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Brodsko

[Seduta 39] Abrogazione Proclamazione stato d'emergenza a Fòrgon BoPville

   13 members have voted

  1. 1. Vuoi abrogare la legge sullo Stato d'emergenza di Fòrgon Bopville?

    • Sì (Abrogazione)
    • No (Mantenimento)

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11 posts in this topic

Karl Brodsko si sistemò la cravatta color canarino prima di prendere la parola di fronte all'assemblea. Indossava un elegante completo grigio argentato che faceva risaltare il suo fisico atletico oltre che al viso duro e squadrato. Tuttavia non c'era rabbia nel suo volto né altri intenti se non quello di semplificare la mole di leggi oramai obsolete. Sorrise dunque, iniziando a spiegare i motivi di quella votazione.

"Non vi tedierò con lunghi discorsi, compagne e compagni. Vi basti sapere che questa legge è oramai inutile dato il rientro della crisi economica della nostra Repubblica più settentrionale. Anche se certi uccelacci del malaugurio vorrebbero farci credere il contrario, la Repubblica Modernista di Fòrgon Bopville è in forte crescita sia demografica che economica."

Concluse, restando a fissare la platea di fronte a se.

Proclamazione stato d'emergenza a Fòrgon BoPville

1. Blocco completo della Ricchezza Privata a Fòrgon BoPville.​

​Con Blocco completo si intende la possibilità, da parte dello Stato, di confisca totale di beni, risorse e strumenti preziosi senza preavviso e senza passare dalle normali procedure di confisca e dal Tribunale Generale.

Oltre a ciò, per il periodo del Commissariamento, la Proprietà Privata di mezzi considerabili "di sostentamento" per la Sopravvivenza dello Stato sarà considerata fuori legge.

2. Programmazione, a discrezione del Governo Federale, di un Piano di Finanziamento per BoP

Con ciò si intende la programmazione di finanziamenti, con tasso d'interesse ribassato, da parte del Governo Federale alla Repubblica BoPiana, atti a scongiurare il default finanziario nel breve e medio termine.

3. Dimezzamento completo della Spesa Pubblica della Repubblica di Fòrgon BoPville.

Per affrontare al meglio il drastico problema dei costi eccessivi nel corso del Periodo di Commissariamento di BoP il direttivo locale si impegnerà a ridurre del 50% la Spesa Pubblica .

4. Impegno, nel periodo di Commissariamento, da parte del Governo Federale, nella supervisione sul dimezzamento della spesa pubblica della Repubblica BoPiana.

Con ciò si intende la pressione del Governo Centrale per centrare l'obiettivo e il supporto di specialisti in revisione e organizzazione per attuare una "logica ritirata dal territorio".

Sono date 48h per il voto.

Lista tesserati abilitati al voto:

Aggiornamento del 13-09-2015

Thorvil

TV0A1 - Stardel

TV0A2 - i_CasinoR

TV0A4 - Konrad_Curze

TV0A6 - Piergino

TV0A7 - Solid413

TV0A8 - ippokko

TV0A9 - Maneege

TV0B1 - alexapple

TV0B2 - Fr3nky94

TV0B4 - ZootBeta1337

TV0B6 - Geko

TV0B7 - Barrnet

TV0B8 - Adegheiz

TV0B9 - Brodsko

ET0A3 - Gianpy

TV0C3 - Dottor-Zed

TV0C8- TommyIlsaggio

TV0C9 - LordFyros

TV0D1 - kiaj 997

TV0D2 - Onikanze

TV0D3 - goldr31

TV0D4 - ArisFinnerty

TV0D5 - EliaG0D

Forgon BoPville

FB0A1 - Pulcio

FB0A2 - aliciresolah

FB0A5 - killnap

TV0A3 - fioz

TV0A5 - Nihonde

TV0C5 - Vezzo

FB0A6 -Abysmal

FB0A7 - DangerDuke

Edited by Brodsko

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Ho aggiornato le liste con i nuovi. 

Modifica pls

Fatto.. È vero che mi fai l'avatar che ho come profilo qui in versione modernista? Vero?? *.*

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Fatto.. È vero che mi fai l'avatar che ho come profilo qui in versione modernista? Vero?? *.*

C'è una bella coda, un giorno mi ci metto e faccio tutti quelli che mancano.

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Miloslav entrò, finalmente, per la prima volta, all'interno dove si teneva l'assemblea dell'URMM, nella quale venivano prese le decisioni più importanti.
La sala, seppur dai racconti sembrava essere grande, se non enorme, dal vivo, alla fine, era abbastanza "piccola", non dimostrava pomposità, ma era sostanzialmente austera, permettendo, così, probabilmente, ai delegati di concentrarsi sull'oggetto del dibattito.
Gli era stata posta una sedia sul fondo, molto probabilmente perché era uno degli ultimi, o, forse, era per la sua professione.
Non gli pareva tanto giusto, ma, forse, la disposizione era casuale, dopotutto la sala non era grandissima, ma non si preoccupò troppo, c'era da sentire invece la proposta di oggi.
A quanto pare, dopo la fine del discorso del Presidente dell'Assemblea, si volevano abrogare le misure straordinarie per il piano di salvataggio di Bopville, ma l'art. 1, secondo Miloslav, non si poteva abrogare, in alcun modo, era l'unica ancora di salvezza per il modernismo e per il salvataggio di fronte alle barbarie di Matteo Scalov.
Doveva, per questo, intervenire:

 

- Compagni, compagne!Quello che...Cioè... -
Gli occhi di tutta l'assemblea, ora, erano tutti puntati verso di lui e, ovviamente, senza l'alcool in circolo, il coraggio non era molto, ma, per sua fortuna, una sua compagna, sua vicina di "banco" le diede qualche suggerimento, sottovoce:
- prima di iniziare, chiedi la parola, poi non aver paura, immaginali come Matteo! -
Miloslav chiuse un attimo gli occhi e, con calma, riprese il controllo, per poi ricominciare:

 

- Presidente, chiedo la parola! -
*dopo la concessione del Presidente, il compagno Miloslav poté esporre il suo punto di vista:

- Compagni, compagne!Oggi l'assemblea ha, di fronte a sé, una decisione importante e cruciale da fare. I recenti disordini a Thorvil sono indice di quanto Bopville, ormai, viene vista da una non piccola fetta di popolazione come parassita.
Ciò è indice di corruzione del pensiero modernista nei nostri abitanti! -

*Anche qui, come nella locanda, il vociare dell'assemblea cominciò a levarsi, ma il presidente, battendo il martelletto, chiese il silenzio e, una volta ottenuto, lasciò proseguire Miloslav:

- il modernismo, o meglio, il pensiero modernista nei nostri cittadini si sta sempre più perdendo, intriso di ideologie sempre più lontane da esso, ormai assistiamo a nazionalmodernisti che, in tutta calma, riescono a esporre la loro opinione in santa pace, volendo abbandonare dei nostri compagni, anzi, dei nostri fratelli!
E' inutile negare che Bopville ha avuto sempre maggiori difficoltà, ma questo vuol dire negare il nostro aiuto?Vuol dire fare a meno di aiutare un nostro fratello in difficoltà?
Voi lo fareste, nella vostra famiglia?Ovvio che no!
Il problema, però, è ben più radicato e ciò non può essere risolto con moratorie o un intervento della polizia gialla in maniera più intensa per qualche settimana, ma serve che lo Stato, unico ente puro e genuino possa percorrere un nuovo sogno:

la libertà dei cittadini ha lasciato, purtroppo ampie fette dove questi riescono a trovare i propri spazi per i loro egoismi e di corruzione!Ciò è inaccettabile!Come risolvere tutto ciò?
Lo stato, di fronte a tutto ciò, non può esimersi dall'aiutare i suoi fratelli, che non sono più quelli di Bopville o Thorvil, ma tutti i cittadini!E' necessario, quindi, che lo Stato, come un fratello maggiore, si prenda cura di tutti e imponga il suo potere, per il nostro bene!
Chi ricorderà i racconti sui primi tempi di Navarone sa che era normale che lo Stato affidasse alla proprietà pubblica il tutto, senza che i privati potessero intervenire per i loro egoismi.
Eppure, i governanti di allora, mossi forse da pietà, concessero un grammo di libertà e, questo, provocò la caduta di Navarone!Egoisti si diffusero in tutto il territorio, i quali, impauriti, decisero di non sostenere più nulla, ma di sabotarlo!
E il modernismo, oggi, si trova di fronte a questa crisi!L'egoismo la fa da padrona, oggi ci ritroviamo con azioni che il governo non riesce a controllare e, ora, non si hanno mezzi per intervenire!
E' necessario, quindi, che lo Stato protegga tutti ciò!
Chiedo quindi che venga introdotto un emendamento al testo di legge proposto, che verrebbe modificato così:



 

 

 

Proclamazione stato d'emergenza

1. Blocco completo della Ricchezza Privata.
​Con Blocco completo si intende la possibilità, da parte dello Stato, di confisca totale di beni, risorse e strumenti preziosi senza preavviso e senza passare dalle normali procedure di confisca e dal Tribunale Generale.
Oltre a ciò la Proprietà Privata di mezzi considerabili "di sostentamento" per la Sopravvivenza dello Stato sarà considerata fuori legge.

Art.2,3 e 4 sono abrogati.

Lo Stato, con questo mezzo, saprà riportare l'ordine e dare il giusto obbligo, siamo ormai in uno stato d'eccezione e devono essere prese misure impopolari, ma necessarie, almeno all'inizio, affinché corruzione ed egoismo possano cominciare a sparire!Vi ringrazio per l'ascolto. -

 

 

- Complimenti, Miloslav! -

Edited by goldr31

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Spartàc annuì impercettibilmente al termine dell'intervento del Compagno Miloslav, un intervento che rifletteva in gran parte il pensiero che aveva sullo Stato Modernista, sul Controllo, sulla Garanzia e sopratutto sull'Efficienza. Sin dalla sua ascesa, avvenuta distruggendo e mortificando, talvolta con violenza, l'albo di Ultra-Liberali BoPiani di suo "Padre", era rimasto un accanito sostenitore della soluzione Statalista, che tanto successo ebbe nella Thorvil del Bresajevski e che ora, nella pratica, stava riportando la Città Eterna ad uno stato di assoluta sostenibilità e autonomia, a dispetto degli efferati scontri per un mucchio di denaro contante che nel recente passato avevano spaccato il Partito.

Non aveva mai amato il filosofeggiare su un'idea, preferiva la pratica, tuttavia apprezzò le logiche parole di un Tesserato che non conosceva e che mai aveva visto prima. 

Voltando leggermente il capo, senza togliere lo sguardo dalla novella figura che aveva appena concluso di parlare davanti all'Assemblea della Nazione più potente del mondo, a Dàg:

 

"Vedi..." accennò con il braccio e la mano destra verso la figura del Compagno Miloslav che si risiedeva: "...sono questi gli uomini che servono a questa nazione, e non ai vertici, ma qui in mezzo, nell'Assemblea. Uomini nuovi con idee che in troppi stanno cominciando a chiamare reazionarie ma che in realtà sono Moderniste fino al midollo."

 

Si lisciò i pantaloni neri e lanciò un cenno al Presidente e all'addetto al verbale. Quindi si alzò piano, si schiarì la voce e allungo le braccia nelle maniche della camicia bianca e della giacca nera e calzante, alzo un attimo le mani per richiamare l'attenzione. Un moto di entusiasmo salì fra l'esiguo numero di tesserati BoPiani presenti:

 

"Compagni, Compagne, Presidente..." e quindi allungò l'indice destro a indicare precisamente la figura del Compagno Miloslav. Ripartendo chiuse entrambe le mani a pugno, agitandole a mezz'aria:

"Questo è lo spirito!" esclamò semplicemente sorridendo.

"Il nostro nuovo Compagno qui presente, che ringrazio profondamente di un intervento che tuttavia dubito sia stato illuminante per parecchie delle menti qui presenti, ha colto un punto fondamentale della mia azione. Si, lo Stato d'Emergenza verrà abrogato, io per primo lo desidero, perchè la Città Eterna non è più in emergenza. Chiedete domani a un BoPiano cosa pensa della sua città, del suo magnifico territorio e dell'Assemblea, dello Stato, che ne tiene le redini saldamente. Domandategli se dopo il disastro Ultra-Liberale e ModernUnionista avrebbe creduto possibile una ripresa, un ridimensionamento che ha portato sostenibilità, serenità, appettibilità, una valanga letterale di nuovi arrivi, di entusiasmo, una legislazione attenta, un controllo radicale. Chiedete invece a qualche vecchio tesserato di Thorvil se quello che vede sotto il Pavlov gli piace. Domandategli se apprezza la deriva finanziaria presa da una fetta delle attività economiche della città. Domandategli se apprezza questo tepore borghese. Domandate alla voce della verità, al vecchio e al nuovo, agli anziani e ai giovani, se il contesto nel quale vivono, qui o a BoPville ispira fiducia, solidità, solidarietà, Modernismo, o se invece ispira Insicurezza, conflitto e individualismo. Chiedete e udite le loro risposte. Io sto in mezzo, non conosco la verità, ve la diranno loro, e in base a quello che vi diranno saprò di aver fallito o di aver avuto successo nella mia Città, nella mia Repubblica, e lo stesso sapranno i governanti di Thorvil che si sono succeduti in questi ultimi trent'anni.

BoPville come detto è fuori dalla crisi, lo Stato d'Emergenza non persiste. Ma la sperimentazione, l'aver ritrovato quei valori che fecero grande il Modernismo, hanno reso la mia..."

 

Si fermò correggendosi e abbracciando con la destra tutto l'albo di tesserati BoPiano:

 

"...la nostra città un posto molto migliore, molto più sicuro, molto più sostenibile anche, e qui voglio rimarcare, senza alcun aiuto del Governo Federale. Non è più importante o decisivo l'intervento dell'Unione o di Thorvil a supporto della Città Eterna, o almeno non è più decisivo per la sua salvezza, ma semmai può essere decisivo per la sua crescita, per sostenerla nella sua ambizione di costruire una grande Storia di uomini e donne Moderniste, di lavoro della terra, sulla terra e sotto terra, di lavoro di schiena e di braccia, quel lavoro così basilare, così indispensabile alla vita umana e al germogliare dei giusti valori.

Quindi l'aiuto federale può anche non esserci, se non apprezzato da voi..." e lanciò sguardi di fuoco alle sezioni della Sala che ospitavano i risoluti particolaristi della Repubblica Madre:

"... da voi Compagni, ma state certi di una cosa..."

 

Si schiarì la gola un attimo, scrutando ora il Compagno Miloslav:

 

"...avvallo la proposta del Compagno Misoslav di mantenere un controllo Statale della proprietà e della produzione e, comunque si decida di procedere, alla modifica della legge, all'abolizione completa, alla sospensione, porterò l'Assemblea dei Tesserati BoPiana al voto in autonomia, localmente, sulla questione, con una legge ad-hoc, se non addirittura un ordinamento sociale, così che BoPville e solo BoPville possa decidere di proseguire lungo la strada Statalista e Para-Modernista della garanzia, della neutralità, della solidarietà, del controllo, della sicurezza, dello Stato paternale, dell'efficienza, dell'efficacia e della burocrazia esatta. Inoltre, Compagno Miloslav, le misure che lei definisce necessarie e impopolari io, e l'intera Città Eterna, le consideriamo ordinarie e Moderniste."

 

Si sedette quindi, compostamente. L'ala BoPiana della folla dei tesserati scattò in piedi in un ovazione. Solo alcune scure figure, perlopiù estremamente anziane o estremamente giovani, rimasero sedute, occhi vuoti contro il nulla.

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Karl, ora tornato a sedere al suo posto, ascoltava silente i proclami sia del novello tesserato Miroslav che del Presidnte Bopiano Spartac. Rimuginava ad occhi chiusi sulle parole dei due, decidendo infine di levare la mano per prendere la parola. Qualche secondo dopo l'aula si calmò, permettendogli di rispondere.

"Dunque le vostre richieste incontrano anche il mio favore ma è troppo tardi per tornare indietro, vi chiedo dunque se non preferiate che queste vostre proposte siano allargate all'intera Federazione.."

Spiegò, aprendo le penetranti iridi celesti a fissare i due precedenti relatori.

"In tal caso, attendete la fine di questa seduta e, nella prossima, avrete il mio supporto per il vostro progetto."

Edited by Brodsko

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Albert Stardoff vedeva, in tutti questi volti nuovi e giovani nell'assemblea, una nuova luce nel Partito. I governi passati avevano lasciato un senso di grigiore e impersonalità nella nostra nazione, un tempo gloriosa portatrice di fiducia nei popoli di Eseldur e ora risolta solo a scartoffie e moduli. 
Era consapevole di apparire inadatto al ruolo di Segretario agli occhi di tutti i veterani del Partito, le più celebri famiglie del passato come i Brodsko e gli Adegheiz avevano osteggiato la sua candidatura ma era lì, davanti ai loro sguardi invidiosi, con un ormai netto vantaggio alle elezioni.
Dopo le parole di Miloslav e di Spartàc, gli sguardi dei giovani presenti in aula si spostarono verso di lui. Si aspettavano una risposta pronta da quello che ritenevano la loro guida per i prossimi anni e non poteva deluderli.

 

"Quello che voi state dicendo, cari compagni, è tutto fuorché modernista!" disse improvvisamente senza chieder parola al Presidente d'Assemblea Brodsko, quasi a sbeffeggiare l'autorità del suo avversario alla Segreteria 

 

"La vostra idea di confisca dei beni equivale ad un vero e proprio furto perpetrato dallo stato nei confronti dei cittadini. 

L'uomo va educato alla condivisione della ricchezza e al guadagno in modo che questo sia effettuato in modo civile e rispettoso della collettività. Se questa educazione non è stata impartita nei passati governi bopiani, ora più che mai bisogna effettuare questo passaggio di fondamentale importanza.

"Derubare un uomo dei propri averi significa impedirgli di compiere il cammino verso l'autodeterminazione per i quali i nostri fondatori hanno combattuto. Quali idee potranno avere questi uomini, privati dei loro beni e della loro libertà, se non quelle di rancore e vendetta verso un governo che li ha resi più poveri? Io dico che questa condotta ci può portare solo verso una direzione: l'oblio dell'alienazione."


Poi si rivolse verso il Presidente di Bopville "Io sono nato a Bopville e le dirò quello che ho visto e che tutt'ora vedo. Vedo anziani che non riescono a capire in quale ufficio andare per richiedere la pensione, vedo studenti disperati per i mille moduli necessari all'iscrizione ad una scuola, vedo lavoratori che si trovano a dover effettuare pedanti formalismi per assumere il proprio giovane figlio nella azienda di famiglia. Tutto questo è stato causato dalla macchina burocratica del Paramodernismo e dello Statalismo. Modelli di sviluppo giusti in tempo di guerra ma oramai inadatti in tempi moderni. Basta con il grigiore del paramodernismo! È ora che l'URMM ritorni a risplendere della vera luce di cui è fatta!"
Terminò, sedendosi tra gli applausi dei suoi giovani sostenitori.

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 Rimuginava ad occhi chiusi sulle parole dei due, decidendo infine di levare la mano per prendere la parola. Gli venne concessa.

 

Perdonate il doppio post.

Siccome hai aperto il topic, sei tu il Presidente d'Assemblea.

Non ti puoi concedere parola da solo :asd:

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La parola venne di nuovo richiesta da Miloslav, che si ritrovava, ora, preso dall'eccitazione della novità e dal voler aver ragione, ad ogni costo, dopotutto era un contadino, bisognava puntare al massimo, se si voleva che i propri campi crescano:

- Compagni, compagne, sono di nuovo qui a parlare perché, credo, le mie parole siano state non comprese appieno.
prima di tutto siamo, ora, in uno stato d'emergenza.
Nel porto, purtroppo, si sono diffusi sempre più sentimenti anti-boppiani, che sono testimoniati da questo manifesto che io mi sono trovato a strappare:

xAeC0eb.jpg

e ciò è indice di come la situazione a Thorvil sia grave e greve di conseguenze: possiamo tollerare la nascita di un movimento così nazionalmodernista tale che scateni guerre fratricide?Io dico di no!
Il secondo punto è che il mio testo, presentato di fronte a quest assemblea, non ha alcun riferimento a Bopville o Thorvil e, per questo, è da considerarsi applicabile a livello nazionale, lo Stato deve guarire il pensiero modernista, Stato che, ricordiamo, è incarnazione del partito e del noumeno del modernismo.
Terzo punto: il compagno Albert sbaglia, il furto, come ben sappiamo, è dovuta alla violazione della legge, questo testo, invece, introduce una legge speciale, che va a legittimare questo comportamento, quindi che eviti di utilizzare questo linguaggio per distrarre i presenti!
E voglio dire che le accuse mosse da Albert sono lo stesso applicabili anche a Thorvil, che segue tutt'altro modello, quindi non è colpa dello Statalismo, ma, semplicemente, di una comprensione piena e giusta del pensiero modernista e del lasciare liberi gli uomini di sfruttare gli spazi per modellare i loro spazi densi di egoismo.
Inoltre, signori, vorrei far notare un quarto punto, fondamentale e importante: se oggi siamo qui, con il disegno di legge iniziale, che voleva abrogare lo stato d'emergenza a Bopville, che io ritengo finita solo a livello economico, ciò significa che Bopville è rinata ed è prospera e il merito è da attribuire allo statalismo e a nessun altro!
Inoltre vorrei ricordare al compagno Albert che forse non ricorda le storie di Navarone e della sua caduta, dove, a causa di traditori della patria, lo Stato si trovò invaso, distrutto e massacrato, tutto grazie all'egoismo di poche persone che, in cuor loro, preferivano "l'autodeterminazione dell'egoismo" e il soldo.

Ho concluso. -

 

sembra che il fatto dei bopvilliani considerati ladri sia stato creato solo da me, ma semplicemente ho trasformato discorsi off e ironici in qualcosa di on e ironico :P

Edited by goldr31
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Votazioni Concluse:

 

Abrogazione (Sì) 90%

Mantenimento (No) 10%

 

La Legge sulla Proclamazione stato d'emergenza a Fòrgon BoPville è abrogata.

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