati sapevano essere delle prime donne di alto rango.

I giochi di invidia e gelosia spesso, giocavano brutti scherzi.

 

"E così Romanov hai preferito gettare via il tuo centro ricerche, il tuo futuro, solo per non essere stato messo al centro dell'attenzione... che egoismo, e con che vanto ti dichiari ancora un Modernista?"

 

Proferendo solo quella frase Dimitri s'ammutolì, dopo qualche secondo di riverenziale silenzio prese carta e penna, per poi cominciare a scrivere sul bianco foglio recante lo stemma di Partito.

 

Il giorno successivo sulle bacheche di Partito comparve la seguente comunicazione da parte del Segretario

 

 


Coato.png


Segreteria del Partito dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste del Jedur e della Seconda Internazionale


 


Compagni e Compagne dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste, di Thorvil e di Forgon BoPville


la recente nomina di Aleksey Francovìc a Sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca ha dato occasione a chi seppur coinvolto in ambito Nazionale nella ricerca scientifica


di screditare e gettare al vento anni di lavoro, nel nome del Singolo Interesse a scanso della collettività e dell'Intera società Modernista.


Lo scopo di un uomo di scienza è forse ambire alla Verità come il vero Ideale del Modernismo ci indica o ad uno Scranno?


Nella giornata di ieri, la comunicazione inerente all'abbandono di BoPville da parte dello Staff del Centro Ricerca mi ha amareggiato, e mi lascia basito come una assegnazione di carica possa essere ritenuta più importante del bene unico e solo fine della Modernità, quest'uomo Artemiy Romanov ha dimostrato a tutto il Partito di non essere , ne' tantomeno un uomo di Scienza, ne' un vero Modernista.


Serve dunque un segnale importante, appartenere al Partito è molto più che una mera tessera e una manciata di Diritti,


 


In virtù di ciò,avvalendomi dell'Art.5 dello Statuto


confermo come da norma la Radiazione di Artemiy Romanov dalla Sezione Bopiana Modernista


 


ma aggiungo di mia facoltà personale in base all'Art.4 dello Statuto


l'espulsione a tempo Indeterminato di Artemiy Romanov dal Partito Modernista del Jedur e dalla Seconda Internazionale Modernista


chi mette prima se stesso davanti alle sue responsabilità, come Tesserato e come Scienziato non è degno di definirsi Modernista e tantomeno di decantare i Valori che lo animano.


 


Come da Regolamento la Assemblea su proposta di un tesserato revocare l'espulsione ivi citata


sono date 24 ore per presentare formale richiesta


 


Gloria all'URMM, Gloria al Modernismo


 


XPhHdVy.png


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"Dimmi di più. Sono davvero curioso delle parole del signor segretario. Sono davvero curioso per le vuote ciance che va propinando alla gente.".

 

"Artemiy, capisci cosa significa? Sei stato espulso. Sei fuori. E non hai alcuna possibilità di redenzione. Non sei più un Modernista.".

 

"Tss. Non farmi ridere. Non farmi dubitare della tua intelligenza. Sempre stato Modernista sulla carta, mai stato Modernista negli ideali. Di certo non perseguo la luce portata da un'immaginaria popolazione che attraverso la propaganda dice di voler fare una cosa e subito dopo si smentisce, facendo tutt'altro. Il popolo che porta la luce nel Jedur.. Ma perfavore. Sarà grazie a questo Aleksey che raggiungeranno la luce. Si, la luce offuscata e confusa dell'inferno. Quando il loro patriottismo si rivelerà per quello che è, ovvero un grande palco per la loro voglia di ottenere la supremazia su tutto e su tutti. Hanno tentato più volte di combattere il temibile popolo di Skerak, con cui ora sono in guerra, ma non si sono accorti di essere diventati come loro.".

 

"Sono assai forti le tue sentenze. Se davvero vedi tutto ciò nel Modernismo, perché hai vissuto fin'ora a BoPVille?".

 

"Sfortunatamente, BoPVille è la bella città dove il C.R.B. è nato. Ma, dopo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche questo ostacolo è stato superato. Ti ringrazio per avermi avvisato. Spero tu non corra alcun pericolo.".

 

L'uomo seduto di fronte ad Artemiy si alzò, con l'amaro in bocca e una tristezza nell'animo. I due erano amici, e da quel momento non si sarebbero più visti. Artemiy venne a sapere quindi della sua espulsione dal Partito Modernista e del colorito ed adirato comunicato del segretario.

 

"Il Glorioso Partito Modernista. Grande plasmatore. Ma grande plagiatore. Il signor segretario deve aver provato un retrogusto di piacere nel scrivere quell'insulso temino in cui spiegava i grandiosi valori modernisti che pervadono una mandria di sciocchi e non acculturati. Sarà altrettanto divertente, stuzzicare il grande dittatore.".

 

Artemiy prese carta, penna e calamaio, un pò come i locandieri facevano per affittare camere.

 

"Carissimo, ed illustrissimo, signor Bresajevski, grande segretario del grande U.R.M.M. , sono assai contento del comunicato da lei redatto senza alcuna pecca e con un tono assai elevato. Lei sostiene quindi che io non sia un uomo di scienze. Me ne indichi uno, allora, da cui possa trarre grande spunto e provare ammirazione. Di certo, lo stile propagandistico con cui è stato scritto suggerisce la mancanza di fondatezza di ciò che viene detto a proposito della mia persona. Ma, la prego, signor segretario, rendiamo la cosa più interessante. Visto che io non sono uomo di scienze, vediamo chi dei due otterrà risultati migliori in tutto ciò che riguarda questo campo a cui, secondo lei, io non appartengo? Vista la sua grande sicurezza, non avrà di sicuro problemi ad accettare questa piccola scommessa. Ah, e se se la sente, se ha spina dorsale, perché non mostra questo mio, come lei probabilmente definirà, ignorante testo alla sua amata popolazione illuminata e colma di grande ingegno? La sfido apertamente, qui e ora. Mi faccia sapere. Ah, e trovi un modo migliore di liberarsi dalle scartoffie indesiderate rispetto ad un camino. A presto, mio caro Bresajevski.".

 

La lettera fu spedita il mattino seguente.

 

Che ne dici Niho, rendiamo le cose più interessanti?

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Dimitri osservò e lesse la lettera scritta di pugno da Romanov, gli occhi color ghiaccio passavano tra una riga e l'altra rapidi e precisi.

Emise un solo sbuffo di rassegnazione al termine della lettura, come una causa persa in partenza il Segretario appallottolò la lettera e la gettò nel caminetto acceso.

Dopo ciò, si reimmerse nelle sue pratiche e scartoffie quotidiane.

 

non c'è niente da rendere più interessante, per non aver avuto il sottosegretariato che volevo affidare a Fr3 per creare gioco, nonostante il crb sarebbe continuato ad esistere e a funzionare allineando la situazione anche a Thorvil, potevi continuare a fare gdr, a lavorare col partito, invece con un vice davanti alla nomina te ne sei andato. L'importante era la scienza o la carica? Ho già avuto modo di comprendere la risposta. e poi "Sempre stato Modernista sulla carta, mai stato Modernista negli ideali." Questo conferma ancora di più l'espulsione.

Non c'è reato non c'è pena non c'è rancore. Dico solo che mi aspettavo qualcosa di più, buon game ad Ejitel.

 

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