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Guest spyhunter111

Il nuovo Re dei Mari

4 posts in this topic

Skerak era ormai nell’oblio, non sembrava neanche la stessa.
Sangue e corpi morti coloravano il cupo terreno di quell’ormai morta città, in cui regnava solo il caos
Per ristabilire l’ordine serviva al più presto una figura da rispettare, di cui aver paura, ma che dia sicurezza. A Skerak mancava un Re dei Mari.
Il consiglio dei novi riuscì in qualche modo a riunirsi, per iniziare la ormai stabilita riunione.
“Bene, sembra che ci siamo tutti quasi tutti, manca solo Kron ma non possiamo perder tempo.” Iniziò il conte, Sìpan Tèr.
“Penso che ormai tutti abbiate capito cosa sia successo a Skerak, Saltimbanco è stato ucciso, Skerak è al totale sbaraglio, senza controllo. C’è bisogno di un nuovo Re”

“Beh allora, che stai aspettando? Non dovevi neanche mettere in piedi questa scenata, sai bene che hai il nostro consenso” si sentì in lontananza, era Kron, il Principe di Skerak.

“Kron, sai bene che c’è un motivo se vi ho radunati qui. Delle voci sicure sono giunte alle mie orecchie, si tratta di un tipo, un certo Actes Zamputor che sembra essersi autoproclamato Re dei Mari. Non è il solito montato, ha metà città dalla sua parte, sembra stesse programmando tutto questo da molto tempo.”

“Sìpan, fai ciò che deve essere fatto. Riunisci tutte le guardie e ripulite l’intera città da quei sporchi traditori. Guardati le spalle, Re, ora come ora non ci si può fidare di nessuno. Che il vento soffi dalla tua parte”

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Skerak era ormai nell’oblio, non sembrava neanche la stessa.

Sangue e corpi morti coloravano il cupo terreno di quell’ormai morta città, in cui regnava solo il caos

Per ristabilire l’ordine serviva al più presto una figura da rispettare, di cui aver paura, ma che dia sicurezza. A Skerak mancava un Re dei Mari.

Il consiglio dei novi riuscì in qualche modo a riunirsi, per iniziare la ormai stabilita riunione.

“Bene, sembra che ci siamo tutti quasi tutti, manca solo Kron ma non possiamo perder tempo.” Iniziò il conte, Sìpan Tèr.

“Penso che ormai tutti abbiate capito cosa sia successo a Skerak, Saltimbanco è stato ucciso, Skerak è al totale sbaraglio, senza controllo. C’è bisogno di un nuovo Re”

“Beh allora, che stai aspettando? Non dovevi neanche mettere in piedi questa scenata, sai bene che hai il nostro consenso” si sentì in lontananza, era Kron, il Principe di Skerak.

“Kron, sai bene che c’è un motivo se vi ho radunati qui. Delle voci sicure sono giunte alle mie orecchie, si tratta di un tipo, un certo Actes Zamputor che sembra essersi autoproclamato Re dei Mari. Non è il solito montato, ha metà città dalla sua parte, sembra stesse programmando tutto questo da molto tempo.”

“Sìpan, fai ciò che deve essere fatto. Riunisci tutte le guardie e ripulite l’intera città da quei sporchi traditori. Guardati le spalle, Re, ora come ora non ci si può fidare di nessuno. Che il vento soffi dalla tua parte”

 

"Che il vento soffi dalla parte di Skerak vorrai dire!" - Il vecchio Rakon Makùvalnut si alzò in piedi, o per meglio dire su una parte di ciò che rimaneva.

 

Odiava dover parlare al consiglio, se non per faccende che lo riguardavano da vicino come i fondi per nuove costruzioni o manodopera per i progetti in cantiere, ma in quell'occasione l'anzianità ed il dovere avevano la meglio sui suoi pensieri.

 

"Vi siete dimenticati che noi siamo qui per fare il bene della nostra nazione e di tutti i nostri cittadini?" - Tornò a borbottare guardando uno per uno i membri del consiglio sfidandoli a parlare contro di lui.

 

"Ciò che dobbiamo decidere è la sopravvivenza del nostro popolo, il rispetto dei nostri marinai e la gloria delle nostre navi! E voi..." - Disse guardando Sìpan Tèr. "...state innalzando un polverone!" -Cercando una posizione più comoda posò i palmi delle mani sul tavolo ed iniziò a parlare muovendo la testa per osservare ognuno dei presenti.

 

"Avete attaccato una delle famiglie di Skerak per puro divertimento, sapendo che questa non può contrastarvi. Perché? Per gioco? Volete essere di diritto il nuovo Re dei Mari, ma quel titolo ha bisogno di un uomo, non di un bambino! Al contrario della vostra famiglia che ha continuato a prosperare per conoscenza, denari e fama, quella del vostro oppositore si è guadagnata la fiducia di metà del popolo con il sudore e il sangue che ancora scorrono tra le pietre e le travi di mezza Skerak. Il nostro stesso oro è frutto in parte delle loro fatiche, mentre voi vi siete crogiolati nella bambagia lasciando il lavoro per il divertimento di qualche duello." - Il vecchio Architetto tornò a guardare Sìpan Tèr.

 

"Ora, che vi si presenta l'occasione di farvi vedere grande, sia di spirito che di mente, vi mettete a minacciare gli Zamputor? E che farete dopo aver sentito me, mi farete frustare, uccidere o massacrare la mia famiglia?" - Rakon era quasi furioso. Mai nessuno nella storia di Skerak si era messo a fare una rivoluzione e soprattutto, mai nessuno aveva attaccato un intera famiglia a causa di un solo essere umano.

 

"Io vi parlo per ragione. Ogni Re del Mare ha portato il suo alone di paura, insinuando il rispetto mentre attaccava i nemici di Skerak, quelli che volevano far veramente male alla nostra nazione. Voi attaccate Skerak. Ve lo chiedo da consigliere da amico di entrambe le vostre famiglie e da Skerako, incontrate il vostro oppositore. Parlate con lui, la sua famiglia ed il popolo perché in questo momento non possiamo permetterci scismi. Un Re deve unire, perché l'acqua nel mare non si può dividere. E Skerak è il Mare!" - Detto questo il vecchio tornò a sedersi lasciando cadere la destra su un mucchio di fogli per riprendere a disegnare nuovi progetti per la città.

 

Rakon avrebbe accettato qualsiasi destino gli avesse riservato la vita, ma non si sarebbe mai tappato la bossa soprattutto dopo aver tirato su con la sua famiglia tutto ciò che di Skerak era sull'acqua o sulla terra ferma.

 

Sono deluso.

In primis ho mandato messaggi e scritto post sul forum per sapere chi sarebbe tornato e nessuno, se non diego e Digre, si sono fatti sentire, cosa che mi ha fatto piacere perchè almeno qualcuno ci sarebbe stato.

In secondo luogo per il comportamento tenuto da Spy. Ok, vuoi giocare la rivoluzione e mi sta bene. Vuoi fare il sindaco e pure questo mi va bene anche perché credo, non me ne voglia diego, che tu abbia più capacità organizzative di lui. Ciò che non mi piace è il tipo di comportamento che hai tenuto nei suoi confronti, perché negli ultimi mesi di Skerak, parlo da dopo la fine della guerra in poi, non ti ho più visto giocare se non per sporadici attacchi ai fortini. Diego è uno di quei pochi che mi ha aiutato a costruire, che ha minato e che è stato attivo, e tutto ciò che ha guadagnato in quel periodo è probabilmente andato a farsi benedire per quel "vostro" stupido gesto. C'erano e ci sono altri modi di comportarsi, non certo questo per rifarsi di uno che ci ha aiutato molto.

Diego30090, Markus, digreG and 2 others like this

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"Che il vento soffi dalla parte di Skerak vorrai dire!" - Il vecchio Rakon Makùvalnut si alzò in piedi, o per meglio dire su una parte di ciò che rimaneva.

 

Odiava dover parlare al consiglio, se non per faccende che lo riguardavano da vicino come i fondi per nuove costruzioni o manodopera per i progetti in cantiere, ma in quell'occasione l'anzianità ed il dovere avevano la meglio sui suoi pensieri.

 

"Vi siete dimenticati che noi siamo qui per fare il bene della nostra nazione e di tutti i nostri cittadini?" - Tornò a borbottare guardando uno per uno i membri del consiglio sfidandoli a parlare contro di lui.

 

"Ciò che dobbiamo decidere è la sopravvivenza del nostro popolo, il rispetto dei nostri marinai e la gloria delle nostre navi! E voi..." - Disse guardando Sìpan Tèr. "...state innalzando un polverone!" -Cercando una posizione più comoda posò i palmi delle mani sul tavolo ed iniziò a parlare muovendo la testa per osservare ognuno dei presenti.

 

"Avete attaccato una delle famiglie di Skerak per puro divertimento, sapendo che questa non può contrastarvi. Perché? Per gioco? Volete essere di diritto il nuovo Re dei Mari, ma quel titolo ha bisogno di un uomo, non di un bambino! Al contrario della vostra famiglia che ha continuato a prosperare per conoscenza, denari e fama, quella del vostro oppositore si è guadagnata la fiducia di metà del popolo con il sudore e il sangue che ancora scorrono tra le pietre e le travi di mezza Skerak. Il nostro stesso oro è frutto in parte delle loro fatiche, mentre voi vi siete crogiolati nella bambagia lasciando il lavoro per il divertimento di qualche duello." - Il vecchio Architetto tornò a guardare Sìpan Tèr.

 

"Ora, che vi si presenta l'occasione di farvi vedere grande, sia di spirito che di mente, vi mettete a minacciare gli Zamputor? E che farete dopo aver sentito me, mi farete frustare, uccidere o massacrare la mia famiglia?" - Rakon era quasi furioso. Mai nessuno nella storia di Skerak si era messo a fare una rivoluzione e soprattutto, mai nessuno aveva attaccato un intera famiglia a causa di un solo essere umano.

 

"Io vi parlo per ragione. Ogni Re del Mare ha portato il suo alone di paura, insinuando il rispetto mentre attaccava i nemici di Skerak, quelli che volevano far veramente male alla nostra nazione. Voi attaccate Skerak. Ve lo chiedo da consigliere da amico di entrambe le vostre famiglie e da Skerako, incontrate il vostro oppositore. Parlate con lui, la sua famiglia ed il popolo perché in questo momento non possiamo permetterci scismi. Un Re deve unire, perché l'acqua nel mare non si può dividere. E Skerak è il Mare!" - Detto questo il vecchio tornò a sedersi lasciando cadere la destra su un mucchio di fogli per riprendere a disegnare nuovi progetti per la città.

 

Rakon avrebbe accettato qualsiasi destino gli avesse riservato la vita, ma non si sarebbe mai tappato la bossa soprattutto dopo aver tirato su con la sua famiglia tutto ciò che di Skerak era sull'acqua o sulla terra ferma.

 

Sono deluso.
In primis ho mandato messaggi e scritto post sul forum per sapere chi sarebbe tornato e nessuno, se non diego e Digre, si sono fatti sentire, cosa che mi ha fatto piacere perchè almeno qualcuno ci sarebbe stato.
In secondo luogo per il comportamento tenuto da Spy. Ok, vuoi giocare la rivoluzione e mi sta bene. Vuoi fare il sindaco e pure questo mi va bene anche perché credo, non me ne voglia diego, che tu abbia più capacità organizzative di lui. Ciò che non mi piace è il tipo di comportamento che hai tenuto nei suoi confronti, perché negli ultimi mesi di Skerak, parlo da dopo la fine della guerra in poi, non ti ho più visto giocare se non per sporadici attacchi ai fortini. Diego è uno di quei pochi che mi ha aiutato a costruire, che ha minato e che è stato attivo, e tutto ciò che ha guadagnato in quel periodo è probabilmente andato a farsi benedire per quel "vostro" stupido gesto. C'erano e ci sono altri modi di comportarsi, non certo questo per rifarsi di uno che ci ha aiutato molto.

seed, capisco cosa vuoi dire con capacità organizzative, concordo con te, ma comunque non mi sembra giusto che delle persone come spy si comportino in quel modo(se hai seguito i vari post capirai).

ci può stare all'inizio uno scherzo, ma se qualcuno mi impedisce di giocare, io mi incavolo e tiro fuori post tipo rivoluzione, considerando anche il fatto che "scherzi" del genere ti portano via anche la voglia di giocare.

sinceramente parlando, io voglio portare avanti la città, ho già un progetto e sono certo che si può portare avanti.

Lo so, non ho mai fatto il sindaco e in certi punti commetterò errori, ma preferisco diventare sindaco effettivo piuttosto che mandare all'aria un progetto che ha più di un anno di vita

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