_Cyliah_

[GDR] Ricordi di un'Era Passata [GDR]

22 risposte in questa discussione

[PREQUEL]

 

La Serata va a Rotoli

 

"Petto in su." il cocchiere che intimava qualche imprudente pedone di allontanarsi.

"Mento alto e Sorridi." lo sportello si aprì, rivelando un uomo di bassa statura, il quale, porgendomi la mano -anch'essa tozza-, 

rese più facile la mia discesa dalla vettura.

 

Fui accolta dall'imperatrice, per me semplicemente Juliette, la quale richiese che anche il mio ingresso -nonostante riservato ai soli  aristocratici- venisse anch'esso annunciato. Non potei fare a meno di notare che la mia presenza aveva suscitato nei nobili invitati, degli sguardi poco piacevoli, spesso indignati.

 

Stetti al fianco della lady, mia amica, la quale non perse occasione di presentarmi ai più importanti organi politici dell'Impero.

Perfino al tavolo, l'imperatrice mi aveva riservato un posto al suo fianco. Il banchetto fu delizioso, e indimenticabile il ballo regale.

 Fui invitata a ballare con grandi rappresentanti della politica imperiale, ricchi baroni, ballai perfino con Selbert, marito di Juliette.

Era molto amato tra la gente di Silvendar e ben voluto da chiunque ne facesse conoscenza.

 

Nel momento in cui la coppia regale dovette esibirsi in un discorso, chiesi di potermi allontanare.

 Notai quanto fosse diverso il modo in cui i nobili si approcciavano a me, una volta verificata l'assenza della Lady Heather.

 

I caldi sorrisi mutavano in freddi ghigni, talvolta in malevoli sguardi. Al mio passaggio, le nobildonne si riunivano in gruppetti, esibendosi in  flagorose risate. Alcuni non si sforzavano nemmeno di nascondere il loro disprezzo per tale "feccia" e di come disapprovassero la presenza di "reietti della società". Altri semplicemente mi ignoravano, nonostante io gli proferissi parola.

 

Un uomo anziano, dallo sguardo stranamente dolce e cordiale, si avvicinò a me. "Posso offrirle un drink, madama...?"

 "Leynor. Sono la dama di compagnia dell'imperatrice" soprendentemnte il suo volto si distorse in un sorriso.

"Una così bella donna, non dovrebbe sprecare il suo tempo in servire, quanto a venire servita." arrossìi.

"E' troppo gentile, signore." l'anziano allora accorciò la distanza, avvicinandosi pericolosamente a me.

 

 Fu allora che tutto si confuse: in un attimo mi ritrovai le mani dell'uomo addosso, che esploravano dapprima le mie gambe, poi le braccia, per concludere con il seno. Tentai di sottrarmi alla sua presa mollandogli un ceffone.

 

Tentai di raggiungere Juliette, che speravo non avesso notato la scena.

 Le risate al mio passaggio non si riufiutavano di cessare, i loro commenti crudeli giungevano alle mie orecchie, ma io mi sforzavo di ignorarli.

 

Il tavolo era di nuovo al completo "Chiedo scusa, un piccolo incidente al bancone".

 

Lo sguardo della capotavola era fisso su di me "Ho notato. Desidero parlarti un momento" l'intero mondo mi crollò addosso.

"Come osi mancarmi così di rispetto?! Schiaffeggiare un ospite. Non siamo in una taverna, Cyliah! Qui non puoi fare ciò che vuoi." Non pronunciai parola, ero troppo delusa e amareggiata per parlare.

 

"Forse è meglio che tu vada. Ti faccio accompagnare da qualcuno."

"Te ne sarei grata." risposi con un filo di voce, mentre Juliette tornava al tavolo di aristocratici.

 

Un giovane uomo mi accompagnò fino alla carrozza che mi riportò a casa.

Quella notte strappai il mio vestito in lacrime. Quel mondo non mi apparteneva.

 

 

[sCRITTRICE]Partiamo dal presuposto che questo GDR è una versione migliorata di quel che è stato uno dei miei primi racconti.

Se non vi piacesse, stic***zi. Per quel che mi riguarda è un bellissimo ricordo, che conservo dalla mia esperienza qui.

Il formato vi sembrerà strano, il racconto corto, ma personalmente preferisco scrivere con leggerezza, cosìcchè il tutto non risulti pesante. [sCRITTRICE] 

Modificato da Sileàn

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Carino ma si tratta naturalmente di un GDR datato visto che nell'attuale piano non esistono Imperi o Imperatrici. A quale nazione ti riferivi? Continua così che di scrittrici e scrittori ne abbiamo sempre bisogno.

Modificato da Brodsko

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Carino ma si tratta naturalmente di un GDR datato visto che nell'attuale piano non esistono Imperi o Imperatrici. A quale nazione ti riferivi? Continua così che di scrittrici e scrittori ne abbiamo sempre bisogno.

E' un prequel. Nel lontano 2013 (oddio), il server era pieno di imperi e roba simile. Si parla della quarta era, comunque. Se cerchi nella wiki troverai tutto ciò di cui sto parlando :3

Modificato da Sileàn

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Juliette, Brodsko, era l'imperatrice di Silvendar, moglie di Alici quando era imperatore. 

Purtroppo questo server non è nato con Thorvil, un minimo di storia passata non è che fa malissimo conoscerla. Ad ogni modo non è malissimo come racconto.

E "Take it easy", prima di partire alla carica con "stica**i" vari, aspetta di sapere cosa ne pensa la gente.

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Juliette, Brodsko, era l'imperatrice di Silvendar, moglie di Alici quando era imperatore. 

Purtroppo questo server non è nato con Thorvil, un minimo di storia passata non è che fa malissimo conoscerla. Ad ogni modo non è malissimo come racconto.

E "Take it easy", prima di partire alla carica con "stica**i" vari, aspetta di sapere cosa ne pensa la gente.

Ho forse detto il contrario? Anzi! Ho proprio chiesto chiarificazioni su chi era ed in quale epoca. Come se mi trovassi di fronte ad un romanzo storico ma non comprendessi bene l'epoca io chiederei al suo autore di quale anno sta parlando. Non sono infastidito ma anzi curioso e volevo mettere le cose in chiaro perché, probabilmente, il mio modo di scrivere asciutto e forse aggressivo a volte fa trasparire un qualcosa che in effetti non c'è. Non sto guardando con sufficienza una nuova giocatrice bensì punto a favorire questo modo di giocare.

Scusami ulteriormente per la mia ignoranza, provvedo a recuperare la storia che ho perduto. :)

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susu buoni :asd: comunque cyliah da quanto non ti vedevo qui! :) ma è la stessa serata dove abbiamo ruolato anche io, goldr, leotred e metà delle cariche di silvendar? oppure un'altra ancora?

 

comunque bel gdr ^^

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Ho forse detto il contrario? Anzi! Ho proprio chiesto chiarificazioni su chi era ed in quale epoca. Come se mi trovassi di fronte ad un romanzo storico ma non comprendessi bene l'epoca io chiederei al suo autore di quale anno sta parlando. Non sono infastidito ma anzi curioso e volevo mettere le cose in chiaro perché, probabilmente, il mio modo di scrivere asciutto e forse aggressivo a volte fa trasparire un qualcosa che in effetti non c'è. Non sto guardando con sufficienza una nuova giocatrice bensì punto a favorire questo modo di giocare.

Scusami ulteriormente per la mia ignoranza, provvedo a recuperare la storia che ho perduto. :)

In effetti rileggendo quello che ho scritto ho capito subito di essere stato un po' troppo aggressivo, ma quella di Thorvil voleva essere un punzecchiare il fatto che tendete a glorificare il vostro gdr e spesso perdete pezzi di storia altrettanto importante. 

Mi scuso anche io, con te, per essere partito in quinta.  :fiore:  

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Bel gdr... 

 

Ia storia di questa era non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella della gloriosa quarta era. In questa era gli eventi sono tutti mescolati, non si capisce cosa è avvenuto prima, cosa è avvenuto dopo  la storia è molto confusa. Nella scorsa invece gli eventi erano ben scanditi, con epoche ben precise ecc...

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Grazie a tutti, tuttavia devo precisare che il racconto non mira ad essere bello, ma al riportare alla luce delle storie passate. Il modo in cui è cambiato il GDR qui è stato quasi folgorante. Volevo, in un certo senso, contrapporre il GDR della quarta era, con quello contemporaneo.  Non sono sicura di ciò che dico, ma credo che adesso tutto si concentri più sulla politica che sui personaggi.. Comunque, si Cinna, è proprio quello ^.^

E "Take it easy", prima di partire alla carica con "stica**i" vari, aspetta di sapere cosa ne pensa la gente.

Con tutto il rispetto, consiglierei che tu in primis ascoltassi il tuo suggerimento. Il mio stic***i, era sarcasmo. Di cattivo gusto -te lo concedo-, ma sarcasmo. Non prendere tutto troppo seriamente, "take it easy", appunto.

 

Modificato da Sileàn

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[uPDATE]  Differentemente da quanto stabilito, ho deciso che la serie di racconti verrà pubblicata all'interno di questa stessa discussione, per favorire una più facile lettura. [uPDATE]

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[PREQUEL]

 

Lo Specchio Cyliah Leynor, ancella di Lady Juliette Heather, in seguito ad una disastrosa esperienza, attribuisce al suo sguardo ingenuo e alla grazia del suo volto, il disagio di essere una semplice ragazza, con pressochè inesistente valore e possibilità di spiccare, se non grazie alla sua bellezza.

 

Per l'ennesima volta seguivo il riflesso dello specchio. Quanta perfidia e malevoria poteva celarsi all'interno di esso?

 Fissavo l'immagine. Ancora una volta vedevo quella ragazza, i lineamenti semplici, eppure tanto belli. 

Quei suoi capelli come il grano, che le incorniciavano il volto e ricadevano dolcemente sulle spalle.

I dolci occhi verdi, che tanto le ricordava la natura, in tutta la sua perfezione.

 

Quale ingiustizia, era affidare ad una mente tanto stupida e bambina, una tale bellezza. 

Bella e stupida. Le parole la corroserò dall'interno.

 

La mano posava sullo specchio, quasi chiedendo pietà. "Stupida, ingenua ragazzina! Cosa credevi?!"

La voce si spezzò, un breve silenzio pervase la stanza, un istante dopo interrotto da un pianto strozzato.

 

Fece ingresso un rumore improvviso. "Mia signora, sua altezza vi..." fu talmente sopreso dalla situazione che non proferì parola.

Io invece, chissà come, mi ritrovai seduta sul pavimento, i frammenti dello specchio ai miei piedi, la veste imbrattata di sudore.

 

"Si. Ricordo bene dell' appuntamento. Avvisa l'imperatrice del mio probabile ritardo." l'uomo, allora, uscì senza aprire bocca.

Ripresi il controllo di me stessa. Feci un bagno, spazzolai i miei capelli raccogliendoli al meglio, poi presi l'unico vestito rimasto integro e

finalmente mi diressi verso la reggia di Juliette.

 

Avevo fallito. 

Sarei per sempre stata condannata ad essere una lurida, ignorante sempliciotta.   

 

[PREQUEL]

Modificato da Sileàn
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Semplici ma molto piacevoli da leggere. Se riesci a rientrare in game e fare del GDR così sarebbe un prezioso guadagno per tutti.

Ti ringrazio, era esattamente ciò a cui aspiravo. Purtroppo, introdurre questo tipo di narrazione in game, significherebbe rivoluzionare l'attuale concetto di GDR, cosa che non credo farebbe piacere a molti

Modificato da Sileàn

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Sei diventata veramente un abile scrittrice Cilya, sono contento che di Aurora sia rimasto qualcuno come te, non eravamo un grande server, e il gdr era un pelo scopiazzato da GoT, ma tra di noi si nascondevano delle vere perle :)

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Sei diventata veramente un abile scrittrice Cilya, sono contento che di Aurora sia rimasto qualcuno come te, non eravamo un grande server, e il gdr era un pelo scopiazzato da GoT, ma tra di noi si nascondevano delle vere perle :)

Zauby! Non sai quanto mi fa piacere sentirti! Non ti "vedevo" da un sacco! Sei davvero, davvero gentile a dire così , comunque  :fiore: 

Modificato da Sileàn

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Ragazzi, sono in preda ad un dilemma. Al mio ultimo racconto segue "amore a prima vista". Adesso, non che io abbia completamente perso la mia indole romantica, ma onestamente credo sia un po' troppo mieloso. Avevo intenzione di spiegare alcuni eventi della quarta era tramite ruolate, o almeno semplicemente facendo dei cameo. Suggerimenti?

Modificato da Sileàn

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Scegli tu :D se ritieni che le scene d'amore sono fastidiose, non scriverle :D

Fate come non avessi detto niente, mi è appena venuta un'idea per integrarle.

Piace a goldr31

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La carrozza del Consigliere si piantò con una brusca frenata davanti al palazzo dove si stava tenendo la festa.
Seduto su morbidi cuscini di velluto violetto, Aloisius Leotred fu sbalzato in avanti facendo volare il suo bastone da passeggio sul sedile di fronte
"Sta più attento Seròn!" Inveì contro il giovane cocchiere.
Saltò giù rapidamente dalla carrozza agguantando il cappotto leggero di velluto rosso steso al suo fianco recandosi rapidamente alla porta del palazzo dove l'Imperatrice stava tenendo una delle sue ricercatissime feste.
Si gettò il cappotto sulle spalle, si fermò davanti alle porte di legno chiaro finemente intagliato e si sistemò la grossa spilla a forma di leone rampante che sfoggiava appuntata sul petto.
Il servo gli aprì le porte e varcò la la soglia, trovandosi catapultato nell' ordinato caos delle feste altolocate. Tutti cercavano di fare meno rumore possibile ma alla fine il baccano salta fuori comunque.
"VArca la soglia il Consigliere Aloisius Leotred..." Strillò l'annunciatore battendo un pesante bastone a terra, per richiamare l'attenzione dei presenti. Non si accorse di avere strillato dritto nei timpani al suddetto Consigliere nel fare tutto questo.
"Zitto imbecille, credo sappiano chi io sia non ti pare?" Sibiliò irritato il Consigliere, massaggiandosi un orecchio e impedendo al giovane con il bastone di sciorinare tutti i titoli di Aloisius, rompendogli probabilmente i timpani di nuovo.

Con aria scocciata e passo rapido scese la breve scalinata e si iniziò a fare largo fra le persone, cercando l'Imperatrice per porgergli i propri omaggi. MEntre arrancava fra le persone, qualcuno gli stringeva la mano e lo salutava calorosamente, ottenendo in risposta solamente un rapido gesto della mano o un mezzo sorriso. Gli unici che riuscivano ad aggiudicarsi un "buonasera" erano solo i Senatori di spicco dell' ala conservatrice del Senato. Uno dei membri più anziani ottenne addirittura un "E' un piacere vederla"

Trovata l'Imperatrice, nel fondo della sala, gli fece un breve inchino e le porse i saluti e si intrattenne con lei per qualche minuto, per non essere troppo scortese. Mentre scambiava battutine di politica interna con l'Imperatrice, gli occhi di Aloisius scorsero la damigella di compagnia della sovrana poco più in la appartata al banco delle bevande(O almeno così sembrava) con niente meno che Marcus Kermentoff, ufficiale dell' Areonautica Imperiale. Gli occhi si spalancarono per un attimo, vedendo la damigella rifilare all' Ufficiale un ceffone da capogiro. il Consigliere dovette sforzarsi di trattenere la risata perchè altrimenti avrebbe sputato il vino bianco che stava bevendo su tutto il vestito dell' Imperatrice. 
"Tutto bene Aloisius?" Chiese l'Imperatrice
"Si Juliette, mi perdoni, sono stato un attimo distratto" disse inghiottendo il vino e sfoggiando il sorriso più falso che potesse fare.

 

Si congedò poco dopo salutando ancora Juliette e dirigendosi di gran lena verso il "caduto" Marcus, senza nascondere un sorrisetto di beffa e malizia.
ERa tutto impegnato a massaggiarsi la guancia offesa borbottando la sua indignazione con altri due uomini di mezza età vicino al buffet delle carni. 

"Povero il nostro Ufficiale, caduto in battaglia. Colpito da niente meno che la dama da compagnia della nostra Imperatrice" Esordì Aloisius alle spalle del Ufficiale con voce carica di ironia e falso compatimento.
Kermentoff si voltò di scatto cercando chi lo stava affrontando in quel modo così spudorato e plateale. Il colorito si spense e il petto si sgonfiò quando identificò la figura di Aloisius.
"Allora caro Markus, respinto da dama Leynor?" Continuò a prenderlo in giro ponendosi al suo fianco quasi sull' attenti, facendo svolazzare la piccola cappa che gli pendeva da una spalla.
"La serva ha osato colpirmi, stupida che non è altro, ma non ci sarà sempre l'Imperatrice a proteggerla" Ringhiò l'Ufficiale.
Aloisius conosceva bene le maniere di KErmentoff e, fra i club militari e non, si era diffuso il soprannome "Porco senza porcile" per additarlo, dovuto alle sue maniere "dirette" con le donne e per il fatto che suo padre lo avesse diseredato nell' adolescenza.
"Come al solito KErmentoff sei uno sciocco, la "serva"" come la chiami tu, è molto considerata dall' Imperatrice Juliette. Potrebbe godere di vantaggi che nemmeno io potrei avere" Disse squadrando il completo da sera fuori moda dell' ufficiale con occhio critico "E che tu non potresti mai nemmeno sognare di ottenere" Concluse ridacchiando continuando lo sberleffo.
"E se devo dirla tutta...." Si preparava a tornare alla carica, con un sorrisetto malevolo sulle labbra e pronto con la frecciatina, quando l'annunciatore comunicò che la cena era servita e pregava i gentili ospiti di spostarsi nel salone a fianco.
"...direi che è ora di cena!" Ridacchio ancora il Consigliere, incrociando le braccia dietro la schiena girando sui tacchi e incamminandosi verso il salone dei banchetti "Occhio alle "serve" che ti scegli Marcus" Lo schernì ancora, facendo sghignazzare anche gli altri due gentiluomini vicini all' Ufficiale, mentre si allontanava.

Aloisius mi manca tanto >_>......*si rannicchia a piangere pensando ad Avalon

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