TH3DoCtOr_11th

[GdR] Wormholes

2 risposte in questa discussione

Ispiratissimo a Interstellar, niente commenti inerenti a questo grazie. Tuttavia, visto che è GdR libero, chiunque può continuare a scrivere, magari dicendomelo prima e quindi evitando fraintendimenti o incoerenze. Spero che anche su Jet si possa scrivere qualcosina, magari non ai livelli di Eseldur, però qualcosina.

 

Il Multiverso che conosciamo, il Jandùr, è potenzialmente infinito. Nessuno è mai arrivato ad un limite, nessuno mai ci arriverà. Non esiste un limite, dal punto di vista delle tre dimensioni. Probabilmente, i Superni avranno scorto una sorta di limite insuperabile, data la loro multidimensionalità. Tre dimensioni. è il massimo a cui possiamo arrivare. Il nostro limite di percezione. Eppure, in uno degli infiniti piani del Jandùr, il piano di Ièt, qualcuno si avvicinò un pò di più al concetto delle multidimensioni. Due giovani, molto promettenti, Jorùdan e Locòron, decisero di intraprendere una strada diversa. Il piano di Ièt era il piano della tecnologia, ma ciò che hanno fatto loro, era qualcosa di straordinario.

 

OFF: https://www.youtube.com/watch?v=-x3zAMfmpAM

 

"Locò, allora? Le equazioni? Sei riuscito nell'impresa?".

 

"Non ancora.. Manca qualcosa. Sto tentando approcci da diversi punti di vista, ma manca sempre un dettaglio che ora mi sfugge.".

 

"Riuscirai, Locò. Troverai la risposta.".

 

"Lo spero..".

 

"Fammi dare un'occhiata.".

 

"Vieni qui, io non mi alzo.".

 

Jorùdan si avvicinò a Locòron.

 

"Vediamo.. Calcolo delle dimensioni.. Avanti e indietro, Destra e sinistra, Su e giù.. Sembra esserci tutto.. Eppure, manca qualcosa. Lo percepisco anche io. Ma le dimensioni ci sono tutte, le tre dimensioni..".

 

"Tre dimensioni.. Ma certo! Tre dimensioni!".

 

"Che intendi? Non capisco.. Cioè, so anche io che ci sono le tre dimensioni..".

 

"Jorùdan, prendi un foglio.".

 

Jorùdan non capiva bene perché Locòron fosse così euforico, eppure corse a prendere senza nemmeno pensarci.

 

"Allora, vediamo un pò. Noi stiamo cercando di percorrere lunghe distanze in un tempo molto piccolo, giusto?".

 

"Giusto.".

 

"Li chiamiamo buchi, wormholes, giusto? Allora, se devo andare da qui a qui, ma ci vuole troppo, un wormhole agisce di conseguenza, bucando lo spazio-tempo così.".

 

Locòron piegò il foglio, e bucò con la matita i due punti prima segnati.

 

"Bene, ora osserva sul foglio. Il foglio rappresenta un piano a due dimensioni. Che forma ha il buco che abbiamo creato?".

 

"Un cerchio.".

 

"E cosa diventa un cerchio, se noi lo portiamo alle tre dimensioni?".

 

"Una sfera.".

 

"Bingo. Ma manca ancora un particolare, quello che ci è sfuggito fino ad adesso. Se abbiamo due sfere, posizionate in due punti distinti dello spazio-tempo, cosa si formerà tra queste due per permettere il passaggio immediato?".

"Uno spazio.. A più di tre dimensioni.".

 

"Esatto. Quattro dimensioni. Dentro quel buco, ci sono quattro dimensioni. Quattro! Incredibile, è incredibile. Questo è diverso, dai portali che oggi abbiamo. Sono decisamente instabili, rischiosi, e limitati. Questo, è potenzialmente infinitamente utile.

 

Dopo diverse settimane, Locòron terminò le equazioni con l'introduzione della quarta dimensione. Tutto era ancora postulato in via teorica.

 

Ora ci vuole qualcosa che generi un passaggio, e qualcuno che entri al suo interno.".

 

"Tu hai portato a termine la parte logica, io intraprenderò il viaggio fisico.".

 

Locòron non si fece molti problemi a rispondere positivamente, sembrava quasi che non gli importasse delle possibilità di non superare il wormhole. Jorùdan conosceva i rischi, ma voleva contribuire alla scoperta. Creato il macchinario e procurata una fonte di energia sufficiente, molto alta, Jorùdan era pronto al viaggio. Una speciale tuta era stata progettata per l'evento. Infine, partì.

 

"Locò, mi ricevi? Locò?".

 

"Ti sento disturbato, sembra che il passaggio provochi interferenza col segnale.".

 

"Ti sento male anche io.. Qui dentro è tutta un'altra cosa.. Non riesco a percepire la quarta dimensione, ma vedo delle strane piegature dello spazio.. Mi ricevi?".

 

Il suono era troppo disturbato. Jorùdan entrò nel panico poco dopo, senza riuscire a controllarsi. Mentre per chi era all'esterno, il suo viaggio fu velocissimo, dal suo punto di vista passarono diversi minuti. Arrivato dall'altra parte, in un altro punto del piano, Jorùdan venne ritrovato. La tuta non resse le condizioni che erano presenti all'interno del wormhole, e Jorùdan morì. Tuttavia, il corpo era arrivato a destinazione, a prova della correttezza della teoria. Cominciarono nuovi studi, per poter comprendere se era possibile utilizzare questi passaggi anche tra diversi piani.

Modificato da TH3DoCtOr_11th
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