11 risposte in questa discussione

Era già da un po' che volevo aprire questo topic, ma me n'ero dimenticato: con i recenti avvenimenti penso sia doveroso aprirlo.

 

Bene gente, è arrivato il momento di discutere della Crisi greca.

 

Sappiamo bene tutti che da anni la Grecia era in crisi economica, una crisi peggiore della nostra e di altri paesi come Spagna, Portogallo etc.

L'Unione Europea ha così deciso di far sottostare la Grecia al volere della Troika, che gli imposto delle riforme, tra cui aumento delle tasse, accorpamento comuni etc. Questo in parte non ha favorito l'uscita del paese dalla recessione, dato che con troppe tasse si soffoca la ripresa (e noi lo sappiamo bene), ma alla Grecia dovette fare le riforme perchè i soldi di salvataggio dell'UE gli servivano. Negli anni quindi ci sono stati ben 2 salvataggi da centinaia di miliardi di euro. (L'Italia ne ha versati circa 45, e l'abbiamo fatto nel momento in cui la crisi era grave anche da noi, con il Governo Monti).

La Grecia però non ha fatto le riforme (come invece abbiamo fatto noi e altri paesi, che ora vedono segni ripresa) ed è rimasta in grave crisi.

 

Da qualche mese, dopo le elezioni, è stato eletto il governo Tsipras, che seguiva la linea: "Basta Austerity".

In questo modo però, Tsipras e il suo ministro dell'economia Varoufakis si sono ben presto inimicati mezza europa, in particolare i paesi del nord Eu.

 

Nelle ultime settimane la Grecia si è trovata a corto di liquidità, ed è rimasta impossibilitata a pagare le rate dei debiti in scadenza (con la BCE e il Fondo Monetario internazione), ha perciò iniziato quella lunga serie di trattative per prolungare le scadenze e farsi dare altri soldi che chi è un minimo informato conosce bene,

 

Le trattative però non hanno trovato un accordo, dato che secondo il governo greco l'Eu chiedeva condizioni insostenibili. Siamo perciò arrivati al punto, negli ultimi giorni, in cui la Grecia non poteva più pagare i creditori e offrire i servizi per il funzionamento statale, è così iniziata una corsa ai bancomat che ha svuotato le banche, portandole in crisi di liquidità.

Lunedì scorso si è così deciso di chiudere le banche e le borse. le banche sono state poi aperte ma era possibile ritirare solo 60 euro al giorno.

 

Il governo greco ha così indetto il famoso referendum:

  • Vota sì: per accettare le condizioni dell'EU
  • Vota No: per non accettarle

Se avesse vinto il la Grecia  avrebbe avuto il terzo aiuto dall'UE, ma avrebbe dovuto fare riforme pesanti.

 

Con la vincita del no invece la Grecia ha due strade: Uscire dalla moneta unica, ma avrebbe una moneta fortemente svalutata e andrebbe al 99% in default. Oppurre sperare in un accordo con l'Eu, cosa però abbastanza difficile.

 

Il referendum si è tenuto ieri, e con lo stupore di molti ha vinto il NO.

 

Ora cosa accadrà? Secondo voi l'Eu dopo la decisione del popolo greco deciderà di aiutare la Grecia o no? La Grecia fallirà? Ne vedremo delle belle.

Parliamone!

 

P.s: è notizia dell'ultima ora che Varoufakis (ministro dell'economia) si è dimesso per "aiutare nelle trattative".

 

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La democrazia ha vinto, e nessuno deve cambiare la volontà del popolo.

 

Come ha detto Paul Krugban (nobel per l'Economia): " Il vero rischio per Berlino è che la Grecia dimostri che ci sia vita fuori dall'Euro."

 

E' la fine che farà anche l'Italia se non usciremo da questa tirannia. Angela Merkel è paragonabile ad Adolf Hitler, e noi siamo i suoi schiavi.

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La democrazia ha vinto, e nessuno deve cambiare la volontà del popolo.

Come ha detto Paul Krugban (nobel per l'Economia): " Il vero rischio per Berlino è che la Grecia dimostri che ci sia vita fuori dall'Euro."

E' la fine che farà anche l'Italia se non usciremo da questa tirannia. Angela Merkel è paragonabile ad Adolf Hitler, e noi siamo i suoi schiavi.

Purtroppo la cosa non è così semplice.

Pensi davvero che il default della Grecia sia colpa della Merkel?

La colpa non è né dell'Europa, né di Tsipras, bensì dei governanti precedenti.

Purtoppo i vecchi governi greci non hanno fatto niente quando è iniziata la crisi e questo è il risultato.

Altri paesi si sono salvati grazie alle riforme (vedi Spagna, Portogallo ma anche Italia), la Grecia invece questa riforme non le ha fatte.

Ora Tsipras non ha potuto fare i miracoli, ovviamente: si è trovato una situazione disastrosa; ma questa non è certamente colpa della Merkel.

Purtroppo è sempre facile trovare un capo espiratorio ma non è così che funziona.

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La questione, dal mio personale punto di vista, che non esporrò completamente, non è tanto sull'Europa. La Grecia, come il Portogallo o l'Irlanda, sono parti irrisorie, parlando economicamente (perchè l'UE è un Unione Economica, niente di più, forse qualche politica sociale in comune, ma niente di decisivo), dell'Europa unita. La vittoria del No non deve sorprendere, in quanto l'Europa stessa non è stata "creata" dai popoli, ma da visionari, è un po' come quello che è successo nel risorgimento italiano, a dirla tutta, una rivoluzione, una corsa all'unità, fatta da delle elitè, al tempo governative, politiche, oggi molto più economiche (anche qui non è una critica, anzi, è la direzione che sta prendendo il mondo, purtroppo). A parte in qualche grande metropoli, nei fulcri di un pensiero cosmopolita che non appartiene all'uomo (Francia sopratutto), se chiedete a un normale cittadino se si senta prima "cittadino della nazione" o prima "cittadino dell'Europa", o vi risponde la prima o non vi risponde affatto perchè non lo sa. Anche in Italia un referendum simile vedrebbe la vittoria del No, certo meno marcata, ma comunque vittoria. La cosa che deve far pensare, che mi fa pensare, è che, in ogni caso, il referendum è stato un atto di forza della Grecia come nazione nei confronti dell'Unione Europea, della Grecia come popolo greco, ma tutt'ora, con il risultato ben chiaro, la politica nazionale Greca, il Governo di Syriza, si sta, comunque, muovendo e sta dialogando per rinegoziare i termini dell'eventuale aiuto, lo sta facendo con la forza di milioni di persone che hanno detto no ai termini precedenti, ma lo sta facendo perchè sa bene che qualora si limiti a prendere atto del risultato del referendum, chiudendo in faccia la porta all'Europa, per i prossimi quaranta anni minimo la Grecia fallirà tre o quattro volte, le sue reni saranno spezzate da un'economia di cartapesta, come dice Mayu, creata si dai governi precedenti ma intrinsicamente debole perchè costretta ad un indebitamento molto più pesante e mostruoso di quello italiano. Non so se rendo ma un quarto del PIL greco è scomparso negli ultimi cinque anni, e non voglio dare la colpa all'Euro o meno, semplicemente prendo atto del fatto che la strada verso l'integrazione (qua parlo di integrazione in Europa, ma valuto la cosa per qualsiasi tipo di integrazione, anche dell'immigrato che arriva in Italia) è irta di ostacoli, talvolta di fallimenti, è sempre stato così, è naturale nel voler cognugare tanta diversità in un entità unica.

 

Quindi il referendum, giustamente, non è stato utilizzato come "decisione del popolo" su vicende sul quale il popolo non può decidere direttamente, ma semmai come "consultazione" utile al governo Greco per sedersi al tavolo con la forza di milioni di voci, una mera mossa politica, che approvo completamente, ma che non va vista come la ricerca dell'espressione popolare. In passato, e anche oggi (perchè alla fine è cambiato poco), il popolo lasciato a se stesso non può che fare disastri, ed è un fatto inconfutabile marcato negli ultimi 150 anni di Storia.

 

Io non sono sicuro di quello che accadrà, ma senz'altro c'è la volontà di entrambe le parti (per mera utilità politica, nient'altro) in gioco (UE e governo greco) di uscirne con un accordo. Un accordo che comunque dubito risolva la questione. Il mio modesto parere è che la Grecia fallirà comunque, nei prossimi tre o quattro anni. Se verrò smentito non potrò che esserne allietato. Inoltre, in caso di fallimento della Grecia con l'Euro, o di uscita dell'Euro della stessa le ripercussioni sarebbero a breve termine, certo dannose, ma niente che metta a repentaglio l'Europa come oggi la conosciamo.

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Vi lascio, inoltre, questo ottimo video, che ho scoperto grazie a Tione, sulla crisi del debito greco (e in generale sulla crisi del debito globale), per comprenderne il meccanismo (le conclusioni non le condivido, certo, ma il resto sono i dati di fatto):

 

https://www.youtube.com/watch?v=C8xAXJx9WJ8

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Il referendum si è tenuto ieri, e con lo stupore di molti ha vinto il NO.

 

"Vuoi dare tutti i tuoi prossimi stipendi, pensioni, introiti vari, figli, mogli, buoi, beni mobili e immobili, uno dei tuoi reni e parte della cistifelea alla Germania?" 

Vorrei sapere chi si è stupito quando ha vinto il no. 

 

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La questione si risolverà definitivamente quando l'Unione Economica sarà vera ed il debito sarà comunitario. Fino a che non ci saranno gli Eurobond e ognuno penserà solo all'economia nazionale (o farà finta di essere forte quando è sull'orlo del disastro, come fa la Germania ormai da anni), il Sud Europa sarà come il Sud Italia all'indomani del rinascimento, ovvero poco meno di una colonia.

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Vi lascio, inoltre, questo ottimo video, che ho scoperto grazie a Tione, sulla crisi del debito greco (e in generale sulla crisi del debito globale), per comprenderne il meccanismo (le conclusioni non le condivido, certo, ma il resto sono i dati di fatto):

 

https://www.youtube.com/watch?v=C8xAXJx9WJ8

Mi sono visto il video: spiega molto bene la situazione.

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