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Celebris

[GDR] Il Ballo della Baronessa

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Un piccolo estratto preso dalla mia campagna, i nostri eroi si ritrovano nel bel mezzo di una serie di macchinazioni politiche messe in atto da questa misteriosa donna conosciuta dal popolo semplicemente come la "Baronessa Erwall". Il gruppo deve riuscire a trovare una barca per attraversare lo stretto che separa la città di Vanedrio dall'Isola di Aberech ma il porto è sotto il controllo della baronessa, il ballo sembra essere la loro migliore opportunità per incontrarla e capire come lasciare la città.

 

"É proprio necessario?" Chiese spazientito Saeril.

"Certo che lo è - rispose lo gnomo - e ora smettila di lamentarti e aiutaci a trovare il sarto". Sbuffando il chierico di St.Chutbert riprese a guardarsi intorno.

Il quartiere commerciale di Vanedrio, dispetto la guerra, era parecchio affollato e distinguere le vetrine non era per nulla semplice.

"É quello?" Chiese timidamente Sarah dato che per lei era tutto nuovo. Nel suo villaggio non esistevano cose come le botteghe, ma era una ragazza sveglia e si stava abituando in fretta a riconoscere gli elementi cittadini.

"Si é decisamente quello, ottimo lavoro Sarah!" Si complimentò Aduial.

"Ottimo, vediamo di sbrigarci e di non perdere troppo tempo" commentò pragmatico il chierico per nulla contento della piega che avevano preso gli eventi.

*dlin-dlin* I 4 entrarono decisi nel negozio e furono immediatamente avviluppati in un mondo di scampoli, tulle e sete dai vivaci colori.

" Wuaho" esclamarono contemporaneamente lo gnomo, l'elfo e la giovane, mentre l'unico commento dell'Aasimar fu "umphf".

"Arrivo subito!" Una voce maschile giunse al gruppo da un punto indeterminato di quella giungla di tessuti; dopo pochi imbarazzanti minuti un tarchiato figuro emerse da dietro uno scaffale "come posso servirvi?" Esclamò il nano

Ancora interdetto dalla vista di questo grassoccio nano che evidentemente era il padrone del negozio Alcor suggerisce"ci servirebbero degli abiti..."

"Ovviamente, altrimenti perché siete qui!" Rispose gioviale il nano.

"Quello che il mio compagno intende è che ci servono degli abiti da sera per via del..."

"...Del annuale ballo invernale che la baronessa tiene nei suoi alloggi" terminò il nano interrompendo Searil  "allora da chi cominciamo?"

 

Uno scambio di sguardi indecisi dopo...

 

"inizio io va.." Si offrì coraggiosamente Alcor.

 

Alcune ore dopo...

 

 

"Allora siamo d'accordo, passate voi domattina a ritirarli? Sicuri di non volere che il mio garzone ve li porti alla locanda in cui alloggiate?"

 

"Nono, non ce n'è bisogno" si affrettò a dire Searil ripensando alla bettola in cui avevano deciso di stare "verremo a ritirarli noi personalmente."

 

 

Una volta usciti dal negozio…

 

 

 

"Ho delle faccende personali da sbrigare, ci vediamo direttamente in -storcendo il naso- locanda stasera." Comunicò il chierico ai suoi compari

 

"Va bene, ma non tardare troppo, hai visto come il tempo cambia rapidamente quando il sole cala da queste parti" lo ammonì Sarah.

"Non preoccupatevi, non mi tratterò più del dovuto."

Una volta che il resto del gruppo si fu diretto verso la locanda,  Searil, imboccò la via per la piazza della Fede curioso di sapere cosa pensava la locale delegazione dell'appendice di St.Chutber della famigerata Baronessa.

 

Nella chiesa, faccia a faccia con l’abate...

 

 

"Non molto a dir la verità, non partecipo a questi eventi mondani, solo quando rifiutare sarebbe troppo scortese." Rispose l'abate " la Baronessa non ha ancora inteso che i pettegolezzi e le danze non mi si addicono e ogni anno mi manda un invito" a questo punto, Searil, vedendosi offrire una possibilità di recuperare uno dei tanto rari inviti se ne uscì con "ma guardi, mio caro amico, ho ricevuto molti pareri contrastanti su questa Baronessa e, anche se io, proprio come te, aborrisco certi vezzi, mi ritrovo nella posizione di dover partecipare al ballo, anche solo per farmi un parere personale su questa enigmatica donna"

 

"Se tu potessi andarci al posto mio mi faresti un grande favore, aspetta qui, vado a recuperare la busta" un sorriso soddisfatto fiorì sul volto dell'aasimar mentre questi guardava l'abate allontanarsi per recuperare l'invito.

 

Più tardi alla locanda...

 

 

"Allora 'Paladino della Giustizia' , si può sapere dove sei stato tutto il pomeriggio?" Sbottò lo stregone "mentre tu ti facevi i fatti tuoi noi abbiamo scoperto una cosa molto interessante: la mattina del ballo 50 inviti vengo messi all'asta nella piazza dei Flutti" l'animosità nel tono di Aduial, per cui ogni occasione era buona per cercare di irritare il chierico, era chiara.

 

Ignorando il nomignolo con cui lo stregone era solito rivolgersi a lui Searil rispose pacatamente "Fortunatamente sono già in possesso di un biglietto, così mentre voi partecipate all'asta io potrò andare a recuperare i nostri abiti" oltre a rispedire i demoni dalla fogna da cui provenivano, erano pochi i piaceri che Searil si concedeva, mettere a tacere Aduial era decisamente uno di quelli.

Edited by Zaubenor
Àlikos Resolàn and Daedra86 like this

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