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goldr31

[Gdr]Officina culturale "Gola"

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L'assemblea, dopo una viva e vibrante discussione e votazione, ha deciso di permettere l'apertura dell'officina culturale "Gola" che si pone l'obbiettivo di:

 

 

Studiare le origini del mito di Gola e del perché esso sia diventato il superno della Menzogna e, oltre a ciò, se il valore della verità sia assoluto oppure possa essere relativo alle varie epoche.

 

 

off:

 

anche qui, chi vuole contribuire su Gola in gdr, è benvoluto, stasera scrivo qualcosa

 

 

_Cyliah_ and provaSoma_Cruz like this

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All'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste,

Con la nave arrivata oggi dalla Vostra capitale, Thorvil, è arrivata all'Ordine una notizia terribile: una vostra assemblea ha deciso di indagare sulle origini del mito di colui che voi chiamate "Gola", altrimenti detto nella sua forma più terribile e perversa "l'Ingannatore", la forma incarnata dell'oscurità, della menzogna, della divisione e dell'odio.

 

Dovete sapere che l'Ingannatore non è affatto un mito ed è stato colui che ha causato tante tribolazioni e mutamenti nella scena politica di Zampadur prima e di Eseldur poi, come riferiscono le fonti.
Il vostro Gola non può essere altro che una delle tante forme che l'oscurità assume per rendersi piacevole e appetibile agli occhi mortali: studiarne le origini e il fato può essere il più grande errore che la vostra sete di conoscenza potrebbe mai fare.

Per questo chiedo, in qualità di Gran Maestro dell'Ordine Templare e a nome dell'Ordine che presiedo tutto, di abbandonare questi tentativi che oserei chiamare come "scellerati" di scoperchiare un vaso sigillato, il quale contenuto potrebbe annientare le radici stesse del nostro piano.

Sperando che l'appello dell'Ordine non cada dimenticato, prego la Luce di donarvi discernimento.

In fede,

Gran Maestro dell'Ordine Templare di Helmgard,
Eadric, "il Puro"

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- Compagni, compagne, ci ritroviamo qui, oggi, per poter contribuire a uno dei misteri più irrisolti della cultura modernista e non: il mito di Gola.
La famiglia a cui appartengo, come forse voi non sapete, appartiene alla maledetta famiglia Golud, con un cognome enormemente simile al superno segnato dalla maledizione della bugia.
Il modernismo, di fronte al suo scopo più alto, ovvero la ricerca della verità, non può non esimersi da questa indagine, filosofia, culturale, ma anche politica, per andare a capire il perché esista il superno Gola e perché esso sia così negativo.
Inoltre, come società modernista, siamo chiamati a comprendere e a capire se la menzogna, di fronte alla ricerca della verità, ha scopo di esserci e se, esse, possono essere categorizzate in modo assoluto o relativo: in parole povere, verità e menzogna sono categorie storiche?Oppure esse sono elementi puri e astratti e che non possono né essere dominati dal tempo, né dalla storia?
Se fossero relative e quindi categorie storiche, può esserci stato, in qualche società, una considerazione diversa di Gola?E noi, modernisti, come ci poniamo di fronte a Gola, alla verità e alla menzogna?

Nella nostra ricerca, abbiamo, come l'altra officina, il compito di trovare una nuova trascendenza della nostra società e del nostro essere modernista e, credo, la menzogna, messa in contrapposizione alla verità, verità che, come sappiamo, è primo e ultimo fine della società modernista, sia un campo d'indagine importante e fondamentale.
Ho chiesto, a nome dell'assemblea, al Presidente del nostro stato di inviare missive, nelle quali si chiede un aiuto nel capire che cosa sia Gola per altre culture e, finalmente, giungere a una risposta definitiva, che permetta, in modo compiuto, di dire la parola fine a un mistero che, da troppo tempo, si trascina avanzi senza indagini oculate.

Lascio parlare gli altri, grazie a tutti. -

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"Thor è la più importante divinità del pantheon divino, assieme all'Origine e al Creatore. Thor è la divinità protrettrice dei mortali, predica la ricerca della Verità sopra ogni altra cosa, perché solo attraverso di Essa l'uomo può piegare la natura e le divinità stesse al proprio volere. Thor Bannatore insegna che l'uomo deve avere timore solo quando non è in grado di conoscere la Verità. E quindi ogni suo fedele deve prima di tutto adoperarsi per cercare la propria Verità. Si tratta quindi di un credo di tipo scientista e progressista, cosa che ha portato il Culto ad adoperarsi più volte per i propri ideali di democrazia e libertà individuale." [Credo e Culto di Thor Bannatore, Anonimo]

 

Non possiamo dimenticare, Compagne e Compagni, che il Modernismo ha radici nel Culto di Thor Bannatore, per quanto esso sia divenuto nei secoli una religione a detta di molti ininfluente. Eppure già nel suo Credo e Culto sono presenti le basi della Filosofia Modernista dell'autore della Fenomenologia del Potere. Qui si parla naturalmente di una ricerca della Verità, è dunque mio parere che essa sia un cammino continuo personale verso una forma ideale di verità assoluta che, purtroppo, non esiste. Credo dunque che la Verità assoluta non esista bensì esistano Verità relative al tempo e al luogo. Ma quindi, Vi chiederete, se non esiste una verità non dovrebbe nemmeno esistere la menzogna? Lasciatemi spiegare. Io penso che la Menzogna sia semplicemente l'arrestarsi nel cercare sempre nuove verità, l'appiattirsi del pensiero e quindi dell'evoluzione umana.

 

"Sarà opera del modernismo educare i giovani alla Verità. Già da tempo il Culto di Thor aveva abbozzato qualcosa del genere, ma senza mai riuscirci veramente. Ora a Thoringrad vedremo il sogno di Thor, il sogno modernista, all'opera. Sarà cura dello stato insegnare l'importanza di valori fondamentali, quali la libertà e l'autodeterminazione, a tutti gli abitanti della città." [Fenomenologia del Potere, Libro III Filosofia Modernista, Wilhelm Friedrich Soren Sinet Borgia] 

 

Lo stesso nostro fondatore ci ricorda quanto sia importante la Verità come sinonimo di libertà ed autodeterminazione. E' dunque Menzogna la schiavitù, che tutto attanaglia e rovina, anche i più alti degli ideali come l'amore, vedasi lo stesso mito di Gola.

 

"...nacque Goldr, con le fattezze di un'adolescente, sorridente e gentile con tutti.  Sorpreso, ma felice, Lelem lo trattò come un figlio e lasciò che quest'ultimo passasse senza problemi la sua "nuova vita" tra i diversi popoli, per insegnarli le basi della legge e del diritto.  Però, tempo dopo, a Nyan, il giovane vide una bellissima ragazza, della quale si innamorò e con cui si intrattenne molto a lungo, dimenticando di essere Superno e rimanendo sempre più tra gli uomini.  Lelem, che non vedeva il figlio tornare, scese varie volte a Nyan, dove si trovava il ragazzo, il quale, però, con numerose bugie, riusciva a far desistere il padre dal portarlo sopra, affermando che vi fosse ancora molto lavoro da fare." [Mito di Gola, Anonimo]

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Ringrazio il nostro compagno per essere intervenuto, ma, se non dispiace, vorrei porre domande e opposizioni che ritengo legittime, se me lo si consente:
 

Non possiamo dimenticare, Compagne e Compagni, che il Modernismo ha radici nel Culto di Thor Bannatore, per quanto esso sia divenuto nei secoli una religione a detta di molti ininfluente. Eppure già nel suo Credo e Culto sono presenti le basi della Filosofia Modernista dell'autore della Fenomenologia del Potere. Qui si parla naturalmente di una ricerca della Verità, è dunque mio parere che essa sia un cammino continuo personale verso una forma ideale di verità assoluta che, purtroppo, non esiste. Credo dunque che la Verità assoluta non esista bensì esistano Verità relative al tempo e al luogo. Ma quindi, Vi chiederete, se non esiste una verità non dovrebbe nemmeno esistere la menzogna? Lasciatemi spiegare. Io penso che la Menzogna sia semplicemente l'arrestarsi nel cercare sempre nuove verità, l'appiattirsi del pensiero e quindi dell'evoluzione umana.

 

Prima di tutto, se posso essere concorde nelle origini del Modernismo come filosofia religiosa, credo che, nel corso del tempo, essa sia diventata essenzialmente profana e i nostri testi di diritto, oltre a non nominare più alcuna religione, vanno anche a parlare di una ricerca alla verità che, considero, profano.
A questo punto, però, lei parla di una verità assoluta che non esiste e che quindi ammette più verità, storicamente mutevoli.
A questo punto, però, quando essa diventa fondante e va a legittimare il diritto e la società modernista, come possiamo poi dire quale è la verità, se sono molte e mutevoli?
A questo punto si creerebbe il forte problema che la verità, in realtà, diventi quella del più forte, che impone il suo diritto e la idea di società, in un rapporto pericoloso e che creerebbe, nella sua emersione alla coscienza, di pericolose derive.
Sulla menzogna, anche qui, se a che fare con verità molteplici e diverse, come possiamo dire che essa sia un "valore"?Ha senso parlare di un superno della menzogna, che è concetto, credo, trascendentale, quando in realtà noi la concepiamo come una menzogna mutevole e, quindi, umana?

 

 

 

"...nacque Goldr, con le fattezze di un'adolescente, sorridente e gentile con tutti.  Sorpreso, ma felice, Lelem lo trattò come un figlio e lasciò che quest'ultimo passasse senza problemi la sua "nuova vita" tra i diversi popoli, per insegnarli le basi della legge e del diritto.  Però, tempo dopo, a Nyan, il giovane vide una bellissima ragazza, della quale si innamorò e con cui si intrattenne molto a lungo, dimenticando di essere Superno e rimanendo sempre più tra gli uomini.  Lelem, che non vedeva il figlio tornare, scese varie volte a Nyan, dove si trovava il ragazzo, il quale, però, con numerose bugie, riusciva a far desistere il padre dal portarlo sopra, affermando che vi fosse ancora molto lavoro da fare." [Mito di Gola, Anonimo]

Sarò pedante, ma devo purtroppo intervenire: se  abbiamo parlato, prima, di verità mutevoli e di menzogne con la stessa caratteristica e, per questo, sostanzialmente umane, come possiamo dire, da questo mito, che Goldr, allora, sbagliò?Il Mito, se accettiamo la tesi di verità mutevoli, che non condivido, racconta UNA verità, ma non quella assoluta che, per il suo pensiero, non esiste.
A questo punto, però, se, come dico io, le verità sono mutevoli e quindi si impone un rapporto di forza dove vince chi è sostanzialmente più forte, può essere che, secondo la sua teoria, il mito sia solo espressione del vittorioso perché forte?

 

 

 

Lo stesso nostro fondatore ci ricorda quanto sia importante la Verità come sinonimo di libertà ed autodeterminazione. E' dunque Menzogna la schiavitù, che tutto attanaglia e rovina, anche i più alti degli ideali come l'amore, vedasi lo stesso mito di Gola.

Faccio un'ultima provocazione: se un uomo è libero ed è capace di raggiungere l'autodeterminazione, sceglie la schiavitù, come possiamo definirlo?La sua scelta e condizione, comunque, sono dettate da libertà e autodeterminazione, seppur la sua vita, agli occhi degli altri, non può esserlo.

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All'attenzione dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste,

voglio porgervi le mie più sentite condoglianze per ciò che è successo giorni fa, notizia che è arrivata fino a Helmgard con il numero de "La stella Rossa" che il nostro Vicario Confessore presente a Thorvil ci manda ogni settimana.

 

Anche se l'Ordine si è sempre posto palesemente contrario rispetto le posizioni del giovane Kuznetsov, possiamo solo capire il vostro dolore, dolore che noi stessi abbiamo provato quando molti dei figli dell'Ordine perirono a causa delle malvagità dell'Ingannatore stesso.

 

Io, a nome dell'Ordine, vi avevo detto che aprire un'indagine sulla causa e la natura del mito dell'Ingannatore stesso equivaleva ad aprire un vaso dal contenuto oscuro come una notte senza stelle, come un sonno senza sogni, come il più buio anfratto della terra.

Voi, però, non avete ascoltato quanto un agente della più pura Luce vi cercava di dire, bollando i miei avvertimenti come farneticazioni di un pazzo religioso.

 

Posso solo pregarvi di smettere l'indagine che avete iniziato, per evitare che altre vite innocenti si spengano nel periodo più luminoso della loro vita.

Possa la Luce proteggere chi ha partecipato a questa dissacrazione di tutti coloro che sono periti per difendere l'umanità dal Primo Male e possa la mia benedizione discendere su tutti i loro famigliari.

Solo nella Luce trionferemo.

Gran Maestro dell'Ordine Templare di Helmgard

Eadric, "Il Puro".

Post Scriptum: allego con la medesima il libro di litanie della Santa Luce. Possa esso proteggervi più di quanto io sia riuscito a fare.

 

Edited by MrPotterberry

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