Stardel

Intervista al Segretario Stardoff

3 risposte in questa discussione

“Compagno Segretario grazie per averci concesso questa intervista, è la prima volta che una alta carica del Partito si offre per un intervista al nostro quotidiano”
“Signorina, come lei sicuramente saprà anche io sono stato un giornalista, non potevo rifiutare la richiesta di un collega. Come ha detto che si chiama il suo giornale?”

“La voce di Thor”

“Simpatico, bel nome”
“Bene cominciamo, cosa ci dice della sua scalata alle vette del Modernismo?”
“Scalata alle vette… la precedente amministrazione era ormai diventata triste, un cambiamento era ormai imminente. Io ho solo canalizzato questa voglia di nuovo, offrendo al Partito una nuova alternativa di governo. Una alternativa alla quale aderire spontaneamente”

"Ora vorrei parlare di qualcosa di attuale, perché lei mi sta parlando del periodo del paramodernismo e tutto il resto"

"Tutto il resto... no il paramodernismo è venuto dopo, perchè in quegli anni i tesserati dicevano che nell'URMM la burocrazia non era così complicata come a Silvendar"

"Uhuh, stupenda questa battuta"
"Non era una battuta"

"Io non lo so...ma quanto crede abbia influito la crisi del precedente Segretario Iosif Stardel alla sua elezione? Sicuramente non può ignorare le voci del suo matrimonio ormai a pezzi”

“Che dice?”

“Ho capito, forse ho toccato un argomento che non…”
“No, no, è l'espressione. Non è l'argomento. Matrimonio a pezzi, ma come parla?”

“Preferisce rapporto in crisi? Però è così old”
“Old. Dove le andate a prendere queste espressioni?”

“Senta io non sono nabba”

“Nabba. Ma come parla?”

“Anche se il mio ambiente è molto cheap”

“Il suo ambiente è molto?”

“È molto cheap”


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