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Àlikos Resolàn

Eco di BoP
Eco di BoPville - Il Partito si spacca per i soldi?

2 posts in this topic

*Nelle edicole dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste, a soli 0,80z* 

*Pubblicazione approvata dal Sottosegretariato alla Propaganda e all'Armonia Modernista*

*Formato grafico in evoluzione per garantire gli standard di controllo e influenza dei contenuti*

 

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Solarlg, kiaj997, Stardel and 2 others like this

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*Una locanda qualsiasi di Thorvil, ieri sera*

 

- chi diavolo ha scritto questo articolo?Come se noi di Thorvil fossimo cattivi e *Kata ti vede*, quanto vorrei ricordare a questi chi li ha donati i soldi quando quel maledetto ultra-liberista ha compiuto quel disastro, ora che cerchiamo di impostare una nuova legge che vada a tener conto dei consumi delle città, ci sputa addosso, Bopville è sede di ladri irriconoscenti, ecco cosa! -

Da alcune sere, a Thorvil, nelle locande non si parlava d'altro, l'articolo di giornale dell'Eco di Bopville era un j'accuse pesante sulla gestione dei soldi e delle decisioni dell'assemblea e, in tutto ciò, si cominciava a nutrire un sentimento di disprezzo verso coloro che, comunque, erano chiamati compagni.

Miloslav, ancora solo al tavolo, li osservava con rabbia: il modernismo, quello che stava vedendo ora, era in preda all'egoismo più totale e, ormai, lo spirito di una volta, come quello raccontato di Navarone, stava andando perso.
Ormai si era più unionisti, incapaci di comprendere le difficoltà altrui, tra poco avrebbero inviato un commissario che sarebbe stato ostracizzato!
Eppure cosa poteva dire?

Lui era solo un contadino che aveva perso le terre e si era ritrovato a lavorare come magazziniere al porto, che posto poteva avere?
Le birre, però, lo aiutarono a raggiungere una riflessione inaspettata, o almeno, pensava Miloslav:
nel modernismo, come sempre, l'unica differenziazione permessa era quella assegnata dallo stato, sul semplice essere tesserato o no, altro non era permesso.
Lo stato, quindi, come era giusto che sia, assegnava le differenze tra gli individui modernisti e, grazie al tesseramento, riusciva a creare comunque due categorie omogenee tra di loro: chi partecipava sapeva comunque cosa pensava a chi non si tesserava e si teneva sempre conto di tutto e di tutti, permettendo così, in teoria, di raggiungere un perfetto equilibrio.
Come sempre, Miloslav aveva compreso che il modernismo nulla centrava con questo, ma era l'uomo che, intriso di pensieri negativi, egoismo e sfiducia, si ritrovava a creare differenze dove non dovevano esserci.
Si alzò, quindi, rosso in viso e, con un coraggio non indifferente, si mise a inveire contro l'etero- modernista di prima:

- come osi parlare così dei nostri compagni?Ti sei dimenticato cosa è il modernismo, compagno?! -
La taverna si fermò un attimo, a guardare un attimo chi fosse quel povero che si stesse mettendo contro Scalov, uno dei più conosciuto oratori del quartiere, il quale, ovviamente, rispose:
 

- e tu chi saresti, Compagno? -
- Miloslav!E tu hai osato insudiciare il modernismo con parole che non le appartengono, ti si potrebbe tacciare di unionismo! -
L'accusa mossa provocò un gran discutere all'interno della locanda, Unionismo, Scalov? 
- Unionista?Senti, Compagno Miloslav, le vostre parole sono viziate dall'alcool, lasciate stare la politica e dimenticatevi in quella cosa che chiamate birra, mentre noi pensiamo alle cose serie -
- Compagno, dissento, l'alcool non vizia assolutamente le mie parole, io sono sicuro che voi siete egoisti e inserite parole di oligarchia nella vostra filippica: come potete definire i nostri compagni di Bopville come ladri e *Kata ti vede*, quando loro hanno diffuso la rivoluzione?E' proprio vero che gli uomini insudiciano il pensiero modernista... -
- Sentitelo, chi saresti, un ortomodernista?Rivoluzione?Ma non farmi ridere -

*i compagni di Scalov ridevano, unendosi alle parole canzonatorie di questi, ma Miloslav, con la vista un poco annebbiata, descrisse il suo pensiero:

- Ortomodernista?Pff, sei tu che ormai sei definibile unionista, tu, insieme a molti altri che insudiciate il pensiero modernista con parole di veleni, provocate dal vostro egoismo!Egoismo che provocò la caduta di Navarone!Voi egoisti, gente che andava nuda a caccia dell'oro, quando noi già s'accoltellava un nemico!Voi siete la rovina del modernismo, ma vedrete, quando noi statalisti riusciremo ad arrivare agli scranni del potere, riusciremo a cambiare la natura umana e a diffondere pace e benessere, non più viziata da egoismi schifosi e razzisti! -
Gran parte della folla, a sentire il nominare la corrente degli Statalisti, si mise a ridere, conosciuti come i più oppositori del modernismo originario, erano, stranamente, rappresentati a Bopville.
- Ah, ora capisco, voi siete di Bopville eh?Ecco alla fine chi viene a rubarci il lavoro, schifosi! -

E, in quel momento, la locanda si nutrì di un'"allegra" scazzottata, con Miloslav e altri che cominciarono ad attaccare Scalov e company, per poi finire nella degenarazione più assoluta.
La polizia gialla intervenne soltanto mezz'ora dopo e arrestò Miloslav, portandolo in carcere a "rilassarsi".

Eppure, Miloslav, era contento, per la prima volta era riuscito a dire quello che pensava senza avere alcuna paura.
Dana Ivanov sarebbe rimasta orgogliosa di lui.

Edited by goldr31
Brodsko, Maròk and NihondeBresa like this

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