livid

[USE] Missiva a Ejitel

4 posts in this topic

3lvnZWp.png


 


"Jos Dimanmir"


 


Missiva ufficiale dell'USE ai regnanti di Ejitel


 


Fin dall'alba dei tempi la pace e lo scambio libero di merci sono stati


uno dei principali obiettivi per i popoli di tutto il Jandur,


tuttavia in questi tempi ostili questi ideali vengono tristemente


a mancare. Per non complicare ulteriormente la situazione politica


del piano, per garantire la sopravvivenza della nosta


popolazione e per fare fede agli scambi fatti in passato noi, il concilio dei tre,


come governanti dell'Unione delle Signorie Elliriane


dichiariamo ufficialente neutralità verso la vostra città


e alla vostra nazione tutta sul ramo politico e bellico.


Sebbene dal lato politico saremo neutrali con il vostro stato saremmo


lieti e onorati di stipulare con voi un trattato commerciale di libero


scambio per favorire entrambe le nostre economie.


 


In fede di una vostra risposta,


 


-Il concilio dei Tre


Edited by Livid™

Share this post


Link to post
Share on other sites

Al concilio dei Tre,

 

Notevolmente sollevato dalla formazione di un nuovo nucleo pacifico all'interno del jedur, non posso che accogliere con contentezza il vostro invito a uno scambio pacifico di merci, tuttavia vi devo informare che anche la vostra amministrazione hnon rispecchia ancora il senso di purezza e nobiltà morale che per quanto leggo vorreste promuovere.

Nel vostro consiglio, nella vostra gente, risultano ancora i rimasugli dei barbari, ipocriti e rivoltosi dei ribelli dello hogunato di Kushima, pronti a gettar via qualsiasi ordine di legalità e giustizia pur di raggiungere l'obiettivo che anni or sono raggiunsero, il denaro e il potere.

Le loro incursioni raggiunsero anche la nostra nazione, colpendola nel sentimento di pace e diplomazia che voleva portare nel Jedùr, la mia gente, la mia popolazione non accetterà mai di trattare con chi detiene nel governo un discendete della sanguinaria dinastia Eremtòr, che, incapace di condurre una popolazione alla luce, abbatte il governo preesistente per poi dileguarsi.

So bene che queste azioni non appartengono a tutte le signorie, ma solo ad una parte, tuttavia tengo a precisare che non ci troviamo in condizione di accettare, e avviare azioni diplomatiche con chi in passato ci ferì di lunga spada, perciò vi offro di far partire eventuali accordi dopo la restituzione dei beni saccheggiati alla mia popolazione, quantificabili in 2 casse grandi di arenaria.

 

 

Fiducioso in un accordo

 

Mikèl Nokkòn, Re di Ejitèl.

provaSoma_Cruz likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

3lvnZWp.png



"Jos Dimanmir"

 

Missiva ufficiale dell'USE ai regnanti di Ejitel




Siamo rimasti spiacevolmente stupiti nel leggere questa  missiva,non pensavamo che i regnanti di Ejitel non

avessero ancora seppellito l'ascia di guerra conle popolazioni di città, purtroppo, ormai decadute.

Kushima e Lephion sono città ormai morte, come la maggior parte della loro popolazione e classe dirigente

e le persone che da Lephion sono fuggite non sono altro che contadini,ricercatori, studiosi e mercanti

che cercavano una nuova vita. Nel nostro governo è presente una Eremtor, è innegabile;

Ma non è possibile fare di tutta l'erba un fascio e renderla colpevole di tutti i crimini dei suoi

 predecessori che ormai sono tutti morti, l'ultimo re persino per mano dello scontento del popolo.

Dopo questo discorso non possiamo far altro che respingere la vostra richiesta di un pegno

per cancellare i crimini passati del popolo Lephionita. Tuttavia, per dimostrare le nostre buone intenzioni

siamo disposti ad offrirvi un piccolo regalo dai nostri campi.


In fede di una vostra risposta


-Il concilio dei Tre

Edited by Livid™

Share this post


Link to post
Share on other sites

Al concilio dei Tre,

 

forse sono stato troppo precipitoso nel chiedervi un pegno, riconosco che di tempo ne è passato, tuttavia non posso nasacondere che la presenza di un Eremtòr nel concilio mi turba, me come tutta la popolazione Ejitèliana.

Voglio dare però una speranza di rapporti amichevoli con la vostra gente, sottoscrivendo questo trattato e accettando il vostro generoso dono.

Vi diamo la nostra fiducia, ma attenzione, questa, vivendo da moltissimo tempo nel deserto è diventata come la sabbia, se non si sta attenti si perde per la strada.

 

Fiducioso in ulteriori accordi di amicizia

 

Mikèl Nokkòn, Re di Ejitèl

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.